Gucci e Cattelan celebrano l’arte di copiare con quattro murales


Milano, New York, Londra e Hong Kong sono queste le quattro città scelte da Gucci per presentare la nuova mostra The Artist Is Present in programma dall’11 al 16 dicembre allo Yuz Museum di Shanghai.

Continuano le operazioni di ambient marketing della maison che questa volta collabora con l’irriverente artista Maurizio Cattelan.

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Gucci e l’arte del copiare

I murales ricreano il manifesto della mostra stessa, un’opera d’arte risalente al 2010 realizzata per la personale di Marina Abramovic The Artist Is Present al MoMA di New York. Un frammento della famosa performance in cui l’artista trascorse 700 ore immobile seduta, invitando i visitatori ad accomodarsi di fronte a lei.

Il progetto espositivo promosso da Gucci esplora l’arte della copia e dell’appropriazione culturale, il titolo stesso della mostra è copiato.

“Copiare è come una bestemmia: potrebbe sembrare non rispettoso verso Dio, ma allo stesso tempo è il riconoscimento significativo della sua esistenza” sostiene Cattelan.

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Operazione street art

La mostra presenterà opere site-specific e già esistenti di oltre 30 artisti cinesi e stranieri tra cui Philippe Parreno, Yan Pei-Ming, Damon Zucconi, Christopher Williams, Aleksandra Mir, Sayre Gomez e molti altri. Sebbene Marina Abramovic non sia coinvolta nel progetto, i lavori dell’artista hanno rappresentato per Cattelan una fonte di ispirazione per la creazione delle opere.

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Non è la prima volta che Gucci si lega alla street art per sostenere una sua campagna di comunicazione, lo scorso anno il brand ha collaborato con Angelica Hicks e Coco Capitán.

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I nuovi murales nel quartiere di SoHo di New York, in Corso Garibaldi a Milano, nella D’Anguilar Street di Hong Kong e a pochi passi da Brick Lane a Londra saranno affiancati da un ulteriore murales nel distretto Jingan di Shanghai che sarà rivelato nelle prossime settimane per promuovere l’apertura della mostra in città.

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L’ArtWall milanese in Largo la Foppa – Corso Garibaldi

Nell’esposizione riecheggeranno i temi del falso e della simulazione come paradigmi della era digitale e della riproduzione mediatica. Del resto come “in ogni falso si nasconde sempre qualcosa di autentico”,  anche in una copia l’artista è presente.





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Lavori in corso a New York per il grattacielo che filtra la luce solare


Attenzione al contesto urbanistico e benessere per la comunità, sono questi i valori che rappresentano Studio Gang, lo studio d’architettura con sede a Chicago, New York e San Francisco fondato da Jeanne Gang, architetto pluripremiato e in costante ascesa.

Un perfetto esempio di applicazione di questi valori la possiamo ritrovare nella “40 tenth avenue“, o “solar carve” (letteralmente, “che taglia il sole”), un avveniristico grattacielo in costruzione sulla High Line, il parco lineare nella Grande Mela realizzato su una sezione in disuso della ferrovia sopraelevata chiamata West Side Line, parte della più ampia New York Central Railroad, forse una delle attrazioni più spettacolari della città statunitense.

L’edificio è stato concepito con forme e angoli particolari che consentono di far filtrare i raggi solari attraverso le sue vetrate, una particolarità in grado di garantire luce alla High Line e non creare ombre sgradevoli per turisti e newyorchesi che camminano sulla vecchia ferrovia.

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New York - Grattacielo 40 tenth avenue Studio Gang

Fonte: Studio Gang

New York - Grattacielo 40 tenth avenue Studio Gang

Fonte: Studio Gang

New York - Grattacielo 40 tenth avenue Studio Gang

Fonte: Studio Gang

Il progetto del grattacielo in grado di far filtrare la luce del sole

L’edificio, alto 10 piani, è la risposta a continue ricerche e studi sull’impatto dei palazzi alti sui contesti urbani e sulla loro interazione con l’angolazione dei raggi solari. I lavori per il 40 tenth avenue sono iniziati il 12 aprile di quest’anno e si concluderanno a marzo 2019.

Sviluppato da Aurora Capital e William Gottlieb Real Estate, il 40 tenth avenue offrirà viste panoramiche sul fiume Hudson e quasi 2000 metri quadrati di spazio esterno su un totale di 13000. Questi sono suddivisi da un terrazzo sul tetto di 950 mq, uno spazio esterno adiacente all’High Line posto al secondo piano di 750 mq e otto piani con terrazzi esterni privati.

L’edificio avrà, inoltre, più di 4000 metri quadrati da dedicare al retail, grazie a una facciata sulla 10th avenue e a soffitti alti oltre 5 metri.

La torre sulla high line è concepita proprio in funzione della luce: “Il design usa gli angoli del sole per offrire luce alle parti posteriori dell’edificio, soprattutto al giardino”, come ha dichiarato Jeanne Gang.

New York è una delle città più famose al mondo con grattacieli costruiti utilizzando il set back, ovvero che crescono “in ritiro”, dando origine al grattacielo di tipo gradonato, con superficie decrescente verso l’alto. In uso per molti anni per portare maggiore luce alla strada, oggi è stato abbandonato alla ricerca di soluzioni maggiormente innovative, come ad esempio quella utilizzata dal 40 tenth avenue, che interagisce con la High Line facendo filtrare i raggi solari al suo interno.

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New York - Grattacielo 40 tenth avenue Studio Gang

Fonte: Studio Gang

Gli altri progetti di Studio Gang

Studio Gang in passato si è dedicato a numerosi progetti come grattacieli o edifici molto alti, portando sempre innovazione soprattutto per le forme utilizzate.

La fondatrice Jeanne Gang ha fatto riferimento a questo tipo di palazzi chiamandoli “fabbriche sociali verticali“. Questo perché “Le città sono diverse. Alcune sono già abbastanza fitte, ma ad esempio una città come Chicago si espande molto. Il Nord America è soggetto a una scarsa densità di popolazione nel centro città, quindi l’obiettivo principale della progettazione di edifici innovativi è quello di convincere le persone a trasferirsi dalle loro case in periferia in centro”.

Lo studio con questo nuovo grattacielo punta a utilizzare gli spazi esterni, come i terrazzi, per creare un senso di comunità interno agli edifici, come avviene per la torre sulla High Line di New York.

Studio Gang sarà anche protagonista di altri ambiziosi progetti nei prossimi anni, incluso il restyling e l’ampliamento del celebre museo americano di storia naturale, situato sempre nella Grande Mela.

New York - Grattacielo 40 tenth avenue Studio Gang

Fonte: Timothy Schenk

New York - Grattacielo 40 tenth avenue Studio Gang

Fonte: Timothy Schenk

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Per saperne di più basta seguire la sezione di designboom dedicata a Studio Gang e Jeanne Gang.





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