Ninja Morning, il buongiorno di lunedì 23 luglio 2018


FCA

Sarà la riunione del Group Executive Council, l’organismo decisionale di FCA, in programma oggi, il primo appuntamento ufficiale per Mike Manley, nominato la scorsa settimana amministratore delegato di FCA, in sostituzione di Sergio Marchionne. Il Gec, del quale fanno parte tutti i primi livelli di FCA, è un appuntamento mensile in cui si affronta lo stato dell’arte operativo del gruppo. Mercoledì sarà invece la volta del CdA di FCA sui risultati trimestrali e a seguire la conference call con gli analisti.

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Facebook

L’onda lunga del caso Cambridge Analytica colpisce un’altra societàdi gestione dei dati personali, la Crimson Hexagon di Boston, sospesa da Facebook che sta ora indagando sul suo operato. Il sospetto (riporta il Wall Street Journal) è che la Crimson Hexagon, che ha stipulato contratti sia col governo federale americano sia con una organizzazione non profit russa legata al Cremlino, abbia violato le regole sulla privacy, utilizzando le informazioni personali degli utenti raccolte su Facebook e Instagram per scopi diversi da quelli consentiti.

Instagram

Su Instagram è arrivato il pallino verde, quello che su chat e social (compresi Messenger e Facebook) segnala quali utenti sono online. L’app delle immagini ha introdotto la novità in vari punti della piattaforma, dalla schermata dei messaggi diretti alla lista dei contatti quando si condivide un post. Obiettivo è incentivare gli utenti a chattare. Sarà possibile disattivare la funzione e rimanere invisibili così come disattivare la possibilità di vedere quando i tuoi contatti sono attivi.

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In agenda oggi

INNOVATION HUB – A Giffoni in programma una tavola rotonda sul nomadismo digitale e sui nuovi lavori smart con l’obiettivo di fare dell’Italia un paese attraente per chi gira il mondo grazie a professionalità sempre più connesse e slegate da vincoli geografici. In agenda anche la proiezione di un documentario in crowdsourcing, prodotto da Giffoni Innovation Hub, Intergea e Bridge Film in collaborazione con nomadidigitali.it, dal titolo Somewhere–I.

 





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Ninja Morning (Weekend), il buongiorno di domenica 22 luglio


marchionne-sergio

Marchionne

Mike Manley, responsabile del brand Jeep, è il nuovo amministratore delegato di Fca, nominato ieri dopo la notizia del peggioramento inatteso delle condizioni di salute di Sergio Marchionne. Il consiglio di amministrazione di Fca – spiega una nota dell’azienda – ha deciso dunque “di accelerare il processo di transizione per la carica di Ceo in atto ormai da mesi e ha nominato Mike Manley amministratore delegato”. Mentre into Ferrari, come anticipato da Automotive News Europe, è il manager di Philip Morris Louis Carey Camilleri il successore di Marchionne nella carica di amministratore delegato della casa di Maranello. Il presidente sarà John Elkann.

Microsoft

Microsoft ha chiusio il quarto trimestre dell’esercizio fiscale con un utile per azione di 1,14 dollari, sopra le attese degli analisti che scommettevano su 1,08 dollari. I ricavi sono saliti del 17% a 30,1 miliardi di dollari, oltre i 29,2 miliardi previsti dal mercato. Nonostante i risultati Microsoft cala nelle contrattazioni after hours, dove arriva a perdere l’1,10%.

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Facebook

Secondo quanto riferito da un portavoce della società al tech magazine TechCrunch, sono cambiate le linee guida operative date ai moderatori di Facebook e Instagram, che ora potranno intervenire direttamente e più spesso nel bloccare i profili degli under 13.

Blackberry

Disponibile dal 30 luglio anche in Italia, ecco il BlackBerry KEY2, il nuovo smartphone della società canadese, dotato dell’iconica tastiera fisica che lo ha reso celebre. A bordo ha il sistema operativo Android 8.1 Oreo, ha una fotocamera posteriore doppia, mentre lo Speed Key, il tasto di scelta rapida, consente di accedere con un semplice gesto alle applicazioni, ai contatti e alle funzionalità usate più frequentemente. “Abbiamo sviluppato uno smartphone che si distingue, riunendo tutte le specificità che hanno reso BlackBerry un marchio iconico ed introducendo una serie di novità” ha dichiarato Alain Lejeune, Senior vice Presidente di TCL Communication e Presidente di BlackBerry Mobile.

Xiaomi

Dopo le indiscrezioni delle ultime settimane, Xiaomi ha svelato il Mi Max 3, un nuovo smartphone che fa della grandezza il suo punto di forza. Il dispositivo monta infatti uno schermo da 6,9 pollici, andando a sfiorare le dimensioni di un tablet. Il successore del Mi Max 2 è stato presentato ieri in Cina e dovrebbe arrivare su altri mercati nel corso dei prossimi mesi.

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In agenda nei prossimi 7 giorni

SABATO 21 LUGLIO – Fino a domani la Fiera di Milano a Rho ospita la seconda edizione di Campus Party Italia: 450 ore di contenuti, CPHack (hackathon in formato Campus Party), otto palchi tematici, tre aree uniche per un festival attivo 24 ore su 24. Scienza, imprenditoria, coding, intrattenimento e creatività i temi dell’evento, declinati in talk, workshop, BarCamp, interviste, Meet&Greet.

LUNEDI’ 23 LUGLIO – A Giffoni in programma una tavola rotonda sul nomadismo digitale e sui nuovi lavori smart con l’obiettivo di fare dell’Italia un paese attraente per chi gira il mondo grazie a professionalità sempre più connesse e slegate da vincoli geografici. In agenda anche la proiezione di un documentario in crowdsourcing, prodotto da Giffoni Innovation Hub, Intergea e Bridge Film in collaborazione con nomadidigitali.it, dal titolo Somewhere–I.

MARTEDI’ 24 LUGLIO – Quarto appuntamento a Palermo (Villa Niscemi, Sala delle Carrozze) del network GIOIN organizzato da Digital Magics, dedicato all’innovazione delle imprese italiane con le startup, parteciperanno le Autorità del Comune di Palermo e il top management di Intesa Sanpaolo, Deloitte, Waze, Gallerie d’Italia e FACTUM Arte. Apertura dei lavori prevista per le 16. 

Venture. A Roma, presso WeGil, il Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti presenta Innova Venture, nuovo strumento di Venture Capital della Regione Lazio.

Google. Fino al 26 luglio a San Francisco, il Moscone Center ospita Google Cloud Next 2018, la conferenza di Google per i clienti e i partner di G Suite e Google Cloud Platform, in particolare per i clienti aziendali.

MERCOLEDI 25 LUGLIO – Alle 18.30, a Villa Medici a Roma, cerimonia di premiazione della quarta edizione del MYllennium Award, premio che si rivolge ai Millennials. Articolato in 7 sezioni – saggistica “MY Book”, startup “MY Startup”, giornalismo “MY Reportage“, nuove opportunità di lavoro e formazione “MY Job”, cinema “MY Frame”, architettura “MY City” e musica “MY Music” – è promosso dal Gruppo Barletta Spa e dedicato alla memoria del suo fondatore, Raffaele Barletta.

GIOVEDI’ 26 LUGLIO – Alle 17 in Piazza Liberty a Milano apre il primo Apple Store nel centro della città. Progettato dall’archistar Norman Foster avrà un design unico: l’ingresso al negozio avverrà tramite una scalinata di 22 metri che scenderà in profondità per 3,2 metri e porterà al centro del negozio.

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Le notizie che forse questa settimana ti sei perso

🔎 Come trovare le offerte migliori durante l’Amazon Prime Day di oggi
Alcuni consigli per trovare facilmente le offerte più convenienti tra i prodotti disponibili durante l’Amazon Prime Day 2018

🚕 Anche Rolls-Royce vuole il suo taxi volante, come Uber
Dopo, Airbus, Uber e il Kitty Hawk di Larry Page, anche l’azienda inglese è al lavoro su un sistema di propulsione per un taxi volante, chiamato Evtol

🏆 Satispay, ok a nuovo aumento di capitale per 15 milioni (10 già sottoscritti)
La società di Dalmasso ha deliberato un nuovo aumento di capitale. Tra i sottoscrittori della prima tranche Copper Street Capital, fondo basato in UK

😤 I lavoratori di Amazon in Germania, Spagna e Polonia scioperano durante il Prime Day
La sindacalista: “Il messaggio è chiaro: il gigante online si arricchisce risparmiando denaro sulla salute dei suoi lavoratori”

😱 Netflix continua a crescere (ma non abbastanza). E crolla in borsa
La Big della tv in streaming chiude il secondo trimestre con 5,14 milioni di nuovi abbonati, un milione in meno delle previsioni di Wall Street

👁 Intelligenza Artificiale: così le macchine vedranno i tumori
In Australia un gruppo di ricercatori sta insegnando alle macchine a diagnosticare il cancro. In arrivo a breve i test sull’uomo

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😄 Ecco come i brand hanno celebrato l’Emoji Day di quest’anno
Anche quet’anno i brand hanno dato libero sfogo alla creatività in occasione del World Emoji Day, mentre Apple è pronta a lanciare 70 nuove emoji

👏 Digital Magics ha aperto a Palermo il LUMSA Digital Hub
Il progetto è nato in collaborazione con Università LUMSA ed è dedicato alle startup del food, dell’AgriTech e del turismo innovativo

✏️ Slack vuole semplificarci il lavoro e si compra Missions
Slack, la società di Stewart Butterfield, ha acquisito una startup (la terza) di Denver per automatizzare le attività quotidiane dei team nelle aziende

🔎 TILT cerca startup da portare al CES 2019 di Las Vegas
Il Digital Hub di Teorema Engineering e AREA Science Park ha aperto il bando per selezionare i progetti italiani per il Consumer Electronics Show (CES) 2019

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📱Ue: multa a Google da 4,3 miliardi. Big G: faremo ricorso
Secondo la Commissione Europea Google ha violato le regole della concorrenza per abuso di posizione dominante legata ad Android

🚀 Dalla ricerca alle startup, cos’è e come funziona il network R2I
Research to Innovation (R2I) è il progetto di trasferimento tecnologico di INFN e e CERN. Hanno già aderito I3P, Bioindustry Park e Cubact

🕵 Il valore di mercato delle azioni Amazon raggiunge 900 miliardi (e ora minaccia la leadership di Apple)
Con una crescita costante nel tempo e dettando ormai molte delle tendenze del settore eCommerce, Amazon ha costruito il suo impero finanziario

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👍 Diversità e disabilità: come includere sui luoghi di lavoro
Le leggi e le quote non bastano per far lavorare le persone con disabilità. Serve un management plurale che punti all’integrazione nel team

🚀 Samsung vuole lanciare uno smartphone a schermo pieghevole
Samsung sta lavorando al lancio già per il prossimo anno di un device da 7 pollici, nome in codice Winner, con lo schermo che si piega in due

🔎 I rischi di diventare trend topic su Twitter, il caso di Perla Tiziana
Cosa succede quando un utente, bloccando tutti gli altri su Twitter, diventa all’improvviso un trend topic per una giornata intera

🤝 Ora Instagram ci dice quando i nostri amici sono online
Potremo controllare chi è attivo in quel momento ma anche noi saremo visibili agli altri se non disattiviamo la funzione

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🚘 Spotify in versione guida sicura: la nuova idea di Daniel Ek
Spotify è al lavoro su un’interfaccia semplificata capace di attivarsi in automatico quando il dispositivo è collegato a un altro via Bluetooth

✏️ Cosa fanno e quali canali usano le banche sui social secondo il report di ABI
L’indagine dell’Associazione Bancaria Italiani – ABI – racconta e analizza lo scenario in cui si affacciano le banche sui social

💏 Portabilità dei dati: perché Microsoft, Facebook, Google e Twitter ora vogliono unire le forze
Le quattro Big hanno lanciato il Data Transfer Project, per consentire agli utenti di trasferire i loro dati da un fornitore di servizi ad un altro





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Perché ci piace tanto il tormentone estivo (e come se ne crea uno)


Avete presente quel motivetto che canticchiate, a volte anche storpiandolo, per tutta la vostra estate e che ogni volta che viene riesumato durante il periodo invernale vi ricorda piacevoli momenti, il mare e il sole? Bene, parleremo proprio di quello: il famigerato tormentone estivo.

Una canzone tanto aspettata, essendo il simbolo dell’inizio dell’estate, ma che subito si trasforma in un odiato refrain per quante volte viene passata alla radio in una sola giornata. A sorpresa, però, per considerare una semplice melodia in un vero e proprio tormentone servono delle caratteristiche e degli studi pre-lancio che lo trasformino nella hit dell’estate.

Vero è che alcuni tormentoni sono stati tramandati di generazione in generazione, tanto da trasformarsi nei simboli dell’estate italiana e nelle migliori citazioni Instagram per il pubblico 2.0. Basti pensare alla celebre “A-A-Abbronzatissima” o al “Vamos a la playa, oh oh oh oh oh” dei Righeira, gruppo che per la metà di noi è sconosciuto, a differenza del loro ritornello che scatena sempre il pubblico in danze sfrenate.

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colori pantone

Le regole d’oro per ottenere un tormentone perfetto

Il passo fondamentale da seguire per realizzare il nuovo tormentone estivo, oltre ad avere un paio di milioni di euro a disposizione per testi, studio marketing di lancio e pubblicità, video musicali e programmazione radiofonica, sono creare un motivo semplice e leggero, gli ascoltatori in estate cercano qualcosa che scateni i loro muscoli sulla pista da ballo e le loro ugole fuori dal finestrino. Al bando tematiche tristi o pesanti.

Per essere inserito nella playlist di Spotify denominata “Le Hits dell’estate” un pezzo musicale deve:

  • essere semplice, con frasi banali, orecchiabili e canticchiabili che uniscano e scatenino i cori del pubblico;
  • avere un ritmo “estivo”, chiunque lo ascolti e lo riascolti anche d’inverno deve sentirsi in vacanza o ricordare l’estate;
  • avere un ritmo radiofonico, insomma una canzone radio-friendly
  • deve essere lanciata prima dell’estate, idealmente in primavera, così che il pubblico si possa abituare al testo e al ritmo ed essere pronto a sfoderarlo in piena estate;
  • profumare di ritmi latini e avere una coreografia semplice di accompagnamento è considerato un vero plus.

Inoltre da una recente ricerca degli studenti della Bicocca in merito alla musica più ascoltata su Spotify, per il periodo estivo vincono i ritmi raggeton cantati da un maschio giovane, sui vent’anni. Ma per fortuna Elettra Lamborghini e Baby K tengono alto il potere femminile.

Le hits estive del passato

La storia del tormentone, in realtà, inizia molto prima di Louis Fonsi e di Alvaro Soler, tra la fine dell’800 e gli inizi del 900 con la nascita e la diffusione della musica leggera che durante il ‘900 si diffonde sempre più andando a creare i tormentoni estivi che, in fondo, un po’ evergreen sono diventati.

I più famosi tormentoni tramandati fino a noi sono quelli degli anni ‘90, come la celebre Macarena, diventata uno dei balli di gruppo più ballati nei villaggi turistici del 1996, o Scatman (Ski Ba Bop Ba Dop Bop) di Scatman John (1995) e Barbie Girl degli Aqua, il gruppo probabilmente meno longevo della storia, che lancia il suo più famoso capolavoro nel 1997.

Poi ci sono le canzoni legate ai mondiali, evento calcistico sempre molto sentito tra il pubblico, che vedono nel 1998 il successo di Ricky Martin con La Copa de la Vida, nel 2006 con la vittoria dell’Italia il coro Po-po-po-po-po-po-poo si è trasformato nel nuovo coro della vittoria, nel 2010 è Shakira con Waka Waka e la sua coreografia ad animare le tifoserie, l’anno 2014 è l’anno di We Are One (Ole Ola) degli artisti più estivi del momento come Pitbull e Jennifer Lopez, infine per quest’anno i mondiali di Russia sono accompagnati dalla canzone Live it Up di Nicky Jam e Will Smith.

Continuando la carrellata per gli anni 2000 iniziano a farsi strada artiste mondiali come Katy Perry, tormentone estivo per 2 anni, e Lady Gaga; oltre che ai primi tormentoni italiani come il Pulcino Pio nel 2012 e Maria Salvador di J-Ax e il Cile nel 2015.

Con l’avanzare degli anni il raggeton ed il latino prendono sempre più il loro spazio con El Mismo Sol di Alvaro Soler, El Perdon di Enrique Iglesias e Louis Fonsi con il suo successo Despacito trasformatosi nel video più visualizzato in assoluto su YouTube.

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Tormentoni estivi 2017 e 2018 a confronto

Sia per quest’anno che per lo scorso i tormentoni più tormentosi sono quelli caratterizzati dal ritmo latino e reggeton che scatenano tutti in balli sexy e testi inventati.

Ma mettendo a confronto i due ultimi anni troviamo anche diversi successi italiani, come il duo J-Ax e Fedez che tra Senza Pagare nel 2017 ed Italiana nel 2018 si aggiudicano un posto nella platea più tormentata dell’estate diventando anche la colonna sonora di un celebre gelato italiano, appunto. Regge bene anche Giusy Ferreri voce italiana cantatrice di tormentoni sia per il 2017 che per il 2018.

Re indiscusso poi dei ritmi latini è Luis Fonsi che dopo il suo featuring con Daddy Yankee per il successo Despacito (2017) ci riprova per il 2018 con un nuovo duo con Demi Lovato per Echame La Culpa. A lui ovviamente si affiancano Alvaro Soler ed Enrique Iglesias per chiudere il podio del latino americano.

L’estate 2018 è appena iniziata e il canale di riferimento per la musica internazionale MTV ci anticipa le classifiche dei successi estivi.





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Ninja Morning, il buongiorno di venerdì 20 luglio 2018


Google

“Ve lo avevo detto: l’Unione Europea ha appena imposto una multa da cinque miliardi di dollari a una delle nostre più grandi società”. Così, su Twitter, il presidente Usa Donald Trump difende Google, multata dalla Commissione Europea per 4,34 miliardi di euro per aver violato le regole Antitrust dell’Ue, legando la vicenda ai suoi attacchi alla politica commerciale della Ue nei confronti degli Stati Uniti. “Si sono approfittati veramente degli Stati Uniti, ma non ancora per molto”, ha aggiunto Trump nel tweet, riferendosi agli europei. In una recente intervista, il presidente americano era arrivato a dire che l’Unione Europea è “un avversario” degli Usa.

Play Store. Intanto, una ricerca della società di analisi App Annie riferita al secondo trimestre 2018, il Google Play Store ha ottenuto un numero superiore a 20 miliardi di download, cioè circa il 160% in più rispetto all’App Store di Apple che si è attestato a poco più di 5,5 miliardi. A ruoli invertiti, il divario tra i due negozi digitali per fatturato è dell’80%.

LEGGI ANCHE: Ue: multa a Google da 4,3 miliardi. Big G: faremo ricorso

Ebay

Ebay chiude il secondo trimestre con ricavi in aumento del 9% a 2,6 miliardi di dollari, ma al di sotto delle attese degli analisti che scommettevano su 2,67 miliardi. L’utile netto è salito a 638 milioni di dollari.

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Alkemy

Alkemy, società specializzata nell’innovazione del modello di business di grandi e medie aziende, ha firmato un accordo per l’acquisizione iniziale del 51% (con completamento entro quattro anni dell’acquisizione del restante 49% del capitale sociale) di Ontwice Interactive Services. Con sede a Madrid e fondata nel 2006 da David Bravo, Manuel Mercader, Ignacio Tortosa e Luis Vegas,Ontwice è una delle più rilevanti digital agency in Spagna. Tra i marchi serviti, per citarne alcuni: EBay, Microsoft, Rolex, Gruppo DIA, EuropeAssistance, Mahon, Hawkers e Mapfre.

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credits giffonihub.com

In agenda oggi

GIFFONI – Next Generation (la rassegna dedicata all’innovazione organizzata da Giffoni Innovation Hub da oggi e fino al 28 luglio a Giffoni Valle Piana, Salerno) punterà su un testimonial speciale: Pepper – giffoner 5601. Oggi il primo robot giurato al mondo incontrerà i “coetanei” umani (i piccoli giurati del Giffoni Film Festival) per presentare la quarta edizione della manifestazione che approfondirà i principali temi dell’attualità innovativa del Terzo Millennio.

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Le notizie che forse ieri ti sei perso

🕵 Il valore di mercato delle azioni Amazon raggiunge 900 miliardi (e ora minaccia la leadership di Apple)
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👍 Diversità e disabilità: come includere sui luoghi di lavoro
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🔎 I rischi di diventare trend topic su Twitter, il caso di Perla Tiziana
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Il font di Netflix è stato creato per far risparmiare milioni all’azienda


Quando Netflix ha deciso di modificare il suo logo, ha anche lanciato un progetto per la creazione di un nuovo font pulito e personalizzato con l’obiettivo di far risparmiare moltissimi soldi all’azienda.

Si chiama Netflix Sans e, come spiegato da uno dei designer responsabili della sua creazione su AdWeek, si tratta di un font molto funzionale ed economico ispirato al famoso logo del marchio.

netflix font

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Netflix Sans, spiegato

Noah Nathan – questo il nome del designer – ha pubblicato il progetto sul suo sito web, spiegando che il nuovo font ha sia uno scopo estetico e comunicativo che uno scopo funzionale, dato che c’è anche una seria componente economica dietro al suo sviluppo.

netflix sans

Data la diffusione ormai globale di Netflix, infatti, le licenze per i font da utilizzare possono diventare piuttosto costose e quindi lo sviluppo di una nuova serie di caratteri apposta per l’azienda era diventato essenziale: “non serve solo a conferire un ulteriore elemento di unicità all’estetica del brand, ma è utile soprattutto ad un impiego più oculato delle risorse, in termini di milioni di dollari all’anno”, specie quando le licenze vengono pagate sulla base delle impression, come avviene per gli spazi pubblicitari digitali.

netflix font 2

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Linee funzionali che richiamano il logo

Le caratteristiche uniche del carattere tipografico sono state scelte con attenzione, utilizzando linee pulite e piuttosto neutre, eliminando ogni eccesso pur lasciando spazio al design.

netflix font T

Il taglio ad arco sulla “t” minuscola, ad esempio, è ispirato alla curva della lente per la proiezione cinematografica, tanto iconica da diventare un simbolo per Netflix. Il font, infatti, fa riferimento visivamente allo storico logo Netflix, introdotto quando l’azienda fu fondata nel 1997 e aggiornato nel 2014, a sua volta ispirato al logo di CinemaScope, l’obiettivo anamorfico utilizzato negli anni ’50 e ’60 per girare filmati widescreen.

logo netflix evolution

cinemascope

CREDITS
Design lead: Tanya Kumar, Noah Nathan
Consulenti di design del prodotto: Andre do Amaral, David Gallagher
Produzione integrata: Monique Adcock, Tanya Kumar
Socio fondatore: Dalton Maag



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Ecco per cosa scambiamo ogni giorno la nostra privacy


Privacy, privacy, privacy. È la parola del momento: scandali come quello di Cambridge Analytica hanno intaccato quella di milioni di utenti e l’Europa tenta di proteggere i suoi cittadini con leggi come il GDPR. Ma è sufficiente? E, sopratutto, a chi importa?

Per cosa scambiamo la nostra privacy

La verità è che ci piacciono le scorciatoie, e, ancora prima che esistessero i social network o il web, tutti noi eravamo (e lo siamo ancora) disposti a barattare un po’ della nostra privacy in cambio di una maggiore comodità.

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Valga come esempio pre-internet la cartolina postale. Una foto, qualche riga di commento e l’indirizzo a cui recapitarla. Tutte informazioni alla luce del sole, non solo del destinatario. Ma che volete che sia far sapere che si era in vacanza, in un certo posto, che ci si diverte molto nonostante si spenda di più del previsto rispetto alla comodità e il prezzo più basso per la spedizione rispetto a una più riservata lettera imbustata?

privacy

Sembra un pochino esagerato come esempio? Pensiamo a tutte le volte che paghiamo con carta di credito, oppure imbocchiamo veloci l’uscita dell’autostrada dalla corsia Telepass: sono tutte occasioni in cui stimiamo la tutela della nostra privacy meno importante della comodità.

Lo stesso atteggiamento verso la privacy ci porta ad accettare, svogliatamente e con una certa noncuranza, i cookies di quel sito che vogliamo tanto visitare.

Una ricerca del PEW institute confermava già qualche anno fa (nel 2014) questo comportamento diffuso. Siamo consapevoli di essere tracciati, monitorati, spiati e profilati da governi, aziende e organizzazioni varie, ma contemporaneamente, anche se ci si dichiara preoccupati, si partecipa attivamente alla raccolta di dati.

Lo facciamo ogni volta che condividiamo un contenuto sui social, che facciamo clic frettolosamente nell’accettare le condizioni d’uso di una nuova app, che togliamo di mezzo il banner che ci avverte dei cookies per leggere subito quella pagina di gossip.

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Il prezzo della privacy

Siamo tutti consapevoli dell’importanza della privacy e, almeno a parole, la teniamo in gran conto. Ci piace avere delle conversazioni intime con gli amici, discutendo di argomenti che solo con loro affronteremmo, vogliamo decidere liberamente della nostra vita, il lavoro, le vacanze, e cosa decidiamo e perché lo abbiamo deciso sono solo fatti nostri.

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Però, pensiamoci un attimo: non è anche piacere utile o piacevole ricevere sconti e offerte personalizzate in base ai nostri gusti? avere nuove opportunità di lavoro o di incontro?

Non è comodo essere considerati “bravi cittadini”, “buoni pagatori” e ottenere così più facilmente un prestito? 

Per quanto sia importante la nostra privacy, siamo in realtà disposti a rinunciarne (almeno in parte) per ottenere in cambio un nuovo lavoro, un nuovo partner, una vacanza a prezzo stracciato o il MAC che tanto desideravamo.

Potremmo dire, come Eric Schmidt e Jared Cohen, autori di The new digital age, che la privacy ha un costo. Per conservarla intatta e integra dobbiamo essere disposti a rinunciare a tutte le opportunità professionali e sociali che potrebbero nascere dall’uso dei social network.

Un prezzo che in pochi sono disposti a pagare ma bisognerebbe prestarci più attenzione, prima che la nostra privacy sia compromessa irrimediabilmente, come accade già ai cittadini cinesi per i quali è già in funzione un sistema di social credit scoring.



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Mentre il mondo discute sulla parità di genere, i bambini trovano la soluzione giocando con le bambole


Quando eravamo piccoli noi millennials, il mondo sembrava nettamente diviso in due, con una sorta di decisione irrevocabile, per cui i maschietti giocavano con le macchinine e le femminucce con le Barbie. Ora arriva Luvabella e le regole del gioco cambiano.

Siamo nell’epoca del “gender neutral” e dei “genitori millenials” e la normalità non è ciò che finora ci hanno fatto credere. I genitori cercano di fare del loro meglio: le bambine non vengono più considerate come delle principesse e i bambini non vengono più trattati come gli ometti di casa, ma sono proprio loro a stupire noi adulti con il loro approccio neutro ai giochi.

Ne parla ad esempio Let Toys Be Toys, la campagna inglese che dimostra che l’85% dei giovani tra gli 11 e i 21 anni è convinta che sia la pubblicità in primis a dover smettere di utilizzare stereotipi di genere per vendere più giocattoli.

E in questo scenario rivoluzionario, a sei mesi dal Natale arriva Luvabella, il giocattolo dell’anno in America e Gran Bretagna.

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La bambola che dice “papà”

Cos’ha di diverso la nuova bambola robotica

Questa bambola rivoluzionaria, oltre ad usare la robotica e l’intelligenza artificiale, è in grado di riprodurre circa 200 reazioni altamente realistiche: ad esempio soffre il solletico, beve il latte e impara fino a 100 parole.

Ma la vera rivoluzione di Luvabella è la levetta posizionata nella sua schiena, che le consente di dire papà o mamma in base a chi la tiene in braccio. Questa novità incoraggia anche i maschi a giocarci e far comprendere loro il significato di prendersi cura di qualcuno o qualcosa.

Nessuna distinzione nel gioco

Ma cosa comporta diversificare i giochi in base al sesso? “Lego o puzzle, ad esempio, sono rivolti più ai maschi e incoraggiano abilità visuali e di spazio”, ha spiegato Lauren Spinner psicologa dell’età evolutiva dell’Università del Kent in Inghilterra, “mentre quelli tradizionalmente femminili, come la cucina o le bambole, stimolano la comunicazione e le abilità sociali”.

Per la dottoressa Elizabeth Sweet, sociologa e docente all’Università della California, “gli studi dimostrano che il limite dei giocattoli di genere è ridurre la gamma di abilità che ragazzi e ragazze possono esplorare attraverso il gioco”.

Per ora però non arriverà in Italia, il bambolotto-supereroe a metà tra un action figure e un cucciolo, come lo definisce il New York Times.

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Luvabella la bambola che dice papa

La parità di genere spiegata a un bambino

Laurel Wider, la sua ideatrice e psicoterapeuta, sostiene che questi bambolotti eroi avvicinano i bambini all’idea di accudimento senza vergogna, sentimento registrato sia in genitori che bambini dovuto agli stereotipi di genere.

Una strategia simile a quella di Lego Friends che punta invece ad avvicinare le bambine al mondo delle costruzioni, usando colori rosa e viola e personaggi femminili. La Bbc li ha definiti il “campo di battaglia del gender” che, a causa delle critiche nate tra le femministe, si sono poi moltiplicati: ora le bambine possono anche occuparsi di camion e autolavaggi.





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Tutti gli stadi del Mondiale di calcio di Russia 2018


Iniziata ufficialmente lo scorso 15 giugno, la FIFA World Cup 2018 ha visto scontrarsi 32 nazioni, ma non l’Italia, che non si è qualificata per la prima volta dal 1958, che si sono affrontate in 12 diversi stadi in 11 diverse città della Russia.

Il sipario su una delle manifestazioni calcistiche più attese è calato ufficialmente domenica, dopo la finale tra Francia e Croazia, nel Luzniki Stadium di Mosca dove Russia ed Arabia Saudita avevano dato il calcio di inizio ai mondiali 2018. 

Scopriamo meglio quali sono stati gli stadi dove le 32 rappresentanze nazionali si sono scontrate. 

1. Luzniki Stadium, Mosca

Luzniki Stadium

Luzniki Stadium

Costruito nel 1956 e inizialmente conosciuto come Stadio Lenin, è stato anche sede dei giochi olimpici del 1980 ed ha ospitato oltre 3 mila partite di calcio.

In vista della World Cup lo stadio ha subito una lunga ristrutturazione a cura dello studio di architettura Speech, durata quattro anni.

La rimozione della pista di atletica ha permesso di aumentare la capacità dello stadio da 78 mila spettatori fino a 81 mila.

2. St Petersburg Stadium, San Pietroburgo

St Petersburg Stadium

St Petersburg Stadium

Progettato dall’architetto giapponese Kisho Kurokawa, per sostituire il vecchio stadio Petrovskij come sede dello Zenit S. Pietroburgo ed inaugurato nel 2017, questo stadio di 78 metri di altezza è stato pensato per assomigliare ad una navicella spaziale.

L’impianto sorge sulle ceneri del Kirov Stadium, demolito nel 2005.

3. Nizhny Novgorod Stadium, Nizhny Novgorod

Nizhny Novgorod Stadium

Nizhny Novgorod Stadium

Costruito apposta per i mondiali, lo stadio è stato disegnato dall’azienda russa Stroytransgaz. La sua architettura è rappresentativa della città che lo ospita e dialoga con la Cattedrale di Aleksandr Nevskij, sulla sponda del fiume a meno di 500 metri di distanza.

Il caratteristico colonnato esterno che circonda l’edificio, composto da 88 pilastri in cemento armato, avvolge lo stadio e  si illumina durante le partite.

4. Rostov Arena, Rostov-on-Don

Rostov Arena

Rostov Arena

Terzo stadio disegnato da Populous per ospitare i Mondiali 2018, la Rostov Arena è stata inizialmente progettata per avere un tetto dalla forma irregolare.

Ospita 45 mila spettatori e alla fine dei mondiali è destinata a diventare lo stadio del FC Rostov.

5. Kaliningrad Stadium, Kaliningrad 

Kaliningrad Stadium

Kaliningrad Stadium

Inaugurato lo scorso aprile, questo nuovo stadio è stato progettato da Crocus Group.

La sua facciata ortogonale, nella quale il bianco ed il blu si fondono, è destinata a inserirsi nel contesto urbano, senza contrasti con le architetture della città.

6. Fisht Stadium, Sochi

Fisht Stadium

Fisht Stadium

Lo stadio olimpico Fisht è stato progettato da Populous per l’apertura e la chiusura delle Olimpiadi Invernali del 2014. La sua copertura, prevista inizialmente, è stata rimossa in vista dei mondiali.

Il progetto trae ispirazione da un guscio e vuole ricordare le glorie dell‘arte Fabergé, inserendosi in modo armonico con l’ambiente circostante. Le pareti e il tetto, realizzati in vetro, riflettono la luce solare del Mar Nero durante il giorno mentre la vasca, che si apre a nord, consente una visione diretta delle montagne di Krasnaja Poljana.

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7. Samara Arena, Samara

Samara Arena

Samara Arena

Inaugurato nel 2018 in vista dei mondiali, il progetto della Samara Arena trae ispirazione dal progetto aerospaziale russo. 

É stato progettato dall’architetto russo GUS SO TerrNIIgrazhdanproekt, che ha realizzato una cupola di copertura di 65,5 metri di altezza.

8. Ekaterinburg Arena, Ekaterinburg

Ekaterinburg Arena

Ekaterinburg Arena

Costruito nel 1953, il Central Stadium ospita le partite casalinghe del FC Ural, una delle squadre più antiche della Russia.

È stato ristrutturato in vista dei mondiali. Per adattare (e ampliare) l’impianto sono state costruite due strutture esterne al perimetro dello stadio, che verranno poi smontate quando il torneo sarà terminato. 

9. Volgograd Arena, Volgograd

Volgograd Arena

Volgograd Arena

Progettato dallo studio di architettura tedesco GMP Architekten per sostituire lo storico Central Stadium di Volgograd in vista dei Mondiali, questo stadio ha ospitato quattro partite, inclusa quella tra Inghilterra e Tunisia.

Il progetto prevedeva una grande tribuna ovale che circonda e abbraccia il campo, coperta tra una struttura circolare. Le sue facciate sono state pensate per avere una trama che rifletta la bandiera russa. 

10. Kazan Arena, Kazan

Kazan Arena

Kazan Arena

Costruito per ospitare la cerimonia di apertura e chiusura dei Summer World University Games nel 2013 e già utilizzato come sede delle gare di nuoto e nuoto sincronizzato ai Campionati mondiali di nuoto 2015, la Kazan Arena ha ospitato sei partite durante il torneo, inclusa Francia-Australia. 

Progettato da Populus, lo stadio, che copre un’area di 4,200 metri quadrati, ricorda una ninfea e vanta tre pannelli digitali sulle pareti esterne.

11. Spartak Stadium, Mosca

Spartak Stadium

Spartak Stadium

Conosciuta anche come Spartak Stadium, l’Otkritie Arena è stata progettata dallo studio di architettura inglese Sport Concepts nel 2014 come sede delle partite casalinghe della squadra Spartak Moscow. 

12. Mordovia Arena, Saransk

Mordovia Arena

Mordovia Arena

Progettato dall’azienda russa SaranskGrazhdanProekt, l’arena ha una forma ovale ed è ricoperta da pannelli arancioni, rossi e bianchi che riflettono i manufatti artistici creati nella regione russa della Mordovia. 



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Ecco come i brand hanno celebrato l’Emoji Day di quest’anno


Poco più di mese fa Unicode 11 aveva aggiunto ben 66 nuove emoji permetterci di comunicare ancora meglio con le più famose faccine.

Così oggi per il nuovo #emojiday tanti brand hanno liberato la loro creatività per celebrare quello che sembrava nato come fenomeno passeggero e che invece è diventato presto un linguaggio di comunicazione alternativo, non più destinato solo a millennials e nativi digitali, ma adottato da tutte le fasce di età, complice anche la diffusione dei servizi di instant messaging, regno incontrastato delle emoji.

LEGGI ANCHE: Emoji strategy: un viaggio nella comunicazione delle faccine :)

Tanti brand non si sono lasciati sfuggire neanche quest’anno l’occasione per salutare i propri follower utilizzando le emoji per entrare nel flusso di una comunicazione che non ha tardato a diventare un trend topic.

Scopriamo insieme le creatività social più belle di oggi.

Mulino Bianco ripensa le sue confezioni in chiave emoji

Mulino Bianco ha ripensato alcune delle confezioni dei suoi più famosi biscotti inserendovi l’emoji più adatta.

Cosa c’è di meglio di questa 🤗 per gli Abbracci?

Nutella spinge il suo prodotto novità

Nutella ha sfruttato invece il trend topic per inserirsi nel dialogo con gli utenti e spingere il suo nuovo prodotto di punta. Il messaggio che vuole comunicare è che per ogni morso c’è la faccina giusta!

McDonald’s ci coinvolge con le domande

McDonald’s ha utilizzato l’emoji day per dare risalto ad una delle sue promozioni, coinvolgendo gli utenti con una domanda a cui rispondere in emoji.

L’Inter crea un gioco che tutti possiamo replicare

La squadra di calcio ha coinvolto alcuni veterani in un gioco divertente: associare ad ogni emoji un calciatore.

Emirates Airline crea una splendida immagine fatta di emoji

La compagnia aerea ha dato libero spazio alla creatività con le emoji ricavandone un vero e proprio quadro rappresentativo dell’immagine dell’azienda.

 

Apple introduce 70 nuove emoji, ancora più rappresentative delle diversità

apple world emoji day Intanto, proprio in vista del World Emoji Day, Apple ha rivelato in anteprima le nuove 70 emoji per iOS che saranno presto rilasciate per tutti i dispositivi: dai personaggi con i capelli rossi ai supereroi, fino ai cupcake, presto avremo una gamma ancora maggiore di emoji con cui esprimerci!



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Addio alla fidanzatina di Ken, ora Barbie insegna (anche) il coding

Qual era il tuo sogno professionale dell’infanzia? Volevi diventare una ballerina, un’archeologa, un’esploratrice o un’ingegnere?

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Mattel sta rivoluzionando la crescita e la creatività di milioni di bambine: sono arrivate le Barbie in versione professionale per le carriere STEM, ossia legate a lavori inerenti alle categorie Scienza, Tecnologia, Ingegneria e Matematica.

Barbie non sarà più uno stereotipo legato alla bellezza esteriore, alla mondanità e alle uscite con Ken, ma potrà essere l’ispirazione a provare nuovi esperimenti, mettersi alla prova e coltivare i propri talenti.

Barbie in collaborazione con Tynker e Black Girls CODE

Dopo oltre 60 anni dalla nascita dell’iconica Barbie, Mattel vuole stimolare il potenziale interesse a professioni più tecnologiche e potenziarne l’apprendimento, in collaborazione con Tynker e Black Girls CODE.

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Tynker è un sistema di apprendimento informatico che permette ai bambini di apprendere giocando, attraverso l’intuizione e il gioco e lo stimolo a diventare chi vuoi utilizzando la app YOU CAN BE ANYTHING.

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Black Girls CODE  è un programma che ha l’intento di dimostrare al mondo che le ragazze di ogni colore hanno le capacità per diventare i programmatori di domani. Promuovendo classi e programmi, vogliono accrescere il numero di donne afroamericane che lavorano nella tecnologia e dare alle ragazze svantaggiate la possibilità di diventare padroni dei loro mondi tecnologici.

Il progetto e la strategia di Mattel

La strategia di Mattel è sensazionale: va ben oltre la necessità di attualizzare una bambola amatissima da generazioni di donne, caricarla di valore femminile, antirazzista e portare avanti una battaglia che magari 40 anni fa avveniva per le strade attraverso manifestazioni femministe.

Ad oggi solo il 24% dei lavori STEM sono svolti da donne ed è proprio questo che ha incoraggiato la casa produttrice di giocattoli più famosa al mondo a creare l’ingegnere robotico Barbie che permette di esplorare le carriere STEM attraverso il gioco creativo, apprendendo abilità di codifica.

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Con la versione Barbie Ingegnere robotico le bambine accedono a sei lezioni di codifica gratuite, pensate per insegnare alle nuove generazioni a ragionare, risolvere problemi e apprendere gli elementi basilari della programmazione informatica.

Del resto, in un mondo iperconnesso e costantemente in evoluzione non abbiamo certezza che ci sia continuità nell’utilizzo delle bambole come avveniva 20 o 30 anni fa, la mossa di Mattel è al passo con i tempi digital che corrono ed eleva l’importanza del valore della donna nel mondo del lavoro.

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