5 piccoli gesti quotidiani per non inquinare e aiutare il pianeta


Quante volte al telegiornale, o sbirciando semplicemente nel feed dei nostri social, piomba l’immagine della Terra spoglia, priva di vegetazione e arida? Sembra terrificante, ma siamo la prima generazione ad essere realmente cosciente di cosa stia succedendo al nostro pianeta, dell’impatto massiccio e negativo che, negli anni, ha avuto la mano dell’uomo.

E secondo il WWF, siamo anche gli unici che potrebbero fare effettivamente qualcosa per evitare l’irreparabile, anche attraverso piccole soluzioni quotidiane, perché tutti insieme possiamo fare la differenza. Scopriamo insieme come.

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#2minutesolution: hai due minuti?

Martin Dorey è l’autore del libro No.More.Plastic e ha lanciato una campagna davvero speciale, dal nome #2minutesolution.

Dopo aver visto quanto siano piene di plastica e rifiuti di ogni genere le spiagge locali, ha deciso di agire concretamente. La plastica impiega fino a 1000 anni per degradarsi, ma non solo. Si riduce fino a piccoli micro pezzi che vengono digeriti dagli uccelli e dai pesci, in mare, soffocando i poveri animali e finendo, di conseguenza, nel nostro organismo, all’interno della catena alimentare.

Cosa fare? La soluzione è quella di impedire che la plastica giunga in tutti i corsi d’acqua. #2minutesolution si traduce in una domanda: hai due minuti?

Servono solo due minuti al giorno per raccogliere quanti più rifiuti è possibile e riciclarli. Potremmo, usciti di casa o dopo l’ufficio, fare una prova, impostare un timer di 120 secondi col cellulare e raccogliere i rifiuti che troviamo per strada. Magari in giro col cane, potremmo utilizzare i sacchetti per raccogliere i bisogni come bustine per la spazzatura. Sarebbe una cosa poco dispendiosa e davvero utile.

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Plastic waste washed up from the sea lays on a beach in Crete, Greece

1. Una casa a basso consumo energetico

Rendere la propria casa una “green house” è un gesto d’amore verso se stessi e gli altri che farà la differenza tutti i giorni.

Basta affidarsi ad una società energetica ecologica che possa proporre soluzioni eco-sostenibili. Ogni volta che faremo una doccia o semplicemente prepareremo una tazza di caffè, avremo il cuore più leggero, sapendo di non inquinare il pianeta.

2. Veggie per un giorno

Ridurre il consumo di carne nella nostra dieta non solo fa bene al corpo, ma ci permette di inquinare di meno.

Per quale motivo? L’agricoltura e l’allevamento sono una della cause principali dei cambiamenti climatici. Sapevate che, secondo alcuni studi, occorrono quasi 2 mila litri d’acqua per produrre 1 kg di carne bovina? E c’è chi sostiene che il calcolo sia ancora più elevato.

Inoltre 260 milioni di ettari di foresta sono stati abbattuti per far spazio al bestiame da allevare. Davvero un hamburger vale tutto questo?

Se tutti negli USA riducessero l’assunzione di carne ad un solo giorno alla settimana, si risparmierebbero ben 1,4 miliardi di animali per la carne. Questo non significa che non possiamo più mangiare bistecche, ovviamente, ma cerchiamo di limitarlo.

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3. Riutilizzare il monouso

Molte sono le iniziative per eliminare la plastica come materiale per i prodotti monouso e per gli imballaggi. Utilizzata in tantissime varianti, ma tanto difficile da smaltire.

Cosa si può fare? Abbiamo così tanti materiali da poter riutilizzare che c’è solo l’imbarazzo della scelta: legno, vetro, sughero… molto meglio della carta e della plastica! Possiamo utilizzare delle pratiche tazze da tè, comode anche per il caffè, sono leggere, da portare ovunque. Le keep cup sono perfette per conservare e sorseggiare qualsiasi bevanda.

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Girovagando per casa e scrutando ogni angolo, potremmo tranquillamente racimolare tutti quei prodotti tendenzialmente inquinanti:  pellicole trasparenti, spazzolini da denti in plastica, salviette struccanti per il viso, vari contenitori per i prodotti di bellezza, di tutte le misure e le forme, la lista potrebbe essere infinita.

Per fortuna esistono siti web che ci vengono incontro per darci un milioni di spunti per acquistare oggetti diversi e per tutti gli usi, con materiali non dannosi. Come Plastic Freedom.

4. Nessuna traccia di carta

La carta è sicuramente più sostenibile della plastica, ma ha un grosso prezzo: un albero deve vivere almeno 40 anni per assorbire una tonnellata di anidride carbonica, davvero tanto tempo, considerando l’aria inquinata che respiriamo ogni giorno.

Dobbiamo concedere le giuste tempistiche ai nostri arbusti e intanto tenere sotto controllo l’uso di carta e plastica.

Un’idea semplice che ci permetterebbe anche di risparmiare, è quella di comprare libri di seconda mano e dare loro una seconda vita. Evitare di ritirare le ricevute di carta, pullulanti di sostanze tossiche. Potremmo anche affiggere un cartello per intimare a non lasciar volantini pubblicitari nelle cassette delle lettere, basta giusto qualche minuto.

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5. Chiudere il rubinetto

Non facciamo caso al fatto che per purificare l’acqua ci vuole un’enorme quantità di energia, e siamo spesso convinti di avere una disposizione d’acqua illimitata. Ci sbagliamo di grosso, quasi nessuna risorsa è inesauribile.

È arrivato il momento di risparmiare, basta chiudere il rubinetto. Acqua avanzata nei bicchieri dopo una cena? Perfetto, non buttiamola ma innaffiamo le piante in casa. Stiamo spazzolando per bene i denti? Chiudiamo il rubinetto. Oggi pioverà tutto il giorno? Raccogliamo l’acqua piovana in un secchio.

Una bagno caldo dopo una giornata pesante? Acquistiamo un soffione doccia a risparmio idrico, sono economici e ci permettono di risparmiare fino a 9000 litri d’acqua all’anno.





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