dalla musica su Facebook ai cowboy urlanti di Snapchat


Difficile immaginare un social media manager non aggiornato in tempo reale sulle novità e i trend del social media marketing. Per te, che corri sempre tra un brief e l’altro, preso da scadenze, to do list, report, e impegni extra lavorativi, torna la nostra Week in social.

Scopriamo insieme le ultime dal mondo dei social.

Facebook aggiorna Messenger, aggiunge la musica e innova le ads

Week in social

 

Questa settimana ci sono così tante novità in casa Facebook che non sappiamo da dove cominciare. Tra il proseguo della lotta alla Fakenews, la pubblicazione del rapporto Ad Archive sugli annunci negli Stati Uniti relativi a questioni politiche e di rilevanza nazionale, e i primi contenuti sull’Election Day, per aiutare le persone a prepararsi al giorno delle elezioni, sono tre le novità su cui ci vogliamo soffermare.

La prima riguarda l’aggiornamento di Messenger.

La parola d’ordine è semplicità. Messenger 4 sarà infatti più semplice, veloce da navigare, e potrai utilizzare più colori per personalizzare le tue conversazioni.

Facebook sa che le novità non sono sempre ben accette dagli utenti, per cui le introdurrà un po’ alla volta, lasciando ovviamente intatte le funzionalità che ti permettono di restare in contatto con le persone che ami.

Secondo Luca La Mesa, docente Ninja Academy:

Messenger è il futuro di Facebook per tutta la parte di conversazione privata o “one to many” e di conversione tramite l’evoluzione dei chatbot. Questo aggiornamento, che mira alla semplificazione, permette di rendere ancora più familiare questo ambiente prima dell’introduzione di diverse novità.

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La seconda novità che ti segnaliamo riguarda le Ads: Facebook sta testando i sondaggi video e una nuova tipologia di ad unit, che pare potrà mostrare i contenuti o prodotti di diversi brand all’interno della stessa collection. Tentativi che mirano ad aumentare il coinvolgimento degli utenti.

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Ecco cosa ne pensa Luca La Mesa:

L’aspetto interessante dei social è che si possono testare idee e formati di questo tipo per rendersi conto se il mercato è interessato ad usarli e se generano maggiore performance. Facendo un rapido sondaggio informale con alcuni clienti sembrano scettici su questa idea ma se i risultati del test mostreranno maggiori risulti al minor costo saranno disposti a provarla.

Restando in casa Zuckerberg, passiamo alla terza e più recente novità della settimana: presto, potrai aggiungere la musica che ami al tuo account Facebook, alle tue Facebook stories, e ai contenuti del tuo newsfeed.

Week in social

Non solo: con l’espansione della nuova funzionalità Lip Sync Live, all’interno delle Stories, potrai girare dei video e simulare di cantare il brano che selezionerai, in sottofondo. Arriverà anche il testo a comparsa durante i video: si, proprio come accade nel karaoke.

Luca La Mesa, commenta così:

La musica è potentissima per unire e intrattenere le persone. I successi ottenuti da altre piattaforme, in particolare sul target più giovane, ha convinto Facebook a sperimentare soluzioni simili. Riusciranno con queste novità ad attirare nuovamente un target molto giovane?

Instagram, YouTube e Snapchat puntano su video e creatività

Week in social

Le ultime tre novità della nostra Week in social riguardano Instagram, YouTube e Snapchat. Procediamo con ordine.

Come annunciato in un video ufficiale, YouTube estenderà a tutti la funzione Premiere.
Cos’è Premier?

Te lo spieghiamo. YouTube Première è una funzionalità che consente di guardare e scoprire un nuovo video insieme ad altri spettatori, chattando con loro nell’attesa di un nuovo contenuto, proprio come la première di un film o un programma TV.

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Offrire la Première di un video ti consente, invece, di programmare un caricamento e stimolare il passaparola sul video con una pagina di visualizzazione dedicata.

Insomma, una nuova opportunità di engagement, chat, hype e monetizzazione.

Abbiamo chiesto a Luca La Mesa cosa ne pensa:

In un panorama social in cui Facebook sta cercando di abituare gli utenti a guardare video sempre più lunghi, anche grazie alla sezione Facebook Watch e al lancio di Portal, YouTube estende a tutti questa opportunità nella speranza di aumentare la quantità dei minuti che gli utenti passano sulla piattaforma. Nei prossimi mesi mi aspetto l’annuncio da entrambe le piattaforme di ulteriori funzionalità per convincere gli utenti a creare contenuti e a visionarli con i propri amici.

Chiudiamo la nostra rubrica con due delle app più amate dai nativi digitali. Snapchat, con le nuove lenti, ti permetterò di intervenire sugli Snap con effetti spettacolari, come cambiare il colore dei capelli, intervenire sullo sfondo delle foto, o far apparire un cowboy urlante in cielo.

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Inoltre, attraverso la funzione ‘Marker’, gli utenti saranno in grado di realizzare, con la app, esperienze 3D e AR a partire da immagini 2D scansionate tramite la fotocamera di Snapchat.

Last but non least, Instagram ha annunciato che gli utenti possono ora aggiungere fino a sei persone in una chat video. Una novità piccola ma rilevante, che va sempre più verso i bisogni dei giovani, e fa concorrenza alla app Houseparty, che pare stia diventando molto popolare tra i giovani.





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non solo Facebook, grandi novità anche da Google


Siamo finalmente arrivati al week end e questo, per noi di Ninja, vuol dire solo un cosa: Week in Social.

Non perdiamoci in chiacchiere e cominciamo!

Facebook, un vulcano di idee

A pochi giorni dal lancio dei dispositivi della linea Portal di Facebook, il colosso di Menlo Park non si ferma neanche per un attimo e pare che stia già lavorando ad un nuovo prodotto.

Ripley è un supporto con telecamera da collegare al televisore per effettuare video chiamate, utilizzare la funzione zoom automatico ed interagire con Alexa.

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La differenza con Portal? Semplice. Il nuovo progetto mira a dare agli iscritti le stesse funzioni, senza bisogno di acquistare il dispositivo.

LEGGI ANCHE: Facebook ha lanciato un display per le videochat da salotto

Ecco cosa ne pensa Luca La Mesa, Top Teacher di Ninja Academy, al riguardo:

L’obiettivo è chiaro e offrire diversi strumenti per raccogliere dati anche dentro casa e di fronte alla TV aprirà nuovi scenari di advertising e nuovi dubbi di privacy. Tutto dipenderà da come verrà implementato.

Ancora novità da Facebook: nasce Premiere, la nuova funzione per le video dirette.

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Sì, proprio così. Già annunciata ad aprile, questa feature di Facebook permette di trasmettere un video pre-registrato con tutte le funzionalità proprie di Facebook Live: notifiche, engagement alle stelle e dialogo diretto con gli utenti.

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Anche Luca La Mesa ha commentato la novità:

Fino ad oggi era possibile solo con app esterne e all’interno del Social Media LIVE Program abbiamo pubblicato una utile guida per imparare passo passo ad usare questa nuova funzionalità.

Google e l’intelligenza artificiale

Google ha insegnato ad un suo algoritmo a riconoscere il cancro al seno. Esatto, hai letto bene. Si chiama Lymph Node Assistant (LYNA) ed è un algoritmo di machine learning in grado di diagnosticare il cancro al seno con più precisione rispetto alle attuali tecnologie da laboratorio.

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I risultati sono sconvolgenti: l’algoritmo è stato in grado di riconoscere il cancro nel 99% dei casi, anche quando si cercano le più piccole metastasi.

Una vera e propria rivoluzione in casa Google!

LEGGI ANCHE: Google ha insegnato ad un suo algoritmo a riconoscere il cancro al seno

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Il parere di Luca La Mesa:

L’intelligenza artificiale ha già superato le nostre capacita in alcune specifiche attività.  Il machine learning continuerà ad apprendere sempre di più con il passare del tempo e dei dati elaborati. Abbiamo parlato spesso di questi casi agli eventi gratuiti di Singularity University a Roma e sono un buon segnale per l’uso della tecnologia per avere un impatto sociale.

C’è poi il caso di singoli utenti che hanno notato dei nei sospetti nelle foto di atleti nelle passate Olimpiadi e lo hanno segnalato nei commenti convincendo gli stessi a fare dei controlli. Umano+AI è una formula sempre più vincente.

Messenger come WhatsApp

Si chiama Unsend e ricorda molto la possibilità che WhatsApp ha dato ai suoi utenti di cancellare i messaggi inviati per sbaglio o di cui ci si è pentiti.

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La funzione, tuttavia, non è ancora attiva ma – come ha annunciato Facebook – lo sarà nei prossimi mesi.

“Ciascuno di noi credo abbia cancellato almeno una volta un messaggio su Whatsapp – ha detto La Mesa – e capisce subito la necessità, più che l’importanza, di questa funzionalità anche su Messenger”.

Anche per questa settimana è tutto! Week in Social torna venerdì prossimo.





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dall’addio a Google+ ai video più lunghi di 15 secondi su Instagram


L’appuntamento fisso con i più interessanti aggiornamenti dal mondo dei social media è qui come sempre per svelare tutte le news più interessanti della settimana. Non è stata solo la settimana dell’arrivo dei Nametag su Instagram di cui abbiamo parlato anche qui, ma di tantissime altre fresche novità.

Scopriamole insieme.

Nuovi strumenti contro il bullismo e video più lunghi su Instagram

Nuove procedure per combattere il bullismo sull’app. Su Instagram non ci sarà più spazio per i bulli. Secondo le ultime indiscrezioni comparse sul blog di Instagram la società ha annunciato l’introduzione di sistemi di machine learning in grado di rilevare automaticamente comportamenti offensivi su foto e didascalie.

Questi nuovi strumenti saranno in grado di:

  • rilevare foto e commenti non appropriati;
  • scansionare otticamente le foto che vengono postate all’interno dell’app;
  • inviare i post considerati offensivi ai moderatori della community per la revisione.

La lotta al cyberbullismo era già iniziata qualche mese fa quando Instagram aveva introdotto un filtro per i commenti molesti disponibile per le sezioni Feed, Esplora e profilo.

LEGGI ANCHE: Con le Nametags di Instagram sarai più facile da trovare. Basta una scansione

Instagram combatte il cyber bullismo

Con questo aggiornamento questa funzionalità è stata estesa anche ai video live, in modo da poter bloccare in real time i commenti scorretti e mantenere alta la sicurezza degli utenti. Ma le novità sul fronte bullismo non finiscono qui. Instagram si propone come mezzo per diffondere la gentilezza.

Infatti, in occasione del mese contro il bullismo appena annunciato negli Stati Uniti, è stato reso disponibile un nuovo effetto “Gentilezza” tra quelli disponibili nelle Stories. Il nuovo filtro è stato sviluppato insieme Maddie Ziegler, giovane autrice e ballerina e nota attivista nelle campagne anti-bullismo.

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Basterà seguire il profilo di Maddie Ziegler per vedere apparire tra gli effetti della fotocamera “Spread Kidness” che sembra essere un vero e proprio manifesto per diffondere la gentilezza nel Mondo ma sopratutto all’interno dell’App.

Luca La Mesa, docente Ninja Academy ha commentato così questo aggiornamento:

“Lo scorso anno nel programma Codice su RaiUno parlammo delle soluzioni di intelligenza artificiale che Facebook stava implementando nei suoi prodotti. Grazie al machine learning si può aiutare a contrastare il bullismo e anche a rendersi conto se i comportamenti di un utente sono simili a quelli di qualcun altro che poi ha provato a levarsi la vita. Facebook ha un team dedicato allo studio delle soluzioni ad impatto sociale e queste sono solo alcune iniziative che fanno sperare per il meglio”.

Ma per Instagram c’è anche un’altra novità: arrivano i video più lunghi di 15 secondi all’interno delle Stories.

È in fase di implementazione un altro aggiornamento di cui saranno felicissimi tutti gli amanti delle Instagram Stories.

Secondo alcune indiscrezioni sarà a breve disponibile la possibilità di caricare video più lunghi della classica durata di 15 secondi. La nuova funzione che verrà introdotta gradualmente, taglierà automaticamente in segmenti i video di durata superiore.

Per farlo basterà semplicemente continuare a tenere premuto il tasto utilizzato per creare le Stories. In questo modo non avremo più limiti nella registrazione dei nostri video e potremo tranquillamente girare video di durata superiore senza doverci interrompere o senza utilizzare app terze per ritagliare il video.

Unico limite sarà quello che il testo che sarà presente nel primo segmento del video non si replicherà automaticamente sui segmenti successivi della Stories. L’aggiornamento non è al momento disponibile su tutti i dispositivi e in tutti i Paesi.

LEGGI ANCHE: 5 consigli per emergere su Instagram con i tuoi contenuti di Food & Beverage

Facebook ha presentato Portal e un aggiornamento per il Pixel

Ogni settimana da Menlo Park arrivano nuovi aggiornamenti e news super interessanti. Non è da meno quella di questa settimana.

Come vi avevamo anticipato la scorsa settimana, Facebook ha lanciato il suo primo device. Si tratta di Portal un dispositivo di comunicazione video per la casa che grazie alla tecnologia AI, rende le videochiamate semplici e piacevoli. Il dispositivo dispone di intelligenza artificiale e la smart camera permette in maniera automatica di seguire automaticamente i soggetti della videochiamata attraverso panoramiche e zoom. Inoltre l’audio Smart Sound riduce al minimo i rumori di sottofondo migliorando le voci di chi parla.

Facebook Portal

Portal non è un semplice strumento per le videochiamate, ma è un vero e proprio smartphone speaker, poiché permette anche di ascoltare e di acquistare musica, cercare informazioni, visualizzare foto e guardare video (esclusivamente attraverso Facebook Watch).

Saranno inoltre introdotte a breve nuove funzioni di realtà aumentata che adotteranno la piattaforma Spark AR, per rendere le chiamate ancora più divertenti e interattive.

Facebook portal

Al momento il device è disponibile solo negli Stati Uniti in due differenti versioni da 10 e 15 pollici. Facebook ha inoltre comunicato che le video conversazioni che avvengono su Portal non saranno in alcun modo registrate, conservate o ascoltate, assicurando i più alti standard di privacy possibili.

L’era del telefono fisso pare definitivamente tramontata.

Una novità che interesserà sicuramente a sviluppatori e inserzionisti è quella dell’aggiornamento per i cookie dei Pixel.

Come annunciato dal 24 Ottobre 2018, Facebook apporterà delle novità significative alle gestione dei cookie relativi ai pixel di tracciamento. Il pixel di Facebook come già noto, serve per attivare delle campagne di retargeting e a misurare efficacia e conversioni delle nostre inserzioni.

In precedenza il pixel di Facebook aveva sempre basato il suo funzionamento su cookie di terze parti. Con questo aggiornamento si inizierà a parlare di cookie di prima parte, poiché i cookie diventeranno di proprietà del sito web in cui è stato installato il pixel.

Facebook ha deciso quindi di attivare i cookie di prima parte con una sostanziale differenza: i biscottini magici diventano possesso del sito web in cui è stato installato il pixel; ecco perché si parla di prima parte, a differenza dell’altra tipologia che riguarda i cookie appartenenti ad un sito appunto terzo. Questa tipologia di cookie vengono infatti conservati meglio dai vari browser ed evita ad esempio come avviene per esempio con Safari, la disabilitazione preventiva che fa perdere dati preziosi al pixel di Facebook.

Questa novità ci permetterà di raggiungere più utenti su Facebook attraverso campagne di retargeting oltre ad effettuare misurazioni e report più precisi.

LEGGI ANCHE: Tutti i nuovi dispositivi presentati da Google

Bye Bye Google+

L’annuncio della chiusura di Google+ non ha sorpreso nessuno. Ormai erano diversi mesi che circolavano voci sull’imminente chiusura. Quello che invece che molti non si aspettavano è una delle cause principali è stato un bug che avrebbe esposto la sicurezza di milioni di utenti e di cui l’azienda era a conoscenza già da diversi mesi.

Una comunicazione che non è arrivata proprio in maniera spontanea. Infatti è stato il “Wall Street Journal” a raccontare della vulnerabilità di Google+.

Google ha scoperto l’errore di sicurezza la scorsa primavera, ma non ha rivelato il risultato a causa dei timori di controllo regolamentare e danni alla sua reputazione soprattutto dopo lo scandalo Cambridge Analytica che aveva da poco colpito Facebook.

Non solo sicurezza ma anche problemi di engagement. Secondo gli ultimi dati la piattaforma ha dimostrato di essere poco utilizzata e con un bassissimo coinvolgimento in quanto il 90% delle sessioni ha una durata inferiore ai cinque secondi.

Tuttavia Google manterrà il servizio per le organizzazioni che utilizzano la piattaforma per le comunicazioni con i dipendenti e la società ha dichiarato che continuerà a sviluppare nuove funzionalità per questi utenti.

Luca La Mesa commenta così:

“Nel 2016 nel programma Hive@Harvard parlammo con un membro del team di GoogleX ed era già evidente che Google+ avesse fallito il suo obiettivo ed il team era stato riallocato su altri progetti. Credo che in futuro ci saranno nuovi esperimenti in questa direzione ma bisogna vedere se tramite social network made in G oppure tramite acquisizioni. Di sicuro ciò che potrebbe aiutare la concorrenza sarebbe una proposta di legge europea sulla “portabilità delle reti sociali” come qualche brillante italiano ha provato ad ipotizzare. Cosa si intende? La possibilità di passare da un social ad un altro portandosi dietro tutte le info legate alle nostre connessioni e interessi onde evitare di dover ricominciare da zero a ricostruirle”.

Snapchat si dà alle mini serie

Nel tentativo di trovare nuove modalità per la crescita degli utenti e del tempo di permanenza sulla piattaforma visti anche gli scarsi risultati dell’ultimo anno, Snap ha annunciato oggi una lista di programmi autoprodotti.

Una serie di show, che faranno parte di un nuovo programma chiamato Snap Originals  e che includeranno un mix di sceneggiature e reality che saranno introdotti per la prima volta nei prossimi mesi nella scheda Snapchat Discover.

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Snap Originals prevederà anche gli inediti Show Portals, tramite cui sarà possibile entrare virtualmente nello show con elementi interattivi di realtà aumentata. 

Non mancheranno strumenti come Lenses, Filtri e tanti altri modi divertenti per condividere gli show con i propri contatti nel classico stile Snapchat.

Un format del tutto inedito, con episodi che avranno una durata di appena 5 minuti e che verranno pubblicati ogni giorno e realizzati ad hoc per essere visualizzati da  mobile, sfruttando la visualizzazione in verticale.





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il tag per il copyright di Google e Facebook sempre più user-oriented


La Week in Social di questa settimana arriva come una ventata d’aria fresca, dopo il down di Istragram, che, seppure sia durato poche decine di minuti, ci ha tenuti tutti con il fiato sospeso. Ora che tutto è tornato alla normalità, riprendiamo dalla nostra rubrica e scopriamo insieme le novità dal mondo dei social di questa settimana.

Su Google Immagini arriva il tag su copyright e licenza d’uso

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A tutela di fotografi e creator, sul suo blog ufficiale, Google annuncia che sono stati aggiunti i metadati per Creator e Credit, nelle immagini che vengono visualizzate in SERP su Google Immagini.

Come scovare queste informazioni? Puoi fare clic sul link “Crediti immagine” e visualizzare i campi. Nelle prossime settimane, Google aggiungerà anche i metadati riguardo al copyright e alle licenze d’uso. Insomma, una vittoria per la comunità fotografica professionale.

Ecco cosa ne pensa Luca La Mesa:

“Un’ottima novità che va nella giusta direzione di riconoscere diritti e meriti a chi crea foto o più in generale contenuti di qualità”.

LEGGI ANCHE: Su Google Immagini ora c’è il tag con le informazioni sul proprietario e la licenza d’uso

Nuovi strumenti di Facebook, per il Marketplace e contro il bullismo

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Mentre si festeggia il secondo anniversario del Marketplace, Facebook condivide alcuni aggiornamenti, tra cui nuove funzionalità che puntano sull’intelligenza artificiale.

Ad esempio, proprio tramite l’AI, potrai ricevere, sui prodotti che hai intenzione di vendere, suggerimenti di prezzo e auto-categorizzazione. Facebook sta anche testando nuove funzioni della fotocamera che potrebbe utilizzare l’intelligenza artificiale per consigliarti prodotti in linea con i tuoi interessi.

Oltre ad aggiungere nuove funzionalità AI, saranno inseriti diversi contenuti provenienti da attività commerciali come automobili, noleggi di case, servizi domestici, acquisti e offerte da eCommerce, tanta è la richiesta.

Facebook sta anche investendo in funzionalità che mirano a creare una community più sicura e affidabile, tra cui: la rilevazione e rimozione di contenuti non appropriati, la valutazione del compratore e del venditore, e strumenti di reporting più efficaci.

Secondo Luca La Mesa:

“A Singularity University abbiamo studiato l’evoluzione dell’intelligenza artificiale e già nel 2017, intervistando per il programma Codice di Rai Uno l’ex CTO di Facebook, avevo anticipato alcune delle implicazioni che ciò potrà avere. Riconoscere gli oggetti e suggerire il prezzo in base ad altre offerte disponibili è solo il primo passo. Appena Facebook deciderà di accelerare sul tema degli acquisti dentro la piattaforma avrà sempre più dati per capire il nostro potere di spesa e quanto saremmo disposti a pagare per le diverse tipologie di prodotto. Sarà una novità importante per i marketers e permetterà di ottenere conversioni sempre più accurate”.

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Altro argomento caro a Facebook: il bullismo e gli abusi. La piattaforma ha annunciato una nuova serie di misure cautelative, che renderanno più semplice gestire le interazioni: un nuovo strumento di moderazione che consentirà agli utenti di eliminare contemporaneamente più commenti; modi alternativi per individuare e bloccare, nei commenti, le parole offensive; nuove protezioni per i personaggi pubblici, in particolare verso i più giovani.

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Facebook ci rivela, inoltre, che sono in costante espansione i suoi programmi di formazione online per aiutare gli utenti più giovani a individuare precocemente i rischi che corrono online e il modo per contrastarli. Non sappiamo se o quanto siano utili, ma non possiamo negare che Zuckerberg stia facendo degli sforzi per aiutare gli utenti potenzialmente a rischio.

Luca La Mesa, commenta così:

“Il suicidio è la decima causa di morte in America e c’è una correlazione tra social e depressione. Facebook ha creato un team dedicato allo studio di software che abbia un impatto sociale positivo. Questa è una delle varie applicazioni possibili e speriamo di vederne presto sempre di migliori”.

LEGGI ANCHE: I selfie hanno già ‘ucciso’ 259 persone, lo dice uno studio

Instagram ha un nuovo Head

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Ricordi la notizia della scorsa settimana che annunciava che i due co-fondatori di Instagram, Kevin Systrom e Mike Krieger, avevano lasciato la società? Sul blog di Instagram, si legge che Adam Mosseri, vice presidente della piattaforma, ne diventerà il capo.

Adam ha iniziato la sua carriera come designer, ed è entrato a far parte del team di progettazione di Facebook nel 2008. Ha lavorato su Mobile e News Feed e più recentemente è stato reclutato da Instagram. Nel ruolo di Head, Adam supervisionerà tutte le funzioni dell’azienda e recluterà un nuovo team esecutivo.

E a chi chiede a Instagram cosa ne sarà del futuro della piattaforma, rispondono che “la cosa più importante è mantenere la community”, che sono certi continuerà a crescere.

Notizia delle ultime ore: Instagram lancia la nuova funzione Nametags.

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Di cosa si tratta? La nuova funzionalità – che era stata già anticipata ed era molto attesa dagli utenti – consentirà agli utenti di creare un codice personalizzato (come quello di Snapchat) da scannerizzare o condividere per essere individuati e seguiti in modo ancora più facile e pratico, grazie alla fotocamera di Instagram Stories.

Quindi, da oggi in poi, potrai decidere di seguire un profilo Instagram scansionando il Nametag presente su una pagina di una rivista, su un banner pubblicitario oppure su su un cartellone pubblicitario. Potrai inoltre personalizzare il tuo Instagram Nametag, aggiungendo colori, emoji o selfie impreziositi da AR, e metterlo sul tuo sito web o sui social media o inviarlo agli amici tramite SMS, WhatsApp, Messenger e molto altro.

LEGGI ANCHE: Social recap: tutte le novità di Instagram dall’inizio dell’anno

Le video-Ads di Twitter raggiungeranno un pubblico più ampio

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A fronte di una forte espansione degli annunci video, Twitter ha annunciato un aggiornamento relativamente piccolo, ma significativo. Ora, gli inserzionisti che utilizzano gli annunci video in-stream saranno in grado di raggiungere un pubblico molto più ampio, anziché essere vincolati alla singola regione.

L’espansione fornirà ai brand più strumenti di targeting per massimizzare le campagne.

Per YouTube nuovi strumenti pubblicitari

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Nell’ambito dell’Advertising Week di New York, YouTube ha annunciato alcuni nuovi strumenti pubblicitari progettati per generare più e variegate risposte dagli utenti, e misurare il rendimento degli annunci.

La prima novità riguarda le “estensioni” degli annunci di YouTube, che forniranno nuovi modi per condividere informazioni all’interno degli annunci YouTube, e daranno ai consumatori più motivi per interagire, ad esempio scaricando un’app o prenotando un viaggio.

LEGGI ANCHE: Cosa sono e come funzionano i Mini-Program di WeChat

YouTube sta anche lavorando sulle metriche degli annunci, per fornire sempre più dati, come il numero di persone influenzate dagli annunci e il costo per persona.

Lo sappiamo, i dati sul rendimento degli annunci e la trasparenza dei dati sono questioni chiave per il settore del digital marketing, per cui è più che logico che YouTube investa su questo fronte.

Cosa ne pensa Luca La Mesa?

“YouTube continua ad innovare e devo ammettere che stiamo avendo ottimi risultati con clienti come ad esempio Enrico Brignano e mi aspetto che Google farà di tutto per mantenere la quota di mercato nel mondo dei video. Gli utenti si stanno abituando a vedere video sempre più lunghi e le opportunità pubblicitarie saranno sempre più varie e personalizzate”.





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dai tag prodotto nelle Stories agli annunci verticali su YouTube


Settimana troppo intensa? Tanto da non aver avuto nemmeno il tempo per informarvi sulle ultime news provenienti dal mondo dei social media? Niente paura Week in Social è qui per questo.

Ecco, riassunte per te tutte le più interessanti novità social della settimana.

Lo shopping su Instagram diventa sempre più semplice

Da quando Instagram ha introdotto i tag prodotto all’interno dei post condivisi dai brand con un eCommerce, nel mondo sono più di 90 milioni gli utenti che li utilizzano ogni mese.

Per questo il social network di proprietà di Facebook, sta cercando il modo per capitalizzare al meglio, anche in termini di investimenti pubblicitari delle aziende, la sua piattaforma. Pochi giorni fa infatti sono stati annunciati due nuove funzioni per rendere ancora più semplice lo shopping all’interno dell’app.

Come prima novità vi è stata l’introduzione dei tag prodotto all’interno delle Stories. I numeri delle Storie ormai sono in continua ed inarrestabile crescita. Circa 400 milioni di utenti le utilizzano ogni giorno e un terzo delle storie più visualizzate sono realizzate dai brand.

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Un’opportunità più che ghiotta per Instagram, che considerando il limite di spazi utili per consentire ai brand di fare advertising, molto più limitate rispetto a Facebook, sta cercando di garantire sempre maggiore visibilità alle aziende per raccontare i propri prodotti e servizi.

Ma le novità non finiscono qui. Instagram ha inoltre annunciato l’introduzione di un canale dedicato allo shopping all’interno del feed “Esplora”.

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I canali tematici, lanciati a giugno, consentono di esplorare con maggiore semplicità determinati interessi e approfondire qualsiasi area di preferenza nella sezione “Esplora”. Con questo aggiornamento che sarà integrato nei prossimi mesi, quando abbiamo intenzione di utilizzare Instagram per fare shopping, avremo la possibilità di avere un canale dedicato ai post dei brand che hanno inserito il tag prodotto e scegliere articoli dai nostri marchi preferiti o da marchi similari a quelli che già seguiamo.

Una grandissima novità per gli amanti dello shopping e per le aziende che utilizzano Instagram per incrementare le vendite dei propri prodotti e servizi.

Ecco cosa ne pensa Luca La Mesa, Top Teacher Ninja Academy:

“Le novità di Instagram si avvicinano sempre più alla funzionalità che molti marketer attendono: l’acquisto diretto dentro le piattaforme. Lo step intermedio sono i tag che portano traffico ad una specifica pagina con i dettagli di prodotto ma credo che il futuro si proverà a finalizzare il tutto senza uscire dalla piattaforma”.

LEGGI ANCHE: Instagram avvia i test per il “regram” dei contenuti

Snapchat lancia Curated Our Stories

No, Snapchat non è morto. Anzi. Pur avendo accusato il colpo di alcune funzioni interamente riprodotte su Instagram, Stories in primis, il social del fantasmino continua ad essere tra i social network più popolari tra i giovani. Sono ben 188 milioni gli utenti che ogni giorno aprono l’App più di 20 volte, postando circa 3 miliardi di Snaps.

La grande forza di Snapchat in questi anni è stato quello della grande propensione dei propri utenti nel postare contenuti in tempo reale. Per questo motivo l’App ha lanciato Curated Our Stories, per un gruppo ristretto di editori come Cosmopolitan, NBC e CNN.

Un aggiornamento importante per la piattaforma che inizia così la sua avventura nel mondo della condivisione di notizie in tempo reale. Una funzione che aiuterebbe a rilanciare il calo di oltre tre milioni di utenti nell’ultimo trimestre e che potrebbe supportare il ritorno all’utilizzo della piattaforma da parte di nuovi utenti.

Ma come la maggior parte delle novità che introduce, se Curated Our Stories dovesse iniziare a performare è molto probabile che le macchine fotocopiatrici in casa Facebook e Instagram si accendano.

Luca La Mesa, commenta così:

“Snapchat sta provando in vari modi a rilanciarsi e provare a coinvolgere diversi partner è sicuramente una strategia interessante. Avevamo fatto i primi test su Snapchat durante la gestione social, con il CONI, delle Olimpiadi di Rio 2016 ma negli ultimi due anni lo abbiamo abbandonato con la maggior parte dei clienti. Riuscirà a rilanciarsi dati anche i numeri in crescita”.

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Youtube: arrivano gli annunci video verticali

Per garantire anche agli annunci pubblicitari la stessa esperienza di visualizzazione dei video verticali all’interno dell’App, YouTube annuncia l’introduzione del formato verticale anche nelle inserzioni fruite da mobile.

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Una novità che tende ad adeguarsi alle abitudini di fruizione dei contenuti video sulla piattaforma da parte degli utenti, che secondo il rapporto YouTube Data Global, vengono visualizzati per oltre il 70% da dispositivi mobili.

A testare per la prima volta questo formato è stata la Hyundai per il lancio della nuova Kona, producendo degli interessanti risultati che hanno evidenziato un aumento della brand awareness del 33%.

Facebook consente alle pagine di aderire ai gruppi

L’ultimo aggiornamento fresco fresco di conferme ufficiali riguarda una nuova opzione che sta già suscitando un grande interesse da parte di brand e social media marketer.

È infatti stata lanciata la possibilità di consentire l’accesso ai gruppi Facebook anche alle pagine aziendali, in modo da poter interagire in maniera diretta con le loro community.

Da qualche giorno infatti è attiva come impostazione predefinita l’opzione “Consenti alle pagine di inviare la richiesta come membri del gruppo” che permette anche alle pagine dei brand di partecipare attivamente alle conversazioni che avvengono all’interno delle community Facebook.

Essere in grado di interagire in gruppi attraverso le pagine aziendale può rappresentare un mezzo alternativo per generare visibilità e per costruire e migliorare la brand awareness all’interno dei gruppi Facebook, che attualmente sembrano essere lo strumento migliore e a maggiore coinvolgimento del social network.

Cosa ne pensa Luca La Mesa?

“È un dietro le quinte noto a poche persone ma questa funzionalità fu richiesta/suggerita a Mark Zuckerberg da Monica Archibugi quando lo incontrò a Roma insieme a altre startup italiane. Lei raccontò che per gestire il gruppo della sua startup Le Cicogne era costretta a creare un profilo finto. Le settimane successive lui la ringrazio informandola che stava lavorando ad una soluzione. È bello vedere come le piattaforme riescano ad ascoltare gli utenti per migliorarsi sempre di più”.





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dalla direttiva europea sul Copyright ai cambiamenti nella società con i social network


In questo settembre dal sapore ancora estivo, non mancano le novità dal mondo in perenne e costante evoluzione dei social network.
Ma se siete troppo oberati dagli impegni lavorativi e non avete tempo di capire neanche che ora è, non vi preoccupate, ci pensiamo noi a riassumere tutto quello che è più importante con la nostra classica rubrica Week in Social!

Il parlamento europeo approva le nuove direttive sul Copyright

Il 12 settembre il Parlamento europeo a Strasburgo ha votato a favore della riforma del sistema di gestione e controllo del copyright nel territorio dell’Unione Europea.
La legge, sottoposta a numerose modifiche ed emendamenti, mira a garantire che i lavori creativi, (ad esempio quelli di musicisti, artisti, interpreti e sceneggiatori, o anche editori e giornalisti) vengano effettivamente pagati, soprattuttto quando viene sfruttato da piattaforme social come YouTube o Facebook o da aggregatori come Google News.

LEGGI ANCHE: Ok del Parlamento Europeo alla Riforma del Copyright. Che succede adesso

In poche parole, la riforma prevede rispettivamente per i due articoli più discussi (ovvero l’11 e il 13) che gli autori possano richiedere denaro per l’utilizzo anche di brevi frammenti di testo (non applicabile nel caso di piattaforme informative come Wikipedia) e che le piattaforme web tengano perennemente il controllo su ciò che viene caricato dai loro utenti, con l’obiettivo di evitare che venga caricato materiale coperto da copyright.

Ora continua l’iter legislativo del Parlamento UE, che in caso si concludesse in maniera positiva potrebbe scuotere molto gli equilibri di internet per come lo conosciamo oggi.

LEGGI ANCHE: Breve storia della nuova legge sul copyright (e da quando sarà operativa)

Matrimoni: uno su due finisce per colpa dei social

Non sembrerà niente di nuovo, ma secondo uno studio dell’associazione Family Legal, solo nella zona di Milano, circa il 45% delle unioni salta per via di scappatelle consumate tramite Instagram, Tinder, Grinder o Badoo.
Nell’epoca del flirt tramite i social network, infatti sono numerosissimi i divorzi o le separazioni dovute ai nuovi modi di “tradire”: infatti il dating online ha dato nuova linfa vitale a tali pratiche, andando a sostituire il vecchio flirting old school di persona, con uno più anonimo e discreto tramite social, tanto che oggi ormai la Cassazione stessa non fa differenza (quasi) tra tradimenti perpetrati di persona e tramite il digital.

Ma cosa ne pensa Luca La Mesa, Top Teacher di Ninja Academy?

Il problema non è mai lo strumento ma chi lo usa (e come). Siamo davvero sicuri che se i social non esistessero la percentuale di divorzi sarebbe minore? La tecnologia ci abilita ma siamo noi a decidere se usarla a fin di bene o per compiere azioni poco etiche. E se vi raccontassi di come ho usato Tinder per aumentare le adozioni dei cani dai canili? Un caso vero che con alcuni miei studenti abbiamo provato a replicare una volta che avevo scoperto in America il caso Puppy love. Eppure Tinder è l’app dei tradimenti per definizione, oppure no?

Gli adolescenti preferiscono le chat digitali agli incontri di persona

Che sia un dato preoccupante non c’è dubbio: secondo il report della Common Sense Media, su un totale di 1.141 ragazzi in età compresa tra i 13 e i 17 anni, addirittura un adolescente su tre preferisce chattare con i propri amici tramite WhatsApp o altri servizi di messaggistica rispetto agli incontri di persona. All’interno del report però appaiono anche dati dualistici, ad esempio il 44% degli intervistati ha palesato il fastidio di uscire con chi che per buona parte dell’uscita si focalizza di più nel guardare il display del cellulare.
Addirittura il 40% sarebbe favorevole a tornare nei tempi in cui gli smartphone e i social erano inesistenti.

Qui il punto di vista di Luca La Mesa:

Questi dati mi preoccupano molto e sono convinto che dovremmo provare ad educare sempre meglio gli adolescenti all’uso dei social. Credo che riguardi anche noi e da diversi mesi ho lanciato delle “cene aperte” per conoscere dal vivo molti di coloro che ad oggi sono contatti solo digitali. Diamo per primi il buon esempio e gli adolescenti ci imiteranno.

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Tradita dal fidanzato: condannata a due anni per aver pubblicato lo screenshoot di WhatsApp del tradimento

La notizia che ha del surreale e che viene dalla Spagna ha per protagonista una coppia di (ormai ex) fidanzati. La notizia, come appare su 20Minutos.es, ha come protagonista lei, che sospettava da tempo l’infedeltà del compagno e che per dimostrarlo si era appropriata della sua password di Facebook, riuscendo a trovare tracce di conversazioni con altre donne. Lui, per tutta risposta, dopo alcuni furiosi litigi, aveva deciso di denunciarla per la violazione della privacy, finendo sul banco degli imputati e ottenendo una condanna a due anni nei confronti della ex, oltre a un divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati da lui.





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Week in Social: uno speciale dedicato a #TheFerragnez


Sulla bocca e sui social di tutti: #TheFerragnez. La curiosità ha conquistato tutti e chiunque, da una settimana ad oggi, ha visto almeno una foto, letto un commento, guardato un video o una storia su Chiara Ferragni e Fedez. Anche il bel Paese ora può vantare la sua Brangelina. Augurandoci solo che, come per tutte le […]

L’articolo Week in Social: uno speciale dedicato a #TheFerragnez sembra essere il primo su Ninja, la piattaforma italiana per la digital economy.



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Facebook crolla in borsa, Instagram ci dice chi è online e nasce Fuchsia


Eccoci qui ad un nuovo appuntamento con la nostra amata Week In Social. Tutte le novità più rilevanti dal mondo dei social media, selezionate per voi in un unico post.

Cominciamo!

Facebook

Facebook viaggia più veloce della luce. Il colosso di Menlo Park anche questa settimana ci regala alcune novità davvero interessanti.

Prima di tutto, arriva una nuova etichetta per l’influencer marketing. Di cosa si tratta? Scopriamolo.

L’obiettivo è quello di fissare alcune regole per rendere inequivocabile il riconoscimento dei contenuti commerciali che sono frutto di un accordo tra brand e influencer. Già accadeva su Instagram, adesso anche su Facebook i brand possono essere citati nelle attività di branded content.

LEGGI ANCHE: Una nuova etichetta per l’influencer marketing arriva su Facebook

Anche Luca La Mesa, Top Teacher di Ninja Academy ha commentato la notizia:

Al crescere delle attività di influencer marketing la trasparenza è l’unica via per consentire agli utenti di comprendere se un prodotto viene consigliato perché realmente lo si adora o perché alla base c’è un accordo commerciale. Sono sicuro che gli utenti potranno solo apprezzare questo approccio trasparente e pulito che non lascerà dubbi su messaggi talvolta poco chiari.

Non solo buone notizie per Facebook. Infatti, il social network ha dovuto subire un brutto crollo in borsa. Dopo lo scandalo Cambridge Analytica, i titoli di Facebook hanno ceduto fino ad arrivare ad un crollo del 20%. 

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L’azienda ha fatto sapere che gli utenti unici mensili, a livello mondiale, sono cresciuti fino a 2,23 miliardi rispetto ai 2,25 miliardi attesi. Non una grande perdita, se non fosse per la velocità di crescita che è in netto rallentamento, passando dal 13% all’11% e facendo registrare il più scarso aumento trimestrale dal 2011. 

Instagram

Ebbene sì, Instagram ha deciso di rivelarci quando i nostri amici sono online. 

Un cerchietto verde accanto all’immagine dei nostri amici ci indicherà se essi sono online. Ovviamente, se non viene disattivata, la funzione permetterà anche agli altri di sapere se noi siamo in linea o meno.

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Il nuovo indicatore sarà attivo anche su Direct ma riguarderà solo i contatti che ci seguono e con cui abbiamo già parlato.

LEGGI ANCHE: Ora Instagram ci dice quando i nostri amici sono online

Twitter

Era quasi ora. Twitter ha deciso di bloccare tutti i falsi profili con il nome di Elon Musk. 

Era stato lo stesso Musk a chiedere al social network di intervenire. Da adesso, chi cambia il nome del proprio profilo Twitter, ovviamente non verificandolo via SMS, in quello di Elon Musk sarà bloccato.

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I profili fasulli fino ad ora segnalati hanno creato non pochi problemi sia al CEO di SpaceX e Tesla, sia a Twitter. Sì, perché l’intento è quello di organizzare truffe con le criptovalute come Bitcoin fingendosi proprio Musk, provocando danni non indifferenti.

YouTube

Su YouTube arriva un nuovo tasto, quello “Esplora” che allargherà gli orizzonti degli utenti e ne amplierà la scelta audiovisiva. L’obiettivo è quello di permettere agli utenti di esporsi a nuovi argomenti, video e canali contro cui altrimenti non potrebbero imbattersi.

Per ora, il nuovo tasto è ancora in fase di test per l’1% degli utenti di iPhone che si sono visti comparire “Esplora” nella parte inferiore della schermata.

Luca La Mesa ha commentato così la notizia:

Al crescere esponenziale dei contenuti disponibili anche YouTube sperimenta nuove strade per permetterci di scoprire interessanti video aumentando il tempo che passiamo sulla piattaforma.

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Google

Questa settimana ci arrivano da Google due novità molto succose.

La prima: arriva Google Doc a correggere gli errori grammaticali. Ne saranno felici i patiti della grammatica, adesso commettere errori sarà molto più difficile. Le modalità di individuazione e correzione degli errori all’interno dei documenti sarà simile a quella utilizzata per le traduzioni da una lingua ad un’altra.

Si tratterà di una rilevazione a livelli, per una correzione complessa e dettagliata.

La seconda: dopo Android, arriva Fuchsia.

Sì proprio così, Google sta lavorando al successore di Android. Ma cos’è Fuchsia? Pare che si tratti di un sistema operativo universale che sarà disponibile su tutti i dispositivi Google.

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Per quanto riguarda i tempi, secondo Bloomberg, entro i prossimi cinque anni sarà disponibile su tutti i prodotti: dagli smartphone ai laptop.

Vediamo cosa ne pensa Luca La Mesa:

Ad aprile 2016 nel programma Hive @Harvard ho avuto il piacere di fare delle lezioni con Tom Chi, Co-Founder di GoogleX, che ci ha dato anche una panoramica sul futuro delle prossime tecnologie a cui sta lavorando Google. Ciò che mi ha profondamente sorpreso, alla base del progetto Fuchsia, è la bassa percentuale di utenti che aggiorna i telefoni Android. Un comportamento molto diverso dagli utenti iOS e che vedremo cambierà nei prossimi anni. L’aggiornamento è fondamentale dato che aumenteranno molto in futuro i rischi legati alla sicurezza, se non ci si aggiorna.





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il controllo dei contenuti di Facebook e le nuove funzioni di Instagram


Il mondo dei social non dorme mai e come ogni venerdì arriva il rubricone di Ninja, che raccoglie tutto quello che succede di importante durante la settimana lavorativa che i sta concludendo.

Senza perdere altro tempo ecco il nostro Week in Social!

Facebook sotto accusa per la moderazione dei contenuti

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Un’inchiesta giornalistica made in UK mette in guardia il popolo del web su un possibile malcostume da parte di chi dovrebbe garantire la sicurezza durante l’utilizzo di Facebook: nello specifico, un giornalista dell’emittente britannica Channel 4, ha lavorato sotto copertura come moderatore del social ideato da Mark Zuckerberg e ha scoperto un flusso anomalo di contenuti altamente pericolosi intenzionalmente lasciati sul sito.

Il reporter si è reso disponibile ad essere assunto da CPL RESOURCES (una società che gestisce la moderazione dei contenuti di Facebook in outsourcing dal 2010) e ha scoperto delle gravi mancanze che ha raccolto nel dossier  Inside Facebook: the secrets of the Social Network.
Dal canto suo, Facebook ha fatto pubblica ammenda tramite un post sul proprio blog, dove ha ribadito la volontà di migliorare e di impegnarsi a rendere l’ecosistema il più sicuro possibile.

Ecco il punto di vista sulla vicenda di Luca La Mesa, Top Teacher di Ninja Academy:

Tutte le inchieste che permettono di mettere in luce attività poco chiare vanno nella direzione di migliorare tutti i social. Facebook raddoppierà lo staff dedicato alla moderazione e sono sicuro rivedrà anche parte del loro addestramento.

Intanto, sempre nell’universo Facebook, in Germania un tribunale ha deciso di dare la possibilità ai genitori di accedere all’account Facebook della figlia deceduta.

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Un caso che crea un precedente molto importante nella legislatura in tema di eredità digitale.

Il fatto ha per protagonista una coppia di Karlsruhe, città nel Nord della Germania. I due, genitori di una ragazza purtroppo scomparsa qualche tempo prima, hanno intentato causa contro Facebook per aver accesso all’account della figlia, riuscendo a vincere la causa: la corte federale, infatti, ha dato loro ragione e adesso potranno entrare nell’account della figlia e utilizzarlo.

Il percorso giudiziario che ha portato a questa decisione è durato sei anni.  Nel  2012, la coppia aveva chiesto a Facebook di poter accedere all’account, per poter scoprire di più riguardo alla tragica morte della figlia, possibilità negata da quelle che sono le policy impostate dall’azienda stessa.

Però, per i giudici federali tedeschi, tutti i profili social sono da ritenere un’eredità, al pari delle lettere : “Il verdetto – dichiara ha dichiarato la portavoce del tribunale – riguarda anche altri account di social media, non solo Facebook, ma Instagram e così via. Si tratta quindi di una sentenza con conseguenze di vasta portata”.

Ecco cosa ne pensa Luca La Mesa:

Un tema estremamente delicato di cui pochi sono a conoscenza. Vi consiglio di impostare subito un “contatto erede” e di infornarlo della vostra decisione. Personalmente l’ho fatto anni fa con un mio parente e ne sono felice.

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Su Instagram nuove norme di sicurezza e l’utilizzo degli ultimi adesivi

Instagram non ci lascia mai senza novità: secondo un report di TechCrunch, la piattaforma sta lavorando a un nuovo sistema di sicurezza che prevede una autenticazione a due fattori, senza coinvolgere il numero di telefono.

Come già avviene su altri social network, l’opzione permetterà infatti autenticarsi generando dei codici temporanei. Sebbene sia ancora solo una beta, la funzione è stata introdotta in maniera “nascosta” nel codice APK per le versioni Android dell’applicazione.
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Sono arrivati (quasi) per tutti anche i nuovi adesivi che consentono agli utenti di ricevere delle domande sui loro profili Instagram! La funzione infatti permette di ricevere domande da parte di chi visualizza il contenuto nelle stories, anche se però la cosa ha generato non poco caos: il fattaccio nasce nasce dalla questione che anche se sulla Storia di risposta non sia visibile il nome dell’utente che ha posto l’interrogativo, d’altro canto sono ben visibili tutti i dettagli di chi ha posto la domanda – con tanto di nomi degli autori e link al profilo personale – nell’elenco che compare all’utente “intervistato”.

LEGGI ANCHE: Ora Instagram ci dice quando i nostri amici sono online

E manco a dirlo, in molti hanno pensato che queste domande venissero poste in maniera anonima, generando così una serie infinita di brutte figure indesiderate e anche abbastanza clamorose.

Qui il consiglio di Luca La Mesa:

Tutte le inchieste che permettono di mettere in luce attività poco chiare vanno nella direzione di migliorare tutti i social. Facebook raddoppierà lo staff dedicato alla moderazione e sono sicuro rivedrà anche parte del loro addestramento.



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dagli sticker per le domande su Instagram ai QR code su LinkedIn


Celebriamo il primo venerdì di luglio (e quindi l’avvicinarsi della tanto sognata e attesa pausa estiva) con la nostra rubrica Week in Social, che raccoglie tutte le novità dal mondo dei social media introdotte questa settimana.

Tra Instagram, Facebook e WhatsApp possiamo affermare che Mark Zuckerberg si è dato parecchio da fare, mentre LinkedIn cerca di trasformare le conversazioni offline in connessioni online grazie al QR: vediamo insieme quali sono tutte le nuove funzionalità che possiamo testare nel weekend.

Su Instagram gli sticker per le domande e per la musica

Partiamo con il primo aggiornamento, forse il più interessante per i marketer, ovvero l’introduzione di un nuovo sticker nelle Instagram Stories che permette agli utenti di porre una domanda a risposta aperta ai proprio follower.

Questa nuova feature, al momento ancora in fase di testi ma già disponibile per alcuni utenti in Italia, renderà le Stories ancora più interattive, rispetto all’utilizzo del sondaggio a risposta multipla.

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Anche Luca La Mesa, Top Teacher Ninja Academy ha commentato la novità:

“Una delle tante novità di Instagram per rendere più interattive le Storie. Gli utenti si stanno abituando sempre di più a consultarle e i creator stanno sperimentando sempre nuove modalità di coinvolgimento”.

Rimaniamo in ambito Instagram Stories ma cambiamo musica! Anzi, forse è meglio dire aggiungiamo: grazie a un nuovo sticker sarà possibile infatti scegliere un brano da utilizzare come “colonna sonora” della vostra Storia. Non vedete l’ora che questa funzione arrivi anche in Italia, vero?

Su questo tema, Luca La Mesa pensa che:

“Facebook sta facendo grandi passi avanti negli accordi musicali e la possibilità di estendere questa funzionalità anche ad Instagram è un grande regalo per tutti noi creatori di contenuti”.

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LEGGI ANCHE: Instagram aggiunge la musica alle Stories, ecco come fare

Infine, Instagram ti aiuta a orientarti nel feed con la nuova notifica “You’re all Caught Up” ovvero “Non hai nuovi contenuti da vedere”, un messaggio che ti informa quando hai visto tutti i nuovi post pubblicati nelle ultime 48 ore dai profili che segui.

Sappiamo che può essere difficile tenere traccia dei contenuti già visualizzati [soprattutto dopo l’aggiornamento dell’algoritmo n.d.r.]. Con questo messaggio avrai una migliore comprensione del tuo feed e saprai che non hai perso foto o video recenti”, scrive proprio Instagram nel comunicato stampa pubblicato sul proprio blog.

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Facebook mostra tutti gli annunci attivi delle pagine

Passiamo ora a Facebook, che continua il suo impegno in ambito di trasparenza e protezione della privacy dei propri utenti rilasciando una nuova feature che permetterà a chiunque di vedere quali sono le inserzioni pubblicitarie attive di una Pagina. Nello specifico, nella nuova sezione “Info e Annunci” saranno visualizzabili gli annunci che una Pagina pubblica su Facebook, Instagram o Messenger e gli utenti avranno la possibilità di segnalare qualsiasi pubblicità sospetta con un clic su “Segnala annuncio”.

Luca La Mesa dice che questa è:

“Sicuramente la notizia più importante della settimana. All’interno del Social Media LIVE Program abbiamo subito fatto un esercizio per analizzare le pubblicità dei principali brand di moda e fatto un confronto con i più importanti brand coinvolti nei Mondiali di Calcio in Russia. Consiglio a tutti di integrare i propri report social mensili con una sezione sull’analisi delle pubblicità della concorrenza”.

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Vi sembra di passare troppo tempo della vostra vita su Facebook? La piattaforma sta testando una nuova funzionalità chiamata “Your Time on Facebook” che vi consentirà di monitorare le ore trascorse sul Social e pensare a un eventuale Digital Detox, in caso risultino essere troppe. Si tratta nello specifico di una piccola dashboard che raccoglie i minuti spesi su Facebook, divisi per giornate, dove è possibile impostare dei limiti di tempo che, una volta raggiunti, vi impediranno automaticamente di accedere alla piattaforma.

Basterà questo per fermare la dipendenza da smartphone? Luca commenta così:

“Nel 2016 durante il programma Hive@Harvard abbiamo parlato molto di Digital Detox e sono a favore di tutti gli strumenti che permettano agli utenti di prendere consapevolezza del tempo speso sui social. Ricordo che quando Microsoft lanciò la prima Xbox Bill Gates impostò un timer per limitare il tempo che il figlio dedicava ai videogiochi”.

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WhatsApp introduce una novità per i gruppi

L’ultima novità di questa settimana riguarda l’app di messaggistica di proprietà di Zuckerberg: è stata introdotta una nuova funzionalità che permette agli amministratori dei gruppi di WhatsApp di comunicare in modo unidirezionale con i partecipanti. Cosa significa? In parole semplici, vuol dire che i proprietari dei gruppi potranno essere gli unici in grado di inviare messaggi agli altri utenti.

Questo aggiornamento giova maggiormente ai marketer che possono così sfruttare l’applicazione per inviare annunci, news, promozioni e altro materiale pubblicitario agli iscritti a un gruppo, al posto di inviare classiche newsletter o SMS.

LEGGI ANCHE: Arriva Instagram Lite, l’app leggera per conquistare un miliardo di nuovi iscritti

LinkedIn integra il QR code per il profilo personale

Alla fine di giugno la piattaforma proprietà di Microsoft ha introdotto un nuovo modo semplice e veloce per connettersi con altri utenti, dedicato principalmente a coloro che stanno partecipando a una conferenza di settore, un evento aziendale o un business meeting. Si tratta di un codice QR associato al proprio profilo personale LinkedIn da utilizzare per connettersi con altri utenti tramite la semplice scansione dello stesso.

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Questa novità giova soprattutto freelance e professionisti, che possono inserire il proprio codice QR su brochure e materiale per eventi, sito web personale, badge o direttamente sul proprio curriculum.



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