Luca Attias è il nuovo Commissario per l’attuazione dell’Agenda Digitale


Luca Attias da oggi è il nuovo Commissario Straordinario per l’attuazione dell’Agenda Digitale, nominato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Attias prenderà la guida del Team per la Trasformazione Digitale e succederà a Diego Piacentini, il cui mandato è scaduto il 16 settembre, dopo due anni di incarico e una fase di prorogatio in attesa della nomina del suo successore. Attias lascia l’incarico di Direttore Generale Sistemi Informativi Automatizzati della Corte dei Conti.

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Diego Piacentini – credits: Tommaso Mei

Proseguire nella digitalizzazione della PA

“La scelta di Luca Attias a Commissario Straordinario dimostra che l’attuale governo è interessato a proseguire nella strada tracciata di trasformazione digitale della Pubblica Amministrazione – ha dichiarato Diego Piacentini – sono soddisfatto che il Governo abbia scelto di incaricare una persona che ha dimostrato di avere forti competenze manageriali e tecnologiche e con cui in questi due anni il Team ha lavorato in sintonia”.

Le raccomandazioni al Governo

Dopo due anni di attività, Diego Piacentini lascia il ruolo di Commissario Straordinario per l’attuazione dell’Agenda digitale. Sul sito del Team per la Trasformazione Digitale è disponibile da oggi il documento che descrive le attività svolte nei primi 24 mesi. “Sul nostro sito – ha detto sempre Piacentini – accanto al resoconto delle nostre attività, abbiamo pubblicato le raccomandazioni dirette al Governo per la creazione di un modello permanente di governance del digitale, come esito dell’esperienza accumulata in questi due anni. Ricordiamoci che la trasformazione digitale della Pubblica Amministrazione non ha e non deve avere colore politico e che siamo solo agli inizi di questo lungo percorso”.





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Un’app di Piacentini ci aiuterà a stanare i furbetti del reddito di cittadinanza


Si chiama io.italia.it ed è l’app dei servizi pubblici in fase di test: servirà per la messaggistica nei rapporti fra il cittadino e la Pa e potrebbe essere utile per il reddito di cittadinanza. A spiegarne il funzionamento è Diego Piacentini, commissario per l’Agenda digitale. Questa app, ha spiegato Piacentini al Corriere della sera “permette ai cittadini di ricevere messaggi dalla Pubblica amministrazione, di esprimere preferenze. La stiamo testando in sette comuni: Milano, Torino, Palermo, Cagliari ma anche in piccoli centri. Più ACI e l’Agenzia di riscossione”. L’obiettivo?  Scoprire chi vuole falsificare le carte, ma anche chi ha davvero bisogno dell’assegno e a monitorare i vari passaggi di denaro.

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piacentini

Com’è nata l’idea

“Lo staff di Di Maio – ha spiegato il top manager che viene da Amazon al quotidiano – ci ha chiesto una soluzione tecnologica per il reddito di cittadinanza. Noi abbiamo suddiviso il progetto in quattro blocchi tecnologici: chi ne ha diritto: il passaggio dei soldi dallo Stato al cittadino, il passaggio dei soldi dal cittadino al mercato, la valutazione a posteriori della pratica, la più importante perché risponde alla domanda: ha funzionato questa policy, sì o no?”.

La Prorogatio

A metà settembre Piacentini aveva annunciato in un tweet. “Oggi inizia la mia fase di “prorogatio” di 45 giorni insieme al @teamdigitaleIT. Ringrazio il Governo per avermi chiesto di rimanere un altro anno, ma alla scadenza del mandato di 2 anni mi riunirò come previsto alla mia famiglia a Seattle”.





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lascio il Team Digitale e torno a Seattle


“Oggi inizia la mia fase di “prorogatio” di 45 giorni insieme al @teamdigitaleIT. Ringrazio il Governo per avermi chiesto di rimanere un altro anno, ma alla scadenza del mandato di 2 anni mi riunirò come previsto alla mia famiglia a Seattle”: con queste parole affidate ad un tweet Diego Piacentini ha annunciato le sue prossime mosse: lascerà il Team per la Trasformazione Digitale e tornerà a Seattle, negli Stati Uniti, dove vive la sua famiglia.

Una pausa di 2 anni

Ex vicepresidente Amazon, classe 1960, due anni fa prese una pausa dall’azienda e fu nominato dal governo Renzi Commissario straordinario per il digitale. Piacentini ricopre l’attuale carica dal 17 agosto 2016. Aveva accettato l’incarico prendendosi un periodo di pausa dal suo ruolo nell’azienda di Seattle. In questi due anni ha lavorato con un team di 30 esperti.

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Non è un team che cambia la PA

A maggio 2018 al Forum PA, intervistato da Luca Attias, CIO della Corte dei Conti, Piacentini aveva ripercorso i mesi alla guida del team per la Trasformazione Digitale, ricordando anche che “non basta un team di 30 persone per trasformare la PA e fare l’Italia digitale. Stiamo muovendo una montagna di pochi centimetri – aveva sottolineato – il mio suggerimento al nuovo Governo? Replicare team simili al nostro nei ministeri e in alcuni enti. Quello che abbiamo creato – ha sottolineato – è un’eccezione all’interno della PA. L’obiettivo principale di un Governo che vuole aiutare la PA a trasformarsi anche tramite la digitalizzazione è – ha precisato – ampliare il modello che abbiamo messo in piedi”.

La PA ha bisogno di uno choc

Secondo Piacentini la pubblica amministrazione non può svecchiarsi dall’interno: “Stiamo parlando di una macchina complessa che da 70 anni ha funzionato nello stesso modo. Impossibile che un modello del genere si rivoluzioni dall’interno. E non è un caso se le attività del Team Digitale vengono viste come anomale all’interno della PA . Servono momenti di choc e sperare che si vada nella direzione giusta”.

La priorità: le competenze digitali

Le competenze digitali le priorità su cui agire, aveva detto Piacentini. “Sono poche le amministrazioni e le persone che hanno persino una minima capacità di gestione dei progetti con un workflow, momenti di controllo, verifica e correzione. Ma bisogna eliminare situazioni che disincentivano le persone a fare ‘quel passo in più’ per paura di sbagliare”.





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