Twin Peaks sta per tornare, ma stavolta con un videogame in realtà virtuale


Twin Peaks VR svelerà i suoi segreti grazie alla realtà virtuale. Almeno speriamo. La serie tv cult sta per tornare sotto forma di incredibile videogame in VR che ci catapulterà all’interno della Loggia Nera.

“È morta… è avvolta nella plastica, Harry”.

Una semplice battuta, recitata da Pete Martell, che schiude le porte al mistero televisivo più grande di tutti i tempi: chi ha ucciso Laura Palmer? Questa domanda ce la poniamo per tutte e tre le stagioni della serie tv, iniziata nel 1990 e finita nel 2017. Chi, o meglio cosa ha ucciso Laura Palmar? Cos’è la Loggia Nera?

Twin Peaks VR Laura Palmer

Insomma, David Lynch ci ha lasciato con troppe domande e troppi punti aperti. In attesa di una possibile quarta stagione, ecco arrivare in aiuto di tutti i fan Twin Peaks VR, un gioco che permetterà di esplorare la mitica Loggia Nera.

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Cos’è Twin Peaks VR

Sviluppato da Collider Games e Showtime, insieme a David Lynch, Twin Peaks VR sarà un videogioco in realtà virtuale immersiva. Tradotto in parole semplici, si tratta di un gioco che, grazie ad un visore, ci permetterà di entrare letteralmente nell’ambiente virtuale e di muoverci e osservare in ogni direzione.

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L’obiettivo del gioco è uno solo: riuscire ad uscire dalla Loggia Nera proprio come ha fatto il mitico Cooper nella terza stagione della serie.

Più facile a dirsi che a farsi visto che l’oscura loggia è popolata da strane creature che parlano al contrario, spazi metafisici e leggi fisiche molto particolari. Una sorta di spazio onirico extra-dimensionale dove si concretizzano i peggiori incubi nati dalla mente di Lynch. Bello, no?!?

twin peaks red room

“Utilizzando lo stile e i suoni della serie, i giocatori si recheranno a Glastonbury Grove, per poi finire nella sconcertante Red Room della Loggia Nera. I fan della serie seguiranno le orme dell’agente speciale Dale Cooper e cercheranno di tornare nella realtà che hanno lasciato”, si legge in una dichiarazione di Collider Games.

Il gioco è stato sviluppato per Oculus Rift e HTC Vive e sarà rilasciato su Steam.

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La data di uscita 

È stato possibile provare in anteprima il gioco al Festival of Disruption, evento musicale e artistico organizzato dal David Lynch a Los Angeles. Al momento, però, non c’è una data ufficiale per il rilascio del gioco che sarà disponibile per il download sul sito Steam.

Insomma, forse con Twin Peaks VR di Collider Games sarà possibile riuscire a scoprire altri segreti di Twin Peaks, esplorando la mitica Loggia Nera. O forse quel geniaccio di David Lynch riuscirà a inserire all’interno del gioco altri misteri, dubbi e assurde assurdità.

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twin peaks cherry pie





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Imparare uno sport o un nuovo lavoro sarà sempre più facile grazie alla tecnologia


Sin dalle prime applicazioni, i visori per la realtà virtuale hanno rivoluzionato il rapporto tra uomo e computer. Sino qualche anno fa una tecnologia per ridisegnare la realtà l’avremmo definita inimmaginabile, ma la tecnologia ha compiuto grandi passi in avanti.

I visori VR hanno aperto la strada della realtà aumentata, dissolvendo ulteriormente le barriere tra uomo e macchina, tra mondo reale e mondo artificiale. Una tecnologia che potrebbe aiutarci a migliorare la nostra percezione della realtà offrendoci un aiuto concreto in innumerevoli campi, uno fra questi l’allenamento e l’apprendimento di abitudini e movimenti.

Il progetto North Star

In questo contesto si inserisce il progetto North Star di Leap Motion, un prototipo di headset per realtà aumentata di alto livello: si tratta di una piattaforma che è in grado di riprodurre movimenti ad alta velocità con oggetti di piccole dimensioni (come ad esempio accade su un tavolo da ping pong, protagonista difatti delle prime sperimentazioni).

La demo di North Star mostra due giocatori (uno reale e l’altro virtuale) mentre si confrontano come se si trattasse di un allenamento vero.

La realtà aumentata di North Star è molto divertente, ma dimostra anche un concetto chiave che è in gran parte inesplorato oggi: l’AR può essere molto utile per addestrare le proprie abilità in scenari non virtuali ma assolutamente inseriti all’interno del mondo reale. Immaginate di potervi allenare con una spada senza ferirvi ma con l’impressione reale di sfidare un avversario.

In VR, possiamo modellare l’esperienza per ottimizzare l’apprendimento di un compito o comportamento. L’AR eleva questo potenziale con ambienti familiari reali, permettendoci di contestualizzare le abilità apprese.

I sistemi AR possano dar vita ad una realtà che possiamo definire ‘mista’, irreale ma ugualmente interessante per poter ottimizzare l’apprendimento di uno specifico compito in una realtà artificiale, offrendoci la possibilità di lavorare comunque in un contesto familiare e di sviluppare al contempo delle abilità nuove e/o inedite.

Quando l’ottimizzazione del reale passa dal virtuale

L’impiego di sistemi di realtà aumentata in un allenamento, può donarci dei risultati sorprendenti. Pensiamo al gioco del ping pong: la realtà aumentata ci suggerisce la traiettoria della pallina, in questo modo la coordinazione occhio-mano e la memoria muscolare raccolta con l’allenamento in AR posso facilmente trasferirsi nella realtà donatoci una marcia in più nell’affrontare l’avversario.

L’intero allentamento è normalizzato dall’intelligenza artificiale, che regola soprattutto i movimenti dell’avversario virtuale per riprodurre movimenti maggiormente vicini alla realtà, evitando spostamenti istantanei e riproducendo con esattezza i tempi di reazione del corpo umano.

Nuove frontiere per il gioco e non solo

Non sappiamo quando e non sappiamo a quale prezzo, ma siamo certi che questa nuova tecnologia si diffonderà e con essa anche i nuovi impieghi. Saremo in grado di sfidare giocatori di calibro più elevato e di introdurre nel virtuale nuove intuizioni del mondo reale.

Siamo in un’epoca in cui possiamo già vedere gli effetti della collaborazione tra umani e intelligenza artificiale, stiamo appena scalfendo la superficie di ciò che potrebbe essere possibile domani: presto i sistemi in AR saranno introdotti in nuovi sport e in numerose altre applicazioni nelle quali è richiesta la collaborazione tra uomo e intelligenza artificiale.

Saremo in grado di allenarci in un modo del tutto nuovo, raggiungendo in tempi relativamente brevi risultati raggiungibili in mesi di pratica costante: forse vedremo anche superare i limiti nel gioco reale grazie all’allenamento nel virtuale.



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