Anche in Italia c’è chi progetta un servizio di consegne suborbitali con i razzi


Il delivery è uno dei grandi campi di innovazione tecnologica su cui si gioca la battaglia competitiva tra big company. Amazon ha fatto della sperimentazione in questo campo un suo elemento distintivo, ma non è la sola a cercare soluzioni di consegna più veloci efficaci.

In effetti la tecnologia delle spedizioni è oggi la stessa di quarant’anni fa, nulla è cambiato se non una domanda crescente, più che in quantità, in velocità.

“E se si potesse spedire ad un costo minore qualsiasi pacco da ogni punto del mondo in 40 minuti?”. È questa la domanda a cui sta cercando di dare risposta un gruppo di giovani makers che potremo incontrare durante la  Maker Faire Rome 2018 dal 12 al 14 ottobre a Roma.

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Che cosa sono i Corrieri Espressi Suborbitali

Il loro progetto punta, in sostanza, a creare un programma di razzi sonda ed una futura startup per mandare pacchi in 40 minuti in tutto il mondo, usando razzi suborbitali.

Utilizzando razzi suborbitali stampati in 3D, infatti, è possibile ipotizzare un nuovo modello di delivery, completamente sostenibile, si a livello economico che di materiali.

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Credits: ESA

Come nasce il progetto

Mattia Barbarossa, Francesco Renzulli, Ludovico Rainone sono tre ragazzi con la passione per l’esplorazione spaziale e con l’obiettivo di renderla molto presto una realtà di tutti. Con il programma di razzi sonda BarRen Rocketry Program e il loro progetto di startup, la Logistic Dynamics, puntano rendere lo spazio sempre più parte della nostra vita quotidiana, per poterci spingere oltre l’orbita bassa della Terra prima di quanto si possa pensare.

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La Call for Makers di Maker Fair Rome 2018

La call for Makers si è ufficialmente chiusa il 7 luglio  2018 e i progetti migliori saranno ospitati nei padiglioni della Maker Faire Rome 2018 dal 12 al 14 ottobre a Roma.

Visitatori, curiosi, famiglie e appassionati potranno conoscere dal vivo i protagonisti dell’innovazione durante l’evento.

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Elon Musk ti porta la Tesla a casa gratis e mobilita anche i volontari


E’ una corsa contro il tempo: consegnare più Tesla Model 3 possibile entro la fine del trimestre estivo. Per raggiungere questo obiettivo, la società di Elon Musk ha deciso di offrire  ai suoi clienti la consegna porta a porta (door to door service) per evitare di costringerli ad un noioso viaggio, anche se breve, per andare a ritirare le loro nuove autovetture. Secondo il magazine Electrek, Tesla ha lanciato un servizio chiamato “Tesla Direct” che offre, appunto, le consegne delle Model 3 “porta a porta”. E gratis. Per portare a buon fine le consegne il miliardario ha mobilitato anche gruppi di volontari per orientare chi aveva prenotato la Tesla. Come riportano i quotidiani locali, Musk ha mobilitato la comunità della zona di Los Angelese, sabato, i centri di consegna di Tesla c’erano volontari pronti ad aiutare i nuovi proprietari. Si dice che persino lo stesso Elon Musk fosse in un centro di Fremont (500 km da Los Angeles) a dare una mano. 

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Che sta succedendo

I clienti di Los Angeles stanno ricevendo un’email da parte della società di Elon Musk in cui è evidenziata la disponibilità di questo particolare di consegna che permette di ricevere l’auto comodamente a casa o in ufficio. Il servizio di consegna sarà, come dicevamo gratuito. Non è ancora chiaro quanto andrà avanti nel tempo ma si tratta di una buona idea per rendere più spedite le consegne delle Model 3 e di fidelizzare maggiormente i clienti.

 

Obiettivi ambiziosi

Ma Tesla è solo a metà strada nella consegna del Modello 3. Questo terzo trimestre, Tesla mira a produrre 50.000-55.000 Model 3 (un numero record di veicoli, ma ancora solo una parte della produzione pianificata di 10 mila a settimana). Alla fine, Tesla prevede di produrre 500 mila Model 3 l’anno, mentre l’obiettivo per il SUV crossover, il Modello Y , si attesta su un 1 milione di unità all’anno.

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