Cos’è il comportamento multischermo e perché dovresti conoscerlo per migliorare i risultati dei tuoi annunci


Sei a fine giornata, sei comodamente seduto sul divano a guardare la TV. Lo smartphone è accanto a te pronto per essere controllato durante qualsiasi pausa nella trasmissione. Il momento della pubblicità diventa l’attimo ideale per una controllatina alla mail appena arrivata sul tablet. Ti suona familiare? Questo è l’inizio di un comportamento multischermo.

Questa tendenza televisiva – perché sì, di tendenza televisiva si tratta e lo capiremo tra poco – è sempre più comune. Lo smartphone è un’appendice del nostro corpo, sempre più spesso il naturale prolungamento di uno dei nostri arti superiori, sempre a portata di mano, anche nei momenti di relax, perché qualcuno potrebbe chiamarci o potremmo aver voglia di controllare il feed di Facebook o Instagram.

Quindi, quando i grandi blocchi di pubblicità compaiono in  TV, la tendenza televisiva è proprio quella: controllare le notifiche e gli aggiornamenti sul nostro smartphone. Il comportamento multischermo, insomma, è proprio quella capacità di un utente di far oscillare la propria attenzione da un mezzo all’altro.

Il problema, dal punto di vista pubblicitario, è che gli annunci TV sono costosi e, mentre forniscono una copertura basata sul numero di spettatori, la loro efficacia è stata innegabilmente ridotta da comportamenti evolutivi e abituali.

Quanto tutto questo è significativo? Il team di ricerca di Facebook ha cercato di scoprirlo nel suo ultimo rapporto, che esamina le abitudini di visione televisiva in sei Paesi (Brasile, Francia, Germania, Indonesia, Regno Unito e Stati Uniti).

Ecco cosa è emerso.

LEGGI ANCHE: Netflix testa le pubblicità fra gli episodi e gli iscritti si scatenano

tv

La soglia di attenzione

Prima di tutto, il team di Facebook ha scoperto che durante i programmi televisivi il 28% degli spettatori controlla i propri dispositivi mobili e, durante le interruzioni pubblicitarie, questo dato aumenta in media fino al 50%.

I risultati variano in base ai Paesi: negli Stati Uniti, ad esempio, la divisione tra la programmazione e le interruzioni pubblicitarie è abbastanza ravvicinata, il che dimostra che gli spettatori spostano continuamente la propria attenzione tra lo schermo della TV e quello dei dispositivi mobili durante tutto lo spettacolo che stanno guardando.

comportamento multischermo fb e tv

In Brasile, il cambio di utilizzo tra i due elementi è molto più pronunciato.

comportamento multischermo fb e tv brasile

Cosa ci può dire questo dato? Probabilmente è una metrica che ha a che fare con la qualità: i programmi TV in Brasile sono davvero buoni o le loro pubblicità televisive sono davvero pessime?

LEGGI ANCHE: Facebook cresce, meno. Zuckerberg: “Enormi opportunità nei video e nelle Storie”

Differenze tra generazioni e comportamento multischermo

Lo studio ha anche rilevato che gli intervistati più giovani erano significativamente più propensi di un pubblico più vecchio al comportamento multischermo durante le interruzioni pubblicitarie.

“I partecipanti di età compresa tra i 18 ei 24 anni hanno guardato il loro smartphone il 60% delle volte durante gli annunci TV, mentre  le persone di età superiore ai 45 anni hanno adottato il comportamento multischermo  il 41% delle volte. Questa tendenza si può spiegare con il fatto che le ultime generazioni  hanno trascorso la maggior parte della loro vita in compagnia di diversi tipi di dispositivi mobili e il controllo degli stessi è ormai un comportamento connaturato, automatico. Durante la visualizzazione di programmi TV non pubblicitari, invece,  non c’è stata alcuna differenza statisticamente significativa a livello generazionale”.

I risultati attestano perciò che le giovani generazioni diventano sempre più “cieche” alla pubblicità tradizionale, anche se i dati qui suggeriscono che non sono così distanti dagli annunci TV, hanno solo più opzioni a portata di mano.

instagram-cell-phone-tablet-device-163148

Mentre le generazioni più anziane, come nota Facebook, sono naturalmente più abituate a contemplare lo spazio pubblicitario attraverso gli annunci, (come se fosse esso stesso parte del contenuto che stanno guardando), i giovani utenti sono ugualmente in sintonia con le varie opzioni di contenuto a loro disposizione e, di conseguenza, sanno che possono semplicemente spostare la loro attenzione su un altro screen.

Per questo, anche se potenzialmente uno spot  TV raggiunge milioni di spettatori, probabilmente sarà necessario prendere il dato e dividerlo per le percentuali di ciascun gruppo demografico: riducendo la potenziale copertura a 18-24 anni di circa il 60%, per esempio, potresti arrivare ad una copertura decisamente più precisa.

Le domande che devi farti potrebbero essere: se i consumatori non guardano più gli annunci TV, come li raggiungo? Dove trascorrono il loro tempo quando invece si rivolgono ai dispositivi connessi?

Sempre più spesso, secondo Facebook, si rivolgono alle app social – forse un dato un po’ scontato dato che la ricerca è opera del social.

comportamento multischermo fb e tv social app

Social network e instant messaging: le app più usate

Come spiegano da Facebook: “In media, quando i partecipanti allo studio distoglievano la loro attenzione dalla TV per guardare i loro smartphone, le prime due categorie di app erano le app social e di messaggistica. In Indonesia il campione usava le app social in misura maggiore, mentre in Brasile si è riscontrato il più alto tasso di uso di quelle di messaggistica rispetto a qualsiasi altro Paese esaminato. Tra i partecipanti, quelli nel Regno Unito hanno controllato le app di notizie più di quelle di altri Paesi e in Francia le persone preferiscono trascorrere il tempo con i giochi mobile più che altrove”.

LEGGI ANCHE: 7 domande da fare su Instagram per aumentare l’engagement

E ancora: “I telespettatori si rivolgono spesso alla famiglia di app Facebook. Durante il nostro studio, il 55% del tempo dedicato allo smartphone è stato speso per le app di proprietà di Facebook: Facebook, Instagram, WhatsApp e Messenger. E Facebook e Instagram erano tra le prime cinque app utilizzate dai partecipanti in ogni paese studiato”.

Facebook possiede le app social e di messaggistica più utilizzate nel mondo occidentale anche se c’è indubbiamente un numero considerevole di utenti che si rivolgono a Twitter negli intervalli pubblicitari (in particolare durante gli eventi TV in diretta) e Snapchat (tra gli utenti più giovani ).

Come massimizzare l’efficacia della pubblicità con i social

Se vuoi essere sicuro di massimizzare la copertura della tua pubblicità, non puoi fare affidamento solo sui dati del pubblico televisivo: è necessario rafforzare le tue campagne con un apporto social laddove possibile per capitalizzare l’attenzione deviata dal comportamento multischermo.

Facebook sottolinea: “Nell’attuale economia dell’attenzione, è fondamentale capire in che modo il tuo pubblico si rivolge a diversi media e allineare di conseguenza il tuo piano di marketing. Entro il 2019, è previsto che le persone negli Stati Uniti trascorreranno sui dispositivi mobili la stessa quantità di tempo che oggi trascorrono guardando la TV,  e il nostro studio mostra che spesso già usano insieme i due dispositivi. Ciò significa che un piano di marketing efficace deve includere campagne su entrambi gli schermi”.

Comportamento multischermo

Ovviamente, non tutte le aziende avranno la capacità di budget per eseguire entrambe le attività.

Per coloro che possono permettersi una campagna pubblicitaria televisiva, può valere la pena ridistribuire una parte di budget (eliminandolo dagli annunci televisivi) a favore di campagne social di accompagnamento.

Se non puoi permetterti gli spot TV, non disperare: attraverso il targeting intelligente, è possibile raggiungere il tuo pubblico con annunci relativi ai contenuti TV più popolari in una determinata finestra temporale, ad esempio, intercettandone il comportamento multischermo.

Pertanto, anche se potresti non essere in grado di pianificare una campagna TV/social ibrida, potresti cercare di raggiungere il tuo pubblico su Facebook con contenuti relativi alla serie TV che probabilmente quella audience sta guardando.

Che significa? Significa, per esempio, che un negozio di ferramenta potrebbe ottimizzare la spesa pubblicitaria di Facebook mostrando i contenuti degli annunci quando un programma  molto seguito che ha come tematica l’home decor o la ristrutturazione di casa viene trasmesso in TV.

O ancora, un brand che cerca di raggiungere  un target più ampio potrebbe concentrare le proprie inserzioni  su Instagram proprio quando va in onda l’ultimo reality show.

Da qualunque angolazione la guardiamo, questi dati forniscono diversi e rilevanti punti di discussione per i marketer.





Source link

3 consigli per migliorare la presenza del tuo brand su Instagram (e avere più follower)


Smarties Candy è riuscita a crescere di 1.000 followers a settimana su Instagram. Vi sembra strano? Come se dietro ci fosse qualche trucco? E invece è tutto vero.

Il brand, che ormai ha più di 80 anni (è nato nel 1937), ha ridisegnato completamente la sua presenza sul canale e sembra che la nuova strategia abbia avuto successo, aumentando notevolmente l’interazione e il coinvolgimento dei fan.

Ma come ha fatto il marchio di caramelle a trovare la strada giusta? Innanzitutto si è focalizzato su ciò che Instagram premia maggiormente, ossia l’attenzione all’estetica, all’impatto visivo e alla cura delle immagini.

Smarties ha fatto proprio bene i compiti. E di seguito possiamo analizzare insieme le tre lezioni da imparare da questo caso, per farne tesoro e trovare la giusta ispirazione anche per il nostro brand!

Il caso smarties

1. Usa i colori per caratterizzare il brand

L’uso di uno schema colori caratterizza la personalità del brand: insieme ad un team di artisti e designer, Smarties ha rivisto completamente la sua immagine, partendo proprio dall’utilizzo dei colori. Ha curato il suo look creando intorno a sé un’atmosfera divertente.

Questo non solo ha migliorato il coinvolgimento, ma ha generato anche un senso di simpatia nei confronti delle caramelle.

LEGGI ANCHE: Consigli per la scelta della palette colori in un concetto di design

Smarties non si limita a postare foto con le proprie simpatiche caramelle, ma si lascia ispirare anche da foto generate dagli utenti (UCG), colorate e accattivanti, in linea con l’immagine che il brand vuole dare. Come, ad esempio, questa foto di palloncini colorati.

Anche quando il prodotto viene introdotto nei post, non sembra mai un’immagine promozionale e il focus non è mai sulle caramelle. Queste vengono accompagnate nel contesto in modo divertente, dando forza all’identità giocosa del marchio.

Ne puoi vedere un esempio nella composizione qui sotto.

Visualizza questo post su Instagram

Candy is always a smart idea! 😝⚡ #smartART

Un post condiviso da Smarties Candy Company (@smarties) in data:

Instagram è diventato un canale in cui i marchi possono rafforzare la propria personalità grazie all’utilizzo di visual che parlano da soli. Quando un nuovo utente atterra sul profilo (quasi sempre da mobile), non ha molto tempo o spazio, per essere disturbato da copy o altre informazioni, è l’immagine che parla prima di tutto.

Avere composizioni che facciano parlare la nostra gallery conferisce immediatamente un’identità al profilo. In un colpo d’occhio.

Un consiglio? Pensa sempre ‘macro’ immaginando e disegnando la tua gallery con più post e non ragionare per singola pubblicazione. Potrai costruire il tuo schema colori e lavorare sull’estetica e la composizione dei post per conferire al profilo un’immagine unica e armoniosa, che lo caratterizzerà e distinguerà dagli altri.

Per chi ha l’opportunità di giocare coi colori questo è ancora più facile. Parola d’ordine: creatività!

LEGGI ANCHE: 7 consigli per pubblicare annunci vincenti nelle Stories su Instagram

2. Lancia campagne per generare nuovi contenuti

Smarties per dare spazio alla creatività di artisti, Influencer e persone comuni ha dato vita ad una campagna identificata con l’hashtag #smartART: ha invitato tutti a postare ‘opere d’arte’ create con caramelle, dolci colorati e a prova di like su Instagram.

Visualizza questo post su Instagram

These delectable treats by @hol_fox are almost too cute to eat!! 😆🍬Which one is your favorite? 🍉🍊🍍

Un post condiviso da Smarties Candy Company (@smarties) in data:

Ha inoltre commissionato un lavoro all’artista Alexis Jesup di Colors Collective, che ha creato una serie di immagini sul tema, solo per Smarties.

Diventando popolare con l’utilizzo di hashtag correlati e aumentando la popolarità del proprio, Smarties ha iniziato a vedere crescere considerevolmente le proprie interazioni e i propri follower. Ha inoltre fornito l’ispirazione giusta agli utenti per essere più creativi e postare contenuti con le caramelle, nelle Stories e nei post.

Infine, con questa campagna ha anche sensibilizzato le persone sulle donazioni in favore di Donor Choose, associazione che si occupa di supportare scuole e studenti bisognosi negli Stati Uniti, dando un ulteriore valore connotativo al brand, quello educativo.

Il consiglio? Se vuoi lanciare una campagna, cerca un tema in linea con il brand che faccia da cassa di risonanza e permetta di aumentare le interazioni con un’audience coerente.

LEGGI ANCHE: Come far crescere il tuo account Instagram senza advertising

3. Raggruppa le Stories e mettile in evidenza con icone accattivanti

Molti dei visitatori che arrivano sul tuo profilo, ancora non sono follower e devono farsi in poco tempo un’idea di cosa fai e chi sei, per decidere se sono interessati a cliccare su ‘Segui’ oppure no.

La parte dedicata alle Stories in evidenza è un chiaro aiuto per raccogliere i contenuti che ti identificano e dargli visibilità.

Molti brand dividono le Stories in categorie e ad ogni categoria viene assegnata una copertina per identificarle.

Le copertine sono più utili se personalizzate: puoi usare delle icone che spieghino in modo intuitivo cosa il brand racconta in quella raccolta di Stories e sotto scrivere dei titoli corti e che possano essere facilmente ricordati.

Guardate come ha fatto Smarties: chiaro, creativo, divertente.

LEGGI ANCHE: Come creare copertine personalizzate per i contenuti in evidenza delle Instagram Stories

Il caso Smarties





Source link

Come si imposta e come si usa (in modo utile) il Nametag di Instagram


È di qualche settimana fa l’annuncio di Instagram dell’introduzione del Nametag, molto simile alla funzionalità prevista da Snapchat che consentiva agli utenti di trovare e seguire i profili degli altri senza passare dalla barra di ricerca.

Solo bisogno di comodità? Ovviamente dietro al lancio della funzionalità c’è molto altro, ma procediamo con ordine.

LEGGI ANCHE: Con le Nametags di Instagram sarai più facile da trovare. Basta una scansione

Come si imposta e come si usa il Nametag

A differenza di Snapchat, prima di tutto, il vostro nickname sarà visibile e decisamente connotativo dello sticker che andrete a creare, sulla base di un’ampia scelta che spazia dai colori, alle emojii e persino al selfie, se siete coraggiosi.

LEGGI ANCHE: Come far crescere il tuo account Instagram senza advertising

IMG_0480-min

Per poter eseguire tutte queste procedure dovrete solo andare nel menù a tendina del vostro profilo, cliccare sulla voce Nametag e procedere alle varie scelte.

Se volete farvi seguire, quindi, non dovrete fare altro che percorrere passo passo le impostazioni di condivisione direttamente dalla schermata di customizzazione del Nametag, per diffonderlo quanto più possibile.

Se invece avete tra le mani il Nametag di chi avete sempre voluto seguire, non dovrete fare altro che scannerizzarlo e seguire il vostro profilo del cuore, sempre dalla schermata di customizzazione dello sticker.

LEGGI ANCHE: 5 consigli per emergere su Instagram con i tuoi contenuti di Food & Beverage

Instagram-Scan-Nametag-Camera

A cosa serve

A parte l’aver azzerato le barriere di “complicazione” della procedura di follow (l’uomo digital è amante delle semplificazioni), ora un’azione che solitamente richiede 5 minuti, grazie ad un aggiornamento ne richiederà solo 2.

Il Nametag può essere considerato alla stregua dei QR code contribuendo quindi ad un grande  sviluppo anche nell’offline.

Un buon utilizzo del Nametag fuori dalla cerchia degli amici e del tempo libero, parlando quindi nel concreto di uno sviluppo marketing, potrebbe essere la stampa su flyer, roll-up agli eventi o volantini commerciali legati a un brand per cui è richiesta la promozione dei canali social – Instagram in questo caso. Potrebbe anche essere un buon mezzo di auto promozione del proprio profilo: inaspettatamente, a costo zero.





Source link

dalla musica su Facebook ai cowboy urlanti di Snapchat


Difficile immaginare un social media manager non aggiornato in tempo reale sulle novità e i trend del social media marketing. Per te, che corri sempre tra un brief e l’altro, preso da scadenze, to do list, report, e impegni extra lavorativi, torna la nostra Week in social.

Scopriamo insieme le ultime dal mondo dei social.

Facebook aggiorna Messenger, aggiunge la musica e innova le ads

Week in social

 

Questa settimana ci sono così tante novità in casa Facebook che non sappiamo da dove cominciare. Tra il proseguo della lotta alla Fakenews, la pubblicazione del rapporto Ad Archive sugli annunci negli Stati Uniti relativi a questioni politiche e di rilevanza nazionale, e i primi contenuti sull’Election Day, per aiutare le persone a prepararsi al giorno delle elezioni, sono tre le novità su cui ci vogliamo soffermare.

La prima riguarda l’aggiornamento di Messenger.

La parola d’ordine è semplicità. Messenger 4 sarà infatti più semplice, veloce da navigare, e potrai utilizzare più colori per personalizzare le tue conversazioni.

Facebook sa che le novità non sono sempre ben accette dagli utenti, per cui le introdurrà un po’ alla volta, lasciando ovviamente intatte le funzionalità che ti permettono di restare in contatto con le persone che ami.

Secondo Luca La Mesa, docente Ninja Academy:

Messenger è il futuro di Facebook per tutta la parte di conversazione privata o “one to many” e di conversione tramite l’evoluzione dei chatbot. Questo aggiornamento, che mira alla semplificazione, permette di rendere ancora più familiare questo ambiente prima dell’introduzione di diverse novità.

SocialMediaLiveProgram-NM_600x420

La seconda novità che ti segnaliamo riguarda le Ads: Facebook sta testando i sondaggi video e una nuova tipologia di ad unit, che pare potrà mostrare i contenuti o prodotti di diversi brand all’interno della stessa collection. Tentativi che mirano ad aumentare il coinvolgimento degli utenti.

LEGGI ANCHE: Anche il co-founder di Oculus Brendan Iribe ha deciso di lasciare Facebook

Ecco cosa ne pensa Luca La Mesa:

L’aspetto interessante dei social è che si possono testare idee e formati di questo tipo per rendersi conto se il mercato è interessato ad usarli e se generano maggiore performance. Facendo un rapido sondaggio informale con alcuni clienti sembrano scettici su questa idea ma se i risultati del test mostreranno maggiori risulti al minor costo saranno disposti a provarla.

Restando in casa Zuckerberg, passiamo alla terza e più recente novità della settimana: presto, potrai aggiungere la musica che ami al tuo account Facebook, alle tue Facebook stories, e ai contenuti del tuo newsfeed.

Week in social

Non solo: con l’espansione della nuova funzionalità Lip Sync Live, all’interno delle Stories, potrai girare dei video e simulare di cantare il brano che selezionerai, in sottofondo. Arriverà anche il testo a comparsa durante i video: si, proprio come accade nel karaoke.

Luca La Mesa, commenta così:

La musica è potentissima per unire e intrattenere le persone. I successi ottenuti da altre piattaforme, in particolare sul target più giovane, ha convinto Facebook a sperimentare soluzioni simili. Riusciranno con queste novità ad attirare nuovamente un target molto giovane?

Instagram, YouTube e Snapchat puntano su video e creatività

Week in social

Le ultime tre novità della nostra Week in social riguardano Instagram, YouTube e Snapchat. Procediamo con ordine.

Come annunciato in un video ufficiale, YouTube estenderà a tutti la funzione Premiere.
Cos’è Premier?

Te lo spieghiamo. YouTube Première è una funzionalità che consente di guardare e scoprire un nuovo video insieme ad altri spettatori, chattando con loro nell’attesa di un nuovo contenuto, proprio come la première di un film o un programma TV.

LEGGI ANCHE: YouTube lancia anche in Italia la sua app a misura di bimbo

Offrire la Première di un video ti consente, invece, di programmare un caricamento e stimolare il passaparola sul video con una pagina di visualizzazione dedicata.

Insomma, una nuova opportunità di engagement, chat, hype e monetizzazione.

Abbiamo chiesto a Luca La Mesa cosa ne pensa:

In un panorama social in cui Facebook sta cercando di abituare gli utenti a guardare video sempre più lunghi, anche grazie alla sezione Facebook Watch e al lancio di Portal, YouTube estende a tutti questa opportunità nella speranza di aumentare la quantità dei minuti che gli utenti passano sulla piattaforma. Nei prossimi mesi mi aspetto l’annuncio da entrambe le piattaforme di ulteriori funzionalità per convincere gli utenti a creare contenuti e a visionarli con i propri amici.

Chiudiamo la nostra rubrica con due delle app più amate dai nativi digitali. Snapchat, con le nuove lenti, ti permetterò di intervenire sugli Snap con effetti spettacolari, come cambiare il colore dei capelli, intervenire sullo sfondo delle foto, o far apparire un cowboy urlante in cielo.

snapchat

Inoltre, attraverso la funzione ‘Marker’, gli utenti saranno in grado di realizzare, con la app, esperienze 3D e AR a partire da immagini 2D scansionate tramite la fotocamera di Snapchat.

Last but non least, Instagram ha annunciato che gli utenti possono ora aggiungere fino a sei persone in una chat video. Una novità piccola ma rilevante, che va sempre più verso i bisogni dei giovani, e fa concorrenza alla app Houseparty, che pare stia diventando molto popolare tra i giovani.





Source link

Ecco come stanno cambiando la letteratura e i lettori con i social


Qualche giorno fa è uscito in libreria un’interessante raccolta di testi trascritti da Vladimir Nabokov, Lezioni di letteratura, ristampato da Adelphi. Di questo autore o ci si innamora perdutamente al primo verso o lo si odia, ma spesso non se ne coglie il genio, o meglio non gli si da il giusto valore. Il capolavoro per cui è conosciuto in tutto il mondo e, in un certo senso, temuto, è Lolita. Il romanzo è stato pubblicato per la prima volta a Parigi nel 1955, tra non poche controversie: c’è chi lo definisce un’opera d’arte estrema, che smuove i terrificanti abissi della società moderna, ma è la giovane ninfetta la vera forza della natura, che capisce, mira e colpisce una società in cui niente provoca nessun tipo di turbamento negli animi umani.

A distanza di decenni il personaggio di Nabokov continua a far discutere e affascinare i lettori, ma non tutti sanno che Nabokov è stato anche un’insegnante. Nel 1948 divenne professore associato di letteratura alla Cornell University, aveva già insegnato negli anni precedenti e, dopo la pubblicazione di Lolita, poté abbandonare l’insegnamento per dedicarsi pienamente alla scrittura.

Tutte quelle lezioni, formate da svariati appunti e annotazioni, sono state raccolte in due volumi: uno sui vari capolavori della narrativa europea e un altro sulla letteratura russa.

Via Giphy

Buoni lettori e bravi scrittori

Le Lezioni di letteratura sono quelle che tenne nelle università americane tra la fine degli anni Quaranta e l’inizio degli anni Cinquanta del Novecento, sono tutte pubblicazioni postume, non riviste dall’autore e tratte dai minuziosi appunti che preparava prima di presentarsi ai suoi studenti. Non sono saggi critici, ma hanno uno scopo preciso: aiutare gli allievi a diventare o a scoprirsi buoni lettori.

A Nabokov non interessavano le grandi idee, ma era affascinato dai particolari, dal rapporto tra la narrazione e l’autore, dal modo di raccontare una storia e il mondo dell’autore all’interno della storia stessa. Infatti diceva che “un libro è un mondo”.

Quella che fa durante le sue lezioni, è una sorte di indagine poliziesca sul mistero delle strutture letterarie: non è un discorso sul testo, non è guardare solo le storie, ma è investigare su come sono raccontate, è riconoscere il genio dello scrittore perché un’opera è sempre una creazione di un mondo nuovo e il lettore esplora quel mondo.

Che cosa deve fare, quindi, uno scrittore? Ricreare quel mondo, reinventarlo.

Cosa deve fare, invece, una bravo lettore? Il buon lettore è colui che possiede immaginazione, memoria, conoscenza della lingua e un po’ di senso artistico; è attivo e creativo ma soprattutto è un ri-lettore, perché chi legge davvero non lo fa mai una sola volta, ma deve avere il tempo di fare conoscenza con quella storia. “Quando si legge, bisogna cogliere e accarezzare i particolari”, diceva.

libri letteratura social 2

Inoltre Nabakov ci parla di una differenza importante tra due tipi di lettura: la lettura emotiva, dove sentiamo intensamente una situazione perché ci ricorda qualcosa che abbiamo vissuto o che ci ricorda qualcosa a cui siamo legati, magari un posto in cui siamo stati, oppure – e per Nabokov è la cosa peggiore – ci fa identificare con un personaggio del libro.

L’altro tipo di lettura, è l’immaginazione impersonale e il piacere artistico. Si dovrebbe tendere ad un equilibrio tra la mente del lettore e quella dell’autore. Restare quindi distaccati e assaporare ogni frase del libro. Bisogna avvicinarsi all’opera con passione e pazienza, la passione di un artista e la pazienza di uno scienziato, altrimenti sarà impossibile godere davvero della grande letteratura. Insomma, il buon lettore non legge con gli occhi, con la mente o con il cuore, ma con la spina dorsale, perché è lì che si manifesta il fremito rivelatore.

E oggi, è difficile parlare di letteratura? Beh, certamente aveva un peso diverso ai tempi di Nabokov , anche se alla fine delle sue lezioni, l’autore confida ai suoi alunni un segreto: studiarla, studiarne la forma, lo stile, non darà nessun insegnamento pratico nella vita reale.

Se adesso state strizzando gli occhi, tranquilli! Intendeva dire che ha un valore maggiore, è’ il senso di appagamento puro e assoluto, è quella sensazione di serenità e benessere che raggiungiamo quando siamo consapevoli che, nonostante le amarezze e le nefandezze della vita, in fondo è tutta una questione di ispirazione.

La realtà è solo un serbatoio di possibilità da riorganizzare, ricreare, è il caos a cui lo scrittore riesce a dare senso, e il lettore ne resta affascinato.

instanovel

Letteratura oggi: il rapporto con i social

Si parla spesso di libri, di come è cambiato il modo di vederli, di leggerli. Con la possibilità di leggerli tramite dei lettori digitali, è come avere una specie di enorme libreria a portata di mano, in tutti i sensi, ma ci sono ancora tante persone che non riescono a resistere al richiamo della carta, al suo odore, a quella voglia irrefrenabile di sentire le pagine sotto i propri polpastrelli. Avere un libro poggiato sulle ginocchia, magari con lo sguardo verso il mare, ha qualcosa di magico, di eterno.

Lo sa ad esempio IKEA, che ha recentemente sentito la necessità di aprire una reading room in alcuni dei suoi store.

E anche i social possono essere un bel posto per di parlare di libri. Negli ultimi anni abbiamo assistito alla nascita di book blogger, dei veri e propri esploratori alla ricerca di libri da recensire e raccontare, perché la passione per la lettura, la curiosità e la voglia di rendere partecipi una comunità di lettori, in crescita, è alla base di tutto. Oltre ai blog, c’è tanta voglia di confrontarsi, scambiare pareri e opinioni, anche su Facebook ma soprattutto su Instagram, dove ad esempio è bello assaporare la letteratura riletta in chiave social dalla New York Public Library.

Risultati immagini per books instagram

Stiamo assistendo ad una rivoluzione della critica letteraria, più semplice, immediata e alla portata di tutti. Il libro non è un bene di lusso, è un mondo scritto da persone per parlare alle persone, è qualcosa di universale che aiuta a ragionare, a porsi domande, ad aprirsi e a scoprire cose nuove, ma soprattutto a leggersi dentro.

Il fatto che sono tantissimi i ragazzi e le ragazze a parlare di libri ci conferma che anche oggi è possibile la letteratura,. Magari in modo differente, in una versione 2.0, ma la passione per i classici non tramonterà mai, qualunque sia il supporto utilizzato. Specialmente su Instagram è davvero facile imbattersi in foto di libri, dalle letture serali e leggere a testi più impegnativi.

Tramite i giusti hashtag è possibile trovare le informazioni precise su un testo, un autore, il titolo del momento o scovare delle letture semisconosciute ed interessanti, e ovviamente i classici intramontabili.

Il fascino del libro stesso inteso come oggetto lo rende così adatto allo scatto, così “instagrammabile”, con quella particolare copertina, ciò che rappresenta, e a volte come l’emblema di una generazione.

Fotografare i libri è qualcosa che va al di fuori del testo stesso, e reinterpretandolo con delle composizioni uniche e personalizzate, il libro diventa protagonista della foto.

Se con uno scatto non è (ancora) possibile leggere un testo, la strada della letteratura si articola verso nuovi orizzonti, anch’essa, come noi, muta, si evolve, ma  in fondo, come diceva Nabokov, è tutta una questione di ispirazione.





Source link

Instagram è l’app preferita dai ragazzi, più di Snapchat (dice un rapporto)


Instagram è la piattaforma social più utilizzata tra gli adolescenti e ha superato Snapchat. A dirlo Taking Stock With Teens, il sondaggio semestrale condotto dalla banca d’investimento e società di gestione patrimoniale Piper Jaffray: l’azienda ha intervistato 8.600 adolescenti con un’età media di 16 anni, in 48 stati. Dal report (che ha l’obiettivo di far emergere le tendenze di spesa e le preferenze in fatto di marchi) è emerso che l’85% dei ragazzi usa il social di Facebook almeno una volta al mese. Però, quando agli adolescenti è stata chiesto quale fosse la loro piattaforma social preferita, il 46% degli intervistati ha risposto Snapchat, il 35% Instagram, il 6% Twitter e il 5% a Facebook.  Se Instagram spopola, Facebook non se la passa bene. L’analisi sul coinvolgimento dei giovani dà in calo il social blu di 16 punti: il 28% dei quindicenni lo usa almeno una volta al mese, era il 40%  due anni fa.

instagram

credits Piper Jaffray

L’analisi nel dettaglio

I risultati del sondaggio hanno rivelato appunto che l’85% degli intervistati utilizza Instagram, mentre l’84% preferisce Snapchat, il 47% utilizza Twitter e solo il 36% degli adolescenti utilizza Facebook su base mensile (era il 45% un anno fa). I risultati di un anno fa riportavano un quadro molto diverso: l’80% degli intervistati utilizzava Snapchat, il 79% preferiva Instagram, il 56% utilizzava Twitter.

instagram

credits Piper Jaffray

Vendite

“Instagram – spiegano gli analisti di Piper Jaffray – continua a avere il predominio nella vendite, gli adolescenti preferiscono infatti in modo schiacciante entrare in contatto con i marchi su Instagram rispetto ad altri canali”.

Instagram

credits Piper Jaffray

Amazon, Netflix ed Apple

Dall’analisi è risultato anche che Amazon è il sito più amato dai teenager con il 47% delle preferenze (seguito da Nike, al 5%). Netflix è il numero uno in fatto di streaming. “Gli adolescenti trascorrono il 38% del loro tempo ogni giorno guardando Netflix ben più di YouTube che si piazza al 33%” hanno spiegato da Piper Jaffray. Apple ha accresciuto la sua quota di mercato di smart watch tra gli adolescenti con un 17% di preferenze (l’Apple Watch è il secondo orologio più popolare degli adolescenti).





Source link

Come far crescere il tuo account Instagram senza advertising


Se ti dicessimo che è possibile portare il tuo account Instagram da poche centinaia a migliaia di follower in meno di un anno, cosa penseresti? Forse immagineresti l’account di qualche Influencer diventato all’improvviso popolare. Invece, ci sono molti profili business che riescono nell’impresa, grazie a contenuti coinvolgenti e coerenti.

Come riescono nell’impresa queste aziende? Per far crescere la propria community non puntano (solo) sull’advertising. Ragionando sulla natura di Instagram e su quello che gli utenti si aspettano di vedere, puntano su contenuti in linea con il loro lavoro, tratti dal mondo della grafica, dell’arte, dell’illustrazione e della moda.

Questo non significa che l’advertising non serva, ma ci insegna come adottare una digital strategy efficace possa dare risultati altrettanto importanti.

Ecco quindi alcuni suggerimenti importanti per impostare al meglio la tua strategia sul social visuale per eccellenza, quello su cui oggi non puoi proprio mancare.

instagram 2

Immagine, composizione e tema

Il soggetto dell’immagine, lo stile e la composizione sono elementi cruciali per il tuo feed. Lo è ancora di più il colore.

Un tema cromatico, applicato a ogni fotografia, crea una piacevole esperienza visiva per chi scorre il tuo feed, e costringe gli utenti a guardare l’insieme, e a non soffermarsi sulla singola immagine.

Certo, mantenere una certa coerenza estetica ti richiederà del tempo. Ti serviranno non più di qualche ora a settimana per pianificare il flusso del tuo feed, e ragionare su blocchi di post che renderanno riconoscibile il tuo account.

instagram ninja

Tone of voice e didascalie

Le didascalie delle foto, lo sappiamo, permettono di contestualizzare e attribuire un significato all’immagine. E questa regola non scritta vale soprattutto nei casi in cui si cura un feed con immagini di altri.

Nel caso di una rivista ad esempio, si può mantenere un tone of voice amichevole, che dia risalto ai protagonisti degli articoli condivisi, ma mantenendo uno stile informativo, orientato all’approfondimento.

La scelta migliore sono didascalie sintetiche, che includano i credit e tagghino le persone ritratte.

Ovviamente puoi sperimentare anche didascalie più lunghe. Testa e trova il formato più adatto al tuo target.

instagram

Tag e hashtag

Gli hashtag sono fondamentali per massimizzare la copertura di un post. Quando un post utilizza un hashtag, diventa visibile all’interno del flusso legato a quel determinato hashtag, tanto più se riesce a ottenere le prime posizioni del feed.

Pochi, tanti, quanti hashtag dovresti usare? Per fare in modo che gli hashtag siano efficaci all’awareness del tuo account, ti consigliamo di identificarne almeno 50 e non oltre il centinaio, per iniziare, di dimensioni diverse, evitando di usarli tutti insieme e di usare sempre gli stessi.

Insomma il giusto mix prevede un uso moderato e variegato di hashtag, con dimensioni diverse, ovvero di 1M, 500k, 250k, 10k, 2k, 900 post, ecc. Scoprire quanti post sono associati a un hashtag è semplicissimo. Basta digitare # seguito dalla parola chiave che ti interessa, e il motore di ricerca interno a Instagram ti mostrerà quante persone, hashtag o luoghi sono collegati alla parola chiave.

LEGGI ANCHE: 5 consigli per emergere su Instagram con i tuoi contenuti di Food & Beverage

Costanza nella pubblicazione

Per aumentare il numero di follower è importante postare con frequenza e costanza. Quando un feed è silente o ha una scarsa attività, potrebbe perdere follower o avere un engagement estremamente basso.

Per ottenere dati attendibili sul rendimento dell’account, prova ad esempio a pubblicare due volte al giorno, sei volte alla settimana, e poi riduci la pubblicazione a un post al giorno. Infine diminuisci il numero di giorni nei quali pubblicare.

Per occupare il primo posto, restarci, ed essere fonte d’ispirazione per gli utenti, la chiave è lavorare a tutti gli elementi che abbiamo affrontato finora.

Qualche altro consiglio? Cura il tuo avatar e la bio, personalizza e condividi il tuo nametag, partecipa alla vita della community, e non dimenticare di misurare il rendimento dell’attività, per capire in che modo migliorare la tua strategia visual su Instagram.





Source link

10 brand di successo da seguire (e copiare) su Instagram


Sarà più adatta e coinvolgente una foto o una storia? Andrà meglio un’immagine del prodotto o un gruppo di amici? Sarà più interessante un dettaglio o una panoramica?

Sono domande che chiunque gestisca con cura un account Instagram si pone spesso. Oggi focalizziamo l’attenzione proprio su come creare ottimi contenuti per Instagram, ispirandoci ai brand che nel 2018 hanno fatto del social delle immagini il loro punto di forza.

Brand Instagram

Per farsi conoscere, per coinvolgere i propri follower, per lanciare un messaggio, per raccontare i prodotti o una storia. Ogni brand approda su Instagram con un obiettivo preciso e una Content Strategy su misura e ben studiata. Non si tratta quindi proprio di copiare ma di imparare, lasciarsi ispirare e, perché no, adattare alcuni di questi fantastici contenuti alle nostre esigenze.

LEGGI ANCHE: 5 brand da seguire per una strategia vincente con le Instagram Stories

Instagram, rappresenta al momento la miglior opzione per un brand che vuole intercettare utenti in target e potenziali clienti.

Più di 25 milioni di aziende sono già presenti su Instagram e circa 200 milioni di utenti visitano su Instagram almeno un profilo aziendale al giorno; di questi, circa il 60% ha conosciuto nuovi prodotti attraverso la piattaforma.

Ecco alcuni concetti che possono favorire una lunga e favolosa permanenza su Instagram. Andiamo con ordine:

  • Racconta una storia: le storie chiare e semplici attivano il cervello, rendendo più facile la comprensione delle informazioni. Una buona narrazione infatti, fa sì che il nostro cervello sintetizzi l’ossitocina, lo stesso ormone che aiuta le persone a legarsi e fare amicizia.
  • Sii autentico: gli utenti si aspettano verità. Il contenuto deve essere autentico e onesto nel messaggio e nell’esecuzione.
  • Fornisci valore: che siano informazioni o intrattenimento, quello che conta è offrire un valore aggiunto ai tuoi follower che ti seguiranno più volentieri.
  • Sii creativo: “La creatività implica la rottura di schemi stabiliti per guardare le cose in un modo diverso”. Usa tutte le funzioni a tua disposizione per creare qualcosa di unico. Non aver paura di osare: il tuo pubblico apprezzerà!
  • Invita all’azione: Usa le call to action per accompagnare gli utenti a compiere un’azione o semplicemente scoprire cosa accade dopo. Se vuoi che le persone interagiscano con i tuoi contenuti, condividano e commentino, devi guidarli. Ecco un bellissimo esempio di The North Face.

Brand Instagram

Mettiamo davvero le mani in pasta con questa selezione di account interessanti dal punto di vista creativo e da quello della relazione con fan e follower.

#1 Asos

Brand Instagram

Il punto di forza della strategia di Asos su Instagram è il coinvolgimento di un bel gruppo di influencer che promuovono il brand.

Il rivenditore di abbigliamento britannico ha creato, infatti, un team di “ambasciatori” del brand a cui viene data massima libertà di pubblicare dai propri account, legati all’account ufficiale ASOS tramite tag. Tra questi troviamo @asos_debbie e @asos_megan .

#2 Nike

Brand Instagram

Nike continua ad essere uno dei migliori brand di abbigliamento e calzature su Instagram, e non è un caso.

Con più di 70 milioni di follower, si contraddistingue per contenuti estremamente professionali, ordinati e d’impatto. A colpire di più è sicuramente il racconto delle vite e delle storie di famosi atleti che ispirano il pubblico e dell’uso sapiente e costruito delle Stories.

#3 H&M

Brand Instagram

Con oltre 18 milioni di follower H&M è uno dei brand che più di tutti influenza i suoi follower e detta legge su abbinamenti, outfit, e dress code.

Come? Attraverso foto collage per esempio, che spiegano in modo molto chiaro come abbinare determinati capi o come vestirsi in determinate occasioni. Ottimo spunto da copiare se gestisci l’account Instagram di un brand di abbigliamento.

#4 Chanel

brand Instagram

Con Chanel ci avventuriamo nel fantastico mondo del lusso dove a farla da padrone sono colori luminosi e brillanti su eleganti passerelle.

Il pubblico di Chanel ha buon gusto e adora oggetti preziosi ed esclusivi. In poche parole, da star. Non è un caso infatti che la maggior parte dei contenuti Instagram del brand Chanel raffigurino personaggi dello star system che indossano i prodotti.

LEGGI ANCHE: Instagram ci rende infelici e ansiosi, lo dicono studi e sondaggi

#5 Adidas

brand Instagram

Adidas adotta un approccio Instagram leggermente diverso dal suo competitor numero uno: Nike.

Entrambi sono tra i top brand di abbigliamento sportivo su Instagram, ma Adidas ha solo circa un terzo dei follower di Nike. I post di Adidas su Instagram sono piuttosto minimalisti, e anche se le scarpe sportive sono sempre molto presenti in immagini e video, ci sono anche molti scatti che puntano sull’abbigliamento come stile di vita. Adidas, rispetto a Nike è molto più fedele all’immagine del prodotto che a quello di personaggi che incarnano i valori del brand.

#6 Vogue Magazine

Brand Instagram

Vogue Magazine combina diverse strategie comprovate per attirare e tenere ben stretto i suoi 14 milioni di follower.

Alterna immagini di eventi di attualità con le ultime novità di moda e celebrities . Utilizza molto bene anche le didascalie per indirizzare i follower al sito web della rivista cambiando spesso il link in bio. Questa può essere sicuramente un’ottima strategia per un sito web con contenuti aggiunti di frequente.

#7 M.A.C

Brand Instagram

M.A.C Cosmetics (ora parte di Estee Lauder) è riuscito a costruirsi un importante seguito di oltre 13 milioni di follower mostrando con immagini accattivanti esattamente ciò che è possibile fare con il make up.

Le foto sono super realistiche, per nulla ritoccate e ogni post contiene una didascalia dettagliata con l’elenco completo dei prodotti utilizzati nella creazione dell’immagine, in modo che i follower possano andare al negozio e acquistarli. Un’altra mossa vincente di M.A.C è quella di repostare i post di altri make up artist, risparmiando tempo e denaro!

#8 Starbucks

brand instagram

Starbucks posta regolarmente immagini dei suoi follower, rendendoli parte attiva della storia del brand sul social.

Si tratta di uno dei brand che più di tutti utilizza le Stories per ingaggiare i follower. Un esempio? Durante il #RedCupContest di Starbucks, ad esempio, il gigante delle caffetterie ha invitato gli utenti a condividere contenuti con l’iconica mug rossa del brand. I migliori post sono stati poi inseriti in una storia di Instagram taggando i singoli utenti. Didascalie spiritose e filtri simpatici contraddistinguono il brand su Instagram.

LEGGI ANCHE: Perché i Video Ads su Instagram potrebbero essere la scelta giusta per il tuo brand

#9 Airbnb

brand instagram

Airbnb a differenza dei brand trattati fino ad ora, non vende un prodotto ma un servizio.

L’obiettivo della sua strategy su Instagram è quello di dimostrare che quel servizio può facilitare la vita alle persone. Con un ampio pubblico di riferimento (ma focalizzato sui millennial), Airbnb è uno dei brand di viaggio più performanti su Instagram. Come si distingue? Con immagini di altissima qualità e, soprattutto, non propone solo case ma anche luoghi ed eventi speciali da ricordare.

#10 Etsy

brand instagram

Etsy si identifica come il luogo in cui trovare tutto ciò che si desidera. Da una dichiarazione piuttosto audace, ci si aspetta un Instagram altrettanto audace e così è! L’Instagram di Etsy include principalmente contenuti per promuovere i prodotti artigianali. E l’homemade trova la sua massima espressione nei tutorial che Esty ha sapientemente trasformato in bellissime Stories!





Source link

5 consigli per emergere su Instagram con i tuoi contenuti di Food & Beverage


Questo articolo è stato scritto da Susana Alonso, Blogger, Sommelier e docente del Corso Digital Marketing per il Food & Wine di Ninja Academy.

Ormai Instagram è una vera forza della natura online. La piattaforma è ben consapevole della sua grandezza e delle sue potenzialità, e continua a sviluppare nuovi strumenti dedicati agli account Business. I suoi analytics sono sempre più avanzati, le Instagram Stories sono una grande opportunità di business e gli shoppable Instagram post chiudono per ora un circolo virtuoso che potrebbe presto arricchirsi di nuovi elementi.

Se ciò non basta a convincerti, considera le ultime statistiche, pubblicate da Knowledge enthusiast: Instagram ha più di un miliardo di utenti attivi al mese, e ognuno passa in media 55 minuti al giorno sulla piattaforma. In Italia, le cifre non sono meno sorprendenti: parliamo infatti di 19 milioni di utenti attivi al mese.

Se il tuo business rientra nel settore del Food & Beverage, allora la tua presenza in questo social è certamente d’obbligo. Vediamo dunque come mettersi in regola per emergere in questo interessante social in continua crescita.

1. Crea un richiamo estetico che ti renda unico e riconoscibile

Credo che la chiave per avere successo su Instagram sia riuscire a creare un’immagine del brand riconoscibile e consistente.

Dunque, innanzitutto dovrai capire che cosa rende unico il tuo brand, stabilire il tipo di messaggio che intendi diffondere su questa piattaforma, e avere chiari i tuoi obiettivi di business.

Quando si parte con una nuova azione di comunicazione, è fondamentale cercare di parlare da subito alle persone giuste. Identifica dunque le tue buyer personas e scegli con cura un tono di voce aziendale che rifletta l’anima del brand.

Ma una brand image ben distinguibile è fatta anche di consistenza. Perciò dovrai identificare e seguire un filo conduttore che leghi i post del tuo feed. Puoi puntare sul soggetto delle foto, sui filtri, sugli schemi di colori o sullo stile dei tuoi sfondi: scegli un elemento unificante e fanne il perno della tua comunicazione.

Da qualche giorno su Instagram sono disponibili i Nametag. Io li sto ancora testando, ma è già chiaro che possono essere molto utili per diffondere il tuo account Instagram su altri social, sul tuo sito o anche su del materiale cartaceo.

Nametag2

2. Usa foto di qualità (e cura la messa in scena)

Le fotografie improvvisate, senza filtri o editing danno spesso un’idea di poca professionalità. Bisogna curare al massimo la qualità delle foto, e usarle per trasmettere visivamente e immediatamente la cura e l’attenzione che l’azienda pone in tutto ciò che fa.

Per esempio, puoi mostrare la cura che metti nel realizzare i tuoi piatti, o testimoniare un evento che hai organizzato nella tua location, o condividere vedute degli angoli più particolari del tuo locale (ristorante, wine bar, cantina, azienda, ecc.). Includi queste idee nel piano editoriale di Instagram e sperimenta scattando.

Se proprio non trovi in tempo o non riesci a fare il lavoro visual da solo, allora contatta un professionista. Puoi accordarti per realizzare degli scatti con una scadenza programmata. Per esempio, se hai una vigna, un uliveto, o un frutteto, puoi programmare una sessione di scatti ogni due mesi, per riuscire ad avere una testimonianza in tempo reale dell’evoluzione delle piante e dei frutti.

Dedica tempo alla fase di styling, per esaltare i colori e le forme e riuscire così a trasmettere gli aromi e i sapori. Bisogna cercare di proiettare, per così dire, i piatti fuori dalla cornice dell’immagine, e stimolare al massimo il desiderio dell’osservatore.

Una parte importante della buona riuscita delle foto è data dall’allestimento che decidi di usare per lo sfondo. Basta poco: assi di legno, meglio ancora se usate e rovinate, per comunicare un’atmosfera rustica e familiare; un corredo di tovaglie e altre stoffe; se hai bisogno di colori, con poca spesa puoi acquistare carte e cartoncini fantasia.

instagram food & beverage

3. Ama le Stories e sarai amato

Confesso che all’inizio non comprendevo le opportunità di business delle Stories. Mi sembrava che lo sforzo per produrre contenuti coinvolgenti fosse esagerato rispetto alla durata effimera di questi strumenti. Ma da quando è possibile mettere le Stories in evidenzia, ho cambiato radicalmente opinione.

Le Storie sono contenitori ideali per scene del backstage o per gli scatti spontanei. Puoi includere brevi filmati che raccontano il lavoro dietro le quinte: la mis en place, la ricezione delle materie prime, la scelta del menù del giorno, ecc. E ricorda che puoi sempre personalizzare le foto usando i filtri, le menzioni, gli hashtag, il luogo e la data. Ovviamente, puoi anche aggiungere dei testi.

Anche i sondaggi funzionano bene come Stories. Oltre che a illustrare momenti più spensierati della vita aziendale, le Instagram Stories sono ideali per mostrare una ricetta o un processo produttivo. Il risultato può essere una specie di foto-tutorial o di mini-video che spiega passo a passo il procedimento per realizzare un piatto o un drink.

Questo negozio di frutta e verdura, che ha un numero notevole di follower, usa le sue stories per comunicare i suoi traguardi, come per esempio i primi venti anni di attività. Ma le storie sono usate dal brand anche per sensibilizzare il proprio pubblico a donare a chi ha bisogno (un breve video incluso nelle Stories rimanda alla landing page della donazione).

donate

4. Fai storytelling in ogni pubblicazione

Anche se forse non ne sei consapevole, quando parli di cibo o di bevande, stai già facendo dello storytelling. Infatti, fare storytelling del cibo e del vino non significa produrre una fiction letteraria, o in generale una storia inventata. Ricorda che non dovresti mai smettere di essere sincero o realista solo per cercare di risultare più accattivante.

Quando parliamo di Instagram, parliamo della piattaforma visual per eccellenza per il Food & Beverage. Ma usare il visual non significa che non puoi anche sfruttare efficacemente dei testi di accompagnamento.

Anzi, i testi ti permettono di dare tante sfumature diverse alle tue storie. Perciò è bene dedicare una sezione distinta del Calendario Editoriale a Instagram.

Nella tua pianificazione per questo canale dovresti includere le foto che andrai a pubblicare, le didascalie che aggiungerai (eventualmente specificando bene gli emoji da usare), e gli hashtag.

Ecco alcuni temi da sviluppare nei tuoi racconti visuali e testuali:

  • puoi raccontare come è nata una certa ricetta (idea di fondo, scelta delle materie prime, aggiunta di particolari, modifiche finali, variazioni successive).
  • Se hai un birrificio, puoi raccontare l’arrivo dei luppoli e del malto che userai per rendere la tua birra inconfondibile.
  • Se sei un sommelier, puoi mostrare i ferri del mestiere: bicchieri, bottiglie, collezioni, libri che consulti per aggiornarti, foto che ti ritraggono mentre fai servizio, ecc.

Nella pianificazione delle pubblicazioni, ricordati di lasciare spazio anche alla promozione degli eventi: incontri, fiere di settore, presentazioni di prodotti, degustazioni, ecc. Spesso nel racconto degli eventi less is more: non pubblicare troppo scatti; invece scegline pochi, di qualità e rappresentativi di momenti notevoli del meeting.

Spesso gli storytelling migliori sono quelli di vita vissuta: racconta le esperienze, sia con le foto sia con le didascalie e con gli hashtag.

LEGGI ANCHE: PepsiCo cerca 10 nuove aziende del food e beverage da finanziare

4

5. Metti le persone al centro della tua strategia

Follower, clienti, dipendenti e Influencer: sono loro il vero fulcro della tua comunicazione, anche su Instagram.

Su una piattaforma social, è fondamentale pubblicare ciò che interessa al tuo pubblico e, in generale, alle persone che sono coinvolte nelle attività della tua azienda.

Per riuscirci, è necessario fare analisi e listening periodici. Così potrai capire quali post hanno avuto più successo, controllare l’adeguatezza del tuo target e migliorare i tuoi contenuti.
Bisogna monitorare sempre il lavoro. Oltre alle statistiche dell’account aziendale, bisognerebbe tenere sotto controllo anche le menzioni al tuo brand e i tuoi hashtag.

Generalmente il repost degli UGC (User Generated Content) è molto gradito. Riposta dunque i contenuti che ti riguardano pubblicati dai tuoi clienti e avventori: chi ha mangiato nel tuo ristorante, chi ha bevuto la tua birra, chi ha degustato i tuoi prodotti biologici. È un ottimo modo per dimostrare la tua riconoscenza, oltre che una vera e propria tipologia distinta di contenuti.

I dipendenti sono i primi testimonial dei brand. Nel Food & Beverage, le persone sono un ingrediente fondamentale della ricetta!
Pensa alle fotografie di chi prepara le tagliatelle a mano; agli operai che raccolgono l’uva durante la vendemmia; ai dipendenti che mungono le mucche all’alba. Dedicare spazio alle persone che collaborano con te significa dedicare spazio alla faccia più nobile e sensibile del business. Ed è certamente un contenuto sempre più apprezzato e diffuso.

Fra le persone che possono contribuire alla comunicazione del tuo brand, non bisogna dimenticare gli Influencer. Se sei interessato a implementare una campagna di Influencer Marketing nella tua strategia digitale (e credo che tu lo debba fare presto), allora dovresti iniziare con un lavoro di selezione delle voci più importanti, interessanti, o simpatiche.
Non dovresti guardare solo al numero di follower di un certo Influencer, ma anche analizzare il suo stile, e capire se è in linea con il tuo stile, e se davvero può esserti utile.
Nel mondo del vino puoi trovare tanti “wine influencer”. Ce ne sono di molto famosi e di meno noti, di più o meno competenti, di più o meno capaci di influenzare con immagini o parole una certa audience. Studia le personalità, tieni conto dei tuoi obiettivi e del tuo budget, e solo dopo decidi chi coinvolgere.

LEGGI ANCHE: Food, eCommerce, Moda, Turismo e Tech, a ogni settore la sua campagna di marketing

5

Conclusioni

Magari ci avevi provato, ma poi hai pensato che Instagram non era adatto al tuo brand. Spero che questi cinque tips ti abbiano fatto cambiare idea!

Come in ogni altro canale social, per emergere bisogna lavorare con ordine e costanza: stabilire obiettivi chiari e realistici, seguire un calendario preciso, allocare un budget (includendo gli ads), identificare i KPI (Key Performance Indicator, cioè le metriche di controllo del lavoro).

Ascolta, crea e pubblica. E non dimenticarti di partecipare alle discussioni: i tuoi follower saranno sempre felici di ricevere risposta ai loro commenti e apprezzamenti.





Source link

Ninja Morning, il buongiorno di giovedì 11 ottobre 2018


Amazon

Un team di Amazon di esperti di intelligenza artificiale ha lavorato, tra il 2014 e il 2017, ad un software in grado di esaminare i cv, per automatizzare la ricerca di talenti. Il motore di reclutamento è stato però accantonato perché l’azienda si è accorta, già nel 2015, che il sistema penalizzava le donne. A riferire la notizia Reuters, che cita 5 persone a conoscenza dei fatti. Obiettivo di Amazon, ha spiegato una delle fonti anonime, era creare “un santo Graal: un software che esaminasse 100 curricula e ne selezionasse cinque, da assumere”. Il motore di reclutamento, a cui ha lavorato un gruppo di 12 persone con base a Edimburgo, non è mai stato usato come unico sistema per assumere dipendenti, hanno precisato le fonti. Il team è stato sciolto all’inizio del 2017, perché i dirigenti avevano perso fiducia nel progetto.

Non solo sessismo. Il sessismo non è stato l’unico problema. Il sistema individuava i profili meno specializzati e, anziché penalizzarli, li segnalava per un’ampia gamma di ruoli. Amazon si sarebbe resa conto del problema, intervenendo per rendere l’algoritmo più neutrale possibile, senza successo.

ninja

Robotica

Ci sono due ricercatrici italiane sono fra le donne geniali della robotica nella classifica internazionale stilata per il 2018 da RoboHub, la più grande comunità scientifica degli esperti di robotica di tutto il mondo. Sono Rita Cucchiara, esperta di computer vision dell’Università di Modena e Reggio Emilia, e Laura Margheri, arrivata all’Imperial College di Londra dall’Italia, dove si è specializzata in robotica soffice nell’Istituto di Biorobotica della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa.

Instagram

Instagram userà il machine learning (tecnologia di apprendimento automatico) per rilevare i contenuti di cyberbullismo. Con questo aggiornamento alla segnalazione degli utenti si aggiungerà l’identificazione automatica di casi di bullismo presenti in immagini e testi, e questa verrà inviata ad un team di controllo.

Nuovi strumentiLa novità è stata annunciata in un post firmato da Adam Mosseri, il nuovo CEO dell’azienda. Il manager ha spiegato che “il fenomeno del bullismo online è estremamente complesso”e che il social network è chiamato ad agire per trovare altri modi, oltre a quelli esistenti, “per limitare ulteriormente il cyberbullismo e diffondere la gentilezza”.

ninja

Dropbox

Il servizo di cloud storage Dropbox ha introdotto un nuovo servizio che sfrutta il machine learning per riconoscere il testo nelle immagini e nei PDF. Su Dropbox sono presenti oltre 20 miliardi di immagini e PDF, il 10% dei quali sono foto di documenti. A differenza dei documenti Word o dei PDF con solo testo, il contenuto di queste immagini non può essere cercato. Per risolvere il problema, l’azienda californiana ha implementato il riconoscimento automatico dei caratteri, utilizzando la potenza di calcolo dei suoi computer. Per poter usufruire del nuovo servizio è necessario avere un account premium.

Gli appuntamenti di oggi

INTERNET FESTIVAL – Fino al 14 ottobre appuntamento a Pisa con l’Internet Festival 2018,  quattro giorni di iniziative legate a Internet. L’Internet Festival è il maggior evento su scala nazionale dedicato all’innovazione digitale, ai suoi protagonisti e al futuro della Rete. Tra le aree tematiche di IF2018: Intelligenza artificiale  nuovi diritti, blockchain, Datacrazia, Cybersecurity, Gamebox, Book(e)book e un ampio spazio dedicato alle imprese, alla PA e al mondo del lavoro. Non mancheranno incursioni nel campo dello sport, della musica, del teatro e dell’enogastronomia sensoriale.

ninja

Le notizie che forse ieri ti sei perso

Pantone ha creato un colore impossibile da ignorare per parlare di inclusion
Pantone Unignorable, un colore che non passa inosservato per aiutare a vedere i problemi invisibili delle comunità locali

Il papà di Virgin dà consigli a Elon Musk: “Twitta di meno e dormi di più”
In un’intervista l’amico e rivale Elon Musk ha ricevuto qualche amichevole consiglio dal presidente di Virgin, Richad Branson

Un’app di Piacentini ci aiuterà a stanare i furbetti del reddito di cittadinanza
Il top manager del Team Digitale ha ricevuto dallo staff di Di Maio la richiesta di una soluzione tecnologica per il reddito di cittadinanza

4 esempi di grandi aziende che hanno già adottato il lavoro flessibile (e reso più felici i lavoratori)
Cosa prevede la nuova frontiera del lavoro flessibile? Ridurre la giornata lavorativa canonica e introdurre le settimane corte

Gli occhiali anti schermo di un ingegnere americano sbancano su Kickstarter
Scott Blew ha lanciato sulla piattaforma di crowdfunding Kickstarter i suoi IRL Glasses e in 4 giorni ha raccolto più di 70 mila euro

ninja

5 brand da seguire per trovare la tua strategia vincente su Instagram
Come usare le Instagram Stories per comunicare il proprio brand in modo efficace: ecco 5 strategie di comunicazione di successo

Grazie ad un algoritmo del MIT le auto impareranno anche a guidare
Non solo auto a guida autonoma. L’intelligenza artificiale sviluppata dall’istituto di Boston permette ai veicoli anche di apprendere dall’esperienza

Cosa ha presentato Google durante il suo evento di lancio dei nuovi dispositivi
Durante l’evento annuale Made By Google, l’azienda ha presentato il nuovo Pixel 3 e l’attesissimo Google Home Hub, il nuovo altoparlante con tablet





Source link

show