Vi sveliamo cosa significano i nomi dei 10 prodotti di IKEA più amati di tutti i tempi


IKEA è stata nuovamente votata tra le 50 aziende più attraenti dal punto di vista lavorativo, menzionata tra i World’s Most Attractive Employer di Universum. Non c’è dubbio, infatti, che l’azienda svedese sia una delle più famose al mondo, avendo creato un vero e proprio impero ed essendo adorata da milioni e milioni di clienti. Un brand diventato icona dei nostri tempi.

Ma cos’è che rende un marchio così unico e riconoscibile? Nel caso di IKEA sono gli stessi prodotti. Ci riferiamo a quei pezzi che si vedono spesso non solo nelle case di tutto il mondo, ma anche in uffici o altri interni.

Ecco quindi la lista dei 10 prodotti-icona di IKEA, quei mobili, complementi d’arredo o accessori per la casa che praticamente tutti noi possediamo o abbiamo avuto intorno almeno una volta, anche corredati di traduzione e spiegazione del nome, con l’aiuto di The IKEA Dictionary.

Prodotti iconici IKEA

BILLY

È possibile parlare di IKEA senza citare la libreria BILLY? Impossibile. Secondo il New York Times, una di queste librerie è venduta ogni 10 secondi, in media. Ma come fa a fare tanto successo in un mondo sempre più digitale e meno book-addicted? Perché è uno dei pezzi d’arredo più semplici e ben progettati al mondo. Con il suo design e le sue diverse colorazioni e misure si possono creare moltissime combinazioni adatte a qualsiasi tipologia di ambiente. E poi, può essere utilizzata anche per altri oggetti oltre ai libri. Da un po’ di tempo, infatti, si possono creare diversi layout aggiungendo o rimuovendo alcune delle mensole di questo celebre mobile. Con BILLY non si sbaglia, è quel tipo d’arredo a cui si resta affezionati per molto, molto tempo.

La parola “billy” in italiano significa “manganello”, ma in realtà sta a indicare un tipico nome svedese.

Libreria Billy - Prodotti iconici IKEA

POÄNG

Quante volte siete entrati da IKEA e avete visto il famoso test sulla durata di questa famosissima poltrona relax? La serie POÄNG è rimasta sul catalogo IKEA per oltre 40 anni: è sufficiente per farla rientrare tra i 10 pezzi di design più importanti del colosso svedese. Creata seguendo la forma del nostro corpo, è personalizzabile grazie ai numerosi materiali, texture e colori disponibili. Il suo aspetto e la sua funzionalità la rendono una poltrona unica, venduta per oltre un milione e mezzo di pezzi ogni anno.

La parola “poäng” in italiano significa “punto”.

Poltrona Poang - Prodotti iconici IKEA

 

MALM

Parliamo di semplicità. Uno dei design più semplici ma allo stesso tempo più iconici della celebre azienda di mobili svedese è certamente la serie di letti MALM. Uno dei primi modelli a inserire il contenitore sotto la rete del letto, si può personalizzare anche aggiungendo una cassettiera da usare, ad esempio, come comodino. Le linee moderne ancora molto attuali di questo letto lo rendono uno dei pezzi più venduti per la zona notte, mantenendo la propria camera semplice e d’impatto (magari aggiungendoci alcuni dei famosi copriletto o piumini).

La parola “malm” in italiano significa “minerale”.

Letto Malm - Prodotti iconici IKEA

 

KALLAX

Uno dei mobili più diffusi, per la sua praticità e semplicità, soprattutto se si trasloca in una nuova casa. La serie di scaffali KALLAX è forse una delle più versatili della collezione svedese, sia appoggiandoli al muro che utilizzandoli per dividere le stanze. I suoi cubi possono ospitare libri, documenti o qualsiasi tipo di oggetto. Prima di avere questo nome, si chiamava EXPEDIT.

La parola “expedit” in italiano significa “assistente alle vendite”. “Kallax”, invece, sta a indicare una località svedese di appena 321 abitanti nel 2010.

Scaffale Kallax - Prodotti iconici IKEA

 

LACK

Si sa, in IKEA la semplicità è uno dei valori principali. Lo stile minimalista e la massima funzionalità la si riscontra anche nella serie LACK: di cui fanno parte il leggendario tavolino e altri componenti d’arredo con mensole di diversa lunghezza. Incredibilmente comodi, con questi moduli si può dare vita al proprio ambiente giorno creando valore attraverso una profonda personalizzazione.

La parola “lack” in italiano significa “vernice”, ma può anche stare a indicare, nello slang svedese, la parola “arrabbiato”.

Tavolino Lack - Prodotti iconici IKEA

RIBBA

Come si fa a rendere una cornice così banale uno dei prodotti più venduti di tutta l’azienda? Non solo la linea di cornici RIBBA è molto economica, ma garantisce anche un’alta qualità, mettendo in risalto le foto al suo interno senza diventare “protagonista”.

La parola “ribba” fa riferimento alla barra superata dagli atleti di salto in alto.

Cornice Ribba - Prodotti iconici IKEA

EKTORP

Se si pensa a un divano IKEA, anche se non si conosce questa serie, probabilmente si pensa a EKTORP. Morbido, resistente, in grado di offrire un comfort unico. Viene acquistato proprio perché garantisce una lunga durata, anche per il suo design evergreen. Con cuscini reversibili e facilmente sostituibili, è da sempre uno degli articoli più venduti, anche grazie alle sue uniche fodere.

La parola “ektorp”, apparentemente, non avrebbe una traduzione o un particolare significato.

Divano Ektorp - Prodotti iconici IKEA

STOCKHOLM

Un bel tappeto nel posto giusto può fare la differenza, facendo percepire la stanza in modo completamente differente. Per combattere il mito dei tappeti ultra costosi, IKEA ha creato STOCKHOLM, la linea classica di tappeti che, partendo da circa un centinaio di euro, permette a chiunque di avere un tappeto di qualità. Questo pezzo iconico, poi, ha la garanzia IKEA di essere prodotto da persone sotto condizioni di lavoro ottimali e pagate con buoni salari.

La parola “Stockholm”, naturalmente, fa riferimento alla capitale svedese.

Tappeto Stockholm - Prodotti iconici IKEA

LUDDE | RENS

Cosa c’è di meglio del tappeto di pelle di pecora made in IKEA per dare senso di calore e comfort a una stanza? Un oggetto come questo in una casa di montagna crea un effetto davvero unico, ma è molto utilizzato anche in appartamenti più “cittadini”.

La parola “Ludde” è un tipico nome svedese maschile, mentre “Rens” è un piccolo paese danese al confine con la Germania.

Tappeto Ludde - Prodotti iconici IKEA

FÄRGRIK

Che bisogno c’è di complicare una cosa semplice come una tazza o una ciotola? La risposta a questa domanda sta nella serie FÄRGRIK, uno dei prodotti più amati dai consumatori. Una tazza FÄRGRIK è semplice, bella, ben progettata, può essere lavata in lavastoviglie e posta anche in microonde. Costa solo 0,80 centesimi. Serve dire altro?

La parola “färgrik” in italiano significa “colorato”.

Tazza Fargrik - Prodotti iconici IKEA





Source link

Da una “astemia pentita” nasce un progetto a metà strada tra design ed enogastronomia


Nel territorio di Barolo – dichiarato nel 2014 Patrimonio Mondiale dell’Unesco insieme ai paesaggi vitivinicoli di Langa-Roero e del Monferrato – proprio sulla collina dei Cannubi, dove storicamente è nato il Barolo e dove il crinale che ospita i vigneti più preziosi delle Langhe inizia a salire verso il centro del paese, sorge la cantina de L’’Astemia Pentita, creata dall’imprenditrice piemontese Sandra Vezza.

Ed è proprio l’imprenditrice a dichiararsi, con questa avventura, “astemia pentita”. Il nome della cantina, infatti, racconta già in sé la nascita del progetto: da sempre astemia, con la decisione di dedicarsi alla produzione vitivinicola annuncia definitivamente il proprio pentimento.

L''Astemia Pentita, party di inaugurazione, Sandra Vezza e Osar Farinetti, ph Marta Carelli

Credits: ph. Marta Carelli

Il concept

Il progetto della cantina è stato concepito e sviluppato nella sua totalità sulla base della volontà di Sandra Vezza di poter realizzare una cantina innovativa e diversa che ne rispecchiasse la personalità, cosi la sua visione è stata tradotta dal progettista nell’architettura della cantina. Lei stessa ha voluto guidare la progettazione del dimensionamento di tutti gli spazi interni, disegnare e progettare il design degli interni – wine shop, sala degustazione e zona produttiva – nei minimi dettagli, dalle decorazioni delle pareti, ai soffitti, alla pavimentazione, fino alla scelta degli arredi, di cui alcuni progettati dalla stessa imprenditrice (come ad esempio gli espositori delle bottiglie).

L''Astemia Pentita

Non solo l’immagine della cantina, ma anche l’estetica del marchio, il design delle bottiglie e la comunicazione dell’intero progetto sono frutto delle sue intuizioni.

Il progetto architettonico: due volumi sovrapposti

L’architettura dell’edificio, realizzato dall’architetto Gianni Arnaudo, si contraddistingue per un’estetica dichiaratamente pop: appoggiata come una scultura sulla dolce collina tra i filari dei vigneti, la cantina è infatti costituita da due grandi volumi sovrapposti, che evocano le forme di due casse da vino fuori scala e ospitano il wine shop a piano terra e la sala degustazioni e ricevimento clienti al primo piano.

I due volumi evocano le cassette, non solo per le forme e i materiali usati, ma anche per i tipici elementi grafici dei contenitori in legno per vini, appunto, che diventano così decorazione dell’architettura insieme all’anno di inizio (2010) e a quello di fine costruzione (2016) dichiarati in facciata. Nessuna recinzione protegge la cantina, che è circondata solo da filari di vite proprio per sottolineare la sua appartenenza al paesaggio; anche i cancelli di ingresso all’edificio si integrano nel paesaggio come filari, su disegno di Sandra Vezza.

L''astemia pentita: chi lo ha detto che il vino non fa per i millennials?

La volumetria esterna della cantina si sviluppa per circa 400 mq (lo spazio di ciascuna cassetta è pari a circa 200 mq), mentre la parte ipogea, che ospita tutte le fasi del processo produttivo – il reparto di produzione, l’invecchiamento delle botti, l’imbottigliamento, lo stoccaggio, il reparto spedizioni –, si sviluppa su due piani con un totale di 3200 mq, una superficie di oltre 8 volte maggiore rispetto ai piani esterni.

Interior design

Il cuore produttivo della cantina è stato completamente interrato con l’esplicita volontà di rispettare il più possibile il paesaggio: la distribuzione degli spazi è conseguenza di un’attenzione particolare rivolta allo studio del processo produttivo che si sviluppa nelle sue fasi attraverso un sistema “a caduta”, dall’alto verso il basso. Questo tipo di impianto ha inoltre consentito di ridurre, rispetto agli edifici preesistenti, la volumetria fuori terra in favore del paesaggio, recuperando terreno per i filari di viti.

L’ideatrice ha voluto creare ambienti che richiamassero le varie fasi del processo produttivo del vino: le superfici superiori dell’area dedicata alla vendemmia, alla lavorazione e all’invecchiamento, rappresentano così una decorazione a foglie di vite (foglie di nebbiolo ingrandite) colte nei colori autunnali, periodo in cui iniziano questi processi di produzione; l’ambiente sottostante, in cui avviene l’imbottigliamento, lo stoccaggio in bottiglie, il confezionamento, evoca invece la primavera con le tonalità dei verdi brillanti, periodo in cui inizia questa parte del processo. Gli spazi proseguono con il tunnel che collega la cantina all’esterno e che rappresenta la fase successiva al processo produttivo, il risposo. È uno spazio per il relax del visitatore che si ritrova così in un ambiente che riproduce un cielo sereno, l’erba verde, con un pavimento naturale in ghiaino e alle pareti sono appese riproduzioni dei cappelli tradizionali in paglia usati dai contadini per ripararsi dal sole.

L''astemia pentita: chi lo ha detto che il vino non fa per i millennials?

Per gli spazi interni sono stati privilegiati quei materiali naturali che tradizionalmente hanno un legame con la produzione vitivinicola, come ad esempio la rafia, usata per avvolgere le bottiglie e proteggerle durante il trasporto, ma anche strumento in passato per legare le viti.

Realizzati da maestranze locali appositamente per la cantina, secondo i disegni e le indicazioni di Sandra Vezza, i pavimenti presentano un rivestimento costituito da rafia  che esalta la naturalezza  dando allo spazio un’estetica inedita e unica.

Tradizione e audacia si contrappongono così – idealmente e fisicamente – fondendosi, in tutto il progetto. Infatti, alla pavimentazione che evoca la natura e la tradizione, si contrappongono i soffitti della cantina che presentano grandi dipinti murali, realizzati da artisti locali, dall’estetica pop e surrealista, che creano nel visitatore l’illusione di essere realmente all’interno di una cassa di vino nel momento in cui una mano sta estraendo una bottiglia.

L''astemia pentita: chi lo ha detto che il vino non fa per i millennials?

L’attenzione ai materiali si rivela anche nell’utilizzo della corda naturale che, usata  nelle vigne, diventa il modulo per il rivestimento di alcune pareti, o della sottilissima ghiaia, che riveste il pavimento del tunnel di ingresso interrato, spazio limbo tra la natura esterna e l’artificio degli interni.

Dettagli di design

Per l’arredo della cantina,  immancabili alcuni dei prodotti iconici di Gufram, come il divano Bocca (Studio 65, 1970), il Cactus (Guido Drocco e Franco Mello, 1972), ma anche progetti più recenti come la poltrona Roxanne (Michael Young, 2017). Al piano interrato, nell’area dedicata all’invecchiamento, si trova inoltre la poltrona gigante Mikey dei Sogni disegnata nel 1972 da Studio 65 che, come “un trono contemporaneo per il Barolo, il re dei vini”, sovrasta le grandi botti.

Il legno chiaro degli esterni e la sua estetica calda si ritrova anche in alcuni degli arredi interni come la sedia Leggera di Ponti, e le poltroncine Chignon disegnate da LucidiPevere per Gebrüder Thonet Vienna.

Dopo aver scelto con grande cura gli arredi per l’esposizione delle bottiglie, Sandra Vezza ha progettato degli espositori pensati appositamente per L’’Astemia Pentita: sagome fuori scala delle bottiglie tagliate a metà che sottolineano l’estetica particolare proprio delle bottiglie della cantina.

L''astemia pentita: chi lo ha detto che il vino non fa per i millennials?

Scendendo dal piano terra del wine shop all’area ipogea, grandi librerie ospitano documenti, ricerche, prototipi legati alla storia della cantina, da quando è nata ad oggi, e che raccoglierà i materiali futuri come un grande archivio in costruzione.





Source link

Riduci lo stress da lavoro trasformando la tua terrazza in un’oasi verde (o in un orto)


La vita è diventata così frenetica che a volte sembra impossibile avere qualche ora da dedicare a se stessi. Quanto ti piacerebbe trascorrere una giornata immerso nel verde, in compagnia di un buon libro, magari con una playlist rilassante in sottofondo?

Immagina la scena: finalmente non lavori e decidi di andare al parco per approfittare della splendida giornata di sole.

Solo che per raggiungere il parco più vicino, impieghi mezz’ora, non c’è una panchina libera, ci sono orde di bambini urlanti, il sole scotta e, ovviamente, hai dimenticato il libro sul comodino. A volte è davvero difficile vivere in città, per questo molto spesso pensi che sarebbe meglio trasferirsi in campagna, magari circondato da paesaggi bucolici con le “caprette che fanno ciao”; ma prima di mollare tutto e trasformati nella versione 2.0 di Heidi, dai uno sguardo a questi prodotti da giardino, per ricreare una piccola oasi urbana, a casa tua.

Immagine correlata

La tua casa è il tuo santuario

Esistono moltissimi trucchi e tanti tools per trasformare il proprio terrazzo o balcone, grande o piccolo che sia, in una vero e proprio paradiso verde. Tramutare qualsiasi momento in un’esperienza rilassante, magari coltivando, in tutti i sensi, la propria passione per piante e fiori si può, gli studi dimostrano che le piante d’appartamento riducono lo stress psicologico e fisiologico.

Le proposte di eBay

Per poter rendere gli ambienti outdoor vivibili e funzionali, è fondamentale la scelta degli accessori giusti: facendo un giro su eBay, troverai milioni di nuovissimi articoli per trasformare il tuo appartamento in un piccolo paradiso personale. La scelta è molto vasta e personalizzare il tuo balcone sarà divertente, stimolante ed il risultato molto soddisfacente. Sei pronto? Prendi carta e penna.

verde

Giardinaggio in miniatura per il tuo appartamento

Le piante grasse sono piante d’appartamento che non richiedono tanta accortezza, ma hanno comunque bisogno della giusta attenzione. Assolutamente da provare questi adorabili attrezzi da giardinaggio in miniatura, che faranno la differenza: sono colorati, maneggevoli e garantiranno una praticità unica.

Il kit comprende la spazzola per la pulizia, una benna da secchio, un flacone per l’irrigazione e un soffiatore per la polvere d’aria, può anche essere usato per curare altre piccole piante d’appartamento. Gli strumenti hanno maniglie dal design ergonomico, quindi sono facili da usare per seminare, per il diserbo, per potare o annaffiare le tue dolci creature in erba.

verde

Terrari moderni e minimalisti con piante d’aria

Se sei sempre alla ricerca di nuove idee e spunti per la tua casa, sicuramente avrai già fatto un salto su Pinterest, alla scoperta delle nuove tendenze. Questi bellissimi terrari geometrici per piante d’aria sono perfetti per l’aspirante pollice verde che sta appena iniziando a dilettarsi nel mondo del giardinaggio indoor.

Queste fioriere sono disponibili in diverse forme e sono rivestite da una resistente struttura in metallo. Puoi appenderle alla finestra o a una fonte di luce indiretta per mantenere vivo il terrario e un lato della fioriera è aperto per un facile flusso d’aria.

verde

Piccoli giardini in lattina

Il giardinaggio domestico non deve essere seguire necessariamente dei canoni estetici stabiliti, puoi anche coltivare le tue piante per soli scopi pratici. Quindi crea dei piccoli orti in miniatura dentro delle lattine, staranno benissimo in cucina, magari sul davanzale.

Questo set è fornito di quattro erbe: aneto, basilico, coriandolo e salvia. È un modo perfetto per aggiungere un po’ di gusto alle tue creazioni culinarie, il set perfetto delle tue spezie preferite.

verde

E ricorda… con un pò di fantasia e gli accessori giusti, niente è impossibile, nemmeno creare il tuo orticello incantato.



Source link

I peggiori trend di interior design raccontati in un sondaggio di Samsung


La ricerca della bellezza è sicuramente una prerogativa costante, quasi spasmodica, in ambito di design.

Naturalmente, per quanto riguarda la progettazione, è necessario puntare anche sulla funzionalità e sull’utilità di un oggetto o di un ambiente. Tuttavia, è impossibile non trovare qualcosa che sia bellissimo da vedere, ma tremendamente inutile o difficile da interagire. Ecco quindi che, nonostante i designer puntino sempre ad alti livelli estetici, gli esempi di design “da evitare” sono molti.

Samsung, in particolare, ha condotto un sondaggio in Gran Bretagna dove indagava sui trend più odiati in ambito di interior design e home decòr, con un focus sul decennio che probabilmente risulta il peggiore della storia, in ambito di progettazione e decorazione: gli anni Settanta.

Sondaggio Samsung Interior Design - Sofa Chintz floreale

Il sondaggio di Samsung che rivela i “disastri” dell’home decòr

Circa 2.000 persone hanno preso parte al sondaggio, che prevedeva una lista di domande elaborate da esperti in interior design provenienti da Wallpaper*, Ideal Home, House Beautiful e altre riviste. Al di là dei risultati, il sondaggio ha confermato che l’estetica è sicuramente un valore importantissimo: sei persone su dieci hanno ammesso di giudicare gli altri in base alle scelte in ambito di arredamento, mentre tre su dieci hanno rivelato che avere una casa arredata bene è più importante di averla pulita. Ad ogni modo, ecco alcuni tra i risultati del sondaggio, che rivelano i peggiori trend di interior design:

  • Tappeti da WC/tavolette WC “pelose” – 44%
  • Tassidermia (imbalsamazione di animali morti) – 39%
  • Bagni “avocado” – 32%
  • Arredamento floreale “chintz” – 28%
  • Letti ad acqua – 25%
  • Pittura decorativa artex – 25%
  • Moquette nei bagni – 25%
  • Pareti con tecnica “rag rolling” – 23%
  • Incisioni, maschere e tendaggi tribali – 23%

Seguiti dalle citazioni d’ispirazione applicate sui muri, dai letti rotondi o da qualsiasi elemento in stile shabby chic, sono solo alcuni degli elementi che i soggetti hanno praticamente definito come l’”anti-design” (in totale, la lista conta 25 diversi trend).

Sondaggio Samsung Interior Design - Tassidermia

Sondaggio Samsung Interior Design - Letto ad acqua

Ovviamente, si tratta di un sondaggio inglese, che esprime quindi il gusto di quella determinata cultura, non qualcosa di oggettivo e generalista.

Tuttavia, è innegabile che molti dei risultati siano condivisibili, i quali hanno, tra le altre cose, confermato che in ambito di interior design i trend si evolvono, come anche i valori legati all’estetica, determinando che alcune epoche risultano migliori di altre. In particolare, gli anni Settanta sono stati votati come il peggior decennio in ambito di arredamento e decorazione d’interni; d’altronde, sono stati realizzati alcuni dei crimini forse peggiori, come i già citati bagni color avocado.

Nel sondaggio, seguono gli anni Ottanta (“colpevoli”, ad esempio, per i tappeti per WC), e gli anni Sessanta (vi ricordate i pattern psichedelici?). Daniel Hopwood, presidente del British Institute of Interior Design, ha commentato tali risultati dicendo che ha “vissuto negli anni Settanta, Ottanta e Novanta, e ho visto come i trend in ambito di interni vanno e vengono continuamente, ed è affascinante come i nostri gusti si evolvono nel corso del tempo”, aggiungendo che anche questi prodotti, ora considerati “disastri” del design, “devono essere tutti spediti nei libri di storia della decorazione d’interni”.

La QLED TV di Samsung: la televisione come complemento d’arredo

Il sondaggio di Samsung, tuttavia, ha rivelato anche quali sono i migliori trend di design secondo il campione. Ecco quindi che vengono apprezzate le sale open-space (66%), l’arredamento rustico, di vero legno (49%), gli elementi di design nordico (48%), l’invisible technology (37%), la carta da parati “heritage” (tipica inglese) (36%).

Non sorprende che nella top 5 ci sia la categoria dell’invisible technology: molte delle persone intervistate, infatti, considerano i grandi e neri schermi delle TV come dei pugni in un occhio, preferendo soluzioni più “leggere” e quasi “invisibili”, appunto, per la tecnologia domestica.

Il sondaggio di Samsung, infatti, è stato fatto anche per celebrare il lancio della nuova QLED TV, che oltre a un’esperienza di visione pressoché unica, ha la caratteristica di integrarsi alla perfezione con lo stile del proprio arredamento, sostituendo il classico sfondo nero da TV spenta con una fotografia o un’altra schermata in grado di adattarsi alla luminosità della stanza e al muro retrostante, eliminando la presenza di cavi anti-estetici e dando anche la possibilità a chi è in casa di ascoltare della musica in sottofondo, ad esempio.

Un prodotto innovativo, quindi, che offre nuove prospettive e si adatta alle esigenze delle persone, come ha dichiarato Robert King, vice presidente consumer electronics di Samsung Electronics UK: “Non siamo mai stati concentrati così tanto sul look & feel delle nostre case, e mentre gli schermi enormi delle TV diventano sempre più popolari, i consumatori vogliono anche che la tecnologia divent quasi invisibili e stia bene con le loro scelte in ambito di arredamento e decorazione.

La nuova QLED TV offre proprio questo – con la sua abilità di replicare ciò che ha attorno in modo continuativo, per la prima volta nella storia la propria TV si fonderà splendidamente nel salotto di casa”.



Source link

“Estetico Quotidianoh”, le perle di Pinna contaminano il design di Seletti


Andrea Pinna, il fenomeno del Web che con i suoi aforismi irriverenti ha fatto ridere migliaia di follower, contamina il design di Seletti. Il risultato è “Estetico Quotidianoh”, una linea per la tavola che gioca sulla rappresentazione dell’inaspettato.

seletti

La nuova collezione nasce dall’evoluzione di Estetico Quotidiano, la serie di contenitori per alimenti e bevande realizzati riproducendo fedelmente le forme dei contenitori usa e getta in materiali duraturi. In quest’ottica, l’avventura dell’ordinario che diventa straordinario continua. 

seletti

Una special capsule irriverente interamente ispirata al cibo

Una limited edition di 9 piatti da collezionare, dove la porcellana diventa per la prima volta il materiale su cui le frasi divertenti di Pinna prendono forma, giocando con humour su temi legati alla tavola, al cibo, all’attenzione alla linea.

Ecco alcune “perle” raffigurate:
In ricchezza e in povertà, in salute e in malattia, finché DIETA non ci separi. 
Di MAGRA ti è rimasta solo la CONSOLAZIONE.
E anche oggi si DIMAGRISCE domani.
Le ossa grosse NON ESISTONO.

seletti

Seletti e Pinna, l’opinion maker del web

L’obiettivo della strategia di Seletti è quello di migliorare la brand awareness e aumentare la visibilità grazie ad un grande nome del web. “Pinna è divertente, giocoso, pop, democratico proprio come Seletti”,  afferma Stefano Seletti, direttore artistico del brand. “Condividiamo lo stesso mood, pur esprimendolo attraverso media diversi. È la prima contaminazione che vede protagonista Estetico Quotidiano ed è la prima volta che Seletti realizza una capsule in collaborazione con un opinion maker del web: è un esperimento inedito e interessante per noi”.

seletti

Alle parole del direttore artistico di Seletti si aggiungono quelle di Andrea Pinna: “Sono onorato di poter mettere il mio nome e le mie frasi sulle creazioni di un brand figo, pop e moderno come Seletti. Mai avrei pensato di riuscire, solo con la mia ironia, ad arrivare così lontano. Sono entusiasta”.

seletti

Estetico Quotidianoh è acquistabile presso il flagship store milanese di Seletti e sull’e-commerce. Le frasi, rappresentate con il font tipico de Le Perle di Pinna, sono accompagnate da elementi decorativi realizzati dallo studio di progettazione grafica Bertero Projects.

seletti



Source link

show