Ninja Morning, il buongiorno di venerdì 2 novembre 2018


Apple

Ennesima trimestrale record per Apple, che ha chiuso il quarto trimestre dell’esercizio fiscale 2017-2018 con un fatturato di 62,9 miliardi di dollari, in crescita del 20%. La festa per gli investitori è stata però rovinata dalle previsione per il prossimo trimestre. Apple ha infatti previsto per il primo trimestre del nuovo esercizio ricavi compre tra 89 e 93 miliardi di dollari, inferiori alle stime degli analisti, per via delle incertezze macroeconomiche legate alle dispute commerciali con la Cina.

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Google

Da Singapore a Tokyo, passando per Mumbai, Londra, Zurigo, Dublino e New York, i dipendenti di Google in 20 uffici nel mondo sono scesi in strada alle 11.10 del mattino per protestare contro la cultura aziendale che secondo loro promuove e protegge i molestatori sessuali. Iniziate in Asia, le proteste sono state accompagnate dalla pubblicazione di una lettera in cui si chiedono cambiamenti nella controllata di Alphabet. L’obiettivo è garantire più trasparenza e una maggiore sicurezza per le donne, anche quando devono segnalare casi di molestie sessuali.

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Spotify

Dati positivi per Spotify. Il servizio di musica in streaming lanciato nel 2008 ha chiuso il terzo trimestre 2018, registrando il suo primo utile in assoluto. Ciò è avvenuto grazie all’investimento nella cinese Tencent Music, che tra l’altro ha fatto richiesta di IPO il mese scorso. Tuttavia è probabile che Spotify torni in perdita nel trimestre in corso visto che aveva anticipato che l’utile sarebbe stato “una tantum” e un “evento non ricorrente”. Nel periodo il gruppo ha registrato 43 milioni di euro di profitti, contro la perdita di 278 milioni nello stesso periodo dello scorso anno. Gli analisti prevedevano un buco di 36 centesimi. I ricavi sono cresciuti nel periodo del 31% annuo a 1,35 miliardi di euro, appena sopra le previsioni del mercato per 1,34 milioni.

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Netflix

Netflix cambierà strategia in fatto di distribuzione, almeno per i film verso i quali ha ambizioni nella stagione dei premi. Roma di Alfonso Cuaron, La Ballata di Buster Scruggs dei Fratelli Coen e Bird Box e Susanne Bier con Sandra Bullock usciranno prima in sala e poi sulla piattaforma streaming, mentre inizialmente era prevista una release in contemporanea. Roma, uno dei probabili candidati all’Oscar come miglior film (e già vincitore del Leone d’Oro a Venezia), uscirà ben tre settimane prima del 14 dicembre: il 21 novembre arriverà a Los Angeles, New York e in Messico. Il 29 novembre uscirà nel resto degli USA e in diversi paesi, arrivando in un totale di 20 mercati internazionali il 7 dicembre. Buster Scruggs e Bird Box arriveranno nei cinema di Los Angeles, New York, San Francisco e Londra una settimana prima rispettivamente l’8 novembre e il 13 dicembre.

In vista degli Oscar. Secondo quanto riporta Deadline, questa strategia è stata attuata per placare le critiche verso Netflix in vista degli Oscar, ma potrebbe essere applicata anche nel 2019 in per film ambiziosi come The Irishman di Martin scorsese, The Laundromat di Steven Soderbergh con Gary Oldman, Meryl Streep e Antonio Banderas, The King di David Michod con Timothée Chalamet, The Last Thing he Wanted di Dee Rees con Willem Dafoe, Ben Affleck e Anne Hathaway, e forse anche per blockbuster come 6 Underground di Michael Bay con Ryan Reynolds.

Startup

Al 30 settembre 2018 le startup innovative costituite mediante la nuova modalità digitale, che consente un risparmio medio stimato di 2 mila euro, sono 1.815. È quanto emerge dalla nona edizione del rapporto trimestrale di monitoraggio pubblicato dal Ministero per lo Sviluppo Economico, in collaborazione con InfoCamere e Unioncamere. Rispetto a dodici mesi fa, il totale delle startup costituite online ha conosciuto un incremento di 960 unità.

Milano. Tra le neoimprese innovative avviate nell’ultimo anno, ben 4 su 10 hanno optato per la nuova modalità (40,1%). La Sardegna è la regione con il più elevato tasso di adozione della misura: 7 startup su 10 registrate nell’ultimo anno sono state create online. In termini assoluti, Milano si conferma la provincia più popolosa, con 288 startup costituite online, il 16% del totale nazionale, seguita da Roma, con 183 (10,3%). Chiudono la top-5 per numerosità Padova (70), Verona (50), e Bergamo (47).

Waymo

Waymo, la divisione auto autonome di Google, ha ottenuto il primo permesso per testare macchine senza guidatore sulla strade della California. Al momento 60 società hanno il permesso di provare su strada auto autonome, ma Waymo è stata la prima ad ottenere quello per testare macchine senza il guidatore di sicurezza. Il permesso concede la possibilità di effettuare test sia di giorno sia di notte e le prime corse completamente senza guidatore saranno riservate per i dipendenti Waymo.

LEGGI ANCHE: Waymo: porteremo i taxi a guida autonoma anche in Europa

waymo

Twitter

Anche Twitter ha festeggiato Halloween e lo ha fatto con una funzione speciale per il tasto Mi piace. Gli utenti di tutto il mondo che hanno messo Mi piace ai post contenenti gli hashtag #Halloween, #Halloween2018 e #HappyHalloween hanno visto comparire uno speciale pop a forma della tipica zucca di Halloween.

Foodora Italia

Glovo, la piattaforma tecnologica di intermediazione per le consegne a domicilio, ha siglato un accordo con la società tedesca Delivery Hero per l’acquisizione di Foodora Italia. Questa acquisizione rientra nella strategia di sviluppo della startup spagnola che mira a consolidare la sua presenza in diversi mercati, con un focus nell’area EMEA. L’operazione prevede diverse fasi che porteranno le due realtà sotto il solo marchio Glovo. La piattaforma di foodora Italia sarà attiva fino ad allora.

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Cos’è il comportamento multischermo e perché dovresti conoscerlo per migliorare i risultati dei tuoi annunci
Conoscere il comportamento multischermo è fondamentale per capire come il pubblico si rivolge a diversi media e per migliorare le performance pubblicitarie





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Cos’è il comportamento multischermo e perché dovresti conoscerlo per migliorare i risultati dei tuoi annunci


Sei a fine giornata, sei comodamente seduto sul divano a guardare la TV. Lo smartphone è accanto a te pronto per essere controllato durante qualsiasi pausa nella trasmissione. Il momento della pubblicità diventa l’attimo ideale per una controllatina alla mail appena arrivata sul tablet. Ti suona familiare? Questo è l’inizio di un comportamento multischermo.

Questa tendenza televisiva – perché sì, di tendenza televisiva si tratta e lo capiremo tra poco – è sempre più comune. Lo smartphone è un’appendice del nostro corpo, sempre più spesso il naturale prolungamento di uno dei nostri arti superiori, sempre a portata di mano, anche nei momenti di relax, perché qualcuno potrebbe chiamarci o potremmo aver voglia di controllare il feed di Facebook o Instagram.

Quindi, quando i grandi blocchi di pubblicità compaiono in  TV, la tendenza televisiva è proprio quella: controllare le notifiche e gli aggiornamenti sul nostro smartphone. Il comportamento multischermo, insomma, è proprio quella capacità di un utente di far oscillare la propria attenzione da un mezzo all’altro.

Il problema, dal punto di vista pubblicitario, è che gli annunci TV sono costosi e, mentre forniscono una copertura basata sul numero di spettatori, la loro efficacia è stata innegabilmente ridotta da comportamenti evolutivi e abituali.

Quanto tutto questo è significativo? Il team di ricerca di Facebook ha cercato di scoprirlo nel suo ultimo rapporto, che esamina le abitudini di visione televisiva in sei Paesi (Brasile, Francia, Germania, Indonesia, Regno Unito e Stati Uniti).

Ecco cosa è emerso.

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tv

La soglia di attenzione

Prima di tutto, il team di Facebook ha scoperto che durante i programmi televisivi il 28% degli spettatori controlla i propri dispositivi mobili e, durante le interruzioni pubblicitarie, questo dato aumenta in media fino al 50%.

I risultati variano in base ai Paesi: negli Stati Uniti, ad esempio, la divisione tra la programmazione e le interruzioni pubblicitarie è abbastanza ravvicinata, il che dimostra che gli spettatori spostano continuamente la propria attenzione tra lo schermo della TV e quello dei dispositivi mobili durante tutto lo spettacolo che stanno guardando.

comportamento multischermo fb e tv

In Brasile, il cambio di utilizzo tra i due elementi è molto più pronunciato.

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Cosa ci può dire questo dato? Probabilmente è una metrica che ha a che fare con la qualità: i programmi TV in Brasile sono davvero buoni o le loro pubblicità televisive sono davvero pessime?

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Differenze tra generazioni e comportamento multischermo

Lo studio ha anche rilevato che gli intervistati più giovani erano significativamente più propensi di un pubblico più vecchio al comportamento multischermo durante le interruzioni pubblicitarie.

“I partecipanti di età compresa tra i 18 ei 24 anni hanno guardato il loro smartphone il 60% delle volte durante gli annunci TV, mentre  le persone di età superiore ai 45 anni hanno adottato il comportamento multischermo  il 41% delle volte. Questa tendenza si può spiegare con il fatto che le ultime generazioni  hanno trascorso la maggior parte della loro vita in compagnia di diversi tipi di dispositivi mobili e il controllo degli stessi è ormai un comportamento connaturato, automatico. Durante la visualizzazione di programmi TV non pubblicitari, invece,  non c’è stata alcuna differenza statisticamente significativa a livello generazionale”.

I risultati attestano perciò che le giovani generazioni diventano sempre più “cieche” alla pubblicità tradizionale, anche se i dati qui suggeriscono che non sono così distanti dagli annunci TV, hanno solo più opzioni a portata di mano.

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Mentre le generazioni più anziane, come nota Facebook, sono naturalmente più abituate a contemplare lo spazio pubblicitario attraverso gli annunci, (come se fosse esso stesso parte del contenuto che stanno guardando), i giovani utenti sono ugualmente in sintonia con le varie opzioni di contenuto a loro disposizione e, di conseguenza, sanno che possono semplicemente spostare la loro attenzione su un altro screen.

Per questo, anche se potenzialmente uno spot  TV raggiunge milioni di spettatori, probabilmente sarà necessario prendere il dato e dividerlo per le percentuali di ciascun gruppo demografico: riducendo la potenziale copertura a 18-24 anni di circa il 60%, per esempio, potresti arrivare ad una copertura decisamente più precisa.

Le domande che devi farti potrebbero essere: se i consumatori non guardano più gli annunci TV, come li raggiungo? Dove trascorrono il loro tempo quando invece si rivolgono ai dispositivi connessi?

Sempre più spesso, secondo Facebook, si rivolgono alle app social – forse un dato un po’ scontato dato che la ricerca è opera del social.

comportamento multischermo fb e tv social app

Social network e instant messaging: le app più usate

Come spiegano da Facebook: “In media, quando i partecipanti allo studio distoglievano la loro attenzione dalla TV per guardare i loro smartphone, le prime due categorie di app erano le app social e di messaggistica. In Indonesia il campione usava le app social in misura maggiore, mentre in Brasile si è riscontrato il più alto tasso di uso di quelle di messaggistica rispetto a qualsiasi altro Paese esaminato. Tra i partecipanti, quelli nel Regno Unito hanno controllato le app di notizie più di quelle di altri Paesi e in Francia le persone preferiscono trascorrere il tempo con i giochi mobile più che altrove”.

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E ancora: “I telespettatori si rivolgono spesso alla famiglia di app Facebook. Durante il nostro studio, il 55% del tempo dedicato allo smartphone è stato speso per le app di proprietà di Facebook: Facebook, Instagram, WhatsApp e Messenger. E Facebook e Instagram erano tra le prime cinque app utilizzate dai partecipanti in ogni paese studiato”.

Facebook possiede le app social e di messaggistica più utilizzate nel mondo occidentale anche se c’è indubbiamente un numero considerevole di utenti che si rivolgono a Twitter negli intervalli pubblicitari (in particolare durante gli eventi TV in diretta) e Snapchat (tra gli utenti più giovani ).

Come massimizzare l’efficacia della pubblicità con i social

Se vuoi essere sicuro di massimizzare la copertura della tua pubblicità, non puoi fare affidamento solo sui dati del pubblico televisivo: è necessario rafforzare le tue campagne con un apporto social laddove possibile per capitalizzare l’attenzione deviata dal comportamento multischermo.

Facebook sottolinea: “Nell’attuale economia dell’attenzione, è fondamentale capire in che modo il tuo pubblico si rivolge a diversi media e allineare di conseguenza il tuo piano di marketing. Entro il 2019, è previsto che le persone negli Stati Uniti trascorreranno sui dispositivi mobili la stessa quantità di tempo che oggi trascorrono guardando la TV,  e il nostro studio mostra che spesso già usano insieme i due dispositivi. Ciò significa che un piano di marketing efficace deve includere campagne su entrambi gli schermi”.

Comportamento multischermo

Ovviamente, non tutte le aziende avranno la capacità di budget per eseguire entrambe le attività.

Per coloro che possono permettersi una campagna pubblicitaria televisiva, può valere la pena ridistribuire una parte di budget (eliminandolo dagli annunci televisivi) a favore di campagne social di accompagnamento.

Se non puoi permetterti gli spot TV, non disperare: attraverso il targeting intelligente, è possibile raggiungere il tuo pubblico con annunci relativi ai contenuti TV più popolari in una determinata finestra temporale, ad esempio, intercettandone il comportamento multischermo.

Pertanto, anche se potresti non essere in grado di pianificare una campagna TV/social ibrida, potresti cercare di raggiungere il tuo pubblico su Facebook con contenuti relativi alla serie TV che probabilmente quella audience sta guardando.

Che significa? Significa, per esempio, che un negozio di ferramenta potrebbe ottimizzare la spesa pubblicitaria di Facebook mostrando i contenuti degli annunci quando un programma  molto seguito che ha come tematica l’home decor o la ristrutturazione di casa viene trasmesso in TV.

O ancora, un brand che cerca di raggiungere  un target più ampio potrebbe concentrare le proprie inserzioni  su Instagram proprio quando va in onda l’ultimo reality show.

Da qualunque angolazione la guardiamo, questi dati forniscono diversi e rilevanti punti di discussione per i marketer.





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Ninja Morning, il buongiorno di venerdì 26 ottobre 2018


Facebook

E’ stata formalizzata la multa dell’Authority britannica sulla comunicazione, l’Information Commissioner’s Office (Ico), contro Facebook per lo scandalo dei dati di utenti passati alla società di consulenza Cambridge Analytica e usati poi anche a scopi di propaganda politica. Ma non supera le 500.000 sterline, massimo previsto dalle norme in vigore nel Regno prima dell’introduzione nel maggio scorso d’una nuova legge europea più severa (GDPR).

Le motivazioni. L’Ico ha stabilito che Facebook consentì “fra il 2007 e il 2014” l’accesso ai dati “senza il chiaro consenso degli utenti”, inclusi oltre un milione di britannici. E ne ha sancito “la grave violazione” si legge nella nota che ha ufficializzato la multa già preannunciata dall’authority all’azienda di Mark Zuckerberg a luglio.

LEGGI ANCHE: Cambridge Analytica, Zuckerberg rompe il silenzio: sono responsabile di quanto è successo

zuckerberg

Tesla

Tesla ha chiuso il terzo trimestre con un utile netto di 311,5 milioni di dollari, contro il rosso di 619,38 milioni dello scorso anno. È la terza volta nella storia che la casa automobilistica chiude in positivo. L’ultima volta era stato nel settembre 2016, anche se con numeri dieci volte più piccoli. Per Tesla è il miglior trimestre della sua storia (e il terzo trimestre in utile dal 2010, anno di sbarco in Borsa) e sorprende i mercati, che non credevano a una rimonta così repentina: alla fine di giugno il passivo era ancora di 717 milioni. Meglio del previsto anche il fatturato: 6,82 miliardi di dollari, più che raddoppiato rispetto a un anno fa e oltre i 6,1 miliardi previsti dagli analisti.

Automotive. Il settore automotive ha incassato poco più di 6 miliardi, l’82% in più dello scorso trimestre e il 158% in più rispetto a un anno fa. Adesso Tesla è attesa alla conferma. Secondo gli osservatori più critici, Musk avrebbe accelerato per rispettare le sue promesse, senza però avere la capacità di mantenere lo stesso ritmo nei prossimi trimestri. Il CEO ha però confermato che Tesla chiuderà in utile anche il periodo che va da ottobre a dicembre.

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Twitter

Un incremento delle entrate del 29% su base annua (pari a 758 milioni di dollari) dovuto principalmente alle inserzioni pubblicitarie (che da sole contano per 650 milioni),  con un calo però degli utenti mensili, passati da 335 milioni del Q2 2018 (e 330 milioni del Q3 2017) agli attuali 326 milioni (di cui 67 negli Stati Uniti). Sono i numeri della terza trimestrale di Twitter. QUI il report integrale del Q3.

Apple e Samsung

Dopo la multa inflitta dall’Antitrust ad Apple e Samsung, per l’obsolescenza programmata sui telefonini delle due società, il Codacons vuole presentare un esposto a 104 Procure della Repubblica di tutta Italia per le possibili fattispecie di truffa e aggiotaggio e per eventuali reati legati alle comunicazioni telematiche.

LEGGI ANCHE: L’Antitrust ha multato Apple e Samsung per “obsolescenza programmata”. Di che si tratta

Google

TIM sarà online da lunedì 29 ottobre con un nuovo canale di assistenza digitale integrato con l’Assistente Google per il controllo e la gestione dei propri servizi. Basterà pronunciare il comando vocale Ok Google, parla con Tim per utilizzare i nuovi servizi di assistenza e conoscere e controllare, ad esempio, le informazioni relative al proprio profilo. La compagnia è il primo operatore telefonico in Italia a sviluppare un servizio di caring specifico per l’Assistente Google.

amazon

Amazon

C’è anche Amazon tra gli investitori che hanno partecipato al round da 50 milioni di dollari chiuso dalla startup tedesca Tado, società specializzata in prodotti smart per la casa, in particolare termostati intelligenti. Oltre alla società di Jeff Bezos, dentro anche E.ON, Total Energy Ventures, Energy Innovation Capital, Inven Capital e la Banca europea per gli investimenti. Dalla sua costituzione (è stata costituita nel 2011). Tado ha raccolto finanziamenti per 102 milioni di dollari.

LEGGI ANCHE: Amazon ha comprato una startup che fa case prefabbricate

Gli appuntamenti di oggi

STARTUP WEEKEND ROMA – Talent Garden Poste Italiane ospita negli spazi in via Giuseppe Andreoli 9 a Roma l’edizione autunnale di Startup Weekend Roma. Fino a domenica 54 ore di accelerazione per trasformare idee in progetti di impresa. Si comincia oggi intorno alle 18.30. Domenica i vincitori.

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Le notizie che forse ieri ti sei perso

Tesla inizia la produzione di Model Y, il suo primo crossover elettrico
Il Modello 3 è stato il più venduto dalla società e ha portato un ingresso netto di 312 milioni di dollari, ma ora l’azienda punta su Model Y

Il significato di Content Marketing spiegato a mia zia (e al mio collega)
Il Content Marketing è nella sua fase di maturità, regolarmente si generano contenuti, ma spesso si confonde ancora con altre forme di pubblicità

L’era oscura della privacy: fra algoritmi e manipolazione. Il punto con il super esperto Menny Barzilay
L’esperto di sicurezza informatica israeliano a Roma il 30 ottobre alla Camera di Commercio con un talk su privacy e cybersecurity

Biancaneve - Favole - Nikita Gill

Su Instagram c’è qualcuno che riscrive le favole per combattere gli stereotipi di genere
Nikita Gill ha scritto un libro in cui rivoluziona la narrazione trasmessa dalle favole, per promuovere i valori di unicità, autenticità e inclusione

Gli investimenti cinesi in Kenya si portano dietro anche nuovi episodi di razzismo
Una nuova preoccupante ondata di razzismo arriva in Kenya e stavolta a recitare la sgradevole parte degli imperialisti sono i cinesi

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Halloween sui social: 5 consigli per colpire i tuoi fan
Halloween è un’occasione unica per i piccoli e grandi brand di dar vita a campagne social potenti e memorabili: ecco alcuni consigli utili

Le intelligenze artificiali non sono il male (ma dipende da come le useremo)
Falsa automazione, bias, sistemi etici non condivisi e mancata trasparenza degli algoritmi sono alcune delle cause della mancata fiducia nella IA





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Twitter vola in borsa e traina tutto il settore tech


Il mercato azionario americano ha vissuto una giornata d’oro grazie alle compagnie del tech. Guidato da Twitter, che ha registrato un aumento superiore al 15% in un solo giorno (15,47%, per l’esattezza), il mercato è risalito su tutti i segmenti, grazie a 53 titoli su 60 dell’Entrepreneur Index con il segno + a fine giornata.

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Guerra ai bot e più pubblicità

I risultati del terzo trimestre di Twitter, riferiti prima dell’apertura delle transazioni, hanno dato il via alle danze.

LEGGI ANCHE: Il papà di Virgin dà consigli a Elon Musk: “Twitta di meno e dormi di più”

Il numero complessivo degli iscritti alla piattaforma è diminuito come previsto, grazie anche alla lotta serrata a bot automatizzati e finti account, ma Twitter ha superato le stime di utili del 7% e ha registrato un aumento del 29% in ricavi pubblicitari.

Anche Microsft e Tesla sulla cresta dell’onda

Anche Microsoft ha riportato forti guadagni grazie al trend positivo.

 

Twitter non è stata però l’unica azienda a ispirare una certa fiducia sul mercato. Elon Musk ha presentato un terzo trimestre in attivo: Tesla ha registrato infatti un utile di 312 milioni di dollari in questo periodo di riferimento.

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LEGGI ANCHE: Gli rubano la Tesla ma lui registra i ladri e li mette su YouTube

Anche Ford torna all’attacco: pur in calo di bel il 30% quest’anno, nella giornata d’oro di Wall Street ha recuperato 9.9 punti percentuale.

Comcast ha invece ottenuto un ribasso del 5,04% nel prezzo delle sue azioni dopo aver riportato ottimi guadagni a inizio di giornata. Il titolo è in calo dell’11,4 percento dall’inizio dell’anno.

Ogni azione tecnologica ha registrato un guadagno per la giornata. Amazon.com, che insieme ad Alphabet Inc. segnalerà i guadagni dopo la chiusura del mercato, ha avuto il secondo più grande guadagno nel settore dopo Twitter, aumentando del 7,09%.

Amazon

Anche Alphabet Inc. (4,27 percento), Adobe Systems Inc. (6,07 percento) e salesforce.com (5,66 percento) hanno ottenuto notevoli guadagni. Netflix, in calo del 18% questo mese, è aumentato del 3,66%.

LEGGI ANCHE: Twitter aggiungerà una funzione per tonare alla visualizzazione classica (senza “i migliori tweet”)

Il biotech in ripresa

Alexion Pharmaceuticals ha avuto un grosso rimbalzo dopo il calo di quasi il 10 percento di ieri, guadagnando il 5,56%.

LEGGI ANCHE: Col Biotech avremo medicina personalizzata e agricoltura sostenibile (e un mercato enorme su cui investire)

Oggi Regeneron Pharmaceuticals era fuori dall’indice. Sebbene le azioni biotech, recentemente in calo, siano aumentate notevolmente, Regeneron ha perso il 4,11%.

 

Il mercato sembra spaventato dal fatto che la Food and Drug Administration non abbia approvato la versione di un farmaco che ha registrato vendite negli Stati Uniti per 3,7 miliardi di dollari l’anno scorso.





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il tag per il copyright di Google e Facebook sempre più user-oriented


La Week in Social di questa settimana arriva come una ventata d’aria fresca, dopo il down di Istragram, che, seppure sia durato poche decine di minuti, ci ha tenuti tutti con il fiato sospeso. Ora che tutto è tornato alla normalità, riprendiamo dalla nostra rubrica e scopriamo insieme le novità dal mondo dei social di questa settimana.

Su Google Immagini arriva il tag su copyright e licenza d’uso

Week in Social

A tutela di fotografi e creator, sul suo blog ufficiale, Google annuncia che sono stati aggiunti i metadati per Creator e Credit, nelle immagini che vengono visualizzate in SERP su Google Immagini.

Come scovare queste informazioni? Puoi fare clic sul link “Crediti immagine” e visualizzare i campi. Nelle prossime settimane, Google aggiungerà anche i metadati riguardo al copyright e alle licenze d’uso. Insomma, una vittoria per la comunità fotografica professionale.

Ecco cosa ne pensa Luca La Mesa:

“Un’ottima novità che va nella giusta direzione di riconoscere diritti e meriti a chi crea foto o più in generale contenuti di qualità”.

LEGGI ANCHE: Su Google Immagini ora c’è il tag con le informazioni sul proprietario e la licenza d’uso

Nuovi strumenti di Facebook, per il Marketplace e contro il bullismo

Week in social

Mentre si festeggia il secondo anniversario del Marketplace, Facebook condivide alcuni aggiornamenti, tra cui nuove funzionalità che puntano sull’intelligenza artificiale.

Ad esempio, proprio tramite l’AI, potrai ricevere, sui prodotti che hai intenzione di vendere, suggerimenti di prezzo e auto-categorizzazione. Facebook sta anche testando nuove funzioni della fotocamera che potrebbe utilizzare l’intelligenza artificiale per consigliarti prodotti in linea con i tuoi interessi.

Oltre ad aggiungere nuove funzionalità AI, saranno inseriti diversi contenuti provenienti da attività commerciali come automobili, noleggi di case, servizi domestici, acquisti e offerte da eCommerce, tanta è la richiesta.

Facebook sta anche investendo in funzionalità che mirano a creare una community più sicura e affidabile, tra cui: la rilevazione e rimozione di contenuti non appropriati, la valutazione del compratore e del venditore, e strumenti di reporting più efficaci.

Secondo Luca La Mesa:

“A Singularity University abbiamo studiato l’evoluzione dell’intelligenza artificiale e già nel 2017, intervistando per il programma Codice di Rai Uno l’ex CTO di Facebook, avevo anticipato alcune delle implicazioni che ciò potrà avere. Riconoscere gli oggetti e suggerire il prezzo in base ad altre offerte disponibili è solo il primo passo. Appena Facebook deciderà di accelerare sul tema degli acquisti dentro la piattaforma avrà sempre più dati per capire il nostro potere di spesa e quanto saremmo disposti a pagare per le diverse tipologie di prodotto. Sarà una novità importante per i marketers e permetterà di ottenere conversioni sempre più accurate”.

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Altro argomento caro a Facebook: il bullismo e gli abusi. La piattaforma ha annunciato una nuova serie di misure cautelative, che renderanno più semplice gestire le interazioni: un nuovo strumento di moderazione che consentirà agli utenti di eliminare contemporaneamente più commenti; modi alternativi per individuare e bloccare, nei commenti, le parole offensive; nuove protezioni per i personaggi pubblici, in particolare verso i più giovani.

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Facebook ci rivela, inoltre, che sono in costante espansione i suoi programmi di formazione online per aiutare gli utenti più giovani a individuare precocemente i rischi che corrono online e il modo per contrastarli. Non sappiamo se o quanto siano utili, ma non possiamo negare che Zuckerberg stia facendo degli sforzi per aiutare gli utenti potenzialmente a rischio.

Luca La Mesa, commenta così:

“Il suicidio è la decima causa di morte in America e c’è una correlazione tra social e depressione. Facebook ha creato un team dedicato allo studio di software che abbia un impatto sociale positivo. Questa è una delle varie applicazioni possibili e speriamo di vederne presto sempre di migliori”.

LEGGI ANCHE: I selfie hanno già ‘ucciso’ 259 persone, lo dice uno studio

Instagram ha un nuovo Head

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Ricordi la notizia della scorsa settimana che annunciava che i due co-fondatori di Instagram, Kevin Systrom e Mike Krieger, avevano lasciato la società? Sul blog di Instagram, si legge che Adam Mosseri, vice presidente della piattaforma, ne diventerà il capo.

Adam ha iniziato la sua carriera come designer, ed è entrato a far parte del team di progettazione di Facebook nel 2008. Ha lavorato su Mobile e News Feed e più recentemente è stato reclutato da Instagram. Nel ruolo di Head, Adam supervisionerà tutte le funzioni dell’azienda e recluterà un nuovo team esecutivo.

E a chi chiede a Instagram cosa ne sarà del futuro della piattaforma, rispondono che “la cosa più importante è mantenere la community”, che sono certi continuerà a crescere.

Notizia delle ultime ore: Instagram lancia la nuova funzione Nametags.

Week in Social

Di cosa si tratta? La nuova funzionalità – che era stata già anticipata ed era molto attesa dagli utenti – consentirà agli utenti di creare un codice personalizzato (come quello di Snapchat) da scannerizzare o condividere per essere individuati e seguiti in modo ancora più facile e pratico, grazie alla fotocamera di Instagram Stories.

Quindi, da oggi in poi, potrai decidere di seguire un profilo Instagram scansionando il Nametag presente su una pagina di una rivista, su un banner pubblicitario oppure su su un cartellone pubblicitario. Potrai inoltre personalizzare il tuo Instagram Nametag, aggiungendo colori, emoji o selfie impreziositi da AR, e metterlo sul tuo sito web o sui social media o inviarlo agli amici tramite SMS, WhatsApp, Messenger e molto altro.

LEGGI ANCHE: Social recap: tutte le novità di Instagram dall’inizio dell’anno

Le video-Ads di Twitter raggiungeranno un pubblico più ampio

Week in social

A fronte di una forte espansione degli annunci video, Twitter ha annunciato un aggiornamento relativamente piccolo, ma significativo. Ora, gli inserzionisti che utilizzano gli annunci video in-stream saranno in grado di raggiungere un pubblico molto più ampio, anziché essere vincolati alla singola regione.

L’espansione fornirà ai brand più strumenti di targeting per massimizzare le campagne.

Per YouTube nuovi strumenti pubblicitari

Week in social

Nell’ambito dell’Advertising Week di New York, YouTube ha annunciato alcuni nuovi strumenti pubblicitari progettati per generare più e variegate risposte dagli utenti, e misurare il rendimento degli annunci.

La prima novità riguarda le “estensioni” degli annunci di YouTube, che forniranno nuovi modi per condividere informazioni all’interno degli annunci YouTube, e daranno ai consumatori più motivi per interagire, ad esempio scaricando un’app o prenotando un viaggio.

LEGGI ANCHE: Cosa sono e come funzionano i Mini-Program di WeChat

YouTube sta anche lavorando sulle metriche degli annunci, per fornire sempre più dati, come il numero di persone influenzate dagli annunci e il costo per persona.

Lo sappiamo, i dati sul rendimento degli annunci e la trasparenza dei dati sono questioni chiave per il settore del digital marketing, per cui è più che logico che YouTube investa su questo fronte.

Cosa ne pensa Luca La Mesa?

“YouTube continua ad innovare e devo ammettere che stiamo avendo ottimi risultati con clienti come ad esempio Enrico Brignano e mi aspetto che Google farà di tutto per mantenere la quota di mercato nel mondo dei video. Gli utenti si stanno abituando a vedere video sempre più lunghi e le opportunità pubblicitarie saranno sempre più varie e personalizzate”.





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Come integrare le emoji nella digital startegy della tua non profit


Tra chi ne abusa e chi preferisce farne a meno, le emoji possono essere un efficace strumento di marketing. È così anche nel non profit? Attraverso una serie di statistiche, capiremo se è vero che “le iconcine” hanno anche il grande potenziale di rafforzare il contatto tra organizzazioni non profit e pubblico, e per concludere ti daremo qualche consiglio su come usarle in modo strategico.

LEGGI ANCHE: Twitter lancia un emoji per la Giornata Mondiale per la Prevenzione del Suicidio

Emoji e social media: qualche dato

Credits: Depositphotos #21187195

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Per cominciare parliamo di email. Se usate in modo appropriato, le emoji possono innescare tassi di apertura e risposta più elevati rispetto alle email che non le contengono. Tra simboli più o meno popolari da usare nell’oggetto, ricorda però che quello che ha funzionato una volta, non è detto che funzioni sempre. Quindi, il consiglio che ti diamo è quello di testare.

Su Twitter le emoji, inserite in un tweet, possono aumentare l’engagement del 25,4 % rispetto a un tweet tradizionale. Tra più di 2800 pittogrammi, come già saprai, alcuni possono essere utilizzati tutto l’anno, altri sono più adatti a particolari ricorrenze o eventi.

Anche su Facebook le emoji hanno riscontri di pubblico positivi: se inserite in un post, posso aumentare il tasso di engagement del 57 % e il numero di commenti e condivisioni del 33%.

Da uno studio di Quintly su 29.000 account Instagram, risulta che il 56,5% degli account utilizza le emoji, e che queste portano a un 47,7 % di interazioni in più, con trascurabili differenze tra post con sole immagini e post video. Lo studio rivela anche come, su Instagram, negli ultimi anni, l’uso di questi simboli pittografici abbia subito un leggero rallentamento nella crescita: una saturazione prevedibile, ma non negativa.

Qual è il rapporto tra emoji e mobile marketing? Un recente report di Leanplum, ci dice che le notifiche push contenenti le faccine o i simboli hanno, in media, un tasso di apertura superiore all’85% rispetto a quelle inviate senza emoji. Questo conferma che sono un ottimo strumento per coinvolgere gli utenti finali e possono portare a un maggiore utilizzo delle app, alla fidelizzazione e a un aumento delle probabilità di conversione.

E i messaggi di testo? Se contengono emoji hanno un tasso di risposta più alto. Non solo. L’utilizzo delle emoji nei testi delle chat, predispone benevolmente le persone verso il proprio interlocutore.

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Come usare le emoji, consigli per una non profit

emoji

Il primo consiglio che ti diamo è di accedere all’enciclopedia delle emoji, dove potrai trovare più di 2.800 simboli tra cui scegliere e le relative statistiche. Prima di utilizzarli, però, verifica che siano visualizzati correttamente nei client di posta elettronica e sui social network: non è scontato che funzionino sempre.

Trova il tuo tone of voice. Una emoji può essere informativa o emozionale, e non è detto che entrambe le tipologie siano in linea con il tuo brand. Fa’ qualche ricerca online, anche per capire come vengono usate nel profit e nel non profit, e sulle diverse piattaforme social.

Ultimi due consigli per la tua digital strategy:

  • non esagerare con i simboli pittografici digitali. Inizia gradualmente e fai degli a/b test, se puoi;
  • ultimo, ma non di minore importanza. Le parole contano ancora molto, non dimenticarlo.





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Twitter aggiungerà una funzione per tonare alla visualizzazione classica (senza “i migliori tweet”)


Da quando Twitter ha inserito nuove funzioni in stile timeline, per visualizzare i tweet che “potresti aver perso” o contenuti che si suppone sarebbero piaciuto agli utilizzatori, molte persone hanno iniziato a lamentarsi di non visualizzare più alcuni tra i contenuti preferiti con la consueta semplicità.

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Twitter torna semplice con i contenuti in ordine cronologico

Ora Twitter ha annunciato che nelle prossime settimane inizierà a testare un modo per passare dalla visualizzazione attuale a quella classica, con i tweet semplicemente in ordine cronologico.

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Nel 2016, quando la timeline che mostrava “i migliori tweet” o “i contenuti che potresti aver perso” faceva la sua comparsa, sul blog ufficiale di Twitter veniva annunciata così: “Abbiamo già visto che le persone che utilizzano questa nuova funzione tendono a ritwittare e twittare di più, creando più commenti e conversazioni dal vivo, il che va bene per tutti. […] Ascolteremo il tuo feedback e lo miglioreremo nel tempo”.

Twitter dà ascolto ai suoi iscritti

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Non a tutti erano piaciute queste modifiche al feed basate su un algoritmo e ora il social network dimostra una vera attenzione per gli iscritti predisponendo una soluzione semplice per tornare al feed non moderato dal codice.

Twitter ha aggiornato l’app per rendere disponibile questa nuova funzionalità, ma per ora è poco accessibile: bisogna andare in Impostazioni e disattivare la funzione “Mostra prima i migliori tweet”. In questo modo è possibile tornare alla visione cronologica dei tweet. Nelle prossime settimane avremo invece a disposizione uno switch molto più accessibile, secondo le dichiarazioni degli sviluppatori.





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Apple vale un trilione di dollari, festeggiano gli investitori (è la prima al mondo)


Apple è la prima società quotata al mondo ad essere valutata un trilione di dollari. Il traguardo raggiunto giovedì segna l’ultimo trionfo della storia di un’azienda iniziata in un garage della Silicon Valley 42 anni fa.

Il valore di mercato dell’azienda è salito di circa 83 miliardi di dollari (quasi l’intero valore di mercato di American Express), suscitando entusiasmo tra gli investitori.

Le azioni di Apple sono salite fino a raggiungere il valore di mercato di circa $ 1,001,679,220,000, secondo FactSet. La vetta del mercato azionario statunitense è dominata da aziende tech: Amazon, Google, Microsoft e Facebook completano la top five. Il valore delle azioni dell’azienda di Cupertino è schizzato alle stelle dopo l’annuncio dell’uscita dei nuovi modelli nel prossimo autunno.

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Apple vale un trilione di dollari ma ha rischiato di fallire

Nel 1997,  quando Apple era sull’orlo della bancarotta, questo risultato sarebbe sembrato impossibile: il suo valore di mercato era sotto i due miliardi di dollari. Il ritorno di Steve Jobs come amministratore delegato ad interim garantì la sopravvivenza dell’azienda della mela: se in quel momento qualcuno avesse investito appena 10.000 dollari in azioni Apple, oggi si ritroverebbe con un tesoro di 2,6 milioni di dollari. Jobs diede il via alla produzione di prodotti iconici, diventando boutique tecnologica più che produttore di device.

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apple prodotti

Anche se le vendite di iPhone non aumentano velocemente come in passato, Apple è riuscita a convincere i suoi fan a pagare prezzi più alti per i dispositivi di gamma alta: nell’ultimo trimestre, l’aumento del costo dei device rispetto allo scorso anno è salito di quasi il 20%.

La corsa in salita delle azioni di Apple contrasta nettamente con la flessione subita da due società tech, Facebook e Twitter, che offrono alcune della app più popolari (installate anche sugli iPhone), anche a seguito degli scandali che hanno coinvolto un po’ tutti i social network a cominciare da quello di Mark Zuckerberg: le preoccupazioni crescenti sulla protezione dei dati personali hanno certamente influito.

Appena conquistato il titolo, la cosa difficile è tenerselo stretto: gli analisti prevedono che nei prossimi due anni Amazon riuscirà a scalare la classifica e superare Apple.



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Facebook crolla in borsa, Instagram ci dice chi è online e nasce Fuchsia


Eccoci qui ad un nuovo appuntamento con la nostra amata Week In Social. Tutte le novità più rilevanti dal mondo dei social media, selezionate per voi in un unico post.

Cominciamo!

Facebook

Facebook viaggia più veloce della luce. Il colosso di Menlo Park anche questa settimana ci regala alcune novità davvero interessanti.

Prima di tutto, arriva una nuova etichetta per l’influencer marketing. Di cosa si tratta? Scopriamolo.

L’obiettivo è quello di fissare alcune regole per rendere inequivocabile il riconoscimento dei contenuti commerciali che sono frutto di un accordo tra brand e influencer. Già accadeva su Instagram, adesso anche su Facebook i brand possono essere citati nelle attività di branded content.

LEGGI ANCHE: Una nuova etichetta per l’influencer marketing arriva su Facebook

Anche Luca La Mesa, Top Teacher di Ninja Academy ha commentato la notizia:

Al crescere delle attività di influencer marketing la trasparenza è l’unica via per consentire agli utenti di comprendere se un prodotto viene consigliato perché realmente lo si adora o perché alla base c’è un accordo commerciale. Sono sicuro che gli utenti potranno solo apprezzare questo approccio trasparente e pulito che non lascerà dubbi su messaggi talvolta poco chiari.

Non solo buone notizie per Facebook. Infatti, il social network ha dovuto subire un brutto crollo in borsa. Dopo lo scandalo Cambridge Analytica, i titoli di Facebook hanno ceduto fino ad arrivare ad un crollo del 20%. 

Facebook dislike

L’azienda ha fatto sapere che gli utenti unici mensili, a livello mondiale, sono cresciuti fino a 2,23 miliardi rispetto ai 2,25 miliardi attesi. Non una grande perdita, se non fosse per la velocità di crescita che è in netto rallentamento, passando dal 13% all’11% e facendo registrare il più scarso aumento trimestrale dal 2011. 

Instagram

Ebbene sì, Instagram ha deciso di rivelarci quando i nostri amici sono online. 

Un cerchietto verde accanto all’immagine dei nostri amici ci indicherà se essi sono online. Ovviamente, se non viene disattivata, la funzione permetterà anche agli altri di sapere se noi siamo in linea o meno.

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Il nuovo indicatore sarà attivo anche su Direct ma riguarderà solo i contatti che ci seguono e con cui abbiamo già parlato.

LEGGI ANCHE: Ora Instagram ci dice quando i nostri amici sono online

Twitter

Era quasi ora. Twitter ha deciso di bloccare tutti i falsi profili con il nome di Elon Musk. 

Era stato lo stesso Musk a chiedere al social network di intervenire. Da adesso, chi cambia il nome del proprio profilo Twitter, ovviamente non verificandolo via SMS, in quello di Elon Musk sarà bloccato.

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I profili fasulli fino ad ora segnalati hanno creato non pochi problemi sia al CEO di SpaceX e Tesla, sia a Twitter. Sì, perché l’intento è quello di organizzare truffe con le criptovalute come Bitcoin fingendosi proprio Musk, provocando danni non indifferenti.

YouTube

Su YouTube arriva un nuovo tasto, quello “Esplora” che allargherà gli orizzonti degli utenti e ne amplierà la scelta audiovisiva. L’obiettivo è quello di permettere agli utenti di esporsi a nuovi argomenti, video e canali contro cui altrimenti non potrebbero imbattersi.

Per ora, il nuovo tasto è ancora in fase di test per l’1% degli utenti di iPhone che si sono visti comparire “Esplora” nella parte inferiore della schermata.

Luca La Mesa ha commentato così la notizia:

Al crescere esponenziale dei contenuti disponibili anche YouTube sperimenta nuove strade per permetterci di scoprire interessanti video aumentando il tempo che passiamo sulla piattaforma.

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Google

Questa settimana ci arrivano da Google due novità molto succose.

La prima: arriva Google Doc a correggere gli errori grammaticali. Ne saranno felici i patiti della grammatica, adesso commettere errori sarà molto più difficile. Le modalità di individuazione e correzione degli errori all’interno dei documenti sarà simile a quella utilizzata per le traduzioni da una lingua ad un’altra.

Si tratterà di una rilevazione a livelli, per una correzione complessa e dettagliata.

La seconda: dopo Android, arriva Fuchsia.

Sì proprio così, Google sta lavorando al successore di Android. Ma cos’è Fuchsia? Pare che si tratti di un sistema operativo universale che sarà disponibile su tutti i dispositivi Google.

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Per quanto riguarda i tempi, secondo Bloomberg, entro i prossimi cinque anni sarà disponibile su tutti i prodotti: dagli smartphone ai laptop.

Vediamo cosa ne pensa Luca La Mesa:

Ad aprile 2016 nel programma Hive @Harvard ho avuto il piacere di fare delle lezioni con Tom Chi, Co-Founder di GoogleX, che ci ha dato anche una panoramica sul futuro delle prossime tecnologie a cui sta lavorando Google. Ciò che mi ha profondamente sorpreso, alla base del progetto Fuchsia, è la bassa percentuale di utenti che aggiorna i telefoni Android. Un comportamento molto diverso dagli utenti iOS e che vedremo cambierà nei prossimi anni. L’aggiornamento è fondamentale dato che aumenteranno molto in futuro i rischi legati alla sicurezza, se non ci si aggiorna.





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Tutti i brand che ci ricordano l’appuntamento di stasera con l’eclissi di luna


L’eclissi di luna di stasera sarà la più lunga del secolo. In pratica un evento unico e irripetibile a cui la natura ci concede di assistere, un po’ da tutto il mondo. Un appuntamento, per molti, più imperdibile dei mondiali di calcio, che anche tanti brand non si sono lasciati sfuggire per fare un po’ di real time marketing.

Comunicare qualcosa in più sui valori del brand o sui propri prodotti, cogliendo l’occasione del trend topic sui social. Questo l’obiettivo dei tanti post e tweet comparsi sulle bacheche e nei feed nelle ultime ore.

Ne abbiamo raccolti alcuni, per celebrare anche noi i 103 minuti di buio di questa sera.

LEGGI ANCHE: Eclissi di Luna: i 103 minuti più bui del secolo

Facebook ci ricorda di non perdere l’evento irripetibile

Come capita sempre più spesso in occasione di eventi particolari, anche astronomici, Facebook ci ha ricordato direttamente nel nostro news feed dell’eclissi di luna di oggi.

facebook

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La Feltrinelli ci regala un tocco di poesia in più

Se il momento non fosse già abbastanza poetico per chi stasera sarà con il naso all’insù per ammirare questo fantastico spettacolo, La Feltrinelli aggiunge ancora un po’ di poesia al momento con i versi di Leopardi.

Bavaria lascia il segno

Birra Bavaria ha colto l’opportunità dell’eclissi lunare per lanciare un messaggio che richiama immediatamente il suo prodotto a chi ne è un appassionato consumatore. bavaria LEGGI ANCHE: Così Ford ha “usato” la svolta araba della patente alle donne per fare real time marketing

Desigual promuove i suoi prodotti

Desigual ne approfitta invece per dare spazio alle offerte sui suoi capi di abbigliamento.  

TIMVision ci offre uno spettacolo diverso

Ok, la luna di stasera sarà davvero fantastica, ma TIMVision ci ricorda che ci sono anche altri spettacoli altrettanto interessanti.

Miluna non poteva mancare l’appuntamento con la luna

Il brand di gioielli non poteva lasciarsi sfuggire l’evento legato al proprio nome. Il messaggio c’è, anche se forse è un po’ sottotono.

Ceres e l’eclissi di luna con gli amici

Il brand principe del real time marketing non si è perso neanche questa occasione. Semplice ma molto efficace l’invito per questa sera.

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