Se i protagonisti delle nostre serie TV preferite fossero Social Media Manager


Vi è mai capitato di chiedervi come agirebbero, calati nella vita reale, i principali personaggi delle vostre serie tv preferite?

Ad esempio, che lavoro farebbe “Il Professore” de La Casa di Carta, che aspetto avrebbe il profilo Instagram di Saul Goodman e dove andrebbero in vacanza i protagonisti di Dark.

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E se i personaggi delle serie tv facessero i social media manager, quali pagine social gestirebbero e con quali tone of voice?

Tyrion Lannister (Il Trono di Spade)

Il SMM PR – “Molti follower, molto onore”
Super potere social: maestro del crisis management
Deformazione professionale: per lui, la prima impression è quella che conta
Pagine gestiteNike, Humans of New York, IKEA

serie tv

Tyrion Lannister, a dispetto della sua taglia, è un grande oratore e un grande stratega.

Nel corso de Il Trono di Spade – che assomiglia molto poco allo scenario ripreso da George Clooney nello spot Nespresso – ha rischiato più volte grosso ma con coraggio, per questo gli si potrebbe attribuire la gestione di una campagna pubblicitaria come il recente “azzardo” di Nike che vede protagonista il controverso Colin Kaepernick.

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Che significhi sfidare l’uomo più potente d’America o mettersi contro Casa Lannister non importa, ciò che conta per Tyrion è glorificare il claim “Credi in qualcosa, anche se significa sacrificare tutto quanto”.

Quindi, se volete sfidare eroicamente l’algoritmo di Facebook pubblicando 5 post a settimana non sponsorizzati, Just do it!

Accanito follower della Pagina Facebook Movimento 5 litri, una delle sue attività preferite come social media manager sarebbe il social listening e lo studio dei competitor, sulla base del quale sviluppare, poi, una propria strategia social “di contrattacco”.

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Al di là dell’animo eroico, però, Tyirion è prima di ogni altra cosa un vero e proprio politico, al quale si potrebbe tranquillamente affidare la gestione di una community non sempre facile da tenere a bada, come quella della pagina Facebook di IKEA.

ikea matita

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Anche se poi, dietro ai commenti rassicuranti e alla diplomazia, si nasconde sempre un certo piglio vendicativo – che si palesa, ad esempio, nella recente campagna Siamo fatti per cambiare, dove un innocuo gattino cerca in tutti i modi di sabotare dall’interno la convivenza tra la propria padrona e il suo fidanzato.

Oltre a coraggio e spirito politico, il vero punto di forza di Tyrion è rappresentato dalle sue doti da storyteller: sicuramente gestirebbe per vezzo pagine come Humans of New York, solo per l’intimo piacere di raccontare storie.

Un’animo romantico, ma non troppo, il suo. Convinto sostenitore del mantra – che potrebbe diventare anche la bio del suo profilo Instagram – “Forse non si comprerà l’amore, ma le interaction sì”.

Annie Landsberg (Maniac)

Il SMM Attivista – “Nulla è lasciato al carousel”
Super potere social: nonostante non abbia pieno controllo della propria identity, conosce bene quella dei brand che gestisce
Deformazione professionale: early adopter di natura, sempre alla ricerca di qualcosa che le faccia fare uno “swipe-up” delle sue giornate
Pagine gestiteNutella, Lercio

serie tv

Annie Landsberg di Maniac è un personaggio particolare, talvolta un po’ vintage come la campagna di Nutella #ParlaComeSpalmi, altre volte completamente calata in un presente problematico, caratterizzato da contrasti e inquietudini.

Lei è il tipico utente Facebook che avrebbe organizzato il ritrovo dei “mai na gioia” e si sarebbe indignata per il post di Uliveto dedicato alla nazionale italiana di pallavolo, per intenderci.

Nonostante questo animo tormentato, però, non si può certo dire che Annie non sarebbe stata una social media manager brillante! Sempre in bilico tra ciò che è vero davvero e ciò che non lo è, la sua personalità velatamente borderline l’avrebbe resa la perfetta Content Manager di una pagina come Lercio.

Instagram week in social

La frizione tra verità e fake news in chiave umoristica della community di Lercio è, in qualche modo, metafora del suo personaggio in Maniac.

Inoltre, visto che il travel rimane uno dei maggiori trend su Instagram, con tutti quei viaggi tra tempi ed epoche lontane, la sua grid Instagram sarebbe stata all’altezza di quella delle Influencer più di spicco.

Oltre a viaggiare (nel tempo) e a rapportarsi in modo a tratti schizofrenico con la realtà, Annie sarebbe stata anche un’amante della sperimentazione! Sempre alla ricerca di nuovi formati e piattaforme dove sfoggiare il proprio animo pionieristico, Annie sarebbe iscritta su Tik Tok – il nuovo Musical.ly – e crederebbe fermamente nel potenziale, per ora pressoché inesplorato, della IGTV.

Tuttavia, come Social Media Manager Annie avrebbe un’unica pecca: non accetterebbe mai di gestire clienti nel settore dell’automotive!

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Nairobi (La Casa di Carta)

Il SMM Politically Incorrect – “I don’t care at all”
Super potere social: imbattibile nella stesura dei piani media (e nel farli rispettare)
Deformazione professionale: amante dei take-over, non solo dei canali social
Pagine gestiteDurex, Freeda

serie tv

Disruptive, provocatrice e politically incorrect, Nairobi non è certo una delle migliori esperte in diplomazia: non usa sempre i giusti tone of voice e non ama le mezze misure.

Per questo, sarebbe stata senz’altro una Social Media Manager perfetta per Pagine come quella di Durex; e si sarebbe anche fatta due risate insieme a @Tokio nel moderare i commenti al post che recita “In amore vince chi prende posizione”.

Regina nel calcolo del ROI, con KPI ben chiari in testa, nella vita come sui social, che oscillano costantemente tra la reach e la rich-ness, Nairobi padroneggerebbe perfettamente tutti i segreti del social advertising.

Da sempre alla ricerca della luce in fondo al funnel, una delle sue attività social preferite è la RAK – random act of kindness, attraverso la quale concedere, di tanto in tanto, opere di bontà ai propri utenti (o ostaggi).

Il suo personaggio ne La Casa di Carta è un trionfo di femminismo ed energia, per cui non si potrebbe che assegnarle anche la gestione di una pagina come quella di Freeda, potente, a celebrazione del female power e #nofilter.

freeda2

Gli unici filtri che Nairobi ammetterebbe sarebbero quelli sul suo profilo Instagram: il suo trattamento preferito, ça va sans dire, sarebbe senz’altro il “golden hour”. Animata da questo spirito, una Nairobi calata nella nostra vita di tutti i giorni, oltre a pubblicare contenuti alla “We should all be feminist”, avrebbe inviato un DM @Berlino con scritto soltanto: Empieza el matriarcado.

>>> Attenzione, il seguente paragrafo può contenere spoiler.

Norman Bates (Bates Motel)

Il SMM Millennial – “Madre perdoname por mi vida loca”
Super potere social: in occasione della Festa della Mamma diventa il king dell’Instant Marketing
Deformazione professionale: si dedica alla tassidermia come reazione alla propria sindrome da FOMO – Fear Of Missing Out
Pagine gestiteTaffo G & C Onoranze Funebri, Buondì Motta (di recente)

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Norman Bates è quel tipo di social media manager che, più o meno consapevolmente, è sempre in grado di generare un discreto WOM – word of mouth – attorno ai propri contenuti.

Norman è un Millennial, un giovane imprenditore e un generoso sostenitore della sharing economy – fino a quando non si parla di condividere con altri l’affetto della propria madre.

Costantemente alla ricerca della felicità, vive le sue giornate in un costante stato di augmented reality, dove tutto è liquido, e il confine tra reale e non diventa sempre più labile.

La sua peculiare personalità ben si sposa con l’umorismo nero, a tratti macabro di Taffo G & C Onoranze Funebri: in quanto social media manager di Taffo, Norman avrebbe sviluppato un discreto know how nell’arte dell’instant marketing – in particolare durante le sue ricorrenze preferite: il Black Friday e il Blue Monday.

Epic Win Fail Taffo Funerals

Maestro dell’effetto WOW, Norman avrebbe da poco iniziato a gestire anche i canali social del brand Buondì Motta, in concomitanza con il lancio della campagna #TiRimetteAlMondo dove, tra il nonsense e il demenziale, sfilano una serie di zombie – incarnazione iperbolica di ognuno di noi, al mattino, imprigionati nello spazio temporale che intercorre tra il suono della sveglia e la colazione.

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Inutile dire che questo scenario somiglia molto a quello di Norman e sua madre, ormai ridotta a un’inquietante mummia dagli occhi sbarrati, nella cucina dell’iconica casa degli orrori, dove la realtà scorre indecisa tra i buongiornissimi ricreati dall’immaginazione malata di Norman e i buondì da zombie, in compagnia della madre imbalsamata.

Foto by Buondì Motta

Foto by Buondì Motta

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Twin Peaks sta per tornare, ma stavolta con un videogame in realtà virtuale


Twin Peaks VR svelerà i suoi segreti grazie alla realtà virtuale. Almeno speriamo. La serie tv cult sta per tornare sotto forma di incredibile videogame in VR che ci catapulterà all’interno della Loggia Nera.

“È morta… è avvolta nella plastica, Harry”.

Una semplice battuta, recitata da Pete Martell, che schiude le porte al mistero televisivo più grande di tutti i tempi: chi ha ucciso Laura Palmer? Questa domanda ce la poniamo per tutte e tre le stagioni della serie tv, iniziata nel 1990 e finita nel 2017. Chi, o meglio cosa ha ucciso Laura Palmar? Cos’è la Loggia Nera?

Twin Peaks VR Laura Palmer

Insomma, David Lynch ci ha lasciato con troppe domande e troppi punti aperti. In attesa di una possibile quarta stagione, ecco arrivare in aiuto di tutti i fan Twin Peaks VR, un gioco che permetterà di esplorare la mitica Loggia Nera.

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Cos’è Twin Peaks VR

Sviluppato da Collider Games e Showtime, insieme a David Lynch, Twin Peaks VR sarà un videogioco in realtà virtuale immersiva. Tradotto in parole semplici, si tratta di un gioco che, grazie ad un visore, ci permetterà di entrare letteralmente nell’ambiente virtuale e di muoverci e osservare in ogni direzione.

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L’obiettivo del gioco è uno solo: riuscire ad uscire dalla Loggia Nera proprio come ha fatto il mitico Cooper nella terza stagione della serie.

Più facile a dirsi che a farsi visto che l’oscura loggia è popolata da strane creature che parlano al contrario, spazi metafisici e leggi fisiche molto particolari. Una sorta di spazio onirico extra-dimensionale dove si concretizzano i peggiori incubi nati dalla mente di Lynch. Bello, no?!?

twin peaks red room

“Utilizzando lo stile e i suoni della serie, i giocatori si recheranno a Glastonbury Grove, per poi finire nella sconcertante Red Room della Loggia Nera. I fan della serie seguiranno le orme dell’agente speciale Dale Cooper e cercheranno di tornare nella realtà che hanno lasciato”, si legge in una dichiarazione di Collider Games.

Il gioco è stato sviluppato per Oculus Rift e HTC Vive e sarà rilasciato su Steam.

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La data di uscita 

È stato possibile provare in anteprima il gioco al Festival of Disruption, evento musicale e artistico organizzato dal David Lynch a Los Angeles. Al momento, però, non c’è una data ufficiale per il rilascio del gioco che sarà disponibile per il download sul sito Steam.

Insomma, forse con Twin Peaks VR di Collider Games sarà possibile riuscire a scoprire altri segreti di Twin Peaks, esplorando la mitica Loggia Nera. O forse quel geniaccio di David Lynch riuscirà a inserire all’interno del gioco altri misteri, dubbi e assurde assurdità.

Resta una sola e unica certezza: la ricetta della Cherry Pie del Double R Dinner esiste veramente e la trovate qui.

twin peaks cherry pie





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Netflix rinnova la serie del papà dei Simpson per una nuova stagione


Il fantastico regno di Dreamland rimarrà aperto: Netflix ha infatti annunciato che la serie fantasy di Matt GroeningDisenchantment (Disincanto, in italiano), è stata rinnovata per un’altra stagione di 20 episodi.

La notizia, rivelata al follower con un tweet, contiene altre informazioni importanti. Le serie sono divise in blocchi di 10 episodi: la seconda parte della prima stagione tornerà infatti nel 2019. Questo significa che, con la nuova serie da 20 episodi, avremo nuove avventure di Bean, Lucy ed Elfo fino al 2021.

Cos’è Disincanto

Disincanto è uno degli ultimi prodotti di Netflix, una serie animata diretta dai produttori co-esecutivi Groening e Josh Weinstein.

Racconta la storia di una principessa, suo malgrado, di nome Bean, dedita all’alcol e a vari tipi di gioco d’azzardo. Con l’aiuto degli amichetti, un folletto felice di nome Elfo e un malvagio demone, Lucy, attraversa in lungo e in largo Dreamland alla ricerca di avventura e divertimento.

dims

Com’è stata la prima stagione

La metà della prima stagione della nuova serie animata del creatore dei Simpson è stata da alcuni considerata poco brillante, ma anche sorprendentemente coinvolgente.

Si è conclusa, infatti, con un cliffhanger che ha “salvato” la stagione, ma sarà interessante stare e vedere come Groening gestirà il seguito della serie.

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Abbiamo visitato la Milan Games Week 2018 e vi raccontiamo le ultime novità tra eSport e innovazione


Oltre 50.000 mq tra videogame, tecnologia, nuovi titoli e… ancora videogame. Ecco la Milan Games Week 2018, tra cosplayer e giocatori per scoprire quali sono le novità più interessanti di questa edizione.

L’ottava edizione della Milan Games Week è stata caratterizzata da due new entry: la prima è l’area eSport dedicata al gioco competitivo e la seconda è David Cage

Chi è David Cage? Classe 1969, pseudonimo di David De Gruttola, è il CEO e fondatore di Quantic Dream che ha sfornato capolavori come Heavy Rain e Fahrenheit.

David-Cage

David Cage, uno dei più importanti creatori di videogame, ha inaugurato ufficialmente l’ottava edizione con tanto di incontro del pubblico in cui ha raccontato la sua storia e l’avventura in Quantic Dream, segno questo dell’intento di realizzare una manifestazione che riconosca l’importanza del passato e, allo stesso tempo, valorizzi le novità e le tendenze del momento. Come gli eSport.

eSport alla Milan Games Week 2018

Mai come in questa edizione il mondo degli eSport è stato così importante: un intero padiglione della fiera dedicato al mondo del videogame competitivo. E che padiglione!

Una grande area che ha ospitato showmatch e tornei di numerosi videogame. Come l’ESL Arena powered by Vodafone, uno spazio di oltre 2.000 mq con tanto di gaming stage che ha ospitato team campioni internazionali.

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Obiettivo comune: rafforzare il mercato dell’eSport in Italia aprendo le porte a professionisti e neofiti che vogliono avvicinarsi a questo mondo.

Vodafone è partner dell’ESL VODAFONE CHAMPIONSHIP che prevede tornei in quattro videogame differenti: League of Legends, Counter-Strike: Global Offensive, Tom Clancy’s Rainbow Six Siege, Clash Royale.

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Gli stand più interessanti

Questa edizione ha spiccato più per eventi e competizione che per la particolarità degli stand. Pochi gli spazi espositivi davvero coinvolgenti, come quelli di Nintendo, Sony e ASUS Republic of Gamers.

Lo spazio Nintendo, in particolare, è stato uno dei più grandi (e dei più presi d’assalto dai fan). Interamente dedicato alla nuovissima consolle Nintendo Switch, nell’area era possibile provare tutti i nuovi giochi. Un grande pulmino scolastico americano accoglieva tutti i fan di Pikachu e Co. ed entrandovi era possibile provare il nuovissimo gioco Pokémon (e indossare una deliziosa visiera dedicata a Pikachu e Evee!).

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Lo stand Sony, invece, ha puntato tutto sulla Playstation e i suoi nuovissimi videogame come Spiderman e Kingdom Hearts 3. Grande anche l’area dedicata alla realtà virtuale, presa d’assalto dai visitatori della manifestazione.

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L’imponente stand di ASUS ROG si è dimostrato il perfetto sunto della manifestazione: tecnologia, videogame, eSport e realtà virtuale. Nell’area dedicata ai prodotti era possibile provare, in anteprima, il nuovissimo ROG Phone, unione tra smartphone e consolle portatile.

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Nell’area dedicata all’eSport si sono visti sul palco numerosi campioni  dell’eSport italiano che hanno giocato insieme ai visitatori della fiera. Inoltre, per i più spericolati, era possibile provare simulatori di volo, guida F1 e un videogame pensato e studiato per la realtà virtuale con visori VR.

Le novità presentate

La Milan Games Week è la fiera del videogame e le novità presentate sono state tantissime, come Pokemon Let’s Go Pikachu e Evee (Nintendo) che era possibile provare con tanto di PokeBall Plus.

Gioco molto carino, pensato per i nostalgici della versione Blu e Rossa che introduce interessanti novità come la cattura in stile Pokemon Go e la possibilità di sincronizzare i due giochi. A presentarlo sul palco Cydonia, Youtuber esperto proprio nella serie di videogame Pokemon.

Altro titolo che ha riscosso un notevole successo è Call of Duty: Black OPS 4, con uno stand dedicato (e ore di fila associate). In casa Sony, invece, grande interesse per Hitman 2 e Kingdom Hearts 3.

COD

Videogame Indie made in Italy

Davvero bella e numerosa l’area dei videogame indie tutti italiani. Tanti espositori, moltissimi progetti interessanti e alcuni dedicati alla realtà virtuale immersiva con i visori VR.

Nonostante il mondo indie non goda della forza e notorietà delle grandi major, il pubblico presente nell’area era numeroso e molto incuriosito dai giochi presentati. Tra questi segnaliamo Majestic di Moonwolf Entertainment, gioco di carte che ricorda Triple Triad di Final Fantasy, ma con una meccanica di gioco molto più intensa e approfondita.

Altro titolo interessante è Beyond the castle di Beyond the gate in cui il giocatore è chiamato a difendere il Castello Sforzesco con arco, frecce e visore di realtà aumentata.

Estremamente attuale è Emigrant Song di Vanth Studio dove vestiremo i panni di un immigrato italiano nella New York degli anni ’20. Tema molto caldo in questo momento storico che vuole farci ricordare che la storia è ciclica e, in un non troppo lontano passato, gli “altri” eravamo noi.

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I love retro-gaming!

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Come si fa a non amare il retro-gaming? Effettivamente, da un lato ci fa sentire terribilmente vecchi vintage matusalemme maturi, ma vedere molti giovani giocare con giochi degli anni ’80 e ’90 ci ha fatto capire che i videogame hanno l’incredibile potere di sconfiggere lo spazio e il tempo.





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Torna Star Trek con Jean-Luc Picard, lo ha annunciato la CBS


Alla Convention di Star Trek di Las Vegas, la CBS ha annunciato sabato una nuova serie dedicata a Star Trek che verrà proposta sul servizio di streaming CBS All Access. Questa nuova serie di Star Trek esplorerà il futuro del personaggio di Next Generation, Jean-Luc Picard e vedrà Patrick Stewart tornare aduno dei ruoli più amati dal pubblico.

A giugno la CBS aveva annunciato di aver intenzione di espandere l’universo di Star Trek non ponendo alcun limite: da nuovi show a reboot, passando per le serie animate.

Su Twitter, l’attore ha dichiarato: “Ero davvero sicuro che la mia avventura con Star Trek fosse arrivata al capolinea ed è quindi una inaspettate e piacevole sorpresa, quella di scoprirmi felice e rinvigorito dal tornare a vestire i panni di Jean-Luc Picard ed esplorare nuovi aspetti del personaggio. I fan sono, comprensibilmente, incredibilmente eccitati dalla notizia. startrek

Torna Star Trek con Patrick Stewart

 

In questo video, Stewart afferma che non ci sono ancora copioni “Stiamo solo parlando, parlando e raccontando storie”, ha detto. “Lo garantisco, sarà qualcosa di molto, molto diverso dai prodotti precedenti ma la passione sarà la stessa”.

 

La serie è ancora senza nome. Stewart ha interpretato Picard a partire dal 1987 con il debutto di Star Trek: The Next Generation e il suo ultimo ruolo è stato nel film Star Trek: Nemesis del 2002.



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IKEA ha creato le Reading Rooms, uno spazio in negozio dedicato alla lettura


Quante volte rispondi alle email anche al di fuori dell’orario di lavoro? E quando è stata, invece, l’ultima volta che hai spento lo smartphone per dedicarti alla lettura di un libro senza distrazioni?

La nostra routine è cambiata, dal tempo dedicato al lavoro (sempre più flessibile e “smart”) al tempo dedicato alla vita privata e agli hobby. Il risultato è un confine sempre più labile tra vita privata e professionale, tra i momenti di svago e quelli dedicati al lavoro.

ikea reading rooms 2

Da questa consapevolezza nascono le Reading Rooms di IKEA, spazi di lettura predisposti nello store londinese di Wembley, accessibili da chiunque voglia spostare l’attenzione dal proprio smartphone a un libro.
Prenotando online uno degli slot di un’ora disponibili dal 31 luglio al 5 agosto, è possibile accedere all’area di lettura e scegliere uno dei libri a disposizione, tra quelli della longlist del Man Booker Prize for Fiction 2018, da leggere comodamente seduti in una poltrona IKEA e poi portarlo a casa, gratuitamente. L’unico requisito previsto per effettuare la prenotazione è la maggiore età.

Ma qual è l’obiettivo di questa iniziativa?

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Il tempo per leggere

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“Rilassati. Raccogliti. Allontana da te ogni altro pensiero. Lascia che il mondo che ti circonda sfumi nell’indistinto. (…) Prendi la posizione più comoda: seduto, sdraiato, raggomitolato, coricato. Coricato sulla schiena, su un fianco, sulla pancia. In poltrona, sul divano, sulla sedia a dondolo, sulla sedia a sdraio, sul pouf. Sull’amaca, se hai un’amaca. Sul letto, naturalmente, o dentro il letto. Puoi anche metterti a testa in giù, in posizione yoga”.

L’esperienza di escapismo nelle pagine di un libro, descritta magistralmente da queste parole di Italo Calvino, diventa una conquista tra il flusso ininterrotto di notifiche sui nostri device, il controllo convulso dei feed social per scoprire cosa stiano facendo i nostri amici e l’esigenza di rispondere istantaneamente ai messaggi ricevuti. Con la partnership del Man Booker Prize, uno dei più prestigiosi premi letterari della Gran Bretagna dal 1969, i libri diventano protagonisti e non più semplici complementi di arredo.

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“Le sale di lettura ci danno la possibilità di utilizzare il nostro spazio commerciale per ispirare le persone a pensare all’importanza del relax a casa”: ecco l’obiettivo del colosso svedese, dichiarato da Luis Lopez, Responsabile Area living per IKEA UK e Irlanda.

L’idea di ripensare l’ambiente domestico come il luogo perfetto per allontanarsi dallo stress del mondo esterno e rifugiarsi in un libro nasce dalle statistiche di lettura ufficiali e da una ricerca del brand svedese nel Regno Unito. Il 59% dei lavoratori, per esempio, avverte lo stress del flusso di email ricevute anche una volta terminato l’orario di ufficio, senza tralasciare il 10% dei cittadini inglesi che non ha letto nemmeno un libro nell’ultimo anno e più del 33% della popolazione ha dichiarato di non aver tempo per leggere se non durante le vacanze estive.

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“Le nostre case sono piene di dispositivi che consentono l’invasione del mondo digitale nelle nostre vite private. Riconquista la tua privacy e la tua immaginazione: leggi un libro!” è l’invito di Gaby Wood, Literary Director della Booker Prize Foundation.

IKEA e il libro come oggetto

Da oggetto puramente estetico a contenuto in grado di veicolare i valori del brand: IKEA trova una nuova collocazione del libro all’interno del proprio store londinese, proponendolo come uno strumento ideale per il digital detox attraverso momenti predefiniti di tempo nelle Reading Rooms che rendono possibile un’esperienza di lettura ritagliata tra i frammenti e i momenti interstiziali della vita digitale del consumatore.

Basteranno una lampada, una poltrona e uno scaffale IKEA per conquistare i lettori deboli e sentirsi davvero a casa tra le pagine di un libro all’interno di un salotto allestito dal marchio svedese?



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Nuove icone profilo in arrivo su Netflix, con i personaggi delle serie più popolari


Netflix ha appena annunciato il rinnovamento delle icone profilo sulla propria piattaforma.

Colori aggiuntivi e nuove foto che mostrano i protagonisti delle serie più amate dagli utenti renderanno ancora più divertente l’apertura dell’app.

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Netflix

Quali saranno le nuove immagini per i profili su Netflix

La novità arriva un po’ in risposta al risultato non raggiunto proprio in termini di crescita del numero di utenti nell’ultimo periodo da parte della società, ma anche da una necessità di rinnovare in qualche modo l’aspetto della piattaforma.

Anche le icone dei profili esistenti stanno subendo un restyling per includere più colori e maggiori dettagli, eliminando l’aspetto minimalista che finora ha caratterizzato la grafica della piattaforma.

In più da oggi si potranno aggiungere al proprio profilo le immagini dei personaggi delle serie più popolari come foto profilo. Tra questi ci sono Undici di Stranger Things, o Crazy Eyes di Orange is the New Black.

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L’obiettivo dietro la novità appena introdotta

Il rinnovamento delle foto profilo arriva in concomitanza con il quinto anniversario del lancio dei profili su Netflix, introdotti per permettere a diversi utenti abbonati con uno stesso account di creare la propria lista di titoli raccomandati.

Netflix oggi cerca di incoraggiare ulteriormente gli utenti a creare profili diversi in base ai propri interessi, in modo da profilarli in modo sempre più specifico e dettagliato e offrire ad ognuno un elenco di titoli appropriato alle sue preferenze.

Se ancora non vedi le nuove icone dal tuo account è perché Netflix ha già comunicato che rilascerà la novità per tutti i dispositivi nelle prossime settimane. Non resta che aspettare per trasformarsi nel proprio personaggio preferito.





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Netflix lancia Ultra, un piano di abbonamento più costoso (ma in HDR)


Solo alla fine dello scorso anno Netflix aveva aumentato i prezzi di alcuni dei piani in abbonamento anche in Italia per il suo servizio di streaming. Oggi invece l’azienda sembra voler lanciare un nuovo piano, più costoso, legato ad alcune funzionalità aggiuntive sulla piattaforma.

Il nuovo piano tariffario di Netflix: Ultra

Il piano Ultra di Netflix, mostrato per ora solo agli utenti in Europa, si differenzierebbe da quello Premium, non solo per il prezzo ovviamente, ma anche per la qualità HDR dell’immagine, caratterizzata da una elevata gamma dinamica.

Il costo del nuovo piano è di 16,99 euro, superiore di tre euro rispetto all’abbonamento Premium (con un costo di 13,99 euro).

L’effettivo funzionamento del servizio, come riportato in calce alla pagina che illustra i diversi piani tariffari sul sito di Netflix, dipende dalla propria connessione Internet e dalle capacità dei dispositivi su cui si visualizzano i contenuti di supportare il formato HDR. Non tutti i contenuti, inoltre, sono disponibili in tutti i formati.

Quest’ultima specificazione, però potrebbe anche lasciare spazio ad un’altra ipotesi: secondo i rumors, infatti, il piano tariffario sarà accompagnato anche da una serie di contenuti speciali, visibili solo da chi attiva il nuovo piano Ultra e non da tutti gli altri utenti del servizio.

ultra netflix

Non più solo un test

Un portavoce di Netflix avrebbe confermato già alcuni mesi fa i test e avrebbe dichiarato: “Stiamo testando punti di prezzo e caratteristiche leggermente diversi per capire meglio come i consumatori apprezzano Netflix”.

La fase di test del servizio, sarebbe cominciata dalla Germania, mostrando diverse opzioni anche sugli altri piani tariffari. Per alcuni utenti, ad esempio, lo streaming del piano Premium era stato ridotto ad un massimo di due dispositivi contemporaneamente.

Ora però sembra che il piano sia in fase di rilascio per tutti gli utenti, anche se Netflix non ha ancora annunciato la novità nella propria newsroom.



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