3 consigli per migliorare la presenza del tuo brand su Instagram (e avere più follower)


Smarties Candy è riuscita a crescere di 1.000 followers a settimana su Instagram. Vi sembra strano? Come se dietro ci fosse qualche trucco? E invece è tutto vero.

Il brand, che ormai ha più di 80 anni (è nato nel 1937), ha ridisegnato completamente la sua presenza sul canale e sembra che la nuova strategia abbia avuto successo, aumentando notevolmente l’interazione e il coinvolgimento dei fan.

Ma come ha fatto il marchio di caramelle a trovare la strada giusta? Innanzitutto si è focalizzato su ciò che Instagram premia maggiormente, ossia l’attenzione all’estetica, all’impatto visivo e alla cura delle immagini.

Smarties ha fatto proprio bene i compiti. E di seguito possiamo analizzare insieme le tre lezioni da imparare da questo caso, per farne tesoro e trovare la giusta ispirazione anche per il nostro brand!

Il caso smarties

1. Usa i colori per caratterizzare il brand

L’uso di uno schema colori caratterizza la personalità del brand: insieme ad un team di artisti e designer, Smarties ha rivisto completamente la sua immagine, partendo proprio dall’utilizzo dei colori. Ha curato il suo look creando intorno a sé un’atmosfera divertente.

Questo non solo ha migliorato il coinvolgimento, ma ha generato anche un senso di simpatia nei confronti delle caramelle.

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Smarties non si limita a postare foto con le proprie simpatiche caramelle, ma si lascia ispirare anche da foto generate dagli utenti (UCG), colorate e accattivanti, in linea con l’immagine che il brand vuole dare. Come, ad esempio, questa foto di palloncini colorati.

Anche quando il prodotto viene introdotto nei post, non sembra mai un’immagine promozionale e il focus non è mai sulle caramelle. Queste vengono accompagnate nel contesto in modo divertente, dando forza all’identità giocosa del marchio.

Ne puoi vedere un esempio nella composizione qui sotto.

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Candy is always a smart idea! 😝⚡ #smartART

Un post condiviso da Smarties Candy Company (@smarties) in data:

Instagram è diventato un canale in cui i marchi possono rafforzare la propria personalità grazie all’utilizzo di visual che parlano da soli. Quando un nuovo utente atterra sul profilo (quasi sempre da mobile), non ha molto tempo o spazio, per essere disturbato da copy o altre informazioni, è l’immagine che parla prima di tutto.

Avere composizioni che facciano parlare la nostra gallery conferisce immediatamente un’identità al profilo. In un colpo d’occhio.

Un consiglio? Pensa sempre ‘macro’ immaginando e disegnando la tua gallery con più post e non ragionare per singola pubblicazione. Potrai costruire il tuo schema colori e lavorare sull’estetica e la composizione dei post per conferire al profilo un’immagine unica e armoniosa, che lo caratterizzerà e distinguerà dagli altri.

Per chi ha l’opportunità di giocare coi colori questo è ancora più facile. Parola d’ordine: creatività!

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2. Lancia campagne per generare nuovi contenuti

Smarties per dare spazio alla creatività di artisti, Influencer e persone comuni ha dato vita ad una campagna identificata con l’hashtag #smartART: ha invitato tutti a postare ‘opere d’arte’ create con caramelle, dolci colorati e a prova di like su Instagram.

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These delectable treats by @hol_fox are almost too cute to eat!! 😆🍬Which one is your favorite? 🍉🍊🍍

Un post condiviso da Smarties Candy Company (@smarties) in data:

Ha inoltre commissionato un lavoro all’artista Alexis Jesup di Colors Collective, che ha creato una serie di immagini sul tema, solo per Smarties.

Diventando popolare con l’utilizzo di hashtag correlati e aumentando la popolarità del proprio, Smarties ha iniziato a vedere crescere considerevolmente le proprie interazioni e i propri follower. Ha inoltre fornito l’ispirazione giusta agli utenti per essere più creativi e postare contenuti con le caramelle, nelle Stories e nei post.

Infine, con questa campagna ha anche sensibilizzato le persone sulle donazioni in favore di Donor Choose, associazione che si occupa di supportare scuole e studenti bisognosi negli Stati Uniti, dando un ulteriore valore connotativo al brand, quello educativo.

Il consiglio? Se vuoi lanciare una campagna, cerca un tema in linea con il brand che faccia da cassa di risonanza e permetta di aumentare le interazioni con un’audience coerente.

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3. Raggruppa le Stories e mettile in evidenza con icone accattivanti

Molti dei visitatori che arrivano sul tuo profilo, ancora non sono follower e devono farsi in poco tempo un’idea di cosa fai e chi sei, per decidere se sono interessati a cliccare su ‘Segui’ oppure no.

La parte dedicata alle Stories in evidenza è un chiaro aiuto per raccogliere i contenuti che ti identificano e dargli visibilità.

Molti brand dividono le Stories in categorie e ad ogni categoria viene assegnata una copertina per identificarle.

Le copertine sono più utili se personalizzate: puoi usare delle icone che spieghino in modo intuitivo cosa il brand racconta in quella raccolta di Stories e sotto scrivere dei titoli corti e che possano essere facilmente ricordati.

Guardate come ha fatto Smarties: chiaro, creativo, divertente.

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Il caso Smarties





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5 consigli per emergere su Instagram con i tuoi contenuti di Food & Beverage


Questo articolo è stato scritto da Susana Alonso, Blogger, Sommelier e docente del Corso Digital Marketing per il Food & Wine di Ninja Academy.

Ormai Instagram è una vera forza della natura online. La piattaforma è ben consapevole della sua grandezza e delle sue potenzialità, e continua a sviluppare nuovi strumenti dedicati agli account Business. I suoi analytics sono sempre più avanzati, le Instagram Stories sono una grande opportunità di business e gli shoppable Instagram post chiudono per ora un circolo virtuoso che potrebbe presto arricchirsi di nuovi elementi.

Se ciò non basta a convincerti, considera le ultime statistiche, pubblicate da Knowledge enthusiast: Instagram ha più di un miliardo di utenti attivi al mese, e ognuno passa in media 55 minuti al giorno sulla piattaforma. In Italia, le cifre non sono meno sorprendenti: parliamo infatti di 19 milioni di utenti attivi al mese.

Se il tuo business rientra nel settore del Food & Beverage, allora la tua presenza in questo social è certamente d’obbligo. Vediamo dunque come mettersi in regola per emergere in questo interessante social in continua crescita.

1. Crea un richiamo estetico che ti renda unico e riconoscibile

Credo che la chiave per avere successo su Instagram sia riuscire a creare un’immagine del brand riconoscibile e consistente.

Dunque, innanzitutto dovrai capire che cosa rende unico il tuo brand, stabilire il tipo di messaggio che intendi diffondere su questa piattaforma, e avere chiari i tuoi obiettivi di business.

Quando si parte con una nuova azione di comunicazione, è fondamentale cercare di parlare da subito alle persone giuste. Identifica dunque le tue buyer personas e scegli con cura un tono di voce aziendale che rifletta l’anima del brand.

Ma una brand image ben distinguibile è fatta anche di consistenza. Perciò dovrai identificare e seguire un filo conduttore che leghi i post del tuo feed. Puoi puntare sul soggetto delle foto, sui filtri, sugli schemi di colori o sullo stile dei tuoi sfondi: scegli un elemento unificante e fanne il perno della tua comunicazione.

Da qualche giorno su Instagram sono disponibili i Nametag. Io li sto ancora testando, ma è già chiaro che possono essere molto utili per diffondere il tuo account Instagram su altri social, sul tuo sito o anche su del materiale cartaceo.

Nametag2

2. Usa foto di qualità (e cura la messa in scena)

Le fotografie improvvisate, senza filtri o editing danno spesso un’idea di poca professionalità. Bisogna curare al massimo la qualità delle foto, e usarle per trasmettere visivamente e immediatamente la cura e l’attenzione che l’azienda pone in tutto ciò che fa.

Per esempio, puoi mostrare la cura che metti nel realizzare i tuoi piatti, o testimoniare un evento che hai organizzato nella tua location, o condividere vedute degli angoli più particolari del tuo locale (ristorante, wine bar, cantina, azienda, ecc.). Includi queste idee nel piano editoriale di Instagram e sperimenta scattando.

Se proprio non trovi in tempo o non riesci a fare il lavoro visual da solo, allora contatta un professionista. Puoi accordarti per realizzare degli scatti con una scadenza programmata. Per esempio, se hai una vigna, un uliveto, o un frutteto, puoi programmare una sessione di scatti ogni due mesi, per riuscire ad avere una testimonianza in tempo reale dell’evoluzione delle piante e dei frutti.

Dedica tempo alla fase di styling, per esaltare i colori e le forme e riuscire così a trasmettere gli aromi e i sapori. Bisogna cercare di proiettare, per così dire, i piatti fuori dalla cornice dell’immagine, e stimolare al massimo il desiderio dell’osservatore.

Una parte importante della buona riuscita delle foto è data dall’allestimento che decidi di usare per lo sfondo. Basta poco: assi di legno, meglio ancora se usate e rovinate, per comunicare un’atmosfera rustica e familiare; un corredo di tovaglie e altre stoffe; se hai bisogno di colori, con poca spesa puoi acquistare carte e cartoncini fantasia.

instagram food & beverage

3. Ama le Stories e sarai amato

Confesso che all’inizio non comprendevo le opportunità di business delle Stories. Mi sembrava che lo sforzo per produrre contenuti coinvolgenti fosse esagerato rispetto alla durata effimera di questi strumenti. Ma da quando è possibile mettere le Stories in evidenzia, ho cambiato radicalmente opinione.

Le Storie sono contenitori ideali per scene del backstage o per gli scatti spontanei. Puoi includere brevi filmati che raccontano il lavoro dietro le quinte: la mis en place, la ricezione delle materie prime, la scelta del menù del giorno, ecc. E ricorda che puoi sempre personalizzare le foto usando i filtri, le menzioni, gli hashtag, il luogo e la data. Ovviamente, puoi anche aggiungere dei testi.

Anche i sondaggi funzionano bene come Stories. Oltre che a illustrare momenti più spensierati della vita aziendale, le Instagram Stories sono ideali per mostrare una ricetta o un processo produttivo. Il risultato può essere una specie di foto-tutorial o di mini-video che spiega passo a passo il procedimento per realizzare un piatto o un drink.

Questo negozio di frutta e verdura, che ha un numero notevole di follower, usa le sue stories per comunicare i suoi traguardi, come per esempio i primi venti anni di attività. Ma le storie sono usate dal brand anche per sensibilizzare il proprio pubblico a donare a chi ha bisogno (un breve video incluso nelle Stories rimanda alla landing page della donazione).

donate

4. Fai storytelling in ogni pubblicazione

Anche se forse non ne sei consapevole, quando parli di cibo o di bevande, stai già facendo dello storytelling. Infatti, fare storytelling del cibo e del vino non significa produrre una fiction letteraria, o in generale una storia inventata. Ricorda che non dovresti mai smettere di essere sincero o realista solo per cercare di risultare più accattivante.

Quando parliamo di Instagram, parliamo della piattaforma visual per eccellenza per il Food & Beverage. Ma usare il visual non significa che non puoi anche sfruttare efficacemente dei testi di accompagnamento.

Anzi, i testi ti permettono di dare tante sfumature diverse alle tue storie. Perciò è bene dedicare una sezione distinta del Calendario Editoriale a Instagram.

Nella tua pianificazione per questo canale dovresti includere le foto che andrai a pubblicare, le didascalie che aggiungerai (eventualmente specificando bene gli emoji da usare), e gli hashtag.

Ecco alcuni temi da sviluppare nei tuoi racconti visuali e testuali:

  • puoi raccontare come è nata una certa ricetta (idea di fondo, scelta delle materie prime, aggiunta di particolari, modifiche finali, variazioni successive).
  • Se hai un birrificio, puoi raccontare l’arrivo dei luppoli e del malto che userai per rendere la tua birra inconfondibile.
  • Se sei un sommelier, puoi mostrare i ferri del mestiere: bicchieri, bottiglie, collezioni, libri che consulti per aggiornarti, foto che ti ritraggono mentre fai servizio, ecc.

Nella pianificazione delle pubblicazioni, ricordati di lasciare spazio anche alla promozione degli eventi: incontri, fiere di settore, presentazioni di prodotti, degustazioni, ecc. Spesso nel racconto degli eventi less is more: non pubblicare troppo scatti; invece scegline pochi, di qualità e rappresentativi di momenti notevoli del meeting.

Spesso gli storytelling migliori sono quelli di vita vissuta: racconta le esperienze, sia con le foto sia con le didascalie e con gli hashtag.

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5. Metti le persone al centro della tua strategia

Follower, clienti, dipendenti e Influencer: sono loro il vero fulcro della tua comunicazione, anche su Instagram.

Su una piattaforma social, è fondamentale pubblicare ciò che interessa al tuo pubblico e, in generale, alle persone che sono coinvolte nelle attività della tua azienda.

Per riuscirci, è necessario fare analisi e listening periodici. Così potrai capire quali post hanno avuto più successo, controllare l’adeguatezza del tuo target e migliorare i tuoi contenuti.
Bisogna monitorare sempre il lavoro. Oltre alle statistiche dell’account aziendale, bisognerebbe tenere sotto controllo anche le menzioni al tuo brand e i tuoi hashtag.

Generalmente il repost degli UGC (User Generated Content) è molto gradito. Riposta dunque i contenuti che ti riguardano pubblicati dai tuoi clienti e avventori: chi ha mangiato nel tuo ristorante, chi ha bevuto la tua birra, chi ha degustato i tuoi prodotti biologici. È un ottimo modo per dimostrare la tua riconoscenza, oltre che una vera e propria tipologia distinta di contenuti.

I dipendenti sono i primi testimonial dei brand. Nel Food & Beverage, le persone sono un ingrediente fondamentale della ricetta!
Pensa alle fotografie di chi prepara le tagliatelle a mano; agli operai che raccolgono l’uva durante la vendemmia; ai dipendenti che mungono le mucche all’alba. Dedicare spazio alle persone che collaborano con te significa dedicare spazio alla faccia più nobile e sensibile del business. Ed è certamente un contenuto sempre più apprezzato e diffuso.

Fra le persone che possono contribuire alla comunicazione del tuo brand, non bisogna dimenticare gli Influencer. Se sei interessato a implementare una campagna di Influencer Marketing nella tua strategia digitale (e credo che tu lo debba fare presto), allora dovresti iniziare con un lavoro di selezione delle voci più importanti, interessanti, o simpatiche.
Non dovresti guardare solo al numero di follower di un certo Influencer, ma anche analizzare il suo stile, e capire se è in linea con il tuo stile, e se davvero può esserti utile.
Nel mondo del vino puoi trovare tanti “wine influencer”. Ce ne sono di molto famosi e di meno noti, di più o meno competenti, di più o meno capaci di influenzare con immagini o parole una certa audience. Studia le personalità, tieni conto dei tuoi obiettivi e del tuo budget, e solo dopo decidi chi coinvolgere.

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Conclusioni

Magari ci avevi provato, ma poi hai pensato che Instagram non era adatto al tuo brand. Spero che questi cinque tips ti abbiano fatto cambiare idea!

Come in ogni altro canale social, per emergere bisogna lavorare con ordine e costanza: stabilire obiettivi chiari e realistici, seguire un calendario preciso, allocare un budget (includendo gli ads), identificare i KPI (Key Performance Indicator, cioè le metriche di controllo del lavoro).

Ascolta, crea e pubblica. E non dimenticarti di partecipare alle discussioni: i tuoi follower saranno sempre felici di ricevere risposta ai loro commenti e apprezzamenti.





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5 brand da seguire per trovare la tua strategia vincente su Instagram


Sono circa 400 milioni le persone che ogni giorno guardano le Instagram Stories: un numero di spettatori troppo alto per non investire risorse e denaro nella produzione di contenuti di qualità. Come trovare il giusto modo di comunicare per risultare davvero interessanti per il proprio target?

Di seguito, cinque casi di successo da cui trarre spunto per le proprie strategie di comunicazione.

Everlane

Trasparenza e Behind the scenes

instagram stories

Everlane è un brand di abbigliamento digital first che si è costruito una solida identità su Snapchat quando le Instagram Stories ancora non esistevano nemmeno. Un innegabile vantaggio per l’azienda, che gli ha consentito di sviluppare già una certa padronanza del formato.

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I capisaldi della strategia del brand sono sempre stati l’autenticità e la trasparenza: il mostrare ciò che accade dietro le quinte che fidelizza il pubblico e lo conquista su un livello personale.

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Quella di Everlane è una comunicazione onesta: nelle Storie il brand dà dettagli sulla provenienza dei loro prodotti e sui materiali di cui sono fatti, venendo magari un po’ meno alla promessa di “coolness” degli altri brand di moda – i quali capitalizzano su aspetti più di superficie – ma caricando i propri capi di una qualità e di un’eleganza inedite. 

Questo è un ottimo esempio di come utilizzare le Instagram Stories per comunicare la peculiarità del vostro brand, quell’aspetto che lo distingue da tutti gli altri.

Glossier

Il potere dell’ascolto del proprio audience

instagram stories

Glossier è un brand di nicchia, offre prodotti di skincare e beauty per i Millennials, e l’uso giocoso e creativo che fa delle proprie Instagram Stories dimostra quanto bene conosca il suo audience. 

La loro strategia Instagram contempla un uso sapiente di tutte quelle feature che rendono le Storie più interattive: sondaggi, gif e barre di gradimento.

Il brand si serve dei feedback raccolti attraverso le Instagram Stories per sviluppare, progressivamente, una conoscenza sempre più approfondita del proprio target: Glossier indaga sui gusti e i desideri dei consumatori per creare, sulla base di questi, i nuovi prodotti da lanciare sul mercato. 

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Una conoscenza approfondita del proprio mercato è fondamentale per fidelizzare i consumatori e incrementare la propria brand awareness: Glossier l’ha capito e ci ha costruito attorno la propria strategia di business. Certo, il dialogo e l’ascolto quotidiano dei propri follower richiede un effort non indifferente da parte del brand, che trova poi, però, piena giustificazione nel ROI (return of investment).

Bon Appetit

Comunicazione multi-platform

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Bon Appetit nasce come magazine mensile di food, i cui contenuti principali sono le ricette e le recensioni dei ristoranti. 

Bon Appeit usa le Instagram Stories principalmente come media per rafforzare la propria immagine di brand: magazine e Instagram hanno lo stesso look-and-feel e la content strategy segue uno stesso fil rouge. 

Attraverso le Instagram Stories, nello specifico, il brand offre approfondimenti, curiosità e contenuti speciali legati al mondo del food: il posting delle è quotidiano e il contenuto, sempre fresco di giornata, spazia dai food tour, alle interviste, ai tutorial e molto altro, stuzzicando i consumatori a scoprire ogni giorno qualcosa di nuovo.

Google Maps

Creatività out of the box

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Anche Google Maps, l’App che usiamo ogni giorno per portarci semplicemente da un punto A a un punto B della nostra città, offre un feed Instagram di tutto rispetto!

Nelle Instagram Stories, Google Maps condivide scatti di altissima qualità di location mozzafiato nel mondo, prodotti dagli utenti di Instagram e taggate con l’hashtag di riferimento del brand: #OnGoogleMaps. I follower del canale, possono facilmente – tramite swipe up – salvare le location sul proprio account Google Maps. Una comunicazione più che interessante e catchy per ogni genere di travelers, e non solo!

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Nonostante Google Maps non sia il diretto creator dei contenuti del suo canale Instagram e non venga mai mostrato il suo servizio in azione, è riuscito a creare una comunicazione social engaging, riconoscibile e di elevata qualità. Una comunicazione fuori dagli schemi e lontana dalle convenzioni che ogni giorno seguono i brand sui propri canali social, per cui una content strategy che non preveda la visualizzazione del prodotto o del servizio viene considerata inaccettabile.

The New York Times

Amplificare la reach dei contenuti

instagram stories

Un approccio straordinariamente innovativo quello del The New York Times alle Instagram Stories, che diventano parte integrante degli articoli del celebre cartaceo: spesso, le Stories vengono usate come introduzione agli articoli, con l’invito a fare swipe-up per leggerli nella loro completezza.

I capisaldi della comunicazione del brand su Instagram sono immagini di alta qualità (le stesse che vengono prodotte per il giornale) e trafiletti di testo studiati per essere ad effetto e stuzzicare la curiosità e l’interesse dei follower.

Per tutti quei brand il cui business capitalizza su un contenuto scritto – che si tratti di un magazine cartaceo o di un blog – le Storie diventano un valido modo per estendere la vita dei singoli contenuti: è necessario stilare un dettagliato calendario editoriale per pianificare ogni social content al fine di amplificare la reach dei propri contenuti.

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Le Instagram Stories sono un tool potente, che permette ai brand di fare uno step in più e avvicinarsi ulteriormente ai propri consumatori (e prospect), tuttavia è bene farne rientrare l’uso all’interno di una studiata strategia di pianificazione, senza rischiare di usarle nel modo sbagliato.

Un uso illecito delle Instagram Stories potrebbe portare a un fatale effetto boomerang: prima di pubblicare un contenuto è sempre bene chiedersi se questo può essere davvero di valore per il proprio target poiché, nel caso non lo fosse, difficilmente i vostri follower vi concederanno un’altra occasione.

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6 consigli per incrementare le vendite usando Instagram


Oggi non avere una presenza attiva sui social media equivale a non esistere, e questo vale soprattutto per i brand.
La seconda grande verità, poi, riguarda Instagram: il fratellino fashionista di Facebook è in continua crescita, con oltre un miliardo di utenti attivi ogni giorno, pertanto non inserirlo nelle nuove strategie di social media marketing è fuori discussione.

Infatti, il 70% degli hashtag “appartengono” a un brand.

Ma com’è possibile usare Instagram per aumentare concretamente le vendite?

Ecco una serie di piccoli consigli (da monitorare quotidianamente e non solo nel momento del set-up della strategia), che vi aiuterà a valorizzare la vostra presenza su Instagram e, di conseguenza, ad ottenere un concreto incremento delle vostre vendite, anche offline.

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1. Costruirsi un seguito

Prima di preoccuparci di come comunicare in modo efficace, è necessario avere qualcuno a cui comunicare. Per questo, accrescere la propria follower base rimane, ineccepibilmente, il primo step da compiere per mettere in moto una strategia performante!

Se siete un brand avete già dei clienti (e dei prospect), pertanto non vi rimane che fargli sapere che siete online: ci sono innumerevoli modi per farlo, uno è senz’altro il buon vecchio email marketing. Se avete già un florido database di subscribers alla vostra newsletter cominciate da lì: informate i vostri clienti che siete su Instagram e che vale la pena seguirvi per rimanere sempre informati su eventuali promozioni o sconti, ad esempio.

instagram

Non è una mission impossible, del resto più del 73% degli utenti hanno dichiarato di seguire i brand su Instagram in quanto semplicemente interessati al prodotto o servizio che questo offre.

È fondamentale, tuttavia, nutrire la propria fan base con utenti di valore, in linea con il proprio target. Per farlo, è utile trovare account Instagram simili al vostro (brand che sponsorizzano business complementari, per esempio) e iniziare a seguire i loro follower: in questo modo potete essere certi che almeno la metà di quelle persone troveranno interessante anche la vostra offerta e diventeranno, a loro volta, vostri seguaci (e magari clienti).

2. Colpire l’audience

Non giriamoci intorno, Instagram è un social media per edonisti: belle foto, bello stile di vita, belle grid. Per questo motivo, la prima impressione che i vostri potenziali follower avranno di voi, una volta approdati sul vostro profilo, diventa di cruciale importanza. Credete nel colpo di fulmine? Vi converrà farlo, perché difficilmente un utente che non viene colpito dalla vostra grid ritornerà sul vostro profilo.

Un’efficace content strategy è tutto ciò che serve: la foto profilo, la bio e – soprattutto – la grid sono il vostro curriculum vitae. La bellezza fine a sé stessa, però, non basta mai: è importante che tutti gli utenti che arrivano sul vostro profilo capiscano immediatamente chi siete e cosa offrite. È importante avere un’identità e una personalità forte e ben delineata.

3. Coltivare la relazione

Come nella vita, ciò che trascurate diventa di qualcun altro: postare con regolarità è fondamentale per portare a casa dei risultati concreti dalla vostra strategia di marketing. Attenzione, non significa diventare logorroici, ma semplicemente non lasciare che i vostri follower si dimentichino di voi.

D’altro canto, pubblicare più di un contenuto al giorno potrebbe avere un effetto boomerang e farvi apparire irritanti e invadenti: se sentire di avere davvero così tante cose da dire, innanzitutto sinceratevi che siano interessanti, poi sfruttate le Instagram Stories!

È importante, quindi, trovare ritmi e orari giusti per il posting: la maggior parte dei brand posta durante le ore di lavoro, che può essere una buona strategia dal momento che il 90% degli impiegati ammette di usare i social media durante il lavoro, per distrarsi.

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4. Non diventare un venditore porta a porta

Non solo è importante capire quante volte postare ma anche quali contenuti pubblicare, per non essere fastidiosi e non rischiare l’effetto “venditore porta a porta”. Postare troppe promozioni, ad esempio, diventa a lungo andare un’attività che i follower percepiscono come fastidiosa. La soluzione migliore è quella di postare contenuti di diversa natura, alcuni più promozionali altri semplicemente più “umani”, a misura di utente. La regola da scaffale dei supermercati del “rendi il logo più grande” non funzionerà su Instagram. Gli igers sono abituati a contenuti con un certo standard qualitativo e, inoltre, hanno sviluppato un certo occhio critico per i contenuti marchetta (discorso che coinvolge anche gli Influencer), quindi occhio a non indispettirli!

5. Non farsi spaventare dalla “diretta”

Uno dei maggiori marketing trend del 2018 sono proprio i live video: gli utenti amano le Instagram Stories!

La comunicazione in real time con i vostri clienti apre le porte a innumerevoli vantaggi: potete creare una connessione più autentica con il vostro audience, conoscerlo meglio e dialogarci. Le Instagram Stories sono anche un ottimo strumento per fare co-branding, per mettere in atto efficaci azioni di Influencer Marketing (takeover, …) e dare massima esposizione al vostro brand nella comunicazione routinaria o in caso di campagne pubblicitarie, eventi o promozioni on-field.

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6. Non aspettare che accada, ma stimolare l’interazione

Gli user-generated content (UGC) sono una delle maggiori dimostrazioni di fidelizzazione del vostro audience: quando gli utenti compiono azioni che richiedono un effort maggiore del mettere un like distratto ai vostri contenuti (come ad esempio la condivisione) è un chiaro segnale che la vostra content strategy funziona!

Tuttavia, quest’azione non vi gratificherà solo in quanto dimostrazione di “affetto”: stimolare gli UGC è un’attività molto tattica, poiché espone il vostro brand all’attenzione di tutti i follower dell’utente in questione, i quali potrebbero visitare il vostro profilo e decidere di iniziare a seguirvi a loro volta.





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Come monitorare le metriche di Instagram (e i migliori tool da usare)


Instagram Insights, lo strumento di analisi integrato dell’applicazione, è semplice e intuitivo ma man mano che la tua fanbase cresce ti servirà qualcosa di più strutturato per monitorare le metriche di Instagram. Fortunatamente, ci sono molti strumenti di analisi esterni in grado di offrirti una visione più approfondita dei dati. Vediamo come monitorare le metriche di Instagram (e su cosa concentrarci).

Ci sono due metriche generali da considerare: metriche post individuali e metriche dell’account .

Le metriche individuali riflettono il rendimento di ogni foto o video. Le metriche dell’account combinano tutte le statistiche dei tuoi singoli post per comprenderne l’andamento nel tempo.

Metriche post individuali

  • Impressions: quante persone hanno visto il tuo post
  • Percentuale di copertura di Instagram: impressions divise per numero di follower
  • Coinvolgimento: quanti like ha ottenuto un singolo post, è stato commentato, condiviso o salvato

Impressions

I dati sulle impressions rivelano quanto efficacemente stai promuovendo i tuoi contenuti. L’utilizzo di hashtag ben scelti e pertinenti assicurerà che le tue foto e i tuoi video raggiungano un vasto pubblico, migliorando il tuo punteggio.

Percentuale di copertura di Instagram

L’ottimizzazione degli hashtag è solo un modo per avere più visualizzazioni del tuo account. Per aumentare la percentuale di copertura, è necessario considerare anche altri elementi, come scegliere il momento migliore per pubblicare .

I feed di Instagram non mostrano più contenuti in ordine cronologico, ma puoi comunque sfruttare i tempi di pubblicazione ottimali per generare engagement non appena il tuo post sarà pubblicato. Instagram Insights ti mostrerà quando i tuoi follower sono più attivi in ​​modo da poter pianificare i tuoi post  in modo più strategico.

monitorare le metriche di instagram

In generale, l’engagement rate (o tasso di coinvolgimento) è uno dei dati su cui puntare nel monitorare le metriche su Instagram, sia per quanto riguarda il singolo post sia per una visione più globale dell’account.

Like, commenti, condivisioni e volte che un post viene salvato: queste interazioni contribuiscono a misurare il tuo engagement. Comprendi quale (o quali) tipologia di post genera più interazioni e di che tipo di interazioni si tratta.

Nelle fasi iniziali (appena un nuovo account instagram è online e la fanbase si sta costruendo) i commenti sono il tipo di interazione di valore su cui devi puntare. Ogni volta che qualcuno commenta o tagga il tuo post o il tuo account, ricevi una valutazione qualitativa positiva sul tuo contenuto. Puoi iniziare a costruire relazioni con i tuoi follower proprio così: mettere mi piace ai loro contenuti, iniziare delle discussioni e rispondere ai commenti sotto ai loro post. Le relazioni sono biunivoche: se coltivate, portano buoni frutti e hai una buona probabilità di fa iniziare discussioni sul tuo account.

Tasso di coinvolgimento

Interazioni del post ÷ conteggio totale follower x 100

Calcola il tasso di coinvolgimento combinando il numero totale di interazioni di un post, dividendo tale cifra per il conteggio totale del follower, quindi moltiplicando per 100. Ogni tipo di interazione conta solo una volta. Una persona che commenta più volte sullo stesso post non avrà alcun effetto aggiuntivo sulla valutazione del coinvolgimento complessivo di quello specifico post. Ma un like e un commento della stessa persona contano separatamente.

Supponiamo che tu abbia 2.000 follower e il tuo ultimo post abbia ottenuto 300 Mi piace, 50 salvataggi, 10 commenti e 18 condivisioni: 378 totali.

378/2000 x 100 = tasso di coinvolgimento del 18,9 percento

Il 18,9% di coinvolgimento molto al di sopra della media. Tuttavia, più cresce il tuo seguito, più è difficile mantenere un coinvolgimento di questo tipo. Un punto di riferimento generale per un buon coinvolgimento si aggira tra il tre e il cinque percento.

ig engagement

Metriche dell’account

Le metriche dell’account combinano tutte le statistiche individuali dei post in modo da monitorare l’efficacia del tuo profilo nel tempo. Esistono tre parametri principali da tenere presente all’inizio:

  • Tasso di coinvolgimento: la percentuale della tua fanbase che interagisce con i tuoi post
  • Tasso di crescita dei follower : percentuale di follower guadagnati nel tempo
  • Metriche del pubblico: quanti follower totali hai, dati demografici dei follower (posizione, età e sesso) e gli intervalli di tempo in cui il pubblico è più attivo

Tasso di coinvolgimento

Questo dato indica la media delle interazioni che il tuo account ottiene nel suo complesso. Più follower guadagni, più diventa difficile mantenere un alto tasso di coinvolgimento. Man mano che il tuo seguito cresce devi adattare i tuoi benchmark: non è assolutamente possibile rispondere a ogni singolo commento quando hai 50.000 follower. Ma dovresti comunque cercare di  rispondere ad alcuni per mantenere alta l’attenzione ed ispirare le persone a continuare ad interagire con te.

Tasso di crescita dei follower

Numero di follower guadagnati ÷ numero precedente di follower 100

Questa metrica ti mostra quanto il tuo seguito è cresciuto nel tempo. Guarda le tendenze che indicano periodi di engagement alti o bassi: ti aiuterà a monitorare gli intervalli di tempo ottimali per pianificare i tuoi post.

Per calcolare il tasso di crescita dei follower, dividi il numero di follower che hai guadagnato in un determinato periodo per il numero che avevi in precedenza e moltiplicalo per 100. Supponiamo che il tuo account Instagram abbia 2.000 follower a maggio e che entro giugno sia arrivato a 2.099.

99/2000 = 0,0495 * 100 = tasso di crescita dei follower del 4,95%

LEGGI ANCHE: Comprare follower e altri 8 errori che molti fanno su Instagram

Metriche del pubblico

Instagram Insights fornisce informazioni demografiche di base nella scheda Pubblico: distribuzione per sesso ed età, posizione geografica e periodi di attività.

Familiarizza con il tuo pubblico, i suoi interessi e le sue abitudini di navigazione, in modo da poter pubblicare contenuti più mirati e accattivanti nei momenti ottimali.

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Monitorare le metriche di Instagram: Le Stories

Una volta che inizi a pubblicare regolarmente le stories, vorrai monitorarne l’efficacia. Sono ormai un elemento sempre più importante dell’esperienza utente, con oltre 400 milioni di utenti attivi ogni giorno. Ecco perché devi includere questo dato se vuoi monitorare le metriche di Instagram in maniera completa: riescono a dirti tanto sull’esperienza che i tuoi follower stanno facendo con il tuo account.

Interazioni specifiche per la storia

  • Taps Forward: frequenza con cui il pubblico tocca a destra, saltando la storia corrente per vedere la successiva che hai pubblicato
  • Taps Backward: la frequenza con cui il tuo pubblico tocca a sinistra per guardare il video precedente nella sequenza Story
  • Uscite: Quante volte qualcuno usa la funzione “scorri verso il basso” in una determinata storia per uscire dal feed Storie e tornare al feed principale di contenuti di Instagram
  • Risposte: con che frequenza qualcuno ha utilizzato la funzionalità “scorri verso l’alto” per commentare direttamente la tua storia o navigare verso il contenuto a cui stai puntando nella tua storia

Se la tua storia ha molti tap in avanti o in uscita, probabilmente è stata una brutta esperienza. La qualità audio o video è scadente? La tua storia è stata semplicemente noiosa? Scopri cosa è andato storto e correggilo per la prossima volta.

Se la tua storia ha un numero elevato di tap all’indietro, potrebbe significare una di queste due cose: 1) la storia era abbastanza buona da giustificare una ripetizione, oppure 2) il tuo video non era chiaro o finiva troppo rapidamente.

Le risposte alle stories sono fondamentalmente come i commenti ai tuoi post: un’opportunità per saperne di più sul tuo pubblico. Leggili per capire meglio chi sta visualizzando le tue stories e prevedi cosa vorranno vedere dopo.

Copertura e Impressions

Tieni sempre sotto controllo quante persone guardano le tue stories. Reach e Impressions potrebbero sembrare la stessa cosa, ma c’è una sottile differenza:

  • Reach: il numero di account Instagram che hanno guardato la tua storia
  • Impressions: il numero di visualizzazioni individuali, inclusi i rewatch

Se ritieni che il tuo coinvolgimento con le stories sia basso, verifica quante persone hanno guardato il tuo video. Se hai un alto engagement per una storia ma la tua copertura è bassa, la prossima volta potresti utilizzare hashtag più popolari eo pertinenti per attirare un pubblico più ampio.

I tool più completi per monitorare le metriche di Instagram

1. Instagram Insights

Il vantaggio principale di Insights è la sua semplicità. Puoi controllare rapidamente i progressi della tua settimana in pochissimi click.

Il più grande svantaggio di Insights invece, è che non riesci facilmente ottenere una comprensione globale dei risultati nel tempo. I dati sono abbastanza limitati e non è possibile esportarli dall’app . Per monitorare le metriche di Instagram in maniera più completa e strutturata, dovrai utilizzare uno strumento di analisi di terze parti per esportare i  dati.

2. Hootsuite Social Media Analytics

Dagli strumenti di analisi benchmark ai grafici che mappano chiaramente i dati del tuo account in modo da poter identificare immediatamente le tendenze, Hootsuite Analytics ti consente anche di monitorare le metriche di Instagram relative ad intervalli di tempo, anche lontani. Questo permette di individuare correttamente i KPI e misurare la crescita dell’account con maggior precisione.

Una caratteristica particolarmente accurata che contraddistingue Hootsuite Analytics è la capacità di tenere traccia dei messaggi Instagram in entrata in base al sentiment. Hootsuite Analytics valuta automaticamente se i commenti sono positivi o negativi, quindi puoi facilmente monitorare anche le reazioni del tuo pubblico nel tempo.

3. Iconosquare

Per monitorare le metriche di Instagram,  Iconosquare offre qualcosa di davvero importante per gli utenti alle prime armi: una verifica gratuita del tuo account. Quando accedi alla piattaforma riceverai tramite mail una recensione del rendimento del profilo, con suggerimenti su come ottimizzare i tuoi contenuti.

Iconosquare ti consente di esportare facilmente i dati manualmente o di  pianificare report automatici da inviare alla tua casella di posta. Puoi persino esportare i rapporti in base al fuso orario per vedere come stai coinvolgendo il pubblico in diverse parti del mondo.

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4. Union Metrics

Union Metrics risolve alcuni dei problemi legati all’analisi, estraendo automaticamente le tendenze e i valori anomali dal tuo flusso di informazioni, in modo da poter identificare immediatamente i momenti utilizzabili nella cronologia dei tuoi post. Puoi anche monitorare i tuoi tag e le tue foto in modo da sapere sempre quando compari nella tab “di tendenza”.

Come Iconosquare, Union Metrics offre un controllo gratuito del tuo account quando ti iscrivi.

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5. Crowdfire

Una delle strategie per aumentare la fanbase è seguire quante più persone possibile. Circa il 30% degli account ti seguirà. Alla fine, però, raggiunto il limite di circa 7.500 follower questa strategia smetterà di funzionare.

Crowdfire aiuta a risolvere questo problema con una caratteristica unica: i follower analytics che ti dicono quali tra i tuoi contatti hanno smesso di seguirti (e quindi fare altrettanto).  Inoltre, rende anche più facile seguire il pubblico dei tuoi competitor spingendoti a coinvolgere le persone che sono già interessate a contenuti simili ai tuoi.

6. Squarelovin

Se vuoi sfruttare i contenuti generati dagli utenti sul tuo account, controlla Squarelovin. Il loro strumento Insights è ottimizzato per aiutarti a ottenere il massimo dai video e dalle immagini che i tuoi follower taggano sulla piattaforma, assicurandoti inoltre che non vi siano problemi di copyright.

Un’altra caratteristica importante di Squarelovin è quella di tenere traccia dell’impatto di specifici filtri Instagram. Sì, anche qualcosa di così piccolo può incidere sull’engagement. Ecco perché è importante capire come monitorare le metriche di Instagram (e quali parametri valutare per ogni account).monitorare le metriche di instagram

7. Plann

Questo strumento di pianificazione e analisi  ti aiuterà a concentrarti a rendere il tuo feed più bello possibile. Analogamente al filtro tracker di Squarelovin, l’analisi di Plann rivelerà quali schemi di colori piacciono al pubblico. Puoi anche confrontare i tuoi schemi di colori più efficaci con i tuoi competitor tramite la funzione “Sneaky Peek” di Plann. Bello no?

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Come puoi vedere, ci sono molte opzioni per gli Instagrammers che hanno voglia di rimboccarsi le maniche comprendere cosa i dati rivelano dei propri contenuti e strategia. Sperimenta, metti all’opera e trova lo strumento di analisi per monitorare le metriche di Instagram più funzionale per te.





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Come raccontare un brand attraverso le Stories di Instagram


Comunicare sui social è un imperativo: tante realtà, imprese ed organizzazioni hanno ormai da anni sviluppato il proprio presidio sulle principali piattaforme di engagement digitale. Dal fashion alla finanza, dal food all’automotive la sfera social è popolata da contenuti dei brand.

Sperimentare nuovi linguaggi e progettare piani di contenuto rischia però spesso di diventare un’attività scollegata dai reali obiettivi di business e di comunicazione d’impresa.

Con un format creativo, immediato ed effimero che si sta rivelando indispensabile in molti piani editoriali all’interno delle social media strategy, brand grandi e piccoli, trasversali a più mercati, stanno sperimentando le Stories come canale di marketing e social media engagement.

Quindi come fare branding e trasmettere al meglio i valori della marca in particolare attraverso le Stories di Instagram? Come utilizzare al meglio lo strumento di comunicazione digitale più in voga del momento?

Durante la Free Masterclass del Corso Social Media Power, i docenti Luca La Mesa, Veronica Gentili e Filippo Giotto  svolgeranno una panoramica completa sulle best practice e i migliori case study da cui trarre ispirazione, analizzando le migliori e peggiori Stories dei brand e i fattori di successo per ispirare i contenuti.

>> ISCRIVITI ORA ALLA FREE MASTERCLASS “Stories Stories Stories!”

corso social media power

Cosa imparerai durante la Free Masterclass

Nello specifico la Free Masterclass risponderà alle seguenti domande:

  • Perché le Stories sono utili nel tuo piano editoriale sui social?
  • Quali sono i migliori case studies che possono ispirare le tue strategie di comunicazione social?
  • Come valutare l’impatto sul business delle Stories?

Imparerai quindi a:

  • Utilizzare le Stories di Instagram per realizzare obiettivi di business e di Social Media Marketing
  • Stimolare l’engagement della tua audience social in maniera creativa
  • Evitare errori e ottimizzare al meglio l’utilizzo di questo nuovo formato

Iscriviti subito alla Free Masterclass “Stories Stories Stories! – Come raccontare un brand attraverso le storie di Instagram”, i posti per la diretta sono limitati! Ma se proprio non ce la fai a seguire la lezione in diretta, potrai sempre trovarla disponibili a distanza di pochi giorni nella tua area utente sulla piattaforma di Ninja Academy.

Ricapitolando

Mercoledì 18 luglio, dalle 13 alle 14

FREE MASTERCLASS
Corso Social Media Power 

“Stories Stories Stories! – Come raccontare un brand attraverso le storie di Instagram”
con Luca La Mesa, Veronica Gentili e Filippo Giotto

ISCRIVITI ALLA MASTERCLASS

E tieniti sempre aggiornato sui nostri corsi in programma!

Il team di Ninja Academy è sempre a tua disposizione per qualsiasi dubbio o chiarimento. Puoi scrivere a info@ninjacademy.it o telefonare allo 02/400.42.554 dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18.

Knowledge for Change!

BE NINJA.



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L’archivio delle Stories di Facebook è attivo anche in Italia

L’annuncio è stato dato intorno alla metà dello scorso maggio e il rilascio è partito dall’India. Ma la funzione di archivio, per conservare le proprie Stories su Facebook è ora attiva anche in Italia.

Se ancora non vedi il tasto per attivare la feature all’interno della tua app è perché come sempre il rilascio è graduale, ma spesso può bastare aggiornale l’app all’ultima versione per vedere magicamente apparire, in alto, nella sezione dedicata alle Storie il tasto “Archivio”.

LEGGI ANCHE: Instagram aggiunge la musica alle Stories, ecco come fare

Facebook come Instagram

Le Storie di Facebook hanno ora un archivio simile a quello già attivo per le Stories di Instagram, in grado di salvare automaticamente video e immagini in privato allo scadere delle 24 ore, per dare la possibilità agli utenti di ricontrollarli ed eventualmente ricondividere il contenuto nel feed delle notizie.

“Sappiamo che le prestazioni e l’affidabilità nel visualizzare e pubblicare Storie sono estremamente importanti per le persone di tutto il mondo, specialmente per chi usa connessioni più lente” ha spiegato Connor Hayes, a capo delle Stories di Facebook. Proprio per questo il rilascio è partito dall’India, dove spesso le persone non possono accedere a connessioni veloci.

Perché l’azienda punta sulle Stories

Si tratta in ogni caso di un’altra mossa dell’azienda per rafforzare lo strumento (già uilizzatissimo su Instagram) anche sulla propria piattaforma madre.

Anche se non sono ancora mai stati rilasciati dati sull’utilizzo delle Facebook Stories, infatti, Hayes ha sottolineato che “le prestazioni di Facebook Stories sono incoraggianti e abbiamo imparato molto su come rendere l’esperienza ancora migliore”.

Facebook insomma è decisa a far funzionare le Stories sulla sua app, dopo il lancio a metà del 2017, e sembra credere che anche quegli utenti che le trovano ancora inutili e ridondanti alla fine cominceranno a utilizzarle, complice forse proprio la nuova funzione di archivio.

La possibilità di salvare foto e video infatti consente di condividere momenti particolari anche in modo più calmo e rilassato, per tutte quelle persone a cui piace postare in modo più meditato sui social.

Si tratta insomma di un modo per contaminare anche i target di utenti tra due social come Instagram e Facebook, portando le funzioni più congeniali agli uni anche agli altri, come già in qualche modo ha suggerito pochi giorni fa il lancio di IGTV.

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