Da qualche anno si è sentito parlare di una nuova tendenza chiamata “Flat Design”. Ma che cos’è il Flat Design? Si tratta di una semplificazione dell’interfaccia grafica, che mantiene gli elementi essenziali e rimuove gli elementi non importanti: come la lucentezza, la smussatura e la texture. Può essere definito come un Design piatto senza la necessità di alcun parallismo grafico per gli oggetti del mondo reale.
I sistemi operativi più popolati del mondo, come iOS e Android sono passati lentamente a questo nuovo design, definendolo più minimalista e pulito per la suddivisione dei dati su griglia.

Google ha inventato il Material Design come massima semplificazione grafica ed al contempo, un’estrema tendenza a voler cercare di aggiungere una fluidità ed una familiarità con tutti gli aspetti della UX (User Experience) nella quale gli utenti possono rispecchiarsi e ritrovarsi.
Così, ad esempio, un bottone (un tasto cliccabile), quando viene premuto, apre in modo radiale una serie di ombre e contrasti che si propagano, dal punto in cui si clicca, per la tutta la superficie del tasto, dando un aspetto molto gradevole e familiare al clic del mouse o al touch sullo schermo, e cercando di riprodurre una sensazione simile (in modo digitale, attraverso uno schermo), a ciò che si prova quando si ha in mano un foglio di carta.
Una serie di ombre nette e geometriche si propagano da ogni singolo elemento presente nell’immagine, che in questo modo, oltre ad essere piatti (non più elaborati e tendenti al rilievo, con bordi e giochi di luce) e simbolici, acquistano una certa profondità, e vengono messa in primo piano rispetto ai disegni posti in secondo piano, ed allo sfondo stesso.
Queste ombre, per la maggior parte inclinate di 45°, possono essere nette, nel caso si voglia essere comunque strettamente connessi alla filosofia del “Flat Design”; mentre tendono a sfumare, con un gradiente, dalla tonalità più scura a quella più chiara, in base al pattern utilizzato nello sfondo, seguendo dunque la filosofia del “Material Design”.
Un’altra semplificazione la si può trovare nel trigger del menù all’interno dei vari siti internet, dove viene fatto sempre più utilizzo del classico “hamburger”, ovvero un tasto composto da tre linee orizzontali, che simboleggia, in modo essenziale e figurativo, un hamburger, cioè un “panino”, atto a contenere altre cose (ovvero gli elementi html del sito internet).
Questo tasto, ormai considerato una convenzione, è molto utilizzato nei portali responsive, quando vengono visualizzati da smartphone e tablet; ma viene sempre più sfruttato anche in molti progetti per pc desktop e grandi schermi.
Anche nel nostro sito www.whynot.media/it, infatti, vi è presente hamburger, al cui click, si aprono le varie voci del menù.

Microsoft fu la prima ad introdurre le icone “Digitalmente autentiche” insieme al lancio di Windows 8, creando un grande impatto visivo tra gli utenti, portandoli ad abituarsi e ad affezionarsi ad esse.
Le icone della Microsoft si distinguono per essere: “colorate, piatte e utili”. Tutte rigorosamente dentro dei quadrati. Il loro progetto era di rendere più semplice la ricerca di programmi nel pc tramite queste nuove icone colorate, raggruppandole e avvicinandole tra loro. “È l’inizio della nuova generazione. Vogliamo creare un’interfaccia uguale per tv, cellulari e computer, così da rendere il tutto più semplice per ogni utente. Ci avviciniamo sempre di più al futuro”
L’idea purtroppo non soddisfò le aspettative, per quanto fosse nuova e rivoluzionaria fu sviluppata male, con l’arrivo di Windows 10, il menu fu sostituito dal classico menu di Windows, lasciando però lo stile delle nuove icone.

Anche la Apple ha adottato questo stile, ridisegnando tutte le icone dei suoi dispositivi mobile. Prendendo spunto dalla Microsoft e da Google, il nuovo design delle icone è più fresco e semplice, poichè viene usato lo stile “piatto”. A differenza del normale flat design, apple ha voluto introdurre un effetto di lucentezza pacata, per fornire un senso di contesto tra gli elementi sullo schermo. Con la versione iOS7 inserirono una feature con l’effetto parallasse, per aggiungere un effetto di profondità e movimento nella schermata di avvio.

Un esempio del cambiamento di design della Apple

Apple, Google e Microsoft sono passati in tutto e per tutto alla tendenza del design piatto come loro marchio. Toccherà agli utenti scegliere con quale stile preferiranno tra questi 3 giganti, l’unica cosa che sappiamo è che il Flat design è solo l’inizio di un futuro con un design più semplice e genuino.

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