I biglietti di Flixbus si pagano anche con Google Pay


FlixBus è il primo operatore di viaggi a lunga percorrenza in Italia a incorporare i servizi di Google Pay nella sua app per Android, per consentire ai propri utenti di acquistare i biglietti in modo più facile e veloce utilizzando i loro portafogli digitali. Google Pay è un sistema di pagamento che, attraverso la digitalizzazione dei portafogli, consente di effettuare acquisti in modo semplice, rapido e sicuro: gli utenti FlixBus potranno prenotare il proprio viaggio con pochi, rapidi passaggi, cliccando sull’icona “Acquista con Google Pay” al momento del check-out. I dettagli della transazione saranno memorizzati nell’account Google dell’utente.

LEGGI ANCHE: Come funziona Google Pay, che sfida Apple (anche in Italia)

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Dopo Google Assistant

L’integrazione di Google Pay tra le funzionalità della app FlixBus segue quella di Google Assistant, l’assistente vocale di Google, avvenuta ad aprile 2018 e finalizzata a consentire ai passeggeri FlixBus di prenotare la propria corsa con un semplice comando vocale. Con questa nuova iniziativa si realizza un’ulteriore sinergia fra l’azienda di Mountain View e il leader europeo dei viaggi in autobus, che dalla sua fondazione si pone l’obiettivo di rendere l’esperienza dei propri passeggeri sempre più completa impiegando un team di oltre 200 sviluppatori che lavorano continuamente per migliorare il prodotto.

Sistema di autenticazione a due fattori

“Integrando nuove funzionalità nella nostra app, puntiamo a migliorare sempre più l’esperienza di viaggio dei nostri passeggeri. Da oggi, con Google Pay sarà ancora più vantaggioso prenotare la propria corsa tramite app grazie al sistema di autenticazione a due fattori, che verifica l’identità dell’utente prima della transazione” ha affermato Daniel Krauss, co-fondatore di FlixBus.





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Nespresso lancia gli N-Point, corner automatici per l’acquisto del caffè


Nespresso, leader globale nel settore del caffè porzionato, continua ad investire nell’accessibilità dei propri prodotti integrando l’offerta retail con il nuovo format degli N-Point. Grazie a questi corner automatici, i consumatori possono acquistare le loro capsule di caffè preferito presso i negozi MediaWorld.

nespresso

credits www.nespresso.com/it/it/n-point

N-Point

Nespresso rende ancora più facile l’acquisto del caffè e lancia un nuovo format, gli N-Point, pensato per essere posizionato all’interno dei negozi MediaWorld, dove il brand è già presente con le proprie macchine. Già attivi dalla fine di agosto in alcuni punti vendita selezionati, gli N-Point permettono di scegliere e ritirare le capsule di caffè in maniera pratica e veloce, e soprattutto di farlo contestualmente all’acquisto di una macchina Nespresso o allo shopping all’interno del proprio negozio MediaWorld di riferimento.

Terminale per il caffè

Il servizio presenta un sistema di acquisto semplice e intuitivo. I clienti possono selezionare sul terminale automatico degli N-Point i caffè che desiderano e pagare subito con carta di credito. Una volta mostrato lo scontrino presso il centro servizi dello store, è possibile ricevere la shopper Nespresso con l’ordine pronto e confezionato. Inoltre, anche per questo nuovo formato retail, Nespresso garantisce la presenza costante del proprio staff che, presso ogni N-Point, sarà a disposizione dei consumatori per accompagnarli nella scelta dei caffè e nella fruizione del terminale.

Un nuovo canale di vendita

Gli N-Point rappresentano dunque un nuovo canale di vendita che, pur garantendo la qualità e l’esclusività della coffee experience di Nespresso, consente una fruizione facile e veloce dei prodotti. Inoltre, questo formato si integra al network già esistente di oltre 63 tra Boutique e Boutique-in-Shop Nespresso. A ciò si aggiungono i canali digitali del brand – la piattaforma e-commerce, l’app e il call center – che, insieme ad una rete capillare di punti di ritiro, completano l’accessibilità e la reperibilità dei prodotti e dei servizi Nespresso.

Gli N-Point attivi sono 11 e sono distribuiti in selezionati negozi MediaWorld presenti in Lombardia, Piemonte, Veneto e Toscana. Per scoprire gli N-Point più vicini è possibile consultare il sito.





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Banca Sella lancia il voice banking su Google Home


Per sapere quanti soldi ci sono sul conto corrente, quali sono le ultime operazioni fatte e la disponibilità residua delle carte, d’ora in poi basterà chiedere ad alta voce, senza utilizzare applicazioni o entrare nel sito internet della banca.

L’arrivo anche in Italia dei nuovi smart speaker intelligenti per la casa come Google Home apre nuove possibilità anche per dialogare direttamente con la banca attraverso il cosiddetto “voice banking”.

A lanciare in Italia una delle prime soluzioni di voice banking integrata con gli smart speaker intelligenti è Banca Sella. I clienti potranno accedere al proprio conto corrente in piena sicurezza, senza passare dall’internet banking, ma semplicemente colloquiando con Google Home.

Come si chiedono informazioni sul conto a Google Home

L’installazione del servizio è semplice. Solo la prima volta, infatti, è necessario accedere con le proprie credenziali all’app di mobile banking di Banca Sella, da smartphone o tablet, e impostare il conto corrente, la carta di pagamento, a breve anche la prepagata e il numero di cellulare preferiti, sui quali si vuole operare anche con il voice banking.

A quel punto si può cominciare a interagire col proprio conto corrente attraverso i comandi vocali, senza più dover inserire le proprie credenziali. La sicurezza delle operazioni è garantita dal fatto che nel momento in cui si vuole eseguire un’operazione è necessario essere autenticati sull’app di mobile banking “Sella”.

Fintech Sellalab

Per utilizzare il servizio basterà attivare Google Home col comando “Hey Google” o “Ok Google” e successivamente pronunciare: “Parla con Sella”. A quel punto si potrà chiedere all’home assistant di fare una delle operazioni disponibili.

Al momento è possibile rivolgere queste richieste:

  • a quanto ammonta il saldo del conto;
  • l’elenco degli ultimi cinque movimenti;
  • la disponibilità residua;
  • gli ultimi cinque movimenti della carta di pagamento.

Nelle prossime settimane saranno rese disponibili anche la ricarica della carta prepagata e del cellulare.

googlehome

Il servizio di voice banking è stato sviluppato da Banca Sella in collaborazione con Vidyasoft, una startup di Lecce e spin-off dell’Università del Salento specializzata nel settore dell’Internet of things. Vidyasoft è stata accelerata da SellaLab, il centro di innovazione del Gruppo Sella, che ha sede anche a Lecce oltre che a Biella, Milano e Salerno.



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lo shopping si paga con lo smartphone


A partire da oggi con Tinaba sarà possibile fare anche shopping online. Grazie a un accordo siglato con ePRICE – il leader italiano dell’e-commerce con un catalogo di oltre 4 milioni di prodotti – gli utenti di Tinaba potranno pagare online con il proprio smartphone in modo semplice, sicuro e senza alcun costo di commissione. Dopo le partnership avviate nei mesi scorsi per portare i pagamenti digitali in tutta Italia, dai taxi alle stazioni di servizio, dai negozi alle edicole, fino al recente accordo con Paymat per acquistare le ricariche telefoniche direttamente via app tramite smartphone, l’accordo con ePRICE rappresenta per Tinaba un ulteriore importante passo in avanti verso l’offerta di servizi innovativi nella gestione del denaro.

tinaba

credits www.tinaba.com



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Daniele Cobianchi è il nuovo CEO di McCann Worldgroup Italia


McCann Worldgroup ha annunciato oggi che Daniele Cobianchi è stato nominato CEO di McCann Worldgroup Italia. Cobianchi, già CEO di McCann (Advertising), estenderà il suo mandato alla supervisione di MRM//McCann (CRM & Digital), Momentum (Eventi) e CRAFT (Produzione), lavorando a stretto contatto con i leader di ciascuna di queste agenzie.

McCann

credits www.facebook.com/McCannWG

Nei network globali di comunicazione

Cobianchi ha cominciato la sua attività in McCann nel febbraio 2014 dopo oltre 15 anni di esperienza maturata in network globali di comunicazione (DENTSU, BBDO, LOWE, HAVAS, OGILVY). Ha ricoperto il ruolo di CEO McCann, e successivamente quelli ulteriori di Vice Presidente e Chief Growth Officer di McCann Worldgroup.

New business e integrazione delle discipline

“In questi anni d’agenzia Daniele ha contribuito in modo significativo allo sviluppo e al consolidamento delle aree chiave del nostro business, spingendo la crescita del gruppo attraverso il new business, la valorizzazione del prodotto strategico-creativo e favorendo l’integrazione delle discipline. McCann Worldgroup Italia ha recentemente ottenuto importanti riconoscimenti come Agenzia Creativa dell’anno dal Golden Drum ed è presenza ormai costante tra vincitori del Cannes Lions. Siamo certi che con la leadership di Daniele, l’agenzia potrà avanzare con successo in una nuova era di crescita e trasformazione” ha commentato Pablo WalkerPresidente McCann Worldgroup Europe.

Una nuova e ambiziosa sfida

Daniele Cobianchi commenta così il suo nuovo ruolo: “Sono onorato che un network straordinario come McCann Worldgroup mi abbia proposto questo nuova e ambiziosa sfida. In un momento di grande trasformazione del nostro settore, questa è una fantastica opportunità per far crescere davvero le nostre capacità in tutte le discipline, interpretare il cambiamento e offrire servizi migliori ai nostri clienti. Grazie al contributo dei nostri team locali e del nostro network globale, continueremo ad aiutare brands e clienti ad avere un ruolo meaningful nella vita delle persone con idee innovative, tecnologia e passione.”



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Come dovrebbero cambiare le aziende secondo GroupM, che ha riunito a Milano più di 150 tra CEO e manager


Utilizzare la tecnologia senza subirla, trasformare le innovazioni in risorse e opportunità, leggere i dati per conoscere meglio i consumatori e servire meglio le aziende è la dichiarazione programmatica delle linee guida per affrontare un periodo di straordinario cambiamento in cui non solo muta il modo con cui gli individui, le imprese e le istituzioni agiscono e interagiscono, ma cambiano in modo irreversibile, sotto la spinta di innovazioni che si susseguono senza sosta,  anche il concetto stesso di lavoro, i rapporti tra le persone, e tutte le dinamiche relative alla comunicazione. Le continue innovazioni tecnologiche di questi ultimi anni, e quelle in arrivo nei prossimi, hanno un impatto sull’ambiente competitivo e sui modelli di business dei brand e obbligano tutti i CEO a ripensare e trasformare le proprie aziende, anche in modo profondo e radicale.  Per queste ragioni GroupM, la holding che si occupa delle attività media del gruppo WPP, nel suo ruolo di leader di mercato ha avvertito l’esigenza di favorire – attraverso questa seconda edizione dell’evento annuale  “Think – Change for Tech” organizzato oggi all’Unicredit Pavillon di Milano con The European House-Ambrosetti – un momento di approfondimento, partendo dall’analisi di quelle innovazioni tecnologiche che più di altre influiranno proprio sui consumatori e sulla comunicazione.

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Massimo Beduschi, CEO & Chairman GroupM e COO WPP

Visione, innovazione, formazione permanente

“Dal nostro punto di vista riflettere oggi su questi temi significa dotarsi degli strumenti per affrontare la trasformazione profonda del nostro settore. Vere e proprie sfide a cui rispondere con visione strategica, capacità di innovazione e una formazione permanente a tutti i livelli delle strutture organizzative”, dichiara Massimo Beduschi, CEO e Chairman di GroupM e COO di WPP.

Il digitale ridisegna lo spazio economico

“Da ormai due anni, con GroupM condividiamo l’importanza di sviluppare un focus su come digitale e tecnologia impattano sulla società, sulle aziende, sulla comunicazione e sulla leadership del futuro. Il digitale, insieme a regolamentazione e globalizzazione, sta ridisegnando lo spazio economico: i confini tra i settori tradizionalmente intesi si sgretolano, gli spazi di competenze si sovrappongono e gli ecosistemi ai quali siamo abituati collassano per dare vita a nuovi settori, competenze ed ecosistemi trasversali”- sostiene Valerio De Molli, Managing Partner e CEO, The European House – Ambrosetti.

L’analisi

Il format dell’evento riprende quello degli appuntamenti che WPP, sempre con The European House – Ambrosetti, organizza ogni anno a inizio autunno, affidando ad un Advisory Board composto da esperti qualificati la scelta di temi e relatori. L’analisi che ne è scaturita è stata riassunta da Paolo Borzatta, Senior Partner di T.E.H. Ambrosetti, in un volume ricco di suggestioni e sintetizzata in 10 punti chiave.

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A cosa dovrebbero guardare i CEO

La trasformazione digitale non ha un impatto solo nel campo delle competenze, degli strumenti e delle nuove figure professionali, ma impone anche un cambiamento organizzativo nei processi e nel lavoro in azienda. Un’azienda strutturata in compartimenti stagni farà fatica a rimanere rilevante sul mercato. Nell’epoca digitale il vantaggio competitivo passa infatti non solo attraverso la capacità di riconoscere l’importanza dei dati, ma anche del loro utilizzo in maniera intelligente e strategica in tutte le funzioni aziendali. L’invito ai CEO è dunque quello di perseguire un’organizzazione del lavoro basata sulla creazione di gruppi trasversali che collaborino per lo svolgimento di ciascuna attività̀. Solo così i dati potranno essere analizzati e utilizzati per semplificare e ottimizzare i processi interni, riducendo i costi e facendo crescere la marginalità dei prodotti e dei servizi dell’azienda.

I punti chiave dell’evoluzione

Le dinamiche e i percorsi di sviluppo del mondo moderno sono strettamente connessi, se non imprescindibili, dalle dinamiche di sviluppo/rivoluzione delle tecnologie. Quando la tecnologia avanza in modo significativo, cambia la società̀, cambiano i consumatori e di conseguenza devono cambiare anche le aziende (e quindi i CEO) e il loro stile di comunicazione.

In futuro saranno vincenti le aziende capaci di applicare la migliore intelligenza e tecnologia per rendere rilevanti le informazioni comunicate e conquistare l’attenzione di consumatori sempre più evoluti e informati, desiderosi di sperimentare e del tutto indifferenti alla distinzione tra canali tradizionali e digitali.

Dallo studio è emerso che Intelligenza Artificiale (AI), l’ Internet of Things (IoT),  Reti 5G,  Robotica, Virtual Reality (VR) e Augmented Reality (AR)  e Blockchain saranno le innovazioni tecnologiche che nei prossimi anni, più̀ di altre, impatteranno sul mondo della comunicazione.

Più in particolare, nel medio periodo l’Intelligenza Artificiale (AI) ricoprirà un ruolo di primo piano tra le tecnologie che rivoluzioneranno l’attività̀ economica all’interno delle imprese e anche la comunicazione sarà profondamente trasformata, in virtù della capacità dell’AI di abilitare nuove opportunità̀ nell’ingaggio del consumatore.

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(credits: Max Rinaldi)

Gli scenari per chi fa comunicazione

In realtà la crescente disponibilità dei dati e l’evoluzione tecnologica stanno già trasformando profondamente anche pubblicità, comunicazione e media, delineando i media business di successo.

Sempre più ogni media business del futuro avrà molte più sfaccettature che in passato: dovrà infatti essere in primis un data business per sfruttare tutta la potenzialità dei dati che rete e interazioni ci mettono a disposizione; ma anche un prediction business, non limitandosi ad analizzare le risposte dei consumatori, ma spingendosi a comunicare con loro basandosi sulle previsioni dei loro comportamenti e un automation business, basato su sistemi tecnologici intelligenti, che affiancheranno l’essere umano sollevandolo dallo svolgere attività ripetitive e di scarso valore aggiunto, per coprire ogni passo del consumer journey.

Un contesto in cui quanto più è difficile e complesso occuparsi di comunicazione, tanto più diventa strategico per le aziende saperlo fare.

Il cambio di prospettiva ha portato GroupM a riconoscere tecnologie e dati sia come strumenti utili alle aziende per conoscere più a fondo i propri consumatori, sia come abilitatori funzionali e predittivi, in grado di anticiparne le esigenze e soddisfarne i bisogni.

Leggere i dati

“Come leader di mercato abbiamo avviato ormai da anni profonde riflessioni e attuato un sistemico cambio di prospettiva, per essere per i nostri clienti il consulente in grado di garantire sempre la migliore tra le infinite soluzioni di comunicazione. Tutto questo è reso possibile dagli importanti investimenti nel digitale e dal lavoro dei professionisti che in GroupM, con una corretta lettura dei dati, restituiscono una conoscenza sempre più profonda del consumatore e dei suoi comportamenti. Conoscenza che affianchiamo alla nostra expertise su tutti i mezzi (tradizionali e nuovi o nuovissimi), con la garanzia di collocare i brand in ambienti sicuri nelle pianificazioni online e con una visione di insieme che abbraccia tutti i canali di comunicazione, per offrire una perfetta copertura del consumer journey.  Abbiamo inoltre scelto di ovviare alla criticità rappresentata da strutture eccessivamente verticalizzate, che sono sempre più spesso un ostacolo alla creazione di valore, integrando ancora di più le competenze e liberando energie e potenzialità tra le varie anime del mondo WPP”.

Media e creatività

In un contesto in cui mezzo e contenuto si fondono in maniera spesso inscindibile, infatti, diventa strategico poter contare su un rapporto strettissimo tra chi si occupa del media e chi si occupa della creatività. “Perché, se la capacità di leggere l’immensa mole dei dati oggi disponibili consente di conoscere il consumatore e raggiungerlo nel momento giusto e con il giusto device, collegare strettamente questa parte di lavoro con quella di definizione creativa del messaggio significa poter fornire ai clienti uno straordinario valore aggiunto, in termini non solo di velocità ma anche di precisione dell’output rispetto alle aspettative del consumatore”, conclude Beduschi.

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TrustPilot e il potere delle recensioni (un’opportunità per il Search Marketing)


Le recensioni dei clienti fanno parte di un meccanismo già ben conosciuto per migliorare le prestazioni del marketing digitale di un’azienda. Permettono ad ogni business di raccogliere con semplicità i feedback dei clienti, analizzarli e modellare l’esperienza fornita agli acquirenti di conseguenza. Tuttavia, ciò che ancora molti non comprendono è il loro valore potenziale dal punto di vista del Search Engine Marketing (SEM). I marketer realizzeranno presto che il content marketing è diventato uno dei modi più importanti per coinvolgere il pubblico online, che si tratti di blog, social media o GIF. Le recensioni possono essere viste proprio in questo modo, ossia come contenuti creati dagli utenti con cui i potenziali clienti di un’azienda entrano in contatto. Ma soprattutto, si tratta di contenuti autentici e ritenuti ampiamente affidabili. Per un motore di ricerca che deve individuare le pagine più autorevoli da far apparire nei risultati e classificarle, è logico considerare le recensioni in questo processo.

Peter Mühlmann, fondatore e CEO di Trustpilot – credits Index Ventures

Valore aggiunto alla SEO

I motori di ricerca lavorano secondo degli algoritmi che indicizzano un’enorme quantità di informazioni per presentare i risultati ai consumatori. Ciò di cui molte persone non si rendono conto è che i dati relativi alle recensioni hanno un ruolo fondamentale nel modo in cui vengono organizzate le informazioni. Perché? Perché Google ha stabilito che le recensioni generate dagli utenti sono un ottimo modo per determinare quali siti sono maggiormente credibili e ha tenuto in considerazione tutto ciò nel suo algoritmo. In particolare, i Rich Snippet, ossia i markup di dati strutturati dei contenuti del proprio sito, permettono di apparire più in alto nei risultati di ricerca.

L’arma vincente

Ciò potrebbe sembrare un piccolo accorgimento, ma solitamente  i siti che integrano i Rich Snippet per le recensioni registrano un aumento del 35% del traffico. Analogamente, le recensioni vengono raccolte da Google e usate nelle ricerche a pagamento. Le stelle relative si chiamano in questo caso “Google Seller Rating” e si distinguono dalle altre pubblicità PPC che compaiono sulle pagine dei risultati di ricerca. I consumatori possono quindi essere l’arma vincente del Search Marketing, aiutando ad incrementare le conversioni, apparire più in alto nella ricerca organica, generare più clic e mettere in evidenza la propria pubblicità.

Aiutare il proprio marchio a distinguersi

Al giorno d’oggi, il marketing online si basa sui contenuti. Che si tratti di un’azienda B2C o B2B, sono sempre i contenuti di qualità a coinvolgere il pubblico e incoraggiarlo a concludere un acquisto online. Le recensioni possono rappresentare un’arma vincente per il content marketing. Dopotutto, le testimonianze autentiche dei clienti sono sempre state le fonti d’informazione più affidabili e convincenti per gli altri acquirenti, siano esse opinioni online o acquisite chiacchierando con un amico in un bar.

La trasparenza e le conversioni

L’abbandono del carrello è uno dei maggiori problemi nel settore dell’e-commerce, con un tasso medio del 69,23%. In un punto cruciale del percorso d’acquisto, i consumatori cercano la prova che l’azienda a cui si stanno rivolgendo sia la scelta giusta per loro. La fiducia online è fondamentale e aiuta i consumatori a prendere una decisione. Aggiungere delle convalide di terze parti al proprio sito, ad esempio, renderà gli acquirenti più propensi a fidarsi dell’azienda in questione e del suo adv. Ciò li incoraggerà anche a lasciare una recensione positiva dopo aver avuto una bella esperienza, dimostrando ulteriormente che l’azienda si impegna ad essere affidabile e trasparente.

Il traffico in guadagni

Un miglioramento della propria reputazione aziendale trasformerà il traffico in guadagni. Uno studio di Harvard ha rivelato che un incremento di una stella nella valutazione relativa ai risultati di ricerca di Google ed ai siti di recensioni può provocare un aumento delle vendite fino al 9%. Mostrare le recensioni sul proprio sito e all’interno della propria pubblicità infonde ai potenziali acquirenti più sicurezza e fiducia nei prodotti o servizi. Ad esempio, Just Mortgage Brokers, dopo aver integrato le recensioni dei clienti sul proprio sito, ha ridotto il tasso di rimbalzo e incrementato il tasso di conversione del 57%. È giunta l’ora di ripensare al modo in cui gestire le recensioni dei clienti che non sono solo un meccanismo di feedback, ma costituiscono un modo per guadagnare autorevolezza per il proprio marchio e dovrebbero quindi essere parte di una precisa strategia di Search Marketing.



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Unilever apre le selezioni per il suo hackathon sulla crescita sostenibile


Saranno 216 i giovani, tra laureandi e neolaureati, chiamati a cimentarsi per l’Hackathon Unilever “Sai immaginare il futuro?”, una sfida di 24 ore che vedrà 36 team confrontarsi su tre challenge, per la prima volta in Italia, in tre diverse città italiane connesse tra loro. Unilever, che vanta importanti brand nel suo portafoglio tra cui Dove, Sunsilk, Knorr, Algida, Magnum, Lipton, Mentadent, Svelto e Coccolino, ha aperto oggi le candidature per partecipare all’iniziativa, che punta a una partecipazione record e che si svolgerà contemporaneamente a Milano, Roma e Napoli il 27 e il 28 settembre, dando inizio alla rivoluzione digitale dell’azienda.

unilever

Promuovere la crescita sostenibile

Il digital Hackathon, che favorisce un’iperaccelerazione nella generazione di idee e di progetti innovativi, nasce dalla scelta di Unilever di promuovere la crescita sostenibile del nostro paese attraverso un cambiamento che non può prescindere dai giovani, grazie soprattutto alla loro creatività e alla facilità con cui si rapportano con l’universo digitale.

In tre città

“Siamo orgogliosi di lanciare il primo Hackathon in Italia in tre città connesse tra loro, coinvolgendo giovani talenti e le loro idee per contribuire alla crescita sostenibile del nostro paese” – afferma Gianfranco Chimirri, HR&Comms Director di Unilever Italia – “Con questa iniziativa, Unilever Italia vuole porsi alla guida della rivoluzione digitale al fine di innovarsi e, allo stesso tempo, innovare il modo di fare business in ottica sostenibile attraverso il contributo imprescindibile dei giovani”.

Le sfide

I partecipanti raccoglieranno idee nuove per le attività dell’azienda sviluppando tre piani: uno per migliorare l’esperienza del consumatore dei marchi Unilever attraverso l’intelligenza artificiale e la realtà aumentata, uno di influencing marketing su specifici brand e un terzo piano di e-commerce per andare oltre i modelli più utilizzati oggi.

Le candidature

Le selezioni andranno avanti fino al 18 settembre. I profili che verranno scelti per l’Hackathon risponderanno a una serie di requisiti: essere prossimi alla laurea o averla conseguita nei 24 mesi precedenti, avere una buona conoscenza dell’inglese e la capacità di creare soluzioni innovative e di operare in team, dimostrare creatività, curiosità, resilienza, capacità di anticipare le tendenze e una mentalità aperta alle sfide digitali.

I premi

L’Hackathon è organizzato da Unilever Italia che tra i premi metterà in palio anche attività di formazione a livello internazionale, e si svolgerà in tre location che rappresentano altrettanti centri di innovazione: Accenture Customer Innovation Network a Milano, Luiss Enlabs a Roma e 012 Factory a Napoli. All’iniziativa parteciperà il Presidente di Unilever Italia Fulvio Guarneri, che durante la sfida si sposterà nelle tre città per incontrare i giovani, i protagonisti della digital revolution per un futuro sostenibile.

Come ci si candida

I ragazzi per partecipare dovranno registrarsi ai seguenti link:

Milano: https://www.eventbrite.it/e/biglietti-unilever-digital-hackathon-2018-unileverdigitalhackathon-milano-47507618566

Roma:https://www.eventbrite.it/e/biglietti-unilever-digital-hackathon-2018-unileverdigitalhackathon-roma-47507438026

Napoli:https://www.eventbrite.it/e/biglietti-unilever-digital-hackathon-2018-unileverdigitalhackathon-napoli-47543435696

Anche sui social

La sfida potrà essere seguita sulle pagine social ufficiali di Unilever Italia:

Facebook @UnileverCareersItalia, Instagram @unilevercareersita, Twitter @UnileverItalia.



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