Il round da 5 milioni di Easyrain, la startup della guida sicura sul bagnato


Aumento di capitale di 5 milioni di euro per Easyrain, startup cresciuta all’interno di I3P, l’incubatore di imprese innovative del Politecnico di Torino: i fondi provengono da Indaco Ventures I, fondo promosso da Indaco Venture Partners SGR e dall’imprenditore Aldo Bianchi Vimercati. Le nuove risorse finanziarie serviranno per il completamento dello sviluppo del progetto: una soluzione tecnologica che permetterà, contrastando gli effetti derivanti dal fenomeno dell’aquaplaning, di migliorare le prestazioni delle auto su asfalto bagnato per abbattere il rischio di incidenti mortali.

easyrain

Sistema di iniettori

A sviluppare l’idea, Giovanni Blandina, inventore e founder di Easyrain, che progettato e brevettato un dispositivo integrato in vettura, composto da un sistema di iniettori alloggiati davanti agli pneumatici, che viene attivato da un software di controllo che non necessita di nessun sensore aggiuntivo, capace di rilevare l’innesco del galleggiamento della vettura e la conseguente perdita di controllo su fondi particolarmente bagnati. Attraverso un getto ad alta pressione ed i ridotti tempi di reazione, viene rimossa l’acqua in eccesso ristabilendo l’immediato controllo della vettura. Il dispositivo è pensato per poter essere installato su qualsiasi vettura e poter funzionare in qualsiasi condizione dinamica del veicolo.

Obiettivi ambiziosi

“Per Easyrain questo è un traguardo di particolare importanza che arriva dopo anni di duro lavoro che hanno richiesto sforzi sempre più impegnativi – ha spiegato proprio Giovanni Blandina – l’immissione di nuove risorse finanziarie rappresenta per noi la leva necessaria allo sviluppo futuro della società, anche grazie all’arrivo di persone esperte che credono e sostengono il progetto con forza, ingrediente fondamentale per il raggiungimento degli ambiziosi obiettivi che ci siamo imposti”.

Qui I3P

“Siamo orgogliosi – ha detto Paola Mogliotti, direttore di I3P – di constatare come un progetto sviluppato grazie anche al supporto dell’incubatore di imprese innovative del Politecnico di Torino abbia suscitato così grande interesse, sin dalla nascita: ora gli investimenti confermano le potenzialità di questo team, e allo stesso tempo rappresentano uno stimolo e un esempio per tutti i giovani imprenditori e innovatori nel nostro Paese”.





Source link

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *