Facebook non è gratis per le aziende: come darsi pace

 

Per chi ha intenzione di promuovere il proprio brand su Facebook, arrivano costanti aggiornamenti che lo informano di quanto la portata organica (il numero di persone che raggiunge con i propri post spontaneamente, senza pagare) sia destinata a diminuire:

dall’affossamento dei post contenenti “termini promozionali”, all’incremento di visibilità per quelli degli amici a discapito delle pagine, passando dai tantissimi strumenti che Facebook dà agli utenti per “spegnerci” quando gli aggiornamenti della nostra pagina diventano poco interessanti

Di fatto la certezza è una sola:

la Portata organica dei post si sta letteralmente suicidando arrivando in alcuni casi all’1% della fan base e mettendo in crisi imprenditori, aziende e Social Media Marketer che non sanno più cosa inventarsi per racimolare qualche like in più e uno spiraglio di visibilità nel flusso di notizie che ogni giorno incuriosisce e coinvolge gli utenti.

Chissà, nel breve termine potrebbe arrivare allo 0%.

Fioccano quindi lamentele, insulti e minacce di fuga, della serie ” Ma non era gratis?”, “Ti immagini mi metto a spendere soldi anche su Facebook!”, “Basta eh, ora chiudo tutto e vado su Google Plus, lì sì che sanno come trattare le genti!”, pensieri e frasi che animano blog, gruppi e forum ma che sicuramente non hanno niente a che vedere con il Social Media Marketing.

Qualunque cosa tu voglia fare ecco ciò che devi sapere prima di prendere la TUA decisione

1) Se pensi di mollare Facebook e trasferirti in un altro social network…

Fallo pure.

Tieni presente però che non dovresti scegliere i Social Network da abitare in base a dove si spende meno, ma a dove si trovano, si esprimono e si informano le persone che vuoi raggiungere (le tue target audience), qualitativamente e quantitativamente parlando.

Questo non significa che Facebook è l’unico, supremo Social Network in cui dovresti investire, ma nel caso in cui le persone che vuoi raggiungere siano lì e abitino costantemente proprio quello spazio, lasciarlo perdere non ha davvero senso in termini di business.

2) Se pensi che Facebook sia gratis…

Facebook non è gratis, per due motivi:

Prima di tutto perché non è una Onlus e Mark Zuckerberg non è un tenero benefattore: trattasi di società quotata in Borsa e di giovane rampante che ha visto bene di fare del business con la sua fantastica idea.

Se ti sei chiesto come fa Facebook i soldi (tanti soldi) la risposta è molto semplice, poiché, proprio come Google, monetizza massimamente con la pubblicità che viene fatta al suo interno (Facebook ADS) e non solo.

Secondariamente, anche se non investi in Facebook ADS, non credere che Facebook sia gratis: non è gratis il tempo che dedichi tu o i tuoi dipendenti a gestire la presenza aziendale in questo social, non è gratis il professionista che paghi perché lo faccia, di base comunque non era gratis nemmeno prima.

3) Se pensi che Facebook sia un malvagio-succhia-soldi…

In parte è vero: come detto sopra, è una società quotata in borsa e non vive di aria.

Da un’altra parte, le persone si connettono a sempre più amici, Pagine e Applicazioni, lo spazio nel NewsFeed quello è e filtra circa 1500 aggiornamenti al giorno per restituirne a ciascun utente circa 300: la competizione è alta e lo sarà sempre di più, complice il mare magnum di contenuti che ogni giorno produciamo.

[Per capire come funziona l’algoritmo della Sezione Notizie di Facebook]

È chiaro che Facebook giochi su questo, ma è altrettanto vero che si è sviluppata nel tempo una naturale competizione per l’attenzione, che andrebbe bilanciata con un buon mix tra contenuti coinvolgenti e la spinta di ADS.

3) Se pensi che sia ridicolo investire nei Social Network…

Quando decidi di prendere uno spazio pubblicitario nel quotidiano X, ovviamente devi pagare per averlo.

Quando vuoi essere presente a una fiera con il tuo brand, quando vuoi che il tuo spot sia passato alla radio o molto più semplicemente vuoi che venga fatto uno spot per i tuoi prodotti e servizi, sai che nessuno ti regala niente.

Qualunque azione o cosa miri a promuovere ciò che offri non è gratis (a meno che non venga fatta dal cugino del nipote dello zio appassionato di marketing, con risultati in genere commisurati alle sue competenze) e se pensi che anche su Facebook sei presente per finalità legate alla comunicazione della tua realtà aziendale (perché sennò?) è assurdo pensare che sia gratis e che non meriti un investimento (soprattutto se la piattaforma che ospita tutti gli utenti basa i propri guadagni su aziende che vogliono raggiungerli).

4) Se pensi che ce la puoi fare senza Facebook ADS...

Beh, auguri vivissimi.

Gestisco Pagine che hanno un tasso di coinvolgimento ben sopra la media, nonostante questo a stento raggiungono il 30% dei Fan in modo naturale.

Eh sì, anche se la tua Pagina è una fucina di contenuti virali (e quindi largamente soggetti a “condivisione”), la maggior parte delle volte ti ritroverai ad aver raggiunto molto più del numero dei tuoi fan, ma quando andrai a vedere nei tuoi Facebook Insights scoprirai che moltissime delle persone raggiunte non sono fan, proprio perché i contenuti che hai postato sono stati condivisi e visti dagli amici delle persone che li hanno condivisi.

Di base, raggiungere sempre e tutte quelle persone che vorrebbero esser raggiunte da te (i tuoi fan) è diventato praticamente impossibile, per quanto bravo tu possa essere.

È ingiusto, eppure è così.

Se poi pensi, come dovresti, di raggiungere anche persone all’esterno della tua community (quindi non fan) in modo mirato, l’unica opzione che hai è, appunto, investire in advertising.

E quindi…

Ciò che voglio dirti è semplicemente che Facebook non è gratis e non ha senso arrabbiarsi per questo, visto che i Social Network sono anche un canale di business per le aziende (viceversa avrebbe senso il Social Media Marketing?) e che forse la miglior cosa da fare, dopo aver valutato che Facebook sia davvero l’ambiente in cui incontrare i nostri target e coinvolgerli, é mettere a budget un tot da investire in ADS.

Sì: il Social Media Marketing non è gratis e Facebook è il Social Network che ce lo ricorda meglio di tutti, basta fare pace con questo concetto.

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Come scrivere copy efficaci per le tue campagne sui social


Un aspetto che un Social Media Manager non deve mai sottovalutare è quello del copy. Il successo di una campagna, infatti, dipende sì dalle immagini ma anche e soprattutto dal copy che ne accompagna il contenuto visual.

Nel settore del marketing, il copy è la parte testuale che il pubblico-target legge in un banner pubblicitario o in qualsiasi contenuto cliccabile. Più di tutto, il copy è quello che convince un utente a fare click su un post e per questo motivo, ora più che mai, essere convincenti risulta più che necessario.

Ci sono tanti elementi importanti per scrivere un annuncio efficace: occorre considerare il pubblico, come pensa e di cosa ha bisogno. Per dirla con Ogilvy, “il consumatore deve essere trattato come una moglie”.

Ecco perché il copy perfetto può essere l’alleato giusto nel processo d’acquisto, l’amico stretto che può far preferire il vostro prodotto o la vostra azienda.

copy

1. Ragionare come il consumatore

Quando un consumatore acquista un prodotto? Quando ne sente il bisogno.

Nel momento in cui si manifesta questa necessità, un vero marketer deve essere pronto a presentare la sua risposta, la soluzione a questa richiesta. Sembrerà scontato ma occorre sempre assicurarsi che il contesto dell’annuncio corrisponda a ciò che veramente si cerca di trasmettere.

Non a caso alcune keyword possono scaturire da convinzioni diverse nella mente del consumatore: ad esempio la parola vendita (o servizi) dà l’idea dell’immediatezza e della disponibilità.

copy social

Il copy deve necessariamente riflettere le aspettative dell’utente: come regola generale, nello scrivere un copy d’effetto bisogna pensare alla percezione dell’utente dopo la fase di acquisto.

2. Esprimere il vantaggio assicurato

copy facebook

Le cartucce migliori devono essere sparate subito: un consumatore decide se cliccare su un annuncio o meno solo se ne capta un vantaggio effettivo.

La decisione del consumatore dipende da quanto capisce del messaggio; sarà banale ma per fare colpo bisogna assicurarsi che gli utenti capiscano che, cliccandoci, vi sia un effettivo benefit corrispettivo.

LEGGI ANCHE: Copywriting: il lavoro del copywriter. Cos’è, come e dove si impara

3. Essere empatici

copy

Fare leva sulle emozioni? La via giusta. In fondo, ci siamo tutti dentro, no?

Un noto brand di yogurt invita a “fare l’amore con il sapore” o un’azienda di stampanti punta al “dare vita alle idee” per rendere più attraente il prodotto.

Ad ogni modo, si parla sempre di sentimenti ed emozioni. Rabbia, disgusto, affermazione e paura tendono ad avere il maggiore impatto sulla percezione del brand e sul potenziale acquisto

4. Comunicare l’unicità

copywriting social

Basta con i copy tutti uguali. Quando ci si approccia a un testo bisogna domandarsi: “Ma dove l’ho già sentito o letto?”.

Un bravo Social Media Manager, Content Creator o Copywriter, deve tenere necessariamente conto di tutta la miriade di pubblicità che esiste.

Essere unici è (forse) impossibile, ma provarci non è poi così assurdo.

Essere troppo estrosi può danneggiare il marchio, per questo motivo si deve puntare su quelle che sono le caratteristiche e i punti di forza del proprio brand. Se avete la più ampia gamma di prodotti del territorio o se i vostri clienti sono felici e soddisfatti dovete gridarlo al mondo intero.

Si tratta di punti di forza che nessuno potrà mettere in dubbio.

LEGGI ANCHE: Piccolo manuale di sopravvivenza per social media manager

5. Capire il consumatore con i dati

MOZ-SME

Non è poi così strano: per conquistare qualcuno bisogna conoscerlo.

Mai come in questo momento avete bisogno dei dati giusti: come si traduce questo in un copy? Sottolineando che l’azienda pensa a cosa sentono i propri clienti.

Google Analytics è sempre un buon amico per la raccolta dati da riversare anche nelle campagne social; considerare le metriche del sito è dunque fondamentale, senza dimenticare gli insight di pagine e profili social. Quando vi imbattete in una pagina particolarmente visitata o su un pezzo apprezzato, ecco, è lì che dovete insistere.

LEGGI ANCHE: Strategy, Storytelling, Web Copywriting. Come diventare il vero King del Content Marketing

Come si crea il copy perfetto per i social?

Se ancora ti stai chiedendo come creare il copy perfetto per le tue campagne social, ricorda che capire il consumatore vuol dire conoscerlo nella sua totalità: più si conosce il proprio cliente ideale e più si può avere successo con il proprio testo pubblicitario.



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