I biglietti di Flixbus si pagano anche con Google Pay


FlixBus è il primo operatore di viaggi a lunga percorrenza in Italia a incorporare i servizi di Google Pay nella sua app per Android, per consentire ai propri utenti di acquistare i biglietti in modo più facile e veloce utilizzando i loro portafogli digitali. Google Pay è un sistema di pagamento che, attraverso la digitalizzazione dei portafogli, consente di effettuare acquisti in modo semplice, rapido e sicuro: gli utenti FlixBus potranno prenotare il proprio viaggio con pochi, rapidi passaggi, cliccando sull’icona “Acquista con Google Pay” al momento del check-out. I dettagli della transazione saranno memorizzati nell’account Google dell’utente.

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Dopo Google Assistant

L’integrazione di Google Pay tra le funzionalità della app FlixBus segue quella di Google Assistant, l’assistente vocale di Google, avvenuta ad aprile 2018 e finalizzata a consentire ai passeggeri FlixBus di prenotare la propria corsa con un semplice comando vocale. Con questa nuova iniziativa si realizza un’ulteriore sinergia fra l’azienda di Mountain View e il leader europeo dei viaggi in autobus, che dalla sua fondazione si pone l’obiettivo di rendere l’esperienza dei propri passeggeri sempre più completa impiegando un team di oltre 200 sviluppatori che lavorano continuamente per migliorare il prodotto.

Sistema di autenticazione a due fattori

“Integrando nuove funzionalità nella nostra app, puntiamo a migliorare sempre più l’esperienza di viaggio dei nostri passeggeri. Da oggi, con Google Pay sarà ancora più vantaggioso prenotare la propria corsa tramite app grazie al sistema di autenticazione a due fattori, che verifica l’identità dell’utente prima della transazione” ha affermato Daniel Krauss, co-fondatore di FlixBus.





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Come funziona Google Pay, che sfida Apple (anche in Italia)


E’ un servizio già presente in 20 paesi del mondo che trasforma smartphone e smartwatch in un portafoglio. Si chiama Google Pay, è disponibile da oggi su tutti gli smartphone Android (l’app la si trova sul Play Store) e Mountain View l’ha lanciato ufficialmente questa mattina. Dopo Apple e Samsung, e l’italiana Satispay, anche Google nel mondo dei pagamenti elettronici in Italia. “E’ sufficiente – ha spiegato la società – scaricare l’app Google Pay e aggiungere una carta di credito, di debito o prepagata (Maestro, MasterCard, Visa) emessa da una qualsiasi delle banche supportate. Ci sono Banca Mediolanum, Boon, HYPE, Nexi, N26, Revolut, Widiba “a cui si aggiungeranno nei prossimi mesi anche Iccrea Banca e Poste Italiane. Gli utenti possono attivarlo anche nell’app di mobile banking della propria banca”.

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Che fa Google Pay

Il servizio permette di gestire le credito e di debito direttamente nell’account di Big G, consentendo di pagare su app, siti e negozi che supportano i pagamenti contactless. “I dati della carta di credito non vengono memorizzati sul dispositivo tantomeno all’interno dei sistemi del rivenditore – hanno aggiunto dalla Big Tech – quando l’utente effettua un pagamento le transazioni si svolgono usando un numero di carta virtuale, il numero di carta reale resta protetto”.

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Anche offline e come wallet

Il servizio funziona sia nei negozi fisici che online. Nei primi viene utilizzato il contactless: basta appoggiare lo smartphone con NFC sopra un POS (senza l’inserimento del pin di sicurezza sotto ad una certa cifra),  online, invece, sarà utilizzabile alla maniera di PayPal. La piattaforma funziona anche da wallet, nel senso che al suo interno consente di memorizzare le carte fedeltà dei negozi, le carte di imbarco aeree, i biglietti del cinema e tutto il resto.





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