Come utilizzare i giusti colori nei video sui social media


Siamo circondati in ogni momento della nostra giornata da tantissimi colori. In particolar modo quando siamo davanti ai nostri pc o smartphone.

Secondo i tanti studi psicologici realizzati sull’argomento, i colori sono strettamente connessi al nostro umore, alle nostre emozioni e molto spesso anche alle nostre decisioni, comprese quelle d’acquisto.

Diverse rilevazioni elettroencefalografiche che sono state effettuate su persone intente a esprimere delle preferenze di colore hanno dimostrato che l’attivazione celebrale rispetto ad un colore preferito, avviene ancora prima di rivolgere consciamente la nostra attenzione su un oggetto o su un marchio. In altre parole le tonalità di un prodotto, di un contenuto o di un video, colpiscono il nostro cervello ancora prima di decidere se guardarlo o meno.

Anche se l’importanza dei colori nel marketing ormai è innegabile, rimane ancora oggi un argomento molto discusso e controverso.

Come possiamo quindi scegliere i colori giusti per i contenuti visivi che produciamo per i social media? Quali emozioni comunicano i vari colori? E quali sono i colori che ci inducono a comprare un prodotto?

Domande sicuramente molto utili soprattutto per coloro che producono contenuti video e che hanno solo pochi secondi per catturare l’attenzione degli utenti e convincerli a continuare la visone.

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Palette Colori

L’importanza dei colori nei video sui social

La scelta dei colori è una delle parti più importanti di qualsiasi strategia di marketing e alla base della brand identity.

Permette di differenziare i nostri prodotti e servizi a prima vista rispetto a quelli dei concorrenti, influenzano la percezione che hanno le persone del brand e influenzano gli stati d’animo.

Secondo lo studio Impact color of Marketing, circa il 90% delle scelte iniziali nei confronti di un prodotto si basano esclusivamente sulla percezione dei colori.

Mentre solitamente siamo attenti a studiare e considerare i colori per creare l’immagine coordinata del nostro marchio, web site o materiale di stampa è importante valutare anche i colori principali nella realizzazione di un video? La risposta è ovviamente si.

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via GIPHY

Sempre più brand hanno compreso l’importanza dei format video e gli hanno inseriti al centro della loro strategia di content marketing. Basta scorrere il news feed di Facebook per comprendere quanto i video siano ormai diventati il contenuto principale condiviso da brand e utenti.

Utilizzare colori accattivanti, effetti unici, atmosfere che fanno immediatamente percepire il brand permettono di ottenere un posizionamento efficace nei confronti dei nostri concorrenti.

Ma come utilizzano i brand i colori nei loro contenuti video?

Solitamente, soprattutto i marchi più grandi e conosciuti, utilizzano schemi di colore predefiniti nei loro video sui social media. Questo permette loro di essere riconoscibili in maniera immediata dagli utenti che scorrono in maniera rapida i vari feed.

Ma proviamo a capire come e perché alcuni marchi utilizzano nelle loro video strategy, i colori primari: rosso, blu e giallo.

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Utilizzare il colore rosso nei video

Il rosso è sicuramente il colore più stimolante e vibrante dello spettro di luce. È il primo colore che notiamo in assoluto perché attira la nostra attenzione e provoca in maniera immediata reazioni emotive.

Diversi studi hanno dimostrato che è in grado di stimolare diverse tipologie di attività e di esprimere un senso di urgenza e immediatezza che suscita una reazione in chi lo vede “devo farlo e subito”.

Molti hanno associato il rosso anche a tendenze di consumo immediate e di impulso, quasi irrazionali, per questo si è solito associarlo al mondo del food e della ristorazione.

Non è un  caso che i più grandi brand del mondo di fast-food come ad esempio Mc Donald’s e Burger King, utilizzino costantemente il rosso come colore predominante dei loro video.

Un ottimo modo per rendere i loro prodotti più gustosi e accattivanti.

Il blu, il colore più popolare al mondo

Era già il 1941 quando uno studio condotto su un campione di 30.000 persone provenienti da 100 paesi nel mondo affermava che il colore preferito per la maggior parte di loro fosse il blu.

Una preferenza che non si limitava ad una zona geografica o a una preferenza di carattere politico o di genere.

Secondo una ricerca condotta e pubblicate nel 2010 dagli psicologi Stephen E. Palmer e Karen Schloss, la preferenza per un colore può essere determinata calcolando una media di quanto a quella persona piacciano tutti gli oggetti che associano a quel colore.

Scopriamo quindi che molte delle cose associate al blu, sono per lo più positive, soprattutto se pensiamo ad associazioni come il cielo e l’acqua.

Il blu è il colore che spesso viene associato a sicurezza, serenità, affidabilità e tranquillità. Tantissime piattaforme social hanno scelto il blu per i proprio marchio, da Facebook a Twitter, senza poi dimenticare LinkedIn, Skype e tanti altri ancora.

Facebook ad esempio ha fatto del blu il suo tratto distintivo.

Un colore che a detta del suo fondatore Zuckerberg era stato scelto più per una forma di daltonismo che lo aveva colpito e che lo rende insensibile al verde e al rosso.

Tuttavia una scelta azzeccata e di grandissimo successo. Nessuna sorpresa quindi se Facebook lo utilizza nella maggior parte dei video sui social come lo dimostra questo esempio:

In questo caso non viene utilizzato come colore principale, ma se ci soffermiamo con maggiore attenzione a vedere alcuni elementi come la color correction del video o alcuni degli indumenti indossati dai protagonisti, ci accorgiamo che anche qui l’utilizzo del blu è molto frequente.

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La creatività del giallo

Il giallo è solitamente sinonimo di allegria, solarità, calore e stimola creatività e energia. È uno dei colori che più di ogni altro attira l’attenzione e che ci aiuta a ricordare qualcosa.

Soprattutto in ambito creativo e tecnologico, sono diversi i brand che lo utilizzano per rappresentare allegria, movimento e dinamicità.

Se associamo il colore giallo ad esempio ad un social network il primo nome che ci viene in mente è quello di Snapchat, che lo utilizza come colore principale in molti dei suoi video, compresi i video educativi, associandoci il nero e creando così la combinazione cromatica perfetta per favorire il ricordo e la lettura.

Come scegliere i giusti colori per i nostri video social?

Conoscere il nostro pubblico

Ovviamente il primo passo da fare per scegliere i giusti colori con cui veicolare i nostri video sui social media è quello di conoscere il nostro pubblico di riferimento.

È importante come primo passo conoscere esattamente informazioni basilari come genere del pubblico che vedrà il nostro video: età, religione, cultura… Queste informazioni ci supportano sicuramente nella scelta del colore più appropriato e pertinente.

Inoltre è importante adottare un approccio personalizzato utilizzando, soprattutto nelle prime fasi di lancio di contenuti video, degli A/B test, per comprendere più a fondo le preferenze del nostro pubblico

Fonte: www.pantone.com

Essere sempre coerenti

La coerenza è una delle chiavi di fondamentale importanza per i brand di successo. Il cervello umano preferisce rivolgersi a brand di cui è immediatamente riconoscibile almeno un tratto distintivo.

Per questo anche e soprattutto nei contenuti video bisogna essere coerenti con le scelte di colore. Basterà un piccolo dettaglio come un modello o il pantone del colore del nostro brand a rendere sempre riconoscibile un nostro contenuto video.

Deve essere il colore a trasmettere il messaggio

I colori possono rappresentare un ottimo strumento per trasmettere in maniera più chiara ed intuitiva un messaggio.

Ad esempio Apple utilizza i colori per differenziare le funzionalità dei propri iPhone rispetto a gli smartphone della concorrenza. In questo modo il colore aiuta a focalizzare l’attenzione dello spettatore e a rendere più immediato e chiaro un messaggio.





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Psicologia e marketing, 5 strategie per creare contenuti che convertono


“Per la stragrande maggioranza i professionisti di marketing non sono psicologi. Ma molti professionisti di successo utilizzano regolarmente la psicologia per attrarre i consumatori. I professionisti intelligenti, abili, onesti usano la psicologia in modo etico, legale e rispettoso per attrarre e coinvolgere i consumatori convincendoli ad acquistare” ha detto Robert Rosenthal.

Da sempre marketing e psicologia si intersecano e influenzano; entrambe le scienze infatti hanno un elemento in comune: l’essere umano e le sue routines mentali. Oggi inoltre il legame è diventato ancora più forte, poiché il marketing non comunica più al “consumatore” generico ma a target specifici (o meglio, a persone) e diventa quindi fondamentale conoscere l’essere umano nei suoi bisogni più profondi.

Alcuni principi e teorie psicologiche aiutano a creare contenuti accattivanti, che facilitano la conversione. Te ne suggeriamo cinque.

#1 Fluidità Cognitiva

Uno studio condotto nel 2012 mostra come impieghiamo meno di un battito di ciglia (0.05 secondi) per giudicare un sito web. Nel 2013 una ricerca Microsoft indica che la soglia di attenzione dell’utente è limitata a massimo 8 secondi.

Combattiamo con il tempo e in questo caso creare contenuti complicati da leggere, ascoltare, pronunciare (per esempio, vedere un sito web “caotico”) non aiuta di certo.  L’utente infatti inconsapevolmente valuta quanto sia difficile l’attività cognitiva che ha di fronte e cerca di evitarla qualora complicata. La fluidità cognitiva è proprio la valutazione soggettiva di quella difficoltà.

Secondo lo psicologo Daniel Kahneman, nel libro “Pensieri lenti e veloci”, la fluidità cognitiva è determinata da quattro fattori:

  • un’esperienza ripetuta che genera un senso di familiarità;
  • caratteri chiari e leggibili che aumentano la sensazione di verità (Vi siete mai chiesti il perché dei caratteri cubitali nelle landing page?);
  • un’idea sottoposta a priming genera una sensazione positiva. Per esempio ripetere in un testo un nome molte volte rispetto un altro, renderà la sensazione positiva rispetto a quel nome;
  • il buon umore influisce a favore dell’intuizione e della fluidità cognitiva

psicologia contenuti

Come possiamo rendere i nostri contenuti fluidi?

  • Se il prodotto che vendi è complesso, spiegalo in termini semplici
  • Post social corti (sempre nel caso di vendita)
  • Le call to action devono essere chiare e concise
  • Focalizzati su un solo tema per post, video, pagina web
  • Utilizza una grafica e foto accattivanti che velocemente comunichino il tuo messaggio
  • Utilizza parole chiave con link ben visibili
  • Infografiche e video, semplificano i concetti
  • Utilizza emoji se adatte al Tone Of Voice del brand
  • Gli hashtag utilizzati in modo coerente sui social mettono in risalto il tema trattato

#3 Riprova Sociale

“Mario, Luisa e altri 2 amici hanno risposto a eventi che avranno luogo domani”, ” A Fabio, Giulia e altri 38 piace Google”

Queste frasi vi ricordano qualcosa?

Le utilizza Facebook applicando il principio di riprova sociale individuato da Robert Cialdini nelle “Armi della Persuasione”, secondo il quale le persone ritengono  maggiormente validi i comportamenti o le scelte effettuati da molte altre persone. Secondo una ricerca la riprova sociale è determinante per ben il 69% della popolazione americana.

psicologia riprova sociale

Come applicare la riprova sociale ai tuoi contenuti?

  • Crea un rapporto di fiducia con i tuoi utenti così che siano portati a parlare del tuo brand
  • Utilizza Case History ed esempi reali nei tuoi contenuti
  • Promuovi il prodotto attraverso testimonial
  • Incoraggia i clienti a lasciare recensioni. Hai presente le email di Booking e Amazon? Rendono estremamente semplice il processo di feedback
  • Mostra numeri (solo se di successo), come clienti, condivisioni, paesi in cui si è presenti con l’azienda.
  • Collabora con gli influencer
  • Incoraggia gli utenti ed esperti a generare contenuti
  • Sostieni i contenuti organici e virali

Nel libro “Le armi della persuasione” puoi trovare anche altri principi fondamentali per il marketing come scarsità, autorità e reciprocità.

# 3 Teoria della percezione

La teoria della percezione è propria della Psicologia della Gestalt, secondo la quale non vediamo la realtà per quella che è ma per come la percepiamo. La percezione del presente è influenzata da familiarità ed esperienza passata. Ciò che percepiamo condiziona la nostra reazione in termini di pensieri, comportamenti e di emozioni.

La realtà ci offre numerose possibili visioni, siamo noi a dargli soggettivamente un senso e una forma. La figura della donna giovane-vecchia ne è un esempio. Tu cosa ci vedi?

Psicologia della gestalt

La teoria della percezione legata alla familiarità e al passato condiziona per esempio la struttura dei siti web. Porre un menu di un sito web in basso a destra per quanto risulti originale può creare smarrimento all’utente abituato a trovarlo in alto o a sinistra o destra. Una volta atterrati su una landing page l’utente si aspetta di trovare una call to action, non deludiamo le sue aspettative.

Come applicare la teoria della percezione?

  • Crea un flusso logico nelle landing page per guidare la curiosità e corrispondere alle aspettative man mano che l’utente scorre il contenuto. Poniti la domanda “Perché l’utente dovrebbe leggere oltre?”
  • Inserisci CTA classiche
  • Non fornire troppe spiegazioni. Le persone sanno già intuitivamente cosa è una Call To Action e le azioni che implica.

#4 Psicologia del colore

La psicologia del colore studia come i comportamenti umani siano influenzati dai colori. Secondo una ricerca le persone valutano un prodotto in circa 90 secondi e tra il 62% e 90% il loro giudizio dipende dal colore.

La scelta del colore è fondamentale quando si progettano pagine web, creano loghi, immagini banner, pianificano i video o scelgono pulsanti per call to action. Ogni colore ha un determinato scopo e deve essere usato al momento giusto e nel modo giusto.

Il blu può aiutare per esempio a costruire fiducia e lealtà con la propria audience. Il rosso comunica energia e passione (particolarmente adatto ai cibi), il giallo attenzione e vivace ottimismo. Se vuoi che il tuo brand comunichi crescita, legame con l’ambiente il verde fa per te, mentre con l’arancione comunicherai allegria ma anche urgenza.

psicologia del colore

Come puoi applicare la psicologia del colore?

  • analizza quale colore può supportarti nell’evocare una determinata emozione verso la tua audience
  • inserisci i colori del brand nel tuo contenuto
  • considera rosso, arancione, giallo come colori per le CTA danno un senso di urgenza
  • assicurati che i pulsanti della CTA siano in contrasto con il colore di sfondo così da risaltare maggiormente

#5 Il modello comportamentale di Fogg

Il modello comportamentale di Fogg, prende il nome dall’omonimo professore dell’Università di Standford, secondo il quale un’azione si verifica alla presenza di tre fattori: causa scatenante, possibilità e motivazione.

 Nel video il Dr. Fogg spiega la sua teoria con un semplice esperimento. Il telefono squilla (causa scatenante), ma noi non rispondiamo. Quali potrebbero essere le ragioni? “Ero sotto la doccia”, non avevo quindi la possibilità di rispondere oppure “Sono di cattivo umore”, non sono motivata a rispondere. Se almeno uno dei tre fattori causa scatenante, possibilità e motivazione sono assenti non si verifica l’azione.

Come puoi applicare il modello comportamentale di Fogg?

  • Aumenta la motivazione con messaggi rilevanti per la tua audience
  • Rendi i tuoi messaggi semplici da comprendere
  • Utilizza verbi che invitano all’azione
  • Inserisci sempre una CTA chiara e ben visibile (vedi psicologia del colore)
  • Assicurati che ogni parte del tuo contenuto includa motivazione, possibilità e causa scatenante. Poniti le domande “Perché l’utente dovrebbe continuare a leggere? Il mio messaggio è semplice da capire? Ben leggibile? Come posso entrare il contatto con l’utente?”





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