Internet dai satelliti, Facebook ci (ri)prova con Athena


Facebook vuole connettere tutti attraverso l’utilizzo di satelliti, o meglio ci riprova con Athena. Questo il nome scelto dalla società di Zuckerberg, che appena poche settimane fa aveva annunciato la chiusura di Aquila, progetto che aveva l’obiettivo di portare Internet a banda larga (ovviamente) in zone non servite, grazie a droni alimentati ad energia solare. Un progetto che non era decollato, ma l’esperienza di Aquila potrebbe tornare utile per Athena. Facebook, infatti, ci lavorerà con Airbus (e altre Big). Magari stavolta puntando sui satelliti: sicuramente un’idea meno innovativa, ma più efficace rispetto ai droni. Athena è il nome del progetto, ma anche del satellite, che, secondo indiscrezioni, dovrebbe essere lanciato il prossimo anno.

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Satellite, fattore abilitante

A rivelare le intenzioni del social di Menlo Park è stato Wired, senza però conferme. Facebook ha semplicemente dichiarato che non ha, per il momento, nulla di specifico da condividere. Però ha sottolineato che la tecnologia satellitare sarà un importante fattore abilitante della prossima generazione di infrastrutture a banda larga in quanto permetterà di portare connettività nei Paese dove Internet è poco presente o inesistente. Ma se Facebook non ha confermato o smentito, ci sono i documenti a dare una direzione. Qualche settimana fa è stata depositata un’applicazione presso la Federal Communications Commission (FCC) degli Stati Uniti sotto il nome PointView Tech LLC, dove viene chiarito che il progetto è stato realizzato per “fornire in modo efficiente l’accesso a banda larga a aree non servite e poco servite in tutto il mondo”. Ecco PointView Tech LLC sarebbe collegata in qualche modo a Facebook.

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facebook

Anche Space X e OneWeb

Oltre a Facebook, anche SpaceX sta già lavorando ad una sua galassia di satelliti in grado di offrire connettività Internet. L’azienda di Elon Musk ha già lanciato i primi satelliti lo scorso mese di febbraio. Molte aziende tecnologiche credono che il futuro di Internet sia orbitale. Circa la metà delle persone sul Pianeta non ha una connessione Internet a banda larga, in particolare quelli che vivono nelle zone rurali e nelle nazioni in via di sviluppo. SpaceX mira a mettere quasi 12 mila Starlinks in orbita terrestre bassa (LEO), per fornire Internet a velocità gigabit alla maggior parte della superficie terrestre. Stanno lavorando a progetti simili anche OneWeb , finanziato dalla giapponese SoftBank, il produttore di chip Qualcomm e il Virgin Group di Richard Branson.



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