WhatsApp inserisce la pubblicità, lo conferma il vicepresidente


WhastApp inserirà annunci pubblicitari: il giorno più temuto e arrivato. In un commento a diversi post in India, il vicepresidente di WhatsApp, Chris Daniels, ha confermato che la popolare app di messaggistica inserirà annunci pubblicitari:

“Sì, inseriremo annunci pubblicitari nello Status e questa sarà la modalità di monetizzazione principale per l’azienda e un’opportunità per altre aziende di raggiungere le persone su WhatsApp.”

una-tesis-doctoral-de-la-umu-alerta-sobre-los-efectos-negativos-del-uso-excesivo-del-whatsapp

Da tempo sappiamo che Facebook sta spingendo per la monetizzazione di WhatsApp, acquisita a caro prezzo anni fa. Una notizia che incoraggia i sostenitori dell’app competitor per eccellenza di WhatsApp, Telegram, che rimane gratuita (e super sicura riguardo alla privacy).

Un progetto studiato da anni

Il co-fondatore Brian Acton – che ha lasciato la compagnia nel 2017 – ha recentemente affermato che Mark Zuckerberg avrebbe pianificato l’inserimento della pubblicità nel sistema di messaggistica istantanea ancora prima che le contrattazioni del 2014 fossero perfezionate, con la valutazione della compagnia al prezzo record di 19 miliardi di dollari.

Chi utilizza WhatsApp da diversi anni ricorda bene che, prima dell’acquisizione, l’app richiedeva un addebito di un dollaro all’anno (89 centesimi, in Europa) per poter essere utilizzata. Da quando è diventato gratuito e ha aumentato drasticamente il numero degli utilizzatori, Facebook ha considerato diversi approcci per monetizzare con WhatsApp.

Gli annunci meglio dell’abbonamento a pagamento

Il ventaglio delle diverse opzioni comprendeva l’inserimento di annunci, la vendita dell’analisi dei dati e l’inserimento di una commissione dopo un certo numero di messaggi inviati.

WhatsApp business

LEGGI ANCHE: Accordo tra Google e WhatsApp per il backup di foto e messaggi senza occupare spazio su Drive

I commenti di Daniels suggeriscono che la strada presa sia la prima a essere stata considerata, quella dell’inserimento delle inserzioni pubblicitarie nello status.

LEGGI ANCHE: Facebook prova a monetizzare WhatsApp facendo pagare le aziende che non rispondono subito ai messaggi

Non conosciamo ancora con certezza la data dell’introduzione degli annunci: alcuni report sostengono che saranno operativi dall’inizio del prossimo anno ma, a questo, punto, è solo una questione di tempo.





Source link

Cos’è il comportamento multischermo e perché dovresti conoscerlo per migliorare i risultati dei tuoi annunci


Sei a fine giornata, sei comodamente seduto sul divano a guardare la TV. Lo smartphone è accanto a te pronto per essere controllato durante qualsiasi pausa nella trasmissione. Il momento della pubblicità diventa l’attimo ideale per una controllatina alla mail appena arrivata sul tablet. Ti suona familiare? Questo è l’inizio di un comportamento multischermo.

Questa tendenza televisiva – perché sì, di tendenza televisiva si tratta e lo capiremo tra poco – è sempre più comune. Lo smartphone è un’appendice del nostro corpo, sempre più spesso il naturale prolungamento di uno dei nostri arti superiori, sempre a portata di mano, anche nei momenti di relax, perché qualcuno potrebbe chiamarci o potremmo aver voglia di controllare il feed di Facebook o Instagram.

Quindi, quando i grandi blocchi di pubblicità compaiono in  TV, la tendenza televisiva è proprio quella: controllare le notifiche e gli aggiornamenti sul nostro smartphone. Il comportamento multischermo, insomma, è proprio quella capacità di un utente di far oscillare la propria attenzione da un mezzo all’altro.

Il problema, dal punto di vista pubblicitario, è che gli annunci TV sono costosi e, mentre forniscono una copertura basata sul numero di spettatori, la loro efficacia è stata innegabilmente ridotta da comportamenti evolutivi e abituali.

Quanto tutto questo è significativo? Il team di ricerca di Facebook ha cercato di scoprirlo nel suo ultimo rapporto, che esamina le abitudini di visione televisiva in sei Paesi (Brasile, Francia, Germania, Indonesia, Regno Unito e Stati Uniti).

Ecco cosa è emerso.

LEGGI ANCHE: Netflix testa le pubblicità fra gli episodi e gli iscritti si scatenano

tv

La soglia di attenzione

Prima di tutto, il team di Facebook ha scoperto che durante i programmi televisivi il 28% degli spettatori controlla i propri dispositivi mobili e, durante le interruzioni pubblicitarie, questo dato aumenta in media fino al 50%.

I risultati variano in base ai Paesi: negli Stati Uniti, ad esempio, la divisione tra la programmazione e le interruzioni pubblicitarie è abbastanza ravvicinata, il che dimostra che gli spettatori spostano continuamente la propria attenzione tra lo schermo della TV e quello dei dispositivi mobili durante tutto lo spettacolo che stanno guardando.

comportamento multischermo fb e tv

In Brasile, il cambio di utilizzo tra i due elementi è molto più pronunciato.

comportamento multischermo fb e tv brasile

Cosa ci può dire questo dato? Probabilmente è una metrica che ha a che fare con la qualità: i programmi TV in Brasile sono davvero buoni o le loro pubblicità televisive sono davvero pessime?

LEGGI ANCHE: Facebook cresce, meno. Zuckerberg: “Enormi opportunità nei video e nelle Storie”

Differenze tra generazioni e comportamento multischermo

Lo studio ha anche rilevato che gli intervistati più giovani erano significativamente più propensi di un pubblico più vecchio al comportamento multischermo durante le interruzioni pubblicitarie.

“I partecipanti di età compresa tra i 18 ei 24 anni hanno guardato il loro smartphone il 60% delle volte durante gli annunci TV, mentre  le persone di età superiore ai 45 anni hanno adottato il comportamento multischermo  il 41% delle volte. Questa tendenza si può spiegare con il fatto che le ultime generazioni  hanno trascorso la maggior parte della loro vita in compagnia di diversi tipi di dispositivi mobili e il controllo degli stessi è ormai un comportamento connaturato, automatico. Durante la visualizzazione di programmi TV non pubblicitari, invece,  non c’è stata alcuna differenza statisticamente significativa a livello generazionale”.

I risultati attestano perciò che le giovani generazioni diventano sempre più “cieche” alla pubblicità tradizionale, anche se i dati qui suggeriscono che non sono così distanti dagli annunci TV, hanno solo più opzioni a portata di mano.

instagram-cell-phone-tablet-device-163148

Mentre le generazioni più anziane, come nota Facebook, sono naturalmente più abituate a contemplare lo spazio pubblicitario attraverso gli annunci, (come se fosse esso stesso parte del contenuto che stanno guardando), i giovani utenti sono ugualmente in sintonia con le varie opzioni di contenuto a loro disposizione e, di conseguenza, sanno che possono semplicemente spostare la loro attenzione su un altro screen.

Per questo, anche se potenzialmente uno spot  TV raggiunge milioni di spettatori, probabilmente sarà necessario prendere il dato e dividerlo per le percentuali di ciascun gruppo demografico: riducendo la potenziale copertura a 18-24 anni di circa il 60%, per esempio, potresti arrivare ad una copertura decisamente più precisa.

Le domande che devi farti potrebbero essere: se i consumatori non guardano più gli annunci TV, come li raggiungo? Dove trascorrono il loro tempo quando invece si rivolgono ai dispositivi connessi?

Sempre più spesso, secondo Facebook, si rivolgono alle app social – forse un dato un po’ scontato dato che la ricerca è opera del social.

comportamento multischermo fb e tv social app

Social network e instant messaging: le app più usate

Come spiegano da Facebook: “In media, quando i partecipanti allo studio distoglievano la loro attenzione dalla TV per guardare i loro smartphone, le prime due categorie di app erano le app social e di messaggistica. In Indonesia il campione usava le app social in misura maggiore, mentre in Brasile si è riscontrato il più alto tasso di uso di quelle di messaggistica rispetto a qualsiasi altro Paese esaminato. Tra i partecipanti, quelli nel Regno Unito hanno controllato le app di notizie più di quelle di altri Paesi e in Francia le persone preferiscono trascorrere il tempo con i giochi mobile più che altrove”.

LEGGI ANCHE: 7 domande da fare su Instagram per aumentare l’engagement

E ancora: “I telespettatori si rivolgono spesso alla famiglia di app Facebook. Durante il nostro studio, il 55% del tempo dedicato allo smartphone è stato speso per le app di proprietà di Facebook: Facebook, Instagram, WhatsApp e Messenger. E Facebook e Instagram erano tra le prime cinque app utilizzate dai partecipanti in ogni paese studiato”.

Facebook possiede le app social e di messaggistica più utilizzate nel mondo occidentale anche se c’è indubbiamente un numero considerevole di utenti che si rivolgono a Twitter negli intervalli pubblicitari (in particolare durante gli eventi TV in diretta) e Snapchat (tra gli utenti più giovani ).

Come massimizzare l’efficacia della pubblicità con i social

Se vuoi essere sicuro di massimizzare la copertura della tua pubblicità, non puoi fare affidamento solo sui dati del pubblico televisivo: è necessario rafforzare le tue campagne con un apporto social laddove possibile per capitalizzare l’attenzione deviata dal comportamento multischermo.

Facebook sottolinea: “Nell’attuale economia dell’attenzione, è fondamentale capire in che modo il tuo pubblico si rivolge a diversi media e allineare di conseguenza il tuo piano di marketing. Entro il 2019, è previsto che le persone negli Stati Uniti trascorreranno sui dispositivi mobili la stessa quantità di tempo che oggi trascorrono guardando la TV,  e il nostro studio mostra che spesso già usano insieme i due dispositivi. Ciò significa che un piano di marketing efficace deve includere campagne su entrambi gli schermi”.

Comportamento multischermo

Ovviamente, non tutte le aziende avranno la capacità di budget per eseguire entrambe le attività.

Per coloro che possono permettersi una campagna pubblicitaria televisiva, può valere la pena ridistribuire una parte di budget (eliminandolo dagli annunci televisivi) a favore di campagne social di accompagnamento.

Se non puoi permetterti gli spot TV, non disperare: attraverso il targeting intelligente, è possibile raggiungere il tuo pubblico con annunci relativi ai contenuti TV più popolari in una determinata finestra temporale, ad esempio, intercettandone il comportamento multischermo.

Pertanto, anche se potresti non essere in grado di pianificare una campagna TV/social ibrida, potresti cercare di raggiungere il tuo pubblico su Facebook con contenuti relativi alla serie TV che probabilmente quella audience sta guardando.

Che significa? Significa, per esempio, che un negozio di ferramenta potrebbe ottimizzare la spesa pubblicitaria di Facebook mostrando i contenuti degli annunci quando un programma  molto seguito che ha come tematica l’home decor o la ristrutturazione di casa viene trasmesso in TV.

O ancora, un brand che cerca di raggiungere  un target più ampio potrebbe concentrare le proprie inserzioni  su Instagram proprio quando va in onda l’ultimo reality show.

Da qualunque angolazione la guardiamo, questi dati forniscono diversi e rilevanti punti di discussione per i marketer.





Source link

“Enormi opportunità nei video e nelle Storie”


Facebook continua a crescere, ma un po’ meno del previsto però, quel tanto che basta per non centrare gli obiettivi di crescita degli utenti mensili e dei ricavi. A pesare sul conto gli effetti dello scandalo di Cambridge Analytica e il più recente data breach da 30 milioni di utenti. Ha archiviato il terzo trimestre (quello che si è chiuso il 30 settembre) con ricavi per 13,73 miliardi, in rialzo del 33% rispetto allo stesso trimestre del 2017, ma poco sotto i 13,78 miliardi delle previsioni gli analisti.

facebook

Extraordinary meeting of the Conference of Presidents with the CEO and founder of Facebook

In Europa persi un milione di utenti

Gli utenti attivi mensili (nel numero gli utenti di Facebook, naturalmente, ma anche di WhatsApp, Instagram e Messenger) risultano 2,27 miliardi, il 10% in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (100 milioni), al di sotto dei 2,29 miliardi attesi.  Sono saliti del 9% a 1,49 miliardi gli utenti attivi giornalieri. In Europa, Facebook ha perso 1 milione di utenti mensili per il secondo trimestre consecutivo (da 279 milioni a 278 milioni) ma ne ha guadagnati altrettanti negli Stati Uniti. E se il GDPR ha pesato sui conti, i ricavi in Europa restano “buoni”, ha fatto sapere Menlo Park nella conference call con gli analisti.   

Video e Storie

“La nostra comunità e il nostro business continuano a crescere rapidamente, e ora abbiamo più di 2 miliardi di persone che usano almeno uno dei nostri servizi ogni giorno” ha detto Mark Zuckerberg, che ha parlato ieri di “enormi opportunità” nei video e nelle Storie. Ha però anche avvertito che la crescita dei ricavi potrebbe rallentare, perché il passaggio “dai news feed alle Storie è stata meno agevole del previsto”. Anche se “la nostra comunità e il nostro business continuano a crescere velocemente”. Il direttore finanziario David Wehner, ha parlato di “mid-high single digit”, ovvero di una percentuale ad una cifra per il tasso di aumento dei ricavi futuri. Quanto alla prevenzione degli abusi, dopo lo scandalo di Cambridge Analytica e la violazione dei dati degli utenti, Zuckerberg ha detto che “ci vuole almeno un anno” per arrivare “al livello desiderato”.





Source link

dalla musica su Facebook ai cowboy urlanti di Snapchat


Difficile immaginare un social media manager non aggiornato in tempo reale sulle novità e i trend del social media marketing. Per te, che corri sempre tra un brief e l’altro, preso da scadenze, to do list, report, e impegni extra lavorativi, torna la nostra Week in social.

Scopriamo insieme le ultime dal mondo dei social.

Facebook aggiorna Messenger, aggiunge la musica e innova le ads

Week in social

 

Questa settimana ci sono così tante novità in casa Facebook che non sappiamo da dove cominciare. Tra il proseguo della lotta alla Fakenews, la pubblicazione del rapporto Ad Archive sugli annunci negli Stati Uniti relativi a questioni politiche e di rilevanza nazionale, e i primi contenuti sull’Election Day, per aiutare le persone a prepararsi al giorno delle elezioni, sono tre le novità su cui ci vogliamo soffermare.

La prima riguarda l’aggiornamento di Messenger.

La parola d’ordine è semplicità. Messenger 4 sarà infatti più semplice, veloce da navigare, e potrai utilizzare più colori per personalizzare le tue conversazioni.

Facebook sa che le novità non sono sempre ben accette dagli utenti, per cui le introdurrà un po’ alla volta, lasciando ovviamente intatte le funzionalità che ti permettono di restare in contatto con le persone che ami.

Secondo Luca La Mesa, docente Ninja Academy:

Messenger è il futuro di Facebook per tutta la parte di conversazione privata o “one to many” e di conversione tramite l’evoluzione dei chatbot. Questo aggiornamento, che mira alla semplificazione, permette di rendere ancora più familiare questo ambiente prima dell’introduzione di diverse novità.

SocialMediaLiveProgram-NM_600x420

La seconda novità che ti segnaliamo riguarda le Ads: Facebook sta testando i sondaggi video e una nuova tipologia di ad unit, che pare potrà mostrare i contenuti o prodotti di diversi brand all’interno della stessa collection. Tentativi che mirano ad aumentare il coinvolgimento degli utenti.

LEGGI ANCHE: Anche il co-founder di Oculus Brendan Iribe ha deciso di lasciare Facebook

Ecco cosa ne pensa Luca La Mesa:

L’aspetto interessante dei social è che si possono testare idee e formati di questo tipo per rendersi conto se il mercato è interessato ad usarli e se generano maggiore performance. Facendo un rapido sondaggio informale con alcuni clienti sembrano scettici su questa idea ma se i risultati del test mostreranno maggiori risulti al minor costo saranno disposti a provarla.

Restando in casa Zuckerberg, passiamo alla terza e più recente novità della settimana: presto, potrai aggiungere la musica che ami al tuo account Facebook, alle tue Facebook stories, e ai contenuti del tuo newsfeed.

Week in social

Non solo: con l’espansione della nuova funzionalità Lip Sync Live, all’interno delle Stories, potrai girare dei video e simulare di cantare il brano che selezionerai, in sottofondo. Arriverà anche il testo a comparsa durante i video: si, proprio come accade nel karaoke.

Luca La Mesa, commenta così:

La musica è potentissima per unire e intrattenere le persone. I successi ottenuti da altre piattaforme, in particolare sul target più giovane, ha convinto Facebook a sperimentare soluzioni simili. Riusciranno con queste novità ad attirare nuovamente un target molto giovane?

Instagram, YouTube e Snapchat puntano su video e creatività

Week in social

Le ultime tre novità della nostra Week in social riguardano Instagram, YouTube e Snapchat. Procediamo con ordine.

Come annunciato in un video ufficiale, YouTube estenderà a tutti la funzione Premiere.
Cos’è Premier?

Te lo spieghiamo. YouTube Première è una funzionalità che consente di guardare e scoprire un nuovo video insieme ad altri spettatori, chattando con loro nell’attesa di un nuovo contenuto, proprio come la première di un film o un programma TV.

LEGGI ANCHE: YouTube lancia anche in Italia la sua app a misura di bimbo

Offrire la Première di un video ti consente, invece, di programmare un caricamento e stimolare il passaparola sul video con una pagina di visualizzazione dedicata.

Insomma, una nuova opportunità di engagement, chat, hype e monetizzazione.

Abbiamo chiesto a Luca La Mesa cosa ne pensa:

In un panorama social in cui Facebook sta cercando di abituare gli utenti a guardare video sempre più lunghi, anche grazie alla sezione Facebook Watch e al lancio di Portal, YouTube estende a tutti questa opportunità nella speranza di aumentare la quantità dei minuti che gli utenti passano sulla piattaforma. Nei prossimi mesi mi aspetto l’annuncio da entrambe le piattaforme di ulteriori funzionalità per convincere gli utenti a creare contenuti e a visionarli con i propri amici.

Chiudiamo la nostra rubrica con due delle app più amate dai nativi digitali. Snapchat, con le nuove lenti, ti permetterò di intervenire sugli Snap con effetti spettacolari, come cambiare il colore dei capelli, intervenire sullo sfondo delle foto, o far apparire un cowboy urlante in cielo.

snapchat

Inoltre, attraverso la funzione ‘Marker’, gli utenti saranno in grado di realizzare, con la app, esperienze 3D e AR a partire da immagini 2D scansionate tramite la fotocamera di Snapchat.

Last but non least, Instagram ha annunciato che gli utenti possono ora aggiungere fino a sei persone in una chat video. Una novità piccola ma rilevante, che va sempre più verso i bisogni dei giovani, e fa concorrenza alla app Houseparty, che pare stia diventando molto popolare tra i giovani.





Source link

Ninja Morning, il buongiorno di venerdì 26 ottobre 2018


Facebook

E’ stata formalizzata la multa dell’Authority britannica sulla comunicazione, l’Information Commissioner’s Office (Ico), contro Facebook per lo scandalo dei dati di utenti passati alla società di consulenza Cambridge Analytica e usati poi anche a scopi di propaganda politica. Ma non supera le 500.000 sterline, massimo previsto dalle norme in vigore nel Regno prima dell’introduzione nel maggio scorso d’una nuova legge europea più severa (GDPR).

Le motivazioni. L’Ico ha stabilito che Facebook consentì “fra il 2007 e il 2014” l’accesso ai dati “senza il chiaro consenso degli utenti”, inclusi oltre un milione di britannici. E ne ha sancito “la grave violazione” si legge nella nota che ha ufficializzato la multa già preannunciata dall’authority all’azienda di Mark Zuckerberg a luglio.

LEGGI ANCHE: Cambridge Analytica, Zuckerberg rompe il silenzio: sono responsabile di quanto è successo

zuckerberg

Tesla

Tesla ha chiuso il terzo trimestre con un utile netto di 311,5 milioni di dollari, contro il rosso di 619,38 milioni dello scorso anno. È la terza volta nella storia che la casa automobilistica chiude in positivo. L’ultima volta era stato nel settembre 2016, anche se con numeri dieci volte più piccoli. Per Tesla è il miglior trimestre della sua storia (e il terzo trimestre in utile dal 2010, anno di sbarco in Borsa) e sorprende i mercati, che non credevano a una rimonta così repentina: alla fine di giugno il passivo era ancora di 717 milioni. Meglio del previsto anche il fatturato: 6,82 miliardi di dollari, più che raddoppiato rispetto a un anno fa e oltre i 6,1 miliardi previsti dagli analisti.

Automotive. Il settore automotive ha incassato poco più di 6 miliardi, l’82% in più dello scorso trimestre e il 158% in più rispetto a un anno fa. Adesso Tesla è attesa alla conferma. Secondo gli osservatori più critici, Musk avrebbe accelerato per rispettare le sue promesse, senza però avere la capacità di mantenere lo stesso ritmo nei prossimi trimestri. Il CEO ha però confermato che Tesla chiuderà in utile anche il periodo che va da ottobre a dicembre.

ninja

Twitter

Un incremento delle entrate del 29% su base annua (pari a 758 milioni di dollari) dovuto principalmente alle inserzioni pubblicitarie (che da sole contano per 650 milioni),  con un calo però degli utenti mensili, passati da 335 milioni del Q2 2018 (e 330 milioni del Q3 2017) agli attuali 326 milioni (di cui 67 negli Stati Uniti). Sono i numeri della terza trimestrale di Twitter. QUI il report integrale del Q3.

Apple e Samsung

Dopo la multa inflitta dall’Antitrust ad Apple e Samsung, per l’obsolescenza programmata sui telefonini delle due società, il Codacons vuole presentare un esposto a 104 Procure della Repubblica di tutta Italia per le possibili fattispecie di truffa e aggiotaggio e per eventuali reati legati alle comunicazioni telematiche.

LEGGI ANCHE: L’Antitrust ha multato Apple e Samsung per “obsolescenza programmata”. Di che si tratta

Google

TIM sarà online da lunedì 29 ottobre con un nuovo canale di assistenza digitale integrato con l’Assistente Google per il controllo e la gestione dei propri servizi. Basterà pronunciare il comando vocale Ok Google, parla con Tim per utilizzare i nuovi servizi di assistenza e conoscere e controllare, ad esempio, le informazioni relative al proprio profilo. La compagnia è il primo operatore telefonico in Italia a sviluppare un servizio di caring specifico per l’Assistente Google.

amazon

Amazon

C’è anche Amazon tra gli investitori che hanno partecipato al round da 50 milioni di dollari chiuso dalla startup tedesca Tado, società specializzata in prodotti smart per la casa, in particolare termostati intelligenti. Oltre alla società di Jeff Bezos, dentro anche E.ON, Total Energy Ventures, Energy Innovation Capital, Inven Capital e la Banca europea per gli investimenti. Dalla sua costituzione (è stata costituita nel 2011). Tado ha raccolto finanziamenti per 102 milioni di dollari.

LEGGI ANCHE: Amazon ha comprato una startup che fa case prefabbricate

Gli appuntamenti di oggi

STARTUP WEEKEND ROMA – Talent Garden Poste Italiane ospita negli spazi in via Giuseppe Andreoli 9 a Roma l’edizione autunnale di Startup Weekend Roma. Fino a domenica 54 ore di accelerazione per trasformare idee in progetti di impresa. Si comincia oggi intorno alle 18.30. Domenica i vincitori.

ninja

Le notizie che forse ieri ti sei perso

Tesla inizia la produzione di Model Y, il suo primo crossover elettrico
Il Modello 3 è stato il più venduto dalla società e ha portato un ingresso netto di 312 milioni di dollari, ma ora l’azienda punta su Model Y

Il significato di Content Marketing spiegato a mia zia (e al mio collega)
Il Content Marketing è nella sua fase di maturità, regolarmente si generano contenuti, ma spesso si confonde ancora con altre forme di pubblicità

L’era oscura della privacy: fra algoritmi e manipolazione. Il punto con il super esperto Menny Barzilay
L’esperto di sicurezza informatica israeliano a Roma il 30 ottobre alla Camera di Commercio con un talk su privacy e cybersecurity

Biancaneve - Favole - Nikita Gill

Su Instagram c’è qualcuno che riscrive le favole per combattere gli stereotipi di genere
Nikita Gill ha scritto un libro in cui rivoluziona la narrazione trasmessa dalle favole, per promuovere i valori di unicità, autenticità e inclusione

Gli investimenti cinesi in Kenya si portano dietro anche nuovi episodi di razzismo
Una nuova preoccupante ondata di razzismo arriva in Kenya e stavolta a recitare la sgradevole parte degli imperialisti sono i cinesi

nutella

Halloween sui social: 5 consigli per colpire i tuoi fan
Halloween è un’occasione unica per i piccoli e grandi brand di dar vita a campagne social potenti e memorabili: ecco alcuni consigli utili

Le intelligenze artificiali non sono il male (ma dipende da come le useremo)
Falsa automazione, bias, sistemi etici non condivisi e mancata trasparenza degli algoritmi sono alcune delle cause della mancata fiducia nella IA





Source link

Ninja Morning, il buongiorno di giovedì 25 ottobre 2018


Facebook

Facebook ridisegna Messenger, che si aggiorna con una riprogettazione che mette al centro la semplicità dell’uso. Tra le novità una navigazione semplificata che dovrebbe rendere più facile individuare le funzioni più usate. Le tab, cioè le sezioni principali, sono solo tre chat, persone e scopri. Dentro scopri c’è tutto quello che oggi è sparso fra scorciatoie e bottoni, dai giochi alle offerte fino ai bot con le aziende, le news.

ninja

I colori. Messenger permetterà di personalizzare le conversazioni con con sfumature di colore. Si possono vedere i colori cambiare da rosso a blu, ad esempio, mentre si scorre una conversazione. Le sfumature di colore possono essere modificate in qualsiasi momento.

Facebook #2

Non solo il restyling di Messenger. Il social di Mark Zuckerberg ha annunciato ieri anche l’introduzione di una sorta di adesivi musicali per le foto e i video delle Facebook Stories. “A partire da oggi – si spiega – sarai in grado di aggiungere un brano alle foto e ai video che condividi su Facebook Stories. E lo portiamo anche a News Feed. Basta scattare una foto o un video dalla Fotocamera Facebook o prenderne uno dal rullino fotografico, quindi toccare l’icona dell’autoadesivo e selezionare l’adesivo musicale. Una volta trovato il brano che desideri aggiungere, puoi scegliere la parte perfetta da condividere e aggiungere l’adesivo con l’artista e il nome del brano. Sposta l’adesivo intorno e aggiungi altri adesivi ed effetti per personalizzare la tua storia”.

LEGGI ANCHE: Social recap: tutte le novità di Facebook dall’inizio dell’anno

ninja

Tim Berners-Lee – credits Wikipedia

Tim Berners-Lee

“I sistemi che funzionano sulla rete non sono mai soltanto tecnologie, governano il comportamento delle persone: sono sempre sistemi tecno-sociali. Sono guidati da protocolli tecnici e da regole sociali. Non possono essere pensati indipendentemente dalle motivazioni delle persone. Privacy, net neutrality e interoperabilità delle piattaforme sono regole fondamentali: le tecnologie non sono “naturali” sono progetti umani e i valori di chi le progetta hanno delle conseguenze sociali”. Lo ha detto ieri a Bruxelles il papà del Web Tim Berners-Lee, nel corso del suo intervento alla International Conference of Data Protection and Privacy Commissioners 2018.

Yahoo

A distanza di due anni dalle rivelazioni sull’attacco hacker che ha violato i profili di 200 milioni di utenti e oltre 3 miliardi di account email,  Yahoo dovrà risarcire le vittime. L’ex colosso della Silicon Valley, secondo quanto stabilito da un tribunale di San Francisco, dovrà creare un fondo da 50 milioni di dollari per rimborsare i cittadini interessati dal data breach. Yahoo dovrà anche pagare 35 milioni di dollari di spese legali.

ninja

Gli appuntamenti di oggi

IF! ITALIANS FESTIVAL – Alle 11 a Palazzo Marino (Milano) presentazione della quinta edizione di IF! Italians Festival. L’incontro sarà l’occasione per presentare il programma e i numerosi ospiti italiani e internazionali dell’evento. IF! Italians Festival, festival internazionale della creatività, patrocinato dal Comune di Milano, si terrà a BASE dall’8 al 10 novembre.

ninja

Le notizie che forse ieri ti sei perso

Apple potrebbe presto lanciare la sua TV in streaming
Il servizio includerà anche produzioni originali Apple, su cui l’azienda ha investito molto negli ultimi mesi per competere con Netflix e Prime Video?

Anas e MIT vogliono monitorare strade e ponti con i nostri smartphone. L’accordo spiegato
ANAS ha stretto un accordo il Senseable City Lab di Carlo Ratti per il controllo delle infrastrutture stradali grazie ai dati dei sensori dei nostri device

ninja

Pantone si ispira alla tecnologia per le sue nuove tonalità metallizzate
Pantone Metallic Shimmers: pronti a brillare? 200 modi di splendere, nuovi colori, nuove finiture e mai smettere di osare

Perché il nuovo trend del vino in lattina non è (solo) questione di marketing
Sapevi che l’idea di offrire packaging per il vino alternativi alla classica bottiglia in vetro è nata proprio in Italia?

Alexa risponde anche in italiano. Che c’è da sapere sull’assistente digitale di Amazon
Amazon ha reso disponibili Amazon Echo e il suo assistente digitale Alexa. “Esperienza costruita per rendere omaggio alla cultura italiana”

ninja

L’Antitrust ha multato Apple e Samsung per “obsolescenza programmata”. Di che si tratta
L’AGCM ha comminato a Cupertino una sanzione di 10 milioni di euro, 5 invece alla compagnia coreana per “pratiche commerciali scorrette”

Ferragni, Fedez e Carrefour: che fine ha fatto il Social Media Manager al compleanno di cui parlano tutti
Anche chi non vuole sapere come è andata a finire la festa di Fedez e Ferragni al supermercato, oggi si chiede: ma dov’è la strategia social dei Ferragnez?

Tim Cook a Bruxelles, il suo speech sulla privacy in 5 punti
Tim Cook alla 40^ Conferenza internazionale sulla privacy: “Gli Stati Uniti devono dotarsi di una legge organica sulla privacy come quella europea”





Source link

Ninja Morning, il buongiorno di martedì 23 ottobre 2018


Benetton

E’ morto ieri Gilberto Benetton, scomparso a 77 anni dopo una malattia. Era l’anima finanziaria della famiglia trevigiana: se Carlo e Giuliana erano i tecnici e Luciano il creativo, è stato lui a creare l’impero da 10 miliardi che ha dato lustro internazionale alla dinastia. Sulla scorta di un piano di diversificazione iniziato a fine anni Ottanta con l’acquisto della SME, da cui è nata Autogrill, e poi autostrade, aeroporti, immobili e partecipazioni finanziarie.

Facebook

Secondo The Information, dopo lo scandalo Cambridge Analytica e l’hack che ha colpito 30 milioni di account, il social network di Mark Zuckerberg sarebbe dialogando con grandi società di cybersicurezza per una possibile acquisizione.

LEGGI ANCHE: I fondi non vogliono più Zuckerberg alla guida di Facebook (ma non ci riusciranno)

uber

Uber

Pranzi e cene a domicilio con i droni. E’ l’ultima idea di Uber, che punta al lancio commerciale dell’iniziativa in soli tre anni, ovvero dal 2021. L’indiscrezione, riportata dal Wall Street Journal, mostra la volontà della compagnia di diversificare la sua offerta in vista dello sbarco in Borsa, che potrebbe avvenire agli inizi del 2019. L’annuncio «non riflette in pieno il nostro programma, che è nelle fasi iniziali» ha replicato un portavoce della società.

LEGGI ANCHE: Non solo auto, Uber vuole offrirti anche camerieri e guardie del corpo

Martha’s Cottage

Martha’s Cottage, e-shop dedicato al matrimonio in Italia e in Europa, ha lanciato la sua prima campagna di raccolta fondi online su Mamacrowd, la piattaforma di equity crowdfunding gestita da SiamoSoci: a 66 giorni dalla fine della campagna, la startup siracusana ha già superato l’obiettivo di raccolta, totalizzando adesioni per oltre 207 mila euro. E l’importo è destinato ad aumentare perché mancano più di due mesi alla chiusura del crowdfunding.

ninja

Gli appuntamenti di oggi

SMAU MILANO – Dalle 9.30 a Milano presso FieraMilanoCity, appuntamento con SMAU, evento piattaforma di business matching per le imprese e gli attori pubblici che desiderano guardare oltre il presente cogliendo le opportunità offerte dalle nuove tecnologie, dal mondo digital e dalle startup più promettenti. Appuntamento fino a giovedì 25 ottobre.

netflix

Le notizie che forse ieri ti sei perso

Netflix testa gli annunci pubblicitari e gli iscritti si scatenano
I test di introduzione delle pubblicità tra gli episodi di Netflix non sarebbero definitivi e gli annunci riguarderanno altri contenuti della piattaforma

Il primo tunnel di Boring Company aprirà a dicembre (ha detto Elon Musk)
Il miliardario ha scritto in un tweet che il tunnel di Los Angeles sarà inaugurato il 10 dicembre e aperto al pubblico dal giorno dopo

ninja

Tim Cook ha iniziato il suo tour in Europa con 2 app di Realtà Aumentata
Prima degli incontri istituzionali, l’AD di Apple Tim Cook ha visitato a Berlino il team di mauAR e di Asana Rebel

Gli smartphone stanno mettendo il turbo al mercato del gaming
Il mobile gaming supererà i giochi da console? Una ricerca dall’Inghilterra rivela che lo smartphone è il game device preferito dal 42% dei giocatori

Gli rubano la Tesla ma lui registra i ladri e li mette su YouTube
Una Tesla viene rubata e il filmato finisce in rete: la coppia di ladri, dopo essere entrata nella vettura, non sa come sganciare il cavo di alimentazione

ninja

credits www.magnetimarelli.com

L’automotive e la tv, prima degli altri: la storia di Magneti Marelli in breve
Dalla componentistica (anche per l’aviazione) fino alla ricerca sui nuovi sistemi di propulsione, la storia dell’azienda nata nel 1919 a Sesto San Giovanni

Christie’s batterà all’asta anche la sedia a rotelle di Stephen Hawking
Tra gli oggetti di Hawking che la casa d’aste internazionale batterà anche la tesi di dottorato, un bomber e la sceneggiatura dei Simpson

3 lezioni che i luxury brand possono imparare dal tech-boom cinese
Il successo in Cina per i luxury brand passa per tre lezioni: pensare come una startup, puntare su partnership locali e creare il proprio ecosistema





Source link

La Germania vuole una “tassa minima” sui guadagni di Google e le altre big


Non diminuiscono, anzi aumentano le tensioni tra i giganti tecnologici e l’Unione Europea, in attesa di un regolamento internazionale che metta fine alle principali controversie.

L’introduzione del GDPR e altre iniziative volte a regolare il trattamento dei dati e a punire l’uso non consentito di questi, mostrano chiaramente che l’Unione Europea non ha intenzione di cedere davanti alla potenza dei colossi della tecnologia, soprattutto se hanno sede dall’altra parte dell’oceano.

I ministri europei stanno ora cercando di fare in modo che questi giganti con super poteri come Google, Facebook, Amazon, Apple e Microsoft, rispettino le regole e paghino quanto sia equo rispetto alle entrate.

olaf

L’ultimo intervento è del ministro delle finanze tedesco, Olaf Scholz, che in un articolo ha sollecitato un approccio condiviso per prevenire l’evasione fiscale dai parti dei grandi player del settore tecnologico.

Cosa vuole la Germania

“Abbiamo bisogno di un livello minimo di tassazione mondiale al di sotto del quale nessuno stato possa scendere”, ha scritto Scholz, aggiungendo che sarebbe necessario prevedere ulteriori misure per rendere più difficile trasferire i profitti in paradisi fiscali.

Reuters riferisce che la Germania starebbe valutando questa soluzione insieme alla Francia, assicurando che i due principali attori della politica economica europea siano già d’accordo su questa linea.

Cook

Solo un mese fa, Scholz era stato più cauto su un eventuale prelievo del 3% sulle entrate digitali di grandi aziende come Google e Facebook, probabilmente temendo una guerra commerciale che avrebbe avuto un impatto negativo sull’esportazioni di automobili nel continente americano delle case automobilistiche tedesche.

Sembra però, che ora il dibattito sia di nuovo aperto.

L’Irlanda non vuole la tassa

Non sorprende affatto che uno dei principali oppositori all’idea della tassazione minima sia l’Irlanda, che in conseguenza dell’accordo vedrebbe le sue entrate diminuire notevolmente. Ospita, infatti, le sedi europee di molte delle maggiori società tecnologiche del mondo, grazie a un regime fiscale particolarmente favorevole.

ninja

Gli Irlandesi temono inoltre che la mossa a sorpresa potrebbe soffocare l’innovazione tecnologica e, come la Germania, è preoccupata delle possibili ripercussioni commerciali.

Con il sostegno dei ministri delle finanze dei membri più influenti dell’UE, Francia e Germania, sembra probabile che entro la fine dell’anno si raggiungerà un compromesso sulla nuova tassa sulle tecnologie, nonostante le preoccupazioni di alcuni Stati membri.





Source link

non solo Facebook, grandi novità anche da Google


Siamo finalmente arrivati al week end e questo, per noi di Ninja, vuol dire solo un cosa: Week in Social.

Non perdiamoci in chiacchiere e cominciamo!

Facebook, un vulcano di idee

A pochi giorni dal lancio dei dispositivi della linea Portal di Facebook, il colosso di Menlo Park non si ferma neanche per un attimo e pare che stia già lavorando ad un nuovo prodotto.

Ripley è un supporto con telecamera da collegare al televisore per effettuare video chiamate, utilizzare la funzione zoom automatico ed interagire con Alexa.

facebook

La differenza con Portal? Semplice. Il nuovo progetto mira a dare agli iscritti le stesse funzioni, senza bisogno di acquistare il dispositivo.

LEGGI ANCHE: Facebook ha lanciato un display per le videochat da salotto

Ecco cosa ne pensa Luca La Mesa, Top Teacher di Ninja Academy, al riguardo:

L’obiettivo è chiaro e offrire diversi strumenti per raccogliere dati anche dentro casa e di fronte alla TV aprirà nuovi scenari di advertising e nuovi dubbi di privacy. Tutto dipenderà da come verrà implementato.

Ancora novità da Facebook: nasce Premiere, la nuova funzione per le video dirette.

facebook

Sì, proprio così. Già annunciata ad aprile, questa feature di Facebook permette di trasmettere un video pre-registrato con tutte le funzionalità proprie di Facebook Live: notifiche, engagement alle stelle e dialogo diretto con gli utenti.

LEGGI ANCHE: Facebook ha lanciato Premiere, la nuova funzionalità per le video dirette

Anche Luca La Mesa ha commentato la novità:

Fino ad oggi era possibile solo con app esterne e all’interno del Social Media LIVE Program abbiamo pubblicato una utile guida per imparare passo passo ad usare questa nuova funzionalità.

Google e l’intelligenza artificiale

Google ha insegnato ad un suo algoritmo a riconoscere il cancro al seno. Esatto, hai letto bene. Si chiama Lymph Node Assistant (LYNA) ed è un algoritmo di machine learning in grado di diagnosticare il cancro al seno con più precisione rispetto alle attuali tecnologie da laboratorio.

facebook

I risultati sono sconvolgenti: l’algoritmo è stato in grado di riconoscere il cancro nel 99% dei casi, anche quando si cercano le più piccole metastasi.

Una vera e propria rivoluzione in casa Google!

LEGGI ANCHE: Google ha insegnato ad un suo algoritmo a riconoscere il cancro al seno

SocialMediaLiveProgram-NM_600x420

Il parere di Luca La Mesa:

L’intelligenza artificiale ha già superato le nostre capacita in alcune specifiche attività.  Il machine learning continuerà ad apprendere sempre di più con il passare del tempo e dei dati elaborati. Abbiamo parlato spesso di questi casi agli eventi gratuiti di Singularity University a Roma e sono un buon segnale per l’uso della tecnologia per avere un impatto sociale.

C’è poi il caso di singoli utenti che hanno notato dei nei sospetti nelle foto di atleti nelle passate Olimpiadi e lo hanno segnalato nei commenti convincendo gli stessi a fare dei controlli. Umano+AI è una formula sempre più vincente.

Messenger come WhatsApp

Si chiama Unsend e ricorda molto la possibilità che WhatsApp ha dato ai suoi utenti di cancellare i messaggi inviati per sbaglio o di cui ci si è pentiti.

cancella

La funzione, tuttavia, non è ancora attiva ma – come ha annunciato Facebook – lo sarà nei prossimi mesi.

“Ciascuno di noi credo abbia cancellato almeno una volta un messaggio su Whatsapp – ha detto La Mesa – e capisce subito la necessità, più che l’importanza, di questa funzionalità anche su Messenger”.

Anche per questa settimana è tutto! Week in Social torna venerdì prossimo.





Source link

Facebook vuole nominare un ex vicepremier inglese capo dei suoi affari globali


L’ex vicepremier britannico Nick Clegg (ha ricoperto l’incarico di vice premier nel governo di coalizione con i conservatori di David Cameron dal 2010 al 2015) è stato nominato da Facebook  capo degli Affari globali e delle comunicazioni. Secondo il Financial Times, che riporta la notizia, la mossa ha l’obiettivo di far fronte ai crescenti problemi di protezione dati, alla minaccia di una più rigida regolamentazione pubblica. Uno degli obiettivi di Facebook, poi, è ammorbidire i suoi conflitti con l’Unione europea.

facebook

Extraordinary meeting of the Conference of Presidents with the CEO and founder of Facebook

Chi è Nick Clegg

Clegg, 51 anni, liberal democratico, dopo aver ricoperto l’incarico di vice premier nel governo di coalizione con i conservatori di David Cameron, ha perso il suo seggio parlamentare nelle elezioni del 2017. Assumerà il suo incarico a gennaio del 2019 prendendo il posto di Elliot Schrage, che, dopo 10 anni a Facebook, ha annunciato le sue dimissioni.

Mesi di corteggiamento

Clegg ha accettato l’incarico dopo mesi di corteggiamento da parte di Mark Zuckerberg, che ha dichiarato che il politico britannico avrebbe avuto un ruolo da protagonista nel plasmare la strategia dell’azienda.





Source link

show