Anche Audi mette 14 miliardi sull’auto elettrica. Il punto sulla corsa alla emobility


Audi investirà 14 (21,8 miliardi di dollari) entro il 2023 su mobilità elettrica, digitalizzazione e guida autonoma. “Stiamo adottando un approccio sistematico alla mobilità elettrica” ha detto stamattina il presidente del consiglio di amministrazione ad interim della casa automobilistica tedesca (gruppo Volkswagen), Bram Schot.

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Appena pochi giorni fa FCA ha annunciato novità in questo senso e il nostro impegno su queste pagine è rimanere aggiornati su un tema, quello dell’automotive, che non è solo spostarsi, ma anche respirare aria pulita, vivere in un ambiente co meno rumori e in un mondo più sostenibile nel suo complesso. Detto questo, cerchiamo di fare il punto degli investimenti nel settore. Può esserci di aiuto il Global Automotive Outlook 2018 della società di consulenza AlixPartners, uscito alla fine di settembre. Ecco che dice.

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Quanto dovranno investire le aziende

Secondo il report, per gestire l’elettrificazione del settore, l’industria automobilistica sarà costretta a investire 255 miliardi di dollari nei prossimi 8 anni in tutto il mondo. Mediamente 10 volte di più di quanto non abbia fatto negli ultimi 8 anni.

Dove arriveranno gli investimenti

Guida la Cina, il cui governo ha predisposto una crescita dei veicoli elettrici che per densità ed economia la renderà il primo mercato al mondo.  Poi c’è l’Alleanza Renault-Nissan-Mitsubishi, con circa 66 miliardi di investimenti, seguita dai gruppi Volkswagen (49) e Hyundai-Kia (25). Ford, Daimler, GM e FCA prevedono di investire tra 8 e 12 miliardi ciascuno, davanti a Toyota e Jaguar-Land Rover sui 6-7 ciascuno. A complicare gli investimenti c’è il costo della produzione delle batterie: nel biennio 2016-2017 il prezzo del Nichel è aumentato del 40%, e quello del Cobalto è triplicato.

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Guida Autonoma

L’altro grande fronte di sviluppo è la guida autonoma, che richiederà investimenti ingenti (55 miliardi di dollari) non solo da parte dei costruttori ma anche da parte dei player tecnologici che vorranno avere un ruolo rlevante nell’industria. In questo caso però la sfida sta più nell’accettazione del cliente e nella sua propensione a spendere: sempre secondo AlixPartners, il consumatore è disponibile a pagare solo 2 mila dei 21 mila dollari necessari per mettere le mani su un’auto autonoma di livello 4.

 





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