10 brand di successo da seguire (e copiare) su Instagram


Sarà più adatta e coinvolgente una foto o una storia? Andrà meglio un’immagine del prodotto o un gruppo di amici? Sarà più interessante un dettaglio o una panoramica?

Sono domande che chiunque gestisca con cura un account Instagram si pone spesso. Oggi focalizziamo l’attenzione proprio su come creare ottimi contenuti per Instagram, ispirandoci ai brand che nel 2018 hanno fatto del social delle immagini il loro punto di forza.

Brand Instagram

Per farsi conoscere, per coinvolgere i propri follower, per lanciare un messaggio, per raccontare i prodotti o una storia. Ogni brand approda su Instagram con un obiettivo preciso e una Content Strategy su misura e ben studiata. Non si tratta quindi proprio di copiare ma di imparare, lasciarsi ispirare e, perché no, adattare alcuni di questi fantastici contenuti alle nostre esigenze.

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Instagram, rappresenta al momento la miglior opzione per un brand che vuole intercettare utenti in target e potenziali clienti.

Più di 25 milioni di aziende sono già presenti su Instagram e circa 200 milioni di utenti visitano su Instagram almeno un profilo aziendale al giorno; di questi, circa il 60% ha conosciuto nuovi prodotti attraverso la piattaforma.

Ecco alcuni concetti che possono favorire una lunga e favolosa permanenza su Instagram. Andiamo con ordine:

  • Racconta una storia: le storie chiare e semplici attivano il cervello, rendendo più facile la comprensione delle informazioni. Una buona narrazione infatti, fa sì che il nostro cervello sintetizzi l’ossitocina, lo stesso ormone che aiuta le persone a legarsi e fare amicizia.
  • Sii autentico: gli utenti si aspettano verità. Il contenuto deve essere autentico e onesto nel messaggio e nell’esecuzione.
  • Fornisci valore: che siano informazioni o intrattenimento, quello che conta è offrire un valore aggiunto ai tuoi follower che ti seguiranno più volentieri.
  • Sii creativo: “La creatività implica la rottura di schemi stabiliti per guardare le cose in un modo diverso”. Usa tutte le funzioni a tua disposizione per creare qualcosa di unico. Non aver paura di osare: il tuo pubblico apprezzerà!
  • Invita all’azione: Usa le call to action per accompagnare gli utenti a compiere un’azione o semplicemente scoprire cosa accade dopo. Se vuoi che le persone interagiscano con i tuoi contenuti, condividano e commentino, devi guidarli. Ecco un bellissimo esempio di The North Face.

Brand Instagram

Mettiamo davvero le mani in pasta con questa selezione di account interessanti dal punto di vista creativo e da quello della relazione con fan e follower.

#1 Asos

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Il punto di forza della strategia di Asos su Instagram è il coinvolgimento di un bel gruppo di influencer che promuovono il brand.

Il rivenditore di abbigliamento britannico ha creato, infatti, un team di “ambasciatori” del brand a cui viene data massima libertà di pubblicare dai propri account, legati all’account ufficiale ASOS tramite tag. Tra questi troviamo @asos_debbie e @asos_megan .

#2 Nike

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Nike continua ad essere uno dei migliori brand di abbigliamento e calzature su Instagram, e non è un caso.

Con più di 70 milioni di follower, si contraddistingue per contenuti estremamente professionali, ordinati e d’impatto. A colpire di più è sicuramente il racconto delle vite e delle storie di famosi atleti che ispirano il pubblico e dell’uso sapiente e costruito delle Stories.

#3 H&M

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Con oltre 18 milioni di follower H&M è uno dei brand che più di tutti influenza i suoi follower e detta legge su abbinamenti, outfit, e dress code.

Come? Attraverso foto collage per esempio, che spiegano in modo molto chiaro come abbinare determinati capi o come vestirsi in determinate occasioni. Ottimo spunto da copiare se gestisci l’account Instagram di un brand di abbigliamento.

#4 Chanel

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Con Chanel ci avventuriamo nel fantastico mondo del lusso dove a farla da padrone sono colori luminosi e brillanti su eleganti passerelle.

Il pubblico di Chanel ha buon gusto e adora oggetti preziosi ed esclusivi. In poche parole, da star. Non è un caso infatti che la maggior parte dei contenuti Instagram del brand Chanel raffigurino personaggi dello star system che indossano i prodotti.

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#5 Adidas

brand Instagram

Adidas adotta un approccio Instagram leggermente diverso dal suo competitor numero uno: Nike.

Entrambi sono tra i top brand di abbigliamento sportivo su Instagram, ma Adidas ha solo circa un terzo dei follower di Nike. I post di Adidas su Instagram sono piuttosto minimalisti, e anche se le scarpe sportive sono sempre molto presenti in immagini e video, ci sono anche molti scatti che puntano sull’abbigliamento come stile di vita. Adidas, rispetto a Nike è molto più fedele all’immagine del prodotto che a quello di personaggi che incarnano i valori del brand.

#6 Vogue Magazine

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Vogue Magazine combina diverse strategie comprovate per attirare e tenere ben stretto i suoi 14 milioni di follower.

Alterna immagini di eventi di attualità con le ultime novità di moda e celebrities . Utilizza molto bene anche le didascalie per indirizzare i follower al sito web della rivista cambiando spesso il link in bio. Questa può essere sicuramente un’ottima strategia per un sito web con contenuti aggiunti di frequente.

#7 M.A.C

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M.A.C Cosmetics (ora parte di Estee Lauder) è riuscito a costruirsi un importante seguito di oltre 13 milioni di follower mostrando con immagini accattivanti esattamente ciò che è possibile fare con il make up.

Le foto sono super realistiche, per nulla ritoccate e ogni post contiene una didascalia dettagliata con l’elenco completo dei prodotti utilizzati nella creazione dell’immagine, in modo che i follower possano andare al negozio e acquistarli. Un’altra mossa vincente di M.A.C è quella di repostare i post di altri make up artist, risparmiando tempo e denaro!

#8 Starbucks

brand instagram

Starbucks posta regolarmente immagini dei suoi follower, rendendoli parte attiva della storia del brand sul social.

Si tratta di uno dei brand che più di tutti utilizza le Stories per ingaggiare i follower. Un esempio? Durante il #RedCupContest di Starbucks, ad esempio, il gigante delle caffetterie ha invitato gli utenti a condividere contenuti con l’iconica mug rossa del brand. I migliori post sono stati poi inseriti in una storia di Instagram taggando i singoli utenti. Didascalie spiritose e filtri simpatici contraddistinguono il brand su Instagram.

LEGGI ANCHE: Perché i Video Ads su Instagram potrebbero essere la scelta giusta per il tuo brand

#9 Airbnb

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Airbnb a differenza dei brand trattati fino ad ora, non vende un prodotto ma un servizio.

L’obiettivo della sua strategy su Instagram è quello di dimostrare che quel servizio può facilitare la vita alle persone. Con un ampio pubblico di riferimento (ma focalizzato sui millennial), Airbnb è uno dei brand di viaggio più performanti su Instagram. Come si distingue? Con immagini di altissima qualità e, soprattutto, non propone solo case ma anche luoghi ed eventi speciali da ricordare.

#10 Etsy

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Etsy si identifica come il luogo in cui trovare tutto ciò che si desidera. Da una dichiarazione piuttosto audace, ci si aspetta un Instagram altrettanto audace e così è! L’Instagram di Etsy include principalmente contenuti per promuovere i prodotti artigianali. E l’homemade trova la sua massima espressione nei tutorial che Esty ha sapientemente trasformato in bellissime Stories!





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5 consigli per fare Personal Branding in modo intelligente


Il Personal Branding è diventata un’attività di comunicazione e promozione sempre più utile, ed è per questo necessario farla bene! Molte delle attività promozionali da cui siamo bombardati ogni giorno sui social portano con sé dei piccoli insegnamenti da cui trarre spunto per perfezionare le proprie capacità di auto-promozione.

Ecco 5 trucchi per auto-promuoversi in modo intelligente e non spocchioso, noioso o irritante.

1. Essere consapevoli di se stessi

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I micro-influencer convincono più dei top

Essere consapevoli di se stessi significa capire come inserirci e muoverci in una conversazione: quali gesti fare e quali parole dire per essere convincenti, ad esempio. Sostanzialmente, significa essere empatici, pensare alla percezione che l’altra persona può avere di noi e fare in modo che coincida con quello che vogliamo mostrare. Alcuni hanno un talento naturale ma, a parte queste eccezioni, è molto difficile trovare il giusto modo per far sì che l’immagine che diamo di noi coincida con quella che effettivamente vorremmo. A quanti sarà capitato di sentirsi dire: “Non avrei mai detto che fossi così!”… ecco.

L’auto-promozione è un’arte sottile: bisogna iniziare con delicatezza, senza mai dare l’impressione di volersi promuovere a ogni costo. Tutto si basa sulla capacità di costruire relazioni, ascoltare gli altri, intrattenerli e, solo laddove risulta appropriato e rilevante, introdurre qualche nozione strategica sul proprio conto.

Essere spocchiosi e boriosi non ripaga mai. Pensiamo ai micro-influencer di Instagram, che rappresentano uno dei maggiori trend di questo 2018 in termini di Digital PR: i top influencer e il loro parlarsi addosso ostentando una vita perfetta suscita ancora un indubbio fascino, tuttavia pare che gli utenti siano, sempre di più, disposti a interagire con i contenuti di persone (e non personaggi) con una vita percepita come più autentica, ritratta con contenuti di qualità sia dal punto di vista visivo sia emozionale.

LEGGI ANCHE: Influencer Marketing: come si evolverà nel 2018

2. Promuovere gli altri

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LinkedIn come ottimo esempio del dare per ricevere

Dare per ricevere, dicono. Promuovere l’operato di altri ci fa apparire delle persone positive e questo invoglia maggiormente chi ci circonda a voler “ricambiare il favore” parlando a sua volta bene di noi. Essere generosi e condividere pubblicamente il successo degli altri è un’azione positiva da cui sicuramente trarrete vantaggio.

Pensiamo ad esempio alla condivisione dei successi professionali dei nostri attuali o ex colleghi e alla conferma delle loro competenze su LinkedIn: si tratta di piccoli gesti gratificanti che darà un incentivo agli altri di fare lo stesso con noi e, si sa, ricevere dei riconoscimenti da chi ha lavorato con noi è il modo migliore per farsi notare su LinkedIn.

LinkedIn agevola in modo particolare questo tipo di azioni, informandoci quando qualcuno trova un nuovo lavoro o festeggia un anniversario presso la stessa azienda, invitandoci a congratularci con lui.

3. Chiedere alle persone di promuoverci

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L’importanza dei credits

Se proprio non riusciamo a scrivere fiumi di caratteri o pagine intere di blog su noi stessi proviamo a chiedere ad altri di farlo! Ad esempio, se stiamo lavorando a un progetto insieme ad altre persone, potremmo chiedere loro di postare qualcosa a riguardo sul proprio profilo, taggandoci. Vedere che qualcuno abbia speso parole positive sul nostro conto, spesso, agli occhi degli esterni, dà al nostro lavoro un valore ancora superiore!

Se siamo parte di un’azienda o un’agenzia, ad esempio, il fatto che il nostro nome appaia tra i credits di un determinato progetto avvalora la nostra figura professionale. Tutte le aziende dovrebbero dare questo tipo di riconoscimento ai proprio dipendenti, al fine di fidelizzarli, trasmettergli un senso di appartenenza all’azienda e, di conseguenza, aumentarne la produttività.

4. Risultare sempre interessante

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Le marchette non convincono più

Nessuno ha voglia di sentire tutta la storia della nostra vita, per quanto interessante possa essere. Per essere davvero interessanti dobbiamo essere coincisi e d’impatto, selezionando quali parti di una storia siamo certi susciteranno una reazione da parte di chi ci ascolta e tralasciando tutto il resto.

In generale, lo storytelling vincente (e avvincente) è quello che ci trasmette un’emozione, che si tratti di una risata di gusto o amara, di un sorriso sarcastico o di un accenno di commozione. L’unica regola è preservare sempre la propria umanità, nella perfezione del suo essere imperfetta.

Ogni content strategy dovrebbe partire da qui: sui social le “marchette” non piacciono. Siamo abituati alla finzione della televisione, al buonumore forzato dei presentatori e al tono di chi fa televendite: sappiamo bene che ogni spot che passa in TV è pilotato dagli obiettivi del reparto marketing di una qualche azienda, e anche sui social è così, tuttavia su questo territorio (in cui il dialogo tra brand e utente è un dialogo tra pari) abbiamo ancora la possibilità di personificare il nostro brand a tal punto dal far percepire ogni suo messaggio promozionale come il suggerimento di un amico.

A quel punto, sta a noi capire che tipo di amico vogliamo essere: quello che c’è sempre, è sempre stato al nostro fianco e sempre lo sarà (love brand come Star o Coca Cola) o quello un po’ burlone e brillante che ci strappa sempre un sorriso (Ceres o Taffo G&C Onoranze Funebri: brand top of mind).

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5. Preservare la propria autenticità

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Stay authentic

Fare self-promotion comporta la trasmissione di messaggi positivi, tuttavia è fondamentale essere onesti e autentici: ammettere i propri limiti significa avere una certa dose di auto-consapevolezza e, talvolta, risulta più efficace rispetto al fingere che tutto proceda secondo i piani. Siamo umani, ognuno di noi ha punti di forza e di debolezza, condividere anche questi ultimi ci fa apparire più sinceri agli occhi degli altri e, di conseguenza, li spinge a riporre in noi la loro fiducia.





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