Amazon continua a fare numeri da record (ma è anche inciampata in borsa)


Nel terzo trimestre Amazon ha registrato utili per quasi 3 miliardi di dollari (2,9 miliardi di dollari per l’esattezza), ma i dati delle vendite (soprattutto quelle relative alle festività) non sono piaciuti a Wall Street, al punto che il titolo ieri è andato giù dell’8% nel after hours in Borsa. Le vendite nette del colosso dell’eCommerce sono balzate a 56,6 miliardi, il 29% in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, ma sotto le attese (secondo Bloomberg è il secondo trimestre consecutivo che succede e non accadeva da quattro anni). “Il business di Amazon ha ora raggiunto un tasso annuale di vendite a 10 miliardi di dollari” ha detto il fondatore e CEO Jeff Bezos. “Tutto il team sta facendo un fantastico lavoro di sviluppo ed innovazione per i clienti” ha aggiunto.

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Anche le attese

Per il quarto trimestre, che comprende la stagione cruciale dello shopping natalizio e il Thankgiving, a fine novembre, Amazon ha previsto una crescita compresa tra il 10% e il 20%, fino a 72,5 miliardi di dollari, contro i 73,9 attesi dagli analisti e la più lenta da anni, complice in questo caso l’impatto atteso dall’entrata in vigore del rialzo dei salari minimi orari a 15 dollari in Usa.

Profitti superiori al miliardo di dollari

Quello tra luglio e settembre è stato il quarto trimestre consecutivo con profitti superiori al miliardo di dollari.





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Netflix cresce ancora e guadagna 7 milioni di nuovi iscritti


Dopo un deludente secondo trimestre, Netflix è tornato in vetta a Wall Street. La società ha appena pubblicato il suo report sui guadagni del terzo trimestre e le azioni hanno subito registrato un aumento del 12%.

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I numeri del terzo trimestre

Per Netflix la cifra più importante al momento è la crescita degli abbonati: superando le aspettative, con 6,96 milioni di entrate nette, rispetto ai 5,07 milioni previsti dagli analisti. Il servizio ora ha un totale di 137 milioni di membri, con 130 milioni di abbonamenti a pagamento.

La società ha anche registrato un guadagno di 89 centesimi per azione e ricavi per 4 miliardi di dollari, decisamente più in alto rispetto alle previsioni degli analisti.

Recentemente The Global Internet Phenomena Report di Sandvine, società leader nel settore della Network Intelligence, ha diffuso un altro dato importante per Netflix, che occuperebbe il 15% del traffico web globale.

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La strategia di Netflix

Oltre a riferire sugli ultimi dati finanziari, la lettera agli azionisti offre anche un aggiornamento sulla sua strategia dei contenuti originali, distinguendo tra due diversi tipi di prodotti Netflix Originals – quelli come “Orange Is the New Black”, per i quali Netflix detiene la prima visione per la distribuzione, e altri come “Stranger Things”, per i quali è effettivamente proprietaria del prodotto.

 

“Oggi impieghiamo centinaia di persone nella produzione, lavorando su un’ampia varietà di titoli di proprietà distribuiti su serie con script e senza copione, di contenuti per bambini e contenuti internazionali, documentari e film da tutto il mondo. Per sostenere i nostri sforzi, avremo bisogno di più capacità produttiva; abbiamo recentemente annunciato la selezione di Albuquerque, New Mexico come sede di un nuovo centro di produzione negli Stati Uniti, dove prevediamo di portare 1 miliardo di dollari di produzione nei prossimi 10 anni e di creare fino a 1.000 posti di lavoro all’anno. Il nostro studio interno è già oggi il maggior fornitore di contenuti per Netflix”, ha dichiarato la compagnia.

 

Per il quarto trimestre, intanto, la società prevede un’ulteriore crescita, con 9,4 milioni di nuovi membri come obiettivo.





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Trimestrale deludente e crollo in borsa: Facebook non è invicibile


Facebook ha chiuso il secondo trimestre con ricavi in aumento del 42% a 13,2 miliardi di dollari, ma sotto le attese degli analisti, che scommettevano su 13,4 miliardi. Ha deluso anche la crescita degli utenti, saliti dell’11% a 1,47 miliardi di amici al giorni, meno delle attese del mercato che prevedeva un aumento del 13% a 1,48 miliardi. L’utile netto si è attestato a 5,1 miliardi di dollari. I risultati sotto le attese hanno affondato il titolo Facebook in Borsa che è arrivato a perdere oltre il 24%: un record, in fumo 145 miliardi di dollari di capitalizzazione.

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Secondo trimestre fatale

Facebook non aveva risentito degli scandali sulla privacy, delle bufere sulle pratiche di gestione dei dati e sulle fake news nel primo trimestre dell’anno. Ma nei secondi tre mesi, nel pieno della controversia, i conti del colosso dei social network hanno pagato lo scotto. Mark Zuckerberg e il suo modello di business non sono risultati immuni alle polemiche: bruciato da delusioni su fatturato e utenti finiti sotto pressione, e da un outlook fattosi meno roseo, il titolo sotto il simbolo Fb nel dopo mercato a Wall Street di ieri ha perso fino al 24% per poi attestarsi ad un calo del 20%. Da ricordare che da inizio anno aveva finora guadagnato il 23%.

Ma c’è ottimismo per il futuro

Nonostante i dati dell trimestrale, gli analisti restano ottimisti sulla tenuta del gruppo e della sua presa sulla pubblicità digitale nonostante la delusione d’insieme degli ultimi tre mesi.





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