Oltre 8 milioni di utenti raggiunti e altri numeri social di Maker Faire Rome 2018


Come fa un evento a trasformarsi in una grandissima occasione di interazione social? Innanzitutto pensando all’hashtag giusto per coinvolgere e tracciare post, condivisioni e commenti. Quindi pensando a tutti i possibili touch point fisici che ogni evento può offrire.

Dal maxi-schermo ai totem, tutti questi supporti sono generalmente utilizzati per diffondere messaggi di carattere informativo o promozionale, ma possono essere sfruttati anche in maniera innovativa e trasformarsi in strumenti preziosi per costruire relazioni con i partecipanti e gli Influencer, potenziando la cosiddetta customer experience attraverso campagne di engagement e data visualization.

Come coinvolgere sui social il pubblico di un evento dal vivo

Attraverso la trasmissione su maxi-schermi di un Social Wall o di un’infografica real-time è possibile, ad esempio, aumentare il valore dei touch point fisici, facendoli diventare interattivi e dunque utilizzandoli come leve e call-to-action per invogliare i partecipati alla produzione e condivisione di contenuti sulle piattaforme di user generated content.

In questo modo, sia l’evento che i diversi brand sponsor possono generare un alto volume di conversazioni online, aumentando la brand awareness e migliorando la web reputation.

Post su Facebook, tweet, foto su Instagram, contribuiranno a catapultare anche chi non è fisicamente presente direttamente nell’evento, diffondendo tra amici e follower della rete social degli utenti l’esperienza vissuta.

Questo si traduce non solo in una maggiore esposizione all’evento, ma anche in possibili campagne di “monetizzazione” dell’engagement attraverso il coinvolgimento diretto dei partecipanti con i canali online delle aziende sponsor legate all’evento e dunque alla campagna di engagement selezionata.

Grazie a soluzioni di engagement in tempo reale, infatti, gli organizzatori di eventi hanno l’opportunità di sfruttare tre grandi leve del valore:

  • Interazione – aumentare engagement dei partecipanti con hashtag dedicati.
  • Conversione – reindirizzare i partecipanti verso landing page e touch point digitali.
  • Monetizzazione – sponsorizzare un contenuto e generare lead durante gli eventi.

ninja wall

Il Social Wall di Ninja

In occasione della Maker Faire Rome 2018, la sesta edizione del grande evento sull’innovazione, ad esempio, Ninja ha lanciato una dashboard personalizzata che ha trasmesso alcuni dati social della fiera.

Il led wall allestito nella newsroom della redazione, ha trasmesso un’infografica dinamica real-time con alcune metriche di performance e un Social Wall con il flusso di foto e video pubblicati, che invitava i partecipanti a condividere sui social network.

La soluzione di customer engagement e data visualization, è stata realizzata da Datalytics, specializzata in soluzioni per eventi adatte a ingaggiare e coinvolgere i partecipanti.

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I dati social dalla Maker Faire Rome 2018

Per la Maker Faire Rome 2018 l’evento è stato monitorato in tempo reale con una piattaforma avanzata di social media monitoring collegata ad una dashboard di Dataviz proiettabile su qualunque tipo di dispositivo (led-wall, maxi-schermi, sito web, web app).

NinjaWall

L’analisi ha misurato il traffico social durante le tre giornate sui canali Twitter e Instagram, contando un totale di circa 7.2 mila commenti contenenti l’hashtag ufficiale dell’evento #MFR18, e 8.3 milioni di utenti raggiunti (Reach). La fiera è riuscita a coinvolgere oltre duemila utenti unici (Contributors), registrando un picco di commenti durante il primo giorno alle ore 12:30 circa, in cui è stato possibile contare 354 tweet.

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L’analisi ha rilevato anche gli influencer che sui social network hanno parlato dell’evento, individuando al primo posto su Twitter il profilo ufficiale di RDS con ben 842.1 mila followers.

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Mentre su Instagram si qualifica in vetta l’account di Arduino, che con una foto ha invitato i suoi 208 mila seguaci a venire alla Maker Faire Rome, raggiungendo i 2.766 likes. Il contenuto che ha generato più interazioni su Twitter è quello di MATLAB che mostra l’invenzione di Arduino esposta alla fiera, ottenendo 328 likes e 100 retweet.

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Anche in Italia c’è chi progetta un servizio di consegne suborbitali con i razzi


Il delivery è uno dei grandi campi di innovazione tecnologica su cui si gioca la battaglia competitiva tra big company. Amazon ha fatto della sperimentazione in questo campo un suo elemento distintivo, ma non è la sola a cercare soluzioni di consegna più veloci efficaci.

In effetti la tecnologia delle spedizioni è oggi la stessa di quarant’anni fa, nulla è cambiato se non una domanda crescente, più che in quantità, in velocità.

“E se si potesse spedire ad un costo minore qualsiasi pacco da ogni punto del mondo in 40 minuti?”. È questa la domanda a cui sta cercando di dare risposta un gruppo di giovani makers che potremo incontrare durante la  Maker Faire Rome 2018 dal 12 al 14 ottobre a Roma.

LEGGI ANCHE: Un progetto riporta in vita le antichità con la stampa 3D

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Che cosa sono i Corrieri Espressi Suborbitali

Il loro progetto punta, in sostanza, a creare un programma di razzi sonda ed una futura startup per mandare pacchi in 40 minuti in tutto il mondo, usando razzi suborbitali.

Utilizzando razzi suborbitali stampati in 3D, infatti, è possibile ipotizzare un nuovo modello di delivery, completamente sostenibile, si a livello economico che di materiali.

LEGGI ANCHE: «Vi racconto il mio giro del Mondo alla ricerca del cibo che ci curerà»

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Credits: ESA

Come nasce il progetto

Mattia Barbarossa, Francesco Renzulli, Ludovico Rainone sono tre ragazzi con la passione per l’esplorazione spaziale e con l’obiettivo di renderla molto presto una realtà di tutti. Con il programma di razzi sonda BarRen Rocketry Program e il loro progetto di startup, la Logistic Dynamics, puntano rendere lo spazio sempre più parte della nostra vita quotidiana, per poterci spingere oltre l’orbita bassa della Terra prima di quanto si possa pensare.

LEGGI ANCHE: Grazie al fog computing nasce un progetto IoT per industria 4.0 e smart building

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La Call for Makers di Maker Fair Rome 2018

La call for Makers si è ufficialmente chiusa il 7 luglio  2018 e i progetti migliori saranno ospitati nei padiglioni della Maker Faire Rome 2018 dal 12 al 14 ottobre a Roma.

Visitatori, curiosi, famiglie e appassionati potranno conoscere dal vivo i protagonisti dell’innovazione durante l’evento.

SCOPRI I PROTAGONISTI DELLA MAKER FAIRE ROME 2018:

5 esempi di riuso creativo che sono diventati startup

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Come funziona il rover da esplorazione progettato dai makers del Sapienza Technology Team

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Una scuola di Assisi sperimenta un sistema di rilevazione che prova a prevedere i terremoti

Da una scuola di Roma una piattaforma open source che analizza la qualità delle acque





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Affiliate Marketing, come funziona e perché sempre più gruppi editoriali lo usano


12 ore.

È questo il tempo che l’utente medio dedica ogni giorno alla fruizione di contenuti. Un tempo destinato ad aumentare di soli 18 minuti nei prossimi 5 anni, il che significa che l’attenzione umana, già praticamente satura, è il nuovo terreno di competizione per tutti i player, fuori e dentro la rete.

Per descrivere il fenomeno in USA si è arrivato a parlare addirittura di “peak media”.

Il digitale è ovviamente il mezzo più usato per la fruizione del contenuto: un cambiamento reso possibile dall’ascesa di internet, che ha costretto non solo i merchant e i service provider ma anche i gruppi editoriali a ripensare il proprio modo di fare business.

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Perché quindi l’affiliate marketing?

Il fatturato pubblicitario derivante dalla stampa è infatti in calo costante dal 2012 e il duopolio di Facebook e Google ha reso necessario trovare strategie pubblicitarie alternative.

Ecco quindi perché sono sempre di più i gruppi editoriali che potremmo definire “tradizionali” che si stanno rivolgendo all’affiliazione, un business in continua crescita che vale oggi 13 miliardi di euro a livello globale (fonte: The Awin Report 2017/2018), per aumentare le entrate. Una scelta fatta anche per compensare l’inefficienza e la mancanza di risultati di altri metodi di monetizzazione standard, quali ad esempio gli annunci display, e in grado di arginare anche il crescente utilizzo degli ad blocker da parte degli utenti.

Tutto questo grazie a un semplice principio: la non invasività. Il lettore è sempre al primo posto e quello che gli si offre è un vero e proprio servizio; una lettura non solo interessante ma anche utile grazie a review di prodotto, gallerie di immagini e link ai siti dei brand che vendono l’oggetto del desiderio (il 43% delle vendite è influenzato da consigli e promozioni). L’obiettivo è trovare i prodotti giusti per i propri clienti, non viceversa. Lettori soddisfatti si trasformano in clienti felici e in una vittoria sia per il merchant che per il publisher. Grazie a tecnologie di tracciamento, il sito che ha originato il click dell’utente, l’editore appunto, riceverà una commissione commisurata alla vendita che ha generato.

Importante è ovviamente piena trasparenza e dichiarare quindi la finalità commerciale dietro questa attività, all’inizio o alla fine dell’articolo in questione: a differenza di quanto si pensa, gli utenti non hanno alcun problema a riguardo e anzi apprezzano contenuti ben fatti che aiutano a rimuovere quell’alone di incertezza che aleggia tutti gli acquisti effettuati online (“il prodotto che ho ordinato sarà come quello della foto? E se fosse di scarsa qualità?”). Il lettore saprà cosa compra ancora prima di ricevere il prodotto davanti alla porta di casa.

Gli stessi influencer d’altronde ci stanno abituando ormai agli hashtag #ad, #adv e #advertising all’interno di post e story.

All’estero troviamo tanti importanti nomi dell’editoria che già lavorano con network d’affiliazione come il Time, Telegraph, DailyMail, Independent e Business Insider. Grazie all’expertise acquisita sul mercato USA e UK infatti, da sempre precursori delle tendenze del digitale europeo, il network di affiliazione internazionale Awin ha già raccolto interessanti insight e best practice.

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 I dati dell’affiliazione

I gruppi editoriali che hanno iniziato a lavorare con l’affiliate marketing hanno registrato un aumento del 31% del traffico e una crescita del 53% delle vendite che hanno contribuito a generare tra gennaio – aprile 2017 vs. gennaio – aprile 2018. Un altro fattore rilevante è come l’utilizzo dei codici sconto all’interno dei propri contenuti aumenti notevolmente i tassi di conversione, che hanno raggiunto il 2,28%, a differenza di una media di settore dell’1% -2%. Interessante anche notare come lo share delle vendite effettuate via desktop e mobile sia praticamente 50-50 (con rispettivamente il 54% vs. il 46%), che aiuta a contestualizzare come vengono fruiti digitalmente i contenuti dei grandi editori. Per finire, i contenuti non conoscono limiti di tempo: gli articoli contribuiscono a generare revenue fino a 33 mesi dopo la loro pubblicazione, e senza costi aggiuntivi (SEO, baby!).

Anche in Italia ci si prepara a seguire queste orme e sono già attive le partnership con ViviMilano, Notizie.it, Consigli.it, Today.it e Il Post. Proprio con Il Post ad esempio è stato realizzato un articolo in occasione del Black Friday 2017, che ha coinvolto, tra gli altri, alcuni clienti del network Awin (Unieuro, eDreams, Euronics, La Feltrinelli), che hanno registrato un AOV di 131 euro.

Grazie all’expertise del gruppo, Awin fornisce consulenza a tutte le realtà che desiderano avvicinarsi al mondo della pubblicità personalizzata, aiutandoli a stabilire che tipo di contenuto scegliere e quali strumenti utilizzare per rendere più efficace l’attività di promozione.





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LEARNING360 torna a Milano per raccontare il futuro della formazione


LEARNING360 l’evento più grande in Italia sul digital learning e sul futuro della formazione, torna al Teatro Manzoni di Milano il prossimo 9 novembre. Tra tecnologie esponenziali, intelligenza artificiale e robotica, passando per gamification e storytelling, il focus sarà stavolta su come, grazie alla rivoluzione digitale, stanno evolvendo tecniche e modelli didattici per lo sviluppo di competenze professionali.

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Chi sono i protagonisti di LEARNING360

Organizzato da Mosaico Elearning, lo scorso anno l’evento ha riunito un pubblico di oltre 8oo professionisti del marketing, delle risorse umane da aziende italiane e internazionali, università, no-profit e pubblica amministrazione.

Protagonisti del palco saranno voci autorevoli che hanno rivoluzionato l’alta formazione professionale: tra i relatori il Mirko Pallera – CEO e fondatore di Ninja e Ninja Academy, Luca La Mesa – Social Media Strategist Publisoftweb, Ivan Mazzoleni – Business Digital Transformation Lead in Microsoft, Fabio Viola – Direttore del Master in Gamification & Engagement Design all’Istituto Europeo di Design, Cristina Pozzi – Autrice del libro “2050. Guida (fu)turistica per viaggiatori nel tempo” e Andrea Fontana – CEO di Storyfactory.

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Non mancheranno anche idee e spunti provenienti da altri mondi, come l’intervento di Bruno Barbieri, chef più stellato d’Italia e giudice di Masterchef e lezioni fornite dai campioni dello sport.

Tra i moderatori, Gabriele Dovis, founder di Mosaicolearning e Federica Bulega, responsabile Corporate Training di Ninja Academy.

Per tutti sarà l’occasione di vivere una giornata di condivisione di visioni, esperienze e consigli, con la tecnologia applicata al training come minimo comune denominatore. Un momento di crescita, passione e sinergia.

E se cerchi ancora un po’ di ispirazione, guarda il video della scorsa edizione.

Partecipa all’evento gratuitamente

Ti aspettiamo a Milano per una giornata di formazione unica nel suo genere!

Noi Ninja saremo media partner dell’evento: celebreremo come la trasformazione tecnologica e digitale stia impattando su un settore cruciale per lo sviluppo economico delle aziende del nostro paese. Unisciti a noi in una giornata di crescita personale e professionale.

Trovi il modulo di iscrizione cliccando qui.
Segnala l’evento anche ai colleghi che pensi possano essere interessati e invitali a registrarsi gratuitamente.





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Le sfide e i trend che ci portiamo a casa dal PrestaShop Day 2018


Anche quest’anno il PrestaShop Day ha riunito a Milano la community, per una giornata dedicata al mondo eCommerce. Un’occasione per parlare delle sfide di oggi, ma anche delle novità e dei trend da seguire, per conoscere le storie di successo dei merchant, prendere parte ai workshop formativi, fare networking e lasciarsi ispirare.

Strategia e business planning, UX e UI, gestione logistica, analytics, SEO e social media marketing sono stati solo alcuni degli aspetti affrontati il 27 settembre scorso a Milano.

Per fare il punto su quanto è emerso al PrestaShop Day 2018 e per avere ancora qualche anteprima, abbiamo fatto qualche domanda a Luca Mastroianni, Country Manager Italia di PrestaShop.

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Omnicanalità, internazionalizzazione e mobile

Al PrestaShop Day 2018 si è parlato molto del futuro del retail. Quali sono i maggiori trend da considerare oggi?

«Sta emergendo sempre più consapevolezza circa l’esigenza di offrire un’esperienza omnicanale. Molteplici sono le iniziative di retail fisici che aprono negozi online ma soprattutto mi colpisce positivamente l’opposto: gli online pure players che aprono negozi fisici. Lo store fisico, spesso concepito come pop-up o temporary, diventa l’occasione per pubblicizzare e spingere gli acquisti online. Un esempio interessante è quello di Westwing, operatore leader nell’arredamento online, che ha recentemente aperto un pop-up store nel centro di Milano. In tale scenario, assumono particolare rilevanza gli strumenti di IoT, image recognition ed AI per il tracciamento del comportamento del consumatore per la personalizzazione dell’esperienza».

E per il mercato italiano, quali sono le sfide che secondo te sono più urgenti da affrontare?

«Il mercato italiano sta dimostrando un notevole dinamismo come testimoniano gli importanti tassi di crescita e l’interesse di molti operatori internazionali. Rimane però un mercato relativamente piccolo e pertanto è importante che gli operatori comincino a guardare anche ad altri mercati, in primis l’Europa, per poter raggiungere la scala per competere in questo mercato. Purtroppo sono ancora troppi i negozi online solo in italiano o che vendono solo in Italia».

Il Mobile Commerce è un punto chiave per la crescita delle vendite online. In che modo la giusta piattaforma può aiutare le performance?

«I dispositivi mobile rappresentano in molti casi la prima fonte di traffico per numerosi negozi online. La piattaforma tecnologica deve pertanto favorirne l’esperienza attraverso un design concepito nativamente per il mobile e non adattato dal desktop. Il mobile first è una realtà e non più una tendenza o una novità. Dovremmo considerare inoltre che altre modelli di interazione stanno emergendo come i chat bot ed il riconoscimento vocale».

PrestaShop Day 2018

Numeri e novità dal PrestaShop Day

Il PrestaShop Day è ogni anno occasione di incontro per la community. Quali sono stati i numeri di quest’anno?

«Siamo orgogliosi di vedere la nostra community superare stabilmente il milione di membri in tutto il mondo. L’Italia rappresenta il terzo paese per PrestaShop e sperimentiamo importanti tassi di crescita».

E per il prossimo anno cosa ci riserverà l’evento? Puoi già darci qualche anticipazione?

«Ok vi do un’anticipazione :). Dato il successo del format PrestaShop Day, stiamo considerando di replicarlo con maggior frequenza in più città italiane. Stay tuned!».





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Come diventare più competitivi nel mondo del lavoro con un MBA


Sempre più digitale e specializzato. Sono queste le caratteristiche del lavoro oggi, che forniscono importanti informazioni anche a chi oggi si sta formando o vuole rinnovare le proprie competenze e la propria preparazione per essere più competitivo nel mondo del lavoro.

Tra le possibili risposte al bisogno di migliorare il proprio curriculum e quindi il proprio valore di mercato, c’è quella dell’MBA, per progredire più velocemente in campo professionale, aumentare le aspettative di retribuzione o sviluppare nuove competenze imprenditoriali per lanciare un proprio business.

Per capire il valore di questo tipo di formazione, può essere utile un semplice paragone: come la pubblicità è un investimento utile per promuovere la qualità della propria attività, l’investimento temporale ed economico compiuto per avere la migliore formazione possibile con un MBA è uno strumento altrettanto rilevante della propria volontà di crescere professionalmente.

Non si tratta solo delle nuove capacità che questo percorso permette di acquisire, ma la scelta di un MBA denota anche un elevato grado di determinazione nel raggiungere gli obiettivi, la volontà di migliorare ulteriormente le proprie competenze. e una certa ambizione all’eccellenza. Tutti elementi tipici di una mentalità vincente che è (o dovrebbe essere) la spina dorsale di qualsiasi realtà aziendale.

Per chi è già orientato verso questa scelta. tuttavia, non è sempre semplice scegliere la migliore soluzione tra quelle a disposizione. Ecco perché un evento come QS World MBA Tour – Il Salone dell’Alta Formazione Manageriale, consente di scoprire le opportunità che un corso MBA può offrire, ma anche di incontrare ex Alumni delle Top Ranked Universities e chiedere maggiori informazioni su come raggiungere posizioni lavorative di rilievo in aziende internazionali o come costruire un’azienda di successo.

Come diventare più competitivi nel mondo del lavoro con un MBA

Credits: Depositphotos #73477451

Un po’ di dati sugli MBA a livello mondiale

Oggi i posti di lavoro che richiedono un MBA sono cresciuti del 13% a livello mondiale, mentre gli Stati Uniti, l’India e il Brasile rimangono i maggiori mercati mondiali per assumere MBA, seguiti da Canada, Singapore e Cina.

La crescita della domanda mondiale MBA dimostra, inoltre, che siamo a livelli record – oltre tre volte il livello prima della crisi finanziaria del 2007. L’Asia guida a livello mondiale la crescita della domanda con un + 18% anno dopo anno in termini di posti di lavoro affidati a titolari MBA, con una domanda negli Stati Uniti ed in Europa di + 10% anno dopo anno – il migliore anno in un decennio per la crescita della domanda MBA.

E se la finanza rimane il settore leader nell’assunzione MBA, anche il settore IT / Computer Services ha visto la maggiore crescita della domanda MBA nel 2015/16 diventando il secondo settore più con maggiore domanda seguito da Consulting / Professional Services.

I livelli salariali dell’MBA, infine, sono in aumento nei mercati più giovani del mondo, con la maggiore spinta registrata in America Latina. L’Australia è davanti agli USA e al Canada per gli stipendi più alti offerti ai laureati, mentre in Europa occidentale la crescita del 4% è migliore di quanto previsto.
Secondo il GMAC Corporate Recruiters Survey Report 2017, l’86% dei 959 datori di lavoro intervistati in tutto il mondo intende assumere i laureati MBA nei prossimi 12 mesi e il 52% intende aumentare i loro stipendi iniziali.

Come diventare più competitivi nel mondo del lavoro con un MBA

Come scoprire tutte le opportunità di un MBA

QS World MBA Tour è l’occasione giusta per scoprire di più su MBA ROI, corsi, tendenze, stipendi, sviluppo / variazione di prospettive professionali, opportunità di finanziamento e borse di studio, e incontrare oltre 30 dirigenti di ammissione delle scuole di business.

L’evento è gratuito e per partecipare basta registrarsi. Un’ottima opportunità per incontrare professionisti dalle mentalità di diversa provenienza e seguire il seminario dedicato ai consigli su come assicurarsi un posto in prestigiose istituzioni internazionali.





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Come costruire una Customer Journey che porti alla fidelizzazione dei clienti


Entrare in contatto con il cliente per vendere e infine per fidelizzarlo al brand è il percorso ideale per ogni marketer. La lead generation, infatti, è solo il primo passo per attivare il contatto, una vera sfida per assicurarsi un business di successo.

Come si costruisce questo cammino che parte dalla lead generation e arriva fino alla fidelizzazione e alla riattivazione del cliente?

Costruire Customer Journey finalizzate alla fidelizzazione richiede innanzitutto due elementi fondamentali: tecnologia e multicanalità.  Da un lato la marketing automation è l’asset a disposizione per automatizzare, semplificare e monitorare i processi legati alla costruzione di una journey map, dall’altro la multicanalità è invece la chiave di volta per interagire in maniera rilevante con gli utenti nei contesti che frequenta, utilizzando gli strumenti come email, sms, social e web, che il direct marketing ci mette a disposizione.

>> ISCRIVITI ALLA FREE MASTERCLASS “Customer Journey e Brand Loyalty”.

Customer Journey

Credits: Depositphotos #146144033

La costruzione del Customer Journey spiegata da Diennea-MagNews

Durante la Free Masterclass di mercoledì 3 ottobre con Claudia Termoli – Marketing Manager e Michela Parziale – Digital Marketing Consultant, potrai conoscere esempi pratici, esemplificativi di un approccio strutturato alla Customer Journey, di clienti Diennea MagNews che grazie alla strategia sul contatto hanno migliorato gli obiettivi di business.

Partendo dall’analisi degli obiettivi (acquisizione, profilazione, conversione, retention), dei touchpoint online ed offline, dei dati e del target cluster di riferimento (contatti anonimi, registrati, attivi, inattivi), si arriverà alla costruzione della Customer Journey finalizzata alla fidelizzazione.

Anche se già utilizzi strumenti di email marketing, dopo aver seguito quest’ora di lezione gratuita imparerai a:

  • comprendere il valore di ogni contatto all’interno della tua strategia di marketing;
  • mappare obiettivi, touchpoint e target per costruire la perfetta Customer Journey;
  • orientarti tra la tecnologia a disposizione e i canali utilizzabili all’interno della specifica journey map;
  • analizzare i risultati della tua strategia di automation multicanale.
Customer Journey

Credits: Depositphotos #120459076

Come partecipare alla Free Masterclass

Iscriviti subito per partecipare alla Free Masterclass. L’appuntamento è online e gratuito, ma affrettati, perché i posti per la diretta sono limitati.

Se proprio non riesci a collegarti in diretta, potrai sempre recuperare la sessione in modalità On Demand, nell’arco di un paio di giorni dalla diretta, nella tua Area Utente.

Ricapitoliamo: 

DIENNEA-MAGNEWS MASTERCLASS

“Customer Journey e Brand Loyalty”

Come costruire il percorso dalla lead generation alla fidelizzazione
con
Claudia Temeroli e Michela Parziale

Mercoledì 3 ottobre dalle 13 alle 14

ISCRIVITI ALLA MASTERCLASS

Tieniti sempre aggiornato sui nostri corsi in programma!

Il team di Ninja Academy è sempre a tua disposizione per qualsiasi dubbio o chiarimento. Puoi scrivere a info@ninjacademy.it o telefonare allo 02/400.42.554 dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18.

Knowledge for Change!
BE NINJA.





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Gli strumenti utili per differenziare il tuo brand su Amazon


Distinguersi. Differenziarsi. Per valorizzare il tuo brand su Amazon la prima cosa da fare è conoscere i tuoi clienti, comprendere quali sono le barriere e sviluppare una strategia per abbatterle.

Qualche tempo fa abbiamo raccontato del primo club di calcio al mondo a lanciare un Amazon Brand Store. Invece di seguire una prassi consolidata e rendere disponibile le nuove maglie solo sul sito web del club e sui suoi negozi ufficiali, il Napoli ha creato un portale dedicato sul marketplace, permettendo ai fan di accaparrarsi una vasta gamma di altri indumenti ufficiali.

Canali e funzioni utili per i brand su Amazon

Scopriamo insieme quali sono alcuni degli strumenti messi a disposizione da Amazon che le aziende possono utilizzare per valorizzare il proprio prodotto e il proprio brand.

1. Amazon Store (per Seller e Vendor)

Disponibili per aziende Seller e Vendor, gli Amazon Stores sono un servizio self-service che permette ai venditori con un marchio registrato di progettare e creare uno store multipagina per poter valorizzare il proprio brand, i propri prodotti e la value proposition.

L’obiettivo degli Amazon Stores è quello di fornire un’esperienza di acquisto completamente focalizzata sul brand – e differenziarsi dalle semplici pagine di Amazon – grazie alla navigazione multipagina, uno store builder intuitivo con template personalizzabili, e contenuti multimediali.

Il layout degli Amazon Stores prevede un header e un footer con diverse tipologie di elementi per ingaggiare il visitatore e comunicare il brand attraverso colori, tone of voice, testo e immagini, che lo rendono a tutti gli effetti il proseguimento dei canali ufficiali del marchio all’interno del marketplace.

>> Scopri come utilizzare Amazon al meglio per il tuo business con Marketplace Mentor

canali e strumenti utili per differenziarsi su Amazon

2. Pagine A+ e Contenuto Arricchito

Disponibili per i merchant di Amazon Vendor, le Pagine A+ sono quella parte della pagina prodotto in cui vengono presentate tutte le caratteristiche in modo completo e graficamente curato.

All’interno della pagina A+ si possono inserire in dettaglio tutti i contenuti aggiuntivi della scheda prodotto: immagini, grafici, video e testi.

La pagina A+ dovrebbe essere costruita in questo modo:

– introduzione al prodotto
– sezione di background sulla marca o sulla storia del prodotto
– dettagli del prodotto
– specifiche tecniche e particolarità

In questo modo puoi differenziarti comunicando molte più informazioni rispetto ai classici punti elencati e descrizione.

Attraverso Amazon Enhanced Brand Content (EBC), invece, i venditori Amazon Sellers con marchio registrato possono migliorare il tasso di conversione, aumentare il traffico e le vendite attraverso il posizionamento strategico di immagini e testi.

canali e strumenti utili per differenziarsi su Amazon 2

3. Racconta una storia rilevante e ingaggiante: STOP, HOLD, CLOSE

Per un contenuto rilevante utilizza la strategia stop, hold, close suggerita da Amazon stesso.

  • STOP: ferma il visitatore dalla navigazione. Fai in modo di ingaggiarlo nel contenuto.
  • HOLD: costruisci il contenuto in modo da essere interessante e rilevante.
  • CLOSE: mostra il perché acquistare quel prodotto. Il beneficio può essere funzionale o emozionale e chiudi la vendita.

4. La Buy Box

Altro aspetto importante è legato alla buy box. Si tratta dell’offerta di default che il cliente finale si trova in prima pagina nella ricerca del prodotto. Spesso dietro ad un prodotto ci sono tanti venditori disponibili, che lottano per la buy box.

Vincere la buy box Amazon è questione di vita o di morte per un venditore perché, nella maggior parte dei casi, marca la differenza tra vendere o non vendere.

Crea e migliora le pagine prodotto su Amazon

Essere su Amazon non significa automaticamente vendere attraverso questa piattaforma eCommerce. Qui il pubblico di potenziali clienti è enorme ed è già disponibile all’acquisto, ma anche la concorrenza è fortissima. Proprio per questo utilizzare gli strumenti giusti per emergere con la propria offerta e con il proprio brand diventa ancora più importante per differenziarsi e di conseguenza aumentare le vendite.

Marketplace Mentor è la prima agenzia in Italia dedicata agli imprenditori che vogliono vendere su Amazon.

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“Ciao, sono crystal”, il consulente virtuale made in Italy per le aziende


Poter contare su una miniera di dati ma non avere il tempo, le competenze o il budget per trarne valore è un problema condiviso da tantissime realtà, dalla grande azienda alla micro-impresa.

L’obiettivo di Uljan Sharka, fondatore e CEO iGenius, è quello di semplificare il rapporto tra dati e persone rivoluzionando il modo di fare business. Come? Grazie a crystal, l’advisor virtuale a portata di smartphone, che sfrutta i dati di diversi canali digitali permettendo di ottenere consigli e insight sull’andamento del proprio business attraverso il linguaggio naturale.

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Come funziona crystal

crystal funziona in modo molto semplice: basta che l’utente colleghi il proprio sito web, l’eCommerce e i canali social della propria attività e ponga semplici domande come “A che ora devo postare sulla mia pagina Facebook?” e l’advisor risponde a voce o in chat.

L’utente, in pratica, connette a crystal tutti i canali online legati alla propria attività; dopo pochi secondi può subito parlare con crystal, scrivendogli, parlandogli o utilizzando comode domande cliccabili, pensate per aiutare chi è alle prime armi a capire meglio quali tipi di insight si possono ottenere da crystal, che con il tempo apprende dai dati dell’utente, imparando a dare consigli e suggerimenti sempre più precisi.

Si tratta di una notevole rivoluzione, perché risolve il problema di poter sfruttare in maniera semplice la miniera di dati in possesso da parte delle aziende.

Attualmente è possibile provare le funzionalità di crystal gratuitamente sia su dispositivi iOS e Android che su desktop. Invece per le aziende che vogliono connettere altre fonti di dati è disponibile una versione enterprise del tutto personalizzabile.

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Come nasce iGenius

La startup ha percorso diverse tappe, seguendo un percorso che ha portato sviluppo, crescita e nuove relazioni. Dall’uscita di crystal in versione beta nel settembre 2016 si è subito scatenato un buzz che ha portato l’iscrizione di 1500 brand in due settimane.

Nel novembre dello stesso anno la società ha raggiunto la sesta posizione nella top 10 delle startup AI al Web Summit di Lisbona ed è stata nominata tra le top startup da Facebook, Google, Startup Grind e TechCrunch. L’azienda è stata anche selezionata per partecipare al Facebook Accelerator, una grande spinta nella direzione delle PMI.

Infine a febbraio 2018 iGenius è entrata a far parte della Silicon Valley Organization.

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Per saperne di più

iGenius è un’AI Company made in Italy selezionata come top startup a livello internazionale: conta un team di 100 persone e sedi in Italia, California, Regno Unito e un centro di Ricerca e Sviluppo in Svizzera.

crystal è il primo prodotto di iGenius ed è stato scelto come top AI product da Facebook e Google.

iGenius sarà presente anche alla tappa internazionale di Smau, che si terrà a Milano il 23 – 24 – 25 ottobre: grazie a un workshop dedicato aperto a tutti sarà possibile conoscere meglio le funzionalità di crystal.





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Al PrestaShop Day 2018 scopri i segreti del mondo dell’eCommerce


Il PrestaShop Day 2018, il 27 settembre a Milano presso TAG Calabiana, è un appuntamento imperdibile, sia per chi fa già parte di questa grande community, sia per chi si sta ancora approcciando al mondo dell’eCommerce.

PrestaShop Day, la terza edizione

Da 3 anni, PrestaShop Day riunisce per un giorno tutti i professionisti del settore eCommerce per aiutarli a creare e sviluppare il loro negozio online. Esperti di eCommerce e Influencer, eMerchants, imprenditori e startup, sviluppatori e designer, agenzie web, studenti, tutti trovano spazio in una giornata di conferenze con i leader mondiale dell’eCommerce, per conoscere le storie di successo dei Merchant, prendere parte ai workshop formativi, fare networking e lasciarsi ispirare.

Strategia e business planning, UX e UI, gestione logistica, fatturazioni e metodi di pagamento, analytics, scelta dell’hosting, SEO e social media marketing: questi sono solo alcuni degli aspetti che saranno affrontati in questa giornata interamente dedicata all’eCommerce.

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Prestashop Day 02

Il tema di quest’anno è Crescere con PrestaShop

Il team di PrestaShop, insieme ai suoi esperti, partner e influencer, ci fornirà le migliori pratiche, testimonianze di commercianti, conferenze, workshop e incontri per far crescere o accelerare il nostro business.

Tra gli appuntamenti previsti dal fitto programma, segnaliamo la tavola rotonda di apertura sul futuro di PrestaShop, l’intervento di Michele Simone di PayPal su sfide e opportunità dell’eCommerce in Italia e quello di Francesca Mambretti di Facebook su come utilizzare il social network per vendere online.

Assolutamente da non perdere la tavola rotonda powered by Ninja Academy: Mobile e Social per l’eCommerce, moderata da Adele Savarese, Chief Content Officer di Ninja Academy e con Paolo Picazio (Facebook), Michele Simone (PayPal), Roberto Albanese (Cippest),  Antonella Apicella (SEOChef).

Chiuderanno la giornata gli immancabili PrestaShop Awards, consegnati da PrestaShop e co-presentati dai Ninja per premiare i migliori progetti eCommerce italiani.

Partecipa gratis con lo sconto dedicato alla community Ninja

Se non vuoi perderti l’appuntamento dedicato al mondo dell’eCommerce e usufruire dei biglietti gratuiti riservati ai nostri lettori, iscriviti subito al PrestaShop Day 2018 attraverso questo link!

Che tu sia un imprenditore, un’agenzia, un developer o uno studente, il PrestaShop Day 2018 è l’evento ideale per trovare uno spazio d’incontro e di opportunità.





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