Netflix ci farà scegliere il finale in un episodio interattivo di Black Mirror


La quarta stagione di Black Mirror aveva fatto storcere il naso ad alcuni appassionati della popolare serie di Netflix: le storie raccontate non erano cupe e malinconiche quanto quelle delle stagioni precedenti, che mostravano possibili futuri modellati dalla tecnologia con esiti anche catastrofici.

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Le stagioni più recenti sono orientate in modo più positivo: episodi come “San Junipero” e “USS Callister“, che presentano finali quasi ottimistici, hanno suscitato reazioni fortemente positive da parte di alcuni fan ma, per altri, sono la prova che lo show ha perso il suo focus.

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Come funzionerà

Netflix vuole accontentare tutti e introduce un’innovazione di grande portata, parlando della possibilità di scegliere la conclusione che preferiamo per la storia che stiamo guardando. Secondo Bloomberg, Netflix starebbe preparando un episodio “scegli la tua avventura” da inserire nella stagione 5 che debutterà prima della fine del 2018. Almeno, se Netflix seguirà il calendario di pubblicazione per Black Mirror degli scorsi anni, inserendola in piattaforma nel quarto trimestre dell’anno (La stagione 3 ha debuttato su Netflix il 21 ottobre 2016. La stagione 4 è stata pubblicata il 29 dicembre 2017).

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Le storie si dirameranno dalla linea principale della puntata di Black Mirror: si tratterà di un tipo di narrazione sofisticata, adatta a chi ha familiarità con i sistemi informatici e gradisce avere un controllo sul risultato finale degli eventi. Molto simile, in pratica a quando ci si diverte con un videogame.

Nel frattempo HBO, uno dei rivali più accaniti di Netflix, ha pubblicato il suo primo spettacolo televisivo interattivo all’inizio di quest’anno.





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Il sito dell’ultima puntata di Better Call Saul diventa una campagna di AMC


AMC ha trasformato il sito web presente nell’ultima puntata di Better Call Saul in una campagna virale online, subito cliccato da tutti gli appassionati della serie, spin-off di Breaking Bad.

Nell’ultimo episodio appena andato in onda della serie trasmessa su Netflix, il protagonista mette in atto una delle sue trovate per vincere un caso, o meglio per permettere alla compagna Kim di avere la meglio sulla controparte. Il solito lampo di genio dell’avvocato James McGill stavolta però si è trasformato in realtà, dato che la AMC ha deciso di mettere realmente online il sito web in questione, la pagina di una chiesa battista della Louisiana, a sostegno di un concittadino che rischia il carcere, Huell Babineaux.

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Tutte le volte che Better Call Saul è entrato nel mondo reale

Non è la prima volta che la serie diventa protagonista di una campagna online del genere, dato che per il lancio della serie era stato lanciato da Netflix il sito dello stesso protagonista.

E così la fusione tra reale e fiction oggi si fa sempre più stretto. Come quando a Milano e a Roma sono stati aperti due ristoranti della catena Los Pollos Hermanos.

Il sito web della chiesa battista è riprodotto alla perfezione: slideshow e tasto per le donazioni inclusi.

L’unico elemento che fa capire che non si tratta di un sito reale è una piccola nota, in cui si legge che la pagina è di proprietà di AMC e che si tratta di un’opera di finzione.

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Gli elementi vincenti del sito creato da AMC

Da non perdere, naturalmente, anche l’easter egg contenuto nel sito: chiamando il numero di telefono del Pastore Blaise Hansford presente sulla home page e sulla pagina dei contatti (318-426-9662), si può sentire un messaggio vocale e lasciare il proprio dopo il bip!

Andando, poi, all’indirizzo indicato in home page con Google Street View, si vedrà il ristorante messicano Los Gallos: un riferimento (non troppo velato) a Los Pollos?

Infine, se stai pensando di donare per la causa di Babineaux, verrai reindirizzato ad un vero ente benefico a cui potrai realmente fare beneficenza. Una bella iniziativa all’interno di una campagna che punta a diventare virale.

E se vuoi provare a cliccare anche tu, trovi il sito web qui.





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Bonelli Editore produrrà una serie TV su Dylan Dog (in inglese)


Sergio Bonelli, tra i principali editori italiani di fumetti, ha intenzione di produrre uno show televisivo basato sulla serie horror Dylan Dog. Una notizia che conferma l’Italia come territorio emergente per la produzione di serie TV internazionali di alto livello, anche grazie a successi come “Gomorra”, “The Young Pope” e l’imminente “My Brilliant Friend” (L’amica geniale di HBO), serie basata sull’omonimo romanzo di Elena Ferrante.

“Stiamo investendo e creando spettacoli originali di alta qualità tra cui la nuova serie Dylan Dog”, dichiara il presidente Davide Bonelli. Mentre le trattative per nuovi progetti con potenziali partner italiani e internazionali, tra cui i principali servizi di streaming globali, continuano.

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Dylan Dog in una scena iconica – Sergio Bonelli Editore

Una serie TV in lingua inglese

Dylan Dog è stato concepito come una serie in inglese di dieci episodi live-action, basati sul popolare fumetto di Tiziano Sclavi e racconta le gesta dell’indagatore dell’incubo britannico, che con il suo compagno Groucho (ispirato a Groucho Marx), assume casi che di solito coinvolgono mostri, fantasmi, vampiri, lupi mannari e zombie. Una delle serie di fumetti più cult della storia italiana. In vita da 25 anni, vanta oltre 500 fascicoli e vendite di oltre 50 milioni di copie in 30 paesi.

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Una produzione Bonelli Entertainment

Per il progetto la casa editrice ha creato una divisione dedicata, la Bonelli Entertainment. Lo scopo dell’azienda è quello di controllare la produzione della serie e assicurarsi che l’essenza dei suoi personaggi rimanga intatta, visto il flop dell’adattamento cinematografico del 2011 “Dylan Dog: Dead of Night”, un vero e proprio insuccesso di pubblico e critica.

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“Sviluppare nuovi modi per le persone di entrare in contatto con i nostri personaggi più famosi e iconici, attraverso nuovi spettacoli esclusivi – sui dispositivi che preferiscono – è una delle priorità del nostro studio”, aggiunge Bonelli.

Una mossa strategica in grado di espandersi a macchia d’olio per la realizzazione di altri adattamenti, sempre afferenti all’universo Bonelli. Basti pensare alle altre serie famose della casa e alle varie trasposizioni, tra cui “Dragonero”, il fantasy animato prodotto insieme alla RAI; “Il Confine”, in fase di sviluppo con Lucky Red e “Martin Mystère”.

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Il direttore editoriale di Bonelli, Michele Masiero, ha dichiarato che le loro serie hanno “punti di contatto” che consentirebbero, ad esempio, ai personaggi di Martin Mystère di emergere nella serie TV di Dylan Dog, fornendo ganci importanti per degli spin-off.

Una vera rivoluzione quella di Bonelli che si dichiara propensa a privilegiare narrazioni che oltre ad essere efficaci e interessanti sulla carta, possono funzionare anche sullo schermo.



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Netflix apre a Madrid il suo primo centro di produzione in Europa


La piattaforma di serie, film e documentari Netflix, già presente in 190 paesi, ha annunciato che aprirà a Madrid il suo primo centro di produzione in Europa.

Il quartier generale sarà situato in un nuovo campus di 22.000 metri quadrati attualmente in costruzione a Tres Cantos, nella capitale spagnola, Madrid.

Il campus ospiterà la produzione per la fornitura di contenuti originali in spagnolo (per la precisione, castigliano) nei prossimi anni, compresi i titoli esistenti e quelli nuovi prodotti da Netflix, nonché serie e film prodotti dai partner.

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Ogni set è completamente indipendente e ha i suoi spazi per il trucco, il costume, l’ufficio di produzione e molto altro. Il campus è inoltre dotato delle più recenti tecnologie per le riprese, la produzione e il montaggio, oltre a un auditorium con una capacità di oltre 250 persone.

La creazione di questo centro riflette un aumento degli investimenti di Netflix in Spagna, con l’impiego di circa 13.000 persone, tra cui cast, troupe e comparse che lavorano già su Netflix su 20 produzioni originali solo quest’anno.

Netflix

Reed Hastings, co-founder, chairman e CEO Netflix

Netflix punta sui contenuti in lingua spagnola

Netflix ha recentemente annunciato un accordo globale con Álex Pina, il creatore del fenomeno internazionale La Casa de papel, e sta investendo in modo significativo in titoli concessi in licenza e coproduzioni create da produttori e catene in Spagna.

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Erik Barmack, Vice Presidente International Originals di Netflix, ha detto: “La Spagna ha una grande tradizione nella creazione di contenuti innovativi e siamo entusiasti di rafforzare i nostri investimenti nel cuore culturale di Madrid permettendo alle persone di tutto il mondo, da San Sebastián a Santiago del Cile o da Toronto a Tokyo, godersi i contenuti in lingua spagnola.

La sede principale di Netflix per l’Europa, il Medio Oriente e l’Africa si trova ad Amsterdam, nei Paesi Bassi. Netflix sta investendo nella creazione di contenuti originali in tutta la regione, con progetti completati o in produzione in paesi come la Danimarca, la Francia, la Germania, l’Italia, Giordania, Paesi Bassi, Polonia, Spagna, Svezia, Turchia e Regno Unito, tra gli altri, .



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