Via libera a Elon Musk per lanciare i primi 7 mila satelliti in orbita


La FCC (Federal Communication Commission) ha approvato la richiesta di Starlink di installare più di 7.000 satelliti nella bassa orbita terrestre per la sua rete Starlink. SpaceX avrà quindi via libera per lanciare 4.425 satelliti a marzo.

Il piano di SpaceX di costruire una rete internet wireless globale ad alta velocità utilizzando i satelliti ha fatto quindi un altro passo in avanti.

Ora staremo a vedere se le tecnologie utilizzate si dimostreranno all’altezza di un progetto così ambizioso; un altro aspetto da considerare è quello della sicurezza, su cui i detrattori del progetto montano gran parte delle critiche.

A che servirà Starlink

Una volta completato, Starlink comprenderà quasi 12.000 satelliti che copriranno il pianeta con una connessione Internet sempre attiva.

LEGGI ANCHE: Il giapponese Yusaku Maezawa sarà il primo a partire su SpaceX (e forse a bordo ci sarà anche Musk)

Questo potrebbe significare una vera rivoluzione mondiale: le persone nelle aree rurali o in altri luoghi in cui i tipi più tradizionali di connessioni sono poco pratici possono accedere a una rete con velocità promesse fino a 1 Gbps.

SpaceX ha lanciato e shierato due satelliti di prova a febbraio e spera di lanciarne altri 1.600 nei prossimi anni. Tuttavia, la rete Starlink potrebbe non essere completa fino alla metà del 2020.

La FCC ha approvato richieste simili da parte di Kepler, Telesat e LeoSat per consentire a tali società di schierare centinaia di satelliti per la fornitura di servizi Internet, il che non desterebbe esattamente le preoccupazioni per i detriti spaziali.

LEGGI ANCHE: Un ricercatore mostra in 3D come funzionerà l’internet via satellite di Musk

La scorsa settimana, SpaceX ha presentato un piano rivisto per collocare alcuni satelliti ad un’orbita inferiore rispetto a quanto originariamente proposto, per risolvere alcuni dei problemi tecnici.





Source link

Ninja Morning, il buongiorno di venerdì 16 novembre 2018


Facebook

Sheryl Sandberg e Mark Zuckerberg sapevano tutto, ma hanno a lungo negato e nascosto le prove contro Facebook sul Russiagate e sullo scandalo Cambridge Analytica. E’ il New York Times, con una lunga indagine, ad accusare la direttrice operativa e l’amministratore delegato di Facebook, che sarebbero stati subito a conoscenza delle intrusioni nel social network degli hacker russi per cercare di influenzare le elezioni presidenziali statunitensi nel 2016. Erano inoltre informati, secondo il quotidiano, degli errori commessi nella gestione della privacy degli utenti. Una volta finiti al centro dello scandalo, hanno lanciato una campagna per combattere i critici e screditarli, a partire dal miliardario George Soros, e spostare l’attenzione sulle società tech rivali, su cui hanno fatto uscire articoli negativi.

LEGGI ANCHE: Cambridge Analytica, Zuckerberg rompe il silenzio: sono responsabile di quanto è successo

Google

Dopo Boston Dynamics, Google dice addio anche a Shaft, la divisione di robotica di assistenza fondata nel 2012 da un gruppo guidato dal professor Yuto Nakanishi dell’Università di Tokyo ed acquisita da Google nel 2013. Il ramo d’azienda avrebbe dovuto essere ceduto al gruppo SoftBank, come la più nota Boston Dynamics, ma al termine delle operazioni Schaft era rimasta a Google.

Enel

Al Solar Decathlon Middle East 2018Enel, in collaborazione con l’Università La Sapienza, ha presentato a Dubai Smart Solar House, prototipo di casa del futuro. La Smart Solar House è un progetto che punta a dimostrare come le moderne tecnologie possano permettere di costruire una casa smart e sostenibile. La casa è alimentata dalla sola energia solare, utilizza i più avanzati sistemi tecnologici, tra cui l’Internet of Things, domotica e infrastrutture Enel per la ricarica dei veicoli elettrici, oltre ad essere realizzata interamente in legno e in altri materiali a basso impatto ambientale.

ninja

In agenda oggi

FORUM WPP-AMBROSETTI – I Millennials e Il ruolo della comunicazione nella società di domani al centro della settima edizione del Forum WPP-Ambrosetti, in programma oggi al Magna Pars, in via Tortona 15 a Milano, dalle 9.30. Tra gli interventi previsti nel corso dell’appuntamento, presentato e condotto da Ilaria d’Amico, il country manager WPP, Massimo Costa, e Valerio De Molli, CEO Ambrosetti.

Free Software Conference. Software libero e progetti innovativi per migliorare la vita di tutti i giorni rispettando l’ambiente protagonisti oggi e domani al NOI Techpark a Bolzano. Oggi si terrà infatti la 18^ edizione della South Tyrol Free Software Conference (SFScon). E fino a domani è in programma il Vertical Innovation Hackathon, maratona d’idee dedicata all’hi-tech green. In palio, oltre a premi in tecnologia, due viaggi: uno nella Silicon Valley e l’altro ad Amsterdam.

Futureland. Anche oggi, a Milano, Talent Garden Calabiana ospita FutureLand, appuntamento internazionale sulle tecnologie emergenti, Blockchain, Realtà virtuale, Realtà Aumentata e Intelligenza Artificiale.

ninja

Le notizie che forse ieri ti sei perso

Vuoi lavorare con i Ninja? Cerchiamo un Event Producer
Speaker, contenuti, audience: ti piacerebbe organizzare gli eventi targati Ninja?

Facebook attiva la funzione per cancellare i messaggi inviati
Con qualche limitazione, prende il via in alcuni Paesi la funzione che permetterà di cancellare i messagi privati inviati su Messenger

Ad un progetto sul tennis va l’hackathon sul 5G di Vodafone
Al primo posto del Vodafone 5G Hackathon – Wearables for sports il progetto Tennis yourself, per migliorare le prestazioni grazie alla ricezione di feedback visivi e sonori in tempo reale

ninja

Huawei vuole trasformare i suoni delle megattere in melodia, grazie all’Intelligenza Artificiale
Huawei ha “insegnato” all’intelligenza artificiale del Mate 20 Pro a riconoscere i vocalizzi delle megattere: il progetto si chiama The Frequency of Love

La parola del 2018 è Toxic, più di techlash (dice l’Oxford Dictionary)
L’Oxford Dictionary, punto di riferimento della lingua anglosassone (e non solo), l’ha scelta come “parola dell’anno” per il 2018

6 semplici mosse per prepararsi al Black Friday sui social
Per il Black Friday: pianifica la tua strategia, prepara i social network, testa le creatività, crea diverse campagne per diversi pubblici, distinguiti

ecommerce

5 cose che può fare l’Intelligenza Artificiale per il tuo eCommerce
I consigli di You Are my Guide, startup torinese, per sfruttare al meglio il machine learning e aumentare le vendite, anche durante il Black Friday

Google vuole le chat su Maps per mettere in contatto negozi e clienti
Google My Business è un nuovo strumento per aiutare le aziende che hanno un profilo su Google Maps per facilitare la comunicazione con i clienti





Source link

Social Trend 2019: quale ruolo avrà Twitter?


Con il nuovo anno ormai imminente, visionari, markettari, aspiranti guru e altri appassionati nei prossimi mesi diranno la loro su Facebook, Instagram, intelligenza artificiale, ma anche WhatsApp, Telegram, Bot. E Twitter? Quale sarà il suo ruolo nel 2019?

Proviamo a fare alcune riflessioni. Partendo dai dati e dalle ultime evoluzioni.

Twitter: meno utenti ma molte opportunità

Una delle questioni su cui si sta dibattendo da un po’ di tempo a questa parte è se Facebook stia uccidendo Twitter o se Twitter si stia rovinando con le sue stesse mani. Se è vero infatti che Instagram, con l’introduzione delle Stories, ha dato un duro colpo alle aspirazioni di affermazione extra-adolescenti di Snapchat, non si può dire la stessa cosa per Twitter, che non si è visto derubare della sua caratteristica distintiva: offrire la possibilità all’utente di esprimersi sinteticamente sulla questione “Che c’è di nuovo?”.

Poco importa se i caratteri disponibili sono raddoppiati e le timeline si sono via via riempite di immagini, link, GIF e video: il numero di Monthly Active Users dal 2015 a oggi è cresciuto molto più lentamente rispetto a tutti gli altri grandi competitor social. E nel terzo trimestre 2018 Twitter sembra aver perso 9 milioni di utenti attivi!

La curva di crescita – e decrescita – dal 2010 degli utenti attivi in un grafico Statista

Sembrerebbe quindi che Twitter abbia definitivamente smesso di crescere. E sebbene i 326 milioni di utenti attivi (non di iscritti!) sono un numero decisamente interessante che poche realtà online possono vantare, ci sono delle sfide che determineranno il futuro di Twitter, all’interno della battaglia con gli altri social per il tempo e l’attenzione degli utenti. Battaglia che si giocherà nell’utilità che Twitter riuscirà a offrire ai suoi utenti e nell’interesse delle aziende in una presenza strategica, non solo tramite le opportunità dell’Adv.

Un rapido confronto con gli altri social per capire quanti MAU servono per stare così in alto

Ripensare Twitter nel 2019

Negli ultimi due anni Twitter ha mancato gli obiettivi di crescita che il mercato e gli investitori si aspettavano. La situazione in borsa non sembra essere problematica in questo periodo, anzi, ma di certo nei prossimi mesi ci si aspetta un forte segnale sopratutto in termini di visione strategica.

I Social Media si sono evoluti negli ultimi anni in maniera progressiva e abbastanza uniforme. Ma se l’affermazione di contenuti visual e video non hanno risparmiato Twitter, il testo in formato sintetico rimane alla base dell’esperienza che offre: dai contenuti seri e informativi alle sagaci battute sugli argomenti del momento, la prerogativa di Twitter è che i suoi utenti padroneggino sia la costruzione dei testi diretti e originali sia la capacità di sintesi. Motivo per cui per sua natura Twitter non è mai stato per tutti.

L’ascesa dei contenuti visuali sta disabituando molte persone alla scrittura, a favore di altre forme di espressione e a sfavore di tutti gli spazi in cui, per essere popolari, bisogna ancora battere forte sulla tastiera. Per ovviare al “limite” della lunghezza dei messaggi da produrre, Jack Dorsey e soci nel settembre 2017 hanno tirato la coda all’uccellino per allungare i tweet, permettendo alle persone di utilizzare fino a 280 caratteri.

Mossa potenzialmente astuta per attirare nuovi utenti, ma infelice nel consolidare la base utenti esistente. All’annuncio della novità dei 280 caratteri moltissime persone hanno sottolineato che, invece di raddoppiare le possibilità espressive, per la community era più importante offrire la possibilità di editare un tweet dopo esser stato pubblicato.

Opinione di pochi tw-influencer? L’impressione è che l’appeal di Twitter sia rimasto invariato per le persone che non lo avevano preso in considerazione, e che probabilmente rimarranno legati a piattaforme con contenuti più semplici da creare e fruire, mentre le community legate al microblogging abbiano mal digerito la novità e in particolare lo spirito con cui è stata proposta.

Settembre 2017: da 140 si passa a 280 caratteri.

Ma non tutti gli utenti apprezzano la modifica!

La lotta alle fake news

In un contesto dove i contenuti che viaggiano in Rete possono essere in grado di cambiare non solo la popolarità del proprio favorito al talent-show di turno, ma anche l’esito di un’elezione politica, l’impegno a combattere bufale e fake news di chi trasporta certi dati e indirettamente condiziona l’opinione pubblica diventa fondamentale.

Non è un caso che Facebook da quasi due anni si stia muovendo concretamente per arginare e combattere il fenomeno. Twitter d’altra parte, è sempre stato legato alle notizie dell’ultima ora e ha raccolto una tipologia di pubblico più esclusiva e raffinata, molto più legata ai media e all’informazione. Non poteva, quindi, essere da meno.

“Se vuoi mantenere alta l’attenzione dei media devi essere quantomeno credibile”, così Jack Dorsey annunciava qualche tempo fa di aver bloccato le inserzioni pubblicitarie di Russia Today e Sputnik dopo che l’Intelligence statunitense aveva dimostrato come avevano provato a interferire nelle elezioni presidenziali americane. Inoltre Dorsey ha annunciato anche che i guadagni ottenuti grazie a quelle pubblicità – da quando RT e Sputnik sono diventati inserzionisti nel 2011 si parla di 1,9 milioni di dollari – sarebbero stati destinati alla ricerca di strumenti pensati per contrastare la disinformazione e i tentativi di manipolazione e interferenza sulla piattaforma.

Da diverso tempo si parla di una sperimentazione, mai confermata dalla compagnia, di un sistema che responsabilizzerebbe gli utenti sul tema fake news: in sostanza chiunque all’interno della piattaforma potrebbe segnalare un post come falso, tendenzioso o inaccurato nello stesso modo in cui si segnala la natura “spam, offensiva e dannosa” di un tweet.

Twitter

Tra Influencer e influenzati

Negli ultimi mesi il cosiddetto Influencer Marketing ha subito un processo di normalizzazione: le attività che coinvolgono vip e micro-celebrità non sono più appannaggio dei grandi brand, ma sono tantissime le aziende che investono in attività di promozione dei propri prodotti e servizi con le star della Rete. E di fatto è diventato normale trovare elementi sponsorizzati, così come placement di prodotti, all’interno dei post organici degli utenti più popolari.

Rispetto a queste attività Twitter è un canale su cui riporre tantissima attenzione: per la sua natura aperta e legata più agli interessi che non alle amicizie delle persone, il social dell’uccellino rappresenta una delle piattaforme principali per capire e misurare con semplicità la portata dell’influenza e la capacità di stimolare interesse e attenzione verso un pubblico allargato.

Ancora una volta: conterà sempre più l’abilità di creare engagement che non quella di avere un grosso seguito a cui mostrare i tweet con le collaborazioni. Di fatto, e ce lo siamo sempre detti, siamo tutti potenzialmente degli Influencer. A patto di saper parlare e interessare un pubblico esteso.

Da dove partire per capire chi è più influente ed è imperdibile? Basta dare un’occhiata alla timeline alle sezioni “Mentre non c’eri” e “Nel caso te lo fossi perso”. Sono questi i primi Influencer di ogni utente all’interno della piattaforma. Elementi che Twitter sembra voler mettere addirittura in discussione.

La copertura degli eventi e la sfida sui live

Vi ricordate Vine? E Periscope? Due app social, integrate su Twitter e sviluppate per la comunicazione video e per i live, che avrebbero dovuto stravolgere il microblogging e che invece sembrano esser state due flop totali.

Vine rimane un bell’esperimento da riporre nell’album dei ricordi, mentre Periscope ricorreva qualche tempo fa alle mance digitali per ricompensare gli utenti che ancora trasmettono contenuti.

Allo stesso tempo Facebook e Instagram stanno puntando tantissimo su live e dirette, all’interno delle Stories, così come nel canale IGTV. Che cos’è successo? Apparentemente quello che capita spesso, ossia che c’è chi fa innovazione, testa e sperimenta, poi arriva Zuckerberg, copia quello che funziona e monetizza.

E il Social CRM?

Assistenza rapida e tempestiva, contatto diretto e possibilità di mobilitarsi facilmente in caso di problemi e disservizi: le attività di customer care sono state tra le prime opportunità che le grandi aziende hanno dovuto concepire e strutturare su Twitter.

Se è vero che “help is selling”, le dinamiche di assistenza di clienti e utenti rimangono e saranno sempre più premianti per le realtà che sanno gestire adeguatamente gli aspetti più problematici delle relazioni online. Twitter in questo senso ha sempre giocato un ruolo da protagonista.

Il futuro di Twitter

L’ultimo aspetto da considerare, che è forse uno tra i più importanti, sono le intenzioni degli investitori. A febbraio 2017, anche in relazione al problema di una mancata crescita delle entrate legate alla piattaforma pubblicitaria, si vociferava della possibilità di ritirare l’azienda dalla borsa per creare una cooperativa controllata dagli utenti.

Tempestivamente Dorsey è intervenuto, spiegando nella lettera agli investitori che l’obiettivo principale di Twitter deve essere quello di rendere la piattaforma più piacevole e interessante per i suoi utenti.

E il 2019 sarà un anno chiave per risollevare le sorti del social o lasciare che voli via dalle nostre abitudini.





Source link

racconta la tua esperienza di trasformazione personale su Ninja


Ninja, storico punto di riferimento per gli innovatori del marketing, è oggi la piattaforma italiana per la digital economy.

Per la sezione Life cerchiamo un appassionato Biohacker che possa raccontare la sua esperienza di trasformazione personale con una rubrica dedicata ed esclusiva su Ninja.it. In poche parole cerchiamo il campione / la campionessa (o aspirante tale) di Biohacking in Italia!

Il Ninja Biohacker

Il Biohacking è una disciplina che interviene sulla biologia del corpo per migliorarne performance, benessere e stato di salute. Dalla modifica degli ambienti nei quali viviamo al vero e proprio “hacking” di corpo e cervello, i biohacker prestano un enorme attenzione a ciò che mangiano, bevono, sentono, toccano, ascoltano e vedono. L’obiettivo? Realizzare una versione più sana e migliore di sé stessi.

Vogliamo, attraverso Ninja.it, contribuire allo sviluppo di questa disciplina condividendo dati, contenuti di storytelling, attività di tracking e testing dei device di biohacking. Supporteremo il Ninja Biohacker nel compito di perseguire la sua passione e gli chiederemo di raccontarla sui canali Ninja!

Questo annuncio fa per te se:

● ti sei avvicinato alla disciplina del Biohacking e vorresti costruire il tuo personal brand su di essa
● 
vorresti accedere facilmente e velocemente a dispositivi, terapie ed esperienze di Biohacking
● 
sei bravo a documentare la tua passione con articoli, foto e video adatti ai canali digitali e social
● 
sai chi è Dave Asprey / hai provato a seguire la Bulletproof Diet
● 
vorresti che il tuo account Instagram assomigliasse a quello di Ben Greenfield
● ti affascinano esperienze come 40 Years of Zen e non ti spaventerebbe sperimentare tecniche estreme

Ti occuperai di:

● Coordinarti con la Ninja Newsroom per progettare e produrre una rubrica editoriale sul Biohacking tutta tua
● 
Interagire con la community Ninja coinvolgendola sui social
● 
Contribuire a divulgare la disciplina in Italia

Per candidarti invia a career@ninjamarketing.it il link ad un tuo video pubblicato su YouTube con visibilità “non in elenco”.
Il video deve:

● intitolarsi [Ninja Careers] Cover letter Ninja Biohacker
● 
durare massimo 10 minuti
● 
nei primi 5 minuti ti chiediamo di dirci chi sei, quanti anni hai, dove vivi, cosa hai studiato e cosa ti affascina del biohacking
● 
negli ultimi 5 minuti invece raccontaci la tua esperienza, quali device o tecniche di biohacking hai già testato e perchè dovremmo scegliere te!
● 
essere inviato entro il 29/11/2018





Source link

5 cose che può fare l’Intelligenza Artificiale per il tuo eCommerce


Black Friday e Cyber Monday, rispettivamente in agenda il 23 e 26 novembre, aprono la stagione dello shopping natalizio. Il Black Friday, per cominciare, è una ricorrenza che ha fatto la sua prima comparsa nel 1924, nel giorno successivo al Ringraziamento, grazie alla catena di negozi Macy’s. Amazon è stato uno dei primi siti a rilanciare questo evento in Italia, che ha avuto un successo crescente. Per questo, durante l’evento, è una delle prime mete degli utenti online in cerca di super offerte di cui approfittare. Oggi la data non è fissa ma è sempre il venerdì che segue il giorno del Ringraziamento. Il Cyber Monday è un altro giorno che l’eCommerce di Jeff Bezos dedica alle offerte,  a prodotti di elettronica, a giocattoli, ad articoli per la casa e ad utensili. Detto questo, entrambi i giorni sono un’occasione ghiotta per chi vende. Qualche consiglio non guasta. La startup torinese You Are my Guide ha sviluppato una piattaforma di content marketing strategy basata su Intelligenza Artificiale che si chiama GhostWriter e ha stilato un vademecum per scoprire come i merchant eCommerce possono aumentare le vendite fino al 35% grazie all’Intelligenza Artificiale. Non solo durante Black Friday e Cyber Monday.

LEGGI ANCHE: 6 semplici mosse per prepararsi al Black Friday sui social

ecommerce

L’Intelligenza Artificiale è una strategia che può fare la differenza

“Chi si occupa di vendere, grazie all’esperienza dei più importanti colossi globali dell’eCommerce, sta scoprendo che l’Intelligenza Artificiale è una strategia che può fare la differenza. Fa aumentare le vendite, coinvolge i clienti e offre esperienze e interazioni personalizzate” ha spiegato Ester Liquori, founder e CEO di You Are My Guide. “Tramite l’AI la piattaforma GhostWriter permette alle aziende di vendere di più, trovando il pubblico migliore, argomenti di interesse e la previsione del risultato”.

1.  Sceglie il profilo dei clienti

Niente più analisi manuale dei competitor o brainstorming per individuare il profilo ideale dei clienti: l’Intelligenza Artificiale permette di identificare il pubblico migliore analizzando somiglianze, abitudini quotidiane, argomenti di tendenza e preferenze di acquisto, attraverso più canali. Così le aziende hanno a portata di mano i profili di chi ha maggiori possibilità di diventare effettivamente cliente.

2. Migliora le vendite

Una volta individuato il target giusto, è necessario creare contenuti che possano coinvolgerlo e interessarlo. L’Intelligenza Artificiale permette di fare previsioni su come le vendite saranno in linea con i profili dei potenziali clienti e di aumentare la precisione della messaggistica, garantendo il contesto, parlando con lo stesso tono e le stesse parole in cui il  gruppo di persone che si desidera coinvolgere può riconoscersi.

3. Ti fa risparmiare tempo e denaro

L’intelligenza artificiale permette di risparmiare tempo e budget, poiché è in grado di profilare i nuovi clienti, assegnando loro un punteggio,  prevedendo risultati di vendita e allo stesso tempo suggerendo al venditori il momento giusto per raggiungere il potenziale nuovo cliente.

4. Suggerisce gli acquisti giusti

“Coccolare” i clienti già esistenti è fondamentale per migliorare le vendite dell’eCommerce fino al 32%: l’AI ad esempio può suggerire nuovi prodotti da acquistare, analizzando ciò che hanno fatto altri clienti con gusti simili e compatibili.

5. Personalizza i contenuti

Al bando i contenuti uguali per tutti: il 52% dei consumatori è probabile che cambi marca se si sente trattato come chiunque altro.  Le persone si dimostrano infatti più disposte a fare acquisti se vengono colpite da un contenuto personalizzato e pensato appositamente per loro. A questo proposito viene in aiuto l’Intelligenza Artificiale che fornisce contenuti appropriati e suggerimenti di upselling e cross-selling specificatamente dedicati a ciascun cliente per una strategia di personalizzazione vincente.

 





Source link

Google vuole le chat su Maps per mettere in contatto negozi e clienti


Con un post sul blog aziendale intitolato non a caso See your messages with local businesses in Google Maps, Google ha annunciato una nuova funzione per Maps: presto gli utenti in possesso dei device dotati dei sistemi operativi Android e iOS potranno entrare in contatto con i proprietari degli esercizi commerciali. Un pulsante consentirà di iniziare a chattare con chi gestisce una pasticceria, un negozio di abbigliamento o una qualsiasi altra attività.

maps

Google My Business

Chi invece gestisce un esercizio commerciale e desidera che potenziali clienti possano contattarlo dovrà utilizzare l’applicazione My Business per inviare e ricevere dei messaggi testuali. Il servizio di Google pensato per le aziende è stato recentemente aggiornato e presenta funzioni nuove. E’ possibile rispondere alle recensioni dei clienti, chattare con loro e vedere quali seguono l’attività. Dalla home dell’applicazione è possibile scoprire quali utenti interagiscono con il profilo dell’esercizio commerciale. L’update, oltre ad aver corretto vari bug presenti nella versione precedente, ha anche introdotto il nuovo tasto Pubblica. Premendolo è possibile caricare foto, creare delle offerte e condividere informazioni utili sull’esercizio commerciale. Infine, l’app visualizza ora delle notifiche ogni volta che un cliente interagisce con la scheda dell’attività su Google.

Customer service

La possibilità di entrare in contatto con le attività tramite chat consente di evitare lunghe attese al telefono o la compilazione di un form su Internet e ricevere rapidamente delle risposte a domande comuni sui prodotti in vendita o su qualsiasi altra informazione non presente nella scheda dell’esercizio commerciale. Questa tipologia di interazione tra i clienti e i business sta diventando sempre più diffusa e importante. Su Facebook Messenger, per esempio, è disponibile il servizio Customer Chat, uno strumento che consente di gestire in modo più immediato le relazioni con la clientela. Anche WhatsApp ha previsto dei servizi di customer service a pagamento per le aziende.

google





Source link

La parola del 2018 è Toxic, più di techlash (dice l’Oxford Dictionary)


La Word of Year del 2018 è “toxic“, termine quest’anno che “le persone hanno usato per descrivere una vasta gamma di cose, situazioni, preoccupazioni ed eventi”: ad annunciarlo Oxford Dictionaries, spiegando che è stata scelta per l’ampiezza della sua applicazione. Dal significato originario di “velenoso”, usato per la prima volta nel 1664 in un libro sulle foreste, il termine “toxic” è dilagato nella politica e nella società: così “tossici” sono diventati “gli ambienti di lavoro, le scuole, le culture, le relazioni e lo stress”. L’Oxford Dictionary  è un vero punto di riferimento della lingua anglosassone (e non solo) e la scelta della parola dell’anno mira a riflettere sull’evoluzione del linguaggio anno per anno e a sintetizzare lo spirito dei tempi.

oxford

credits blog.oxforddictionaries.com

Più di techlash

“Toxic” ha battuto in volata il neologismo “incel”, il celibe involontario ovvero chi è senza un partner sessuale non per scelta, “gaslighting”, una forma di violenza psicologica nella quale vengono presentate alla vittima false informazioni con l’intento di farla dubitare della sua stessa memoria e percezione, e “techlash”, la fusione di “tech” e “backlash”, che vuol dire “contraccolpo” o “rinculo”, con cui si indica la reazione degli Stati all’eccessivo potere dei colossi hi tech come Apple, Google e Facebook.

Youthquake nel 2017

Nel 2017, la parola dell’anno era stata youthquake che definisce “un significativo cambiamento culturale, politico o sociale derivante dalle azioni o dall’influenza dei giovani”. “Post-verità” è stata scelta invece nel 2016, spinta dal referendum sulla Brexit e dalle elezioni presidenziali americane. Da Oxford Dictionary hanno sottolinrato che il movimento “MeToo” ha “messo al centro dell’attenzione la mascolinità tossica” mentre più in generale in politica “la parola è stata applicata alla retorica, ai programmi elettorali, alle agende e alle eredità dei leader e dei governi di tutto il mondo”.

Anche toxic assets

Tra il 2007 e il 2008 era esploso l’uso di “toxic assets”, titoli tossici, per indicare i titoli di credito legati a mutui e prestiti subprime venduti dalle banche ai propri clienti sottostimandone i rischi.





Source link

Vuoi lavorare con i Ninja? Cerchiamo un Event Producer


Ninja Academy, la scuola che sta rivoluzionando l’alta formazione professionale, e Ninja, la piattaforma italiana per la digital economy, cercano un Event Producer. Ti occuperai di progettare ed organizzare gli eventi più innovativi e pazzeschi dedicati alla digital industry e ai professionisti del business e del marketing.

Event Producer

La risorsa ideale che cerchiamo è un libero professionista con partita iva, residente a Milano o dintorni, che abbia esperienza nell’organizzazione di eventi di business, di community e di networking. Avrà la responsabilità di progettare gli eventi annuali pensati per la Ninja audience. Riporterà direttamente al CEO ed il suo obiettivo principale sarà quello di presidiare ogni evento dalla sua concezione strategica al follow-up finale, passando per il project management operativo.

Cerchiamo un profilo motivato, con la passione per gli eventi e per il digitale: lavorare coi Ninja è un vero e proprio stile di vita, perché è un’azienda che investe nei tuoi obiettivi personali e professionali. Avrai strumenti per arricchire il tuo personal brand e per posizionarti al centro dell’industria digitale italiana.

Per candidarti invia a career@ninjamarketing.it il link ad un tuo video pubblicato su YouTube con visibilità “non in elenco”.
Il video deve:

  • intitolarsi [Ninja Careers] Cover letter Event producer
  • durare massimo 10 minuti
  • nei primi 5 minuti ti chiediamo di dirci chi sei, quanti anni hai, dove vivi, cosa hai studiato e quali sono le 3 cose che sai fare meglio nel campo dell’event management
  • negli ultimi 5 minuti invece raccontaci la tua esperienza, in quali eventi hai lavorato e perché dovremmo scegliere te!
  • essere inviato entro il 29/11/2018

Non baderemo alla qualità tecnica e produttiva del video. Ci concentreremo sulla tua energia, sui risultati che hai raggiunto e sul tuo portfolio!

Questo lavoro fa per te se:

  • Hai all’attivo un track record documentato di eventi da te organizzati o a cui hai collaborato come event manager ma…
  • … ti sei stancato di progettare e vedere sempre la stessa tipologia di conferenze ed eventi!
  • Ti piace non solo portare in vita una visione, una cultura, un ideale attraverso la realizzazione di un evento…
  • … ma vorresti anche trasformare il tuo lavoro in una missione da portare avanti con passione!
  • Sei affascinato da format originali, da location uniche ed esperienziali
  • Sai coordinare risorse interne ed esterne per sviluppare e portare a compimento un progetto
  • Sei abituato a relazionarti con partner, sponsor, speaker e fornitori, sia italiani che internazionali
  • Stai cercando una nuova opportunità professionale che ti faccia viaggiare e vorresti fare carriera in una realtà dinamica e stimolante
  • Vuoi immergerti in una community unica di docenti, professionisti, imprenditori, manager, creativi, etc.

Ti occuperai di:

  • Sviluppare ed implementare eventi annuali, sia free che paid
  • Produrre budget previsionali e stilare business plan degli eventi Ninja
  • Studiare format e location efficaci per l’engagement dal vivo della Ninja audience
  • Predisporre documenti e presentazioni necessarie alla realizzazione degli eventi
  • Collaborare con risorse interne ed esterne su tutti gli aspetti operativi di event management
  • Massimizzare la soddisfazione delle aspettative dei partecipanti, degli speaker e dei partner
  • Supportare i team Marketing e Sales per la promozione dell’evento, lo sviluppo della brand identity, la ricerca di sponsor
  • Identificare i migliori flussi di lavoro, eventuali rischi e miglioramenti sia durante la progettazione che durante lo svolgimento dell’evento

Si richiede:

  • Esperienza di almeno 2 anni nell’industria degli eventi / Organizzazione di almeno 3 eventi di business, di networking o di community
  • Conoscenza approfondita del panorama italiano ed internazionale di eventi in ambito marketing, digital e business: location, speaker, pricing, media service, etc.
  • Competenze di project management, business planning e budgeting
  • Skill di problem solving, multitasking e gestione di priorità e deadline
  • Doti di leadership, capacità di motivare e coordinare un team
  • Ottima conoscenza dell’inglese scritto e parlato
  • Ottima conoscenza ed utilizzo dei principali strumenti di lavoro da remoto (Slack, Google Drive, etc.)

Plus:

  • Skill di copywriting, website development, funnel marketing
  • Residente a Milano o dintorni

Sede di lavoro: da remoto con incontri su Milano

Il compenso sarà valutato in base all’esperienza e al profilo della risorsa candidata.





Source link

6 semplici mosse per prepararsi al Black Friday sui social


Pronto alla giornata dello shopping per eccellenza? Il Black Friday non è solo il giorno in cui i negozi si ingegnano più che mai per applicare i migliori sconti sulla propria merce e invogliare i clienti ad acquistare, incrementando le vendite.

Per te, che combatti tutti i giorni sui social come un vero ninja, questo venerdì di fine novembre potrebbe essere più nero del dovuto, se non inizi già da ora a programmare le attività sui social.

In questo articolo ti daremo alcuni consigli utili sui passi da fare per elaborare la tua strategia e arrivare pronto al fatidico 23 novembre.

LEGGI ANCHE: 7 consigli per migliorare le tue campagne durante il Black Friday

1. Pianifica

Perché è importante pianificare una strategia di marketing?

Per non rischiare di risultare incoerenti rispetto allo scenario del mercato, per essere al passo con l’ambiente esterno, comprendere le esigenze dei consumatori, valutare le leve di marketing e mantenere la leadership, incrementare la redditività e guadagnare la fiducia del pubblico.

Ti abbiamo convinto? E allora non perdere tempo, inizia a pianificare le tue mosse per il Black Friday. Anche perché quest’anno si prevede che, durante le festività natalizie, la spesa in digital advertising crescerà, così come aumenterà lo shopping da mobile.

2. Nuovi follower e A/B test

Certo, non puoi decretare il successo di una strategia dal numero di fan o like che riesci a ottenere sui tuoi social network, ma puoi prepararti al Black Friday lavorando anche all’acquisizione di nuovi potenziali follower o nuovi iscritti alla newsletter o nuovi lettori del tuo sito o blog.

Puoi, ad esempio, utilizzare uno speciale early-bird per invogliare gli utenti a seguire i tuoi account social o attivare la newsletter per un’offerta che verrà inviata in occasione del Black Friday.

E per quanto riguarda le tue campagne, hai deciso che tipo di contenuti userai? Testo, immagini, video?

Lavorare in anticipo alle campagne per il Black Friday, ti permetterà di testare diverse creatività e capire cosa funziona e cosa no. Noi ti consigliamo di fare diversi A/B test, e di calcolarne il ROI, prima di decidere su quali creatività investire la parte più consistente del budget che hai a disposizione.

LEGGI ANCHE: Il Singles’ Day 2018 di Alibaba triplica i risultati di Black Friday e Cyber Monday 2017

a/b test

Credits: Depositphotos #74444349

3. Prepara i tuoi account social

Una delle prime cose che dovresti fare è quella di preparare i tuoi account social per fare in modo che convertano i follower in acquirenti.

In occasione del Black Friday, i tuoi utenti presteranno più attenzione alle foto dei tuoi account, per questo ti consigliamo di sfruttare quest’opportunità e ottimizzare banner, immagini di copertina, bio e avatar, inserendo chiare e creative call to action ai prodotti o servizi che promuoverai con il Black Friday.

Nella call to action, prova a trasmettere un senso di urgenza, sempre efficace in questi casi, senza però esagerare.

Un’altra cosa che dovresti fare è assicurarti che tutti i link nei tuoi profili rimandino alle pagine di vendita, e accertati che le pagine di destinazione siano funzionanti. Puoi anche sfruttare la parte superiore dei tuoi account e mettere in evidenza l’offerta di punta.

week in social messenger instagram

4. Automation e target

Per ottenere il massimo dal Black Friday, è necessario programmare numerosi contenuti per coinvolgere i follower.

Una strategia infallibile per aumentare l’engagement consiste nell’uso di un tool di social automation, per pianificare i post in anticipo, pubblicare nei momenti della giornata che risultano essere i migliori per il tuo brand, tenere traccia delle prestazioni dei diversi post, e ottimizzarli in base a metriche e analytics.

Una buona strategia può essere anche quella di pubblicare su tutti i canali social del tuo brand, per non perdere nessun cliente. Insomma per essere presente sempre e ovunque.

E quanto al pubblico, come ci si comporta?

Se il tuo è un pubblico di nicchia, salta questa parte e prosegui oltre. Se sui social, invece, parli a diversi pubblici o se hai diversi gruppi di destinatari per la tua attività di email marketing, dovresti creare promozioni personalizzate per diversi segmenti di mercato, sfruttando i dati demografici che hai a disposizione.

LEGGI ANCHE: Come impennare le vendite con i social media in vista del Natale

5. Distinguiti

Una delle parti più difficili di una social media strategy di successo è quella di far emergere il tuo brand in un mare di contenuti pensati per questa ricorrenza del venerdì nero, e catturare il cliente, prima che lo facciano i tuoi competitor.

Qualche esempio?

Rei (Recreational Equipment Inc.), rivenditore di articoli sportivi per attività all’aperto, nel 2017 ha addirittura proposto una contro campagna, disincentivando il Black Friday a favore di attività all’aria aperta, e invitando i suoi clienti ad acquistare di più durante la restante parte dell’anno.

O ancora, Patagonia ha già dichiarato che devolverà tutti gli incassi del Black Friday a cause ambientali. Così facendo, ha ottenuto un maggiore coinvolgimento degli utenti, in particolar modo dei giovani, sempre più sensibili ai brand che sposano cause sociali.

Qualche altro esempio? Se il tuo brand può permetterselo (perché non siamo tutti Ceres o Taffo), usa l’ironia, o alza i prezzi. Si, hai capito. Alzare i tuoi prezzi mentre tutti li abbassano, potrebbe essere un ottimo modo per stupire il pubblico. Se non venderai subito (si tratta dia una strategia un po’ rischiosa!), potrai certamente farlo immediatamente dopo, quando tutti torneranno al prezzo standard e i tuoi invece si abbasseranno.

Qualunque cosa tu decida di fare, è importante che le tue campagne siano in linea con il tone of voice che usi negli altri 364 giorni dell’anno.

social media listening

Credits: Depositphotos #208581208

6. Trova il tuo stile e monitora il ROI

Comunicare il brand, chi è e in cosa crede non è facile. In primo luogo, è necessario capire qual è la mission della tua azienda e poi ragionare sul modo in cui “il perché fai ciò che fai” incida sulla tua creatività.

Per capirlo, avrai ovviamente bisogno di collaudare diverse creatività: landing page, template di newsletter, immagini e copy per i social.

Attento a non selezionare un pubblico troppo ristretto per le tue campagne altrimenti rischi di sovraesporlo alle inserzioni, annoiandolo.

Come lo capisci? Se riscontri un calo nelle percentuali di click e di engagement, se il tuo CTR e il tuo coinvolgimento sono inizialmente piuttosto alti, poi improvvisamente diminuiscono, è il momento di cambiare creatività.

Non dimenticare di monitorare il ROI delle tue campagne, perché tutto ciò che non viene misurato, non può essere migliorato.

Un ultimo consiglio: elabora una social media strategy anche per il Cyber Monday.





Source link

Huawei vuole trasformare i suoni delle megattere in melodia, grazie all’Intelligenza Artificiale


Huawei ha sviluppato insieme a WWF Italia un progetto per far cantare le megattere, grazie all’Intelligenza Artificiale. Proprio così. Si chiama The Frequency of Love e la potenza del processore Kirin 980 che pulsa all’interno del suo ultimo top di gamma, lo smartphone Mate 20 Pro. Con la doppia intelligenza artificiale di questo processore, messa per la prima volta a “disposizione delle emozioni”, ha sottolineato la multinazionale cinese, Huawei è riuscita a trasformare il canto d’amore dei cetacei in una melodia comprensibile all’orecchio umano.

huawei

credits consumer.huawei.com

I canti d’amore del Mate 20 Pro

La compagnia di Shenzen ha “insegnato” all’intelligenza artificiale del Mate 20 Pro a riconoscere le frequenze dei vocalizzi delle megattere nella fase del corteggiamento e a collegarle, in base ai toni e alla loro posizione all’interno del canto, ad una progressione armonica. I canti d’amore delle megattere non riescono ad essere apprezzati pienamente dall’orecchio umano ma sono organizzati in vere e proprie canzoni con note, strofe e motivi, con una loro frequenza e durata. La loro potente lirica, una volta trasformata in musica, si rivela proprio come una vera e propria canzone: il racconto orecchiabile e piacevole della loro storia d’amore.

Anche in un’app

L’app è stata ideata e progettata da Huawei ed in grado di trasformare il verso della megattera in suono in questo modo: l’app registra il canto e l’Intelligenza Artificiale identifica i singoli versi degli animali, poi collega automaticamente il singolo verso a una progressione armonica che rispecchia per ritmo il canto della megattera e, da ultimo, crea e riproduce una melodia ispirata al canto originale.

Incontro sonoro tra tecnologia e natura

The Frequency of Love – ha spiegato Isabella Lazzini, Marketing & Retail Director Consumer Business Group Huawei Italia – è un incontro sonoro tra tecnologia e natura, una storia di connessione affascinante e unica, resa possibile grazie al nostro processore con doppia intelligenza artificiale Kirin 980, che permette al Mate 20 Pro di trasformare i canti delle megattere in una melodia. Crediamo che ogni storia d’amore meriti di essere raccontata e la potenza e la straordinarietà di questa tecnologia lo hanno reso possibile” .





Source link

show