MotorK lancia GarageK, la piattaforma online per le officine


Tagliando, cambio gomme, revisione, carrozzeria: è da queste parole che gli automobilisti cominciano a cercare online l’officina giusta a cui rivolgersi. Se una volta affidarsi al meccanico di fiducia era un’abitudine consolidata, oggi il percorso di acquisto del cliente service è diventato ben più articolato e, soprattutto, centrato sull’online. MotorK, l’azienda italiana che sta rivoluzionando il mercato europeo del digital automotive, annuncia la creazione di una nuova divisione digitale, GarageK. Pensata espressamente per rispondere alle esigenze delle officine, GarageK è una piattaforma di software-as-a-service che permetterà agli operatori di questo comparto di gestire, in maniera funzionale e immediata, le richieste di preventivo, le prenotazioni, la pubblicazione di promozioni e le campagne marketing.

Officine ancora poco digitalizzate

L’universo delle officine italiane è ancora lontano dal definirsi digitalizzato: secondo una ricerca condotta da MotorK, circa il 30% dei service post-vendita non ha un sito web e il 10% pensa che non sia utile per il proprio business. Non solo: tra coloro che hanno il sito web, il 55% non ha ancora predisposto un servizio di prenotazione online. Solo il 29% del campione ha dichiarato di aver stabilito un budget per la strategia digitale dell’azienda.

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credits www.garagek.it

Ma le ricerche si fanno soprattutto su Mobile

Considerando che le ricerche online riguardanti il service sono aumentate del 300% dal 2015 ad oggi* e che il 66% degli automobilisti ha utilizzato internet prima di portare l’auto in officina**, diventa chiaro che la tendenza degli utenti è quella di cercare, confrontare e scegliere l’officina online, prenotando il proprio appuntamento tramite il sito. Più di metà delle ricerche che riguardano ricambi, assistenza e manutenzione meccanica sono effettuate da dispositivi mobile*. Avere un sito responsive è fondamentale per intercettare anche gli utenti che cominciano il proprio customer journey online e in mobilità: infatti, oltre la metà degli utenti che utilizza i dispositivi mobile per cercare un servizio di assistenza meccanica chiama l’officina proprio a partire dal risultato della ricerca effettuata*. Offline e online non sono più due realtà differenti, ma aspetti complementari e inestricabili di un unico processo di acquisto.

Presenza online efficace

Cercando la giusta officina a cui rivolgersi, gli utenti si aspettano di trovare elementi che li aiutino nella scelta: prezzi, semplicità, velocità e qualità del servizio. Diventa sempre più indispensabile per i service avere una presenza online efficace, a partire da un sito web con informazioni facilmente reperibili e la possibilità di prenotare un servizio in modo rapido. Questa necessità diventa ancora più rilevante se si pensa che più del 40% delle richieste che giungono al service dagli automobilisti necessitano un intervento di riparazione e non di routine o manutenzione*, e comportano quindi tempistiche più rapide.

Aftermarket e service

«Il settore del digital automotive ha fatto molti passi avanti negli ultimi anni – dichiara Marco Marlia, fondatore e CEO di MotorK, società proprietaria del marchio GarageK. – Dalla configurazione online alle concessionarie, il digitale ha cambiato il lavoro di chi vende auto. Quello che mancava però era uno strumento ad hoc per la parte di aftermarket e di service, in modo da offrire una gamma di prodotti digitali che non solo innovino l’esperienza di acquisto, ma cambino radicalmente anche l’esperienza degli utenti una volta diventati proprietari di un’auto. Per i service aftermarket è cruciale riuscire a incrementare le visite in officina e questo obiettivo è raggiungibile soltanto se le aziende sono presenti dove gli utenti le cercano: online».

Mille clienti entro fine 2018

Sono già centinaia le aziende che hanno scelto GarageK come supporto nel loro processo di digitalizzazione: l’obiettivo di MotorK è raggiungere quota mille clienti di GarageK entro la fine del 2018. Questo nuovo servizio va ad aggiungersi all’offerta di prodotti che l’azienda italiana offre all’industria automobilistica, tra cui DriveK – il più grande marketplace per auto nuove d’Italia – DealerK – la piattaforma SaaS per la gestione digitale delle concessionarie – e Internet Motors, la divisione che si occupa di eventi e formazione nell’ambito del digital marketing. GarageK è già attiva nel mercato italiano ed è in fase di avvio nelle altre nazioni in cui opera l’azienda: Francia, Spagna, Germania e Gran Bretagna.

*Fonte: 2017 Google/Critical Mix Fixed Ops Study, U.S.
**Fonte: ICDP, Consumer Survey 2016





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all’IF! Italians Festival mille storie dalla Human Intelligence


A due settimane dal suo inizio IF! Italians Festival – l’evento internazionale dedicato alla creatività organizzato e promosso da ADCI – Art Directors Club Italiano e ASSOCOM in partnership con Google – alza il sipario sull’edizione che si terrà dall’8 al 10 novembre presso BASE Milano, presentandone le linee guida e il ricco programma. Insieme al Comitato Organizzatore di IF e Paola Marazzini, Agency & Strategic Clients Director di Google in Italia, anche l’Assessore alle Politiche per il Lavoro, Attività produttive, Commercio, Moda e Design del Comune di Milano Cristina Tajani, per presentare l’agenda piena di iniziative e appuntamenti che promettono di consacrare la città meneghina come capitale della creatività.

IF! Italians Festival

Milano e la creatività

“Milano e la creatività hanno un rapporto intenso e indissolubile, un legame che va dall’arte alla moda passando per il design e la pubblicità. Una vera spinta emotiva a trovare e sperimentare nuovi linguaggi espressivi, nuove modalità d’impiego dalla tecnologia come nuove opportunità di business che sono un tratto distintivo del DNA di questa città, di chi la abita e di chi qui lavora” così l’Assessore alle Politiche per il Lavoro, Attività produttive, Commercio, Moda e Design Cristina Tajani che prosegue: “La tre giorni di IF! Italians Festival costituisce un vero e proprio momento di confronto tra addetti ai lavori per capire e delineare come sta evolvendo la comunicazione e la creatività ma soprattutto rappresenta un’occasione  importante per tanti giovani che proprio in questo settore vogliono costruire il proprio futuro professionale”.

La Human Intelligence

L’edizione di quest’anno si conferma molto ricca e multi sfaccettata grazie ai contributi di personalità di mondi diversi tra loro ma tutti accomunati dal pensiero umano, che durante tutto l’evento si impegneranno a declinare e approfondire il tema della Human Intelligence – focus del Festival quest’anno – ovvero la straordinaria e infinita risorsa che rende l’essere umano così incredibile. Se la neuroscienza concorda nell’affermare che esistono numerose tipologie di intelligenza, il comitato organizzatore di IF! Italians Festival ha lavorato per identificare ospiti in grado di rispecchiarne le varie sfaccettature e rendere Milano un teatro per ragionare con e su di esse.

Tema sfidante

“Per la nostra quinta edizione abbiamo voluto riportare l’attenzione sull’elemento cardine che caratterizza l’essere umano: la sua intelligenza. È stato assolutamente sfidante e allo stesso tempo emozionante organizzare il programma di questo Festival per rappresentare il complesso dell’intelligenza umana e le sue varie facce. Abbiamo costruito un palinsesto ricco, formativo in grado di far riflettere e pensare” dichiara il Comitato Organizzatore di IF! Italians Festival. “Il supporto di partner importanti è la testimonianza del valore di questo evento. Il patrocinio del Comune di Milano, ad esempio, si inserisce in un percorso di valorizzazione territoriale che accoglie le esperienze internazionali ma conferisce assoluta qualità ai talenti nostrani mentre il sostegno di Google, da sempre al nostro fianco, quest’anno più che mai ha incarnato perfettamente il tema contribuendo con spunti utili a sottolineare quali grandi opere possano nascere dall’interazione tra tecnologia e pensiero”.

L’intelligenza ingegnosa di Google

Si parte dall’intelligenza ingegnosa con Google, main partner di IF! Italians Festival, che aiuterà a capire come la tecnologia in tutte le sue declinazioni possa essere un utile strumento al servizio della creatività, grazie a diversi momenti di approfondimento che spaziano da YouTube al machine learning, fino al ruolo che l’Intelligenza Artificiale ricopre oggi. A parlare di questo sul palco di IF! nella giornata di apertura del Festival sarà proprio Daniel Padgett, design Lead per Google Search e Google Assistant, l’uomo che ha creato la grammatica per l’assistente vocale cambiando definitivamente la relazione tra uomo e macchina. Sempre in chiave IA da segnalare la divertente conversazione tra l’assistente vocale di Google e il creator di YouTube Guglielmo Scilla fino al contributo di Vincenzo Riili, Director Marketing dell’azienda. In occasione di IF! Google, infine, supporterà anche l’intelligenza giovanile con un contest dedicato agli under 28 che premierà il miglior “7 Day Brief Competition”: 7 giorni per creare un contenuto davvero non “skippabile”.

Il machine learning

“La nostra partnership con IF! Italians Festival si rinnova per il quinto anno, saremo al fianco di Assocom e ADCI – Art Directors Club Italiano, per mettere al centro il sempre più attuale tema del machine learning e dell’intelligenza artificiale, e le sue connessioni con la creatività e l’intelligenza umana. Due realtà che si scoprono complementari. Machine learning e intelligenza artificiale possono diventare infatti potenti abilitatori, strumenti che possono aiutarci ad accelerare la nostra creatività ed esplorare le sue possibilità più profondamente che mai. Quest’anno siamo a IF! proprio per dimostrarlo” dichiara Paola Marazzini, Agency & Strategic Clients Director di Google in Italia. Si prosegue con l’intelligenza critica con la redazione di Wired che mostrerà come riconoscere e smascherare le fake news per arrivare a quella strategica, che rende possibile trasformare un hater in una leva di marketing per un brand, come racconterà Mary Sarnataro de Le Iene.

Il marketing territoriale di Milano

La città di Milano, che a partire dai progetti di marketing territoriale si sta trasformando in un brand vincente in tutto il mondo, racconterà un progetto di intelligenza progettuale. Sul palco di IF! Italians Festival non poteva mancare l’intelligenza creativa: Nick Law (Chief Creative Officer Publicis Groupe and President Publicis Communications), Gordon Bowen (Founder & Global Chairman McGarryBowen), Ferdinando Verderi (Founder e Creative Director Johannes Leonardo) e molti altri esponenti di spicco della creatività nostrana e internazionale si interrogheranno e spiegheranno cosa significa essere un creativo oggi, un delicato equilibrio tra pensiero e innovazione tecnologica.

The Jackal

Quella ironica sarà, invece, raccontata dai The Jackal, in grado di catturare l’attenzione del distratto utente di YouTube, e dal nuovo format “Le 10 domande comode comode” con Sergio Spaccavento, Maccio Capatonda e il musicista Chris Costa.

L’intelligenza emotiva

L’intelligenza femminile è troppo complessa per rientrare in una singola etichetta, ma il personaggio del mese di Freeda sicuramente incarna l’intelligenza coraggiosa, con Ilaria Naef, la prima atleta italiana di WCMX (Wheelchair Motocross) pronta a calcare il palcoscenico di IF! per parlare della sua straordinaria esperienza. Racconteremo, inoltre, insieme ad Alice Siracusano – AD di Luz, società attiva nella produzione e distribuzione di contenuti editoriali – e Gianna Martinengo – ideatrice di Women&Technologies® – come l’intelligenza emotiva – tipica del femminile, per sua natura inclusiva e aperta ad accogliere le diversità – sia essenziale per istruire l’Intelligenza Artificiale.

…e le note dei Mokamusic

Arte e musica sono da sempre manifestazione di intelligenza: i Mokamusic racconteranno come le sette note nascondano un’intelligenza sociale che smuove le coscienze e aggrega le persone. Loredana Longo, straordinaria ed eclettica artista catanese, mostrerà come l’intelligenza verbale può legarsi a quella visiva.

Big Data

Si parlerà con Nielsen e i suoi ospiti anche di intelligenza visiva e di come rappresentare graficamente, i Big Data in modo creativo e trasparente.

Facebook

L’intelligenza connettiva del social network più popolare al mondo sarà raccontata da Caitlin Ryan, Regional Creative Director EMEA di Facebook, mentre l’intelligenza narrativa troverà il suo protagonista in Fabio Rovazzi, qui nelle vesti di autore, regista e comunicatore prima che di cantante.

Sgarbi racconta Leonardo

Non poteva mancare un intervento incentrato su colui che ha incarnato ogni tipo di intelligenza, ovvero il genio di Leonardo di cui ricorreranno i 500 anni dalla morte il prossimo anno, raccontato magistralmente da Vittorio Sgarbi, che grazie a Youmark e gli organizzatori IF!. proporrà un’anteprima del suo spettacolo in programma al Teatro Manzoni dal 19 al 24 marzo 2019. Ed infine, quale modo migliore che affermare l’intelligenza attraverso il suo contrario? Facendo leva sul concetto di stupidità e imparare attraverso gli errori, l’ex direttore editoriale di BuzzFeed UK Tom Phillips mostrerà insieme ai CEO di We Are Social le situazioni stupide che hanno fatto la storia.

La formazione

A coronare il ricco palinsesto di contributi, talk e tavole rotonde che animeranno le giornate di venerdì 9 e sabato 10 novembre anche un percorso dedicato alla formazione. Tanti i temi trattati da importanti brand nazionali e internazionali sulle varie declinazioni del pensiero creativo e dedicati a varie tipologie di pubblici: dagli studenti ai navigati professionisti della comunicazione, dai nativi digitali a chi ha deciso di scendere a patti con la tecnologia. Il programma integrale dei corsi è disponibile a questo link: https://2018.italiansfestival.it/workshop/ mentre il programma completo di IF! Italians Festival è consultabile qui. É già possibile acquistare i biglietti in prevendita. Oltre alla consueta formula di abbonamento 3 DAYS PASS (ingresso full all’evento, esclusi master e workshop), sono disponibili ticket giornalieri singoli per le giornate del 9 e 10 novembre. Il 3 DAYS PASS, al costo di 65 euro (+ diritti di prevendita), è disponibile sul sito. I biglietti giornalieri, 1 DAY PASS, hanno invece un costo di 40 euro (+ diritti di prevendita). Tutte le tipologie di biglietto sono acquistabili, oltre che online, anche presso la biglietteria di BASE Milano nei giorni dell’evento.





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Bridgestone ha presentato a Maker Faire le sue soluzioni digitali per l’auto del futuro


La mobilità è uno degli aspetti fondamentali legati allo sviluppo: quando aumentare la velocità non è l’unico obiettivo del mezzo di trasporto, le energie si concentrano sulla creazione di soluzioni a basso impatto ambientale, convenienti energeticamente e, soprattutto, sicure.

Anche se siamo più inclinati a osservare le macro-tendenze del progresso come la digitalizzazione, i cambiamenti climatici e l’urbanizzazione, il mondo dei trasporti cambia contestualmente. L’automobile viaggia anch’essa verso il futuro mentre trasporta noi verso la meta, così diventerà connessa, autonoma, condivisa ed elettrica.

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Come saranno le nuove auto

Secondo Emilio Tiberio di Digital Garage – Centro Ricerca e Sviluppo di Bridgestone, in pochi anni tutte le automobili parleranno tra loro. Le automobili interconnesse rappresenteranno una rivoluzione perché saranno in grado di fornire un’enorme quantità di dati utile a regolare meglio i flussi del traffico, ma non solo: “Entro il 2030, tutti i veicoli venduti saranno collegati e tra soli 12 anni il 22 percento dei veicoli sarà autonomo”, ha detto in occasione dell’edizione di quest’anno della Maker Faire Rome, l’evento europeo dedicato ai makers che ha raccolto appassionati e “smanettoni”, ma anche famiglie e curiosi intorno ai progetti di sviluppatori e artigiani più o meno grandi.

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All’interno della fiera, oltre ai temi della mobilità, grande spazio anche per i temi della sostenibilità energetica, del consumo alimentare del domani – anche fuori dall’ambiente terrestre – e delle innovazioni in campo spaziale. Molta attenzione anche sul recupero degli scarti e delle microplastiche, con particorale interesse alla depurazione delle acque.

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In questo contesto, Tiberio ha aggiunto: “Il mondo intero è in uno stato di rapida trasformazione, con macro-tendenze come la digitalizzazione, i cambiamenti climatici e l’urbanizzazione che influenzano enormemente il modo in cui utilizziamo i trasporti”.

“Sarà condiviso fino al 33% del totale dei chilometri percorsi nell’UE, con le diverse formule di sharing attualmente disponibili e fino al 57% percento di tutte le auto sarà alimentato elettricamente” ha detto continuando le previsioni sul prossimo decennio, “Ciò potrebbe non sorprendere alcuni, considerando le pressioni ambientali e il costo dei carburanti che attualmente influenzano la domanda di veicoli elettrici, ma dovremmo considerare i vasti cambiamenti infrastrutturali che saranno necessari per renderlo possibile. Ma se questo periodo di cambiamento ci presenta davvero sfide enormi, ci offre anche opportunità uniche. E per soddisfare queste opportunità l’innovazione, spinge gli operatori del settore a diventare di creare nuove soluzioni per la mobilità.

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Cosa ha mostrato Bridgestone a Maker Faire

In linea con le parole di Emilio Tiberio, Bridgestone ha presentato alcune soluzioni legato alla manutenzione predittiva dei prototipi. My Speedy è un buon esempio di soluzione digitale che l’azienda offre ai conducenti, tutti i giorni. Utilizzando una tecnologia telematica incorporata nel veicolo per monitorare tutti gli elementi chiave del mezzo (pneumatici, freni, batteria, olio e motore) è in grado di valutare lo stato di salute del mezzo inviando avvisi sullo smartphone del proprietario tramite un’app dedicata. I complessi algoritmi predittivi saranno in grado di individuare un potenziale problema prima che si verifichi e impedire che accada nuovamente in futuro.

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Anche le flotte aziendali hanno bisogno di beneficiare delle nuove soluzioni offerte dalla tecnologia, in grado di ottimizzare alcuni processi e ridurre i tempi di attesa che si trasformano in costi. Con Fleetpulse, i conducenti e i tecnici possono seguire e compilare una checklist per completare i controlli e garantire, tra le altre cose, un corretto monitoraggio della pressione degli pneumatici, non solo per ottimizzarne prestazioni e durata ma anche per ridurre sensibilmente le emissioni di CO2.





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Lastminute.com compie 20 anni e racconta com’è cambiato il modo di viaggiare


Prima del 1998 prenotare una vacanza era per i viaggiatori un processo lungo e il più delle volte complicato, che poteva richiedere tantissimo tempo e una buona dose di impegno! Oggi invece è facile come fare tap sul proprio smartphone: negli ultimi 20 anni le modalità e le opportunità di viaggiare in tutto il mondo hanno subito un profondo cambiamento. Basti pensare che nel 1997 erano solo 29 milioni le persone che volavano all’estero, una cifra oggi quasi raddoppiata (più di 50 milioni) grazie all’innovazione e alla semplificazione della prenotazione online. Una rivoluzione che ha visto pioniere lastminute.com, l’iconico brand europeo – fondato da Martha Lane Fox and Brent Hoberman – che questo mese festeggia 20 anni di attività e racconta come il settore dei viaggi sia stato completamente stravolto con l’evoluzione digitale che, un click alla volta, ha conquistato tutti gli europei. Se nel ’98 ad avere un pc a casa per prenotare via web la propria vacanza era soltanto l’11% della popolazione europea, nel 2004 già si parlava di boom dei booking online. I più veloci ad adeguarsi – rivela lastminute.com – sono stati proprio gli italiani che insieme agli irlandesi già nel 2003 navigavano con maestria prenotando voli e hotel; a seguire sono arrivati i tedeschi (2004), gli spagnoli (2005) e i francesi (2006).

lastminute.com

Nuove destinazioni

Navigare nel web ha permesso agli internauti di scoprire nuove destinazioni, spesso anche più convenienti grazie all’introduzione del Dynamic Pricing e alla possibilità di confrontare voli e hotel, per scegliere la tipologia di viaggio più adatta alle proprie esigenze: 20 anni fa la “vacanza” per eccellenza era la partenza di due settimane una volta l’anno, oggi a conquistare i primi posti in cima ai desideri dei viaggiatori sono invece i city break e i long weekend, che permettono a più riprese di staccare la spina e di sfuggire alla routine.

Il lato pink della vita

“In 20 anni di attività ci siamo sempre distinti e continuiamo a farlo oggi incoraggiando i viaggiatori a vivere esperienze indimenticabili per riconnettersi con la loro parte migliore, con il lato pink della vita”, afferma Marco Corradino, CEO di lastminute.com. “lastminute.com non è solo un sito su cui prenotare la propria vacanza ma vuole essere un riferimento per i viaggiatori che cercano ispirazione e desiderano realizzare la loro vacanza perfetta. Sono orgoglioso di questa azienda e dei risultati raggiunti in un settore come quello del travel sempre estremamente competitivo”.

Dall’archivio…

Una carriera, quella di lastminute.com, costellata da innovazione e tanta creatività, ma anche da episodi che hanno permesso di conoscere sempre più da vicino le abitudini dei viaggiatori europei: dagli oggetti dimenticati in hotel ai ricordi incancellabili; in occasione del suo ventesimo compleanno lastminute.com ha recuperato dagli archivi alcuni dei momenti topici della storia del brand e dei suoi clienti.

Le cose lasciate negli hotel

Dentiere, una scatola di lumache vive, un serpente, una spada: sono alcune delle cose che i viaggiatori hanno lasciato nelle loro stanze d’hotel. La lista stilata da lastminute.com include anche migliaia di dollari nascosti in una stanza d’albergo di Las Vegas e una moglie dimenticata nella hall di un albergo a Praga.

I furti negli hotel

C’è chi lascia e c’è chi prende: lastminute.com ha rivelato che tra gli oggetti più rubati negli hotel ci sono non soltanto evergreen come asciugamani e accappatoi dal bagno, ma anche assi da stiro, macchine del caffè, tappetini e – ironia della sorte – casseforti. I viaggiatori più intraprendenti hanno mostrato di apprezzare il lusso e il gusto artistico degli hotel in cui soggiornavano, portando via opere d’arte come sculture o porcellane cinesi dalle camere e dai corridoi.

Le richieste più strane dei viaggiatori

“Posso usare lo scivolo per scendere dall’aereo?”: è solo una delle tante strampalate richieste che ha ricevuto il team di assistenza clienti di lastminute.com. E se qualcuno si è premurato di avvisare l’equipaggio della presenza di un compagno di viaggio maleodorante, altri hanno chiesto di essere coccolati a bordo da uno staff di steward sexy, per affrontare più serenamente il viaggio ad alta quota.

In viaggio con Paperino e Madonna

In viaggio con l’amante? Il 10% dei viaggiatori europei ha ammesso di averlo fatto e nella maggior parte dei casi di aver nascosto la propria identità durante il check in dell’hotel, utilizzando un nome di fantasia. Tra i più gettonati spiccano Topolino, Betty Boop, Paperino e Madonna!

Soldi in cambio dei ricordi?

Siamo davvero così legati ai nostri ricordi più cari? O potremmo tranquillamente farne merce di scambio? lastminute.com ha scoperto che il 66% degli europei non rinuncerebbe, neanche per tutto l’oro del mondo, ai ricordi legati alla famiglia, all’amore e ai viaggi. In particolare, per gli italiani i ricordi legati alle esperienze di viaggio sono considerati più preziosi del “primo bacio”, della “prima volta” e addirittura del giorno del proprio matrimonio!

Il concorso fotografico

Per festeggiare la ventesima candelina, lastminute.com ha lanciato un concorso fotografico per vincere voli andata/ritorno in collaborazione con prestigiose compagnie aeree: Qatar Airways, Air Italy, Turkish Airlines ed Emirates. Per partecipare è sufficiente recuperare dal proprio archivio fotografico lo scatto più originale di una delle vacanze degli ultimi 20 anni:ogni settimana – dal 12 ottobre al 13 dicembre – la foto migliore scelta dalla giuria di lastminute.com sarà premiata con due biglietti aerei per volare in destinazioni da sogno, dalle Maldive alla Thailandia, dall’Africa a New York, da Miami a Bangkok. Inoltre, a tutti gli utenti lastminute.com regala un voucher di 20€ da utilizzare (entro e non oltre il 31/10/2018) sia sui pacchetti volo + hotel che sui singoli voli: basterà ottenere il codice sconto sulla pagina dedicata di lastminute.com ed inserirlo nel corso della prenotazione cliccando sulla casella “Sei in possesso di un codice voucher?”.





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Vueling festeggia 20 milioni di passeggeri trasportati a Roma Fiumicino


Vueling raggiunge oggi il traguardo di 20 milioni di passeggeri trasportati a Roma Fiumicino, secondo hub internazionale della compagnia aerea e celebra quest’importante avvenimento regalando al fortunato 20 milionesimo passeggero, in partenza dalla Capitale verso Barcellona con il volo VY6101, due biglietti omaggio per viaggiare nuovamente con Vueling e raggiungere una delle isole spagnole più belle: Gran Canaria!

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Claudio Faustini Route Manager – Short/Medium Haul di ADR, Federico Scriboni – Head of Airline Traffic Development ADR, Jorge Rafael Rubio Navarro – Direttore de Oficina de Turismo de España a Roma, Silvia Donatiello – Turismo Gran Canaria, il fortunato 20 milionesimo passeggero e Susanna Sciacovelli – Direttore Generale per l’Italia di Vueling

Vueling ama un dolce ritorno

Per celebrare questa speciale occasione, la compagnia ha inoltre indetto il concorso ‘Vueling ama un dolce ritorno’ in collaborazione con l’Ente del Turismo di Gran Canaria, chiedendo a tutti i cittadini di rispondere a un sondaggio online sul loro stato d’animo al ritorno delle vacanze, guadagnandosi così la possibilità di vincere molti premi, tra cui anche un viaggio per Gran Canaria, la destinazione perfetta per concedersi un break dalle prime piogge autunnali.

Dal 2005

Vueling ha dato il via all’operatività da Fiumicino con il primo volo che ha collegato la Capitale italiana con Barcellona, principale hub della compagnia aerea, nel 2005. Negli anni seguenti la compagnia ha consolidato la sua presenza a Roma offrendo collegamenti nazionali ed internazionali e continuando ad aumentare il numero di destinazioni raggiungibili dalla capitale italiana, ben 45 per la stagione estiva. Grazie a questa crescita, nel 2014 Fiumicino è diventato il secondo hub internazionale della compagnia aerea portando Vueling ad affermarsi come principale vettore low fare per posti offerti presso l’aeroporto di Roma. Oggi, Vueling conta ben 8 aeromobili basati a Fiumicino e da gennaio fino ad agosto 2018 la compagnia ha trasportato oltre 2 milioni di clienti presso l’aeroporto, cifra che è destinata ad aumentare entro fine anno.

Il nostro impegno per Fiumicino

“Questo è un importante traguardo che Vueling festeggia proprio qui a Roma, che è la nostra casa. I 20 milioni di passeggeri trasportati testimoniano il nostro impegno per Fiumicino, che è il nostro secondo hub internazionale da 4 anni: per questo desideriamo ringraziare tutti coloro che hanno reso possibile il raggiungimento di questo obiettivo e celebrare questo momento insieme ai nostri passeggeri”, ha affermato Susanna Sciacovelli, Direttore Generale per l’Italia di Vueling. 

Scalo strategico

Federico Scriboni – Head of Airline Traffic Development ADR, ha dichiarato: “Siamo lieti di celebrare questo rilevante traguardo conseguito da Vueling. Raggiungere la soglia di 20 milioni di passeggeri trasportati è un risultato che conferma la valenza del mercato romano nel relativo scenario competitivo. Un ribadito apprezzamento da parte di chi, come Vueling, sceglie Fiumicino quale scalo strategico nel proprio network, consolidandone il ruolo di riferimento in Europa per quanto riguarda la connettività aerea, livelli di qualità offerti e la soddisfazione del passeggero”





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Flixbus si allea con Baltour per aumentare destinazioni e frequenze


FlixBus e il Gruppo Baltour siglano un accordo e segnano un passo significativo per la crescita del trasporto su gomma in Italia. Un’importante partnership che vuole rispondere in modo tempestivo e preciso ad un’esigenza di mobilità crescente espressa dai territori. Dalla collaborazione dei due network, gli italiani potranno raggiungere sempre più destinazioni e beneficiare di maggiori frequenze. Inoltre, avranno accesso a un sistema di prenotazione facile e intuitivo, tramite App e sito, ad una maggiore flessibilità di cancellazione o modifica della prenotazione e maggiori servizi a bordo.  “Questa collaborazione rappresenta un salto di qualità importante per tutta la mobilità a lunga percorrenza su gomma: la nostra esperienza, di oltre 50 anni, affiancata all’innovazione tecnologica di FlixBus, permetterà al Gruppo di continuare a crescere, e al contempo, al trasporto su gomma italiano di diventare sempre più all’avanguardia e competitivo” afferma Agostino Ballone, Presidente del Gruppo Baltour.

flixbus

Una rete più capillare

Dalla collaborazione di due tra i maggiori operatori della mobilità a lunga percorrenza, il territorio italiano potrà godere di una rete di linee su gomma sempre più efficace, capillare e interconnessa. Da quest’anno, infatti, al network FlixBus, con oltre 300.000 collegamenti al giorno verso oltre 2.000 destinazioni in 29 Paesi, si aggiungeranno  tutte le tratte nazionali ed internazionali del Gruppo Baltour, incluse quelle del brand Eurolines Italia. 

Interconnessioni più numerose

“Siamo molto lieti di annunciare questa collaborazione con il Gruppo Baltour, con cui condividiamo non solo i valori di qualità, sicurezza, ma anche e soprattutto, l’attenzione alle esigenze del passeggero. Uno dei nostri obiettivi è quello di semplificare la mobilità delle persone, offrendo soluzioni in grado di garantire un’alternativa economica, sostenibile e confortevole all’auto privata. Con questa collaborazione puntiamo a migliorare la rete italiana su lunga percorrenza, con interconnessioni sempre più numerose, in grado di trasportare milioni di italiani, in modo comodo e sicuro, in tutta Europa” dichiara Andrea Incondi, Managing Director di FlixBus Italia. Dal metà novembre tutte le linee del Gruppo Baltour saranno acquistabili anche sul sito www.flixbus.it, tramite App e nelle oltre 6.000 agenzie viaggio affiliate su tutto il territorio.





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Un buono mytaxi a metà prezzo, la nuova offerta di Trenitalia


Garantire una mobilità integrata door to door, dal primo all’ultimo miglio: è l’obiettivo della partnership fra Trenitalia e mytaxi, che prosegue oggi con una nuova promozione in grado di rendere l’esperienza di viaggio ancora più positiva, oltre che smart, conveniente e digitale.

trenitalia

Un voucher mytaxi alla metà del prezzo

Per tutto il mese di ottobre, infatti, i clienti Trenitalia che comprano un biglietto del treno da o per Roma, Milano o Torino potranno acquistare anche un voucher mytaxi del valore di 10 euro a soli 5 euro, risparmiando così il 50% del costo totale del buono che, una volta acquistato, sarà valido per una corsa in taxi pagata tramite App fino al 30 giugno 2019.

Come ottenere i buoni mytaxi

Ottenere i buoni mytaxi è semplice e veloce: oltre che richiederli presso le biglietterie e agenzie autorizzate, sarà possibile acquistarli su trenitalia.com, dove i clienti, al momento del pagamento, dovranno scegliere l’opzione mytaxi. Una volta completato l’acquisto del viaggio, il buono mytaxi verrà inviato insieme al biglietto ferroviario, sul titolo di viaggio i clienti troveranno poi il codice da inserire nella App mytaxi.

Il Programma Fedeltà di Trenitalia

mytaxi fa parte del network di aziende partner del Programma Fedeltà offerto da Trenitalia agli oltre 7milioni e 500mila soci CartaFRECCIA, che potranno ottenere un punto fedeltà per ogni 2,5 € spesi a bordo di uno dei 3.500 mytaxi disponibili a Roma, Milano e Torino. Accedendo al proprio profilo nella App mytaxi, sarà visibile una nuova sezione in cui è possibile inserire il proprio codice CartaFRECCIA e iniziare così ad accumulare punti viaggiando in taxi. Tutte le info su: https://it.mytaxi.com/cartafreccia.





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AQuest vince il premio Engage Your Customers all’Inspire 2018 di Microsoft


La collaborazione tra AQuest e Microsoft è nuovamente fonte di soddisfazione e successo. A luglio di quest’anno, il progetto Peekabeat, realizzato da AQuest per Pollso Ltd. con il supporto delle tecnologie Microsoft, è stato premiato nella categoria “Engage Your Customers – GOLD AWARD”. Il premio è stato ritirato da Michele Mormile, Senior Partner e Vice President dell’agenzia, durante l’evento “Inspire 2018” che si è tenuto a Las Vegas.

microsoft

Inspire 2018

L’incontro annuale di Microsoft con i suoi partner ha puntato un faro sui più innovativi elementi di digital transformation che stanno letteralmente rivoluzionando i business e la società: cloud computing, intelligenza artificiale, sicurezza, mixed reality e Internet of Things. In prima linea ad adottare queste tecnologie ci sono le aziende Microsoft partner, una selezione delle quali ha avuto l’onore di partecipare a questo evento e tra di esse c’era anche AQuest, certificata Microsoft Gold Partner e Partner Microsoft Azure. 

Coinvolgimento dell’utente

AQuest è stata l’unica azienda partner di Microsoft Italia ad aver ricevuto il premio “Engage Your Customers”, particolarmente distintivo in quanto non si sofferma su un merito puramente commerciale, ma di coinvolgimento dell’utente. Non solo l’atto in sé di ritirare il premio, ma la partecipazione stessa a Inspire è stata fonte di orgoglio per AQuest, che ha potuto accedere all’evento alla presenza di tutti gli executive Microsoft, con oltre 700 sessioni di approfondimento sulle nuove soluzioni MS, sentendosi ancor più parte della “grande famiglia” di Redmond.

Peekabeat, il progetto vincitore

Il progetto vincitore, Peekabeat, è un’app sviluppata per iOS che, grazie all’intelligenza artificiale (Microsoft Azure AI), è in grado di generare una playlist musicale in base al mood della persona che si scatta un selfie. In pochi secondi l’app analizza oltre 200 punti sul viso immortalato dalla fotocamera dello smartphone (Microsoft Cognitive Services Emotion Recognition Client Library); i dati vengono quindi processati nel cloud (Microsoft Azure) e il risultato restituito è una serie di valori associati a 13 tag, che a sua volta Spotify usa per classificare i brani.

La nuova unit lab di AQuest

Peekabeat si rivolge al target dei millennial, che usano già abitualmente app e strumenti incentrati su intelligenza artificiale e gamification. Proprio quest’ultimo aspetto è uno di quelli su cui AQuest sta puntando maggiormente, grazie alla recente creazione di Lab: la nuova unit si occupa di prototipare nuove fome di comunicazione, attraverso progetti R&D che si traducono in un concreto ed innovativo impatto sulle aziende clienti.

Le testimonianze

Il commento di Michele Mormile dopo aver ascoltato il keynote di Satya Nadella, CEO di Microsoft, focalizzato sull’impegno dell’azienda ad accelerare il cambiamento digitale delle imprese: “La digital transformation impatta su ogni momento della nostra vita e AQuest è fiera di essere artefice attiva del cambiamento. Mi piace pensare in particolare che Azure costituisca per noi una grande scatola di mattoncini Lego, fatta di tecnologie e tools pronti ad essere plasmati sulle esigenze dei nostri clienti. Le potenzialità dell’intelligenza artificiale sono straordinarie: per le aziende è uno strumento per migliorare efficienza, qualità delle interazioni, sostenibilità e valore generato. Ma l’AI è anche occasione per creare valore umano, evolvere le professionalità esistenti, rendere migliore il luogo di lavoro e accorciare la distanza tra Brand e persone.”

Accesso alle potenzialità della tecnologia

Mormile ha ricevuto il premio da Vincenzo Esposito, Direttore Divisione Enterprise Commercial, e Fabio Santini, Direttore Divisione One Commercial Partner & Small, Medium and Corporate di Microsoft Italia. “Siamo particolarmente felici di questo riconoscimento per AQuest, che testimonia la capacità di innovazione del nostro partner”, ha dichiarato Fabio Santini. “Microsoft ha l’obiettivo di ampliare i vantaggi dell’Artificial Intelligence a tutti i livelli e grazie all’applicazione sviluppata da AQuest è possibile in maniera semplice e divertente accedere alle grandi potenzialità che oggi le tecnologie offrono.”  





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The Digital Box lancia ADA X, la nuova piattaforma per il Mobile Marketing


«ADA, quante visualizzazioni ha avuto l’ultima campagna? E le conversioni, sono disponibili per area geografica?». E ADA in pochi istanti risponde con dati e grafici. Un sogno? No, è tutto concentrato nella potenza di ADA X la nuova versione di ADA, la piattaforma All-in-One per il Mobile Marketing nata per supportare la creatività dei Marketers.

Il linguaggio: la nuova interfaccia naturale

Dopo tastiera e mouse dei primi Pc, il tap dei device mobili la tecnologia è pronta per la nuova interfaccia naturale: il linguaggio. Alla più innovativa piattaforma esistente sul mercato europeo per l’engagement da mobile, mancava di fatto soltanto la parola. Ma qualcuno ha immaginato persino di darci un volto. Se in passato esistevano le interfacce grafiche, per poi arrivare a quelle vocali (Siri, Google Assistant), con il Virtual Marketing Assistant integrato nella piattaforma ADA X (dove X sta per experience, quella del marketer), oggi è possibile utilizzare anche avatar 3D potenziati dall’Intelligenza Artificiale (AI) e con sembianze umane, meglio definita “Digital Human Interface”.

Soluzioni a supporto del marketing

E’ la rivoluzione del marketing moderno e la sfida frutto della convergenza digitale tra Social, Mobile e e AI lanciata da The Digital Box (TheDB), società pugliese con sedi in Italia tra Campania, Toscana, Lombardia e internazionali tra Barcellona e Palo Alto in California, che punta a diventare un’eccellenza tecnologica nell’ambito delle soluzioni a supporto del marketing, della comunicazione e del service aziendale.  

ada

Special event a Barcellona

Per presentare tutte le novità di ADA X, il 3 e 4 Ottobre al MACBA – Museu d’Art Contemporanea di Barcellona, si svolgerà il “The Digital Box Special Event”,  un evento dedicato all’Intelligenza Artificiale applicata al Marketing, che coinvolgerà le agenzie partner, italiane ed estere (Spagna, UK e Francia).

Tre sono le novità principali della nuova piattaforma ADA X, che in TheDB hanno battezzato come “The Next Level of Experience”: 1) Builder Landing Page Google AMP; 2) Digital Performance Index e Digital Perfomance App e 3) il Virtual Marketing Assistant (Digital Human Interface). 

  1. Il nuovo builder (sistema per la creazione di contenuti) presente in ADA X, consente di realizzare landing page con tecnologia Google AMP. Con il progetto AMP, Google ha introdotto una nuova generazione di pagine che si caratterizzano per tempi di caricamento molto rapidi. L’applicazione di questa tecnologia permette al marketing di creare con molta semplicità pagine web e offre inoltre piena libertà di azione al creativo (blank canvas – tela bianca) per la possibilità di integrare elementi distinti all’interno delle landing page e finalizzare il contenuto agli obiettivi dell’azione di marketing. Ad esempio inserire un form per la generazione di contatti, integrarla con un sondaggio (survey) o con un prodotto in vendita (deal). Le API consentiranno a programmatori e sviluppatori di integrare applicazioni e software di terze parti. 
  1. Il Digital Performance Index è un indice compreso tra 1 e 100 che permette, già a colpo d’occhio e senza essere marketer esperti, di conoscere lo stato di salute della presenza digitale del brand. ADA X traduce le principali informazioni di visibilità (Visualizzazioni, Visualizzazioni uniche, Interazioni, Conversioni) in informazioni, dirette e immediate, a vantaggio di chi deve verificare e controllare l’andamento delle campagne. Il cliente finale potrà ricevere più semplicemente e in tempo reale informazioni di dettaglio sull’andamento delle campagne dalla propria agenzia, anche attraverso un’app per smartphone, senza dover interpretare report e complessi grafici sulle campagne ADV.
  2. Con ADA Virtual Marketing Assistant, TheDB vuole realizzare il primo Assistente Virtuale al marketing,  frutto di tecniche di Intelligenza Artificiale e grafiche (Digital Human Interface). Una vera guida per il lavoro quotidiano delle agenzie di comunicazione, capace di fornire informazioni e suggerimenti sul migliore utilizzo della piattaforma, analizzare i dati delle campagne e suggerire la migliore strategia da intraprendere. Ciascuno potrà infine personalizzare a proprio piacimento il collaboratore virtuale.

Creatività e potenza di calcolo

Intelligenza Artificiale e cuore umano”: è questo il senso della sfida lanciata da The Digital Box che vuol ribadire la logica secondo cui creatività dell’uomo e potenza di calcolo delle macchine non sono in contrapposizione ma in piena e reciproca collaborazione nell’ottimizzare i risultati delle campagne di comunicazione; garantire un maggiore ritorno degli investimenti e consentire con maggiore rapidità lo svolgimento delle operazioni con risparmio di costi.  

Le potenzialità dell’Intelligenza Artificiale

« Con ADA X i creativi potranno, in modo pratico, sfruttare le potenzialità dell’Intelligenza Artificiale o Aumentata, per finalizzare le proprie campagne – spiega Roberto Calculli, Ceo e Founder The Digita Box – dando per certo che ancora per molto tempo le macchine non sostituiranno la creatività umana, semmai la aiuteranno, anche attraverso un approccio predictive, ad ottimizzare tempi e centrare gli obiettivi. AI-driven Media Agency è l’evoluzione naturale che immaginiamo per la tradizionale agenzia di comunicazione».

Condividere il Digital Performance Index

Inoltre con l’app che TheDB sta sviluppando sarà possibile condividere il Digital Performance Index con i clienti finali, offrendo la possibilità di conoscere immediatamente l’andamento delle campagne pubblicitarie, interrogare il collaboratore virtuale su dati e informazioni utili in tempo reale. 

A Barcellona, il 3 e 4 ottobre, TheDB presenterà le nuove tecnologiche di ADA X e organizzerà un appuntamento di formazione rivolto ai marketers delle agenzie partner con l’ADA Academy.

Gli obiettivi e i numeri

L’ex startup pugliese The Digital Box, fondata nel 2013, nel frattempo diventata Società per Azioni, continua a crescere e punta a raggiungere, già quest’anno, i 9 milioni di euro di fatturato. Con le sue piattaforme di mobile marketing ed assistenti virtuali (chatbots) capaci di rivoluzionare il marketing convenzionale, e con i suoi 100 tra dipendenti e collaboratori distribuiti nelle cinque sedi della società, The Digital Box è già presente in 21 paesi del mondo in 5 continenti, con oltre 300 Agenzie Partner e più di 10.000 account attivi, tra cui alcuni clienti finali importanti come BMW, Mercedes, Divani&Divani, Bata e McDonald’s.





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Intesa Sanpaolo e Fondazione Cariplo lanciano il primo laboratorio italiano sulla Circular Economy


Il Gruppo Intesa Sanpaolo e la Fondazione Cariplo lanciano a Milano il primo laboratorio italiano dedicato alla Circular Economy. Il CE Lab sorge all’interno dell’ex area Ansaldo di Milano, oggi sede di Cariplo Factory, polo dedicato ai progetti di open innovation e valorizzazione dei giovani talenti. Obiettivo supportare e accompagnare la trasformazione del sistema economico italiano e diffondere nuovi modelli di creazione del valore nell’interesse collettivo, accelerando la transizione verso la circular economy e promuovendo l’innovazione sociale e l’impact investing. A presiedere l’evento Giuseppe Guzzetti, presidente della Fondazione Cariplo, al fianco di Dame Ellen MacArthur, Fondatrice della principale organizzazione che promuove la transizione globale verso il modello circolare, la Ellen MacArthur Foundation (EMF) e Mario Costantini, direttore generale di Intesa Sanpaolo Innovation Center, che ha illustrato il progetto insieme a Carlo Mango, Consigliere Delegato di Cariplo Factory.

cariplo

I tre pilastri del CE Lab

Tre i pilastri alla base del CE Lab: posizionare il laboratorio come attore sistemico primario della circular economy, divulgando e promuovendo i principi del nuovo modello economico; contribuire alla generazione di opportunità di business; creare valore e crescita attraverso iniziative di open innovation tra Startup, PMI e grandi imprese, cosi come con Università ed Istituzioni.

Circular Economy

Fondazione Cariplo da tempo opera su questo fronte con diverse modalità: con il sostegno di progetti di ricerca scientifica, con attività di sensibilizzazione e formazione (attuata attraverso corsi, eventi e workshop) e promuovendo e diffondendo buone pratiche e policy. La nascita del CE Lab è dunque la chiusura di un cerchio naturale che avviene grazie alla presenza e all’azione di Cariplo Factory, il polo di open innovation partito poco più di due anni fa che si è posto l’obiettivo di generare 10 mila job opportunities in tre anni, puntando sulle nuove occupazioni, soprattutto legate al digitale, ma anche quelle legate ai nuovi scenari occupazionali di cui la Circular Economy è oggi certamente un pilastro fondamentale.

 5 miliardi di euro

In quest’ottica il Gruppo Intesa Sanpaolo ha annunciato la creazione di un plafond fino a 5 miliardi di euro per il periodo 2018-2021 con l’impegno di sostenere le Pmi e le grandi aziende che adottano il modello circolare con modalità innovative, concedendo le migliori condizioni di accesso al credito. In particolare, la valutazione del merito delle iniziative sarà curato dall’Innovation Center che ha definito i criteri di circolarità degli investimenti insieme alla Fondazione Ellen MacArthur.

Giuseppe Guzzetti, Presidente di Fondazione Cariplo

 “Un altro importante passo avanti, con la logica di mettere a frutto il lavoro svolto, gli attori impegnati e una visione che guarda al futuro. La circular economy è una strada obbligata, che poggia su valori condivisi. Fondazione Cariplo ha sviluppato un pensiero ed azioni concrete che oggi trovano una sintesi nel Laboratorio che trova casa nella Cariplo Factory, il nostro fiore all’occhiello sul fronte dell’innovazione. Operiamo in modo intersettoriale, mettendo in campo tutte le competenze maturate in questi anni, soprattutto con i nostri organi e collaboratori dell’area ambiente e ricerca scientifica. La predisposizione all’innovazione che sta nel DNA di Intesa Sanpaolo ha fatto sì che le nostre organizzazioni si incontrassero e dessero vita, come sempre con metodo rigoroso, al nuovo CE Lab”.

 Mario Costantini, Direttore Generale Intesa Sanpaolo Innovation Center

“Intesa Sanpaolo ha deciso di mettere a disposizione – nell’arco del Piano d’Impresa 2018-2021 – un plafond fino a 5 miliardi di euro per consentire alle imprese più innovative della circular economy di accedere al credito alle migliori condizioni possibili. Una scelta in linea con gli obiettivi del Gruppo a sostegno delle imprese che investono nella trasformazione verso questo modello rigenerativo. Siamo orgogliosi di presentare questo nuovo strumento per le imprese in concomitanza con l’inaugurazione del CE Lab; un luogo che nasce con la volontà di diffondere nella collettività l’esigenza di ripensare l’economia, slegando lo sviluppo delle imprese dallo sfruttamento delle risorse naturali esauribili”.

Dame Ellen Mac Arthur – Fondatrice della Ellen MacArthur Foundation

“Sostenere le imprese nuove e in evoluzione per adottare modelli di economia circolare è la chiave per accelerare la transizione verso un’economia rigenerativa e riparativa. L’impegno di Intesa Sanpaolo nello sviluppo di un ecosistema dell’economia circolare in Italia, attraverso la creazione del CE Lab e l’investimento in organizzazioni che attuano approcci circolari, è un importante contributo alla creazione di un’economia in grado di funzionare nel lungo termine”.





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