I lavoratori di Amazon in Germania, Spagna e Polonia scioperano durante il Prime Day


Uno sciopero proprio in uno dei giorni più importanti per Amazon: il Prime Day. Così, i magazzinieri di Germania, Polonia e Spagna hanno provato ad attirare l’attenzione del gigante dell’eCommerce sulla richiesta di migliori condizioni di lavoro. Stefanie Nutzenberger, sindacalista tedesca promotrice dello sciopero ha dichiarato: “Il messaggio è chiaro: il gigante online si arricchisce risparmiando denaro sulla salute dei suoi lavoratori”.

Secondo il Washington Post. durante il Prime Day del 16 luglio, 1800 lavoratori in Spagna hanno scioperato e la protesta nel paese dovrebbe durare fino al 18 luglio. Migliaia di lavoratori in sei stabilimenti in Germania hanno programmato la mobilitazione per il 17 luglio, mentre quelli in Polonia intendono fare il minimo indispensabile.

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Nel corso degli anni, le polemica sul trattamento dei lavoratori da parte di Amazon sono state molte, a causa di dipendenti crollati per esaurimento nervoso o per incidenti sui luoghi di lavoro. Proprio all’inizio di quest’anno,  il Consiglio Nazionale per la Sicurezza e la Salute sul lavoro ha definito Amazon una delle aziende più pericolose in cui lavorare negli Stati Uniti, contando sette decessi dal 2013.

Cosa dice Amazon sulle condizioni di lavoro

L’azienda insiste che tutte le condizioni sono rispettate, da quelle relative alla sicurezza sui luoghi di lavoro fino alle retribuzioni: “Riteniamo che gli impieghi in Amazon Fulfillment Center siano eccellenti posti di lavoro che offrono la possibilità di apprendere le competenze per avviare e sviluppare la propria carriera”, ha detto a Reuters un portavoce.

Secondo Amazon, la protesta non inciderà sulle vendite del Prime Day, perché (sempre secondo l’azienda) solo una piccola percentuale dei 12.000 lavoratori in Germania si unirà alla protesta partecipando allo sciopero: secondo il Post, l’evento dovrebbe portare nelle casse di Amazon circa 3,4 miliardi di dollari; per il gigante, alcune migliaia di persone che si allontanano dall’azienda potrebbero non essere un problema significativo.

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In una dichiarazione successiva, un portavoce di Amazon ha dichiarato a Engaged che la società “è un datore di lavoro corretto e responsabile, impegnato nel dialogo”. “Amazon è orgoglioso di aver creato oltre 130.000 nuovi posti di lavoro solo nell’ultimo anno: si tratta di buoni posti di lavoro con una retribuzione altamente competitiva e tanti benefici. Uno dei motivi per cui siamo riusciti ad attirare così tante persone è che la nostra priorità è garantire un ambiente di lavoro stimolante e sicuro”.



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