Ad Amsterdam c’è un museo che promuove la moda responsabile


Fashion For Good è il nuovo museo interattivo che promuove la moda responsabile.

Un luogo che intende insegnare ai visitatori le innovazioni del settore, incentrando tutto sull’utilizzo dei materiali e del tessile.

Progettato dallo studio Local Projects e inaugurato il 5 ottobre scorso, Fashion for Good è nato per cambiare le abitudini di acquisto delle persone dimostrando le pratiche dispendiose dell’industria della moda e il loro stesso impatto.

Si tratta di un’iniziativa globale per incentivare innovazioni che possono guidare il settore Fashion verso un modello sempre più circolare.

Un percorso in cinque step (Considera, Scegli, Usa, Riutilizza, Agisci) che invita a riflettere. I visitatori potranno ammirare i vestiti sostenibili realizzati da Kings of Indigo, Ecoalf, Adidas x Parley, Karün, solo per citarne alcuni.

L’Innovation Lounge

All’interno della lounge dedicata all’innovazione troviamo delle installazioni rivoluzionarie, tra queste quella con il Colorfix, il materiale fatto di microrganismi ingegnerizzati e utilizzato per tingere un abito della collezione di Stella McCartney, ambasciatrice ufficiale del museo insieme ad Arizona Muse e Lily Cole; ma anche Mycotex, che ha creato un vestito di micelio, un materiale trovato nelle radici dei funghi.

fashion

Le novità di Fashion For Good

In mostra ci sono anche la “pelle” fatta di mele, i glitter biodegradabili e la tecnologia blockchain, che mira a rendere l’industria della moda ancora più trasparente.

Una “cascata d’impatto”, nella lounge ospita le singole citazioni di ogni innovatore, riguardo un particolare problema insieme alla soluzione per poterlo risolvere.

Ad esempio: “Il poliestere, uno dei tessuti più utilizzati, può impiegare oltre 200 anni per decomporsi: Mango Materials ha creato un’alternativa in poliestere completamente biodegradabile“.

Il museo Fashion For Good di Amsterdam promuove la moda responsabile

I visitatori potranno sostenere la causa della moda sostenibile scattandosi un selfie caleidoscopico nello stand dedicato, che farà poi parte di un’installazione composta da tutti i contenuti fotografici raccolti. All’interno del Design Studio vengono invece progettare t-shirt sostenibili da stampare direttamente dal sito. Mentre i visitatori creano il design, le immagini sono proiettate sui muri dello studio.

All’ingresso del museo i visitatori ricevono un braccialetto di identificazione a radiofrequenza (RFID) in plastica riciclata da indossare durante l’experience.

Il museo Fashion For Good di Amsterdam promuove la moda responsabile

Il braccialetto

Una guida che raccoglie le informazioni legate alle azioni pratiche da intraprendere. Rappresentano un piano d’azione digitale personalizzato fatto di suggerimenti utili a cambiare il proprio comportamento d’acquisto, infatti può essere utilizzato anche per comprare all’interno del negozio.

Lo shop del museo, seguendo il concept del luogo, offre solo articoli certificati sostenibili, molti dei quali sono evidenziati nell’Innovation Lounge. Il tema delle collezioni in vendita cambierà ogni tre mesi, il primo round avrà un focus sul ruolo dell’acqua nella moda.

LEGGI ANCHE: Slow fashion, la risposta della moda alla necessità di inquinare meno

Jake Barton, fondatore di Local Projects, ritiene essenziale che “i consumatori guidino la conversazione” per garantire che moda e sostenibilità possano coesistere in futuro.

Quando abbiamo avviato questo progetto, siamo rimasti scioccati nell’apprendere che l’industria dell’abbigliamento è tra i maggiori contributori industriali ai cambiamenti climatici, tra cui una stima di 1,2 miliardi di tonnellate di emissioni di gas serra ogni anno“, ha affermato.

Nella realizzazione dell’edificio, il museo ha cercato materiali più puliti, progettati per più di un uso e più sicuri rispetto alle alternative convenzionali. Le esposizioni sono illuminate dalla luce solare naturale che consente di ridurre l’uso dell’elettricità.

I nostri spazi di co-working e meeting sono arredati con un mix di mobili trovati, di seconda mano e di noleggio per mostrare diversi modelli di approvvigionamento che contribuiscono a un’economia sostenibile“, si legge in una dichiarazione sul sito web del museo.

Il museo Fashion For Good di Amsterdam promuove la moda responsabile

Spazio di co-working

Le cabine telefoniche all’interno sono realizzate in cartongesso certificato, il che significa che è conforme ai principi dell’economia circolare. Le cabine contengono anche del feltro di lana rinnovabile e sono chiuse con porte in acciaio e vetro riciclabili.

LEGGI ANCHE: Food, eCommerce, Moda, Turismo e Tech, a ogni settore la sua campagna di marketing

I pannelli di legno utilizzati in tutto il museo provengono da foreste gestite in modo sostenibile, e gli appendiabiti su cui sono esposti gli oggetti esposti sono stati realizzati su misura con il 100% di fibre riciclate. Questa settimana Nicolas Roope ha sottolineato l’importanza degli stilisti di moda che usano la loro influenza per cambiare l’opinione pubblica e lodare Louis Vuitton per l’utilizzo di pannelli solari nelle loro vetrine.





Source link

Pantone si ispira alla tecnologia per le sue nuove tonalità metallizzate


Siamo sempre stati attratti dalle cose luccicanti, dall’iridescenza e dagli effetti olografici e probabilmente a questo è dovuto il successo di uno dei trend degli ultimi anni, un vero must che sembra non stancare mai, ma abbaglia chi lo guarda: l’imperativo è splendere.

Il metallico viene declinato in tantissime sfumature cromatiche e nei materiali più diversi, lo ritroviamo ovunque, dall’abbigliamento agli accessori quotidiani: smartphone metallizzati, borse shimmer, unghie dai colori graffianti e labbra effetto specchio.

Il metal ci invade e rappresenta una forte affermazione di stile in tutti i settori della moda e del design.

Metallic Shimmers, la nuova palette di Pantone

Pantone Color Institute non è sfuggito questo particolare e, come sempre, ci spinge a osare per andare oltre l’ordinario.

Metallic Shimmers è una nuova raccolta di brillanti tonalità metallizzate e perlacee, composta da oltre 200 nuance, dai più tradizionali argenti e dorati fino ad arrivare ai nuovissimo purple sequin e blue diode, utilizzabili in diversi campi del design.

metallic

Metallic Shimmers è l’ideale per creazioni in ambito abbigliamento e accessori ma anche per rifiniture, calzature, arredamento di interni, elettronica di consumo, cosmetici e qualsiasi altra superficie o finitura che possa emanare lucentezza e brillantezza, dove tutto si unisce per un’esperienza estetica più coinvolgente.

La tecnologia come influencer

Questi colori, oltre ad essere utilizzati da soli, possono essere affiancati ad altre tonalità, mettendole in risalto e creando contrasti di luci e ombre, dalle tenui sfumature carne, ai delicati colori pastello, fino ad arrivare ai neutri per poi osare con colori più vivaci, assolutamente incredibile l’accostamento coi neri e bianchi.

Laurie Pressman, VP presso Pantone, afferma che il colore, negli anni precedenti, seguiva specialmente l’influenza dettata dalla moda, ma adesso bisogna guardare soprattutto all’elettronica come se fosse una sorta di influencer.

La maggior parte di questi oggetti, se consideriamo soprattutto smartphone, pc, tablet o la macchina fotografica, vengono visti come veri e propri accessori.

Che si tratti di un cellulare rosa nel palmo della tua mano o di un paio di cuffie rosso ciliegia sulle orecchie, Pantone ha visto le finiture metalliche dei nostri gadget influenzare il mondo del design e cinque anni fa, la società ha iniziato a sviluppare una propria linea di colori incentrata sul metallo.

La nuova linea di Pantone è anche uno strumento per l’industria dell’elettronica di consumo, infatti ha collaborato sia con LG sia con Huawei negli ultimi anni, che hanno poi rilasciato device dalle finiture metal.

Quali sono i mercati per il coloring metal

Il coloring metal è un processo estremamente faticoso per alcuni materiali e può coinvolgere diversi tipi di trattamenti industriali.

La corrispondenza dei colori con i fornitori avviene quasi sempre fuori dalla catena di montaggio, ma sono indispensabili i campioni metallici, che sono tecnicamente pigmenti applicati sulla carta, perché sono un riferimento visivo davvero utile nel processo di progettazione: guardare delle tinte simili, è diverso rispetto ad immaginarle.

metallic

Quali sono gli altri mercati su cui ha puntato Pantone? Sicuramente ogni azienda che produce beni di largo consumo. Dall’arredamento d’interni alla moda alla cosmesi, lo shimmer è sulla bocca di tutti, in tutti i sensi.





Source link

Versace Story, dalla piccola sartoria di famiglia alla vendita a Michael Kors


Chi si innamora della Medusa non ha scampo. Il messaggio di Gianni Versace sembra risuonare più forte che mai in queste ore. Cosa significano queste parole? Chiunque indossasse un suo abito o ammirasse la bellezza delle sue vetrine doveva rimanere “pietrificato” tanto da non poter più tornare indietro. La notizia della vendita è ovunque, le domande erano tante e molti si sono chiesti: Gianni avrebbe venduto l’azienda?

Risultati immagini per gianni versace sfilata

Il genio Versace

Era il 15 Luglio 1997 quando due colpi di pistola spazzarono via uno degli uomini più eclettici del mondo.Una morte che lasciò un vuoto incolmabile nel campo della moda. Potrà mai nascere di nuovo un genio come Gianni Versace?Aveva 51 anni, era all’apice del successo, all’apice delle idee.

Tutta la magia comincia in una piccola sartoria di paese, la sartoria di famiglia, dove già da piccolo amava lavorare con sua madre. Nato e cresciuto immerso nell’arte, ha portato con sé tutte le cose con le quali aveva convissuto fin da bambino: quando nasci in un posto come la Calabria, e tutto intorno c’è la bellezza delle terme romane e dei monumenti greci, non puoi fare a meno di essere influenzato dalla classicità.

LEGGI ANCHE: Madonna, Lady D e gli altri che hanno vestito il Made in Italy di Versace nel mondo

Nelle sue collezioni ricorrono simbologie etrusche, elementi della Grecia antica e del Barocco italiano, che si fondono con la musica punk, con la street art, con materiali apparentemente inconciliabili tra loro, come la plastica e il metallo.

Avanguardia pura, creazioni appariscenti e, per il periodo, poco raffinate, come le cinghie di pelle. Stupire, essere indimenticabile: mai dimenticato, Gianni rivive in tutte le collezioni, sfilata dopo sfilata.

Donatella Versace, da musa a legittima erede

Immagine correlata

Donatella, la sua prima musa e la sua erede. Nelle sue mani le redini di una società edi una scuola di pensiero: come si segue la via di un pioniere senza andare fuori strada?

In un periodo in cui lo stilista non è più solo un artista ma deve tener conto di bilanci, introiti, la gestione di una società, come si va avanti? Donatella e Santo Versace, i suoi fratelli, la sua famiglia, i primi a credere in lui, si sono rimboccati le maniche e per anni hanno gestito, con l’aiuto necessario di vari manager, tutta l’azienda.

LEGGI ANCHE: Versace va agli americani (per quasi 2 miliardi). Chi è il nuovo proprietario

Da Giancarlo Di Risio, che ha guidato l’azienda Versace dal 2004 al 2009, a Gian Giacomo Ferraris, che si è occupato dell’entrata del fondo Blackstone, riuscendo a risanare gli affari, fino ad arrivare a Jonathan Ackroid. Gianni, come sempre, aveva visto lungo, perché è stata Donatella la nuova anima Versace. Sempre più creativa, sempre più innovatrice, anziché sentire il peso di un lascito così forte, si rafforza, acquista sempre più tocco magico, visione e gusto.

La vendita a Michael Kors 

Non è la prima e nemmeno l’ultima azienda italiana ad essere incorporata nelle mani di un colosso straniero. Vendita non vuol dire fine: è invece una rivoluzione, una nuova sfida, con la resilienza di sempre, quella che scorre nel sangue vorace di Versace.

In famiglia non brilla una nuova generazione particolarmente incline a questo business e si sa: i tempi cambiano. Ma la moda resta e Donatella sarà ancora presente nella sua maison. Ha recentemente dichiarato: “Santo, Allegra ed io riconosciamo che la prossima fase consentirà a Versace di raggiungere il suo pieno potenziale”. Poi incalza: “La mia famiglia crede che far parte di questo gruppo sia essenziale per il successo a lungo termine di Versace”. Michael Kors Holdings ha infatti annunciato l’ accordo definitivo per l’acquisizione di tutte le azioni della Gianni Versace SpA, per 1,83 miliardi di Euro.

Il Gruppo prenderà il nome di Capri Holding Limited, ma attenzione, come ha ricordato tempo fa Donatella sul profilo Instagram della pagina, si pronuncia Versace!





Source link

Gucci e Cattelan celebrano l’arte di copiare con quattro murales


Milano, New York, Londra e Hong Kong sono queste le quattro città scelte da Gucci per presentare la nuova mostra The Artist Is Present in programma dall’11 al 16 dicembre allo Yuz Museum di Shanghai.

Continuano le operazioni di ambient marketing della maison che questa volta collabora con l’irriverente artista Maurizio Cattelan.

gucci

Gucci e l’arte del copiare

I murales ricreano il manifesto della mostra stessa, un’opera d’arte risalente al 2010 realizzata per la personale di Marina Abramovic The Artist Is Present al MoMA di New York. Un frammento della famosa performance in cui l’artista trascorse 700 ore immobile seduta, invitando i visitatori ad accomodarsi di fronte a lei.

Il progetto espositivo promosso da Gucci esplora l’arte della copia e dell’appropriazione culturale, il titolo stesso della mostra è copiato.

“Copiare è come una bestemmia: potrebbe sembrare non rispettoso verso Dio, ma allo stesso tempo è il riconoscimento significativo della sua esistenza” sostiene Cattelan.

LEGGI ANCHE: La collaborazione tra Uniqlo e il MoMa per la street art

Operazione street art

La mostra presenterà opere site-specific e già esistenti di oltre 30 artisti cinesi e stranieri tra cui Philippe Parreno, Yan Pei-Ming, Damon Zucconi, Christopher Williams, Aleksandra Mir, Sayre Gomez e molti altri. Sebbene Marina Abramovic non sia coinvolta nel progetto, i lavori dell’artista hanno rappresentato per Cattelan una fonte di ispirazione per la creazione delle opere.

gucci

Non è la prima volta che Gucci si lega alla street art per sostenere una sua campagna di comunicazione, lo scorso anno il brand ha collaborato con Angelica Hicks e Coco Capitán.

gucci

I nuovi murales nel quartiere di SoHo di New York, in Corso Garibaldi a Milano, nella D’Anguilar Street di Hong Kong e a pochi passi da Brick Lane a Londra saranno affiancati da un ulteriore murales nel distretto Jingan di Shanghai che sarà rivelato nelle prossime settimane per promuovere l’apertura della mostra in città.

gucci

L’ArtWall milanese in Largo la Foppa – Corso Garibaldi

Nell’esposizione riecheggeranno i temi del falso e della simulazione come paradigmi della era digitale e della riproduzione mediatica. Del resto come “in ogni falso si nasconde sempre qualcosa di autentico”,  anche in una copia l’artista è presente.





Source link

Food, eCommerce, Moda, Turismo e Tech, a ogni settore la sua campagna di marketing


Generare engagement attraverso i contenuti. Scegliere il giusto influencer. Ragionare su dati e insight concreti. Sfruttare i trend emergenti.

Sono queste le componenti chiave di ogni campagna di marketing che si rispetti e un recente report fornisce tutte le indicazioni utili per costruire campagne di successo per le principali industry: food, e-commerce, moda, turismo e tech.

Scopriamole insieme.

Settore Food

Come creare una campagna marketing di successo

Parliamo di Food, engagement e content marketing. Se ti chiedessero di lavorare a una campagna di content marketing nel settore food, da dove partiresti? No, non basta postare un’immagine su Instagram usando l’hashtag #foodporn.

Innanzitutto, si parte dall’analisi dei competitor. Poi si procedere raccogliendo dati sui principali argomenti del settore, sulle tendenze e il sentiment generato dalle discussioni intorno alla keyword scelta. Definito il trend, si procede con un’analisi dei principali temi legati a quell’argomento, scendendo a livelli sempre più approfonditi di analisi, fino a definire i contenuti che condividerai sui canali scelti per la tua campagna di marketing.

L’analisi dei temi visivi (quali contenuti visual, quali emoji, sono associati al tuo topic?) e delle pubblicazioni di maggior successo sul tema individuato, concluderanno la tua analisi.

Non manca qualcosa? Una volta progettata e lanciata la campagna, non dimenticare di analizzare le principali metriche, tra cui i dati di brand engagement.

Ti stupisce che l’engagement sia tra le metriche a cui prestare attenzione? Nonostante sia definita una vanity metric, capire quali messaggi hanno generato più impatto sulla tua audience ti sarà utile a identificare i contenuti su cui fare leva.

LEGGI ANCHE: Quali sono le metriche che contano davvero sui social media (e come misurarle)

Settore eCommerce

Come creare una campagna marketing di successo

Parliamo di eCommerce e influencer marketing. Banalmente, la prima cosa da dire sull’eCommerce è che se lavori in questa industry, la tua audience è molto presente sul web e questo è un dato da non trascurare nell’impostazione della tua campagna di marketing. Ma quali sono i dati che ti dicono se la tua campagna sta portando i risultati sperati?

Le principali indicazioni da seguire, secondo il report, sono queste: non scegliere gli influencer solo sulla base della visibilità che hanno in rete (ad esempio Asos, famoso per essere uno dei brand che riesce a sfruttare le attività di influencer marketing nel modo più efficace possibile, ha scelto, tra gli Influencer, Freelyfall, che ha una reach media, ma ottiene un altissimo engagement).

Valuta la qualità dei loro contenuti e il coinvolgimento che ottengono; rifletti sul messaggio che vuoi mandare alla tua audience, su quale sarà l’impatto dei contenuti che trasmetterai, e scegli la persona che rappresenta di più i tuoi valori o quelli del tuo brand.

LEGGI ANCHE: 5 modi efficaci per collaborare con gli Influencer (e far crescere il tuo brand)

Settore Moda

Come creare una campagna marketing di successo

Parliamo di Moda e trend. Quando si imposta una campagna di marketing, analizzare i trend e gli interessi del target a cui vogliamo parlare è un passaggio obbligato.

Nella industry della moda, quali parole chiave si cercano online, quali sono i brand e i temi più menzionati in relazione a queste parole, e quali sono i motivi che spingono all’acquisto? Sono tutte domande a cui dovrai trovare una risposta, e se ti stai chiedendo a cosa ti serve sapere che, solitamente, l’acquisto delle scarpe è legato all’emotività, mentre la scelta delle borse a istinti più pragmatici, o l’acquisto dei cappotti alla stagionalità, la risposta è che i contenuti che produrrai dovranno essere in linea con questi trend.

Quindi, trova il tuo target di riferimento, raccogli dati dall’ascolto dei clienti, e sfrutta queste informazioni per creare una campagna che risponda ai loro bisogni e interessi.

Settore Turismo

Come creare una campagna marketing di successo

Parliamo di Turismo e sentiment. Sapere quali sono i contenuti maggiormente associati a questa industry, ti permetterà di ottimizzare la tua campagna marketing, scegliere immagini e copy efficaci, individuare gli scenari su cui posizionarti e le mete da promuovere.

Certo, non basta sapere che negli ultimi 13 mesi il paesaggio più fotografato è stato la spiaggia, o quali sono gli hashtag più usati, per impostare una campagna di successo. Ma seguire la logica delle parole chiave più cercate, e capire come gli utenti parlano di una destinazione (sentiment), di un prodotto o di un’azienda, ti permetterà di strutturare messaggi efficaci, in linea con i trend del mercato, e sapere cosa dicono (sì, anche di te) gli utenti nei commenti, o attraverso i video, le foto, o gli articoli presenti in rete.

Monitora le conversazioni e, una volta stabilito cosa raccontare, come e su quali canali, lancia la tua campagna, e ricorda di monitorarne l’andamento.

LEGGI ANCHE: I giovani usano sempre di più Instagram per scegliere le mete dei loro viaggi (e postare le foto)

Settore Tech

Come creare una campagna marketing di successo

Parliamo di Tech e posizionamento dei prodotti. Come riesci a mantenere alta l’attenzione dei consumatori sui prodotti del tuo brand?

Una delle prime cose da fare è osservare come si muovono il mercato di riferimento e la concorrenza. Possiamo prendere ispirazione da Google e Amazon, che forniscono sempre nuove informazioni e soluzioni ai propri clienti, e mantengono alte engagement e mention attraverso il lancio di nuovi prodotti; nonché collaborando con altri brand, come Samsung, GE, Ford, Whirlpool, Phillips e tanti altri.

Per concludere con le parole di Ron Blake, presidente e CEO di Rewards Network “Riuscire a coinvolgere in modo autentico i consumatori attraverso conversazioni rilevanti è la chiave per il successo e la crescita del brand”.



Source link

show