Musk vuole costruire un robot gigante come Gundam e Mazinga


Elon Musk scivola di nuovo sul tweet facile: la buccia di banana, però, questa volta non riguarda azioni e quotazioni di Tesla ma The Boring Company, una delle aziende più originali dell’eccentrico imprenditore.

Musk ha dichiarato: “Ora è il momento giusto per creare un mecha”. Cos’è un mecha? Secondo lo slang degli anime giapponesi, si tratta di un gigantesco robot antropomorfo, capace di volare e di essere pilotato da un essere umano.

Per intenderci e semplificare, una sorta di Gundam, una specie di Voltron, un robot alla Mazinga (o Mazinger, per dirla correttamente), un Gig Robot d’Acciaio – forse elettrico o ibirido?

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Come ha reagito la fanbase di Elon

Elon Musk non ha mai nascosto la sua passione per gli anime giapponesi e, già nel 2016, aveva parlato del suo sogno di costruire un prodotto del genere. Ora ha affidato nuovamente a Twitter le sue intenzioni, suscitando una bella discussione tra i fan più divertiti (c’è anche chi commenta ” Elon, no… per favore!)  nonostante non si possa affatto paragonare ai problemi che la pubblicazione facile ha causato al founder di Tesla e SpaceX con la SEC, quando Musk aveva annunciato di voler ricomprare tutte le azioni di Tesla scatenando le ire della commissione di controllo della borsa.

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Sarebbe, appunto, proprio The Boring Company a doversi occupare della costruzione del gigantesco robot umanoide; l’azienda, che ha già proposto la sua versione del lanciafiamme da barbecue mai arrivata davvero nelle case degli aspiranti compratori. L’azienda, quindi, è già nel campo della produzione di armamentari assurdi, in cui il Gundam di Musk trova perfettamente posto.

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Mentre i governi di tutto il mondo spendono centinaia di miliardi in armi e programmi per la difesa, la visione di Musk va più verso un gigantesco robottone che brandisce spade cosmiche e boomerang di energia. Conoscendo il buon Elon, c’è da aspettarsi che sia tutto vero.





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Il giapponese Yusaku Maezawa sarà il primo a partire su SpaceX (e forse a bordo ci sarà anche Musk)


Il CEO di SpaceX, Elon Musk, ha rivelato il nome del primo cliente ad aver acquistato un favoloso viaggio intorno alla Luna con il Big Falcon Rocket: è Yusaku Maezawa, un miliardario giapponese e fondatore di Zozotown, il più grande rivenditore giapponese di abbigliamento online.

L’annuncio di Elon Musk

Dopo l’annuncio, è stato reso pubblico un sito web dedicato all’evento: il lancio è previsto per il 2023 e il miliardario imprenditore giapponese ha intenzione di portare con sé un gruppo di artisti per trasformare l’intero viaggio in un progetto artistico chiamato #dearMoon. “Finalmente, posso dire che ho deciso di andare sulla Luna! Ho scelto di andare sulla luna con gli artisti!”, ha detto Maezawa.

Secondo quanto riporta Forbes, Maezawa, a 42 anni, possiede un patrimonio netto di 2,9 miliardi di dollari. Avido collezionista d’arte, ha speso 110,5 milioni di dollari l’anno scorso per “Untitled”, un dipinto di Jean-Michel Basquiat. Per questa passione ha deciso di portare con sé degli artisti, che si uniranno a lui nella missione di una settimana intorno al satellite terrestre. Mr Maezawa ha infatti acquistato tutti i posti su BFR a disposizione per il viaggio.

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Il volo di SpaceX intorno alla luna con gli artisti

“Vorrei invitare da sei a otto artisti provenienti da ogni parte del mondo a unirsi a me in questa missione sulla Luna”, ha affermato. “Questi artisti saranno invitati a creare qualcosa al ritorno sulla Terra, e questi capolavori ispireranno il sognatore che c’è in tutti noi.” Maezawa dice che non ha ancora deciso quali artisti gli piacerebbe invitare, ma vorrebbe includere molti campi diversi: pittori, musicisti, registi e altro ancora.

Maezawa afferma di essersi emozionato immaginando cosa avrebbero creato i suoi artisti preferiti se avessero viaggiato nello spazio. “E se Picasso fosse andato sulla Luna? O Andy Warhol o Michael Jackson o John Lennon? “. Il volo per gli artisti sarà gratuito, ma Elon Musk ha sottolineato che l’anticipo versato dall’imprenditore giapponese è stato significativo per la copertura dei costi e lo sviluppo del razzo, per il quale sarà necessario investire circa 5 miliardi di dollari.

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Non è la prima volta che SpaceX annuncia l’intenzione di inviare un cliente pagante in missione a bordo dei suoi veicoli. Già nel 2017, Musk aveva affermato che due persone avevano versato un importo significativo per accaparrarsi un posto nei voli intorno alla Luna su Falcon Heavy, una versione più grande del Falcon 9. Non erano stati forniti ulteriori dettagli sui passeggeri ma il volo era previsto per la fine di quest’anno.

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La missione Falcon Heavy Moon è stata infine annullata, anche in vista dello sviluppo del più grande missile riutilizzabile mai realizzato dall’azienda, il BFR. Risulta probabile, quindi, che Maezawa sia uno dei due acquirenti del 2017, anche se non è chiaro cosa sarebbe successo all’altro.

Forse partirà anche Elon

Nonostante il nome del passeggero sia stato rivelato, SpaceX non ha ancora lanciato nessuno nello spazio, ma la compagnia sta lavorando a stretto contatto con la NASA, aggiornando la capsula cargo Dragon per i trasporti da e verso la Stazione Spaziale Internazionale. L’azienda spera di trasportare un equipaggio di due persone nel 2019, dopo un volo di prova senza nessuno a bordo previsto a dicembre.

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Nel frattempo, Musk e Maezawa affermano che continueranno ad aggiornare il pubblico con notizie sulla missione della Luna nei prossimi anni. E Musk lasciò aperta anche la possibilità che si partecipare alla cavalcata dell’artista. “Per quanto mi riguarda, non sono sicuro”, ha detto. “Magari mi unirò a questo viaggio, non lo so”.





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farà un viaggio intorno alla luna su un razzo di Musk


SpaceX è pronta a inviare un passeggero su un volo spaziale intorno alla luna: il primo cliente ha comprato il biglietto!

Il viaggio vedrà SpaceX mettere alla prova il suo nuovo razzo riutilizzabile. I test indicano che questo modello, presentato per la prima volta quasi un anno fa, potrebbe sostituire gli altri razzi SpaceX: Falcon 9, Falcon Heavy e Dragon.

Photo: Elon Musk's Twitter profile

Photo: Elon Musk’s Twitter profile

Il nuovo razzo di SpaceX manderà in pensione i modelli vecchi

Non ci sono informazioni su quando avrà luogo il lancio provato: Engadget ha sottolineato che, originariamente, il volo era programmato per quest’anno, ma probabilmente verrà posticipato per consentire a SpaceX di utilizzare il nuovo BFR invece del suo attuale mezzo, il Falcon Heavy dotato di capsula Dragon.

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SpaceX rivelerà l’identità del suo primo passeggero “privato” in live streaming lunedì 17 settembre alle 21:00 ET / 6PM PT / 3AM CEST (18 settembre) / 6:30 AM IST (18 settembre). Puoi seguire la diretta su YouTube o nel video qui sotto.

Il primo passeggero sui voli di Elon Musk sarà (forse) giapponese

“SpaceX ha firmato un contratto con il primo passeggero civile a mondo per un viaggio intorno alla Luna, a bordo del nostro veicolo di lancio BFR – un passo importante per tutte le persone che sognano di viaggiare nello spazio. Solo 24 esseri umani sono stati sulla Luna nella storia. Nessuno l’ha più visitata dall’ultima missione Apollo”. Si legge sul canale YouTube della diretta.

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L’unico indizio che abbiamo a disposizione riguarda la misteriosa identità del passeggero segreto: quando è stato chiesto su Twitter di svelarne il nome, Elon Musk ha risposto con una emojii della bandiera giapponese.





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Questa stampante 3D produrrà nello spazio gli organi che useremo sulla Terra


Sarà SpaceX a portare in orbita il 3D BioFabrication Facility, stampante 3D progettata per la replica di organi e tessuti umani nello spazio, sviluppata da nScryptTechshot: sarà destinata alla Stazione Spaziale Internazionale (ISS) e farà parte, più precisamente, del carico CRS-17 di SpaceX. La missione, sostenuta dalla NASA, ha anche una data: febbraio 2019. Il Techshot BioFabrication Facility (questo il nome per esteso) è dedicato alla produzione di organi e tessuti umani nello spazio (all’inizio soprattutto tessuti sintetici per il cuore), che possono essere utilizzati sulla Terra. Oltre a stampare tessuti, l’obiettivo è che possa anche aiutare a mantenere in salute i membri delle squadre di esplorazione dello spazio, in che modo? Stampando cibo e farmaci personalizzati e su richiesta. “Il BFF – ha spiegato il CEO di Techshot John C. Vellinger – può migliorare la vita delle persone sulla Terra e aiutare l’esplorazione dello spazio profondo”. Siamo entusiasti di vedere questo progetto, e tutto ciò che può dare, prendere vita. Con l’obiettivo di produrre di tutto, dagli organi, ai farmaci, fino forse al cibo”.

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Rendering del BioFabrication Facility – credits nScrypt

Organi a gravità zero

nScrypt ha sede a Orlando, in Florida, ed è un produttore di sistemi di micro-distribuzione industriale e di stampa 3D. Basata a Greenville, nell’Indiana, invece Techshot (un’azienda con 50 dipendenti) ha un’esperienza di quasi trent’anni nello sviluppo di equipaggiamenti per voli spaziali. Entrambe le società hanno recentemente completato con successo un volo a gravità zero sul Golfo del Messico: il test ha dimostrato che un organo, in particolare una parte del cuore, poteva essere stampata in 3D, a gravità zero.

Tessuto sintetico nello Spazio

Una volta installato sulla Stazione Spaziale, il 3D BioFabrication Facility verrà utilizzato per stampare in 3D una patch cardiaca (una sorta di “toppa” in tessuto sintetico) per cuori danneggiati. Secondo nScrypt “per realizzare il patch cardiaco, le cellule verranno stampate nella cassetta del bioreattore. Il bioreattore fornirà quindi la perfusione media per fornire sostanze nutritive e rimuovere le tossine dal tessuto e tenerlo in vita, fornendo allo stesso tempo stimoli elettrici e meccanici per incoraggiare le cellule a diventare battendo il tessuto cardiaco”.



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