Non solo Facebook: Panorama e dati dell’Italia Social

Hai un’idea creativa ma non sai dove comunicarla?

Anche l’idea più azzeccata e creativa, se non si fa sentire o lo fa su media inadeguati, comunica la sua assenza;

e no, non sempre solo Facebook è sufficiente.

A tal proposito, una buona analisi è meglio di una sfera di cristallo e sicuramente tanti dati aggiornati sui media del momento determinano le basi di una buona strategia. Ecco di seguito un estratto dell’indagine condotta da BlogMeter e pubblicata su vincos.it, sull’uso dell’Italia Social, ossia l’uso dei social network e delle piattaforme di messaggistica in Italia, aggiornata al 2017.

Su un campione di 1500 soggetti residenti su tutto il suolo italiano, iscritti ad almeno un social network, è emerso che le piattaforme utilizzate più volte al giorno sono WhatsApp (91%), Facebook (84%) e Messenger (64%), Youtube (57%) e Instagram (40%).

Per quanto riguarda le app di messaggistica, Whatsapp è utilizzato da 22milioni di italiani, in crescita del 19% rispetto allo scorso anno; mentre Messenger viene utilizzato da 15 milioni di utenti, 25% in più rispetto al 2016. A differenza di WhatsApp che viene utilizzato ugualmente da tutte le fasce di età, Messenger colpisce soprattutto la fascia tra i 25 e i 44 anni. Seguono Skype (8 milioni di italiani, in discesa), Telegram (3,5 milioni in crescita), Viber (1 milione) e WeChat (280 mila).

Facebook si conferma il social più utilizzato, con 30 milioni di utenti attivi al mese. Gli utenti consultano la propria bacheca per motivi più disparati: dall’informazione, al divertimento a motivi più relazionali. Un dato interessante risulta essere il progressivo avvicinamento delle fasce medio-alte della società alla piattaforma, mentre le fasce più basse hanno avuto un lieve allontanamento, privilegiando altri social.

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  • 19 - 24
  • 25 - 29
  • 30 - 35
  • 36 - 45
  • 46 - 55
  • + 56

Youtube raccoglie invece 24 milioni di utenti attivi, di cui 53% uomini e 47% donne. La fascia medio e alta risulta essere quella più attiva sul canale (24 – 44 anni: 42%, +45 anni: 39%), a differenza dei giovani sotto i 24 che rimangono al 19%. Le categorie più visitate sono rispettivamente musica, sport, cucina e tutorial. Ciò che davvero interessa però è che YouTube viene utilizzato sempre di più per informarsi sui prodotti e servizi prima di acquistare, o come tutorial. Questo ci dice che YouTube sta diventando sempre più influente negli acquisti, mentre il video, considerata la sua influenza anche su Facebook, si conferma come format privilegiato.

  • 16 - 23
  • 24 - 44
  • + 45

Instagram risulta essere il Social privilegiato per seguire Star o persone influenti, che aumentano di anno in anno fino a 14 milioni di utenti attivi al mese. Sono soprattutto donne (51%) dai 19 ai 24 anni (25%), mentre le fasce alte sono meno interessate (+56 anni: 6%, 46-55 anni: 12%). Ciò che è chiaro è che Instagram si propone sempre di più come Social indipendente, non un collegamento di facebook, per tanto è sempre meglio prevedere una strategia più adeguata al medium.

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Ci sono però social che è necessario valutare nonostante non abbia ritmi competitivi come quelli dei colleghi citati sopra, ma più di nicchia o occasionali: è il caso di LinkedIn, il social dedito alle relazioni lavorative e al B2B, o Pinterest, il catalogo mondiale delle idee creative, o Twitter sempre più vicino all’estero, ma anche Google +, spesso covo di community nascoste.

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