L’IMPORTANZA DELLO STUDIO DEL LOGO, DEL MARCHIO E DEL PAYOFF.

01.

Qual è la differenza tra marchio e logo?

Per logo o logotipo, si intende un insieme di simboli, grafici e tipografici, che identificano un’azienda o un prodotto in modo esclusivo allo scopo di  distinguerla dai competitors.
Ogni logotipo, possiede un lettering specifico, cioè un carattere tipografico (font), progettato per essere riconoscibile e distinguibile da qualsiasi altro logo. In pratica è la parte leggibile e pronunciabile di un marchio.

Esistono due principali tipologie di logo che possono essere anche usate contemporaneamente nell’ambito del marchio (che definiremo subito dopo):

logotipo: è appunto il segno grafico, un marchio scritto pronunciabile

pittogramma: è la parte simbolica di un marchio, l’emblema non leggibile che rimanda all’impresa. Il pittogramma riproduce graficamente l’oggetto rappresentato, e può essere costituito da segni astratti, che non hanno alcun richiamo alla realtà (diagramma) o iconografici, che rimandano ad oggetti, aspetti o azioni reali.

02.

Come sono strutturati?

Il marchio è invece costituito esclusivamente da una rappresentazione grafica che ha lo scopo di identificare un’azienda o un prodotto ma soprattutto, fornire informazioni sull’origine, l’identità, le caratteristiche e la qualità dell’oggetto a cui è abbinato, permettendo ai consumatori di identificare quel prodotto specifico rispetto ad altri simili presenti sul mercato. Esso riassume in sé un prodotto, o un’intera azienda, più precisamente, riassume l’idea che l’azienda vorrebbe dare di sé. Il marchio, allora, è il simbolo di quest’idea che va poi a creare il brand o marca. È quindi una risorsa preziosa da tutelare e valorizzare.

Il marchio è composto da quattro elementi fondamentali:
Il nome, il logotipo, i colori e il simbolo (la corona per Rolex, i quattro cerchi Audi), a cui può essere associato anche un pay-off ossia una frase che riassume l’universo di riferimento della marca, ne sintetizza il posizionamento, definendone la filosofia.

Nome

È il primo punto su cui basarsi quando si parla di un’azienda. Dovrebbe essere semplice e facilmente memorizzabile.

Logotipo

È la parte leggibile e pronunciabile di un marchio. In pratica la firma visiva di un brand. Ogni logotipo ha un particolare lettering, cioè un carattere tipografico (font) che può essere già esistente o essere creato ad hoc.

Colori

I colori danno una personalità.
La scelta non è mai casuale, e comporta sempre uno studio; poichè ad esempio il rosso potrebbe andar bene in un contesto, mentre il blu in un altro.

Pittogramma

Il simbolo o “Pittogramma” è la parte simbolica di un marchio. Può essere costituito da segni astratti, o iconografici, che rimandano ad oggetti, aspetti o azioni reali. Meglio se vettoriale e scalabile.

03.

Parliamo di Pay Off...

Quali regole deve rispettare un buon Pay Off?

Le regole che deve assolutamente rispettare sono poche ma fondamentali:

  • Il messaggio deve essere sintetico
  • Semplice da capire (questo dipende molto dal target dell’azienda o prodotto)
  • Memorabile. La frase di Pay Off deve essere semplice da ricordare per un potenziale uso quotidiano
  • Deve mettere in risalto la qualità del servizio/prodotto offerto
  • Deve assumere una rilevanza distintiva ai consumatori

04.

Casi di Pay Off

Ecco di seguito un esempio di Pay Off relativo alla nostra agenzia:

CREATIVITY AGENCY
WHY NOT MEDIA – CREATIVITY AGENCY

Il Pay Off “Creativity Agency” tende a enfatizzare lo scopo della nostra attività e l’estrosità, il brio, nonché il mood con i quali affrontiamo il nostro lavoro!

Il risultato è che:

il messaggio è estremamente sintetico e pieno di contenuti.
È semplice da capire. Espresso nella lingua più diffusa al mondo (anche perché abbiamo clienti in tutto il mondo).
È Facile da ricordare.

Vuoi creare un logo? Facciamolo insieme!

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