Empatia, soft skill e feedback per guidare l’azienda del futuro


C’eravamo anche noi di Ninja.it il 30 e 31 ottobre al World Business Forum, convegno organizzato da WOBI che da oltre 15 anni riunisce a Milano i più autorevoli opinion leader e professionisti nell’economia internazionale. Un palco su cui, nel corso degli anni, sono saliti big del calibro di Michael Porter, Philip Kotler, Steve Wozniak, Arianna Huffington, Bill Clinton. Filo rosso di quest’anno è stato l’evoluzione del business nell’era esponenziale: relatori del calibro di Daniel Goleman (psicologo ed autorità nel campo dell’intelligenza emotiva), Malcom Gladwell (giornalista e autore di best-seller come Outliers e Blink), Kelly Peters (esperta di scienze del comportamento) e molti altri, si sono confrontati su quali sono le competenze umane fondamentali per guidare aziende e gestire persone in quest’epoca di cambiamento senza precedenti. Come possiamo guidare efficacemente le nostre imprese e i nostri team? Quali sono gli strumenti per liberare il potenziale enorme delle persone che lavorano con noi?

L’importanza delle soft skill

Si discute molto, tanto nella ricerca accademica quanto nella consulenza manageriale, su quali attività resteranno sotto il dominio umano e quali saranno delegate alle macchine grazie all’intelligenza artificiale e all’automazione. Certo è che le macchine non sono (ancora) in grado di emulare comportamenti come gestire relazioni, comprendere contesti o l’umore di una persona, provare empatia per il prossimo. 

Per questo le competenze sociali, relazionali e cognitive ad alto livello sono ancora insostituibili.

Non solo. Risultano le più importanti da coltivare in azienda e la loro richiesta aumenterà del 30% entro il 2030 come riporta una ricerca di McKinsey pubblicata a maggio 2018.  Prima di correre verso l’applicazione dell’ultima tecnologia ai propri processi o prima di vagliare progetti di cambiamento organizzativo, bisogna focalizzarsi sullo sviluppo soft skill dei propri collaboratori. Secondo Goleman queste sono addirittura più importanti delle competenze tecniche, proprio perché uniche ed inimitabili, e i Millennials andrebbero guidati verso lo sviluppo di queste capacità. Infatti, secondo alcune ricerche tendono a focalizzare la loro energia su quelle più hard.
Schermata 2018-11-02 alle 00.01.54

Empatia e intelligenza emotiva

Ogni business è un business relazionale, ha detto ancora Goleman. È quindi indispensabile sapersi relazionare appropriatamente con i colleghi e saper accettare i loro difetti (“l’inferno sono gli altri”, diceva Sartre). Competenze come intelligenza emotiva ed empatia sono quindi i pilastri per gestire le relazioni con le persone per guidarle verso un obiettivo comune.

Esistono tre forme di sensibilità empatica: cognitiva, ovvero intuire cosa pensa l’altra persona e comprendere a fondo il suo stato d’animo, emotiva o affettiva, ovvero provare a fondo cosa sente l’altro e per ultima l’empatia compassionevole o preoccupazione empatica, che racchiude le caratteristiche degli altri due tipi e include la capacità di preoccuparsi di altre persone affinché stiano bene e siano soddisfatte. I leader dovrebbero sempre provare preoccupazione empatica per i loro collaboratori: questa è la tipologia di empatia più autentica e altruistica, tesa al benessere della collettività.

Rispetto al gender gap sull’intelligenza emotiva, ovvero secondo cui le donne ne sono più dotate mentre gli uomini siano più bravi nell’autogestione, Goleman ha detto anche che, secondo la letteratura scientifica, questa differenza si assottiglia nel 10% dei top performer in azienda.

Stili di leadership

Ancora Goleman: lo stile di leadership di chi è al vertice del team impatta, positivamente o negativamente, sul clima aziendale: quindi si dovrebbe optare per una leadership visionaria o di coaching, mentre si dovrebbero abbandonare stili come il micro-management, il comando e controllo di ogni azione del collaboratore, portatori solo di frustrazione e scarsa fiducia.

IMG_2205-min (1)

Anche per Todd Davis, esperto di risorse umane, la cultura di un’organizzazione si esprime principalmente attraverso il comportamento del suo management

Le persone al centro

Secondo Daniel Goleman, la strategia aziendale va progettata insieme al team per ottenere massimo ingaggio e responsabilità individuale. Se questa viene calata dall’alto con un approccio top-down viene meramente eseguita, senza alcun entusiasmo da parte del team. Anche Alan Mulally, che nel suo curriculum vanta posizioni come CEO di Ford Motor Company e di BOING, ha ribadito il concetto di inclusione: bisogna mettere le persone al centro e includere l’intero team nelle decisioni e soprattutto (questo spesso ce lo dimentichiamo) divertirsi, godendo il viaggio e la compagnia reciproca.

IMG_2104-min (1)

In azienda come in laboratorio

Secondo Kelly Peters, esperta di scienze del comportamento, abbiamo tutti il potenziale per il pensiero scientifico e dovremmo approcciare al nostro lavoro come ricercatori in un laboratorio. Fare osservazioni empiriche, sviluppare teorie, proporre soluzioni, raccogliere dati, mettere in discussione le nostre assunzioni, sperimentare e capire cosa funziona e cosa no, studiare gli errori che reiterano: lavorare quindi come scienziati galileiani, migliorando ogni giorno le proprie teorie grazie alle soluzioni trovate. 

L’economia dei comportamenti

Questo è il principio che guida l’economia comportamentale, settore dell’economia che offre le basi per capire come le persone prendono decisioni. Le decisioni umane sono costantemente influenzate da errori sistematici, pregiudizi irrazionali ed emozioni profonde e incontrollabili. Non siamo certo gli individui razionalisti dipinti dalla scuola economica neoclassica. Ad esempio, perdere qualcosa ci fa stare male il doppio rispetto all’ottenere qualcos’altro, per questo siamo avversi al rischio. Con dei piccoli incoraggiamenti, spinte gentili che possono essere ad esempio ridurre il numero di scelte o cambiare l’ordine di alcune opzioni, possiamo quindi influenzare il comportamento delle persone, portandole a compiere delle decisioni migliori. Tra l’altro, il termine inglese per spinta gentile è Nudge, che è anche il titolo del libro scritto dal Premio Nobel Richard Thaler proprio su questo tema.

L’importanza di dare e ricevere feedback

Todd Davis, esperto di risorse umane ed autore del libro “Get Better!” in cui approfondisce le strategie per avere relazioni più efficaci sul posto di lavoro,  ha sottolineato l’importanza dei feedback: il leader deve preparare in anticipo le sue persone a dare e ricevere feedback, ponendo le domande giuste. Solitamente associamo i feedback alla negatività, ma dobbiamo ricordare che feed vuol dire nutrire, back significa supportare.

Schermata 2018-11-01 alle 00.42.18





Source link

Ninja Morning, il buongiorno di venerdì 2 novembre 2018


Apple

Ennesima trimestrale record per Apple, che ha chiuso il quarto trimestre dell’esercizio fiscale 2017-2018 con un fatturato di 62,9 miliardi di dollari, in crescita del 20%. La festa per gli investitori è stata però rovinata dalle previsione per il prossimo trimestre. Apple ha infatti previsto per il primo trimestre del nuovo esercizio ricavi compre tra 89 e 93 miliardi di dollari, inferiori alle stime degli analisti, per via delle incertezze macroeconomiche legate alle dispute commerciali con la Cina.

ninja

Google

Da Singapore a Tokyo, passando per Mumbai, Londra, Zurigo, Dublino e New York, i dipendenti di Google in 20 uffici nel mondo sono scesi in strada alle 11.10 del mattino per protestare contro la cultura aziendale che secondo loro promuove e protegge i molestatori sessuali. Iniziate in Asia, le proteste sono state accompagnate dalla pubblicazione di una lettera in cui si chiedono cambiamenti nella controllata di Alphabet. L’obiettivo è garantire più trasparenza e una maggiore sicurezza per le donne, anche quando devono segnalare casi di molestie sessuali.

LEGGI ANCHE: I lavoratori di Google scioperano per come l’azienda gestisce le molestie

ninja

Spotify

Dati positivi per Spotify. Il servizio di musica in streaming lanciato nel 2008 ha chiuso il terzo trimestre 2018, registrando il suo primo utile in assoluto. Ciò è avvenuto grazie all’investimento nella cinese Tencent Music, che tra l’altro ha fatto richiesta di IPO il mese scorso. Tuttavia è probabile che Spotify torni in perdita nel trimestre in corso visto che aveva anticipato che l’utile sarebbe stato “una tantum” e un “evento non ricorrente”. Nel periodo il gruppo ha registrato 43 milioni di euro di profitti, contro la perdita di 278 milioni nello stesso periodo dello scorso anno. Gli analisti prevedevano un buco di 36 centesimi. I ricavi sono cresciuti nel periodo del 31% annuo a 1,35 miliardi di euro, appena sopra le previsioni del mercato per 1,34 milioni.

ninja

Netflix

Netflix cambierà strategia in fatto di distribuzione, almeno per i film verso i quali ha ambizioni nella stagione dei premi. Roma di Alfonso Cuaron, La Ballata di Buster Scruggs dei Fratelli Coen e Bird Box e Susanne Bier con Sandra Bullock usciranno prima in sala e poi sulla piattaforma streaming, mentre inizialmente era prevista una release in contemporanea. Roma, uno dei probabili candidati all’Oscar come miglior film (e già vincitore del Leone d’Oro a Venezia), uscirà ben tre settimane prima del 14 dicembre: il 21 novembre arriverà a Los Angeles, New York e in Messico. Il 29 novembre uscirà nel resto degli USA e in diversi paesi, arrivando in un totale di 20 mercati internazionali il 7 dicembre. Buster Scruggs e Bird Box arriveranno nei cinema di Los Angeles, New York, San Francisco e Londra una settimana prima rispettivamente l’8 novembre e il 13 dicembre.

In vista degli Oscar. Secondo quanto riporta Deadline, questa strategia è stata attuata per placare le critiche verso Netflix in vista degli Oscar, ma potrebbe essere applicata anche nel 2019 in per film ambiziosi come The Irishman di Martin scorsese, The Laundromat di Steven Soderbergh con Gary Oldman, Meryl Streep e Antonio Banderas, The King di David Michod con Timothée Chalamet, The Last Thing he Wanted di Dee Rees con Willem Dafoe, Ben Affleck e Anne Hathaway, e forse anche per blockbuster come 6 Underground di Michael Bay con Ryan Reynolds.

Startup

Al 30 settembre 2018 le startup innovative costituite mediante la nuova modalità digitale, che consente un risparmio medio stimato di 2 mila euro, sono 1.815. È quanto emerge dalla nona edizione del rapporto trimestrale di monitoraggio pubblicato dal Ministero per lo Sviluppo Economico, in collaborazione con InfoCamere e Unioncamere. Rispetto a dodici mesi fa, il totale delle startup costituite online ha conosciuto un incremento di 960 unità.

Milano. Tra le neoimprese innovative avviate nell’ultimo anno, ben 4 su 10 hanno optato per la nuova modalità (40,1%). La Sardegna è la regione con il più elevato tasso di adozione della misura: 7 startup su 10 registrate nell’ultimo anno sono state create online. In termini assoluti, Milano si conferma la provincia più popolosa, con 288 startup costituite online, il 16% del totale nazionale, seguita da Roma, con 183 (10,3%). Chiudono la top-5 per numerosità Padova (70), Verona (50), e Bergamo (47).

Waymo

Waymo, la divisione auto autonome di Google, ha ottenuto il primo permesso per testare macchine senza guidatore sulla strade della California. Al momento 60 società hanno il permesso di provare su strada auto autonome, ma Waymo è stata la prima ad ottenere quello per testare macchine senza il guidatore di sicurezza. Il permesso concede la possibilità di effettuare test sia di giorno sia di notte e le prime corse completamente senza guidatore saranno riservate per i dipendenti Waymo.

LEGGI ANCHE: Waymo: porteremo i taxi a guida autonoma anche in Europa

waymo

Twitter

Anche Twitter ha festeggiato Halloween e lo ha fatto con una funzione speciale per il tasto Mi piace. Gli utenti di tutto il mondo che hanno messo Mi piace ai post contenenti gli hashtag #Halloween, #Halloween2018 e #HappyHalloween hanno visto comparire uno speciale pop a forma della tipica zucca di Halloween.

Foodora Italia

Glovo, la piattaforma tecnologica di intermediazione per le consegne a domicilio, ha siglato un accordo con la società tedesca Delivery Hero per l’acquisizione di Foodora Italia. Questa acquisizione rientra nella strategia di sviluppo della startup spagnola che mira a consolidare la sua presenza in diversi mercati, con un focus nell’area EMEA. L’operazione prevede diverse fasi che porteranno le due realtà sotto il solo marchio Glovo. La piattaforma di foodora Italia sarà attiva fino ad allora.

ninja

Le notizie che forse ieri ti sei perso

I post di Halloween più divertenti (e spaventosi) dei grandi brand sui social
Immagini e grafiche accattivanti, gif originali e video social e tanto altro: i brand hanno celebrato Halloween alla grande

Twin Peaks sta per tornare, ma stavolta con un videogame in realtà virtuale
Twin Peaks VR svelerà i segreti della serie di David Lynch? Collider Games e Showtime, grazie alla realtà virtuale, ci faranno entrare nella Loggia Nera

Cosa ha presentato Apple oltre al nuovo Macbook Air
Il nuovo Macbook Air di Apple sarà disponibile in tre nuove versioni, a partire da 1199 dollari e potrà essere acquistato dalla prossima settimana

ninja

3 consigli per migliorare la presenza del tuo brand su Instagram (e avere più follower)
Ecco tre lezioni utili che possiamo imparare dal caso di Smarties su Instagram, per far crescere velocemente anche la nostra community

Facebook cresce, meno. Zuckerberg: “Enormi opportunità nei video e nelle Storie”
Facebook ha chiuso il terzo trimestre in crescita, meno (poco) delle previsioni però. Menlo Park ha perso 1 milione di utenti mensili in Europa

ninja

credits corporate.ryanair.com

Ryanair farà pagare il bagaglio a mano. Che c’è da sapere #Update
Dal 1 novembre diventano operative le nuove regole di Ryanair: non sarà più possibile imbarcare il bagaglio a mano gratuitamente. Cosa cambia

7 pubblicità di Halloween che non puoi perderti
Anche quest’anno la creatività è esplosa negli annunci dedicati ad Halloween. Abbiamo selezionato per voi alcuni video che meritano di essere visti

Luca Attias è il nuovo Commissario per l’attuazione dell’Agenda Digitale
Luca Attias lascia l’incarico di Direttore Generale Sistemi Informativi Automatizzati della Corte dei Conti e succederà a Diego Piacentini

Cos’è il comportamento multischermo e perché dovresti conoscerlo per migliorare i risultati dei tuoi annunci
Conoscere il comportamento multischermo è fondamentale per capire come il pubblico si rivolge a diversi media e per migliorare le performance pubblicitarie





Source link

7 pubblicità di Halloween che non puoi perderti


Dior, M&M’s, Burger King e Spotify sono solo alcuni dei grandi marchi che celebrano Halloween anche quest’anno con pubblicità divertenti, spettrali e a volte paurose.

LEGGI ANCHE: 5 consigli per colpire i tuoi fan ad Halloween (e farti ricordare)

Le festività di Halloween rappresentano uno dei momenti dell’anno in cui vengono investiti ingenti budget in promozioni e campagne pubblicitarie; un trend affermato negli States che ha preso largamente piede in Europa e in Australia.

Ecco alcuni degli annunci dei big brand pensato a posta per spaventarci e farci sorridere.

M&M’S Halloween – Ghosted

Il confetto giallo è un fantasma e no, non si tratta di un costume. Per un simpatico (e gustosamente cioccolatoso) personaggio della famiglia M&M’s, sopravvivere alla notte più spaventosa dell’anno è molto più difficile di quanto si pensi.

Kit Kat – Talking Pumpkin

Halloween è la festa preferita di chi ama i travestimenti, ma anche un giorno speciale per chi ama il cioccolato. Anche Kit Kat interviene sul tema con un amichevole Jack-o-Lantern pronto a ricordarti: concediti una pausa questo Halloween! Le pause sono buone!  #BreaksAreGood #HaveAKitKat

Burger King – Feed Your Nightmares

Un hamburger può procurare incubi?

Questo è ciò che il marchio Burger King ha provato a dimostrare con uno studio di ricerca insolito per la sua ultima offerta limitata nel periodo di Halloween, intitolata Nightmare King.

LEGGI ANCHE: Burger King e McDonald’s, come spaventare i clienti ad Halloween

Basandosi sulla composizione unica del sandwich, che consiste in un mix di proteine come pancetta, pollo e manzo, oltre al formaggio, l’ipotesi era che questo nuovo hamburger potesse causare incubi.

Quindi, Burger King si è rivolto (fittiziamente) alla scienza per convalidare questa ipotesi e i risultati dello studio clinico dimostrano che il Re dell’Incubo aumenta le possibilità di soffrirne durante il sonno di 3,5 volte.

Walmart – Haunted House Party

Che tu sia uno zombie o una mummia, tutto ciò che ti serve per organizzare uno strepitoso party di Halloween puoi trovarlo qui, da Walmart.

Jägermeister USA

“Vediamo sprazzi di ghiaccio nel tuo futuro”, vaticina 

Dior – The Beauty Of A Dark Dream

Passare da un mondo incantato a uno spaventoso con i trucchi Dior. Così il brand sceglie di augurare buon Halloween ai suoi affezionati fan. Bella Hadid è la protagonista del commercial.

Spotify – Horror

Uscito con anticipo rispetto alla festa di Halloween, lo spot di Spotify è risultato così spaventoso da venire bannato dalle reti televisive in UK.





Source link

3 consigli per migliorare la presenza del tuo brand su Instagram (e avere più follower)


Smarties Candy è riuscita a crescere di 1.000 followers a settimana su Instagram. Vi sembra strano? Come se dietro ci fosse qualche trucco? E invece è tutto vero.

Il brand, che ormai ha più di 80 anni (è nato nel 1937), ha ridisegnato completamente la sua presenza sul canale e sembra che la nuova strategia abbia avuto successo, aumentando notevolmente l’interazione e il coinvolgimento dei fan.

Ma come ha fatto il marchio di caramelle a trovare la strada giusta? Innanzitutto si è focalizzato su ciò che Instagram premia maggiormente, ossia l’attenzione all’estetica, all’impatto visivo e alla cura delle immagini.

Smarties ha fatto proprio bene i compiti. E di seguito possiamo analizzare insieme le tre lezioni da imparare da questo caso, per farne tesoro e trovare la giusta ispirazione anche per il nostro brand!

Il caso smarties

1. Usa i colori per caratterizzare il brand

L’uso di uno schema colori caratterizza la personalità del brand: insieme ad un team di artisti e designer, Smarties ha rivisto completamente la sua immagine, partendo proprio dall’utilizzo dei colori. Ha curato il suo look creando intorno a sé un’atmosfera divertente.

Questo non solo ha migliorato il coinvolgimento, ma ha generato anche un senso di simpatia nei confronti delle caramelle.

LEGGI ANCHE: Consigli per la scelta della palette colori in un concetto di design

Smarties non si limita a postare foto con le proprie simpatiche caramelle, ma si lascia ispirare anche da foto generate dagli utenti (UCG), colorate e accattivanti, in linea con l’immagine che il brand vuole dare. Come, ad esempio, questa foto di palloncini colorati.

Anche quando il prodotto viene introdotto nei post, non sembra mai un’immagine promozionale e il focus non è mai sulle caramelle. Queste vengono accompagnate nel contesto in modo divertente, dando forza all’identità giocosa del marchio.

Ne puoi vedere un esempio nella composizione qui sotto.

Visualizza questo post su Instagram

Candy is always a smart idea! 😝⚡ #smartART

Un post condiviso da Smarties Candy Company (@smarties) in data:

Instagram è diventato un canale in cui i marchi possono rafforzare la propria personalità grazie all’utilizzo di visual che parlano da soli. Quando un nuovo utente atterra sul profilo (quasi sempre da mobile), non ha molto tempo o spazio, per essere disturbato da copy o altre informazioni, è l’immagine che parla prima di tutto.

Avere composizioni che facciano parlare la nostra gallery conferisce immediatamente un’identità al profilo. In un colpo d’occhio.

Un consiglio? Pensa sempre ‘macro’ immaginando e disegnando la tua gallery con più post e non ragionare per singola pubblicazione. Potrai costruire il tuo schema colori e lavorare sull’estetica e la composizione dei post per conferire al profilo un’immagine unica e armoniosa, che lo caratterizzerà e distinguerà dagli altri.

Per chi ha l’opportunità di giocare coi colori questo è ancora più facile. Parola d’ordine: creatività!

LEGGI ANCHE: 7 consigli per pubblicare annunci vincenti nelle Stories su Instagram

2. Lancia campagne per generare nuovi contenuti

Smarties per dare spazio alla creatività di artisti, Influencer e persone comuni ha dato vita ad una campagna identificata con l’hashtag #smartART: ha invitato tutti a postare ‘opere d’arte’ create con caramelle, dolci colorati e a prova di like su Instagram.

Visualizza questo post su Instagram

These delectable treats by @hol_fox are almost too cute to eat!! 😆🍬Which one is your favorite? 🍉🍊🍍

Un post condiviso da Smarties Candy Company (@smarties) in data:

Ha inoltre commissionato un lavoro all’artista Alexis Jesup di Colors Collective, che ha creato una serie di immagini sul tema, solo per Smarties.

Diventando popolare con l’utilizzo di hashtag correlati e aumentando la popolarità del proprio, Smarties ha iniziato a vedere crescere considerevolmente le proprie interazioni e i propri follower. Ha inoltre fornito l’ispirazione giusta agli utenti per essere più creativi e postare contenuti con le caramelle, nelle Stories e nei post.

Infine, con questa campagna ha anche sensibilizzato le persone sulle donazioni in favore di Donor Choose, associazione che si occupa di supportare scuole e studenti bisognosi negli Stati Uniti, dando un ulteriore valore connotativo al brand, quello educativo.

Il consiglio? Se vuoi lanciare una campagna, cerca un tema in linea con il brand che faccia da cassa di risonanza e permetta di aumentare le interazioni con un’audience coerente.

LEGGI ANCHE: Come far crescere il tuo account Instagram senza advertising

3. Raggruppa le Stories e mettile in evidenza con icone accattivanti

Molti dei visitatori che arrivano sul tuo profilo, ancora non sono follower e devono farsi in poco tempo un’idea di cosa fai e chi sei, per decidere se sono interessati a cliccare su ‘Segui’ oppure no.

La parte dedicata alle Stories in evidenza è un chiaro aiuto per raccogliere i contenuti che ti identificano e dargli visibilità.

Molti brand dividono le Stories in categorie e ad ogni categoria viene assegnata una copertina per identificarle.

Le copertine sono più utili se personalizzate: puoi usare delle icone che spieghino in modo intuitivo cosa il brand racconta in quella raccolta di Stories e sotto scrivere dei titoli corti e che possano essere facilmente ricordati.

Guardate come ha fatto Smarties: chiaro, creativo, divertente.

LEGGI ANCHE: Come creare copertine personalizzate per i contenuti in evidenza delle Instagram Stories

Il caso Smarties





Source link

Ninja Morning, il buongiorno di mercoledì 31 ottobre 2018


Apple

Apple ha presentato ieri a New York il nuovo MacBook Air, il portatile più sottile e leggero della sua gamma. La maggiore novità è l’esordio di un display retina, che offre maggiori prestazioni. Le dimensioni dello schermo restano le stesse (13,3 pollici), ma cambiano la risoluzione (con 4 milioni di pixel) e la grandezza complessiva del dispositivo. È il 17% meno voluminoso del precedente e il 15% più sottile (15,6 millimetri), per un peso di 1,2 chilogrammi. Prezzo: da 1.199 dollari. Ordinabile da subito, sarà disponibile dal 7 novembre.  ​Apple aveva rinnovato MacBook e MacBook Pro ma non toccava la gamma Air (la più sottile e leggera) dal 2015.

ninja

credits apple.com

iPad Pro. Apple ha lanciato anche il nuovo iPad Pro. Cook ha detto di aver venduto 400 milioni di iPad e ha sottolineato che il tablet vende più di altri computer concorrenti. Apple ha ritoccato il design, sparisce per la prima volta il tasto Home nella parte bassa. Tra le novità anche un attacco Usb-C. Con l’iPad Pro arriva anche una nuova Pencil, la seconda generazione del pennino digitale. Si “attacca” al tablet e si ricarica una volta a contatto. Ridisegnato anche un altro accessorio: la tastiera integrabile, che fa anche da cover.

ninja

credits apple.com

Privacy

Sta arrivando “l’inverno della privacy”, in cui i dati raccolti sulle persone sono usati anche per manipolare le loro decisioni, sfruttando il fatto che gli individui sono più simili, nei loro meccanismi decisionali, di quanto non pensino. A lanciare l’allarme è stato ieri pomeriggio l’israeliano Menny Barzilay, esperto di sicurezza informatica di fama internazionale e direttore tecnologico del centro di ricerca sul cyber dell’università di Tel Aviv. Il cyber security strategist Barzilay (nella foto sotto) è intervenuto sul tema Future of Privacy, incontro organizzato dalla Camera di Commercio di Roma, in preparazione al Data Driven Innovation Rome 2019 Open Summit, in programma all’Università Roma Tre il prossimo maggio.

LEGGI ANCHE: L’era oscura della privacy: fra algoritmi e manipolazione. Il punto con il super esperto Menny Barzilay

L’inverno della privacy. La “manipolazione psicologica” avviene già. “Lo abbiamo visto con l’interferenza russa nelle elezioni presidenziali americane, attraverso molti account falsi su Facebook che hanno distribuito fake news riuscendo a spostare l’elettorato da Clinton a Trump”, ha aggiunto Barzilay. Le somiglianze nei processi decisionali, unite all’enorme mole di dati raccolti da piattaforme come Facebook, “servizio gratis ma pagato con la nostra privacy”, consentono di sviluppare algoritmi in grado sia di prevedere ciò che le persone faranno in determinate circostanze, sia di manipolare le loro decisioni.

ninja

Google

Gmail, il popolare servizio mail del colosso di Mountain View, ha raggiunto il traguardo di 1 miliardo e mezzo di utenti (due anni fa ne aveva 1 miliardo). A renderlo noto è stato lo stesso team di Google con un messaggio su Twitter. Il lancio del servizio è avvenuto nel 2004, tra le funzioni inserite di recente c’è Smart Compose per ottimizzare e velocizzare la scrittura. Per il raggiungimento di 1 miliardo e mezzo di utenti Google ha pubblicato una Gif di ringraziamento.

In agenda oggi

WOBI  A Milano presso MiCo Milano Convention Centre anche oggi in agenda c’è WOBI – World Business Forum, due giornate di confronto sui temi del business. In un momento caratterizzato da un eccesso di informazione, il World Business Forum si concentra sui temi più rilevanti per chi fa business, stimolando il pensiero e ispirando all’azione. Tra gli ospiti, Alan Mulally, Presidente e CEO di Ford Motor Company, Daniel Lamarre, Presidente e CEO del Cirque du Soleil, l’ex calciatore Javier ZanettiKelly Peters, CEO e co-founder di BEworks.

Protezione dei dati personali. L’Università di Milano Bicocca (Aula Magna U6, piazza dell’Ateneo Nuovo 1) ospita alle 14.30 il convegno promosso da DNT – Diritto delle Nuove Tecnologie Protezione dei dati personali tra GDPR UE e nuovo Codice Privacy: un primo bilancio applicativo. L’incontro sarà aperto da una relazione di Antonello Soro, Garante della Protezione dei Dati Personali.

ninja

credits Volkswagen AG

Le notizie che forse ieri ti sei perso

I lavoratori di Google scioperano per come l’azienda gestisce le molestie
I lavoratori di Google protestano per come vengono gestiti i comportamenti inappropriati da parte dell’azienda. Interviene anche il CEO

Anche in Europa si può fare startup, seguendo un modello diverso dalla Silicon Valley
Modelli di business diversi e settori economici opposti: avresti mai detto che fare startup in Europa potesse essere meglio della Silicon Valley?

Intel e Volkswagen vogliono lanciare un servizio di taxi a guida autonoma nel 2019
Volkswagen, Mobileye di Intel e Champion Motors hanno stretto una partnership per per lanciare un servizio di auto elettriche a guida autonoma in Israele

ninja

Da Gnammo a Musement: 6 app per un ponte smart (anche sotto la pioggia)
Per chi organizza all’ultimo minuto, alcune app e piattaforme che aiutano a trovare soluzioni per gite fuori porta, viaggi e cene speciali

Come si imposta e come si usa (in modo utile) il Nametag di Instagram
Scopriamo a cosa serve davvero l’ultima novità di casa Instagram che consente prima di tutto di velocizzare il processo di following





Source link

Anche in Europa si può fare startup, seguendo un modello diverso dalla Silicon Valley


Si è parlato a lungo di fuga di talenti, giovani e futuri startupper che hanno visto nella Silicon Valley la giusta scuola in cui sperimentare la propria idea di startup poiché patria degli attuali big, di idee embrionali ora conosciute in tutto il mondo, come Facebook o Google.

Ma di Mark Zuckerberg e di Larry Page ce ne sono solo due al mondo, e se vivi in Europa e vuoi fare startup è ora che tu ti metta in prima linea e che inizi a capire quanto la tua storia e il tuo territorio possano darti per creare la tua azienda.

Secondo alcuni studi, infatti, l’Europa può essere altrettanto fertile per la nascita dei nuovi business in termini di legislazioni e finanziamenti, ma anche in termini di capitale umano: un imprenditore europeo ha caratteristiche completamente diverse da uno statunitense per propensione al rischio, scelta di business o rapporto tra crescita e guadagno.

E ormai anche i casi di successo di startup europee hanno fatto storia: Spotify, Skype o SAP, solo per citarne alcuni.

LEGGI ANCHE: 5 startup che ci faranno arrivare su Marte

Credits: Depositphotos #185004548

Credits: Depositphotos #185004548

Mondo startup: le differenze tra Stati Uniti ed Europa

Le caratteristiche delle startup, ma anche delle aziende, statunitensi ed europee sono influenzate capillarmente dal continente da cui provengono e non solo a livello territoriale, ma anche culturale e valoriale.

Basti pensare al popolamento dei settori economici nei due territori; il più alto numero di startup americane si concentra nel tech, mentre nel vecchio continente le aziende popolano in modo più consistente il settore tradizionale con un’attenzione particolare al km 0 e all’utilizzo delle risorse vicine, disponibili e facilmente reperibili.

Sarà forse anche perché i Venture Capitalist sono meno rispetto ai grandi investitori americani?

Il settore di sviluppo, quindi, fa nascere in Europa startup che vogliono il più possibile risolvere i problemi della popolazione vicina, con servizi o prodotti basati sulla produzione locale e con un’area di influenza che parte dalla propria città per poi diffondersi sempre mantenendo alta l’attenzione per l’ecosistema locale. Ciò, comunque, non significa che il settore tech sia off-topic per le startup europee.

Quest’ultimo aspetto ci dà lo spunto per introdurre il tema dell’ecosistema, come un insieme di fattori geografici, storici e di popolazione che influenzano le aziende al suo interno. L’Europa, in tutta la storia antica e moderna, è stata la patria delle più grandi civiltà e delle più grandi innovazioni, con una storicità maggiore rispetto agli Stati Uniti, la cui storia conosciuta parte in tempi più moderni.

Ecco quindi che se nel secondo caso il tech è stato il primo settore di sviluppo per disponibilità di innovazione e di freschezza di ragionamento, per il vecchio continente tale settore sta prendendo piede in questi ultimi anni con una concentrazione maggiore in città cosmopolite come Berlino o Londra, ma che non ha paura di concentrarsi in hub anche distanti tra loro per un presidio territoriale, completamente in contrapposizione alla Silicon Valley considerata l’unico vero nodo delle startup innovative.

startup-in-cina-5

Un’altra caratteristica che rende completamente opposti i due modi di fare startup riguarda la visione dell’azienda e del suo successo. In America, forse anche legata alla sua tipologia di economia, una startup deve raggiungere il successo in fretta, nel più breve tempo possibile, per dimostrarsi un’azienda in grado di rimanere sul mercato ed attrarre investimenti, con conseguenze positive nell’ambito degli investimenti, ma portando, anche ad un elevato tasso di fallimenti.

Per l’Europa invece, sempre legata alla piccola impresa e alla crescita graduale di un business, le startup modificano leggermente il paradigma tipico: hanno più tempo per essere messe alla prova e gli viene data la possibilità di crescere più lentamente, ma con basi solide in modo da poter portare risultati più costanti nel futuro. Questione di mentalità e di approccio, dunque.

Ultime, ma non meno importanti, sono le voci che riguardano gli investimenti, le leggi ed il rapporto con i dipendenti, aspetti da tenere in considerazione da ogni startup che voglia fare la storia.

Per investimenti si intendono capitali di rischio apportati all’interno del business, in USA questi soldi provengono per lo più da soggetti privati, ex imprenditori o fondi di investimento, che hanno l’obiettivo di supportare economicamente la startup in cambio di quote o parte degli utili; in Europa dei 19 miliardi investiti in startup nel 2017, la maggior parte proviene da enti governativi regionali o europei, il capitale privato rappresenta solo una minoranza, seppur in continua crescita.

LEGGI ANCHE: Gli investitori internazionali cercano idee, startup e brevetti innovativi in Italia

La legislazione impone, forse, vincoli più restrittivi per una startup. In Europa le leggi sono diversi di Paese in Paese e questo rende sicuramente più difficile per un giovane imprenditore aprire la sua azienda, ma ovviamente una volta aver superato l’esame, lo startupper europeo può affrontare tutto; le leggi USA, al contrario, sono generalmente abbastanza uniformi in ogni Stato e quindi rendono la vita facile agli imprenditori in erba.

Ultimo tema il rapporto con i dipendenti, risorsa base per la creazione di una startup di successo. Potremmo dire che il dipendente europeo sia più felice di quello americano e questo è dovuto alla maggior tutela che le leggi europee forniscono ai dipendenti nel vecchio continente, dagli orari di lavoro più leggeri alla tutela di ferie e permessi.

Startup Europe Ambassador, il programma Made in EU a supporto delle startup

STARTUP2

Ovviamente è importante notare che le differenze di territorialità non riguardano solo Stati Uniti ed Europa, ma anche Europa dell’Est ed Europa dell’Ovest, territori a lungo contrapposti e divisi da regimi economici e politici opposti che hanno quindi lasciato sviluppare tessuti economici differenti.

In poche parole possiamo dire che fare startup ad Ovest è più simile a un modello di sviluppo statunitense, improntato al capitalismo e alle regole di mercato, ma con maggiori difficoltà per gli startupper in favore di chi è impiegato in grandi realtà; al contrario, facendo startup in Europa dell’Est, è più meritevole chi si sporca le mani, ma ci si trova davanti ad una storia più recente e ad un business molto più tradizionale e tradizionalista.

Per ovviare a queste disparità e sostenere le startup europee, l’UE ha lanciato diversi programmi di finanziamento, come lo Startup Europe Ambassadors. Si tratta di un gruppo di associazioni e mentori che si impegnano a dare un sostegno alle idee non solo finanziario.

I cosiddetti ambassador avranno il compito di sostenere i neo imprenditori nella creazione e nello sviluppo di un’azienda sostenibile partendo dalla fase di mentoring fino al round di finanziamento vero e proprio. Oggi gli ambassador sostengono già 60 ecosistemi locali e 750 startup.

Al Venture EU spetta invece il compito di reperire i capitali da investire nelle aziende: è infatti un comitato composto da sei fondi di investimento che andranno a concentrare gli sforzi in Paesi differenti con l’obiettivo di raccogliere più di 2 miliardi da iniettare nel mercato europeo delle startup, portando così all’aumento del numero degli unicorni europei. Insomma un vero contrattacco al comparto startup statunitense.

LEGGI ANCHE: Una scuola di IPO per 11 (ex) startup italiane

Case studies: le startup europee che hanno fatto scuola

STARTUP3

Quelle che non sono startup sono scaleup ed in Europa rappresentano 4.200 realtà solo nel campo tech e fintech (569 aziende) con Paesi nordici, Regno Unito, Irlanda, Germania e Francia che guidano la classifica.

I settori verticali su cui vale la pena tenere gli occhi aperti sono: blockchain, intelligenza artificiale, digital construction, insurtech, foodtech e fintech.

C’è qualcuno però che ha già raggiunto la vetta, da startup a impresa di successo, come Spotify, Candy Crush e Deliveroo.

LEGGI ANCHE: 3 consigli per essere uno startupper di successo (e non fallire subito)

spotify4

Spotify

La storia di Spotify parte dalla Svezia, dalla mente di Daniel Ek ed in realtà è il risultato di successo di quella che sembrava essere una storia di insuccesso.

Daniel, infatti, prima di Spotify aveva già creato ben due startup di successo, Advertigo e Tradera, vendute per qualche milione di dollari nel 2006. Come per ogni giovane la ricchezza gli aveva dato alla testa e dopo aver sperperato il suo patrimonio è voluto tornare in pista con l’idea di una startup che potesse dare accesso a tutte le canzoni del panorama musicale senza essere illegale; è nata così Spotify, che in breve tempo grazie agli sponsor e agli abbonamenti premium, ha potuto pagare i diritti d’autore agli artisti. La sua popolarità crescente gli ha assicurato nel tempo anche una partnership con Facebook. Oggi sfido chiunque a non usare Spotify, l’app che ha cambiato il modo ascoltare la musica online.

Candy Crush

Di storia più recente è Candy Crush, gioco puzzle nato nel 2009 dall’idea dell’italiano Riccardo Zacconi, oggi uno degli uomini più ricchi del globo, residente a Londra e a capo dello Sweet Capital (tanto per rimanere in tema di dolcezze) fondo di investimento per startup.

Candy Crush è solo il primo dei giochi dell’azienda King Corporation, business, appunto, impiegato nel settore dei videogiochi, o più propriamente videogiochi social. L’intuizione geniale dell’italiano è stata quella di integrare il suo gioco con Facebook per permettere agli utenti di sfidarsi o sostenersi con invio di vite extra per superare i livelli sempre più impervi del puzzle.

Oggi Zacconi ha un capitale invidiabile che sta investendo in fondazioni no profit per il sostegno all’infanzia e nelle startup più valide attraverso il suo fondo di capitali, ottenendo anche la soddisfazione personale di brevetto sulla parola Candy.

Deliveroo

Ultimo, anche per la sua storia cronologica è Will Shu con la sua Deliveroo, una delle aziende leader del settore food delivery con una crescita del 650% nel 2016.

L’idea, apparentemente banale, ma che sta spopolando, nasce dalla necessità di uno studente di ricevere del cibo a domicilio e ad oggi movimenta quotidianamente cibo e non solo nelle più grandi città del mondo. Il segreto del successo? Facile avere del cibo caldo e diverso ogni giorno direttamente a casa risparmiando sul tempo di cucina o per togliersi qualche voglia particolare.

L’azienda impiega circa 1000 persone solo nella sede centrale e conta diverse migliaia di fattorini sparsi in tutto il mondo, e a luglio ha stretto un accordo con TripAdvisor.

Per localizzarle puoi anche utilizzare la mappa delle startup europee qui.





Source link

Ninja Morning, il buongiorno di martedì 30 ottobre 2018


Apple

E’ il giorno in cui Apple presenterà il nuovo iPad Pro e alcuni MacBook aggiornati. Appuntamento a Brooklyn e non allo Steve Jobs Theatre di Apple Park. È praticamente certo l’arrivo di un nuovo iPad Pro. Il tablet della casa non presenta aggiornamenti dal giugno 2017, quando furono svelati il modello da 12,9 pollici e quello da 10,5. La nuova versione dovrebbe avere novità corpose, a partire dal design. In linea con quanto fatto con l’iPhone X, dovrebbero assottigliarsi i bordi e dovrebbe scomparire il tasto “Home”, nella parte bassa del dispositivo.

Air e Mini. Mentre Apple ha rinnovato MacBook e MacBook Pro, non tocca la gamma Air (la più sottile e leggera) dal 2015. Le cose potrebbero cambiare oggi, mantenendo le stesse dimensioni (13 pollici) ma con diversi ritocchi: il laptop dovrebbe avere bordi più sottili, il suo display una risoluzione più alta. E di certo ci sarebbe un aggiornamento dei processori, visto che quello montato sul MacBook Air attuale è chiaramente superato. C’è un altro dispositivo che attende un successore da molto tempo: l’ultimo Mac Mini, il “piccolo” computer fisso della Mela, è sul mercato dall’ottobre 2014. Quattro anni. Ecco perché è molto probabile ci sia un nuovo modello.

Watch. Intanto, secondo il Financial Times, sempre Apple ha aperto un’indagine sulla sua catena di produzione dopo aver ricevuto la denuncia che uno dei suoi fornitori usa illegalmente studenti come dipendenti in Cina per produrre l’Apple Watch.

LEGGI ANCHE: Apple annuncia l’evento del 30 ottobre con decine di versioni del suo logo

ninja

Hubble

Il telescopio spaziale Hubble ha ripreso a funzionare, dopo aver trascorso gli ultimi 20 giorni in modalità provvisoria per un malfunzionamento dei giroscopi. Hubble da ieri è in orbita intorno alla Terra e dopo il suo ripristino ha ripreso le proprie attività scientifiche di osservazione. I giroscopi sono degli strumenti utilizzati per puntare Hubble verso le aree che deve osservare, consentendogli di mantenere la stessa posizione per periodi di tempo anche molto lunghi. Non a caso essi vengono utilizzati anche per le operazioni di osservazione degli oggetti spaziali più distanti.

Bitcoin

I bitcoin potrebbero spingere l’innalzamento della temperatura globale a 2 gradi nel giro di 15 anni. Stando ai ricercatori dell’Università delle Hawaii a Manoa, se la moneta virtuale avrà un tasso di diffusione simile ad altre tecnologie, farà impennare il termometro mondiale, perché la produzione di bitcoin richiede un consumo molto elevato di elettricità.
Nello studio pubblicato sulla rivista Nature Climate Change, gli esperti hanno preso in esame l’efficienza energetica dei computer usati per produrre criptovaluta, il luogo di produzione e le emissioni legate alla generazione di elettricità nei vari Paesi.

Cina

In Cina è fallito il proprio tentativo di raggiungere l’orbita con un razzo di un’azienda privata. LandSpace ha provato a lanciare in orbita il razzo Zhuque-1 dal Jiuquan Satellite Launch Center, ma il terzo stadio ha avuto problemi. Il decollo del razzo è avvenuto con successo, ma sembra che il problema sarebbe stato riscontrato sette minuti dopo, durante la fase di distacco del terzo stadio, che non è stato in grado di portare in orbita il satellite Future utilizzato per alcune trasmissioni dell’emittente di Stato CCTV.

ninja

In agenda oggi

WOBI. A Milano presso MiCo Milano Convention Centre oggi e domani in agenda c’è WOBI – World Business Forum, due giornate di confronto sui temi del business. In un momento caratterizzato da un eccesso di informazione, il World Business Forum si concentra sui temi più rilevanti per chi fa business, stimolando il pensiero e ispirando all’azione. Tra gli ospiti, Alan Mulally, Presidente e CEO di Ford Motor Company, Daniel Lamarre, Presidente e CEO del Cirque du Soleil, l’ex calciatore Javier ZanettiKelly Peters, CEO e co-founder di BEworks.

MENNY BARZILAY –  I nostri dati possono essere utilizzati per manipolare il nostro processo decisionale? Può un’agenzia russa top-secret influenzare l’esito delle elezioni presidenziali americane? I sistemi oggi possono analizzare il nostro comportamento fino al punto in cui possono prevedere ogni mossa che faremo? Privacy e Cybersecurityi nostri dati. Di questo parlerà  l’esperto di sicurezza informatica di fama internazionale e divulgatore dell’innovazione Menny Barzilay (nella foto in alto), nel corso di un talk in programma il 30 ottobre alla Camera di Commercio di Roma, in piazza di Pietra, alle 17.30 (Sala del Tempio di Adriano). QUI per registrarsi e partecipare.

LEGGI ANCHE: L’era oscura della privacy: fra algoritmi e manipolazione. Il punto con il super esperto Menny Barzilay

Research Forum 2018. Talent Garden Milano Calabiana ospita oggi l’Assirm Marketing Research Forum 2018 – Insight World, appuntamento annuale con il mondo del marketing e della ricerca. L’evento è organizzato da Assirm, associazione che riunisce le maggiori aziende italiane che svolgono ricerche di mercato, sondaggi di opinione e ricerca sociale, con il supporto di 17 aziende del settore italiane e internazionali: Ales Market Research, Bilendi, Cint, Doxa, Gfk Italia, Iff International, Iqvia, LeFac, Netquest, Nielsen, Norstat, Research Now-SSI, Statista, SWG, The Visual Agency, Toluna, VIA!, Yoodata. 

ninja

Content Marketing. Sempre a Milano (presso gli spazi di BASE), in programma oggi il Contentware Summit 2018, quarta edizione del festival dedicato al content marketing, si terrà a Milano  il 30 ottobre. Un appuntamento sull’aggiornamento delle competenze, con spunti e riflessioni, casi pratici e nuovi approcci ai contenuti, quest’anno dedicato al concetto di Touch Point, inteso come punti di incontro e strategie di content marketing per una comunicazione innovativa non solo nel tema, ma anche nell’erogazione della formazione.

cloud

Le notizie che forse ieri ti sei perso

IBM compra Red Hat per 43 miliardi e punta sul Cloud
Secondo il CEO di IBM, con l’acquisizione di Red Hat la compagnia diventerà il più grande fornitore di servizi di Cloud ibrido al mondo

Red Bull, BMW e Quickteller: i migliori annunci stampa della settimana
Dalle foto storiche rivisitate di BMW alle shopping bag fusion di Quickteller, scopriamo insieme le più belle pubblicità dalle agenzie di tutto il mondo

Google pensa ad un abbonamento per le app Android (tipo Netflix)
Un gruppo di esperti smanettoni scopre un sondaggio di Mountain View che tasta il terreno per un nuovo servizio, nome presunto Google Play Pass

MotorK lancia GarageK, la piattaforma online per le officine
MotorK, compagnia italiana di automotive, ha sviluppato un nuovo strumento per gestire preventivi, prenotazioni, promozioni e campagne di marketing

ninja

Round da 1,5 milioni per Fluentify, la startup che insegna l’inglese alle aziende
Aumento di capitale per la società di tutoring online per i lavoratori. Tra i nuovi progetti anche il controllo dei progressi con l’Intelligenza Artificiale

7 consigli per pubblicare annunci vincenti nelle Stories su Instagram
Le Instagram Stories Ads sono ormai uno dei migliori modi per raggiungere nuovi segmenti di pubblico a cui mostrare i nostri prodotti e servizi

I 10 linguaggi di programmazione più amati (e odiati) di tutti i tempi
Sono i più popolari e i più criticati da decenni: ecco i 10 linguaggi di programmazione che nel 2018 si sono confermati come i più usati dagli sviluppatori





Source link

Ninja Morning, il buongiorno di lunedì 29 ottobre 2018


Apple

Sorpresa all’Apple Store di Milano dove la scorsa settimana mattina è arrivato il numero uno della società, Tim Cook, in occasione del primo giorno di vendita in Italia del nuovo modello iPhone XR. Il CEO di Apple è arrivato senza preavviso, confondendosi con i clienti che fin dalle 8 erano entrati nel negozio.  La sua visita è durata circa 30 minuti. Il manager si è fatto scattare qualche foto insieme a clienti e lavoratori del negozio inaugurato lo scorso luglio a Milano. Il numero uno di Apple si trova in Europa per un tour lavorativo e ha colto l’occasione per visitare per la prima volta lo store milanese. Mercoledì ha partecipato ad un convegno sulla privacy a Bruxelles, è stato anche a Berlino e Madrid.

Brooklyn. Intanto all’evento in programma il 30 ottobre prossimo a New York, alla Brooklyn Academy of Music, la compagnia di Cupertino potrebbe svelare un nuovo iPad Pro senza cornici, ma con il riconoscimento del volto e forse il notch, in un allineamento del tablet all’iPhone. E’ quanto suggeriscono le ultime indiscrezioni, secondo cui la presentazione riguarderà anche tre nuovi computer Mac e sarà incentrata sull’arte, così come lascia intendere l’invito diramato da Apple: realizzato in 370 diversi design, ognuno con una versione artistica del logo della mela morsicata.

LEGGI ANCHE: Apple annuncia l’evento del 30 ottobre con decine di versioni del suo logo

LEGGI ANCHE: Tim Cook ha iniziato il suo tour in Europa con 2 app di Realtà Aumentata

TIM

TIM ed Ericsson insieme al Comune di Torino hanno acceso ieri per la prima volta nel centro storico di una città un’antenna 5G per mostrarne l’utilizzo in un centro storico. L’obiettivo era quello di mostrare che il 5G potrebbe portare ad una nuova fase di innovazione consentendo di guidare un’auto di serie da remoto e di proporre soluzioni smart city per l’ottimizzazione dei servizi pubblici.

Driverless. L’evento è stato anche l’occasione per il primo test in Italia per un veicolo a guida autonoma in un contesto urbano. Da dentro Palazzo Madama un pilota guida la vettura e in piazza i passeggeri viaggiano all’interno di uno spazio circoscritto da nastri al cui interno l’auto svolta, accelera e frena da sola.

ninja

Sony

La Commissione europea ha dato l’ok il progetto di acquisizione totale di EMI Music Publishing da parte di Sony, ritenendo che non pone problemi di concorrenza dato che non aumenterebbe il potere di mercato di Sony nella piattaforme online. EMI Music Publishing è controllata da Sony e Mubadala, fondo di investimento stabilito negli Emirati Arabi Uniti. Sony vuole acquistare il controllo esclusivo di EMI.

Snapchat

Snap, la controllante della app Snapchat, ha toccato giovedì nuovi minimi record nel dopo mercato a Wall Street (-10% a 6,20 dollari) a causa di un continuo calo degli utenti. I ricavi del terzo trimestre (a livelli senza precedenti) e le attese per il quarto hanno però battuto le stime degli analisti, che in ogni caso restano preoccupati. Nel terzo trimestre la perdita è stata il 27% più contenuta di quella di un anno prima arrivando a 325,15 milioni, o 25 centesimi per azione. Nel periodo, i ricavi sono saliti del 43% a 297,7 milioni di dollari, oltre le stime degli analisti ferme a 283 milioni. Nonostante un calo dei prezzi delle pubblicità, gli introiti per utente sono cresciuti del 37% annuo a 1,60 dollari. Tuttavia, come detto, il numero degli utenti che usano la app ogni giorno nel mondo ha raggiunto 186 milioni, in calo dell’1% sul trimestre precedente ma in rialzo del 5% sullo stesso periodo del 2017.

ninja

In agenda oggi

GIOIN – Cosa significa per le aziende riutilizzare i materiali in successivi cicli produttivi, riducendo al massimo gli sprechi, grazie all’innovazione e al digitale? Oggi pomeriggio a Roma dalle 15  GIOIN approfondirà il tema Circular Economy con esperti, imprese e startup. L’evento si svolgerà presso Talent Garden Poste Italiane, campus di coworking nato dalla collaborazione con Poste Italiane e Digital Magics.





Source link

Ninja Morning, il buongiorno di venerdì 26 ottobre 2018


Facebook

E’ stata formalizzata la multa dell’Authority britannica sulla comunicazione, l’Information Commissioner’s Office (Ico), contro Facebook per lo scandalo dei dati di utenti passati alla società di consulenza Cambridge Analytica e usati poi anche a scopi di propaganda politica. Ma non supera le 500.000 sterline, massimo previsto dalle norme in vigore nel Regno prima dell’introduzione nel maggio scorso d’una nuova legge europea più severa (GDPR).

Le motivazioni. L’Ico ha stabilito che Facebook consentì “fra il 2007 e il 2014” l’accesso ai dati “senza il chiaro consenso degli utenti”, inclusi oltre un milione di britannici. E ne ha sancito “la grave violazione” si legge nella nota che ha ufficializzato la multa già preannunciata dall’authority all’azienda di Mark Zuckerberg a luglio.

LEGGI ANCHE: Cambridge Analytica, Zuckerberg rompe il silenzio: sono responsabile di quanto è successo

zuckerberg

Tesla

Tesla ha chiuso il terzo trimestre con un utile netto di 311,5 milioni di dollari, contro il rosso di 619,38 milioni dello scorso anno. È la terza volta nella storia che la casa automobilistica chiude in positivo. L’ultima volta era stato nel settembre 2016, anche se con numeri dieci volte più piccoli. Per Tesla è il miglior trimestre della sua storia (e il terzo trimestre in utile dal 2010, anno di sbarco in Borsa) e sorprende i mercati, che non credevano a una rimonta così repentina: alla fine di giugno il passivo era ancora di 717 milioni. Meglio del previsto anche il fatturato: 6,82 miliardi di dollari, più che raddoppiato rispetto a un anno fa e oltre i 6,1 miliardi previsti dagli analisti.

Automotive. Il settore automotive ha incassato poco più di 6 miliardi, l’82% in più dello scorso trimestre e il 158% in più rispetto a un anno fa. Adesso Tesla è attesa alla conferma. Secondo gli osservatori più critici, Musk avrebbe accelerato per rispettare le sue promesse, senza però avere la capacità di mantenere lo stesso ritmo nei prossimi trimestri. Il CEO ha però confermato che Tesla chiuderà in utile anche il periodo che va da ottobre a dicembre.

ninja

Twitter

Un incremento delle entrate del 29% su base annua (pari a 758 milioni di dollari) dovuto principalmente alle inserzioni pubblicitarie (che da sole contano per 650 milioni),  con un calo però degli utenti mensili, passati da 335 milioni del Q2 2018 (e 330 milioni del Q3 2017) agli attuali 326 milioni (di cui 67 negli Stati Uniti). Sono i numeri della terza trimestrale di Twitter. QUI il report integrale del Q3.

Apple e Samsung

Dopo la multa inflitta dall’Antitrust ad Apple e Samsung, per l’obsolescenza programmata sui telefonini delle due società, il Codacons vuole presentare un esposto a 104 Procure della Repubblica di tutta Italia per le possibili fattispecie di truffa e aggiotaggio e per eventuali reati legati alle comunicazioni telematiche.

LEGGI ANCHE: L’Antitrust ha multato Apple e Samsung per “obsolescenza programmata”. Di che si tratta

Google

TIM sarà online da lunedì 29 ottobre con un nuovo canale di assistenza digitale integrato con l’Assistente Google per il controllo e la gestione dei propri servizi. Basterà pronunciare il comando vocale Ok Google, parla con Tim per utilizzare i nuovi servizi di assistenza e conoscere e controllare, ad esempio, le informazioni relative al proprio profilo. La compagnia è il primo operatore telefonico in Italia a sviluppare un servizio di caring specifico per l’Assistente Google.

amazon

Amazon

C’è anche Amazon tra gli investitori che hanno partecipato al round da 50 milioni di dollari chiuso dalla startup tedesca Tado, società specializzata in prodotti smart per la casa, in particolare termostati intelligenti. Oltre alla società di Jeff Bezos, dentro anche E.ON, Total Energy Ventures, Energy Innovation Capital, Inven Capital e la Banca europea per gli investimenti. Dalla sua costituzione (è stata costituita nel 2011). Tado ha raccolto finanziamenti per 102 milioni di dollari.

LEGGI ANCHE: Amazon ha comprato una startup che fa case prefabbricate

Gli appuntamenti di oggi

STARTUP WEEKEND ROMA – Talent Garden Poste Italiane ospita negli spazi in via Giuseppe Andreoli 9 a Roma l’edizione autunnale di Startup Weekend Roma. Fino a domenica 54 ore di accelerazione per trasformare idee in progetti di impresa. Si comincia oggi intorno alle 18.30. Domenica i vincitori.

ninja

Le notizie che forse ieri ti sei perso

Tesla inizia la produzione di Model Y, il suo primo crossover elettrico
Il Modello 3 è stato il più venduto dalla società e ha portato un ingresso netto di 312 milioni di dollari, ma ora l’azienda punta su Model Y

Il significato di Content Marketing spiegato a mia zia (e al mio collega)
Il Content Marketing è nella sua fase di maturità, regolarmente si generano contenuti, ma spesso si confonde ancora con altre forme di pubblicità

L’era oscura della privacy: fra algoritmi e manipolazione. Il punto con il super esperto Menny Barzilay
L’esperto di sicurezza informatica israeliano a Roma il 30 ottobre alla Camera di Commercio con un talk su privacy e cybersecurity

Biancaneve - Favole - Nikita Gill

Su Instagram c’è qualcuno che riscrive le favole per combattere gli stereotipi di genere
Nikita Gill ha scritto un libro in cui rivoluziona la narrazione trasmessa dalle favole, per promuovere i valori di unicità, autenticità e inclusione

Gli investimenti cinesi in Kenya si portano dietro anche nuovi episodi di razzismo
Una nuova preoccupante ondata di razzismo arriva in Kenya e stavolta a recitare la sgradevole parte degli imperialisti sono i cinesi

nutella

Halloween sui social: 5 consigli per colpire i tuoi fan
Halloween è un’occasione unica per i piccoli e grandi brand di dar vita a campagne social potenti e memorabili: ecco alcuni consigli utili

Le intelligenze artificiali non sono il male (ma dipende da come le useremo)
Falsa automazione, bias, sistemi etici non condivisi e mancata trasparenza degli algoritmi sono alcune delle cause della mancata fiducia nella IA





Source link

5 consigli per colpire i tuoi fan ad Halloween (e farti ricordare)


Zucche intagliate, travestimenti macabri ma non solo, feste a lume di candela e scherzi spaventosi. Halloween si avvicina e ognuno sceglie di festeggiarlo a suo modo.

Sì, è vero: siamo in Italia, Halloween non ci appartiene direttamente e in molti criticano ancora la risonanza che questa festività ha generato all’interno della società.

Ma anche qui, ormai da anni, Halloween viene festeggiato e sentito quasi quanto negli Stati Uniti, dove ha avuto origine.

via GIPHY

Prima di svelare come le grandi aziende hanno affrontato quest’anno la festa delle zucche, cerchiamo di individuare le best practice per pubblicizzarla al meglio, prendendo esempio dalle proposte dei grandi brand negli anni.

LEGGI ANCHE: Le 8 pubblicità di Halloween più belle di sempre (secondo noi)

Non ignorare Halloween

Prima di tutto, se stai pensando di ignorare Halloween sappi che, nella maggior parte dei casi, stai sbagliando.

I grandi brand (ma anche i più piccoli) non possono lasciarsi sfuggire l’occasione di dar vita a campagne di marketing memorabili, soprattutto sui social che – ancora una volta – si prestano più che bene alla causa.

zucca

Si tratta, infatti,di un’occasione davvero ghiotta per sperimentare, mettere alla prova la tua impresa – grande o piccola che sia – e soprattutto la tua community e i tuoi fan.

Dalla campagna di marketing pensata e programmata settimane prima al singolo post a tema, cerca di trovare il modo migliore per inserire il tuo brand nel grande flusso pubblicitario che genera Halloween.

Stupisci a colpi di ironia

Ce lo hanno insegnato colossi come Burger King, McDonald’s, Coca Cola e Pepsi che in passato, in occasione del 31 ottobre, si sono presi in giro a vicenda sui social ma non solo e noi non possiamo far altro che prenderne atto e lasciarci ispirare.

LEGGI ANCHE: Burger King e McDonald’s, come spaventare i clienti ad Halloween

Spot di Halloween

burger-king-mc-donald-s

Spesso, l’ironia è la chiave giusta per colpire il cuore degli utenti, strappargli una risata e nel migliore dei casi fargli esclamare “Wow, incredibile!”

L’ironia – anche quella amara – costituisce quasi sempre un canale preferenziale per stupire ed essere ricordati.

via GIPHY

Crea engagement

Inserire nel tuo piano editoriale anche solo un post a tema Halloween ti aiuterà ad aumentare il coinvolgimento dei tuoi fan.

Puoi scegliere di dar vita ad una campagna che crei interazione con gli utenti: un sondaggio, un contest, una call to action sono tutti modi perfetti per affrontare Halloween e creare engagement.

fanta

Creare post divertenti e coinvolgenti spingerà i tuoi fan ad interagire con la tua pagina e li farà divertire. Cosa c’è di meglio?

Dai sfogo alla creatività

Ogni anno sono tantissimi i brand che si lanciano alla creazione di grafiche ed iniziative meravigliose per celebrare Halloween, cerca di non essere ripetitivo e dai vita ad idee nuove, fresche, mai utilizzate prima.

Prendi ispirazione, ma stai attento a non copiare i tuoi brand di riferimento. Rischieresti un flop che non farebbe bene alla tua impresa e non creerebbe l’effetto desiderato. I fan possono essere molto critici.

nutella

Sii creativo, confrontati con il tuo team – più menti sono sempre meglio di una sola – e fai ricerca.

Sii spaventoso

Certo, va bene l’ironia, l’engagement e la creatività, ma ricorda che è pur sempre Halloween: devi far paura! 

Cosa c’è di meglio che far prendere un bello spavento ai tuoi fan per essere ricordati?

paura

Pensa, ragiona, dai sfogo alla fantasia e trova il modo migliore per dar vita ad una campagna da paura.





Source link

show