Audi sperimenta insieme a Disney una nuova esperienza di intrattenimento in auto


In occasione del CES 2019, la casa automobilistica Audi, ha stupito il pubblico, presentando un format futuristico per l’intrattenimento a bordo delle sue auto.

Nell’esperienza mostrata sul palco, i passeggeri si sono trovati immersi in una battaglia spaziale in compagnia di uno dei membri dei Guardiani della Galassia, Rocket Raccoon, e Iron Man, sparando laser verso asteroidi e droni.

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La collaborazione con Disney

Si chiama “Marvel’s Avengers: Rocket’s Rescue Run” l’innovativo format, proposto da Audi in collaborazione con Disney, che mira a portare la realtà virtuale all’interno delle automobili.

L’esperienza presentata in occasione dell’evento di Las Vegas, rappresenta il primo prodotto demo della nuova startup Holoride, di cui Audi detiene una quota di minoranza.

Audi ha iniziato a lavorare sulla tecnologia Holoride circa quattro anni fa e ha portato Disney a bordo circa 18 mesi fa. Ma l’obiettivo a lungo termine è quello di sviluppare una piattaforma aperta: chiunque potrebbe produrre contenuti funzionanti in qualsiasi auto.

Sebbene sia cauto con i dettagli, Nils Wollny, Head of Digital Business Audi, lascia pensare che nelle intenzioni della casa automobilistica ci sia la volontà di dar vita ad un modello simile a un app store, in cui gli utenti potranno acquistare esperienze, film, giochi e così via per il proprio dispositivo Holoride.

Wollny ha dichiarato: “Le menti creative utilizzeranno la nostra piattaforma per dare vita a mondi straordinari che trasformeranno il viaggio da A a B in un’esperienza fuori dal comune. Possiamo sviluppare questo nuovo format d’intrattenimento solamente adottando un approccio aperto e cooperativo tra produttori di veicoli, device e contenuti”.

Quindi, tra qualche anno potremmo non doverci preoccupare di inserire una playlist Spotify o scaricare un film su Netflix per divertirci durante un viaggio.

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A ogni viaggio la sua esperienza virtuale

Per rendere più divertente il viaggio, ai passeggeri presenti sui divanetti posteriori dell’auto, basterà indossare gli appositi visori per immergersi in un’avventura progettata per essere estremamente realistica.

L’esperienza di realtà aumentata è stata sviluppata in modo tale da abbinare visivamente ciò che i passeggeri sentono durante il percorso di guida: se l’auto gira, accelera o frena, l’ambiente virtuale farà la stessa cosa.

L’ingegnere Audi Daniel Profendiner afferma che il software di Holoride può aiutare a creare un mondo virtuale che corrisponda a quello reale.

Nello specifico, Holoride offrirà un qualcosa chiamato “contenuto elastico”, ossia generato automaticamente per adattarsi ad ogni viaggio. Ogni esperienza d’intrattenimento corrisponderà automaticamente alla lunghezza del percorso programmato nel sistema di navigazione dell’auto.

Dice Wollny: “Ogni tipo di strada si trasforma in una tela per i creatori di contenuti, mentre ogni sedile posteriore si trasforma in una corsa elettrizzante. L’idea nasce per dare alle persone qualcosa di interessante da fare durante gli spostamenti in auto.  Ci sono molti passeggeri che viaggiano sul sedile posteriore che non hanno nulla da fare e nella maggior parte dei casi il tempo trascorso in viaggio sembra essere del tempo sprecato“.

Addio cinetosi

Uno degli aspetti più interessanti di questo format di realtà virtuale è che le persone che lo utilizzeranno avranno meno probabilità di avvertire il malessere tipico di quando si è in movimento e si guarda un tablet o uno smartphone. Poiché i segnali visivi si abbinano con i movimenti del mondo reale dell’auto, è meno probabile che si possa provare quella sensazione di affondamento che si prova quando si guarda verso il basso, ad esempio per leggere un messaggio di testo o una notifica di Facebook quando si è in auto.

Audi ha testato la tecnologia con persone che si sono autodefinite altamente propense al mal d’auto, portandole in giro per 30 minuti e chiedendo come si sentivano dopo aver vissuto l’esperienza in viaggio. I risultati sono stati più che soddisfacenti, i partecipanti non hanno lamentato sensazioni di malore.





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