Lastminute.com compie 20 anni e racconta com’è cambiato il modo di viaggiare


Prima del 1998 prenotare una vacanza era per i viaggiatori un processo lungo e il più delle volte complicato, che poteva richiedere tantissimo tempo e una buona dose di impegno! Oggi invece è facile come fare tap sul proprio smartphone: negli ultimi 20 anni le modalità e le opportunità di viaggiare in tutto il mondo hanno subito un profondo cambiamento. Basti pensare che nel 1997 erano solo 29 milioni le persone che volavano all’estero, una cifra oggi quasi raddoppiata (più di 50 milioni) grazie all’innovazione e alla semplificazione della prenotazione online. Una rivoluzione che ha visto pioniere lastminute.com, l’iconico brand europeo – fondato da Martha Lane Fox and Brent Hoberman – che questo mese festeggia 20 anni di attività e racconta come il settore dei viaggi sia stato completamente stravolto con l’evoluzione digitale che, un click alla volta, ha conquistato tutti gli europei. Se nel ’98 ad avere un pc a casa per prenotare via web la propria vacanza era soltanto l’11% della popolazione europea, nel 2004 già si parlava di boom dei booking online. I più veloci ad adeguarsi – rivela lastminute.com – sono stati proprio gli italiani che insieme agli irlandesi già nel 2003 navigavano con maestria prenotando voli e hotel; a seguire sono arrivati i tedeschi (2004), gli spagnoli (2005) e i francesi (2006).

lastminute.com

Nuove destinazioni

Navigare nel web ha permesso agli internauti di scoprire nuove destinazioni, spesso anche più convenienti grazie all’introduzione del Dynamic Pricing e alla possibilità di confrontare voli e hotel, per scegliere la tipologia di viaggio più adatta alle proprie esigenze: 20 anni fa la “vacanza” per eccellenza era la partenza di due settimane una volta l’anno, oggi a conquistare i primi posti in cima ai desideri dei viaggiatori sono invece i city break e i long weekend, che permettono a più riprese di staccare la spina e di sfuggire alla routine.

Il lato pink della vita

“In 20 anni di attività ci siamo sempre distinti e continuiamo a farlo oggi incoraggiando i viaggiatori a vivere esperienze indimenticabili per riconnettersi con la loro parte migliore, con il lato pink della vita”, afferma Marco Corradino, CEO di lastminute.com. “lastminute.com non è solo un sito su cui prenotare la propria vacanza ma vuole essere un riferimento per i viaggiatori che cercano ispirazione e desiderano realizzare la loro vacanza perfetta. Sono orgoglioso di questa azienda e dei risultati raggiunti in un settore come quello del travel sempre estremamente competitivo”.

Dall’archivio…

Una carriera, quella di lastminute.com, costellata da innovazione e tanta creatività, ma anche da episodi che hanno permesso di conoscere sempre più da vicino le abitudini dei viaggiatori europei: dagli oggetti dimenticati in hotel ai ricordi incancellabili; in occasione del suo ventesimo compleanno lastminute.com ha recuperato dagli archivi alcuni dei momenti topici della storia del brand e dei suoi clienti.

Le cose lasciate negli hotel

Dentiere, una scatola di lumache vive, un serpente, una spada: sono alcune delle cose che i viaggiatori hanno lasciato nelle loro stanze d’hotel. La lista stilata da lastminute.com include anche migliaia di dollari nascosti in una stanza d’albergo di Las Vegas e una moglie dimenticata nella hall di un albergo a Praga.

I furti negli hotel

C’è chi lascia e c’è chi prende: lastminute.com ha rivelato che tra gli oggetti più rubati negli hotel ci sono non soltanto evergreen come asciugamani e accappatoi dal bagno, ma anche assi da stiro, macchine del caffè, tappetini e – ironia della sorte – casseforti. I viaggiatori più intraprendenti hanno mostrato di apprezzare il lusso e il gusto artistico degli hotel in cui soggiornavano, portando via opere d’arte come sculture o porcellane cinesi dalle camere e dai corridoi.

Le richieste più strane dei viaggiatori

“Posso usare lo scivolo per scendere dall’aereo?”: è solo una delle tante strampalate richieste che ha ricevuto il team di assistenza clienti di lastminute.com. E se qualcuno si è premurato di avvisare l’equipaggio della presenza di un compagno di viaggio maleodorante, altri hanno chiesto di essere coccolati a bordo da uno staff di steward sexy, per affrontare più serenamente il viaggio ad alta quota.

In viaggio con Paperino e Madonna

In viaggio con l’amante? Il 10% dei viaggiatori europei ha ammesso di averlo fatto e nella maggior parte dei casi di aver nascosto la propria identità durante il check in dell’hotel, utilizzando un nome di fantasia. Tra i più gettonati spiccano Topolino, Betty Boop, Paperino e Madonna!

Soldi in cambio dei ricordi?

Siamo davvero così legati ai nostri ricordi più cari? O potremmo tranquillamente farne merce di scambio? lastminute.com ha scoperto che il 66% degli europei non rinuncerebbe, neanche per tutto l’oro del mondo, ai ricordi legati alla famiglia, all’amore e ai viaggi. In particolare, per gli italiani i ricordi legati alle esperienze di viaggio sono considerati più preziosi del “primo bacio”, della “prima volta” e addirittura del giorno del proprio matrimonio!

Il concorso fotografico

Per festeggiare la ventesima candelina, lastminute.com ha lanciato un concorso fotografico per vincere voli andata/ritorno in collaborazione con prestigiose compagnie aeree: Qatar Airways, Air Italy, Turkish Airlines ed Emirates. Per partecipare è sufficiente recuperare dal proprio archivio fotografico lo scatto più originale di una delle vacanze degli ultimi 20 anni:ogni settimana – dal 12 ottobre al 13 dicembre – la foto migliore scelta dalla giuria di lastminute.com sarà premiata con due biglietti aerei per volare in destinazioni da sogno, dalle Maldive alla Thailandia, dall’Africa a New York, da Miami a Bangkok. Inoltre, a tutti gli utenti lastminute.com regala un voucher di 20€ da utilizzare (entro e non oltre il 31/10/2018) sia sui pacchetti volo + hotel che sui singoli voli: basterà ottenere il codice sconto sulla pagina dedicata di lastminute.com ed inserirlo nel corso della prenotazione cliccando sulla casella “Sei in possesso di un codice voucher?”.





Source link

Exit per Musement, acquisita dal colosso tedesco TUI Group


Musement, il servizio per scoprire e prenotare tour e attrazioni in tutto il mondo e una delle principali aziende digitali italiane, è stata acquisita dal colosso tedesco di Hannover TUI Group. L’azienda, basata a Milano, guidata dai propri founder Alessandro Petazzi, Claudio Bellinzona, Paolo Giulini e Fabio Zecchini, con l’intero team rimarrà indipendente all’interno di TUI Destination Experiences, la business unit di TUI Group dedicata al segmento Tours & Activities, attiva in 49 paesi nel mondo.

L’operazione rappresenta la più importante exit nel settore tech travel italiano nell’ultimo decennio e segna una mossa strategica nel mercato globale delle esperienze, che vale oggi 150 miliardi di euro, con un tasso di crescita del 7%

Musement

I founder di Musement – credits Claudia Barbarisi

In 1100 città, 1 milione di utenti raggiunti

Lanciata nel 2013, la startup ha ampliato nel corso degli anni la propria offerta di prodotti con tour, eventi sportivi e musicali, mostre temporanee, musei, attrazioni e attività esclusive. Disponibile in 1.100 città in tutto il mondo, con prodotti che vanno dai biglietti d’ingresso a musei, eventi e attrazioni a visite guidate fino a gite in barca o in bicicletta, percorsi enogastronomici, Musement ha contribuito ad innovare il panorama delle esperienze di viaggio (controlla in tempo reale se in musei, mostre o eventi circostanti ci siano biglietti in vendita per la giornata in corso, se sono effettivamente disponibili e se si accettano biglietti elettronici che permettano ai viaggiatori di ottimizzare il proprio tempo a destinazione) e dichiara di raggiungere ogni mese un milione di utenti.  Tra i fondi che hanno sostenuto l’azienda, che ha raccolto in cinque anni un totale di 15 milioni di euro, P101, 360 Capital Partners, Micheli Associati e Italian Angels for Growth. Tra i finanziatori, anche il fondo americano Interwest Capital.

 Sviluppo tecnologico

L’azienda ha inoltre puntato da subito sullo sviluppo tecnologico del prodotto, realizzando una piattaforma di back end per la creazione automatica di tour combinati e di itinerari intorno a punti di interesse, fino a soluzioni di machine learning per definire rilevanza di contenuti e prezzi in modo dinamico. Il tutto integrato in oltre 35.000 prodotti prenotabili da migliaia di fornitori in diversi verticali.

Accesso a 20 milioni di clienti

Con l’entrata nel Gruppo TUI, Musement potrà accedere a 20 milioni di clienti e contare sulla reputazione di un brand riconosciuto a livello globale. Il Gruppo e la sua controllata TUI Destination Experiences avranno accesso alla tecnologia, alle competenze avanzate del team digital di Musement.

 Un segnale importante per l’innovazione italiana

“Siamo entusiasti di essere entrati a far parte di uno dei più grandi gruppi presenti sul mercato travel a livello globale – ha dichiarato Alessandro Petazzi, CEO di Musement – realizzare una exit di questa portata rappresenta un segnale importante per l’innovazione italiana e un riconoscimento al grande lavoro svolto con gli altri co-founder, Claudio Bellinzona, Paolo Giulini e Fabio Zecchini, in questi cinque anni. Per Musement – ha aggiunto – si aprono nuove opportunità per monetizzare meglio la nostra tecnologia e la nostra offerta, accedendo in primo luogo alla vasta base clienti del Gruppo TUI e sfruttandone i vantaggi a livello di costi di acquisizione e, quindi, espandendo potenzialmente in maniera notevole le relazioni strategiche di distribuzione B2B2C”. Per Petazzi “Musement è un esempio di come anche in Italia i migliori operatori di venture capital possano contribuire a creare e finanziare aziende innovative, leader nel proprio settore che riescono ad attrarre capitali dell’estero e a creare posti di lavoro a beneficio dei nostri giovani più qualificati. Grazie ai fondi ottenuti abbiamo potuto accelerare le nostre operazioni di crescita e lo sviluppo di asset tecnologici, che hanno giocato un ruolo chiave nell’ambito dell’acquisizione”.

Machine learning nel turismo

“Fin dalla nascita di Musement – ha aggiunto Fabio Zecchini, anche CTO dell’azienda – uno dei nostri focus principali è stato lo sviluppo di tecnologie avanzate che permettessero di guidare l’innovazione dell’intero settore. A partire dai servizi digitali ai supplier, passando per il lungo percorso di rendere i biglietti printless, fino alle ultime implementazioni nel mondo del machine learning e dell’artificial intelligence abbiamo sempre cercato di creare un prodotto all’avanguardia per i nostri clienti finali e semplificare i processi dei fornitori. Guardando ai giganti tech dell’Asia o della Silicon Valley, siamo ancora più fieri ed orgogliosi con l’intero team internazionale di aver realizzato in Italia questo obiettivo, che ha avuto un grande peso sull’intera operazione”.





Source link

show