Ninja Morning, il buongiorno di venerdì 2 novembre 2018


Apple

Ennesima trimestrale record per Apple, che ha chiuso il quarto trimestre dell’esercizio fiscale 2017-2018 con un fatturato di 62,9 miliardi di dollari, in crescita del 20%. La festa per gli investitori è stata però rovinata dalle previsione per il prossimo trimestre. Apple ha infatti previsto per il primo trimestre del nuovo esercizio ricavi compre tra 89 e 93 miliardi di dollari, inferiori alle stime degli analisti, per via delle incertezze macroeconomiche legate alle dispute commerciali con la Cina.

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Google

Da Singapore a Tokyo, passando per Mumbai, Londra, Zurigo, Dublino e New York, i dipendenti di Google in 20 uffici nel mondo sono scesi in strada alle 11.10 del mattino per protestare contro la cultura aziendale che secondo loro promuove e protegge i molestatori sessuali. Iniziate in Asia, le proteste sono state accompagnate dalla pubblicazione di una lettera in cui si chiedono cambiamenti nella controllata di Alphabet. L’obiettivo è garantire più trasparenza e una maggiore sicurezza per le donne, anche quando devono segnalare casi di molestie sessuali.

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Spotify

Dati positivi per Spotify. Il servizio di musica in streaming lanciato nel 2008 ha chiuso il terzo trimestre 2018, registrando il suo primo utile in assoluto. Ciò è avvenuto grazie all’investimento nella cinese Tencent Music, che tra l’altro ha fatto richiesta di IPO il mese scorso. Tuttavia è probabile che Spotify torni in perdita nel trimestre in corso visto che aveva anticipato che l’utile sarebbe stato “una tantum” e un “evento non ricorrente”. Nel periodo il gruppo ha registrato 43 milioni di euro di profitti, contro la perdita di 278 milioni nello stesso periodo dello scorso anno. Gli analisti prevedevano un buco di 36 centesimi. I ricavi sono cresciuti nel periodo del 31% annuo a 1,35 miliardi di euro, appena sopra le previsioni del mercato per 1,34 milioni.

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Netflix

Netflix cambierà strategia in fatto di distribuzione, almeno per i film verso i quali ha ambizioni nella stagione dei premi. Roma di Alfonso Cuaron, La Ballata di Buster Scruggs dei Fratelli Coen e Bird Box e Susanne Bier con Sandra Bullock usciranno prima in sala e poi sulla piattaforma streaming, mentre inizialmente era prevista una release in contemporanea. Roma, uno dei probabili candidati all’Oscar come miglior film (e già vincitore del Leone d’Oro a Venezia), uscirà ben tre settimane prima del 14 dicembre: il 21 novembre arriverà a Los Angeles, New York e in Messico. Il 29 novembre uscirà nel resto degli USA e in diversi paesi, arrivando in un totale di 20 mercati internazionali il 7 dicembre. Buster Scruggs e Bird Box arriveranno nei cinema di Los Angeles, New York, San Francisco e Londra una settimana prima rispettivamente l’8 novembre e il 13 dicembre.

In vista degli Oscar. Secondo quanto riporta Deadline, questa strategia è stata attuata per placare le critiche verso Netflix in vista degli Oscar, ma potrebbe essere applicata anche nel 2019 in per film ambiziosi come The Irishman di Martin scorsese, The Laundromat di Steven Soderbergh con Gary Oldman, Meryl Streep e Antonio Banderas, The King di David Michod con Timothée Chalamet, The Last Thing he Wanted di Dee Rees con Willem Dafoe, Ben Affleck e Anne Hathaway, e forse anche per blockbuster come 6 Underground di Michael Bay con Ryan Reynolds.

Startup

Al 30 settembre 2018 le startup innovative costituite mediante la nuova modalità digitale, che consente un risparmio medio stimato di 2 mila euro, sono 1.815. È quanto emerge dalla nona edizione del rapporto trimestrale di monitoraggio pubblicato dal Ministero per lo Sviluppo Economico, in collaborazione con InfoCamere e Unioncamere. Rispetto a dodici mesi fa, il totale delle startup costituite online ha conosciuto un incremento di 960 unità.

Milano. Tra le neoimprese innovative avviate nell’ultimo anno, ben 4 su 10 hanno optato per la nuova modalità (40,1%). La Sardegna è la regione con il più elevato tasso di adozione della misura: 7 startup su 10 registrate nell’ultimo anno sono state create online. In termini assoluti, Milano si conferma la provincia più popolosa, con 288 startup costituite online, il 16% del totale nazionale, seguita da Roma, con 183 (10,3%). Chiudono la top-5 per numerosità Padova (70), Verona (50), e Bergamo (47).

Waymo

Waymo, la divisione auto autonome di Google, ha ottenuto il primo permesso per testare macchine senza guidatore sulla strade della California. Al momento 60 società hanno il permesso di provare su strada auto autonome, ma Waymo è stata la prima ad ottenere quello per testare macchine senza il guidatore di sicurezza. Il permesso concede la possibilità di effettuare test sia di giorno sia di notte e le prime corse completamente senza guidatore saranno riservate per i dipendenti Waymo.

LEGGI ANCHE: Waymo: porteremo i taxi a guida autonoma anche in Europa

waymo

Twitter

Anche Twitter ha festeggiato Halloween e lo ha fatto con una funzione speciale per il tasto Mi piace. Gli utenti di tutto il mondo che hanno messo Mi piace ai post contenenti gli hashtag #Halloween, #Halloween2018 e #HappyHalloween hanno visto comparire uno speciale pop a forma della tipica zucca di Halloween.

Foodora Italia

Glovo, la piattaforma tecnologica di intermediazione per le consegne a domicilio, ha siglato un accordo con la società tedesca Delivery Hero per l’acquisizione di Foodora Italia. Questa acquisizione rientra nella strategia di sviluppo della startup spagnola che mira a consolidare la sua presenza in diversi mercati, con un focus nell’area EMEA. L’operazione prevede diverse fasi che porteranno le due realtà sotto il solo marchio Glovo. La piattaforma di foodora Italia sarà attiva fino ad allora.

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Le notizie che forse ieri ti sei perso

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Immagini e grafiche accattivanti, gif originali e video social e tanto altro: i brand hanno celebrato Halloween alla grande

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3 consigli per migliorare la presenza del tuo brand su Instagram (e avere più follower)
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Facebook cresce, meno. Zuckerberg: “Enormi opportunità nei video e nelle Storie”
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Dal 1 novembre diventano operative le nuove regole di Ryanair: non sarà più possibile imbarcare il bagaglio a mano gratuitamente. Cosa cambia

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Luca Attias lascia l’incarico di Direttore Generale Sistemi Informativi Automatizzati della Corte dei Conti e succederà a Diego Piacentini

Cos’è il comportamento multischermo e perché dovresti conoscerlo per migliorare i risultati dei tuoi annunci
Conoscere il comportamento multischermo è fondamentale per capire come il pubblico si rivolge a diversi media e per migliorare le performance pubblicitarie





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I lavoratori di Google scioperano per come l’azienda gestisce le molestie


Circa 200 dipendenti di Google hanno annunciato una “passeggiata per donne” (uno sciopero, in realtà) per protestare contro i comportamenti inappropriati dal punto di vista sessuale, al lavoro.

Come ha risposto Google

La manifestazione fa seguito anche alle dichiarazioni dell’amministratore delegato di Google, Sundar Pichai e del suo vice presidente Eileen Naughton, che hanno co-firmato un promemoria della società ammettendo che 48 persone sono state licenziate in azienda per molestie sessuali negli ultimi due anni, 13 delle quali hanno tenuto un posizione di senior management o superiore.

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Nessuno di loro ha ricevuto una “buonuscita d’oro” da parte dell’azienda.

Precisazione  in risposta a un rapporto del New York Times che spiega in dettaglio in che modo Google ha trattato le accuse di cattiva condotta sessuale nei confronti dei suoi dipendenti.

Il rapporto descrive incidenti che coinvolgono diversi dirigenti attuali ed ex, in particolare il creatore di Android Andy Rubin, che ha lasciato Google con un pacchetto di uscita da 90 milioni di dollari anche dopo se un’indagine ha scoperto che le accuse contro di lui erano “credibili”.

Lo sciopero, o “passeggiata per donne”, come è stato indicato nei forum interni delle aziende, è previsto per giovedì.

Un posto sicuro in cui lavorare

“La storia di oggi sul New York Times era difficile da leggere”, hanno scritto. “Siamo seriamente intenzionati a garantire che mettiamo a disposizione un luogo di lavoro sicuro e inclusivo. Desideriamo assicurare che esaminiamo ogni singolo reclamo relativo a molestie sessuali o condotta inappropriata, investighiamo e prendiamo provvedimenti “.

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Durante il fine settimana, i dipendenti di Google si sono confrontati in un forum interno per esprimere la propria frustrazione, ed è lì che l’idea di organizzare un walkout ha guadagnato consensi fino a trasformarsi in realtà.





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Google pensa ad un abbonamento per le app Android (tipo Netflix)


La premessa è questa: Mountain View non monetizza abbastanza dai download di Google Play Store, cosa che invece riesce benissimo ad Apple. Una soluzione potrebbe arrivare da un abbonamento mensile che potrebbe chiamarsi Play Pass (un analogo di Netflix per lo streaming tv). Del progetto hanno trovato traccia gli esperti della comunità XDA e lo sviluppatore Kieron Quinn, che hanno scoperto i riferimenti di un servizio di abbonamento per Play Store all’interno di un sondaggio Google Opinion Rewards. Mountain View avrebbe chiesto ad alcuni suoi utenti selezionati: “Immagina che il tuo app store proponga un abbonamento che offre centinaia di dollari di app e giochi a pagamento a fronte di un canone mensile.”Pass”, quanto efficacemente descrive questo servizio?”.

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Play Pass

Il Google Play Pass potrebbe offrire un numero di applicazioni e giochi mensili, in formato gratuito per chi sottoscriverà il Pass stesso. Non è detto però che Google voglia continuare nel progetto. Non è la prima volta che a Mountain View pensano ad una strategia diversa per i suoi downwload: un paio di mesi fa si era anche parlato di un sorta di programma fedeltà che Google vorrebbe lanciare in modo da fidelizzare ulteriormente l’utenza e basato su un sistema di raccolta punti attraverso l’acquisto di app, libri, film, serie tv e musica. 

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all’IF! Italians Festival mille storie dalla Human Intelligence


A due settimane dal suo inizio IF! Italians Festival – l’evento internazionale dedicato alla creatività organizzato e promosso da ADCI – Art Directors Club Italiano e ASSOCOM in partnership con Google – alza il sipario sull’edizione che si terrà dall’8 al 10 novembre presso BASE Milano, presentandone le linee guida e il ricco programma. Insieme al Comitato Organizzatore di IF e Paola Marazzini, Agency & Strategic Clients Director di Google in Italia, anche l’Assessore alle Politiche per il Lavoro, Attività produttive, Commercio, Moda e Design del Comune di Milano Cristina Tajani, per presentare l’agenda piena di iniziative e appuntamenti che promettono di consacrare la città meneghina come capitale della creatività.

IF! Italians Festival

Milano e la creatività

“Milano e la creatività hanno un rapporto intenso e indissolubile, un legame che va dall’arte alla moda passando per il design e la pubblicità. Una vera spinta emotiva a trovare e sperimentare nuovi linguaggi espressivi, nuove modalità d’impiego dalla tecnologia come nuove opportunità di business che sono un tratto distintivo del DNA di questa città, di chi la abita e di chi qui lavora” così l’Assessore alle Politiche per il Lavoro, Attività produttive, Commercio, Moda e Design Cristina Tajani che prosegue: “La tre giorni di IF! Italians Festival costituisce un vero e proprio momento di confronto tra addetti ai lavori per capire e delineare come sta evolvendo la comunicazione e la creatività ma soprattutto rappresenta un’occasione  importante per tanti giovani che proprio in questo settore vogliono costruire il proprio futuro professionale”.

La Human Intelligence

L’edizione di quest’anno si conferma molto ricca e multi sfaccettata grazie ai contributi di personalità di mondi diversi tra loro ma tutti accomunati dal pensiero umano, che durante tutto l’evento si impegneranno a declinare e approfondire il tema della Human Intelligence – focus del Festival quest’anno – ovvero la straordinaria e infinita risorsa che rende l’essere umano così incredibile. Se la neuroscienza concorda nell’affermare che esistono numerose tipologie di intelligenza, il comitato organizzatore di IF! Italians Festival ha lavorato per identificare ospiti in grado di rispecchiarne le varie sfaccettature e rendere Milano un teatro per ragionare con e su di esse.

Tema sfidante

“Per la nostra quinta edizione abbiamo voluto riportare l’attenzione sull’elemento cardine che caratterizza l’essere umano: la sua intelligenza. È stato assolutamente sfidante e allo stesso tempo emozionante organizzare il programma di questo Festival per rappresentare il complesso dell’intelligenza umana e le sue varie facce. Abbiamo costruito un palinsesto ricco, formativo in grado di far riflettere e pensare” dichiara il Comitato Organizzatore di IF! Italians Festival. “Il supporto di partner importanti è la testimonianza del valore di questo evento. Il patrocinio del Comune di Milano, ad esempio, si inserisce in un percorso di valorizzazione territoriale che accoglie le esperienze internazionali ma conferisce assoluta qualità ai talenti nostrani mentre il sostegno di Google, da sempre al nostro fianco, quest’anno più che mai ha incarnato perfettamente il tema contribuendo con spunti utili a sottolineare quali grandi opere possano nascere dall’interazione tra tecnologia e pensiero”.

L’intelligenza ingegnosa di Google

Si parte dall’intelligenza ingegnosa con Google, main partner di IF! Italians Festival, che aiuterà a capire come la tecnologia in tutte le sue declinazioni possa essere un utile strumento al servizio della creatività, grazie a diversi momenti di approfondimento che spaziano da YouTube al machine learning, fino al ruolo che l’Intelligenza Artificiale ricopre oggi. A parlare di questo sul palco di IF! nella giornata di apertura del Festival sarà proprio Daniel Padgett, design Lead per Google Search e Google Assistant, l’uomo che ha creato la grammatica per l’assistente vocale cambiando definitivamente la relazione tra uomo e macchina. Sempre in chiave IA da segnalare la divertente conversazione tra l’assistente vocale di Google e il creator di YouTube Guglielmo Scilla fino al contributo di Vincenzo Riili, Director Marketing dell’azienda. In occasione di IF! Google, infine, supporterà anche l’intelligenza giovanile con un contest dedicato agli under 28 che premierà il miglior “7 Day Brief Competition”: 7 giorni per creare un contenuto davvero non “skippabile”.

Il machine learning

“La nostra partnership con IF! Italians Festival si rinnova per il quinto anno, saremo al fianco di Assocom e ADCI – Art Directors Club Italiano, per mettere al centro il sempre più attuale tema del machine learning e dell’intelligenza artificiale, e le sue connessioni con la creatività e l’intelligenza umana. Due realtà che si scoprono complementari. Machine learning e intelligenza artificiale possono diventare infatti potenti abilitatori, strumenti che possono aiutarci ad accelerare la nostra creatività ed esplorare le sue possibilità più profondamente che mai. Quest’anno siamo a IF! proprio per dimostrarlo” dichiara Paola Marazzini, Agency & Strategic Clients Director di Google in Italia. Si prosegue con l’intelligenza critica con la redazione di Wired che mostrerà come riconoscere e smascherare le fake news per arrivare a quella strategica, che rende possibile trasformare un hater in una leva di marketing per un brand, come racconterà Mary Sarnataro de Le Iene.

Il marketing territoriale di Milano

La città di Milano, che a partire dai progetti di marketing territoriale si sta trasformando in un brand vincente in tutto il mondo, racconterà un progetto di intelligenza progettuale. Sul palco di IF! Italians Festival non poteva mancare l’intelligenza creativa: Nick Law (Chief Creative Officer Publicis Groupe and President Publicis Communications), Gordon Bowen (Founder & Global Chairman McGarryBowen), Ferdinando Verderi (Founder e Creative Director Johannes Leonardo) e molti altri esponenti di spicco della creatività nostrana e internazionale si interrogheranno e spiegheranno cosa significa essere un creativo oggi, un delicato equilibrio tra pensiero e innovazione tecnologica.

The Jackal

Quella ironica sarà, invece, raccontata dai The Jackal, in grado di catturare l’attenzione del distratto utente di YouTube, e dal nuovo format “Le 10 domande comode comode” con Sergio Spaccavento, Maccio Capatonda e il musicista Chris Costa.

L’intelligenza emotiva

L’intelligenza femminile è troppo complessa per rientrare in una singola etichetta, ma il personaggio del mese di Freeda sicuramente incarna l’intelligenza coraggiosa, con Ilaria Naef, la prima atleta italiana di WCMX (Wheelchair Motocross) pronta a calcare il palcoscenico di IF! per parlare della sua straordinaria esperienza. Racconteremo, inoltre, insieme ad Alice Siracusano – AD di Luz, società attiva nella produzione e distribuzione di contenuti editoriali – e Gianna Martinengo – ideatrice di Women&Technologies® – come l’intelligenza emotiva – tipica del femminile, per sua natura inclusiva e aperta ad accogliere le diversità – sia essenziale per istruire l’Intelligenza Artificiale.

…e le note dei Mokamusic

Arte e musica sono da sempre manifestazione di intelligenza: i Mokamusic racconteranno come le sette note nascondano un’intelligenza sociale che smuove le coscienze e aggrega le persone. Loredana Longo, straordinaria ed eclettica artista catanese, mostrerà come l’intelligenza verbale può legarsi a quella visiva.

Big Data

Si parlerà con Nielsen e i suoi ospiti anche di intelligenza visiva e di come rappresentare graficamente, i Big Data in modo creativo e trasparente.

Facebook

L’intelligenza connettiva del social network più popolare al mondo sarà raccontata da Caitlin Ryan, Regional Creative Director EMEA di Facebook, mentre l’intelligenza narrativa troverà il suo protagonista in Fabio Rovazzi, qui nelle vesti di autore, regista e comunicatore prima che di cantante.

Sgarbi racconta Leonardo

Non poteva mancare un intervento incentrato su colui che ha incarnato ogni tipo di intelligenza, ovvero il genio di Leonardo di cui ricorreranno i 500 anni dalla morte il prossimo anno, raccontato magistralmente da Vittorio Sgarbi, che grazie a Youmark e gli organizzatori IF!. proporrà un’anteprima del suo spettacolo in programma al Teatro Manzoni dal 19 al 24 marzo 2019. Ed infine, quale modo migliore che affermare l’intelligenza attraverso il suo contrario? Facendo leva sul concetto di stupidità e imparare attraverso gli errori, l’ex direttore editoriale di BuzzFeed UK Tom Phillips mostrerà insieme ai CEO di We Are Social le situazioni stupide che hanno fatto la storia.

La formazione

A coronare il ricco palinsesto di contributi, talk e tavole rotonde che animeranno le giornate di venerdì 9 e sabato 10 novembre anche un percorso dedicato alla formazione. Tanti i temi trattati da importanti brand nazionali e internazionali sulle varie declinazioni del pensiero creativo e dedicati a varie tipologie di pubblici: dagli studenti ai navigati professionisti della comunicazione, dai nativi digitali a chi ha deciso di scendere a patti con la tecnologia. Il programma integrale dei corsi è disponibile a questo link: https://2018.italiansfestival.it/workshop/ mentre il programma completo di IF! Italians Festival è consultabile qui. É già possibile acquistare i biglietti in prevendita. Oltre alla consueta formula di abbonamento 3 DAYS PASS (ingresso full all’evento, esclusi master e workshop), sono disponibili ticket giornalieri singoli per le giornate del 9 e 10 novembre. Il 3 DAYS PASS, al costo di 65 euro (+ diritti di prevendita), è disponibile sul sito. I biglietti giornalieri, 1 DAY PASS, hanno invece un costo di 40 euro (+ diritti di prevendita). Tutte le tipologie di biglietto sono acquistabili, oltre che online, anche presso la biglietteria di BASE Milano nei giorni dell’evento.





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Ninja Morning, il buongiorno di venerdì 26 ottobre 2018


Facebook

E’ stata formalizzata la multa dell’Authority britannica sulla comunicazione, l’Information Commissioner’s Office (Ico), contro Facebook per lo scandalo dei dati di utenti passati alla società di consulenza Cambridge Analytica e usati poi anche a scopi di propaganda politica. Ma non supera le 500.000 sterline, massimo previsto dalle norme in vigore nel Regno prima dell’introduzione nel maggio scorso d’una nuova legge europea più severa (GDPR).

Le motivazioni. L’Ico ha stabilito che Facebook consentì “fra il 2007 e il 2014” l’accesso ai dati “senza il chiaro consenso degli utenti”, inclusi oltre un milione di britannici. E ne ha sancito “la grave violazione” si legge nella nota che ha ufficializzato la multa già preannunciata dall’authority all’azienda di Mark Zuckerberg a luglio.

LEGGI ANCHE: Cambridge Analytica, Zuckerberg rompe il silenzio: sono responsabile di quanto è successo

zuckerberg

Tesla

Tesla ha chiuso il terzo trimestre con un utile netto di 311,5 milioni di dollari, contro il rosso di 619,38 milioni dello scorso anno. È la terza volta nella storia che la casa automobilistica chiude in positivo. L’ultima volta era stato nel settembre 2016, anche se con numeri dieci volte più piccoli. Per Tesla è il miglior trimestre della sua storia (e il terzo trimestre in utile dal 2010, anno di sbarco in Borsa) e sorprende i mercati, che non credevano a una rimonta così repentina: alla fine di giugno il passivo era ancora di 717 milioni. Meglio del previsto anche il fatturato: 6,82 miliardi di dollari, più che raddoppiato rispetto a un anno fa e oltre i 6,1 miliardi previsti dagli analisti.

Automotive. Il settore automotive ha incassato poco più di 6 miliardi, l’82% in più dello scorso trimestre e il 158% in più rispetto a un anno fa. Adesso Tesla è attesa alla conferma. Secondo gli osservatori più critici, Musk avrebbe accelerato per rispettare le sue promesse, senza però avere la capacità di mantenere lo stesso ritmo nei prossimi trimestri. Il CEO ha però confermato che Tesla chiuderà in utile anche il periodo che va da ottobre a dicembre.

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Twitter

Un incremento delle entrate del 29% su base annua (pari a 758 milioni di dollari) dovuto principalmente alle inserzioni pubblicitarie (che da sole contano per 650 milioni),  con un calo però degli utenti mensili, passati da 335 milioni del Q2 2018 (e 330 milioni del Q3 2017) agli attuali 326 milioni (di cui 67 negli Stati Uniti). Sono i numeri della terza trimestrale di Twitter. QUI il report integrale del Q3.

Apple e Samsung

Dopo la multa inflitta dall’Antitrust ad Apple e Samsung, per l’obsolescenza programmata sui telefonini delle due società, il Codacons vuole presentare un esposto a 104 Procure della Repubblica di tutta Italia per le possibili fattispecie di truffa e aggiotaggio e per eventuali reati legati alle comunicazioni telematiche.

LEGGI ANCHE: L’Antitrust ha multato Apple e Samsung per “obsolescenza programmata”. Di che si tratta

Google

TIM sarà online da lunedì 29 ottobre con un nuovo canale di assistenza digitale integrato con l’Assistente Google per il controllo e la gestione dei propri servizi. Basterà pronunciare il comando vocale Ok Google, parla con Tim per utilizzare i nuovi servizi di assistenza e conoscere e controllare, ad esempio, le informazioni relative al proprio profilo. La compagnia è il primo operatore telefonico in Italia a sviluppare un servizio di caring specifico per l’Assistente Google.

amazon

Amazon

C’è anche Amazon tra gli investitori che hanno partecipato al round da 50 milioni di dollari chiuso dalla startup tedesca Tado, società specializzata in prodotti smart per la casa, in particolare termostati intelligenti. Oltre alla società di Jeff Bezos, dentro anche E.ON, Total Energy Ventures, Energy Innovation Capital, Inven Capital e la Banca europea per gli investimenti. Dalla sua costituzione (è stata costituita nel 2011). Tado ha raccolto finanziamenti per 102 milioni di dollari.

LEGGI ANCHE: Amazon ha comprato una startup che fa case prefabbricate

Gli appuntamenti di oggi

STARTUP WEEKEND ROMA – Talent Garden Poste Italiane ospita negli spazi in via Giuseppe Andreoli 9 a Roma l’edizione autunnale di Startup Weekend Roma. Fino a domenica 54 ore di accelerazione per trasformare idee in progetti di impresa. Si comincia oggi intorno alle 18.30. Domenica i vincitori.

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Le notizie che forse ieri ti sei perso

Tesla inizia la produzione di Model Y, il suo primo crossover elettrico
Il Modello 3 è stato il più venduto dalla società e ha portato un ingresso netto di 312 milioni di dollari, ma ora l’azienda punta su Model Y

Il significato di Content Marketing spiegato a mia zia (e al mio collega)
Il Content Marketing è nella sua fase di maturità, regolarmente si generano contenuti, ma spesso si confonde ancora con altre forme di pubblicità

L’era oscura della privacy: fra algoritmi e manipolazione. Il punto con il super esperto Menny Barzilay
L’esperto di sicurezza informatica israeliano a Roma il 30 ottobre alla Camera di Commercio con un talk su privacy e cybersecurity

Biancaneve - Favole - Nikita Gill

Su Instagram c’è qualcuno che riscrive le favole per combattere gli stereotipi di genere
Nikita Gill ha scritto un libro in cui rivoluziona la narrazione trasmessa dalle favole, per promuovere i valori di unicità, autenticità e inclusione

Gli investimenti cinesi in Kenya si portano dietro anche nuovi episodi di razzismo
Una nuova preoccupante ondata di razzismo arriva in Kenya e stavolta a recitare la sgradevole parte degli imperialisti sono i cinesi

nutella

Halloween sui social: 5 consigli per colpire i tuoi fan
Halloween è un’occasione unica per i piccoli e grandi brand di dar vita a campagne social potenti e memorabili: ecco alcuni consigli utili

Le intelligenze artificiali non sono il male (ma dipende da come le useremo)
Falsa automazione, bias, sistemi etici non condivisi e mancata trasparenza degli algoritmi sono alcune delle cause della mancata fiducia nella IA





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Google cerca nuovi progetti da finanziare per innovare le news


“Siamo in cerca di approcci innovativi che mirino a sviluppare nuovi modelli sostenibili di business nel campo dell’informazione, che si tratti di diversificazione dei flussi di entrate, applicazione creativa della tecnologia per tagliare i costi, aumento delle entrate provenienti dai lettori (iscrizioni, abbonamenti, contributi, ecc.) o ideazione di nuovi modi di pensare alla monetizzazione attraverso i prodotti e il coinvolgimento degli utenti”. Questo l’obiettivo del sesto round di candidature per il fondo dedicato all’innovazione digitale delle news (il fondo DNI, che sta per Digital news initiative), che Google ha lanciato oggi e che sarà aperto fino al 3 dicembre.

google

Uno dei progetti DNI – credits https://newsinitiative.withgoogle.com/dnifund/dni-projects/

Chi può partecipare

Il Fondo è aperto a editori tradizionali, player online, startup nel campo dell’informazione, collaborazioni tra più organizzazioni e individui che siano basati all’interno dell’Unione Europea e nei paesi dell’EFTA (European Free Trade Association). Sono disponibili tre categorie di finanziamenti: prototipi (fino a 50 mila euro), progetti di medie dimensioni (fino a 300 mila euro) e progetti di grandi dimensioni (tra 300 mila e 1 milione di euro). “I candidati che presentano progetti di medie e grandi dimensioni dovranno assicurarsi che le proprie proposte evidenzino chiaramente le opportunità di monetizzazione. Questo non è un requisito per i prototipi, che possono essere incentrati solo sull’innovazione” ha chiarito il DNI Innovation Fund.

Che cos’è la Digital news initiative

L’iniziativa che fino ad oggi ha distribuito “oltre 115 milioni di euro – ha spiegato Ludovic Blecher, Head of the DNI Innovation Fund – è stata lanciata per la prima volta tre anni fa con lo scopo di stimolare l’innovazione nel settore dell’informazione in Europa fornendo finanziamenti a organizzazioni o individui che cercano spazio (e budget) per sperimentare”.

115 milioni di euro e 559 progetti sostenuti in 3 anni

Il fondo per l’innovazione della Digital news initiative, ha ricordato Blecher, “ha sostenuto oltre 559 ambiziosi progetti nel giornalismo digitale, per esempio aiutando i giornalisti investigativi con strumenti per la collaborazione su ampia scala attraverso i confini, creando un software open-source per permettere ai modelli di business nel giornalismo indipendente di prosperare o usando la realtà virtuale per aiutare le persone a superare la mancanza di empatia. In totale, abbiamo assegnato più di 115,2 milioni di euro ad organizzazioni del settore news di 30 paesi. Oggi apriamo il sesto e ultimo round di candidature, che si chiuderà il 3 dicembre 2018”.





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La Germania vuole una “tassa minima” sui guadagni di Google e le altre big


Non diminuiscono, anzi aumentano le tensioni tra i giganti tecnologici e l’Unione Europea, in attesa di un regolamento internazionale che metta fine alle principali controversie.

L’introduzione del GDPR e altre iniziative volte a regolare il trattamento dei dati e a punire l’uso non consentito di questi, mostrano chiaramente che l’Unione Europea non ha intenzione di cedere davanti alla potenza dei colossi della tecnologia, soprattutto se hanno sede dall’altra parte dell’oceano.

I ministri europei stanno ora cercando di fare in modo che questi giganti con super poteri come Google, Facebook, Amazon, Apple e Microsoft, rispettino le regole e paghino quanto sia equo rispetto alle entrate.

olaf

L’ultimo intervento è del ministro delle finanze tedesco, Olaf Scholz, che in un articolo ha sollecitato un approccio condiviso per prevenire l’evasione fiscale dai parti dei grandi player del settore tecnologico.

Cosa vuole la Germania

“Abbiamo bisogno di un livello minimo di tassazione mondiale al di sotto del quale nessuno stato possa scendere”, ha scritto Scholz, aggiungendo che sarebbe necessario prevedere ulteriori misure per rendere più difficile trasferire i profitti in paradisi fiscali.

Reuters riferisce che la Germania starebbe valutando questa soluzione insieme alla Francia, assicurando che i due principali attori della politica economica europea siano già d’accordo su questa linea.

Cook

Solo un mese fa, Scholz era stato più cauto su un eventuale prelievo del 3% sulle entrate digitali di grandi aziende come Google e Facebook, probabilmente temendo una guerra commerciale che avrebbe avuto un impatto negativo sull’esportazioni di automobili nel continente americano delle case automobilistiche tedesche.

Sembra però, che ora il dibattito sia di nuovo aperto.

L’Irlanda non vuole la tassa

Non sorprende affatto che uno dei principali oppositori all’idea della tassazione minima sia l’Irlanda, che in conseguenza dell’accordo vedrebbe le sue entrate diminuire notevolmente. Ospita, infatti, le sedi europee di molte delle maggiori società tecnologiche del mondo, grazie a un regime fiscale particolarmente favorevole.

ninja

Gli Irlandesi temono inoltre che la mossa a sorpresa potrebbe soffocare l’innovazione tecnologica e, come la Germania, è preoccupata delle possibili ripercussioni commerciali.

Con il sostegno dei ministri delle finanze dei membri più influenti dell’UE, Francia e Germania, sembra probabile che entro la fine dell’anno si raggiungerà un compromesso sulla nuova tassa sulle tecnologie, nonostante le preoccupazioni di alcuni Stati membri.





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Ninja Morning, il buongiorno di mercoledì 17 ottobre 2018


Tesla

Un giudice federale ha approvato il patteggiamento siglato il 29 settembre scorso tra la Securities and Exchange Commission da un lato e Tesla e il suo CEO Elon Musk dall’altro. Si  chiuso così un caso che aveva innervosito gli investitori e che era nato dai tweet scritti da Musk il 7 agosto scorso su un presunto delisting del produttore di auto elettriche; quel piano è stato poi accantonato dal CEO 17 giorni dopo.

Il patto. Il base all’intesa, l’AD deve cedere la presidente del CdA dell’azienda per i prossimi tre anni. Il patteggiamento richiede anche che sia Musk sia Tesla versino 20 milioni di dollari ciascuno. Nel CdA inoltre devono essere aggiunti due membri indipendenti. Sempre in base all’intesa, alcune delle comunicazioni pubbliche del manager saranno verificate dall’azienda prima della loro diffusione.

Google

L’amministratore delegato di Google Sundar Pichai ha riconosciuto pubblicamente per la prima volta che Mountain View sta prendendo in considerazione un motore di ricerca per la Cina, con l’obiettivo di offrire “migliori informazioni” alle persone rispetto ai servizi concorrenti. Parlando alla conferenza per il venticinquesimo anniversario di Wired, Pichai ha detto che i leader di Google “si sentono obbligati a pensare seriamente” alla Cina, nonostante le critiche per la possibile collaborazione con la censura cinese. “Stiamo valutando una serie di fattori”, ha detto, tra cui “anche lo stato di diritto”.

Dragonfly. Pichai ha descritto Project Dragonfly, che ha attirato critiche da dipendenti, legislatori e attivisti dei diritti umani di Google, come uno sforzo per imparare cosa potrebbe offrire Google se avesse ripreso le sue operazioni di ricerca.

Amazon

Più sottile, con più spazio di archiviazione e resistente all’acqua: è stato presentati così il nuovo Kindle Paperwhite di Amazon. “Siamo felici di aggiungere al nostro Kindle più popolare caratteristiche premium – ha detto Eric Saarnio, Head of Amazon Devices, Europe – Con il nuovo Kindle Paperwhite non è mai stato così facile immergersi in una storia, ovunque ci si trovi”. Il dispositivo ha uno spessore di 8 millimetri e 182 grammi di peso, “meno della metà di molti libri tascabili” fa notare Amazon. Inoltre lo schermo da 6 pollici ad alta risoluzione da 300 ppi “presenta un testo nitido della stessa qualità tipografica della carta stampata”. Include cinque Led per una luce integrata regolabile che consente di non avere riflessi anche alla luce diretta del sole. Il nuovo Kindle Paperwhite è disponibile al prezzo di 129.99 euro per il modello da 8 GB e 159.99 per quello da 32 GB. Tutti i modelli sono disponibili da ieri 16 in pre-ordine. Le spedizioni inizieranno a partire dal 7 novembre.

Facebook

Facebook può svelare se una persona soffrirà di depressione: rivelatrici messaggi e parole che si scrivono sul social, ad esempio è a rischio di andare incontro a disturbi depressivi chi fa uso di parole come lacrime, sentimenti, e della prima persona. Lo ha rivelato uno studio di esperti delle University of Pennsylvania e Stony Brook University, che ha portato allo sviluppo di un software capace di predire le future diagnosi di depressione in base ai contenuti apparsi sulla pagina facebook di un campione di individui.

uber

credits www.uber.com

Uber

Uber è stata valutata 120 miliardi di dollari da Goldman Sachs e Morgan Stanley, in vista di una possibile IPO nel 2019. Lo ha rivelato il Wall Street Journal. La cifra, riportata da persone vicine al dossier, è quasi il doppio rispetto alla valutazione di Uber in un round di raccolta fondi avvenuto appena due mesi fa. I documenti delle banche d’affari contenenti proposte di valutazione costituiscono in genere il passo prima della decisione di arruolare gli istituti di credito per il processo di quotazione.

Colvin

Colvin, la startup spagnola che consegna i fiori a domicilio, da qualche mese anche in Italia, ha chiuso un round di 6 milioni di euro con PROGRAMMA 102, secondo veicolo d’investimento di P101. Con questo finanziamento la startup ha raccolto 9 milioni di euro a un anno e mezzo dalla costituzione. E’ il terzo round di investimento per l’eCommerce fondato a Barcellona a fine 2016 da Sergi Bastardas, Andrés Cester e Marc Olmedillo. Nei due round precedenti Colvin aveva raccolto finanziamenti per 3 milioni di euro, di cui 2 milioni a dicembre 2017. Con questo ultimo funding, ai soci dei primi due, Samaipata Ventures e Mediaset Spagna, si è unito P101 come lead investor insieme a imprenditori e investitori come Javier Etxebeste, ex CEO di Yahoo, e Hugo Arévalo, fondatore di Tuenti.

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I founder di Colvin Sergi Bastardas, Andrés Cester e Marc Olmedillo

Gli appuntamenti di oggi

DIGITALE E SALUTE – Alle 9 a Palazzo Gio Ponti di via Pantano 9 Milano Netcomm e AboutPharma organizzano La trasformazione digitale della salute e il nuovo patient journeyun confronto sul digitale che sta trasformando il settore dell’health. Durante l’evento saranno approfonditi i principali temi legati all’evoluzione digitale del sistema della salute, articolati in cinque aree: Health ecosystem, Wellness, prevention, information, Care, Pharmacy, Smart assistance.

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Le notizie che forse ieri ti sei perso

È morto Paul Allen, l’uomo che ha fondato Microsoft con Bill Gates
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Bridgestone ha presentato a Maker Faire le sue soluzioni digitali per l’auto del futuro
La mobilità si sta trasformando di pari passo con le rivoluzioni tecnologiche e le auto del futuro stanno cambiando di conseguenza

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Nike, Etsy, Airbnb, Asos e tanti altri. Dagli influencer, ai testimonial fino a Stories e i collage. Ecco come rendere unico il tuo Instagram





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Google ha insegnato ad un algoritmo a riconoscere il cancro al seno


Google vuole utilizzare l’intelligenza artificiale per contribuire a combattere il cancro al cancro. I ricercatori di Mountain View hanno sviluppato un algoritmo di machine learning in grado di diagnosticare il cancro al seno con precisione rispetto a quanto si faccia adesso con le tradizionali tecnologie di laboratorio. L’algoritmo in questione si chiama Lymph Node Assistant (LYNA).

google

I risultati

Il sistema di intelligenza artificiale di Google è stato in grado di distinguere il cancro nel 99% dei casi, anche quando si cercano metastasi piccole. L’intenzione è quella che mira a sfruttare le potenzialità degli algoritmi e del machine learning come supporto al processo di diagnosi, garantendo così una migliore interpretazione dei dati clinici a beneficio dei pazienti, contribuendo a definire la tipologia di trattamento più efficace e meno invasiva.

Nelle fasi più avanzate della malattia

L’algoritmo è stato ‘istruito’ sulla base dei dati forniti dal Naval Medical Center di San Diego e da altri istituti. La sua abilità è stata testata al momento sulle fasi più avanzate della malattia. L’obiettivo è quello di poter arrivare a generare un’intelligenza artificiale in grado di entrare in azione anche come strumento preventivo o di diagnostica precoce. Nel caso di LYNA, il medesimo approccio potrebbe essere applicato anche all’analisi delle immagini diagnostiche legate ad altre forme di cancro.





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Tutti i nuovi dispositivi presentati da Google


Forse un po’ oscurato dalla notizia della chiusura del suo social, Google ha annunciato ieri sera, in diretta su YouTube durante l’annuale evento Made By Google, i nuovi device a marchio, tra novità annunciate e conferme dei rumors, in particolare riguardo al nuovo Google Home Hub.

google home hub 2

Pixel 3 e Pixel 3 XL

Nessuna sorpresa per la prima e più grande rivelazione della giornata: il nuovo telefono di punta di Google, il Pixel 3 e il suo fratello maggiore, XL. Uno smartphone dal design rinnovato con ricarica wireless e una fotocamera frontale grandangolare.

 

Entrambi i Pixel 3 hanno subito numerosi miglioramenti in particolare al software della fotocamera, che ora utilizza l’intelligenza artificiale per evitare inconvenienti come la sfocatura delle immagini; il Night Sight, invece, elimina la necessità di flash anche in condizioni di scarsa illuminazione; e il Super Res Zoom è progettato per mantenere le immagini nitide anche con effetti di zoom estremi.

Entrambi i dispositivi saranno disponibili il 18 ottobre.

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Google Home Hub

La novità più attesa dell’evento è stato probabilmente il nuovo Google Home, nella sua versione con tablet touchscreen. Se ne era parlato molto, tra previsioni e anticipazioni, anche a seguito del lancio di Portal da parte di Facebook. Ma la versione aggiornata dell’altoparlante Home di Google ha davvero stupito il pubblico in sala: l’Hub è progettato per essere una sorta di nodo attraverso il quale è possibile controllare tutti i dispositivi di smart home, nelle singole stanze. Per garantire che gli utenti si sentano completamente a proprio agio usandolo in qualsiasi stanza, non ha fotocamera e regola automaticamente la sua illuminazione.

LEGGI ANCHE: Facebook ha lanciato un display per le videochat da salotto

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Pixel Slate

Pixel Slate è il primo tablet 2 in 1 di Google e il primo a eseguire Chrome OS. Il sistema operativo aggiornato passa senza interruzioni tra le modalità desktop e tablet e offre una suite completa di app Android tramite Play Store.

Google ha anche sfoggiato la nuova tastiera Slate, un sottilissimo “foglio” rimovibile, con pulsanti rotondi, completo di trackpad, che unziona anche con la penna Pixelbook.

LEGGI ANCHE: “Vi racconto il mio primo mese con Google Home”

google slate

Pixel Stand

Il Pixel Stand di Google è una presa diversa dal classico caricabatterie wireless, infatti può trasformare lo smartphone in un piccolo hub: una volta inserito nel supporto di ricarica, l’interfaccia utente di Pixel diventa leggibile a distanza. Il telefono può essere controllato tramite comandi vocali e può fungere da cornice fotografica smart quando non è in uso. Ha anche una modalità sveglia che aiuta un risveglio lento e sereno, il “Sunrise Alarm”.

pixel stand google

 

L’AI per evitare il telemarketing

Google ha anche annunciato che la sua intelligenza artificiale Duplex sarà in grado di evitare le chiamate di telemarketing.  Se abilitata, l’AI risponderà alle chiamata al posto nostro e consentirà a chi chiama di indicare i motivi della chiamata, fornendo il nome e un messaggio, che potrà essere letto prima di decidere se rispondere o ignorare le chiamate. una specie di segreteria telefonica, ma in versione smart.





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