Tim Cook a Bruxelles, il suo speech sulla privacy in 5 punti


Come avevamo già annunciato nei giorni scorsi, Il CEO di Apple, Tim Cook, era atteso tra i protagonisti della 40^ Conferenza internazionale sulla privacy, organizzata a Bruxelles sotto l’egida del Garante europeo per la privacy, l’italiano Giovanni Buttarelli, e ospitata al Parlamento Europeo. L’appuntamento, in programma fino al 26 ottobre, aveva in agenda una sessione pubblica oggi e domani con al centro della discussione l’etica digitale. Dibattere l’etica: dignità e rispetto nella vita guidata dai dati è stato dunque il titolo del dibattito.

Anche Tim Berners Lee. Oltre al numero uno di Apple, atteso anche Tim Berners Lee, ma anche ricercatori e accademici di punta come il direttore del centro di ricerca sull’intelligenza artificiale Hkust Pascale Fung, filosofi e scrittori come Anita Allen e Jaron Lanier, responsabili politici come le commissarie Ue alla giustizia e alla concorrenza Vera Jourova e Margrethe Vestager, il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajanie i presidenti della Corte europea per i diritti umani e della Corte UE di giustizia, oltre ai responsabili per la tutela della vita privata di molti Paesi extra Ue.

1. Privacy diritto umano fondamentale

“Credo che la privacy sia un diritto umano fondamentale – ha detto Cook nel corso del suo intervento (qui il testo integrale) – e che vada protetta”.

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2. Arma con efficienza militare

L’uso dei dati personali degli utenti Internet è stato “reso un’arma con efficienza militare” dove tutto “dalle nostre speranze alle nostre paure” è stato assemblato in “profili digitali”, dove “le società digitali ci conoscono meglio di noi stessi”, arrivando a mostrarci solo le cose che ci interessano sino a “punti di vista ormai limitati anche nelle notizie. Questa è sorveglianza”. Ha detto Cook, sottolineando che Apple “ha sempre avuto la privacy nel suo sangue”.

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3. Il GDPR sia la guida per gli Usa

“È giunto il momento per il resto del mondo incluso il mio Paese”, gli Usa, “di seguire la guida” dell’UE sulla privacy del regolamento generale sulla protezione dei dati, “noi ad Apple sosteniamo pienamente una legge onnicomprensiva sulla privacy negli Stati Uniti. Non possiamo sviluppare la tecnologia al suo massimo se gli utenti non hanno fiducia in essa”.

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4. I pilastri di Tim Cook

Se per il CEO di Apple la strada è seguire il modello dell’Europa con il GDPR, negli Usa serve una legge che poggi su 4 pilastri: anonimizzazione dei dati (le aziende dovrebbero anonimizzare i dati personali o non chiederli proprio). Il diritto alla conoscenza dei dati in possesso di un’azienda. Il diritto di accesso (le aziende devono riconoscere che i dati appartengono ai cittadini e devono darne loro una copia se la chiedono così come cancellarli se lo vogliono). E il diritto alla sicurezza dei dati stessi. Quindi, anonimato, diritto di conoscenza e di accesso ai dati, e sicurezza dei dati.

5. La tecnologia è neutra

La tecnologia può fare progredire la società “ma allo stesso tempo può fare danni anziché aiutare”, e oggi si vede come “può in verità ingrandire le peggiori tendenze umane o rendere più profonde le divisioni fino a minare il discernimento tra quello che è vero e quello che non lo è. Per il CEO di Apple di per sé la tecnologia è neutra “non vuole fare cose buone, non fa niente in realtà, ma quello che fa, il suo uso, dipende da noi”.





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Tim Cook ha iniziato il suo tour in Europa con 2 app di Realtà Aumentata


Il 23 ottobre vedrà il presidente francese Macron, mentre nei prossimi giorni sarà tra i protagonisti della 40^ Conferenza internazionale sulla privacy, organizzata a Bruxelles sotto l’egida del Garante europeo per la privacy, l’italiano Giovanni Buttarelli, e ospitata al Parlamento europeo. Tim Cook è in Europa, per partecipare all’evento, in programma fino al 26 ottobre che avrà al centro della discussione l’etica digitale. Prima di tuffarsi nella fitta agenda di appuntamenti istituzionali, il numero uno di Apple si è concesso una giornata a Berlino. All’insegna della Realtà Aumentata. Proprio così, ha incontrato i team che hanno sviluppato rispettivamente mauAR e Asana Rebel, due app che utilizzano la Realtà Aumentata, anche se in modo molto diverso l’una dall’altra. Vediamole nel dettaglio.

Cook

Tim Cook in un’immagine di repertorio

mauAR

mauAR offre informazioni storiche e sovrappone in tempo reale la visuale del muro di Berlino, ricostruito in grafica 3D, mostrando la posizione in cui sorgevano le fortificazioni che impedivano la libera circolazione delle persone tra Berlino Ovest (Repubblica Federale di Germania) e il territorio della Germania Est. “Grazie @ e al team mauAR per riportare in vita la storia del muro di Berlino attraverso la realtà aumentata: un nuovo modo di imparare dal passato. Siamo ansiosi di vedere la tua app su App Store!” ha scritto in un tweet lo stesso Cook.

Asana Rebel

Cook ha fatto anche visita al team di Asana Rebel, startup che ha sviluppato un’app che sfrutta la Realtà Aumentata per allenamenti, salute e benessere, Yoga e potenziamento.

La conferenza sulla Privacy

Dibattere l’etica: dignità e rispetto nella vita guidata dai dati è questo il titolo del dibattito che ha in programma una sessione pubblica il 24 e il 25 ottobre che vedrà confrontarsi i big del settore. Oltre al numero uno di Apple, saranno presenti inventori come Berners Lee, ricercatori e accademici di punta come il direttore del centro di ricerca sull’intelligenza artificiale Hkust Pascale Fung, filosofi e scrittori come Anita Allen e Jaron Lanier, responsabili politici come le commissarie Ue alla giustizia e alla concorrenza Vera Jourova e Margrethe Vestager, il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani ma anche i presidenti della Corte europea per i diritti umani e della Corte Ue di giustizia, oltre ai responsabili per la tutela della vita privata di molti Paesi extra Ue, per un totale di oltre 1000 partecipanti.





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che c’è da sapere (e l’attesa per la one more thing)


E’ il giorno dell’Apple Special Event, quello in cui, come ogni anno a settembre, Tim Cook e il resto del top management di Apple presenteranno al mondo i prodotti chiave per i consumatori. Quest’anno, secondo indiscrezioni, però sarebbero tre, tutti con design uguale all’iPhone X, quello del decennale lanciato lo scorso anno che portava la grande novità del riconoscimento facciale. Ci sarà la one more thing? Espressione introdotta da Steve Jobs, che sta a significare una sorpresa, un prodotto fuori sacco? Difficile dirlo. Per saperlo basta seguire la diretta QUI. L’appuntamento allo Steve Jobs Theater alle 19 ora italiana.

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Come seguire l’evento

Il keynote potrà essere seguito anche su Apple Tv. Per lo streaming online occorre il browser Safari su iPhone, i Pad o iPod touch equipaggiati con una versione di iOS dalla 10 in poi. Oppure Safari su un Mac con almeno macOS Sierra 10.12 o successive versioni o ancora un Pc con Windows 10 utilizzando il browser Microsoft Edge. Contrariamente agli anni passati non dovrebbero esserci grandi problemi a seguire l’appuntamento anche attraverso altre piattaforme via Chrome o Firefox. Ma i prodotti Apple restano i più adeguati per un segnale definito. Per la prima volta l’evento dovrebbe essere trasmesso in streaming anche sul profilo Twitter di Apple.

Che ci aspettiamo

Sono attesi l’iPhone XS (da 5,8 pollici di display), l’XS MAX con schermo da 6,5 pollici e l’XC grande 6,1 pollici con schermo Lcd e non Oled e dal prezzo più basso. Potrebbero essere ‘dual sim’ e il design con grandi cornici e sensore di impronta TouchID, adottato la prima volta con iPhone 6 nel 2014, potrebbe essere definitivamente abbandonato. 

Apple Watch

Altro prodotto in rampa di lancio è la quarta generazione di Apple Watch: avrà cornici ridotte e questo permetterà, a parità di dimensioni dell’orologio (due i formati: 38 e 42 mm), di avere uno schermo più grande del 15% circa.  Attesi anche nuove versioni di auricolari senza fili Air Pods e l’Air Power, la basetta in grado di alimentare senza cavi iPhone.

iPad Pro con Usb-C

L’iPad Pro nella prossima versione potrebbe avere una porta Usb-C, come quelle che siamo abituati a vedere nei computer, invece della Lightning. L’indiscrezione, riportata ieri dal sito 9to5Mac, è dell’analista di Singapore Ming-Chi Kuo, considerato tra i più informati sul mondo Apple, e arriva ormai a poche ore dalla presentazione delle ultime novità della casa di Cupertino prevista per oggi. “Il modello di punta dei tablet di Apple – ha scritto Kuo – avrà il sistema Face Id per il riconoscimento facciale e passerà dalla porta Lightning all’Usb C per la prima volta. Inoltre sarà consegnato con il nuovo caricabatterie a 18 Watt che abbiamo visto in giro, mentre l’iPhone manterrà il charger da 5 Watt e la porta Lightning”.





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