Anas e MIT vogliono monitorare strade e ponti con i nostri smartphone. L’accordo spiegato


Testare l’applicabilità dei sensori mobili del Senseable City Lab Consortium del MIT di Boston diretto da Carlo Ratti nelle attività di Anas di sorveglianza su ponti e viadotti. Consentire il controllo delle strade, basandosi sui dati provenienti dai sensori presenti nei dispositivi mobili e nelle centraline dei veicoli più recenti. Sviluppare nuove tecnologie per il monitoraggio e la programmazione della manutenzione delle strade. Questi alcuni dei punti dell’accordo stretto fra Anas e il Senseable City Lab Consortium del Massachusetts Institute of Technology. 

Con questo accordo tra il MIT e Anas, vogliamo sfruttare le potenzialità delle nuove tecnologie digitali, in modo da raccogliere dati più precisi sulle condizioni delle nostre infrastrutture stradali, aumentando l’attività di monitoraggio e sicurezza di ponti, viadotti e strade (Carlo Ratti)

LEGGI ANCHE: Decreto Smart Road. Che c’è da sapere (no, non solo le auto a guida autonoma)

smart road

Dove si comincia

La sperimentazione Anas-MIT parte sulle autostrade del Grande Raccordo Anulare di Roma, tra le arterie più trafficate d’Italia con picchi di 168 mila veicoli al giorno, e sulla Roma-Aeroporto Fiumicino con oltre 100 mila veicoli al giorno. In questo modo le due autostrade diventano un laboratorio aperto di ricerca internazionale.

Quando

Il GRA e l’autostrada Roma-Fiumicino saranno smart e gli stessi utenti dotati di smart phone potranno collaborare al controllo dello stato di salute dell’infrastruttura da febbraio 2019. Il sistema è stato sperimentato nel 2017 dal MIT.

Come

La tecnologia già sperimentata dal MIT consente di sfruttare i dati contenuti negli accelerometri contenuti in ogni smartphone: tre ricercatori del MIT raccoglieranno i dati degli utenti in transito sulle due tratte, soprattutto vibrazioni e rumori, e questo consentirà di fornire (mettendo insieme tutti i dati) un primo screening (quotidiano e in tempo reale) sulla situazione di pavimentazione e ponti e viadotti. I dati raccolti saranno quelli dalle auto Anas, in servizio su GRA e Roma-Fiumicino, ma anche quelli provenienti dagli smartphone di tutti gli utenti che hanno scaricato o scaricheranno la app dell’Anas, e che saranno raccolti in modo anonimo.

Perché i ‘nostri sensori’ sono i più adatti

Uno studio recente, condotto dal Senseable City Lab su un ponte di Boston, l’Harvard Bridge, ha evidenziato che i dati derivati dallo smartphone, raccolti su un veicolo in movimento e adeguatamente registrati e analizzati, contengono informazioni coerenti e significative su alcune delle frequenze modali di un ponte (l’analisi modale è lo studio del comportamento dinamico di una struttura quando sottoposta a vibrazione, in questo caso il passaggio dei veicoli).

Il progetto Smart Road

L’accordo si inserisce nel programma Smart Road, un’investimento complessivo  da parte di Anas di 1 miliardo di euro che sarà messo in atto con una prima fase realizzata nei prossimi tre anni. La prima fase riguarda l’itinerario E45-E55 Orte-Mestre, in Veneto la statale 51 di Alemagna, in Sicilia la Tangenziale di Catania e la A19 Autostrada Palermo Catania, nel Lazio le autostrade A90 Grande Raccordo Anulare di Roma e A91 Autostrada Roma-Aeroporto di Fiumicino e, poi, la A2 Autostrada del Mediterraneo.

Smart Mobility. Un Comitato Tecnico Scientifico internazionale affiancherà Anas nella realizzazione del progetto Smart Mobility, orientato alla costruzione (in vista dei mondiali di Sci di Cortina 2021) di un modello evoluto di mobilità intelligente in grado di gestire al meglio i flussi di traffico e migliorare la sicurezza stradale.





Source link

Grazie ad un algoritmo del MIT le auto impareranno anche a guidare


Al Massachusetts Institute of Technology di Boston hanno preparato già il next step per le automobili senza conducente. I veicoli driverless non sono ancora arrivati sul mercato, gli investimenti  sono massicci e test se ne fanno in ogni dove, ma nei laboratori già qualcuno ha immaginato che possano imparare a guidare, più o meno come abbiamo fatto anche noi. A guidarle (passateci il doppio senso) sarà l’esperienza: osserveranno l’ambiente in cui si trovano e il comportamento degli altri per incamerare informazioni, per diventare (è questo l’obiettivo) magari anche meno pericolose. Alla guida ci sarà un algoritmo messo a punto nel Laboratorio di Computer Science e Intelligenza artificiale (Csail) del MIT, presentato appena qualche giorno fa a Madrid e pubblicato QUI.

LEGGI ANCHE: Honda mette 2,7 miliardi per fare l’auto a guida autonoma con GM

mit

credits www. carconnectivity.org

La rete neurale che impara dall’esperienza

Lo studio si chiama Modelli sequenziali profondi per la pianificazione basata sul campionamento. Uno dei co-autori Andrei Barbu, ricercatore presso il MIT’s Computer Science e Artificial Intelligence Laboratory (CSAIL) e il Centro per Cervelli, menti e macchine (CBMM) all’interno del McGovern Institute del MIT, lo spiega così. Secondo il ricercatore “la millesima volta che il robot attraversa la stessa stanza è complicata come la prima volta”. La soluzione potrebbe arrivare da un algoritmo per il controllo del movimento, realizzato combinato con una rete neurale che impara dall’esperienza. Si sono ottenute in questo modo auto autonome capaci di muoversi in un ambiente come fa l’uomo, ossia basandosi sulle esperienze precedenti e in grado di riconoscere eventuali ostacoli o pedoni da evitare osservando il comportamento delle altre automobili.

I test con le rotatorie

Il modello è stato addestrato in diversi ambienti: in uno di questi un robot doveva spostarsi evitando una serie di ostacoli, tra cui altri robot in movimento: un test utile quando le auto a guida autonoma sono alle prese con incroci e rotatorie. “Situazioni come le rotatorie sono difficili – ha osservato Barbu – perché richiedono un ragionamento su come gli altri risponderanno alle tue azioni, su che cosa faranno dopo”. Nel test il robot è riuscito a evitare collisioni, uscendo indenne da una rotonda: “ha tenuto conto del comportamento delle altre macchine, come fa l’uomo”. Per Barbu “situazioni come le rotatorie sono difficili, perché richiedono un ragionamento su come gli altri risponderanno alle tue azioni, su come risponderete alle loro, su cosa faranno dopo, e così via. Alla fine scopri che la tua prima azione è sbagliata, perché in seguito porterà ad un probabile incidente. E il problema si aggrava in modo esponenziale se ci sono più veicoli da prendere in considerazione”.





Source link

La prima auto volante sarà in vendita nel 2019 (dice il produttore)


La prima automobile volante potrebbe arrivare sul mercato già dal prossimo anno, prima di quanto si potesse immaginare. Si chiama Terrafugia TF-X, ha un motore elettrico ibrido e ali pieghevoli. A produrla Transition, società fondata nel 2006 da alcuni ricercatori del MIT di Boston specializzati in aeronautica e astronautica, poi acquistata dal gruppo cinese Zhejiang Geely, holding, che possiede anche le società automobilistiche europee Volvo e Lotus. Ad ottobre partono i preordini.

LEGGI ANCHE: Anche Rolls-Royce vuole il suo taxi volante, come Uber

auto

Autonomia di 600 km

L’auto ha 2 posti (ma in futuro arriverà il modello a 4), un’autonomia di volo di 600 km, vola ad un’altezza massima di tremila metri e ad una velocità di 160 Km orari. Il veicolo è anche dotato di telecamere per la retrovisione e di un nuovo sistema di paracadute di bordo. Ha anche una modalità boost, che offre, dice la società, “una breve scarica di potenza extra durante il volo”.  Per navigare TF-X utilizzerà un computer e i passeggeri dovranno semplicemente digitare una destinazione prima di decollare. Il mezzo è stato certificato come aeromobile sportivo leggero dalla Federal Aviation Administration nel 2016. E’ un’auto a tutti gli effetti ma per guidarla e farla decollare c’è bisogno di un patentino da pilota.

LEGGI ANCHE: Bosch vuole provare il suo sistema di veicoli elettrici nell’area Expo

Punto critico

“La TF-X non richiederà un aeroporto per il decollo e l’atterraggio, e guiderà su tutte le strade e autostrade” fa sapere la compagnia. L’amministratore delegato dell’azienda, Chris Jaran, ha detto che “lo sviluppo di questa nuova tecnologia ci ha permesso di testare diversi meccanismi e di migliorare i processi lungo il percorso”. Al momento il costo dell’auto che decolla non è stato ancora ufficializzato ma la società costruttrice ha specificato che queste macchine volanti non saranno appannaggio del grande pubblico, almeno non nell’immediato, proprio per il loro costo elevato. Sarà molto probabile che  andranno a rimpiazzare gli elicotteri privati di personaggi pubblici e autorità.
Ci sono altre sperimentazioni di auto che volano, ad esempio a Dubai, e Uber ha presentato un progetto per un servizio di taxi volanti che dovrebbe partire in concomitanza con le Olimpiadi di Los Angeles del 2020.





Source link

Ninja Weekend, domenica 16 settembre


ninja

MIT

Bastano pochi fotogrammi per ricostruire l’intera sequenza di un video: è quanto è in grado di fare il sistema di intelligenza artificiale messo a punto dal Mit e presentato alla conferenza europea sulla Computer vision di Monaco, in Germania. Secondo gli ideatori, in futuro il sistema potrebbe essere utilizzato per aiutare i robot a capire meglio che cosa accade intorno a loro. I dettagli sono illustrati nello studio pubblicato su arXiv, archivio on line delle ricerche che non hanno ancora superato la revisione tra pari da parte di altri studiosi.

Bastano pochi fotogrammi. Il sistema realizzato al Mit è capace di riconoscere le attività mostrate in un filmato solo attraverso pochi fotogrammi, osservando come gli oggetti o le figure cambiano nel tempo. È il sistema stesso a imparare da solo a riempire i vuoti, le sequenze mancanti, riconoscendo scene analoghe in video differenti.

Apple

Apple ha battuto YouPorn. Durante la presentazione dell’iPhone e dell’Apple Watch, mercoledì 12 settembre, la piattaforma che riunisce numerosi siti porno ha registrato un calo dei contatti fino al 12%. A fare i conti è la stessa YouPorn.

90 milioni di utenti al giorno. La piattaforma, che ha una media di 90 milioni di utenti al giorno, ha tracciato passo passo il traffico nelle due ore di presentazione, individuando anche i momenti di picco e di calo, come negli ascolti televisivi. La media è stata di un calo di utenti del 7% relativa ai dispositivi che si collegano col sistema operativo iOS di Apple.

Facebook

Per combattere le fake news e la disinformazione Facebook espande il programma di fact-checking di foto e video, al momento possibile in 17 paesi e tra questi è compresa l’Italia che è in partnership con Pagella Politica.

Nuove tecnologie e partnership. “Negli ultimi due anni abbiamo fatto della lotta alla disinformazione una priorità. Ad oggi, la maggior parte del controllo si è concentrato sulla revisione degli articoli. Ma abbiamo anche lavorato attivamente per costruire nuove tecnologie e partnership in modo da poter affrontare altre forme di disinformazione” ha spiegato Antonia Woodford, Product Manager di Facebook.

Agenda

In agenda nei prossimi 7 giorni

LUNEDI’ 17 SETTEMBRE – Alle 19, da Ostello Bello, in Via Medici 4 a Milano, si parlerà di Digital HR e Smart Working per il ciclo di incontri Digital Heroes di Imille. Ospite dell’evento è Silvia Zanella, Global Digital Communications di The Adecco Group. Il settore delle Risorse Umane sta cambiando molto velocemente. Fare recruiting e realizzarsi professionalmente, oggi, è decisamente più complesso che in passato. Da un lato sono evolute le competenze dei lavoratori, dall’altro sono cambiate le esigenze delle aziende. L’avvento del digitale ha rivoluzionato i rapporti tra le parti: maggiore trasparenza, orari e spazi di lavoro ripensati, nuovi device tecnologici. Di conseguenza, anche l’equilibrio tra vita personale e vita professionale è stato stravolto: lo Smart Working permette a moltissime persone di gestire al meglio le proprie giornate senza rinunciare alla produttività.

MARTEDI’ 18 SETTEMBRE – L’Incubatore I3P del Politecnico di Torino oggi e domani (negli spazi della Sala Agorà) si trasforma nel laboratorio delle applicazione del futuro con la prima edizione del “MEC Hackathon & Conference”. Due giorni di competizione e workshop pensati per tutti gli sviluppatori che intendono migliorare l’utilizzo del framework MEC (Multi-access Edge Computing), nato proprio per facilitare la creazione di applicazioni sempre migliori, sempre più veloci e in un modo sempre più semplice. Oggi la prima parte del MEC Hackathon & Conference dalle 9 alle 18, con lo svolgimento parallelo dell’hackathon e del workshop hands-on.

MERCOLEDI’ 19 SETTEMBRE – Seconda parte del MEC Hackathon & Conference presso l’Incubatore I3P del Politecnico di Torino. Dalle 9 alle 13 in programma una conferenza durante la quale saranno condivisi i risultati dell’hackathon, la presentazione di progetti attualmente in lavorazione e le opportunità che si aprono grazie all’utilizzo di questa nuova tecnologia.

GIOVEDI’ 20 SETTEMBRE – Fino al 22 settembre Heroes Meet in Maratea, rassegna alla terza edizione, a cui partecipano esperti provenienti dal mondo dell’impresa, della finanza, della cultura dell’innovazione e delle istituzioni. Questi  saranno i topic affrontati durante le tre giornate: Nuove Monete, Nuove Economie, Vecchie Ricchezze e Nuove Povertà, Fiducia e Crowd, Sviluppo e Scambio, Piccoli e Grandi Investimenti;, Impatto della Tecnologia sulla Produzione.

apple

Le notizie che forse questa settimana ti sei perso

Philips, McDonald’s e Nike: i migliori annunci stampa della settimana
Ricaricate le batterie, anche la creatività torna nella sua veste migliore. Quella degli annunci stampa più belli dalle agenzie di tutto il mondo

Nel Mondo ci sono più SIM che persone: dice l’Ericsson Mobility Report
Secondo l’analisi della società svedese il numero delle schede SIM ha toccato i 7,8 miliardi di pezzi, contro i 7,6 miliardi di abitanti della Terra

Giochi, Digital Magics e La Settimana Enigmistica a caccia di nuovi progetti
L’incubatore di startup digitali e l’editore del popolare settimanale lanciano la Casual Gaming Challenge, una call per startup del gaming

Siemens e Scania progettano un’autostrada elettrica per i camion
Il progetto guidato dalla società svedese Scania riguarderà inizialmente 6 chilometri della A35 Brebemi, l’autostrada che collega Brescia con Milano

Un’azienda italiana vuole produrre bioplastica con l’olio di frittura usato
A Bologna Bio-on ha scoperto che con l’olio di frittura esausto si può produrre un biopolimero naturale e biodegradabile al 100%

Reale Mutua compra un pezzo di Auting (Yago), l’Airbnb dei motori
La compagnia di assicurazioni acquisisce poco meno del 20% di Yago, startup che ha sviluppato la piattaforma di car sharing

 L’arte di protesta di Banksy arriva a Milano
Il writer di Bristol per la prima volta in mostra al MUDEC di Milano dal 21 novembre con “The Art of Banksy. A visual protest”

 Twitter lancia un’emoji per la Giornata Mondiale per la Prevenzione del Suicidio
Fino al 16 settembre un fiocco arancione comparirà su Twitter con gli hashtag #GiornataMondialePrevenzioneSuicidio #PrevenzioneSuicidio #GMPS2018 #GMPS #worldsuicidepreventionday

5 applicazioni delle reti neurali che già utilizziamo (senza saperlo)
Molti i casi in cui le reti neurali sono indispensabili: i settori in cui si applicano sono i più disparati, dai trasporti al sociale. Scopriamo di più!

Bill Gates racconta la storia di cinque talenti africani con un post sul suo blog
In Africa ci sono molti giovani in grado di affrontarei problemi di oggi e prevenire quelli di domani. Lo ha detto il founder di Microsoft Bill Gates

Non è un paese (social) per i giovani. Ecco perché la generazione Z torna offline
Un fenomeno che piano piano sta diventando di massa. Ma perché i giovanissimi abbandonano i social? Abbiamo cercato una spiegazione a questo esodo

Nuovo aggiornamento Instagram: in primo piano le emoji che usiamo di più
Instagram si aggiorna e introduce un barra orizzontale sopra la tastiera che raggrupperà le 8 emoji che utilizziamo più spesso

Gli ingegneri di Elon Musk costruiranno droni (con autonomia di 2 ore)
Un ex ingegnere di Tesla guida la startup che vuole costruire i droni americani negli USA, per competere sul mercato mondiale con DJI

Il MIT, la Bocconi e le altre: le migliori università per trovare lavoro
Quale laurea e in quale università studiare per avere più possibilità di lavoro: le analisi di QS Quacquarelli Symonds, Financial Times e Alma Laurea

plastic whale

Ad Amsterdam si pesca la plastica nei canali per trasformarli in mobili di design
Plastic Whale è la prima organizzazione di pesca professionale di plastica al mondo che di recente ha realizzato una serie di arredamenti con le bottiglie.

Pinterest non rallenta (come gli altri social) e fa 250 milioni di utenti mensili
La micro piattaforma in un anno è cresciuta di 50 milioni di utenti (il 25% in più) e tallona Twitter fermo a 355 milioni di utenti

Negli Stati Uniti si sperimenta un software di AI per prevenire i suicidi adolescenziali
Nelle scuole statunitensi è arrivato un software che analizza la navigazione web degli allievi per scovare anomalie comportamentali e potenziali suicidi

alibaba

Alibaba vuole il mercato russo e si allea col gigante Mail.Ru Group
Dall’accordo nascerà AliExpress Russia, joint venture da 2 miliardi di dollari: per creare la piattaforma di shopping online più grande della Russia

LOL e WTF potrebbero diventare i nuovi detersivi di P&G
P&G ha depositato la domanda per berevettare i popolari acronimi WTF, LOL, NBD e FML come nomi dei suoi nuovi detersivi e prodotti di bellezza

Amazon venderà alberi di Natale veri e alti più di due metri
L’ingresso di Amazon nel mercato degli alberi di Natale non spaventa la National Christmas Tree Association: “Gli americani amano le tradizioni”

Apple Special Event: che c’è da sapere (e l’attesa per la one more thing)
Allo Steve Jobs Theater dell’Apple Park di Cupertino la presentazione dei successori di iPhone X ed iPhone 8. Spazio anche per il quarto Apple Watch

Sei volte in cui i brand si sono schierati politicamente nella pubblicità (prima di Nike)
Da Pepsi a Ryanair, alcuni esempi di brand che hanno deciso di pronunciarsi su temi importanti dividendo il pubblico

Psicologia e marketing, 5 strategie per creare contenuti che convertono
Conoscere il comportamento umano aiuta a creare contenuti accattivanti.Come la psicologia supporta il Marketing nell’era della personalizzazione

maker faire rome

Cosa vedremo alla Maker Faire Rome 2018 (dove il futuro si tocca)
Dal 12 al 14 ottobre alla Fiera di Roma la sesta edizione della Maker Faire Rome: 7 padiglioni per 100 mila metri quadrati di esposizione

Ok del Parlamento Europeo alla Riforma del Copyright. Che succede adesso
Il testo sulla Riforma del Copyright passa l’esame degli europarlamentari con alcune modifiche agli articoli 11 e 13. Ma l’iter prosegue

La flotta di auto a guida autonoma di Apple è cresciuta del 27% in quattro mesi
Il programma di Apple per i veicoli a guida autonoma è segreto ma alcune informazioni trapelano dal permesso di abilitazione ai test

apple

8 consigli utili per lavorare con i brand advocate
Ecco da dove partire per pianificare un programma che funzioni coinvolgendo dei brand advocate per promuovere il tuo prodotto o il tuo marchio

YouTube lancia anche in Italia la sua app a misura di bimbo
Disponibile anche in Italia la versione kids della popolare applicazione video: contenuti adatti alle famiglie, filtri e un timer per evitare gli eccessi

L’Apple Watch apre lo show di Cupertino. Poi i nuovi iPhone XS
La quarta generazione di smartwatch apre l’evento allo Steve Jobs Theater. Tim Cook: “Nel mondo 2 miliardi di dispositivi con il sistema operativo iOS”

Uber si rifà il look: logo nuovo, cambia mission e ridisegna l’app
Uber torna a uno stile semplificato per tornare riconoscibile: l’operazione per riconquistare la reputazione distrutta da Travis Kalanick continua

Come utilizzare il marketing emozionale per creare annunci su Facebook
Le decisioni di acquisto non passano attraverso la logica e anche su Facebook il marketing emozionale può aiutarci ad essere più efficaci

Riforma del Copyright, le nuove regole spiegate (e le posizioni in campo)
Per Strasburgo è arrivato il momento di una nuova regolamentazione del Copyright. Che faranno ora le BIG e l’iter del testo (che forse cambierà ancora)

Google dice addio a InBox: “Vi aspettiamo tutti su Gmail”
Google chiuderà il servizio di email a marzo 2019. Per quattro anni è stato spazio per sperimentare nuove funzionalità adottate poi da Gmail

liberland

Breve storia della nuova legge sul copyright (e da quando sarà operativa)
Una proposta ambizione: adeguare il diritto d’autore fermo a quando internet era molto diverso. L’approvazione definitiva della legge sarà a gennaio

Il Digital Detox conquista vip e aspiranti Miss (e diventa una funzione di iOS 12)
Con iOS 12 (disponibile dal 17 settembre) arriva sui device di Cupertino Screen Time, un contatore di tempo contro la dipendenza da telefonino

Così l’innovazione sta cambiando l’idea dei confini geografici (e alcuni Paesi hanno già cominciato)
Ecco le moderne utopie, Paesi che vogliono cambiare il mondo grazie alla tecnologia e che aprono la strada all’innovazione anche nel modo di governare





Source link

le migliori università per trovare lavoro


La scelta dell’università dipende dalle proprie predisposizioni e passioni, ma pensare al proprio futuro vuol dire anche capire quali sono le esigenze del mercato del lavoro. Per questo assume un peso determinante non solo quale indirizzo di studi intraprendere ma anche dove lo si intraprende. Per capire quali sono le lauree più richieste nel mondo del lavoro e sapere cosa aspettarci una volta conquistato il titolo di studio ci viene in aiuto la XX Indagine della Condizione occupazionale dei laureati AlmaLaurea, una delle fonti più accreditate in Italia per capire come stanno le cose (il rapporto ha coinvolto oltre 630 mila laureati di primo e secondo livello di 74 università italiane). Nel secondo caso a fare chiarezza è l’analisi di QS Quacquarelli Symonds, società di consulenza specializzata nella formazione universitaria e manageriale, che ha pubblicato la classifica annuale dei migliori 500 atenei nel mondo per occupabilità. Con una buona notizia: sono 16 le università italiane entrate in classifica. Ma c’è anche il Business School Rankings, la top 100 del Financial Times, dove il master in management della Bocconi di Milano è tra le migliori università del mondo, con un salto dal decimo al sesto posto.

università

La Bocconi in top 10 secondo FT

La spinta di quattro gradini della Bocconi nel ranking del Financial Times trova ragione soprattutto nella crescita della internazionalizzazione in termini di studenti e docenti, e nel placement, cioè l’assistenza all’inserimento nel mondo del lavoro (globale) di laureandi e laureati, che si traduce poi in progressi di salari e carriera. La classifica si basa per il 50% sulle interviste agli studenti che hanno lasciato gli atenei da tre anni e per l’altro 50% su indicatori che fanno riferimento a caratteristiche di istituti e programmi. Nel questionario, peso determinante ha il salario percepito a tre anni dalla laurea. E, con quasi 109 mila dollari, è proprio uno dei punti di forza della svizzera University of St. Gallen, al primo posto del Ft global master in management.

Il MIT al primo posto, in Italia Politecnico e Sapienza nella top 100

Al primo posto della classifica Graduate Employability Rankings 2019 mondiale di di QS Quacquarelli Symonds c’è il Massachussetts Institute of Technology che prende la posizione che l’anno scorso fu assegnata alla Stanford University, ora in seconda posizione. Segue l’UCLA, Università della California, Los Angeles e in quarta e quinta posizione troviamo l’Università di Harvard e l’Università di Sydney. Nelle prime 100 università ci sono anche il Politecnico di Milano (al 36° posto) e l’Università La Sapienza di Roma (al 98 ° posto). la Germania è leader di occupabilità in Europa con 26 università in classifica e quattro nella top 100.

Quali studi

Secondo il Rapporto 2018 di AlmaLaurea, le performance occupazionali sono particolare buone per i laureati in ingegneria, professioni sanitarie ed economico-statistico, gruppi disciplinari che registrano un tasso di occupazione superiore al 90% a 5 anni dal titolo. Nel 2017 molte sotto-classi di ingegneria rendono facile trovare lavoro, e insieme portano a stipendi sopra la media generale dei neo-laureati. Lo stesso vale anche per discipline sanitarie poco sopra la media nazionale (secondo cui a tre anni dal titolo lavora l’85% del neo-laureati con uno stipendio medio netto di 1.300 euro al mese) troviamo chi ha studiato discipline economico-aziendali.

I casi peggiori

Sempre secondo rapporto, il tasso di disoccupazione a cinque anni dalla laurea rimane sui valori più elevati per i laureati nei seguenti gruppi disciplinari, che rimangono sotto la soglia dell’80% a cinque anni dalla laurea: letterario, geo-biologico, giuridico. Ma fra i casi peggiori a risaltare è soprattutto giurisprudenza

Laurearsi serve

Secondo il rapporto AlmaLaurea 2018 laurearsi in ogni caso conviene poiché maggiore è il titolo di studio conseguito, minore è il rischio di trovarsi nell’area della disoccupazione. Nel 2017 il tasso di occupazione della fascia d’età 20-64 è pari al 78,3% tra i laureati contro il 65,5% dei diplomati che non hanno proseguito con gli studi universitari. Non solo: nel 2013 un laureato guadagnava il 41,2% in più rispetto a un diplomato alla scuola secondaria superiore.





Source link

show