Tim Cook ha iniziato il suo tour in Europa con 2 app di Realtà Aumentata


Il 23 ottobre vedrà il presidente francese Macron, mentre nei prossimi giorni sarà tra i protagonisti della 40^ Conferenza internazionale sulla privacy, organizzata a Bruxelles sotto l’egida del Garante europeo per la privacy, l’italiano Giovanni Buttarelli, e ospitata al Parlamento europeo. Tim Cook è in Europa, per partecipare all’evento, in programma fino al 26 ottobre che avrà al centro della discussione l’etica digitale. Prima di tuffarsi nella fitta agenda di appuntamenti istituzionali, il numero uno di Apple si è concesso una giornata a Berlino. All’insegna della Realtà Aumentata. Proprio così, ha incontrato i team che hanno sviluppato rispettivamente mauAR e Asana Rebel, due app che utilizzano la Realtà Aumentata, anche se in modo molto diverso l’una dall’altra. Vediamole nel dettaglio.

Cook

Tim Cook in un’immagine di repertorio

mauAR

mauAR offre informazioni storiche e sovrappone in tempo reale la visuale del muro di Berlino, ricostruito in grafica 3D, mostrando la posizione in cui sorgevano le fortificazioni che impedivano la libera circolazione delle persone tra Berlino Ovest (Repubblica Federale di Germania) e il territorio della Germania Est. “Grazie @ e al team mauAR per riportare in vita la storia del muro di Berlino attraverso la realtà aumentata: un nuovo modo di imparare dal passato. Siamo ansiosi di vedere la tua app su App Store!” ha scritto in un tweet lo stesso Cook.

Asana Rebel

Cook ha fatto anche visita al team di Asana Rebel, startup che ha sviluppato un’app che sfrutta la Realtà Aumentata per allenamenti, salute e benessere, Yoga e potenziamento.

La conferenza sulla Privacy

Dibattere l’etica: dignità e rispetto nella vita guidata dai dati è questo il titolo del dibattito che ha in programma una sessione pubblica il 24 e il 25 ottobre che vedrà confrontarsi i big del settore. Oltre al numero uno di Apple, saranno presenti inventori come Berners Lee, ricercatori e accademici di punta come il direttore del centro di ricerca sull’intelligenza artificiale Hkust Pascale Fung, filosofi e scrittori come Anita Allen e Jaron Lanier, responsabili politici come le commissarie Ue alla giustizia e alla concorrenza Vera Jourova e Margrethe Vestager, il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani ma anche i presidenti della Corte europea per i diritti umani e della Corte Ue di giustizia, oltre ai responsabili per la tutela della vita privata di molti Paesi extra Ue, per un totale di oltre 1000 partecipanti.





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La flotta di auto a guida autonoma di Apple è cresciuta del 27% in quattro mesi


Apple continua a investire nei veicoli a guida autonoma per i test della sua flotta in California, aumentandone le unità del 27% in soli quattro mesi, secondo i dati del California Department of Motor Vehicles.

L’azienda dispone adesso di 70 veicoli completamente autonomi e autorizzati a eseguire test di circolazione su strade pubbliche, come riportato da Mac Reports. In ogni caso, la normativa prevede che sia presente un conducente a bordo in grado di intervenire in situazioni di pericolo afferrando tempestivamente i comandi.

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Negli ultimi 18 mesi, Apple è passata da soli tre veicoli a guida autonoma a 27 in gennaio, 55 a maggio e approda ora al numero di 70. Dopo GM Cruise con 175 unità ammesse ai test di prova e Waymo (88), Apple ha la terza flotta più grande di veicoli abilitati ai test su strada pubblica.

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Il programma di Apple sui veicoli a guida autonoma è segreto

La compagnia non svela i suoi piani riguardo allo sviluppo e l’impiego di questi veicoli e il conteggio del numero delle unità risulta uno dei pochi metodi efficaci per tenere sotto controllo la situazione e capire cosa stia succedendo (o prevedere ciò che potrebbe succedere). Il permesso ottenuto dalla CA DMV, l’agenzia responsabile del monitoraggio degli AV nello stato, è l’unica conferma ufficiale che questo programma esista, anche se Tim Cook ha recentemente fatto riferimento all’interesse della società nei sistemi autonomi.

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Nel mese scorso, Apple aveva reso noto un primo incidente a bassa velocità. La media di questo tipo di incidenti tende a salire considerato il numero maggiore di veicoli a guida autonoma immessi in circolazione. La stragrande maggioranza sono incidenti minori a basse velocità.





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