la storia di Magneti Marelli in breve


Si chiamava F.I.M.M. – Fabbrica Italiana Magneti Marelli ed è nata è a Sesto San Giovanni (Milano) nel 1919, con un capitale sociale di 7 milioni di Lire diviso equamente tra Fiat e la società Ercole MarelliL’azienda in realtà era stata fondata nel 1891 da Ercole Marelli, ma solo nel 1915, la Società Anonima Ercole Marelli avvia le prime sperimentazioni italiane nel campo dei magneti d’accensione per motori a scoppio. Mentre l’8 ottobre 1919 è la data in cui viene sottoscritto il capitale. Inizia così la storia di Magneti Marelli, la divisione di componentistica di FCA, che è stata ceduta ai giapponesi di Calsonic Kansei per 6 miliardi.

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magneti marelli

credits www.magnetimarelli.com

Magneti e componentistica per le auto

La produzione iniziale è concentrata su magneti e componentistica per aviazione, per motori a scoppio automobilistici e motociclistici, ma presto si estende anche agli equipaggiamenti elettrici, candele e batterie. Fin dalla nascita, Magneti Marelli è presente nelle competizioni sportive, fornendo tecnologia e assistenza. Nel corso degli anni la società ha raccolto l’eredità industriale di storici marchi europei dell’automotive, come Carello e Siem nell’illuminazione, Veglia Borletti e Jaeger nei quadri strumenti, Weber e Solex nell’alimentazione e controllo motore.

Anche Enrico Fermi

Nel 1930 Magneti Marelli avvia la produzione di massa di radio con il marchio Radiomarelli. Nel 1935 viene creata Mabo, jointventure tra Magneti Marelli e Bosch per la commercializzazione di equipaggiamenti elettrici per auto e motocicli. Nello stesso anno viene decisa la produzione di candele per auto e moto veicoli, attività che darà a Magneti Marelli, assieme al settore batterie, fama e popolarità per oltre 50 anni. Nel 1938, i laboratori di ricerca e scientifici di Magneti Marelli si avvalgono della collaborazione di Enrico Fermi, proprio nell’anno del conseguimento del Premio Nobel per la Fisica. 

Sperimenta la tv

Nel 1939 sperimenta le prime trasmissioni televisive, quasi vent’anni prima del loro lancio ufficiale (tra gli anni ’50 e ’60 rende possibile l’avvio delle trasmissioni tv della Rai, Radio Televisione Italiana, sviluppando e producendo macchine da presa, trasmettitori, ricevitori, ponti radio per il primo e il secondo canale e i televisori Radiomarelli). Negli anni ’50, Magneti Marelli realizza per la Rai l’intera rete radiotelevisiva nazionale, tra cui il ponte radio-televisivo Milano-Palermo, primo in Europa per dimensioni e potenza, progetta e realizza nel 1959 il ponte radio per il lancio del secondo canale Rai, inaugurato in occasione delle Olimpiadi di Roma del 1960. In questi anni parte anche la produzione di massa di apparecchi televisivi, col marchio commerciale Radiomarelli: un’indagine Doxa del 1956-58 rivela che Radiomarelli è la marca preferita dagli italiani, un quarto dei quali possiede apparecchi domestici Magneti Marelli.

Automotive

Nel 1967 l’intero capitale sociale è stato rilevato da Fiat e fra gli anni Settanta e Ottanta Magneti Marelli focalizza la attività nell’automotive. Con la costituzione di Marelli Autronica, Magneti Marelli assume un ruolo di primo piano nello studio e nella produzione di dispositivi di controllo elettronico dei sistemi di accensione e alimentazione. E negli anni Novanta nell’ambito dell’elettronica.

Il primo proiettore al mondo a Led

Dopo il 2000 Magneti Marelli rafforza la propria presenza nei settori illuminazione, powertrain e sistemi elettronici e nei principali mercati mondiali come Brasile, Cina e India. Nel 2001 Magneti Marelli assume il controllo completo di Automotive Lighting, joint venture avviata con Bosch nel 1999. Nel 2007 Automotive Lighting realizza per l’Audi R8 il primo proiettore al mondo completamente a Led prodotto in serie e nel 2014 sviluppa il primo proiettore dotato di modulo abbagliante Laser.

Anche propulsione ibrida ed elettrica

Dopo il 2010 inizia a sviluppare soluzioni per la propulsione ibrida ed elettrica, accanto a un forte focus sulle tecnologie di iniezione diretta ad alta pressione Gdi. Nell’ambito dei sistemi elettronici e dell’interfaccia uomo-macchina (Hmi) evoluta, Magneti Marelli nell’ultimo decennio ha proposto un’offerta evoluta in termini di quadri di bordo digitali riconfigurabili e display con tecnologia OLED. Tra il 2017 e il 2018, ha siglato un accordo con il Marocco per la realizzazione di un insediamento produttivo a Tangeri, previsto nel 2019 ed è stata rilevata SmartMeUp, startup specializzata nello sviluppo di software per l’elaborazione di segnali provenienti da sensori, in ambito guida autonoma.





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Versace va agli americani (per quasi 2 miliardi). Chi è il nuovo proprietario


Versace è entrata a far parte del Gruppo Michael Kors con una valutazione 2,12 miliardi di dollari, circa 1,83 miliardi di euro. Michael Kors Holdings Limited, società quotata a New York, cambierà nome in Capri Holdings Limited, che sotto di sé avrà i tre marchi Michael Kors, Jimmy Choo e Versace. La famiglia Versace (Allegra, Donatella e Santo) reinvestirà parte di quanto incassato dalla vendita nella neo-capogruppo Capri Holdings Limited. Ad annunciarlo questa mattina lo stesso Gruppo Usa.

Donatella continuerà a guidare la vision creativa dell’azienda. “Michael Kors Holdings Limited – spiega la società – ha annunciato oggi di aver siglato un accordo definitivo per rilevare tutte le azioni rimaste della maison di alta moda Gianni Versace S.p.A. per un valore aziendale complessivo di 1,83 miliardi di euro (circa 2,12 miliardi di dollari USA). Versace, da anni riconosciuta come una delle più importanti aziende della moda e del lusso al mondo, è sinonimo di glamour e stile italiano. John D. Idol, Presidente e Amministratore Delegato di Michael Kors Holdings Limited”. John Idol, amministratore delegato del gruppo, ha aggiunto: “Lo stile iconico di Donatella è al centro dell’estetica stilistica di Versace. Donatella continuerà a guidare la vision creativa dell’azienda. Sono entusiasta di avere l’opportunità di lavorare con lei al prossimo capitolo della crescita di Versace”.

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versace

Le parole di Donatella

“È un momento molto entusiasmante per Versace – ha detto Donatella Versace, Co-fondatrice, Capo Stilista e Vice Presidente del Gruppo Versace – sono passati più di 20 anni da quando ho preso in mano le redini dell’azienda assieme a mio fratello Santo e a mia figlia Allegra. Sono orgogliosa del fatto che Versace rimanga un’azienda molto solida sia nella moda che nella cultura moderna. Versace non è soltanto sinonimo di uno stile iconico e inconfondibile, ma anche di spirito inclusivo, che abbraccia la diversità, oltre a rendere possibile alle persone una maggiore libertà di espressione. Santo, Allegra ed io riconosciamo che la prossima fase consentirà a Versace di raggiungere il suo pieno potenziale. Siamo tutti molto entusiasti di entrare a far parte di un gruppo diretto da John Idol – ha aggiunto – che ho sempre ammirato come un visionario oltre che un leader forte e appassionato. La mia famiglia crede che far parte di questo gruppo sia essenziale per il successo a lungo termine di Versace. La mia passione non è mai stata così forte come adesso. È il momento perfetto per la nostra azienda, che mette la creatività e l’innovazione al centro di tutto ciò che fa, per crescere”.

I nuovi obiettivi di Versace

Michael Kors ha anche fissato una serie di obiettivi chiave per Versace. Punta a fare crescere il fatturato globale a 2 miliardi di dollari, aumentare il numero di store mondiali da 200 a 300, accelerare lo sviluppo multicanale e dell’e-commerce, migliorare il marketing di Versace ed espandere il peso di accessori e calzature per uomo e donna dal 35 al 60% del fatturato. L’acquisizione dovrebbe aiutare Michael Kors a fare salire il fatturato a 8 miliardi di dollari nel lungo termine e a espandere i brand del gruppo, diversificare il portafoglio geografico (Americhe dal 66 al 57%, Europa dal 23 al 24% e Asia dall’11 al 19%).

Chi è Michael Kors

Versace non è il primo nome di lusso associato a quello dello stilista americano: nel novembre del 2017, Michael Kors ha concluso l’acquisizione della maggioranza di Jimmy Choo, un’azienda di calzature di lusso che ha fatto la sua fortuna con per 1.2 miliardi di dollari.

Chi è. Classe 1959, Michael Kors  inizia la sua carriera come imprenditore nella moda a 19 anni, quando lancia la sua prima linea di abbigliamento femminile sotto il suo nome. Uno dei suoi primi incarichi importanti è presso un brand simbolo dello stile francese, Céline. In Italia Kors inizia a farsi conoscere quando impazza la moda delle sue borse a marchio Michael Kors: il loro costo oscilla tra i 200 e i 400€, le forme e le decorazioni sono piuttosto semplici, ma si possono acquistare in store molto simili a quelli delle maison di lusso.

800 negozi in tutto il mondo. Michael Kors fa parte della generazione successiva a quella di Calvin Klein e Ralph Lauren. I suoi 800 negozi sono sparsi in tutto il pianeta, e lui ha fatto del digital il suo asso nella manica. Molto note sono le campagne di marketing finalizzate alla promozione dei suoi prodotti, a cui si aggiunge un’ottima strategia di comunicazione sui social. Anche l’e-commerce è uno dei suoi punti di forza. Dal 2003 Michael Kors si occupa a tempo pieno dello sviluppo e della crescita del suo marchio che è anche quotato in Borsa.





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