Blog

Ninja Summer, sabato 11 agosto 2018


samsung galaxy note 9

Galaxy Note, Galaxy Watch e Bixby

Samsung ha presentato durante questa settimana la sua nuova gamma di prodotti e di novità durante l’evento Unpacked a Brooklyn.
Tra le novità, il tanto atteso Galaxy Note 9, il phablet del brand, con una batteria che dura più a lungo e un pennino Bluetooth per utilizzare alcune delle funzioni del dispositivo anche a distanza come un telecomando. Oltre al design, anche il costo di questo nuovo modello, in salita rispetto ai modelli precedenti, posiziona sempre di più Samsung in diretta competizione con Apple.
Durante l’evento è stato lanciato anche il nuovo Galaxy Watch, con funzionalità LTE. Un prodotto che con le sue feauture per il monitoraggio della salute, punta a diventare mainstream.
Anche per Bixby, l’assistente vocale della compagnia, ci sono aggiornamenti, come le integrazioni con le app di Yelp, UBER e Ticketmaster, per effettuare le prenotazioni. A questo update va abbinata l’introduzione degli altoparlanti intelligenti di Samsung, Galaxy Home, che ora si affiancano sul mercato a quelli di Google e di Amazon.
Infine, Samsung ha annunciato la sua partnership con Spotify: il servizio di streaming musicale svedese sarà ora il fornitore di musica preferito per i dispositivi Samsung, con una integrazione diretta che punta a fare guerra ad Apple Music. Una mossa strategica anche per Spotify, visto il calo in termini di crescita di utenti dovuto proprio alla concorrenza del servizio offerto dall’azienda di Cupertino.

NEW YORK, USA - May 04, 2016: Apple Store logo at the entrance to the Apple Store on Fifth Avenue New York. Apple Store cube on 5th Avenue on a cloudy rainy day

Apple riprende (sul serio) il progetto di una self driving car

L’ultima mossa di Apple sembrerebbe suggerire che l’azienda sia di nuovo al lavoro su una propria self driving car. Ha infatti assunto (di nuovo) l’ex Ingegnere capo di Tesla, Doug Field, già Vicepresidente per l’hardware di Mac da Apple.
Dopo cinque anni in Tesla, durante i quali ha supervisionato la produzione del Model 3, Field è stato ri-assunto da Apple, per riunirsi con Bob Mansfield, l’ex collega con cui lavorava su Mac e che ora sarebbe a capo del “Project Titan”, il progetto automobilistico di Apple. Anche se nel 2016 le voci avevano dato per chiuso il progetto di un’auto targata Apple, sembra che la società abbia ora rilanciato i suoi piani per lo sviluppo di una macchina, con ogni probabilità a guida autonoma.

dropbox-ipo-684x440

La crescita di Dropbox

Nonostante i risultati positivi del secondo trimestre di Dropbox, che hanno superato le aspettative di Wall Street sia in termini di entrate che di ricavi, la società ha annunciato che il COO Dennis Woodside lascerà la società. Woodside si era unito alla compagnia in un momento in cui Dropbox stava iniziando a capire il suo business aziendale, prima dell’IPO, che ha consacrato la società come una delle più fortunate nell’ingresso in Borsa, con le azioni cresciute di oltre il 40% al suo debutto.
Non solo Dropbox è in grado di dimostrare che può continuare a far crescere le sue entrate, ma anche il valore effettivo dei suoi utenti è aumentato. Un dato importante, perché Dropbox deve dimostrare di poter continuare ad acquisire tra i propri clienti aziende più grandi e consolidate, che possono offrire contratti sempre più grandi.
La società sta ancora cercando di fare passi significativi anche in termini di team, come dimostrano le recenti assunzioni di un nuovo VP di prodotto e VP di marketing, rispettivamente Adam Nash e Naman Khan. La nuova squadra di Dropbox sotto la guida del CEO Drew Houston ha il compito di continuare il percorso della società verso clienti più grandi, per rendere il business molto più prevedibile e robusto.

La NASA vuole avvicinarsi al Sole

L’ambiziosa missione della NASA di avvicinarsi al Sole è prevista per oggi, con il lancio della sonda solare Parker dal Centro spaziale Kennedy in Florida.
La sonda, dopo una serie di orbite preliminari, entrerà in un’orbita stabile attorno all’enorme palla di fuoco nucleare e campionerà le sue radiazioni da meno di 4 milioni di miglia di distanza. Si tratta della prima missione che prende il nome da un ricercatore vivente, Eugene Parker, che negli anni ’50 ha formulato una serie di teorie sul modo in cui le stelle emanano energia e nello specifico ha parlato anche del cosiddetto vento solare. La sua ricerca ha avuto un’enorme influenza nello studio del sole e di altre stelle, ma solo ora alcune delle sue ipotesi possono essere testate direttamente avvicinandosi al sole grazie ad una serie di innovazioni tecnologiche.
Per potersi portare ad una distanza così ravvicinata dalla nostra stella, la sonda sta trasportando quello che può essere descritto come “il parasole” più pesante mai creato: una sorta di panino in carbonio, con un composito di carbonio surriscaldato all’esterno e un nucleo in schiuma di carbonio all’interno, per ridurre la temperatura a cui gli strumenti della sonda saranno soggetti.
Il Parker ha le dimensioni di un’auto e orbiterà intorno al sole per permettere agli scienziati di studiare la struttura della corona del Sole, il vento solare e osservare i flussi di elettroni.

beatles apple record

Accadde oggi

(fonte: AccaddeOggi)

Nel 1934 entrò in funzione il penitenziario di Alcatraz. Con l’arrivo dei primi prigionieri federali fu aperta la leggendaria prigione di massima sicurezza nella baia di San Francisco.

Era sempre l’11 agosto, quando, nel 1953, morì a Mantova Tazio Nuvolari, mitico pilota automobilistico, le cui imprese con Alfa Romeo e Ferrari sono entrate nella storia italiana.

Nel 1962 l’Unione Sovietica lancia nello spazio la Vostok 3 con a bordo l’astronauta Andrian Nikolayev per un volo in orbita intorno alla Terra di 94 ore.

I Beatles presentano a Londra la loro etichetta discografica, la Apple Records, destinata a pubblicare i più grandi successi della band. Era il 1968.

Nel 1975, ottenute le dimissioni di tutti i ministri Isabel Martinez de Peròn forma il nuovo governo dell’Argentina.

ninja summer

Al massimo una massima

I nostri proverbi dovrebbero essere rifatti. Sono stati scritti d’inverno e adesso è estate.

(Oscar Wilde)





Source link

Tutti i libri di marketing (e dintorni) che non possono mancare nella tua libreria


“Fai un lavoro che ami e non lavorerai un solo giorno della tua vita”. Ecco, se sei tra quelli che non perdono occasione di aggiornarsi, che non odiano i lunedì e che hanno fatto della propria passione un lavoro, questa selezione di libri è per te.

Abbiamo chiesto ad alcuni dei docenti di Ninja Academy di consigliarci i libri giusti da leggere quest’estate, in spiaggia, sotto l’ombrellone o semplicemente in relax sul divano, tutti testi che non possono mancare nella tua libreria.

I libri consigliati da Miriam Bertoli

Libri per l'estate
Miriam Bertoli
, Digital Marketing Manager, consiglia: l’autobiografia di Bruce Springsteen, Born to run, che ha letto più volte in italiano e in lingua originale, e la consiglia anche a noi perché il “Boss” è un artista, un vero leader, un imprenditore generoso e perfezionista. La sua vita, con le origini umili e gli alti e bassi della sua carriera, è di ispirazione per chiunque voglia migliorarsi. E poi, a detta di Miriam, il Boss è il numero 1.

Il secondo libro è Lean UX, di Jeff Gothelf e Josh Seiden, perché i punti di connessione tra un marketing che funziona e la user experience sono sempre più numerosi. In questo libro la metodologia lean è applicata al design di nuovi prodotti, mettendo al centro l’esperienza dell’utente.

Il terzo è Semina come un artista, di Austin Kleon: un libro scorrevole, pieno di illustrazioni e tante indicazioni preziose per chi ha ogni giorno la sfida di raccontare quello che fa e valorizzarlo al meglio. Adatto per freelance, imprenditori ma per chiunque voglia farsi conoscere e apprezzare, senza scadere in marchette.

I libri consigliati da Veronica Gentili

libri per l'estate

Veronica Gentili, Facebook Marketing Expert, Keynote Speaker e Author, che adora i classici, consiglia: Le armi della persuasione. Come e perché si finisce col dire di sì, di Robert B. Cialdini, perché è un pilastro della comunicazione, e specialmente per chi si occupa di content e adv è imprescindibile.

Contagious: Why Things Catch On, di Jonah Berger, perché il passaparola è la leva promozionale più potente che esista dall’inizio dei tempi e capire quali sono i fattori che rendono un prodotto virale è un grande asso nella manica.

Il terzo e ultimo libro consigliato da Veronica è Marketing 4.0: Moving from Traditional to Digital, Philip Kotler, perché capire le nuove leve del marketing, cosa guida le scelte dei consumatori di oggi e come costruire una base clienti fidelizzata è di fondamentale importanza, soprattutto se poi a spiegartelo è il padre del marketing.

LEGGI ANCHE: Bonelli Editore produrrà una serie TV su Dylan Dog (in inglese)

I libri consigliati da Emanuela Zaccone

libri per l'estate

Emanuela Zaccone, Marketing & Product Manager at TOK.tv, Social Media Strategist & Analyst, consiglia L’arte della guerra, di Sun Tzu: un grande classico, presente in ogni top 10 di lettura. Il motivo è semplice, si tratta di un testo ricco di lezioni esemplari applicabili nei rapporti personali come nel business. Decisamente imprescindibile.

Il secondo libro è L’arte dell’inganno, di Kevin D. Mitnick: un testo datato ma al tempo stesso fondativo e chiaro sia per chi voglia comprendere cosa sia l’ingegneria sociale, sia per capire meglio a cosa ci esponiamo quando siamo online. Un testo attualissimo nell’era dei social media.

Ultimo consiglio, Innovation Manager. Disegnare e gestire l’innovazione in azienda, di Ivan Ortenzi: è l’ultimo anno della collana #ProfessioniDigitali di Franco Angeli. Se lavori in azienda o vuoi capire cosa significhi portare innovazione e ripensare l’azienda stessa grazie a nuovi processi e al digital, non perderti questo libro.

I libri consigliati da Luca De Berardinis

libri per l'estate

Luca De Berardinis, Consulente e Docente Web Marketing Strategico, consiglia: People are media, di Aldo Agostinelli, un libro utile per capire l’importanza del fare networking a fini di marketing. Leggendolo, Luca ha compreso molte cose che gli sono utili tutti i giorni nella gestione del suo personal brand.

Secondo libro: Uccidi il marketing. Come trasformare i costi del marketing in profitti, di Joe Pulizzi, un libro fondamentale per capire come fare digital marketing dimenticando il vecchio modo di fare marketing. Il testo fa capire quanto sia importante avere un proprio sito web per diffondere i contenuti utili alla nostra audience.

Ultimo consiglio di Luca, Come non scrivere. Consigli ed esempi da seguire, trappole e scemenze da evitare quando si scrive in italiano, di Claudio Giunta, una guida pratica, ironica e stimolante per capire come scrivere bene online (e non solo) senza fare errori ed evitando i luoghi comuni sempre più frequenti. Perfetto come lettura sotto l’ombrellone!

I libri consigliati da Gianpaolo Lorusso

libri per l'estate
Gianpaolo Lorusso
, Web Marketing & Usability Professional, consiglia Eye Tracking Web Usability. Siti che catturano lo sguardo, di Jakob Nielsen e Kara Pernice, un testo che dovrebbe essere reso obbligatorio per tutti quelli che lavorano sul web, o vorrebbero farlo, perché esistono criteri oggettivi molto precisi su cosa va messo e dove nei siti web, che va al di là dei gusti personali.

Web Analytics 2.0, di Avinash Kaushik, perché per capire se stai investendo bene i tuoi soldi online devi prima capire cosa sta funzionando e cosa no.

AdWords Agile, di Gianpaolo Lorusso, perché l’ha scritto lui e bisogna che tu contribuisca a sostenere i suoi vizi. A parte gli scherzi, basta leggere le recensioni su Amazon per capire perché dovresti leggerlo se ti interessa AdWords.

LEGGI ANCHE: 8 slogan e payoff indimenticabili da “Just Do It” a “Think Different”

I libri consigliati da Raffaele Gaito

libri per l'estate

Raffaele Gaito, Growth Hacker, Digital Entrepreneur, Startup Mentor e Blogger, per la tua estate consiglia Diventa chi sei. Una pratica guida per persone creative che hanno molteplici passioni e interessi, di Emilie Wapnick; lei è quella del Ted talk sui multipotenziali, per capirci. Se hai difficoltà a rispondere alla domanda “cosa vuoi fare da grande”, se ti sei chiesto almeno una volta nella vita perché non hai una sola vocazione e se hai continuamente bisogno di nuovi stimoli allora questo è il libro per te. Spoiler: non hai nessun problema, probabilmente sei un multipotenziale.

Il secondo libro è Badass, making users awesome, di Kathy Sierra: uno dei libri più belli che ha letto nell’ultimo anno. È poco conosciuto o quantomeno se ne parla poco in Italia, ma è un libro fantastico, a detta di Raffaele. E noi ci fidiamo. Parla di come mettere gli utenti al centro, cosa di cui parlano altri 1000 libri, ma questo lo fa con un taglio diverso, con tantissimi esempi e con un approccio unico. Spoiler: si tratta di farli sentire a loro agio e non degli stupidi.

Terzo e ultimo consiglio di Raffaele, Growth Hacker, mindset e strumenti per far crescere il tuo business, di Raffaele Gaito. Col rischio di sembrare autoreferenziale, il terzo libro che ti consiglia è suo. Se non hai mai sentito parlare di growth hacking sappi che ti stai perdendo una delle più grosse rivoluzioni nel mondo del marketing e del business degli ultimi anni. Dieci anni fa nasce questa metodologia in Silicon Valley che ha consentito ad aziende come Instagram, Snapchat e Facebook di diventare dei giganti e oggi è usata da imprese di ogni tipo, come ad esempio Coca-Cola. Spoiler: smettila di vedere marketing e prodotto come due cose separate.

Bonus book-advice: i libri consigliati da Adele Saverese

Libri per l'estate
Adele Saverese, Chief Content Officer at Ninja Academy, ci consiglia Hooked: How to Build Habit-Forming Products, di Nir Eyal: un testo per progettare prodotti digitali e interfacce capaci di diventare fondamentali nelle nostre abitudini quotidiane.

The Four: The Hidden DNA of Amazon, Apple, Facebook and Google, di Scott Galloway, in cui l’autore decostruisce Amazon, Apple, Facebook e Google per mostrare in maniera concreta come sono diventati parti integrante delle nostre vite: quali lezioni può imparare dai grandi un nascente business digitale?

Il terzo libro consigliato da Adele è Brain Rules: 12 Principles for Surviving and Thriving at Work, Home, and School, di John Medina, per conoscere e applicare le neuroscienze al fine di migliorare il nostro modo di vivere, lavorare e comprendere gli altri.





Source link

Ryanair ha cancellato centinaia di voli per uno sciopero dei piloti


Ryanair ha cancellato centinaia di voli da e per la Germania a causa di uno sciopero dei piloti previsto per oggi.

La compagnia aerea ha dichiarato di aver notificato ai passeggeri l’annullamento dei voli, offrendo rimborsi e destinazioni alternative. I piloti della compagnia in Svezia, Belgio e Irlanda si erano già espressi favorevolmente a uno sciopero di 24 ore portando alla cancellazione di diversi voli anche per e da questi Paesi.

problema_risolto_la_nuova_campagna_marketing_ryanair

LEGGI ANCHE: Nintendo lancia il set da viaggio dedicato a Super Mario

Il sindacato dei piloti tedesco, il Vereinigung Cockpit (VC), ha dichiarato che i piloti Ryanair in Germania sarebbero svantaggiati in termini di retribuzione e condizioni di lavoro.

La compagnia aerea ha invece affermato di ritenere lo sciopero in Germania ingiustificato.

Cosa ha detto Ryanair

Kenny Jacobs di Ryanair ha dichiarato: “Deploriamo la decisione della VC di portare avanti questa azione di sciopero superflua dato, che abbiamo inviato una proposta rivista su un contratto collettivo di lavoro (CLA) e abbiamo dichiarato la nostra intenzione di lavorare insieme per raggiungere un accordo insieme. Abbiamo anche invitato VC ad incontrarci martedì, ma non hanno risposto a questo invito. I nostri piloti in Germania godono di eccellenti condizioni di lavoro. Sono pagati fino a 190.000 euro all’anno e, oltre ai benefit aggiuntivi, hanno ricevuto un aumento del 20% all’inizio di quest’anno. I piloti Ryanair guadagnano almeno il 30% in più rispetto a Eurowings e il 20% in più rispetto ai piloti norvegesi.

LEGGI ANCHE: 5 hotel stravaganti in giro per il mondo per dormire a prezzi accessibili

Ha aggiunto: “Abbiamo chiesto a VC di fornirci un preavviso di almeno sette giorni per qualsiasi azione di sciopero pianificata in modo da poter comunicare anticipatamente ai nostri clienti i voli cancellati e offrire loro voli alternativi o rimborsi, ma si sono rifiutati di farlo. […] Ryanair è ora costretta a cancellare 250 voli di oltre 2.400 voli in programma per venerdì. Ci scusiamo con i nostri clienti per questo sciopero non necessario e per spiacevoli disagi. “





Source link

8 slogan e payoff indimenticabili da “Just Do It” a “Think Different”


Alcuni li canticchiamo con il jingle, altri ci strappano un sorriso; con altri ci identifichiamo, altri ci rimandano invece nostalgicamente all’infanzia. Tutti, in ogni caso, sono davvero memorabili. Parliamo dei payoff e slogan migliori di sempre, quelle brevi frasi (incubo e gioia dei copywriter) che comunicano la personalità, la vocazione, l’identità dei brand in modo semplice, diretto e coerente.

Cosa rende un payoff o davvero memorabile?

Prima di addentrarci nella hit parade, vediamo quali sono le caratteristiche di un payoff davvero memorabile.

  • Onnipresenza. Il payoff o lo slogan memorabile è ovunque , su un sito web, un post social, stampato sulle magliette, sulla prima pagina del giornale. Lo troviamo in ogni luogo e “sta bene con tutto e su tutto”, un po’ come il nero.
  • Coerenza, Ambizione, Credibilità. La coerenza con il prodotto venduto e la mission aziendale è fondamentale, sarebbe azzardato dire “il fritto che fa dimagrire” per un fast-food (a meno che non ci siamo persi qualcosa!), allo stesso tempo tendere a qualcosa di ambizioso ma credibile può essere motivante per il pubblico, come “Impossible is Nothing”.
  • Positività. Un payoff o slogan memorabile lascia nel pubblico un sentimento positivo sul brand. .
  • Brevità e Semplicità. Un payoff memorabile arriva dritto al punto, senza troppi giri di parole o frasi intricate.
  • User centerd. L’utente finale è al centro dei payoff e slogan memorabili, parlo al pubblico e per il pubblico del mio brand, dei vantaggi che otterrà scegliendolo.”Un diamante è per sempre”.
  • Musicalità, soprattutto quando ci si accompagna a un jingle. “Tatatatata, I’m lovin’it!”
  • Originalità. Cosa rende il tuo brand diverso dagli altri? Dillo con un payoff!

Ovviamente le eccezioni esistono e funzionano anche. Come dire, non sempre le regole fanno la perfezione.

I migliori di sempre

Arriviamo top list, che è senza primi né ultimi, perché ognuno dei payoff e slogan presentati meriterebbe il podio, dal punto di vista del pubblico italiano.

Always Coca-Cola

Dalla sua nascita nel 1886 Coca-Cola ha prodotto diversi payoff e slogan in risposta al cambiamento dei tempi, delle abitudini e della società. Uno a cui siamo particolarmente affezionati è Always Coca-Cola del 1993 prodotto dall’agenzia CAA (Creative Artist Agency). Vi ricordate  il jingle? I fantastici orsi polari? Natale sta arrivando? Se avete almeno trent’anni siamo sicuri che ancora la canticchiate.

Curiosità. Lo slogan Coca-Cola più duraturo è stato “Deliziosa e rinfrescante” dal 1886 al 1920.

LEGGI ANCHE: Diversity e inclusion spiegate con 7 esempi dalle aziende più grandi del mondo

Just Do It

Trent’anni fa veniva creato dall’agenzia Wieden+Kennedy uno dei payoff con il più alto impatto culturale della storia Just do it di Nike. Uno slogan  non solo per gli sportivi, ma una filosofia di vita per tutti, che non fa promesse, ma invita all’azione.

Curiosità. L’origine di Just Do it è davvero particolare, è stata ispirata infatti da Gary Gilmore, il duplice omicida statunitense condannato alla pena di morte nel 1977, che nel momento dell’esecuzione disse ai boia “Let’s do it”.

LEGGI ANCHE: La storia del successo di Nike raccontata in 10 step

Think Different

Breve ma intenso, così potremmo definire Think different di Apple, pparso per la prima volta nel 1997 con la leggendaria pubblicità “Here’s to the crazy ones”. Nonostante non venga più usato dal 2002, rimane un pensiero che accomuna ancora molti utenti Apple.

Curiosità. Il Think different nasce in risposta allo storico slogan di IBM “Think”.

LEGGI ANCHE: Il successo di Apple nelle pubblicità migliori di sempre

Dove c’è Barilla c’è casa

Nel 1985 lo spot “Treno” firmato da Gavino Sanna dà il via allo storico payoff  Dove c’è Barilla c’è casa che ancora oggi troviamo su spaghetti e bucatini, rigatoni e non solo. Il payoff Barilla comunica il valore della famiglia, degli affetti, dei buoni sentimenti, riuniti davanti un tavolo con un bel piatto di pasta fumante, qualità Barilla.

Curiosità. Dove c’è Barilla c’è casa negli USA viene proposto come The Choice of Italy e in Francia Les pâtes préférées des Italiens (la pasta preferita dagli italiani).

Impossible is Nothing

Nel 2004 lancia una serie di spot con la celebre citazione di Muhammad Ali Impossible is nothing. Il payoff, creato dall’agenzia 180/TBWA  viene preso e riproposto anche negli anni successivi. Il messaggio di Adidas è motivante “Tu puoi farlo”, segui i tuoi sogni.

Curiosità. Nel 2016 (anno della morte d Muhammad Ali), Adidas lancia uno spot con protagonisti sul ring Muhammad Ali “giovane” e sua figlia Laila.

LEGGI ANCHE: Il riciclo di Adidas, North Face, Mylo e Vegeatextile per una moda sostenibile

Che mondo sarebbe senza Nutella

Un mondo davvero troppo light! Il payoff  Che mondo sarebbe senza Nutella appare per la prima volta nel 1994 e da allora è una domanda retorica che riecheggia tra il pubblico italiano.

Nutella ha cambiato nel corso degli anni molti payoff e slogan adattandoli al tempo, al target di riferimento e ai diversi punti di forza del prodotto, ad esempio sulle caratteristiche del prodotto “Una delizia da spalmare”, sulle abitudini a esso associate “Pane e Nutella sana abitudine quotidiana” sul target “L’esperienza delle mamme è sempre Nutella”, l’ultima temporalmente è sulla qualità del prodotto “la qualità prima di tutto” in risposta alla polemica sull’olio di palma.

Curiosità. L’antenata di Nutella è stata la “Supercrema” un impasto spalmabile derivato dalla pasta Giandujot. Nel 1964 nasce la Nutella che conosciamo ancora oggi.

payoff Nutella Supercrema

Fonte: https://www.nutella.com/it/it/la-storia-di-nutella

LEGGI ANCHE: Nutella cerca assaggiatori per cacao e nocciole (ma non è un lavoro a tempo pieno)

Ci sono che nella vita non si possono comprare, per tutto il resto c’è Mastercard

Nel 1997 l’agenzia McCann-Erickson lancia il memorabile payoff Mastercard, che nonostante la lunghezza,  è nella classifica dei più memorabili di sempre. La filosofia del “Non ha prezzo” si dimostra vincente per Mastercard, che con la prima campagna emotional e pluri-premiata racconta il rapporto tra un padre a figlio durante una partita di baseball “2 ticket 28$, 2 hot dog,2 popcorn, 2 soda 18$, una palla da baseball autografata 45$, una conversazione autentica con tuo figlio di 11 anni non ha prezzo. Per tutto il resto c’è Mastercard”.

Curiosità. La campagna Mastercard è stata trasmessa in 98 Nazioni e 46 lingue.

I’m Lovin’ it

“Taratatata, I’m lovin’ it”. Difficile pensare che almeno una volta non ci sia girato in testa il jingle di McDonald’s, creato nel 2003 dall’agenzia Heye & Partner di Monaco.

Il primo payoff fu lanciato in lingua tedesca “Ich liebe es” e subito dopo in inglese. Lo slogan crea connessione tra il brand e i suoi clienti, supportato dalla musicalità del jingle. L’offerta di McDonald’s potrebbe non essere la più salutare, ma il punto di forza del brand che lo lega al suo pubblico (e lo fa amare riprendendo il payoff) è il gusto e la convenienza dei prodotti.

Curiosità. Il Jingle fu originariamente cantato da Justin Timberlake.

mc donald's

 





Source link

Ninja Summer, giovedì 9 agosto 2018


slack ninja morning

Nuovo round da 400 milioni per Slack

Slack, l’app di messaggistica interna dedicata alla collaborazione tra colleghi sui luoghi di lavoro, sta raccogliendo un altro round di investimenti, anche in vista di una IPO che potrebbe essere pianificata per i prossimi anni. Secondo quanto riportato da TechCrunch, Slack avrebbe raccolto circa 400 milioni di dollari, che porterebbero così la valutazione dell’azienda a 7 miliardi, cioè 2 miliardi in più dell’ultima valutazione del settembre dello scorso anno. Sarebbe General Atlantic a guidare questo round, che conta molti altri sostenitori. Per Slack si tratterebbe del più grande round di investimento fino ad oggi e che servirebbe anche a confermare la posizione di leadership della società nel settore della messaggistica aziendale. Di recente gli utenti di Slack hanno superato gli 8 milioni al giorno e 3 milioni di loro pagano per il servizio.

LEGGI ANCHE: Ninja Summer, martedì 7 agosto 2018

snapchat ninja morning

Snapchat: in calo il numero di utenti

Gli utenti di Snapchat sono in diminuzione, da 3 milioni a 188 milioni nonostante un secondo trimestre buono. Sembra che la guerra delle Stories e dei contenuti effimeri, portata avanti soprattutto da Facebook e Instagram, abbia ufficialmente distrutto la popolarità del social, portandolo al suo primo calo in numero di utenti da sempre: nel secondo trimestre del 2018, gli utenti attivi giornalieri di Snapchat sono diminuiti dell’1,5%. Questo nonostante Snapchat abbia battuto le aspettative sugli utili, con 262,3 milioni di dollari di entrate e una perdita di soli 0,14 di dollaro ad azione. Snap, la società madre di Snapchat, avrà comunque una iniezione di nuovi fondi, grazie a un investimento di 250 milioni di dollari da parte del principe saudita Al-Waleed Talal, in cambio di una partecipazione del 2,3% nella società.

samsung

Samsung investe in AI

Samsung investirà 20 miliardi di dollari in AI, 5G e componenti per auto e prevede di assumere almeno mille ricercatori di intelligenza artificiale nei prossimi tre anni, secondo un report di CNBC. L’investimento è solo una piccola parte di un più ampio pool di 161 miliardi destinato alla ricerca di componenti e alle spese in conto capitale. La somma verrebbe principalmente utilizzata per esaminare una varietà di nuove tecnologie per supportare componenti di costruzione per auto del futuro, uso nell’industria farmaceutica e altri casi d’uso come l’intelligenza artificiale e le capacità mobile del 5G. Samsung ha affermato che nel corso dei prossimi tre anni verranno creati 40.000 posti di lavoro e mille di queste posizioni sarebbero destinate a ricercatori dell’AI nei centri Samsung di tutto il mondo.
L’annuncio arriva dopo che Samsung ha pubblicato il suo report sul secondo trimestre, registrando una crescita più lenta rispetto allo scorso anno, dovuta secondo la società a un minor numero di vendite di smartphone.

elon-musk2

La SEC vuole spiegazioni da Elon Musk

La SEC vuole che Tesla spieghi il tweet di Elon Musk sulla possibilità di riacquistare le azioni per 420 dollari ad azione. Il tweet infatti ha fatto salire il titolo dell’11%, causando uno stop alle negoziazioni per una parte della giornata. Ora la Securities and Exchange Commission (l’ente di vigilanza della Borsa americana) sta esaminando la questione, per scoprire se il tweet di Musk fosse veritiero e sul motivo di annunciare una simile mossa su Twitter invece che attraverso un deposito regolamentare. Musk potrebbe essere considerato legalmente responsabile se la commissione stabilirà che ha intenzionalmente cercato di aumentare il prezzo delle azioni con il suo tweet.
Dopo il tweet di ieri mattina, Musk ha spiegato in una lettera ai dipendenti che ricomprare tutte le azioni è “la migliore strada da seguire” in quanto proteggerebbe la società da “oscillazioni selvagge nel prezzo delle azioni che possono essere una grande distrazione”, alleggerendo la pressione dai cicli di utili trimestrali che non sono necessariamente nel migliore interesse a lungo termine dell’azienda.
Il tweet è apparso poco dopo la notizia che un fondo sovrano dell’Arabia Saudita aveva acquistato una quota di 2 miliardi di dollari in Tesla.

LEGGI ANCHE: Elon Musk vuole ricomprare le azioni di Tesla, lo ha detto su Twitter

robin-li-google3

Il CEO di Baidu dichiara guerra a Google

Il CEO Baidu ha dichiarato che è pronto a sconfiggere Google, se l’azienda tornerà in Cina con le sue app censurate. Robin Li, Amministratore Delegato del motore di ricerca più utilizzato in Cina, ha scritto sul suo account di WeChat che, se “Google decide di tornare in Cina, siamo molto fiduciosi di poter vincere di nuovo”.  Entrambe le società offrono servizi come motori di ricerca, cloud e sviluppano l’intelligenza artificiale da utilizzare all’interno dei loro prodotti. Sviluppano anche prodotti hardware, ma la ricerca è il settore di maggiore sovrapposizione.
Li ha scritto che le società tecnologiche cinesi sono diventate ancora più potenti da quando Google ha lasciato la Cina nel 2010 e che ora il mondo intero sta copiando dalla Cina.
Dopo che Google ha lasciato il Paese, Baidu ha assorbito la sua quota di mercato per un totale di oltre il 70% del mercato cinese.
Gli utenti di Internet, che commentano su Weibo, però sembrano preferire Google rispetto a Baidu.
Quando la notizia che Google stava pensando di tornare in Cina è apparsa sulle testate mondiali, il prezzo delle azioni di Baidu è sceso del 7,7% e continua con una tendenza al ribasso.





Source link

Facebook invia un’email interna con le “leve psicologiche” da usare per attirare i giovani


Una email interna (intercettata da BuzzFeed) allo staff di Facebook ha mostrato come un gruppo di membri fosse decisamente impegnato, quasi ossessionato, nel trovare modi efficaci per attirare i più giovani verso nuovi prodotti e sembra che abbia fatto centro grazie a Tbh, l’app di viral-polling acquistata e poi chiusa dal gruppo di Mark.

Perché Facebook ha comprato (e poi chiuso) Tbh

La leadership dell’app, molto popolare tra gli adolescenti, ha condiviso con lo staff del social di Mark Zuckerberg, le esperienze con le quali è riuscita ad arrivare ai giovani.

Tema molto importante per Facebook, che sta perdendo iscritti proprio in questa fascia, ma anche per Instagram che ne attira sempre di più. La startup era stata lanciata a luglio 2017 e aveva raccolto in poco tempo oltre cinque milioni di iscritti.

tbh

LEGGI ANCHE: Cosa cambia nel nuovo design delle pagine sull’app di Facebook

Anche se Facebook ha preferito chiudere l’app originale, Tbh, adducendo motivazioni di scarso utilizzo, il playbook che l’azienda ha fornito a Facebook per mirare a quel target potrebbe essere un’arma efficace. Il gruppo di Mark non ha semplicemente acquisito una popolare app di sondaggistica, ha anche inglobato tutta una serie di strategie di crescita sviluppate da Tbh.

Metodi da hacker per studiare gli adolescenti

Uno dei motivi del successo di Tbh su quella fascia anagrafica di utilizzatori del web è stato aver utilizzato metodi di sviluppo basati sull’hacking.

facebook

 

“La nostra squadra è ossessionata dal trovare modi per arrivare alle scuole superiori e ai ragazzi”, hanno scritto nel promemoria. “Per questo abbiamo progettato nuovi metodi”.

LEGGI ANCHE: Facebook prova a monetizzare WhatsApp facendo pagare le aziende che non rispondono subito ai messaggi

Tbh avrebbe infatto creato account Instagram dedicati e privati ​​che seguivano studenti di alcune scuole in particolare. Approfittando del fatto che molti studenti delle scuole superiori postano contenuti della loro vita scolastica sui loro profili Instagram, Tbh ha iniziato a monitorare i profili che seguivano alcuni istituti scolatici.

Secondo BuzzFeed, i giovani utenti sarebbero già curiosi di vedere come proseguirà.





Source link

Cosa cambia nel nuovo design delle pagine sull’app di Facebook


Facebook ha annunciato un paio di giorni fa una serie di novità per le pagine delle piccole imprese sul social network, una notizia che riguarda oggi oltre 80 milioni di aziende che utilizzano questi strumenti gratuiti.

Stando a quanto diffuso dalla stessa Facebook attraverso un post nella sua newsroom, soprattutto a recensioni e raccomandazioni viene dato un ruolo di maggior risalto nella visualizzazione, ma anche le call to action e le Storie saranno ora molto più importanti.

LEGGI ANCHE: Facebook blocca l’accesso alla piattaforma a centinaia di migliaia di app

facebook local pages

I feedback degli utenti

Secondo il vicepresidente del Local di Facebook Alex Himmel, le persone oggi cercano le imprese sulla piattaforma e ne discutono, si scambiano suggerimenti e lasciano giudizi sui servizi. Per questo raccomandazioni e recensioni avranno un ruolo sempre più centrale nel ri-design delle pagine.

Il numero minimo di caratteri per le recensioni sarà superiore rispetto a quello richiesto finora, aggiungendo questo campo obbligatorio (minimo 25 caratteri secondo le fonti) al precedente sistema di valutazione basato solo sulle cinque stelle, in cui il messaggio da parte dell’utente era opzionale.

Agli amministratori delle pagine è stato chiesto di scegliere con cura il modello di pagina appropriato per il loro business e i pulsanti CTA per le rispettive attività.

LEGGI ANCHE: Facebook prova a monetizzare WhatsApp facendo pagare le aziende che non rispondono subito ai messaggi

facebook recensioni pagine

Il ruolo delle Storie e degli eventi

Se l’indebolimento della copertura organica per le pagine di Facebook è ormai un dato assodato, oggi le storie sulle pagine potrebbero rappresentare un nuovo canale efficace per la distribuzione dei contenuti.

Le aziende, infatti, potranno condividere Stories sulle loro pagine anche su Facebook: “Il valore fondamentale che offriamo alle aziende sta nella possibilità di raggiungere il loro pubblico. Siamo molto concentrati sul lato organico”, ha detto Himmel.

L’enfasi che di recente Facebook ha posto anche sugli eventi si ritrova anche nel nuovo design mobile delle pagine.

facebook pagine

Secondo quanto documentato dal social network, più di 700 milioni di persone utilizzano gli eventi ogni mese, con una buona distribuzione anche nel news feed. L’engagement in termini di risposte, mi piace e commenti è molto alto, per questo Facebook ha aggiunto anche la possibilità di promuovere con specifiche ads anche gli eventi direttamente dalle pagine.

A questo si aggiunge una posizione più evidente anche per gli annunci di lavoro sulle pagine, dato che questo spazio è sempre più utilizzato sia dalle aziende per cercare collaboratori, sia dagli utenti per candidarsi.





Source link

Con queste startup puoi guadagnare con la tua casa mentre sei in vacanza


Le vacanze sono arrivate e anche quest’anno una quota sempre maggiore di persone che partono per una località o per un’altra non si affidano agli hotel per trascorrere il proprio soggiorno, ma vanno ad abitare nella casa di qualcun’altro. Esatto, in tanti utilizzeremo uno dei portali di affitti brevi che oggi popolano il web, primo fra tutti il colosso americano Airbnb.

Secondo recenti ricerche, i centri storici delle principali città italiane si stanno airbnbizzando: quasi il 20% delle case dentro le mura di Firenze, ad esempio, è in affitto, il 25% a Matera, l’8% a Roma, il 9% a Venezia. Ma come fare ad affittare casa in questo modo senza rinunciare a vivere (o alle proprie vacanze)?

LEGGI ANCHE: Riscoprire i borghi italiani con la street art e Airbnb

affitti brevi

Il popolo degli affittuari brevi: un nuovo mestiere?

Molte persone che si sono lanciate in questo business hanno investito un gruzzoletto in una casa in buona posizione in cui non vivono, ma che tengono invece solo come fonte di reddito. Altri, i più social, affittano quella stanza in più che non hanno mai usato, ma la maggior parte delle persone usa gli affitti brevi come piccola fonte di guadagno quando non è a casa.

Con qualunque opzione, affittare su Airbnb diventa sempre più un lavoro: bisogna tenere la casa sempre in ordine, cambiare lenzuola e asciugamani, fare le pulizie, ricordarsi chi ha affittato quando e su quale portale (per i più navigati che sfruttano davvero tutte le possibilità di guadagno offerte del web), essere presenti per il check-in e il check-out.

In effetti, la necessità per l’affittuario di essere fisicamente presente nelle fasi iniziali e finali del soggiorno rende spesso difficile per chi vorrebbe affittare farlo nei periodi più remunerativi: quelli delle vacanze. Ad agosto, quando la maggior parte delle città si svuotano dai residenti che fuggono al mare, ad esempio, ma si riempiono di turisti stranieri in cerca di alloggio per qualche giorno. E che si fa? Si rimane in zona solo per poter guadagnare qualche soldo in più anche in questo periodo? O si rinuncia ai ricavi di alta stagione per potersi permettere una vacanza?

È per questo che si sono moltiplicate, nel sottobosco degli affitti brevi, le soluzioni tecnologiche e le startup che offrono servizi a questa nuova categoria di professionisti dell’affitto breve.

LEGGI ANCHE: Prevedere le prenotazioni e altri usi dell’intelligenza artificiale nel turismo

airbnb

Check in completamente online con Keesy

Il problema più grande per chi decide di affittare casa è quello di essere presente nelle fasi di check-in e check-out degli ospiti. Questi, infatti, possono arrivare a qualunque ora del giorno e della notte, negli orari d’ufficio e soprattutto nei giorni di vacanza, lasciando agli affittuari ben poca libertà. Un grosso svantaggio a cui si deve sottostare per fare qualche soldo in più con gli affitti brevi.

Ma non disperare: la soluzione c’è. A dire il vero, ce ne sono molte, ma una tra tutte ha dato una risposta davvero interessante al problema, creando un’infrastruttura online e offline completamente automatizzata, davvero degna del terzo millennio. Si chiama Keesy, è italianissima e con il suo business delle cassette di sicurezza automatiche sparse nelle principali città sta cambiando il mondo degli affitti brevi.

I Keesy Point sono punti di accoglienza degli ospiti offline gestiti completamente online: sono luoghi fisici sempre aperti e videosorvegliati, dove gli affittuari vanno a consegnare la chiave di casa e gli ospiti a ritirarla, il tutto tramite un codice unico e segreto scambiato attraverso la piattaforma e occupandosi anche delle faccende burocratiche. Chi affitta casa a Firenze (luogo di nascita della startup), Roma, Milano, Cagliari, e da pochissimo anche a Como, Torino e Venezia, può quindi dimenticarsi il caldo dei torridi mesi estivi e andare a godersi i propri guadagni passivi di Airbnb da un’assolata spiaggia caraibica, volendo.

Il tutto per cifre accessibili, facilmente coperte con un paio di affitti al mese e, soprattutto, disponibili anche senza sottoscrivere un abbonamento ma per singola circostanza.

LEGGI ANCHE: Food, eCommerce, Moda, Turismo e Tech, a ogni settore la sua campagna di marketing

airbnb pulizie

Cenerentola si prenota con l’app

Ma lo scambio delle chiavi non è il solo momento in cui l’affittuario dovrebbe essere presente durante il soggiorno: c’è anche il problema della gestione delle pulizie e degli eventuali danni.

Di imprese di pulizia online e offline ce ne sono a migliaia, ma come fare a controllare che il lavoro sia di qualità e che gli ospiti non abbiano combinato disastri tra un affitto e l’altro?

Ci pensa Properly e la sua app multimediale che permette di avere delle pulizie davvero personalizzate anche senza essere presenti e con feedback in tempo reale. Grazie alla fotocamera dello smartphone è possibile scattare foto ai diversi ambienti della casa e richiedere attività specifiche al professionista che avrà risposto all’annuncio.

In seguito alle pulizie, poi, si riceve in tempo reale la foto dell’operato o di eventuali danni ulteriori non previsti.

LEGGI ANCHE: Che cosa è e come funziona Trip Consideration di Facebook, il tool per gli inserzionisti del turismo

airbnb (1)

Molte piattaforme, un unico software

La verità è che per riuscire ad avere dei guadagni con gli affitti brevi, sempre più spesso essere su una sola piattaforma non basta: i portali si sono moltiplicati, Airbnb può essere maggiormente utilizzato tra i clienti italiani e americani, ma i francesi hanno altre preferenze, gli israeliani altre ancora, e così via. E star dietro a tutto sembra impossibile.

Per fortuna c’è Guesty, che con delle commissioni contenute (il 2-5% del prezzo della prenotazione) fornisce un software davvero completo e utile. C’è tutto: ogni canale e piattaforma raccolti in un’unica app, così come la messaggistica con gli ospiti; messaggi automatici, definizione di prezzi dinamici, strumenti per la gestione del personale di pulizia. Insomma, con questo strumento si passa dall’essere dei semplici affittuari occasionali a draghi degli affitti brevi.

LEGGI ANCHE: Foodora e altre startup del food delivery potrebbero lasciare l’Italia

airbnb23

Per chi vuole un guadagno davvero passivo

Tutto questo non ti basta? Vuoi startene sdraiato su una spiaggia alle Maldive tutto l’anno e vedere il tuo conto in banca semplicemente crescere con gli affitti brevi? Be’, auguri!

Anche il mondo degli affitti brevi non è più sede di guadagni facili come lo era un tempo. Sei pronto alla sfida? Vuoi lanciarti veramente in questo business? Allora hai due possibilità: o ti ci dedichi anima e corpo, facendolo diventare il tuo lavoro primario (con tanto di pulizie ad opera tua), oppure affidi completamente la gestione della cosa a una delle tante startup tuttofare sul mercato. E qui c’è davvero l’imbarazzo della scelta.

C’è l’italiana CleanBnb, che si occupa di garantire la massima visibilità all’annuncio, di gestire le prenotazioni e l’assistenza, i pagamenti e la burocrazia, ma volendo anche dell’accoglienza, della pulizia, del check-out di persona, per garantire sempre un tocco umano a questi strumenti che, in teoria, erano nati come punto di contatto tra persone.

Come loro ce ne sono tanti altri, da Flatty a BnbSitter, ognuno con le sue specifiche e i suoi costi, che comunque si aggirano sempre intorno al 10-20% del valore dell’affitto, a seconda dei servizi richiesti. Ma in cambio di ciò, tu non dovrai davvero più occuparti di nulla.

LEGGI ANCHE:Arriva Airbnb Plus, il nuovo servizio premium per le case di lusso

Conveniente o no, vai in vacanza

Bellissimo, no? Ora puoi andare in vacanza tranquillo, e mettere online la tua casa in affitto breve. Attenzione, però, a far bene i conti: al netto delle commissioni richieste da queste startup e considerando anche le spese come acqua, luce e gas, in certi casi può essere quasi più conveniente andarsene semplicemente in vacanza ricordando di staccare la corrente in casa.





Source link

Elon Musk vuole ricomprare le azioni di Tesla, lo ha detto su Twitter


Elon Musk sta pensando di ricomprare le azioni di Tesla: lo ha annunciato in un tweet fissando un prezzo di 420 dollari e assicurando che dispone del capitale per portare a termine l’operazione.

Anche se il tweet ha destato stupore e perplessità, in una mail di follow-up inviata ai dipendenti di Tesla, Musk ha ribadito che non si tratta affatto di uno scherzo e ha aggiunto: “La ragione per compiere una mossa del genere è la creazione di un ambiente in cui Tesla funzioni al meglio”.

Dopo l’annuncio di Musk Tesla vola in borsa

I dettagli rimangono ancora oscuri: le azioni di Tesla hanno aperto con poco meno di 344 dollari, ma sono subito aumentate quando si è diffusa la notizia dell’acquisto di una partecipazione nella società da parte dell’Arabia Saudita, del valore di oltre due miliardi di dollari.

ninja

LEGGI ANCHE: Perché chi dice che Tesla o Facebook falliranno o non capisce o rosica

Un’ora dopo la dichiarazione su Twitter di Musk, la negoziazione su Tesla è stata interrotta, per riprendere dopo circa due ore con un valore di poco superiore a 380 dollari.

Secondo le stime di Bloomberg, ammonterebbe a più di 50 miliardi di dollari la cifra che Elon dovrebbe sborsare per portare a termine il buyout e, anche se ha affermato senza mezzi termini di poter coprire i costi dell’operazione, le principali banche di Wall Street sembrano incerte, stando alle fonti della CNBC.

Musk non ha fornito un calendario delle operazioni o una data di avvio dei lavori, ma è stato chiaro nel disegnare il futuro di Tesla nel privato, che isolerebbe l’azienda dall’enorme pressione dei profitti trimestrali, poco adatta alla missione lungimirante del progetto.

Riacquistare la compagnia e tornare privata permetterebbe a Tesla di operare in maggiore tranquillità, con i riflettori dell’opinione pubblica meno puntati addosso, a meno che Musk non continui a far parlare di sé e delle sue aziende con tweet così esplosivi.

 

Altro su Elon Musk:

🚀  SpaceX, Elon Musk accelera: vuole un equipaggio sul suo Falcon 9

🏆  5 mila Tesla a settimana: Elon Musk centra l’obiettivo

🚄  La Boring Company di Elon Musk costruirà un tunnel super veloce a Chicago

🙆  Sbaglia come Jobs, sogna come J.K. Rowling e osa come Musk, impara così le skill fondamentali della vita

👮  Una Tesla di Musk si schianta contro un SUV della polizia (e si torna a temere l’autopilota)

🍬  Elon Musk trolla Warren Buffett annunciando un business sulle caramelle

🏄  Tesla ora vende anche tavole da surf (ma è solo merchandise)

🏎  La vera concorrente di Tesla potrebbe essere una Porsche (elettrica)

🤔  Elon Musk: i guai di Tesla? C’è un sabotatore in azienda





Source link

Bonelli Editore produrrà una serie TV su Dylan Dog (in inglese)


Sergio Bonelli, tra i principali editori italiani di fumetti, ha intenzione di produrre uno show televisivo basato sulla serie horror Dylan Dog. Una notizia che conferma l’Italia come territorio emergente per la produzione di serie TV internazionali di alto livello, anche grazie a successi come “Gomorra”, “The Young Pope” e l’imminente “My Brilliant Friend” (L’amica geniale di HBO), serie basata sull’omonimo romanzo di Elena Ferrante.

“Stiamo investendo e creando spettacoli originali di alta qualità tra cui la nuova serie Dylan Dog”, dichiara il presidente Davide Bonelli. Mentre le trattative per nuovi progetti con potenziali partner italiani e internazionali, tra cui i principali servizi di streaming globali, continuano.

LEGGI ANCHE: Apple produrrà una serie TV tratta dal Ciclo della Fondazione di Asimov

Bonelli

Dylan Dog in una scena iconica – Sergio Bonelli Editore

Una serie TV in lingua inglese

Dylan Dog è stato concepito come una serie in inglese di dieci episodi live-action, basati sul popolare fumetto di Tiziano Sclavi e racconta le gesta dell’indagatore dell’incubo britannico, che con il suo compagno Groucho (ispirato a Groucho Marx), assume casi che di solito coinvolgono mostri, fantasmi, vampiri, lupi mannari e zombie. Una delle serie di fumetti più cult della storia italiana. In vita da 25 anni, vanta oltre 500 fascicoli e vendite di oltre 50 milioni di copie in 30 paesi.

Bonelli

LEGGI ANCHE: Disney lancia il trailer del nuovo Dumbo firmato da Tim Burton

Una produzione Bonelli Entertainment

Per il progetto la casa editrice ha creato una divisione dedicata, la Bonelli Entertainment. Lo scopo dell’azienda è quello di controllare la produzione della serie e assicurarsi che l’essenza dei suoi personaggi rimanga intatta, visto il flop dell’adattamento cinematografico del 2011 “Dylan Dog: Dead of Night”, un vero e proprio insuccesso di pubblico e critica.

Bonelli

“Sviluppare nuovi modi per le persone di entrare in contatto con i nostri personaggi più famosi e iconici, attraverso nuovi spettacoli esclusivi – sui dispositivi che preferiscono – è una delle priorità del nostro studio”, aggiunge Bonelli.

Una mossa strategica in grado di espandersi a macchia d’olio per la realizzazione di altri adattamenti, sempre afferenti all’universo Bonelli. Basti pensare alle altre serie famose della casa e alle varie trasposizioni, tra cui “Dragonero”, il fantasy animato prodotto insieme alla RAI; “Il Confine”, in fase di sviluppo con Lucky Red e “Martin Mystère”.

Bonelli

Il direttore editoriale di Bonelli, Michele Masiero, ha dichiarato che le loro serie hanno “punti di contatto” che consentirebbero, ad esempio, ai personaggi di Martin Mystère di emergere nella serie TV di Dylan Dog, fornendo ganci importanti per degli spin-off.

Una vera rivoluzione quella di Bonelli che si dichiara propensa a privilegiare narrazioni che oltre ad essere efficaci e interessanti sulla carta, possono funzionare anche sullo schermo.





Source link

show