Ninja Morning, il buongiorno di giovedì 11 ottobre 2018


Amazon

Un team di Amazon di esperti di intelligenza artificiale ha lavorato, tra il 2014 e il 2017, ad un software in grado di esaminare i cv, per automatizzare la ricerca di talenti. Il motore di reclutamento è stato però accantonato perché l’azienda si è accorta, già nel 2015, che il sistema penalizzava le donne. A riferire la notizia Reuters, che cita 5 persone a conoscenza dei fatti. Obiettivo di Amazon, ha spiegato una delle fonti anonime, era creare “un santo Graal: un software che esaminasse 100 curricula e ne selezionasse cinque, da assumere”. Il motore di reclutamento, a cui ha lavorato un gruppo di 12 persone con base a Edimburgo, non è mai stato usato come unico sistema per assumere dipendenti, hanno precisato le fonti. Il team è stato sciolto all’inizio del 2017, perché i dirigenti avevano perso fiducia nel progetto.

Non solo sessismo. Il sessismo non è stato l’unico problema. Il sistema individuava i profili meno specializzati e, anziché penalizzarli, li segnalava per un’ampia gamma di ruoli. Amazon si sarebbe resa conto del problema, intervenendo per rendere l’algoritmo più neutrale possibile, senza successo.

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Robotica

Ci sono due ricercatrici italiane sono fra le donne geniali della robotica nella classifica internazionale stilata per il 2018 da RoboHub, la più grande comunità scientifica degli esperti di robotica di tutto il mondo. Sono Rita Cucchiara, esperta di computer vision dell’Università di Modena e Reggio Emilia, e Laura Margheri, arrivata all’Imperial College di Londra dall’Italia, dove si è specializzata in robotica soffice nell’Istituto di Biorobotica della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa.

Instagram

Instagram userà il machine learning (tecnologia di apprendimento automatico) per rilevare i contenuti di cyberbullismo. Con questo aggiornamento alla segnalazione degli utenti si aggiungerà l’identificazione automatica di casi di bullismo presenti in immagini e testi, e questa verrà inviata ad un team di controllo.

Nuovi strumentiLa novità è stata annunciata in un post firmato da Adam Mosseri, il nuovo CEO dell’azienda. Il manager ha spiegato che “il fenomeno del bullismo online è estremamente complesso”e che il social network è chiamato ad agire per trovare altri modi, oltre a quelli esistenti, “per limitare ulteriormente il cyberbullismo e diffondere la gentilezza”.

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Dropbox

Il servizo di cloud storage Dropbox ha introdotto un nuovo servizio che sfrutta il machine learning per riconoscere il testo nelle immagini e nei PDF. Su Dropbox sono presenti oltre 20 miliardi di immagini e PDF, il 10% dei quali sono foto di documenti. A differenza dei documenti Word o dei PDF con solo testo, il contenuto di queste immagini non può essere cercato. Per risolvere il problema, l’azienda californiana ha implementato il riconoscimento automatico dei caratteri, utilizzando la potenza di calcolo dei suoi computer. Per poter usufruire del nuovo servizio è necessario avere un account premium.

Gli appuntamenti di oggi

INTERNET FESTIVAL – Fino al 14 ottobre appuntamento a Pisa con l’Internet Festival 2018,  quattro giorni di iniziative legate a Internet. L’Internet Festival è il maggior evento su scala nazionale dedicato all’innovazione digitale, ai suoi protagonisti e al futuro della Rete. Tra le aree tematiche di IF2018: Intelligenza artificiale  nuovi diritti, blockchain, Datacrazia, Cybersecurity, Gamebox, Book(e)book e un ampio spazio dedicato alle imprese, alla PA e al mondo del lavoro. Non mancheranno incursioni nel campo dello sport, della musica, del teatro e dell’enogastronomia sensoriale.

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Le notizie che forse ieri ti sei perso

Pantone ha creato un colore impossibile da ignorare per parlare di inclusion
Pantone Unignorable, un colore che non passa inosservato per aiutare a vedere i problemi invisibili delle comunità locali

Il papà di Virgin dà consigli a Elon Musk: “Twitta di meno e dormi di più”
In un’intervista l’amico e rivale Elon Musk ha ricevuto qualche amichevole consiglio dal presidente di Virgin, Richad Branson

Un’app di Piacentini ci aiuterà a stanare i furbetti del reddito di cittadinanza
Il top manager del Team Digitale ha ricevuto dallo staff di Di Maio la richiesta di una soluzione tecnologica per il reddito di cittadinanza

4 esempi di grandi aziende che hanno già adottato il lavoro flessibile (e reso più felici i lavoratori)
Cosa prevede la nuova frontiera del lavoro flessibile? Ridurre la giornata lavorativa canonica e introdurre le settimane corte

Gli occhiali anti schermo di un ingegnere americano sbancano su Kickstarter
Scott Blew ha lanciato sulla piattaforma di crowdfunding Kickstarter i suoi IRL Glasses e in 4 giorni ha raccolto più di 70 mila euro

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5 brand da seguire per trovare la tua strategia vincente su Instagram
Come usare le Instagram Stories per comunicare il proprio brand in modo efficace: ecco 5 strategie di comunicazione di successo

Grazie ad un algoritmo del MIT le auto impareranno anche a guidare
Non solo auto a guida autonoma. L’intelligenza artificiale sviluppata dall’istituto di Boston permette ai veicoli anche di apprendere dall’esperienza

Cosa ha presentato Google durante il suo evento di lancio dei nuovi dispositivi
Durante l’evento annuale Made By Google, l’azienda ha presentato il nuovo Pixel 3 e l’attesissimo Google Home Hub, il nuovo altoparlante con tablet





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«I robot? Qui i bambini ci giocano, per loro è come sfidare la tecnologia»


«La robotica e la creatività digitale per i bambini sono strumento espressivo e terreno di gioco dove mettersi alla prova. La tecnologia è sempre più a nostra disposizione ed è estremamente elastica: quello che possiamo fare nel digitale è incredibile e saperlo usare come strumento didattico è un nostro dovere. E’ importante che i bambini di oggi sia curiosi e critici nei confronti della tecnologia, altrimenti nel futuro ne saranno schiavi», parola di Massimo Avvisati, responsabile del team didattico del progetto Kids! di Codemotion, che per il sesto anno cura l’Area Kids&Education della Maker Faire Rome, iniziativa, organizzata dal 12 al 14 ottobre alla Fiera di Roma dalla Camera di Commercio di Roma, attraverso la sua Azienda speciale Innova Camera.

Coding, making, robotica e creatività digitale. Al Padiglione 7, uno spazio di 10 mila metri quadrati, sono previste attività di coding, making, robotica e creatività digitale con show scientifici, laboratori hands-on e attrazioni a tema, grazie alle quali i piccoli entreranno nel mondo dei maker. “Il Creative Learning in Codemotion Kids! è al centro della nostra attività di ricerca quotidiana, e quest’anno vorremmo approfittare di un’occasione come la Maker Faire per condividere con educatori e genitori parte dell’esperienza maturata negli anni – ha spiegato sempre Massimo Avvisati – troviamo che attraverso attività semplici come il tinkering, il making e la creatività digitale, le famiglie possono passare del tempo di valore insieme in un un modo al passo con i tempi, mentre tutti gli educatori possono fare esperienza di nuove tecniche per includere il Creative Learning nel percorso educativo”.  Tra le novità di quest’anno, un maggiore coinvolgimento di genitori ed educatori. Non solo. Ecco cos’altro ci ha detto Massimo Avvisati.

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Maker Faire Rome

Avvisati, spieghiamo bene cos’è il Creative Learning?

«Il Creative Learning è un metodo di apprendimento basato sulla pratica e mai sulla trasmissione di nozioni dal docente all’allievo. Nato dalle teorie educative del Costruzionismo di Seymour Papert, che già negli anni Settanta aveva visto nella tecnologia un potente mezzo espressivo per i bambini, si basa sull’idea che attraverso la creatività si possa dare ai bambini l’opportunità di imparare concetti anche molto complessi. Il motore creativo crea una necessità cognitiva: imparo perché ne ho bisogno per realizzare il mio videogioco, costruire il mio robot o far funzionare un circuito».

Quali sono le parole chiave per avvicinare i più piccoli alla robotica e alla creatività digitale?

«Passione, Gioco, Collaborazione e Progetti. La passione ci spinge a non arrenderci e a dare il meglio in quello che facciamo. Il gioco ci mette nello stato mentale giusto per affrontare sfide anche difficili ed è anche il modo naturale con cui i più piccoli scoprono il mondo. La collaborazione è importante per superare i nostri limiti e confrontarci con modi di fare e di pensare diversi. L’ultimo tassello è la progettualità: imparare a trasformare un’idea in qualcosa di concreto e renderlo tangibile è fondamentale perché ci obbliga ad affrontare gli errori e risolvere i problemi ripetendo iterativamente quanto abbiamo appreso».

Che cosa avete imparato voi educatori nel corso della vostra partecipazione a Maker Faire nel corso degli anni?

«La Maker Faire è per noi un laboratorio incredibile dove sperimentare nuove attività prodotte durante l’anno dal Team di Ricerca e Sviluppo. E’ innanzitutto una grande festa, ma anche un’opportunità preziosa di verificare con tante famiglie quanto la tecnologia faccia parte delle nostre vite e di scoprire nuovi modi di renderla uno strumento di creazione di sapere ed innovazione».

In che modo coinvolgerete anche i genitori nelle vostre attività?

«Quest’anno abbiamo deciso di rendere i genitori un po’ più protagonisti. Abbiamo progettato delle attività genitore-figli che gli permetteranno di scoprire un modo di stare insieme inedito e creativo.  Sarà un modo per avvicinare i genitori alla tecnologia usata quotidianamente dai loro figli e fargli capire che non è una scatola nera ma un punto di contatto. Ad esempio, abbiamo scelto di sviluppare un laboratorio di tecnologie indossabili dove grandi e piccoli potranno imparare a cucire dei veri circuiti interattivi. Mi piace vederlo come un riscoprire un passatempo antico in chiave educativa e cool».

Il Padiglione 7 nel dettaglio

Tessuti e componenti elettroniche saranno a disposizione di genitori e figli che insieme creeranno piccoli esperimenti di fashion design utilizzando la tecnologia wearable. Ritorna anche la Missione su Marte, presente anche alla Maker Faire Rome 2017. Torna sì, ma in una versione 2.0 per coinvolgere i piccoli partecipanti in sfide spaziali all’interno di un’area robotica che riproduce fedelmente un paesaggio marziano. All’interno dell’area cinema, poi, grandi e piccoli potranno vivere un’esperienza di realtà virtuale sul tema dell’esplorazione.





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10 progetti di robot che ti salvano la vita


In Italia, nel 2017, sono stati 17.462 gli interventi di chirurgia robotica con un incremento di oltre il 14% rispetto al 2016. L’Urologia copre il 67% dell’attività, seguita da chirurgia generale 16%, ginecologia 10%, chirurgia, toracica 5%. Sono numeri recenti, presentati all’IFO Regina Elena di Roma alla fine di settembre in occasione dell’arrivo del nuovo robot Da Vinci, che ci aiutano a capire come la robotica e in particolare la robotica per la salute sia un settore in rapidissimo sviluppo. La robotica avrà un’area dedicata della Maker Faire Rome 2018 (in programma dal 12 al 14 ottobre alla Fiera di Roma, iniziativa, organizzata dalla Camera di Commercio di Roma, attraverso la sua Azienda speciale Innova Camera) curata per il secondo anno consecutivo da Bruno Siciliano, docente di automatica all’Università Federico II di Napoli. Ma di robotica si parlerà anche in tre approfondimenti.

Opening Conference. Il centro Icaros (Centro Interdipartimentale di ricerca in chirurgia robotica) dell’Ateneo della Federico II di Napoli, diretto da Bruno Siciliano, è il luogo delle sinergie tra pratica clinica e chirurgica e la ricerca sulle nuove tecnologie per la chirurgia assistita da computer e robot. Nei laboratori di Icaros tre sono i progetti sulla robotica chirurgica e di assistenza. Di questo si parlerà a Robots 4 Health, venerdì 12 ottobre alle 10.30, nel corso della Opening Conference, l’appuntamento che apre la Maker Faire.

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Maker Faire Rome

1. Musha

Musha è il primo dei 3 progetti di Icaros e ha l’obiettivo di mettere in campo un dispositivo chirurgico a tre dita di 2.5 cm per gli interventi minimamente invasivi, mani robotiche e protesi antropomorfe.

2. Il sesto dito robotico

L’interesse sociale della robotica medica non potrebbe non essere alto quando si riesce a restituire al paziente una funzionalità perduta per sempre. È il caso del team di ricerca del SIRS Lab (Siena Robotics and Systems Lab), diretto da Domenico Prattichizzo, che ha messo a punto un dispositivo indossabile, chiamato il sesto dito robotico, studiato e impiegato per la compensazione delle funzionalità della mano nei pazienti colpiti da ictus in stato cronico.

3. Diagnostica

Un altro aspetto riguarda lo screening e l’intervento precoce. A questo tema si dedica da anni Alberto Arezzo, professore presso il Dipartimento di Scienze Chirurgiche dell’Università di Torino, affiancandosi a ingegneri e fisici per la realizzazione di generazioni future di strumenti per la diagnostica e il trattamento chirurgico delle neoplasie del colon-retto.

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Drones beyond the hobby. I robot ci salvano la vita anche quando ci aiutano a non finire in ospedale. E’ il caso della robotica aerea e in particolare di droni di nuova generazione, sofisticati quadricotteri con arti incorporati con l’obiettivo di rendere l’ispezione e la manutenzione di grandi strutture industriali e non, un’operazione senza rischi per l’uomo. Di questo si parlerà sabato 13 ottobre alle 15 (sala Aurelia).

4. Droni tattili

Saranno presenti Anibal Ollero che con il gruppo di ricerca CATEC, tra i più importanti in Europa per lo sviluppo di tecnologie per droni, è stato insignito del premio “Innovation Radar Prize” per Aeroarms. Il progetto, finanziato dall’Unione Europea, ha previsto lo sviluppo di droni per ispezioni industriali che consentono all’operatore di vedere l’area d’interesse ma anche intervenire grazie alle capacità sensoriali tattili.

5. Il progetto Sherpa

Previsto l’intervento di Lorenzo Marconi (Alma Mater Studiorum Università di Bologna), che è stato coordinatore del progetto SHERPA per la realizzazione di un sistema a servizio dei soccorritori basato sull’uso di droni che localizzano i dispersi in valanga, e che oggi è responsabile di Airborne, un’estensione del progetto precedente che porta avanti il duplice obiettivo di migliorare il prototipo di Sherpa per renderlo industrialmente realizzabile in serie e creare una rete di servizi di soccorso basata su questa nuova tecnologia.

6. Il primo robot aria-terra

Drones beyond the hobby previsto anche l’intervento di Juha Roning e Vincenzo Lippiello, rispettivamente Università di Oulu e Napoli Federico II, che con il progetto Hyflyers svilupperanno il primo robot dalla mobilità ibrida, aria e terra, con cui raggiungere siti dove nessun altro robot può accedere riducendo anche l’esposizione del lavoratore alle condizioni
di lavoro che presentano rischi.

7. Eden2020

Robots: with, within and among us. Ma i robot sono progettati anche per essere indossabili, per riacquisire abilità perdute, nelle operazioni di salvataggio, nelle sale operatorie, nello spazio, nelle case, tanti sono gli ambiti di applicazione e diversi i pregiudizi e la disinformazione che circola in parallelo. Questo è il tema di Robots: with, within and among us, terza conferenza sulla robotica alla Maker Faire Rome 2018, in programma domenica 14 ottobre alle 10.30, sala Aurelia, anche un’occasione per di confronto sullo stato dell’arte della robotica in Europa, America, Asia, oggi e domani. Ci sarà Giancarlo Ferrigno, Politecnico di Milano, con i progetti di ricerca europea sulla chirurgia robotica, come Eden2020 per lo sviluppo di standard di riferimento per la diagnosi in una sola seduta e il trattamento minimamente invasivo in neurochirurgia.

8. SMARTsurg

Verrà presentato anche SMARTsurg, un sistema per la robotica di assistenza attraverso strumenti chirurgici antropomorfi, un esoscheletro di mano indossabile con retroazione tattile per controllare gli strumenti chirurgici, occhiali intelligenti da
indossare per la realtà aumentata e ricostruzione 3D del campo operatorio.

9. Robogames

E ci sarà anche spazio per il gioco. Andrea Bonarini, Politecnico di Milano, presenterà la sua ricerca nel campo della Human-Robot Interaction in particolare dei Robogames, robot autonomi in veste di giocatori, e dei Theatrebot, robot-attori.

10. Robot World Cup

E Daniele Nardi, Sapienza Università di Roma, porterà alla Fiera di Roma Robot World Cup Initiative Robocup, progetto che vuole costruire una squadra di robot umanoidi completamente autonomi in grado di battere la squadra campione del mondo.





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