“Enormi opportunità nei video e nelle Storie”


Facebook continua a crescere, ma un po’ meno del previsto però, quel tanto che basta per non centrare gli obiettivi di crescita degli utenti mensili e dei ricavi. A pesare sul conto gli effetti dello scandalo di Cambridge Analytica e il più recente data breach da 30 milioni di utenti. Ha archiviato il terzo trimestre (quello che si è chiuso il 30 settembre) con ricavi per 13,73 miliardi, in rialzo del 33% rispetto allo stesso trimestre del 2017, ma poco sotto i 13,78 miliardi delle previsioni gli analisti.

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Extraordinary meeting of the Conference of Presidents with the CEO and founder of Facebook

In Europa persi un milione di utenti

Gli utenti attivi mensili (nel numero gli utenti di Facebook, naturalmente, ma anche di WhatsApp, Instagram e Messenger) risultano 2,27 miliardi, il 10% in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (100 milioni), al di sotto dei 2,29 miliardi attesi.  Sono saliti del 9% a 1,49 miliardi gli utenti attivi giornalieri. In Europa, Facebook ha perso 1 milione di utenti mensili per il secondo trimestre consecutivo (da 279 milioni a 278 milioni) ma ne ha guadagnati altrettanti negli Stati Uniti. E se il GDPR ha pesato sui conti, i ricavi in Europa restano “buoni”, ha fatto sapere Menlo Park nella conference call con gli analisti.   

Video e Storie

“La nostra comunità e il nostro business continuano a crescere rapidamente, e ora abbiamo più di 2 miliardi di persone che usano almeno uno dei nostri servizi ogni giorno” ha detto Mark Zuckerberg, che ha parlato ieri di “enormi opportunità” nei video e nelle Storie. Ha però anche avvertito che la crescita dei ricavi potrebbe rallentare, perché il passaggio “dai news feed alle Storie è stata meno agevole del previsto”. Anche se “la nostra comunità e il nostro business continuano a crescere velocemente”. Il direttore finanziario David Wehner, ha parlato di “mid-high single digit”, ovvero di una percentuale ad una cifra per il tasso di aumento dei ricavi futuri. Quanto alla prevenzione degli abusi, dopo lo scandalo di Cambridge Analytica e la violazione dei dati degli utenti, Zuckerberg ha detto che “ci vuole almeno un anno” per arrivare “al livello desiderato”.





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Amazon continua a fare numeri da record (ma è anche inciampata in borsa)


Nel terzo trimestre Amazon ha registrato utili per quasi 3 miliardi di dollari (2,9 miliardi di dollari per l’esattezza), ma i dati delle vendite (soprattutto quelle relative alle festività) non sono piaciuti a Wall Street, al punto che il titolo ieri è andato giù dell’8% nel after hours in Borsa. Le vendite nette del colosso dell’eCommerce sono balzate a 56,6 miliardi, il 29% in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, ma sotto le attese (secondo Bloomberg è il secondo trimestre consecutivo che succede e non accadeva da quattro anni). “Il business di Amazon ha ora raggiunto un tasso annuale di vendite a 10 miliardi di dollari” ha detto il fondatore e CEO Jeff Bezos. “Tutto il team sta facendo un fantastico lavoro di sviluppo ed innovazione per i clienti” ha aggiunto.

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Anche le attese

Per il quarto trimestre, che comprende la stagione cruciale dello shopping natalizio e il Thankgiving, a fine novembre, Amazon ha previsto una crescita compresa tra il 10% e il 20%, fino a 72,5 miliardi di dollari, contro i 73,9 attesi dagli analisti e la più lenta da anni, complice in questo caso l’impatto atteso dall’entrata in vigore del rialzo dei salari minimi orari a 15 dollari in Usa.

Profitti superiori al miliardo di dollari

Quello tra luglio e settembre è stato il quarto trimestre consecutivo con profitti superiori al miliardo di dollari.





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