WhatsApp inserisce la pubblicità, lo conferma il vicepresidente


WhastApp inserirà annunci pubblicitari: il giorno più temuto e arrivato. In un commento a diversi post in India, il vicepresidente di WhatsApp, Chris Daniels, ha confermato che la popolare app di messaggistica inserirà annunci pubblicitari:

“Sì, inseriremo annunci pubblicitari nello Status e questa sarà la modalità di monetizzazione principale per l’azienda e un’opportunità per altre aziende di raggiungere le persone su WhatsApp.”

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Da tempo sappiamo che Facebook sta spingendo per la monetizzazione di WhatsApp, acquisita a caro prezzo anni fa. Una notizia che incoraggia i sostenitori dell’app competitor per eccellenza di WhatsApp, Telegram, che rimane gratuita (e super sicura riguardo alla privacy).

Un progetto studiato da anni

Il co-fondatore Brian Acton – che ha lasciato la compagnia nel 2017 – ha recentemente affermato che Mark Zuckerberg avrebbe pianificato l’inserimento della pubblicità nel sistema di messaggistica istantanea ancora prima che le contrattazioni del 2014 fossero perfezionate, con la valutazione della compagnia al prezzo record di 19 miliardi di dollari.

Chi utilizza WhatsApp da diversi anni ricorda bene che, prima dell’acquisizione, l’app richiedeva un addebito di un dollaro all’anno (89 centesimi, in Europa) per poter essere utilizzata. Da quando è diventato gratuito e ha aumentato drasticamente il numero degli utilizzatori, Facebook ha considerato diversi approcci per monetizzare con WhatsApp.

Gli annunci meglio dell’abbonamento a pagamento

Il ventaglio delle diverse opzioni comprendeva l’inserimento di annunci, la vendita dell’analisi dei dati e l’inserimento di una commissione dopo un certo numero di messaggi inviati.

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I commenti di Daniels suggeriscono che la strada presa sia la prima a essere stata considerata, quella dell’inserimento delle inserzioni pubblicitarie nello status.

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Non conosciamo ancora con certezza la data dell’introduzione degli annunci: alcuni report sostengono che saranno operativi dall’inizio del prossimo anno ma, a questo, punto, è solo una questione di tempo.





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WhatsApp vuole inserire anche gli adesivi nei messaggi


WhatsApp offre già la possibilità di inserire GIF ed emoji nei messaggi, ma per alcuni utenti potrebbero non essere sufficienti per riempire il vuoto che si intende per adesivi. Ne sono convinti all’app di messaggistica, che ha annunciato che sta aggiungendo il supporto per adesivi e rilasciando pacchetti di adesivi creati dai propri designer e da una manciata di altri artisti. Per garantire che il suo negozio di adesivi continui a crescere, l’applicazione di proprietà di Facebook ha anche rilasciato API e interfacce che consentiranno ai creatori di terze parti di progettare i propri pacchetti.

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Come si usano gli adesivi

Utilizzare gli adesivi è facile, basta toccare il nuovo pulsante e scegliere quello che si vuole utilizzare. Gli sticker potranno essere messi tra i preferiti o categorizzati per argomento. Inoltre ci sarà la possibilità di scaricare pacchetti extra di adesivi speciali con personaggi dei fumetti, con animaletti o con buffe faccine. Al momento la funzione è stata rilasciata solo per alcuni utenti su Android iscritti alla versione beta di WhatsApp, ma gli sviluppatori dell’applicazione per la messaggistica hanno fatto sapere che a breve gli adesivi verranno rilasciati per tutti, anche su iOS.





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Ninja Morning, il buongiorno di lunedì 22 ottobre 2018


Apple

Il CEO di Apple, Tim Cook, è tra i protagonisti della 40^ Conferenza internazionale sulla privacy, organizzata a Bruxelles sotto l’egida del Garante europeo per la privacy, l’italiano Giovanni Buttarelli, e ospitata al Parlamento europeo. L’appuntamento, in programma fino al 26 ottobre con una sessione pubblica il 24 e il 25, avrà al centro della discusione l’etica digitale. Dibattere l’etica: dignità e rispetto nella vita guidata dai dati è il titolo del dibattito che vedrà confrontarsi i big. Oltre al numero uno di Apple, saranno presenti inventori come Berners Lee, ricercatori e accademici di punta come il direttore del centro di ricerca sull’intelligenza artificiale Hkust Pascale Fung, filosofi e scrittori come Anita Allen e Jaron Lanier, responsabili politici come le commissarie Ue alla giustizia e alla concorrenza Vera Jourova e Margrethe Vestager, il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani ma anche i presidenti della Corte europea per i diritti umani e della Corte Ue di giustizia, oltre ai responsabili per la tutela della vita privata di molti Paesi extra Ue, per un totale di oltre 1000 partecipanti.

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La storia dei chip nelle schede madri. Intanto, sempre il CEO di Apple, ha chiesto pubblicamente che Bloomberg ritiri la storia del 4 ottobre scorso secondo cui spie cinesi sono state capaci di inserire chip nelle schede madri prodotte da Super Micro Computer, azienda californiana che ha fornito attrezzature e server usate dal governo e da decine di gruppi statunitensi inclusi Apple e Amazon. Sia il produttore dell’iPhone sia il colosso del commercio elettronico avevano smentito come pure Pechino.

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Si chiama Vacation Mode ed è una nuova funzionalità presente in una versione Beta test di WhatsApp. A darne notizia il Sun. Secondo il quotidiano con questa opzione è possibile nascondere le conversazioni e tenerle nascoste (notifiche comprese) anche se arrivano nuovi messaggi.

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Credit: 2018 ESA-CNES-Arianespace

Bepi Colombo

Si chiama Bepi Colombo, è la prima missione europea diretta verso Mercurio, il pianeta più interno del Sistema Solare e il più vicino al Sole, con temperature estreme. Sabato, nella base europea di Kourou, alle 3.45 italiane, il lanciatore Ariane 5 ha portato il veicolo che racchiude i quattro moduli che costituiscono Bepi Colombo nella posizione orbitale che gli permetterà di prendere la direzione corretta per cominciare il viaggio verso Mercurio. A bordo, in un unico veicolo largo poco più di sei metri, largo quasi quattro metri e alto 3,6 chiamato MCS (Mercury Composite Spacecraft), sono assemblati i 4 moduli della missione, destinati ad attraversare insieme il Sistema Solare per sette anni per separarsi una volta arrivati nell’orbita di Mercurio, nel 2025.

Augmented Eternity

Hossein Rahnama, imprenditore e ricercatore presso la Ryerson University di Toronto, sta sviluppando un’applicazione chiamata Augmented Eternity, che ha l’obiettivo di creare una copia digitale di sé, capace di interagire con altre persone dopo la morte. Il primo obiettivo è quello di clonare il CEO di alcune aziende finanziarie, per permettergli di gestirle anche quando non potrà più. A darne notizia Technology Review, secondo cui a occuparsi della copia sarà l’Intelligenza Artificiale, che ha raccolto ogni possibile dato, ogni traccia lasciata online, lo storico delle azioni compiute durante la cita di dirigente e tutta la sua corrispondenza pubblica e privata, in modo da capirne la personalità, la mente e, alla fine, potersi sostituire a lui.

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Hossein Rahnama, PhD, is an Associate Professor in the RTA School of Media and is the Director of Research and Innovation at Ryerson University’s Digital Media Zone

Gli appuntamenti di oggi

START UP IN ITALIA – Palazzo Marino (piazza della Scala 2, Milano) ospita alle 10.00 Start up in Italia. Quali soluzioni per farle crescere. Un sistema che in Italia fatica ancora e che ha bisogno di aiuti concreti per non far volare lontano i giovani innovatori. Si discuterà di ciò che è necessario per migliorare il Sistema Paese in ambito di startup.

MEDIOLANUM – Sempre a Milano, a Palazzo Biandrà (via Tommaso Grossi, 9) a partire dalle 10.30 si terrà l’evento In cammino verso un mondo migliore: la sostenibilità in Banca Mediolanum. A 10 anni dal rimbordo ai suoi clienti per il fallimento di Lehman Brothers, Banca Mediolanum presenta il proprio impegno verso tutti gli stakeholders. Partecipano, tra gli altri, Ennio Doris, presidente Banca Mediolanum; Massimo Doris, a.d. Banca Mediolanum.





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dall’addio dei founder a Instagram a Facebook che punta sulla smart home


Mentre Facebook si allea con Google e presenta un codice di condotta all’Unione Europea, i founder di Instagram lasciano la società. Settimana impegnativa per i nostri cari social network, mentre ci prepariamo ad un autunno che si preannuncia già ricco di novità.

Sedetevi comodi con la vostra bevanda calda tra le mani perché le cose che abbiamo da dirvi sono davvero tante. Ma andiamo con ordine.

I co-founder di Instagram hanno lasciato la società

Kevin Systrom e Mike Krieger, i co-fondatori di Instagram, si sono dimessi e prevedono di uscire dalla loro società nelle prossime settimane. A rivelarlo è il New York Times che secondo fonti certe avrebbe confermato voci di corridoio che circolavano da un po’ di tempo.

A quanto pare, alla base della decisione di Systrom e Krieger ci sarebbe uno scontro sull’autonomia di Instagram rispetto a Facebook, secondo quanto riportato dal Wall Street Journal. Fra gli altri motivi, si legge ancora, ci sono anche le diverse visioni dei vertici di Facebook, fra cui lo stesso Zuckerberg, sulle strategie di crescita e su come accrescere più rapidamente la base clienti.

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“Stiamo pensando di prenderci un po’ di tempo libero per esplorare nuovamente la nostra curiosità e creatività”, hanno scritto in una nota congiunta Systrom e Krieger. “Costruire nuove cose esige che facciamo un passo indietro, capiamo cosa ci ispira e adeguarlo a ciò di cui ha bisogno il mondo”.

Il futuro di Facebook e Instagram, a questo punto, ci lascia molto incerti e dubbiosi. Come si evolverà e soprattutto cosa dobbiamo aspettarci?

Instagram copia WhatsApp: in arrivo i messaggi vocali

Nulla potrà fermare Instagram, neanche l’abbandono dei suoi genitori. Orfano di padri, Instagram si prepara a tirare fuori dal cappello l’ultima delle novità: i messaggi vocali in stile WhatsApp. La portata della notizia è tale da far pensare a una vera e propria rivoluzione del social visuale.

Al momento non ci sono ancora conferme ufficiali ma a quanto pare gli sviluppatori stanno lavorando su questa funzione da molto tempo ed è probabile che venga lanciata in un futuro non troppo lontano.

Come dovrebbe funzionare? All’interno dei Direct di Instagram apparirà una nuova icona a forma di microfono che, se premuta, consentirà di registrare e inviare un messaggio vocale.

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All’interno della conversazione apparirà poi un balloon caratterizzato da onde audio il cui design ricorda molto quello della funzione musica integrata all’interno delle Storie. Per il momento questa funzionalità resta nascosta all’interno del codice dell’app e Instagram non ha ancora annunciato quando e se i messaggi vocali arriveranno davvero nell’applicazione.

Interessante no? Ma ecco cosa ne pensa Luca La MesaTop Teacher di Ninja Academy:

“Credo che i messaggi vocali su WhatsApp seguano una curva inversamente proporzionale alla durata. Quelli corti sono spesso molto utili e veloci. Quelli lunghi creano problemi e a volte seri imbarazzi quando non si vorrebbe sentirli per tutta la loro durata. Come sempre la tecnologia è solo tecnologia e la differenza è nel modo in cui la utilizziamo.

I messaggi vocali su Instagram in parte mi spaventano se non verranno ben utilizzati, mentre credo che il futuro possa essere una evoluzione tecnologica che permette di usare la voce ma per dettare un commento. Sarebbe un compromesso perfetto per aiutare anche tutti coloro che usano le piattaforme senza audio e sarebbero tagliate fuori dai commenti di solo audio”.

Per Facebook arriva Portal, il nuovo dispositivo per la smart home

Portal è il nuovo device lanciato da Facebook che permetterà agli utenti di “parlare attraverso Facebook” anche all’interno delle loro case. Il dispositivo sarà disponibile con due dimensioni dello schermo e potrebbe costare circa 400 dollari per quello di dimensioni maggiori, mentre la versione più piccola potrebbe avere un prezzo di 300 dollari negli USA.

Utile? Ce lo spiega il nostro Luca La Mesa:

“Una delle novità più attese e segretate in casa Facebook. Sicuramente il tema della privacy ne ha rallentato il lancio ma scommetto che sarà l’inizio di una serie di device firmati Facebook. Non tutti i prodotti/servizi lanciati in passato si sono rivelati vincenti ma spesso basta trovarne alcuni giusti per conquistare un nuovo mercato”.

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Facebook insiste sulla realtà virtuale con Quest

Oculus, l’azienda che Mark Zuckerberg ha acquistato nel 2014 per oltre due miliardi di dollari, ha presentato Quest, un nuovo visore che permette di entrare nel vivo dell’azione senza la necessità di Pc, fili e sensori esterni.

Il gadget, acquistabile dalla primavera del 2019, permetterà a chi lo indossa di spostarsi liberamente in un ambiente riproducendo all’interno della realtà virtuale i movimenti effettuati nel mondo reale, il tutto senza bisogno di dispositivi di supporto.

LEGGI ANCHE: Facebook lancia il primo visore di Realtà Virtuale, che funziona senza PC





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dalla direttiva europea sul Copyright ai cambiamenti nella società con i social network


In questo settembre dal sapore ancora estivo, non mancano le novità dal mondo in perenne e costante evoluzione dei social network.
Ma se siete troppo oberati dagli impegni lavorativi e non avete tempo di capire neanche che ora è, non vi preoccupate, ci pensiamo noi a riassumere tutto quello che è più importante con la nostra classica rubrica Week in Social!

Il parlamento europeo approva le nuove direttive sul Copyright

Il 12 settembre il Parlamento europeo a Strasburgo ha votato a favore della riforma del sistema di gestione e controllo del copyright nel territorio dell’Unione Europea.
La legge, sottoposta a numerose modifiche ed emendamenti, mira a garantire che i lavori creativi, (ad esempio quelli di musicisti, artisti, interpreti e sceneggiatori, o anche editori e giornalisti) vengano effettivamente pagati, soprattuttto quando viene sfruttato da piattaforme social come YouTube o Facebook o da aggregatori come Google News.

LEGGI ANCHE: Ok del Parlamento Europeo alla Riforma del Copyright. Che succede adesso

In poche parole, la riforma prevede rispettivamente per i due articoli più discussi (ovvero l’11 e il 13) che gli autori possano richiedere denaro per l’utilizzo anche di brevi frammenti di testo (non applicabile nel caso di piattaforme informative come Wikipedia) e che le piattaforme web tengano perennemente il controllo su ciò che viene caricato dai loro utenti, con l’obiettivo di evitare che venga caricato materiale coperto da copyright.

Ora continua l’iter legislativo del Parlamento UE, che in caso si concludesse in maniera positiva potrebbe scuotere molto gli equilibri di internet per come lo conosciamo oggi.

LEGGI ANCHE: Breve storia della nuova legge sul copyright (e da quando sarà operativa)

Matrimoni: uno su due finisce per colpa dei social

Non sembrerà niente di nuovo, ma secondo uno studio dell’associazione Family Legal, solo nella zona di Milano, circa il 45% delle unioni salta per via di scappatelle consumate tramite Instagram, Tinder, Grinder o Badoo.
Nell’epoca del flirt tramite i social network, infatti sono numerosissimi i divorzi o le separazioni dovute ai nuovi modi di “tradire”: infatti il dating online ha dato nuova linfa vitale a tali pratiche, andando a sostituire il vecchio flirting old school di persona, con uno più anonimo e discreto tramite social, tanto che oggi ormai la Cassazione stessa non fa differenza (quasi) tra tradimenti perpetrati di persona e tramite il digital.

Ma cosa ne pensa Luca La Mesa, Top Teacher di Ninja Academy?

Il problema non è mai lo strumento ma chi lo usa (e come). Siamo davvero sicuri che se i social non esistessero la percentuale di divorzi sarebbe minore? La tecnologia ci abilita ma siamo noi a decidere se usarla a fin di bene o per compiere azioni poco etiche. E se vi raccontassi di come ho usato Tinder per aumentare le adozioni dei cani dai canili? Un caso vero che con alcuni miei studenti abbiamo provato a replicare una volta che avevo scoperto in America il caso Puppy love. Eppure Tinder è l’app dei tradimenti per definizione, oppure no?

Gli adolescenti preferiscono le chat digitali agli incontri di persona

Che sia un dato preoccupante non c’è dubbio: secondo il report della Common Sense Media, su un totale di 1.141 ragazzi in età compresa tra i 13 e i 17 anni, addirittura un adolescente su tre preferisce chattare con i propri amici tramite WhatsApp o altri servizi di messaggistica rispetto agli incontri di persona. All’interno del report però appaiono anche dati dualistici, ad esempio il 44% degli intervistati ha palesato il fastidio di uscire con chi che per buona parte dell’uscita si focalizza di più nel guardare il display del cellulare.
Addirittura il 40% sarebbe favorevole a tornare nei tempi in cui gli smartphone e i social erano inesistenti.

Qui il punto di vista di Luca La Mesa:

Questi dati mi preoccupano molto e sono convinto che dovremmo provare ad educare sempre meglio gli adolescenti all’uso dei social. Credo che riguardi anche noi e da diversi mesi ho lanciato delle “cene aperte” per conoscere dal vivo molti di coloro che ad oggi sono contatti solo digitali. Diamo per primi il buon esempio e gli adolescenti ci imiteranno.

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Tradita dal fidanzato: condannata a due anni per aver pubblicato lo screenshoot di WhatsApp del tradimento

La notizia che ha del surreale e che viene dalla Spagna ha per protagonista una coppia di (ormai ex) fidanzati. La notizia, come appare su 20Minutos.es, ha come protagonista lei, che sospettava da tempo l’infedeltà del compagno e che per dimostrarlo si era appropriata della sua password di Facebook, riuscendo a trovare tracce di conversazioni con altre donne. Lui, per tutta risposta, dopo alcuni furiosi litigi, aveva deciso di denunciarla per la violazione della privacy, finendo sul banco degli imputati e ottenendo una condanna a due anni nei confronti della ex, oltre a un divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati da lui.





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Accordo tra Google e WhatsApp per il backup di foto e messaggi senza occupare spazio su Drive


Una mail ha raggiunto oggi in posta moltissimi utenti di Google e WhatsApp in tutto il mondo, per comunicare un cambiamento che riguarda i backup di WhatsApp su Google Drive.

Chiunque abbia installato l’app di messaggistica istantanea sul proprio telefono e abbia un account Google (in genere associato ad uno smartphone Android) sa che può utilizzare il servizio di archiviazione in cloud di Google per conservare e gestire i backup dell’app di messaggistica in modo automatico.

Finora però in molti sceglievano di disattivare l’opzione di backup automatico per evitare di occupare spazio utile su Drive con foto, video e registrazioni vocali.

LEGGI ANCHE: WhatsApp rilascia finalmente le videochiamate di gruppo

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La partnership

Ecco quindi la nuova partnership tra WhatsApp e Google, comunicata direttamente in mail agli utenti, che apre un nuovo dialogo, quindi, anche tra Google e Facebook, i cui servizi sono per forza di cose intrecciati in alcuni casi.

“A seguito di nuovi accordi tra WhatsApp e Google, i backup di WhatsApp non incideranno più sulla quota di spazio di archiviazione di Google Drive. Tuttavia, gli eventuali backup di WhatsApp che non vengono aggiornati da più di un anno verranno rimossi automaticamente dallo spazio di archiviazione”, ha comunicato Google in posta.

Le nuove regole avranno effetto su tutti gli utenti a partire dal 12 novembre 2018, ma alcuni utenti potrebbero notare degli effetti positivi sulla loro quota già prima di questa data.

LEGGI ANCHE: Novità anche per Google Drive, che si allinea al nuovo Gmail

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Come evitare di perdere i dati di WhatsApp

Per evitare la perdita di backup che non sono stati aggiornati, Google consiglia di eseguire un backup manualmente prima della data di effettivo rilascio della nuova funzione.

Per farlo devi:

1. verificare che il tuo client WhatsApp Android sia sottoposto a backup;
2. se vuoi aggiornare i backup esistenti, eseguire manualmente il backup del client WhatsApp prima del 30 ottobre 2018 (attraverso le impostazioni di WhatsApp).



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Facebook prova a monetizzare WhatsApp facendo pagare le aziende che non rispondono subito ai messaggi


Da tempo Facebook cercava un modo per monetizzare da WhatsApp, la più popolare app di messaggistica. Ora sembra aver trovato un modo che potrebbe funzionare con WhatsApp Business.

LEGGI ANCHE: WhatsApp rilascia finalmente le videochiamate di gruppo

Gli annunci di Facebook potranno comparire su WhatsApp

La connessione tra Facebook e WhatsApp potrà collegare gli annunci direttamente alla nuova piattaforma WhatsApp Business. Funzionerà in modo abbastanza semplice: le persone potranno contattare direttamente le aziende attraverso questo nuovo servizio; le aziende potranno rispondere in modo del tutto gratuito entro 24 ore. Se la risposta si fa attendere troppo (o non arriva affatto), viene applicato un costo di 9 centesimi per messaggio.

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LEGGI ANCHE: Abbiamo testato WhatsApp Business: come funziona e come usarlo

In un sistema globale di scambi sempre più veloci, la piattaforma valuterà la reattività dei canali offrendo quindi un servizio gratuito ” a tempo”; quando l’azienda “sfora” i limiti concessi per rispondere a una persona, viene “multata” per il ritardo.

LEGGI ANCHE: Anche WhatsApp Business ha bisogno di una strategia per usarlo bene

WhatsApp si conferma il canale di marketing più coinvolgente al mondo. Se uniamo gli utenti attivi su Facebook Messenger e WhatsApp, questi rappresentano il 79% dell’intero mercato della messaggistica. Ecco perché per un’azienda WhatsApp Business potrebbe essere una strada facilmente percorribile per garantirsi alti tassi di coinvolgimento.

WhatsApp business

La chiave per utilizzare efficacemente WhatsApp for Business è data dalla qualità delle interazioni generate per creare una relazione di valore con le persone. WhatsApp viene utilizzato da persone per parlare con altre persone.

La soluzione presenta anche delle controindicazioni: cosa accadrà ai nostri numeri di telefono, in mano alle aziende?

 



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WhatsApp lancia finalmente le videochiamate di gruppo


WhatsApp ha appena aggiornato il suo servizio di messaggistica, che ora supporta anche le videochiamate di gruppo, consentendoci finalmente di chattare con un massimo di altre tre persone contemporaneamente sulle sue app iOS e Android.

videochiamate di gruppo su whatsapp

LEGGI ANCHE: Week in Social: tutte le novità di Instagram, Facebook, WhatsApp e YouTube introdotte questa settimana

Come attivare la videochiamata di gruppo su WhatsApp

Per utilizzare la nuova funzione, bisognerà innanzitutto avviare una chiamata vocale o una videochiamata con uno dei contatti del gruppo con cui vogliamo parlare, quindi toccare il pulsante “aggiungi partecipante” in alto a destra sullo schermo.

Stando a quanto riportato dalla stessa WhatsApp anche le videochiamate di gruppo sono sottoposte a crittografia end-to-end, proprio come i messaggi di chat standard.

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Il limite di quattro persone per ogni videochat

Ci è voluto un po’ di tempo prima che la società aggiungesse questa funzionalità, considerato che l’app supporta le videochiamate individuali già da quasi due anni ormai.

E la casa madre, Facebook, ha annunciato durante la conferenza F8 a maggio che stava sviluppando la funzione sia per WhatsApp che per Instagram, dove la feature è arrivata a giugno, con un limite di quattro persone per videochiamata.

Limitare le chiamate a sole quattro persone, almeno per il momento, significherà naturalmente per gli utenti non poter utilizzare il servizio con grandi gruppi di amici o con i gruppi familiari, ponendo un limite rispetto ad esempio a FaceTime di iOS che ora consente videochat fino a 32 persone contemporaneamente.

In ogni caso, le nuove videochiamate di gruppo di WhatsApp saranno rilasciate a partire da oggi, ecco perché è consigliato cominciare ad aggiornare l’app all’ultima versione per provare la funzione.



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Facebook lancia le ads in AR e su Instagram arrivano le nuove domande nelle Stories


Come ogni venerdì torna puntale la nostra rubrica Week in Social, questa volta con le ultime novità in casa Facebook, Instagram e WhatsApp.

Analizziamole insieme!

Facebook: AR negli ads e video creation kit

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Se hai seguito la conferenza F8, sai che Facebook aveva annunciato che avrebbe integrato la realtà aumentata in Messenger e che avrebbe continuato a investire in questa direzione; è stato di parola. È infatti di pochi giorni fa la notizia di un nuovo formato di annunci in AR.

Questi annunci appariranno come tutti gli altri, nel news feed delle notizie, tranne che per l’opzione “Tap to Try it On” che ti permetterà di indossare, virtualmente, gli oggetti inseriti nell’annuncio, e acquistarli, se ti piace ciò che vedi.

LEGGI ANCHE: Acquisire Instagram è stato l’affare del secolo per Facebook

Pare che Michael Kors sia stato il primo a testare gli annunci AR nel News feed e che quest’estate sarà seguito da altri brand come Sephora, NYX Professional Makeup, Bobbi Brown, Pottery Barn, Wayfair e King.

Luca La Mesa, Top Teacher Ninja Academy, ha commentato così la novità:

Una novità che avevamo annunciato tempo fa e che stiamo provando a sperimentare con un importante cliente sportivo. Sono sicuro che vedremo degli esempi sempre più creativi per valorizzare al massimo le potenzialità della realtà aumentata.

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Un’altra novità in casa Facebook riguarda invece il nuovo kit per fare video mobile. Dì la verità, per conoscere un prodotto, prima di acquistarlo, non preferiresti guardare un video sul tuo cellulare piuttosto che leggere un noioso testo? Questo Facebook lo sa. Ma creare un video del genere non è semplice né rapido. Per questo ha pensato a un Video Creation Kit che aiuterà gli advertiser a creare annunci video mobile accattivanti ed efficaci utilizzando immagini già esistenti, a cui poter aggiungere sovrapposizioni e loghi in pochi click.

Instagram: novità per tag e adesivi

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Restando in tema advertising, Facebook ha dichiarato che estenderà la possibilità di taggare i prodotti su Instagram anche alle Stories, oltre che ai post, e che aggiungerà un nuovo formato adv pensato per lo shopping e specifico per Instagram, Collection, che permetterà di vedere diversi prodotti, senza uscire da Instagram.

Se sei appassionato di Instagram e Stories, poi, avrai già visto il nuovo adesivo per le domande.

LEGGI ANCHE: Come ottimizzare la tua strategia di Social Selling su Facebook, LinkedIn e Instagram

A differenza degli adesivi e delle emoji già esistenti, in cui puoi chiedere alle persone che seguono le tue Stories di interagire con i tuoi contenuti esprimendo un gradimento o rispondendo alle tue domande, in questo caso l’ottica si ribalta completamente. Attivando l’adesivo “Domande”, puoi invitare le persone che ti seguono a farti delle domande, a cui rispondere pubblicamente.

Nella risposta non si vedrà chi ti ha posto la domanda, quindi sentiti libero e se ancora non hai gli adesivi per le domande, basta aggiornare la app.
Anche questa novità si aggiunge ai tanti modi che hai per interagire con i tuoi follower e chiedere il loro parere.

Ecco cosa ne pensa Luca La Mesa:

Una nuova semplice funzionalità per interagire con i fan e rispondere alle loro curiosità. Nel Social Media LIVE Program abbiamo subito fatto un test di prova per comprenderne le caratteristiche.

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WhatsApp: arriva l’etichetta Forwarded

Per concludere la nostra Week in Social, parliamo di WhatsApp, che ha appena introdotto una nuova funzionalità pensata per aiutare gli utenti a identificare l’origine delle informazioni che ricevono nell’app di messaggistica.

Cosa significa questo? Ce lo facciamo spiegare direttamente da WhatsApp: “Da oggi, quando ricevi un messaggio, WhatsApp ti segnalerà se si tratta di un messaggio che ti è stato inoltrato. Grazie a questa indicazione aggiuntiva, sarà più semplice conoscere la provenienza di un messaggio all’interno di una chat individuale e di gruppo e capire se un amico o un familiare ti ha scritto direttamente, o se il messaggio era stato originariamente composto da qualcun altro”.

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Per visualizzare questa nuova indicazione per i messaggi inoltrati, devi aver installato sul telefono l’ultima versione di WhatsApp.

Se ti sembra una funzionalità eccessiva, devi sapere che invece è una misura contro la diffusione della disinformazione, soprattutto in paesi come l’India, dove l’azienda ha 200 milioni di utenti, e che si sono registrati casi in cui la disinformazione e la diffamazione virale circolata su WhatsApp ha danneggiato persone prese di mira da false voci, fino a spingerle a gesti drammatici.

Insomma, da oggi, se non lo facevi già, usa WhatsApp responsabilmente.



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dagli sticker per le domande su Instagram ai QR code su LinkedIn


Celebriamo il primo venerdì di luglio (e quindi l’avvicinarsi della tanto sognata e attesa pausa estiva) con la nostra rubrica Week in Social, che raccoglie tutte le novità dal mondo dei social media introdotte questa settimana.

Tra Instagram, Facebook e WhatsApp possiamo affermare che Mark Zuckerberg si è dato parecchio da fare, mentre LinkedIn cerca di trasformare le conversazioni offline in connessioni online grazie al QR: vediamo insieme quali sono tutte le nuove funzionalità che possiamo testare nel weekend.

Su Instagram gli sticker per le domande e per la musica

Partiamo con il primo aggiornamento, forse il più interessante per i marketer, ovvero l’introduzione di un nuovo sticker nelle Instagram Stories che permette agli utenti di porre una domanda a risposta aperta ai proprio follower.

Questa nuova feature, al momento ancora in fase di testi ma già disponibile per alcuni utenti in Italia, renderà le Stories ancora più interattive, rispetto all’utilizzo del sondaggio a risposta multipla.

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Anche Luca La Mesa, Top Teacher Ninja Academy ha commentato la novità:

“Una delle tante novità di Instagram per rendere più interattive le Storie. Gli utenti si stanno abituando sempre di più a consultarle e i creator stanno sperimentando sempre nuove modalità di coinvolgimento”.

Rimaniamo in ambito Instagram Stories ma cambiamo musica! Anzi, forse è meglio dire aggiungiamo: grazie a un nuovo sticker sarà possibile infatti scegliere un brano da utilizzare come “colonna sonora” della vostra Storia. Non vedete l’ora che questa funzione arrivi anche in Italia, vero?

Su questo tema, Luca La Mesa pensa che:

“Facebook sta facendo grandi passi avanti negli accordi musicali e la possibilità di estendere questa funzionalità anche ad Instagram è un grande regalo per tutti noi creatori di contenuti”.

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LEGGI ANCHE: Instagram aggiunge la musica alle Stories, ecco come fare

Infine, Instagram ti aiuta a orientarti nel feed con la nuova notifica “You’re all Caught Up” ovvero “Non hai nuovi contenuti da vedere”, un messaggio che ti informa quando hai visto tutti i nuovi post pubblicati nelle ultime 48 ore dai profili che segui.

Sappiamo che può essere difficile tenere traccia dei contenuti già visualizzati [soprattutto dopo l’aggiornamento dell’algoritmo n.d.r.]. Con questo messaggio avrai una migliore comprensione del tuo feed e saprai che non hai perso foto o video recenti”, scrive proprio Instagram nel comunicato stampa pubblicato sul proprio blog.

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Facebook mostra tutti gli annunci attivi delle pagine

Passiamo ora a Facebook, che continua il suo impegno in ambito di trasparenza e protezione della privacy dei propri utenti rilasciando una nuova feature che permetterà a chiunque di vedere quali sono le inserzioni pubblicitarie attive di una Pagina. Nello specifico, nella nuova sezione “Info e Annunci” saranno visualizzabili gli annunci che una Pagina pubblica su Facebook, Instagram o Messenger e gli utenti avranno la possibilità di segnalare qualsiasi pubblicità sospetta con un clic su “Segnala annuncio”.

Luca La Mesa dice che questa è:

“Sicuramente la notizia più importante della settimana. All’interno del Social Media LIVE Program abbiamo subito fatto un esercizio per analizzare le pubblicità dei principali brand di moda e fatto un confronto con i più importanti brand coinvolti nei Mondiali di Calcio in Russia. Consiglio a tutti di integrare i propri report social mensili con una sezione sull’analisi delle pubblicità della concorrenza”.

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Vi sembra di passare troppo tempo della vostra vita su Facebook? La piattaforma sta testando una nuova funzionalità chiamata “Your Time on Facebook” che vi consentirà di monitorare le ore trascorse sul Social e pensare a un eventuale Digital Detox, in caso risultino essere troppe. Si tratta nello specifico di una piccola dashboard che raccoglie i minuti spesi su Facebook, divisi per giornate, dove è possibile impostare dei limiti di tempo che, una volta raggiunti, vi impediranno automaticamente di accedere alla piattaforma.

Basterà questo per fermare la dipendenza da smartphone? Luca commenta così:

“Nel 2016 durante il programma Hive@Harvard abbiamo parlato molto di Digital Detox e sono a favore di tutti gli strumenti che permettano agli utenti di prendere consapevolezza del tempo speso sui social. Ricordo che quando Microsoft lanciò la prima Xbox Bill Gates impostò un timer per limitare il tempo che il figlio dedicava ai videogiochi”.

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WhatsApp introduce una novità per i gruppi

L’ultima novità di questa settimana riguarda l’app di messaggistica di proprietà di Zuckerberg: è stata introdotta una nuova funzionalità che permette agli amministratori dei gruppi di WhatsApp di comunicare in modo unidirezionale con i partecipanti. Cosa significa? In parole semplici, vuol dire che i proprietari dei gruppi potranno essere gli unici in grado di inviare messaggi agli altri utenti.

Questo aggiornamento giova maggiormente ai marketer che possono così sfruttare l’applicazione per inviare annunci, news, promozioni e altro materiale pubblicitario agli iscritti a un gruppo, al posto di inviare classiche newsletter o SMS.

LEGGI ANCHE: Arriva Instagram Lite, l’app leggera per conquistare un miliardo di nuovi iscritti

LinkedIn integra il QR code per il profilo personale

Alla fine di giugno la piattaforma proprietà di Microsoft ha introdotto un nuovo modo semplice e veloce per connettersi con altri utenti, dedicato principalmente a coloro che stanno partecipando a una conferenza di settore, un evento aziendale o un business meeting. Si tratta di un codice QR associato al proprio profilo personale LinkedIn da utilizzare per connettersi con altri utenti tramite la semplice scansione dello stesso.

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Questa novità giova soprattutto freelance e professionisti, che possono inserire il proprio codice QR su brochure e materiale per eventi, sito web personale, badge o direttamente sul proprio curriculum.



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