Ninja Morning, il buongiorno di venerdì 26 ottobre 2018


Facebook

E’ stata formalizzata la multa dell’Authority britannica sulla comunicazione, l’Information Commissioner’s Office (Ico), contro Facebook per lo scandalo dei dati di utenti passati alla società di consulenza Cambridge Analytica e usati poi anche a scopi di propaganda politica. Ma non supera le 500.000 sterline, massimo previsto dalle norme in vigore nel Regno prima dell’introduzione nel maggio scorso d’una nuova legge europea più severa (GDPR).

Le motivazioni. L’Ico ha stabilito che Facebook consentì “fra il 2007 e il 2014” l’accesso ai dati “senza il chiaro consenso degli utenti”, inclusi oltre un milione di britannici. E ne ha sancito “la grave violazione” si legge nella nota che ha ufficializzato la multa già preannunciata dall’authority all’azienda di Mark Zuckerberg a luglio.

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zuckerberg

Tesla

Tesla ha chiuso il terzo trimestre con un utile netto di 311,5 milioni di dollari, contro il rosso di 619,38 milioni dello scorso anno. È la terza volta nella storia che la casa automobilistica chiude in positivo. L’ultima volta era stato nel settembre 2016, anche se con numeri dieci volte più piccoli. Per Tesla è il miglior trimestre della sua storia (e il terzo trimestre in utile dal 2010, anno di sbarco in Borsa) e sorprende i mercati, che non credevano a una rimonta così repentina: alla fine di giugno il passivo era ancora di 717 milioni. Meglio del previsto anche il fatturato: 6,82 miliardi di dollari, più che raddoppiato rispetto a un anno fa e oltre i 6,1 miliardi previsti dagli analisti.

Automotive. Il settore automotive ha incassato poco più di 6 miliardi, l’82% in più dello scorso trimestre e il 158% in più rispetto a un anno fa. Adesso Tesla è attesa alla conferma. Secondo gli osservatori più critici, Musk avrebbe accelerato per rispettare le sue promesse, senza però avere la capacità di mantenere lo stesso ritmo nei prossimi trimestri. Il CEO ha però confermato che Tesla chiuderà in utile anche il periodo che va da ottobre a dicembre.

ninja

Twitter

Un incremento delle entrate del 29% su base annua (pari a 758 milioni di dollari) dovuto principalmente alle inserzioni pubblicitarie (che da sole contano per 650 milioni),  con un calo però degli utenti mensili, passati da 335 milioni del Q2 2018 (e 330 milioni del Q3 2017) agli attuali 326 milioni (di cui 67 negli Stati Uniti). Sono i numeri della terza trimestrale di Twitter. QUI il report integrale del Q3.

Apple e Samsung

Dopo la multa inflitta dall’Antitrust ad Apple e Samsung, per l’obsolescenza programmata sui telefonini delle due società, il Codacons vuole presentare un esposto a 104 Procure della Repubblica di tutta Italia per le possibili fattispecie di truffa e aggiotaggio e per eventuali reati legati alle comunicazioni telematiche.

LEGGI ANCHE: L’Antitrust ha multato Apple e Samsung per “obsolescenza programmata”. Di che si tratta

Google

TIM sarà online da lunedì 29 ottobre con un nuovo canale di assistenza digitale integrato con l’Assistente Google per il controllo e la gestione dei propri servizi. Basterà pronunciare il comando vocale Ok Google, parla con Tim per utilizzare i nuovi servizi di assistenza e conoscere e controllare, ad esempio, le informazioni relative al proprio profilo. La compagnia è il primo operatore telefonico in Italia a sviluppare un servizio di caring specifico per l’Assistente Google.

amazon

Amazon

C’è anche Amazon tra gli investitori che hanno partecipato al round da 50 milioni di dollari chiuso dalla startup tedesca Tado, società specializzata in prodotti smart per la casa, in particolare termostati intelligenti. Oltre alla società di Jeff Bezos, dentro anche E.ON, Total Energy Ventures, Energy Innovation Capital, Inven Capital e la Banca europea per gli investimenti. Dalla sua costituzione (è stata costituita nel 2011). Tado ha raccolto finanziamenti per 102 milioni di dollari.

LEGGI ANCHE: Amazon ha comprato una startup che fa case prefabbricate

Gli appuntamenti di oggi

STARTUP WEEKEND ROMA – Talent Garden Poste Italiane ospita negli spazi in via Giuseppe Andreoli 9 a Roma l’edizione autunnale di Startup Weekend Roma. Fino a domenica 54 ore di accelerazione per trasformare idee in progetti di impresa. Si comincia oggi intorno alle 18.30. Domenica i vincitori.

ninja

Le notizie che forse ieri ti sei perso

Tesla inizia la produzione di Model Y, il suo primo crossover elettrico
Il Modello 3 è stato il più venduto dalla società e ha portato un ingresso netto di 312 milioni di dollari, ma ora l’azienda punta su Model Y

Il significato di Content Marketing spiegato a mia zia (e al mio collega)
Il Content Marketing è nella sua fase di maturità, regolarmente si generano contenuti, ma spesso si confonde ancora con altre forme di pubblicità

L’era oscura della privacy: fra algoritmi e manipolazione. Il punto con il super esperto Menny Barzilay
L’esperto di sicurezza informatica israeliano a Roma il 30 ottobre alla Camera di Commercio con un talk su privacy e cybersecurity

Biancaneve - Favole - Nikita Gill

Su Instagram c’è qualcuno che riscrive le favole per combattere gli stereotipi di genere
Nikita Gill ha scritto un libro in cui rivoluziona la narrazione trasmessa dalle favole, per promuovere i valori di unicità, autenticità e inclusione

Gli investimenti cinesi in Kenya si portano dietro anche nuovi episodi di razzismo
Una nuova preoccupante ondata di razzismo arriva in Kenya e stavolta a recitare la sgradevole parte degli imperialisti sono i cinesi

nutella

Halloween sui social: 5 consigli per colpire i tuoi fan
Halloween è un’occasione unica per i piccoli e grandi brand di dar vita a campagne social potenti e memorabili: ecco alcuni consigli utili

Le intelligenze artificiali non sono il male (ma dipende da come le useremo)
Falsa automazione, bias, sistemi etici non condivisi e mancata trasparenza degli algoritmi sono alcune delle cause della mancata fiducia nella IA





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Twitter vola in borsa e traina tutto il settore tech


Il mercato azionario americano ha vissuto una giornata d’oro grazie alle compagnie del tech. Guidato da Twitter, che ha registrato un aumento superiore al 15% in un solo giorno (15,47%, per l’esattezza), il mercato è risalito su tutti i segmenti, grazie a 53 titoli su 60 dell’Entrepreneur Index con il segno + a fine giornata.

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Guerra ai bot e più pubblicità

I risultati del terzo trimestre di Twitter, riferiti prima dell’apertura delle transazioni, hanno dato il via alle danze.

LEGGI ANCHE: Il papà di Virgin dà consigli a Elon Musk: “Twitta di meno e dormi di più”

Il numero complessivo degli iscritti alla piattaforma è diminuito come previsto, grazie anche alla lotta serrata a bot automatizzati e finti account, ma Twitter ha superato le stime di utili del 7% e ha registrato un aumento del 29% in ricavi pubblicitari.

Anche Microsft e Tesla sulla cresta dell’onda

Anche Microsoft ha riportato forti guadagni grazie al trend positivo.

 

Twitter non è stata però l’unica azienda a ispirare una certa fiducia sul mercato. Elon Musk ha presentato un terzo trimestre in attivo: Tesla ha registrato infatti un utile di 312 milioni di dollari in questo periodo di riferimento.

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LEGGI ANCHE: Gli rubano la Tesla ma lui registra i ladri e li mette su YouTube

Anche Ford torna all’attacco: pur in calo di bel il 30% quest’anno, nella giornata d’oro di Wall Street ha recuperato 9.9 punti percentuale.

Comcast ha invece ottenuto un ribasso del 5,04% nel prezzo delle sue azioni dopo aver riportato ottimi guadagni a inizio di giornata. Il titolo è in calo dell’11,4 percento dall’inizio dell’anno.

Ogni azione tecnologica ha registrato un guadagno per la giornata. Amazon.com, che insieme ad Alphabet Inc. segnalerà i guadagni dopo la chiusura del mercato, ha avuto il secondo più grande guadagno nel settore dopo Twitter, aumentando del 7,09%.

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Anche Alphabet Inc. (4,27 percento), Adobe Systems Inc. (6,07 percento) e salesforce.com (5,66 percento) hanno ottenuto notevoli guadagni. Netflix, in calo del 18% questo mese, è aumentato del 3,66%.

LEGGI ANCHE: Twitter aggiungerà una funzione per tonare alla visualizzazione classica (senza “i migliori tweet”)

Il biotech in ripresa

Alexion Pharmaceuticals ha avuto un grosso rimbalzo dopo il calo di quasi il 10 percento di ieri, guadagnando il 5,56%.

LEGGI ANCHE: Col Biotech avremo medicina personalizzata e agricoltura sostenibile (e un mercato enorme su cui investire)

Oggi Regeneron Pharmaceuticals era fuori dall’indice. Sebbene le azioni biotech, recentemente in calo, siano aumentate notevolmente, Regeneron ha perso il 4,11%.

 

Il mercato sembra spaventato dal fatto che la Food and Drug Administration non abbia approvato la versione di un farmaco che ha registrato vendite negli Stati Uniti per 3,7 miliardi di dollari l’anno scorso.





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Tesla inizia la produzione di Model Y, il suo primo crossover elettrico


Dopo aver annunciato il suo primo profitto trimestrale, l’amministratore delegato di Tesla, Elon Musk, ha parlato dei nuovi prodotti della società.

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Il Modello 3 è stato il più venduto dalla società e ha portato un ingresso netto di 312 milioni di dollari. L’azienda ora spera di realizzare una versione più economica di Model 3 per catturare anche la fascia bassa di questo mercato.

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“Per aumentare in modo significativo l’accessibilità del Modello 3, abbiamo deciso di accelerare la nostra linea temporale di produzione in Cina”, ha scritto la società nella lettera di aggiornamento trimestrale degli investitori. “Puntiamo a portare porzioni della produzione di Model 3 in Cina nel 2019 e ad aumentare progressivamente il livello di localizzazione attraverso l’approvvigionamento e la produzione locali, mentre la produzione in Cina sarà destinata solo ai clienti locali”.

Tesla Model S

Tesla Model S

Arriva Model Y

Oltre ad aver detto che dispone della “roadmap dei prodotti più entusiasmante di qualsiasi azienda sulla Terra”, ha parlato anche del nuovo crossover EV, al quale aveva solo accennato in passato.

Questa volta ha confermato ufficialmente: “Ho recentemente approvato il prototipo per la produzione”.

Il nuovo veicolo, che si suppone ancora più fantascientifico delle autovetture Tesla attualmente in circolazione, dovrebbe fare il suo debutto entro il 2020. Secondo Musk, questo nuovo modello porterà a una rivoluzione manifatturiera.

LEGGI ANCHE: Elon Musk vuole entro 6 mesi un (suo) chip di intelligenza artificiale per le Tesla

Una Tesla per tutti

Tesla ha in cantiere anche diversi altri progetti, mentre rimaniamo in attesa di una Model 3 abbordabile per tutti, con un costo di 35.000 dollari.

Tesla, i quattro ingredienti tech del successo 2

“Il numero di ore di lavoro per modello 3 è diminuito di oltre il 30% dal secondo trimestre al terzo trimestre, scendendo per la prima volta sotto il livello per il modello S e X”, ha scritto l’azienda. “Nel quarto trimestre, ci concentreremo ulteriormente per aumentare il nostro tasso di produzione”.





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Gli rubano la Tesla ma lui registra i ladri e li mette su YouTube


Il proprietario di una Tesla è riuscito a registrare il furto compiuto con successo ai suoi danni. L’oggetto sottratto è proprio l’autovettura, che i ladri hanno scassinato “hackerando” il sistema passivo di accesso.

Il video è stato reso pubblico su YouTube e mostra i criminali mentre “catturano” il segnale passivo dal telecomando della Tesla con uno strumento elettronico. I dati intercettati vengono poi utilizzati per aprire il veicolo.

Non sapevano avviare l’auto

Il filmato è molto interessante perché mostra come sia facile accedere a sistemi di sicurezza che fanno affidamento su trasmissioni wireless, che possono essere facilmente intercettare, duplicate e riutilizzate.

C’è anche una nota ironica di non poco contro: una volta ottenuto l’accesso alla vettura, la coppia non è riuscita a dileguarsi velocemente perché i due non riuscivano a capire come scollegare il cavo di alimentazione per la ricarica (per la prossima volta: c’è un pulsante!).

tesla

Le misure di sicurezza messe a punto da Tesla

Vale ha dire, non ha attivato la funzione PIN che richiede un codice numerico per avviare il veicolo e non ha riposto il telecomando in una apposita “gabbia di Faraday“, che avrebbe schermato il segnale impedendo ai ladri di clonarlo.

I veicolo Tesla non sono particolarmente ricercati sul mercato del furto d’auto, ma una serie di recenti colpi messi a segno nel Regno Unito potrebbero indicare un trend.

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In questo momento, il metodo più sicuro per lasciare una Tesla parcheggiata per strada è quello di seguire le misure di sicurezza indicate: impostare il PIN e disabilitare l’accesso passivo.





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Elon Musk vuole entro 6 mesi un (suo) chip di intelligenza artificiale per le Tesla


Un chip di intelligenza artificiale prodotto in casa e con tanta potenza di calcolo in grado di dare il boost alla Tesla e accelerare i progressi dello sviluppo delle sue soluzioni di guida autonoma. E’ questa la nuova idea di Elon Musk, che potrebbe essere realizzata nel giro di sei mesi ed essere disponibile con un ‘semplice’ upgrade. A riportarlo il magazine di settore electrek.co, a pochi giorni di distanza dal debutto della nuova versione 9 del software di gestione delle Tesla che ha portato già miglioramenti alla gestione delle auto.

Il CEO di Tesla Elon Musk ha confermato tramite Twitter l’imminente arrivo di un chip di nuova generazione per il sistema di guida assistita Autopilot. Lo ha fatto in risposta proprio al tweet di Elecktrek che riportava alcune anticipazioni in merito al nuovo processore, in grado di garantire prestazioni superiori grazie ad un sistema di reti neurali.

Ma non basta. Musk vuole di più: secondo il miliardario il nuovo chip offrirà un aumento delle prestazioni in termini di capacità di calcolo: si parla di performance superiori dal 500% al 2000% in più rispetto a quanto avvenga attualmente. Ecco nel dettaglio cosa può significare.

LEGGI ANCHE: …E Musk ha registrato anche un brevetto per la TeslaTequila

musk

Upgrade

Il super chip permetterà a Tesla di sviluppare nuove soluzioni tecniche e sfruttare al massimo i sensori presenti sulle auto. Elon Musk ha fatto sapere che tutti coloro che hanno acquistato un’auto con l’optional “guida autonoma al massimo potenziale” potranno effettuare l’upgrade gratuitamente alla nuova piattaforma hardware. Per gli altri, invece, il costo sarà di circa 5 mila dollari. Le nuove auto prodotte avranno da subito a bordo il nuovo chip.

Coast to coast in autonomia

Tesla ha iniziato a sviluppare il proprio chip due anni fa e la nuova piattaforma hardware e il software 9 delle Tesla potrebbero consentire all’azienda di riuscire a pianificare quel viaggio coast-to-coast in autonomia, più volte annunciato ma mai concretizzato.

LEGGI ANCHE: Elon Musk nei guai, accusato di frode dalla commissione di sicurezza della Borsa





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Ninja Morning, il buongiorno di mercoledì 17 ottobre 2018


Tesla

Un giudice federale ha approvato il patteggiamento siglato il 29 settembre scorso tra la Securities and Exchange Commission da un lato e Tesla e il suo CEO Elon Musk dall’altro. Si  chiuso così un caso che aveva innervosito gli investitori e che era nato dai tweet scritti da Musk il 7 agosto scorso su un presunto delisting del produttore di auto elettriche; quel piano è stato poi accantonato dal CEO 17 giorni dopo.

Il patto. Il base all’intesa, l’AD deve cedere la presidente del CdA dell’azienda per i prossimi tre anni. Il patteggiamento richiede anche che sia Musk sia Tesla versino 20 milioni di dollari ciascuno. Nel CdA inoltre devono essere aggiunti due membri indipendenti. Sempre in base all’intesa, alcune delle comunicazioni pubbliche del manager saranno verificate dall’azienda prima della loro diffusione.

Google

L’amministratore delegato di Google Sundar Pichai ha riconosciuto pubblicamente per la prima volta che Mountain View sta prendendo in considerazione un motore di ricerca per la Cina, con l’obiettivo di offrire “migliori informazioni” alle persone rispetto ai servizi concorrenti. Parlando alla conferenza per il venticinquesimo anniversario di Wired, Pichai ha detto che i leader di Google “si sentono obbligati a pensare seriamente” alla Cina, nonostante le critiche per la possibile collaborazione con la censura cinese. “Stiamo valutando una serie di fattori”, ha detto, tra cui “anche lo stato di diritto”.

Dragonfly. Pichai ha descritto Project Dragonfly, che ha attirato critiche da dipendenti, legislatori e attivisti dei diritti umani di Google, come uno sforzo per imparare cosa potrebbe offrire Google se avesse ripreso le sue operazioni di ricerca.

Amazon

Più sottile, con più spazio di archiviazione e resistente all’acqua: è stato presentati così il nuovo Kindle Paperwhite di Amazon. “Siamo felici di aggiungere al nostro Kindle più popolare caratteristiche premium – ha detto Eric Saarnio, Head of Amazon Devices, Europe – Con il nuovo Kindle Paperwhite non è mai stato così facile immergersi in una storia, ovunque ci si trovi”. Il dispositivo ha uno spessore di 8 millimetri e 182 grammi di peso, “meno della metà di molti libri tascabili” fa notare Amazon. Inoltre lo schermo da 6 pollici ad alta risoluzione da 300 ppi “presenta un testo nitido della stessa qualità tipografica della carta stampata”. Include cinque Led per una luce integrata regolabile che consente di non avere riflessi anche alla luce diretta del sole. Il nuovo Kindle Paperwhite è disponibile al prezzo di 129.99 euro per il modello da 8 GB e 159.99 per quello da 32 GB. Tutti i modelli sono disponibili da ieri 16 in pre-ordine. Le spedizioni inizieranno a partire dal 7 novembre.

Facebook

Facebook può svelare se una persona soffrirà di depressione: rivelatrici messaggi e parole che si scrivono sul social, ad esempio è a rischio di andare incontro a disturbi depressivi chi fa uso di parole come lacrime, sentimenti, e della prima persona. Lo ha rivelato uno studio di esperti delle University of Pennsylvania e Stony Brook University, che ha portato allo sviluppo di un software capace di predire le future diagnosi di depressione in base ai contenuti apparsi sulla pagina facebook di un campione di individui.

uber

credits www.uber.com

Uber

Uber è stata valutata 120 miliardi di dollari da Goldman Sachs e Morgan Stanley, in vista di una possibile IPO nel 2019. Lo ha rivelato il Wall Street Journal. La cifra, riportata da persone vicine al dossier, è quasi il doppio rispetto alla valutazione di Uber in un round di raccolta fondi avvenuto appena due mesi fa. I documenti delle banche d’affari contenenti proposte di valutazione costituiscono in genere il passo prima della decisione di arruolare gli istituti di credito per il processo di quotazione.

Colvin

Colvin, la startup spagnola che consegna i fiori a domicilio, da qualche mese anche in Italia, ha chiuso un round di 6 milioni di euro con PROGRAMMA 102, secondo veicolo d’investimento di P101. Con questo finanziamento la startup ha raccolto 9 milioni di euro a un anno e mezzo dalla costituzione. E’ il terzo round di investimento per l’eCommerce fondato a Barcellona a fine 2016 da Sergi Bastardas, Andrés Cester e Marc Olmedillo. Nei due round precedenti Colvin aveva raccolto finanziamenti per 3 milioni di euro, di cui 2 milioni a dicembre 2017. Con questo ultimo funding, ai soci dei primi due, Samaipata Ventures e Mediaset Spagna, si è unito P101 come lead investor insieme a imprenditori e investitori come Javier Etxebeste, ex CEO di Yahoo, e Hugo Arévalo, fondatore di Tuenti.

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I founder di Colvin Sergi Bastardas, Andrés Cester e Marc Olmedillo

Gli appuntamenti di oggi

DIGITALE E SALUTE – Alle 9 a Palazzo Gio Ponti di via Pantano 9 Milano Netcomm e AboutPharma organizzano La trasformazione digitale della salute e il nuovo patient journeyun confronto sul digitale che sta trasformando il settore dell’health. Durante l’evento saranno approfonditi i principali temi legati all’evoluzione digitale del sistema della salute, articolati in cinque aree: Health ecosystem, Wellness, prevention, information, Care, Pharmacy, Smart assistance.

ninja

Le notizie che forse ieri ti sei perso

È morto Paul Allen, l’uomo che ha fondato Microsoft con Bill Gates
Allen aveva rivelato che il cancro era tornato, scrivendo su Twitter che i suoi medici erano “ottimisti sul fatto che vedrò un buon risultato”

5 consigli per aumentare le conversazioni con il tuo Chatbot su Facebook Messenger
Se non sai come promuovere il tuo assistente virtuale all’interno del social network, potrebbero tornarti utili questi suggerimenti

Tips e dati per scegliere le immagini giuste da condividere sui social
Consigli e statistiche su come selezionare le migliori immagini da pubblicare su Facebook, Instagram e Pinterest e per condividere gli articoli di un blog

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Bridgestone ha presentato a Maker Faire le sue soluzioni digitali per l’auto del futuro
La mobilità si sta trasformando di pari passo con le rivoluzioni tecnologiche e le auto del futuro stanno cambiando di conseguenza

10 brand di successo da seguire (e copiare) su Instagram
Nike, Etsy, Airbnb, Asos e tanti altri. Dagli influencer, ai testimonial fino a Stories e i collage. Ecco come rendere unico il tuo Instagram





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Musk vuole costruire un robot gigante come Gundam e Mazinga


Elon Musk scivola di nuovo sul tweet facile: la buccia di banana, però, questa volta non riguarda azioni e quotazioni di Tesla ma The Boring Company, una delle aziende più originali dell’eccentrico imprenditore.

Musk ha dichiarato: “Ora è il momento giusto per creare un mecha”. Cos’è un mecha? Secondo lo slang degli anime giapponesi, si tratta di un gigantesco robot antropomorfo, capace di volare e di essere pilotato da un essere umano.

Per intenderci e semplificare, una sorta di Gundam, una specie di Voltron, un robot alla Mazinga (o Mazinger, per dirla correttamente), un Gig Robot d’Acciaio – forse elettrico o ibirido?

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Come ha reagito la fanbase di Elon

Elon Musk non ha mai nascosto la sua passione per gli anime giapponesi e, già nel 2016, aveva parlato del suo sogno di costruire un prodotto del genere. Ora ha affidato nuovamente a Twitter le sue intenzioni, suscitando una bella discussione tra i fan più divertiti (c’è anche chi commenta ” Elon, no… per favore!)  nonostante non si possa affatto paragonare ai problemi che la pubblicazione facile ha causato al founder di Tesla e SpaceX con la SEC, quando Musk aveva annunciato di voler ricomprare tutte le azioni di Tesla scatenando le ire della commissione di controllo della borsa.

LEGGI ANCHE: Il papà di Virgin dà consigli a Elon Musk: “Twitta di meno e dormi di più”

Sarebbe, appunto, proprio The Boring Company a doversi occupare della costruzione del gigantesco robot umanoide; l’azienda, che ha già proposto la sua versione del lanciafiamme da barbecue mai arrivata davvero nelle case degli aspiranti compratori. L’azienda, quindi, è già nel campo della produzione di armamentari assurdi, in cui il Gundam di Musk trova perfettamente posto.

mazinga

Mentre i governi di tutto il mondo spendono centinaia di miliardi in armi e programmi per la difesa, la visione di Musk va più verso un gigantesco robottone che brandisce spade cosmiche e boomerang di energia. Conoscendo il buon Elon, c’è da aspettarsi che sia tutto vero.





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Elon Musk non sarà più presidente di Tesla (ma resta CEO)


Il CEO di Tesla, Elon Musk, dovrà dimettersi da presidente della casa automobilistica elettrica e pagherà una multa di 20 milioni di dollari. Questo sulla base di un accordo raggiunto con la commissione per la sicurezza delle Borsa americana. Musk rimarrà amministratore delegato e manterrà comunque un seggio in commissione, ma non potrà più esserne il presidente.

L’accordo sistema una situazione che avrebbe potuto trasformarsi in una lunga battaglia legale e finanziaria per gli azionisti di Musk e per la società.

Dopo il tweet in cui Musk annunciava di voler ricomprare le azioni di Tesla per un valore di 420 dollari ad azione, infatti, la SEC lo aveva denunciato con l’accusa di frode.

LEGGI ANCHE: Elon Musk nei guai, accusato di frode dalla commissione di sicurezza della Borsa

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I termini dell’accordo

Ora Musk si dimetterà dal suo ruolo di presidente del consiglio di amministrazione di Tesla entro 45 giorni dall’accordo, che è stato depositato sabato. Ha accettato, infatti, alcune condizioni:

  • non chiedere la rielezione;
  • non accettare l’incarico come presidente per tre anni.

Sarà invece nominato un nuovo presidente esterno alla compagnia.

Tesla pagherà una sanzione a parte di 20 milioni di dollari, per non aver richiesto controlli e procedure di divulgazione adeguati sui tweet di Musk.

“La risoluzione ha lo scopo di prevenire ulteriori perturbazioni del mercato e danni agli azionisti di Tesla”, ha detto in una nota Steven Peikin, co-direttore della Divisione Enforcement della SEC.

La società ha inoltre accettato di nominare due nuovi consiglieri indipendenti nel suo consiglio di amministrazione, di istituire un nuovo comitato di amministratori indipendenti e di mettere in atto ulteriori controlli e procedure per sorvegliare le comunicazioni di Musk.

Dovremo aspettarci in futuro meno tweet di Musk sulla presentazione di nuovi prodotti, funzionalità e aggiornamenti sulle sue compagnie, o almeno su Tesla.

LEGGI ANCHE: Elon Musk vuole ricomprare le azioni di Tesla, lo ha detto su Twitter

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Il consiglio di amministrazione di Tesla

L’accordo segna l’inizio di una nuova era di corporate governance per Tesla, una opzione già suggerita da alcuni azionisti che nel tempo avevano sostenuto che la società fosse troppo dipendente da Musk e dai suoi collaboratori più stretti, tra cui lo stesso fratello di Musk.

Già nel 2017, Tesla aveva diversificato il proprio board aggiungendo James Rupert Murdoch, CEO di Twenty-First Century Fox Inc., e Linda Johnson Rice, Chairman e CEO di Johnson Publishing Company.

Musk ha definito l’accusa di frode una “azione ingiustificata” che lo ha lasciato “profondamente rattristato e deluso”.

Tesla e il consiglio di amministrazione hanno inviato una dichiarazione congiunta a sostegno di Musk, dopo la denuncia della SEC, da cui si evinceva anche che Musk avrebbe parlato al consiglio di una possibile offerta per ritirare Tesla dal mercato azionario già a partire dal 2 agosto, quando inviò una email ai membri del consiglio di amministrazione, al direttore finanziario e al consulente generale di Tesla che aveva per oggetto “Offerta per rendere Tesla privata per 420 dollari”.





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Elon Musk nei guai, accusato di frode dalla commissione di sicurezza della Borsa


Il tweet di Musk di qualche settimana fa sulla possibilità di ricomprare tutte le azioni di Tesla aveva già fatto discutere e aveva causato la sospensione del titolo alla Borsa americana. Ma oggi arriva anche una seconda e dura reazione ufficiale da parte della SEC (Securities and Exchange Commission), l’ente regolatore della sicurezza della Borsa.

Le motivazioni della denuncia

“Le dichiarazioni di Musk, diffuse tramite Twitter, indicavano erroneamente che era virtualmente certo che avrebbe potuto ritirare Tesla dal mercato azionario a un prezzo di acquisto che rifletteva un premio considerevole rispetto al prezzo delle azioni del titolo, che il fondo per questa transazione era assicurato e che l’unica variabile da tenere in considerazione sarebbe stata il voto degli azionisti. In realtà, infatti, Musk non aveva nemmeno discusso, né tanto meno confermato, i termini chiave dell’accordo, incluso il prezzo, con qualsiasi potenziale fonte di finanziamento”.

Questi motivi alla base della denuncia della SEC, che parla, appunto, di “affermazioni false e fuorvianti” sulla possibile idea di rendere privata la società.

Secondo la SEC, Musk ha twittato tutto questo sapendo che non era vero, e senza l’input degli altri dirigenti di Tesla. In tal modo, “ha causato notevole confusione e la sospensione delle azioni di Tesla dal mercato, con un conseguente danno per gli investitori”.

LEGGI ANCHE: Elon Musk ti porta la Tesla a casa gratis e mobilita anche i volontari

tesla

La posizione di Musk e della società

Musk ha rivelato poche settimane dopo questi tweet che il piano di privatizzare della compagnia era stato scartato, affermando che sebbene la maggior parte degli azionisti con cui avesse parlato gli avesse confermato che sarebbe rimasto con Tesla in una eventuale uscita dal mercato azionario, il sentimento comune era di dissenso dall’operazione.

LEGGI ANCHE: Gli ingegneri di Elon Musk costruiranno droni (con autonomia di 2 ore)

Elon Musk è diventato un personaggio profondamente criticato e controverso negli ultimi mesi a causa dei suoi tweet e mentre Tesla non è stata chiamata in causa nella denuncia della SEC, una fonte ha riferito alla CNBC che la società si aspetta comunque di essere citata in giudizio.

Intanto, in risposta alle notizie di oggi, Tesla ha subito un rapido crollo in borsa, con le azioni che sono diminuite di almeno il 10%.





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Porsche dice addio al diesel e punta su ibrido ed elettrico


Un po’ come rilancio del marchio in un mercato sempre più attento all’ambiente, un po’ come inevitabile trend al quale tutte le case automobilistiche dovranno prima o dopo rassegnarsi, Porsche ha annunciato che non costruirà più auto alimentate a diesel.

L’azienda tedesca ha dichiarato che “Porsche ha sempre abbinato la sua gamma di prodotti alle esigenze dei suoi clienti e alla ricerca dell’eccellenza tecnologica. Questo è il motivo per cui la casa automobilistica sta intensificando le sue attività nei settori della tecnologia ibrida e dell’elettromobilità e, in futuro, non offrirà più veicoli con propulsione diesel”.

LEGGI ANCHE: Arriva e-tron, il SUV elettrico di Audi che fa a gara con Tesla

porsche

Il trend dell’elettrico

La società ha quindi sottolineato la scelta non è dettata da una demonizzazione del gasolio, ma come risposta alle effettive richieste del mercato: se da un lato cresce l’interesse dei consumatori verso auto elettriche ed ibride, cala invece l’acquisto di modelli a diesel.

La spinta verso il green potrebbe essere dovuto in parte anche al dieselgate che ha coinvolto un’altra casa tedesca, la Volkswagen e che è costato circa 4,3 miliardi di dollari negli Stati Uniti e 17,5 miliardi di dollari in Europa, come compensazione. Anche Porsche, tra l’altro, è stata coinvolta nello scandalo, ammettendo che circa 13.500 modelli diesel di Cayenne avevano utilizzato il controllo illegale nei test delle emissioni diesel.

“Noi, in quanto produttori di auto sportive, per i quali il diesel ha sempre avuto un ruolo secondario, siamo giunti alla conclusione che vorremmo che il nostro futuro fosse privo di diesel”, ha affermato Oliver Blume, CEO di Porsche AG.

porsche dice addio al diesel

Le città tedesche vietano il diesel e il green diventa un lusso

Il calo della domanda di diesel può essere anche imputato, in parte, a controlli più severi in Germania: molte città tedesche, infatti, stanno vietando la circolazione di auto diesel nei comuni.

Porsche, intanto, comincerà introducendo la Taycan, la sua prima auto sportiva puramente elettrica sul mercato nel 2019. La produzione della vettura dovrebbe essere a zero CO2 e sarà ricaricata con energia elettrica verde tramite un’infrastruttura di ricarica ultraveloce diffusa in Europa.

Il green, insomma, sta diventando sempre di più un trend del lusso ricercato ed è probabile proprio per questo che altri importanti produttori di auto seguano Porsche, iniziando ad abbandonare il diesel.





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