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Google ha insegnato ad un algoritmo a riconoscere il cancro al seno


Google vuole utilizzare l’intelligenza artificiale per contribuire a combattere il cancro al cancro. I ricercatori di Mountain View hanno sviluppato un algoritmo di machine learning in grado di diagnosticare il cancro al seno con precisione rispetto a quanto si faccia adesso con le tradizionali tecnologie di laboratorio. L’algoritmo in questione si chiama Lymph Node Assistant (LYNA).

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I risultati

Il sistema di intelligenza artificiale di Google è stato in grado di distinguere il cancro nel 99% dei casi, anche quando si cercano metastasi piccole. L’intenzione è quella che mira a sfruttare le potenzialità degli algoritmi e del machine learning come supporto al processo di diagnosi, garantendo così una migliore interpretazione dei dati clinici a beneficio dei pazienti, contribuendo a definire la tipologia di trattamento più efficace e meno invasiva.

Nelle fasi più avanzate della malattia

L’algoritmo è stato ‘istruito’ sulla base dei dati forniti dal Naval Medical Center di San Diego e da altri istituti. La sua abilità è stata testata al momento sulle fasi più avanzate della malattia. L’obiettivo è quello di poter arrivare a generare un’intelligenza artificiale in grado di entrare in azione anche come strumento preventivo o di diagnostica precoce. Nel caso di LYNA, il medesimo approccio potrebbe essere applicato anche all’analisi delle immagini diagnostiche legate ad altre forme di cancro.





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Ninja Morning, il buongiorno di lunedì 15 ottobre 2018


Maker Faire Rome

Si è chiusa con oltre 100 mila presenze la sesta edizione della Maker Faire Rome, The European – Edition. Lo ha dichiarato Massimiliano Colella, direttore generale di Innova Camera, l’Azienda speciale della Camera di Commercio di Roma che organizza la manifestazione, presente l’assessore allo sviluppo economico della Regione Lazio Gian Paolo Manzella. “Non abbiamo ancora cifre esatte, perché il pubblico sta ancora affollando i cancelli, ma siamo già molto soddisfatti – ha spiegato Colella”. Sono stati più di mille i progetti presenti nell’edizione 2018 della Maker Faire, arrivati da 61 nazioni. 7 i padiglioni, per un’estensione di 100 mila metri quadri.

Maker Faire Rome

Don Eyles, l’uomo che ha scritto il software dell’Apollo nel corso della opening conference di Maker Faire Rome 2018

Fintech

“La sfida per la regolamentazione finanziaria è quella di trovare il giusto equilibrio tra promuovere l’innovazione digitale e mitigare i rischi associati”. Lo ha detto il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, al Development Committee nell’ambito del meeting annuale FMI/Banca Mondiale. “Il Fintech può influenzare profondamente la capacità del settore finanziario di evolvere e prosperare. Allo stesso tempo, la diffusione di risorse digitali e l’emergere di servizi finanziari forniti da grandi aziende tecnologiche sono nuove caratteristiche che le autorità nazionali e internazionali stanno seguendo da vicino. Comportano rischi operativi, compresi quelli relativi alla sicurezza informatica, all’integrità del mercato e al riciclaggio di denaro e al finanziamento del terrorismo”.

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Kinder

Il Gruppo Ferrero ha festeggiato ieri i 50 anni di Kinder ad Alba e in decine di città nel mondo, in oltre 120 paesi in cui i prodotti sono presenti. Una festa dedicata a tre generazioni di consumatori, una festa a tema, costruita intorno alla gamma di prodotti della famiglia Kinder, dalle barrette di cioccolato ai Kinder sorpresa.

Icona. + latte – cacao è la formula inventata da Michele Ferrero nel 1968. Kinder cioccolato è il capostipite di una gamma di prodotti che si è evoluta nel tempo. Tra le icone l’ovetto Kinder, che nasce nel 1974. Sono più di cento all’anno le sorprese create dai diversi gruppi di lavoro di Ferrero, inventate con un occhio attento a innovazione e cura.

Google

Google ha sviluppato uno strumento per stimare (e mappare) le emissioni di gas serra delle città. Il sistema, ora in versione beta, dovrebbe chiamarsi Environmental Insights Explorer. “Il primo passo per intraprendere un’azione sul clima è creare un inventario delle emissioni – ha spiegato Saleem Van Groenou, program manager di Google Earth – comprendere la situazione attuale a livello di città, e capire che cosa si può fare per migliorare, è soprattutto un problema di informazioni.  Il progetto prevede l’estensione graduale del programma a tutto il mondo, ma l’azienda non ha finora fornito dettagli sui tempi e sui modi. Probabilmente il sistema, a regime, dovrebbe ricalcare quello del motore di ricerca: una casella dove inserire il nome della città per avere dati aggregati sulle relative emissioni di gas serra.

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Wells Fargo

La banca d’affari Wells Fargo ha annunciato la scorsa settimana un fatturato leggermente sopra le attese nel terzo trimestre. Il giro d’affari si è attestato a 21,9 miliardi di dollari contro i 21,8 dello stesso periodo di un anno fa. L’utile netto è stato 6 miliardi in crescita del 33% rispetto al terzo trimestre dello scorso esercizio. Wells Fargo aveva annunciato a fine settembre un taglio di posti di lavoro che potrebbe toccare fino alle 26.500 unità nei prossimi tre anni, pari al 10% del personale complessivo.

Gli appuntamenti di oggi

OSSERVATORIO ECOMMERCE B2C – Alle 9.30 l’Aula Magna Carassa e Dadda di via Lambruschini 4 al Campus Bovisa di Milano ospita il convegno di presentazione dei risultati della Ricerca 2018 dell’Osservatorio eCommerce B2c, promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano e da Netcomm, che si propone di discutere in dettaglio lo sviluppo dell’eCommerce nel nostro Paese nei diversi comparti merceologici e di analizzare i fattori critici di successo di un’iniziativa online.

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Le notizie che forse ieri ti sei perso

Ninja Weekend, speciale Maker Faire Rome 2018





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Apple si compra una startup che scova i nuovi talenti della musica prima che diventino star


Apple ha acquisito Asaii, un’azienda di analisi musicale focalizzata sulla ricerca e scoperta di nuovi talenti della musica. L’acquisizione (come riferito da AXIOS), che secondo i rumors è inferiore a 100 milioni di dollari, è il secondo acquisto di Cupertino focalizzato sulla musica (quest’anno). Il mese scorso, la società ha completato infatti l’acquisizione di Shazam

LEGGI ANCHE: Apple può acquisire Shazam, l’UE dà il via libera

apple

Il cruscotto dei talenti

Tra i progetti sviluppati da Asaii c’è una dashboard che riunisce i dati dei servizi di streaming musicale e dei social media. Un cruscotto che ha sì l’obiettivo di aiutare le etichette discografiche a pianificare campagne di marketing e tourneé, ma che permette anche alle stesse etichette di scoprire gli artisti prima che diventino grandi. Asaii dice che la sua tecnologia è in grado di trovare artisti “da 10 settimane a un anno” prima che diventino noti al pubblico, consentendo, sostiene, anche di scoprire “il prossimo Justin Bieber”.

L’algoritmo delle preferenze musicali

Oltre al cruscotto sugli artisti, Asaii ha sviluppato anche una sorta di algoritmo di segnalazione che i servizi di streaming possono utilizzare per suggerire proposte musicali interessati per gli ascoltatori, in base alle loro preferenze. L’ipotesi è che che questa tecnologia verrà utilizzata per aiutare il servizio di Apple a competere con i servizi di consulenza Daily Mix e Discover Weekly di Spotify.





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…E Musk ha registrato anche un brevetto per la TeslaTequila


Dopo essersi dato alle auto elettriche con Tesla, al trasporto nello spazio con SpaceX, ai tunnel sotterranei di treni super veloci con Boring Company e ai lanciafiamme, Elon Musk continua a far parlare di sé ed è uno spasso (fatevelo dire) stargli dietro. E’ notizia di stamattina che vuole costruire un robot tipo Mazinga Z, ma pochi sanno che il miliardario (eccentrico, sì) vuole darsi anche alla tequila. No, non ha deciso di affogare i giorni nell’alcol e, sì, anche questo l’aveva annunciato in un tweet il primo aprile scorso.

LEGGI ANCHE: Elon Musk vuole costruire un robot gigante come Gundam e Mazinga

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Pesce d’aprile

Il CEO di Tesla ha registrato un brevetto per il marchio Teslaquila. Si tratta di quello che è stato al centro di un tweet scritto il primo aprile scorso dal fondatore del produttore di auto elettriche. Secondo CNBC, Tesla lunedì scorso ha depositato presso il Patent and Trademark Office americano il marchio per un “liquore distillato di agave” e per un “liquore distillato di agave blu”. La parola “Teslaquila”, come detto, è stata per la prima volta da Musk l’1 aprile 2018, quando schernì tutti dicendo che il gruppo di auto stava finendo in bancarotta. Uno dei tweet recitava: “Elon è stato trovato svenuto appoggiato a una Model 3, circondato da bottiglie ‘Teslaquilla” e con i segni di lacrime ormai seccate sulle sue guance”. Qualche giorno dopo pubblicò su Instagram la foto di una bottiglia di tequila con il logo Teslaquila. Non c’è nessuna certezza che la bottiglia arrivi sul mercato ma il gruppo ha segnalato “l’intento d’uso” del marchio.





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Musk vuole costruire un robot gigante come Gundam e Mazinga


Elon Musk scivola di nuovo sul tweet facile: la buccia di banana, però, questa volta non riguarda azioni e quotazioni di Tesla ma The Boring Company, una delle aziende più originali dell’eccentrico imprenditore.

Musk ha dichiarato: “Ora è il momento giusto per creare un mecha”. Cos’è un mecha? Secondo lo slang degli anime giapponesi, si tratta di un gigantesco robot antropomorfo, capace di volare e di essere pilotato da un essere umano.

Per intenderci e semplificare, una sorta di Gundam, una specie di Voltron, un robot alla Mazinga (o Mazinger, per dirla correttamente), un Gig Robot d’Acciaio – forse elettrico o ibirido?

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Come ha reagito la fanbase di Elon

Elon Musk non ha mai nascosto la sua passione per gli anime giapponesi e, già nel 2016, aveva parlato del suo sogno di costruire un prodotto del genere. Ora ha affidato nuovamente a Twitter le sue intenzioni, suscitando una bella discussione tra i fan più divertiti (c’è anche chi commenta ” Elon, no… per favore!)  nonostante non si possa affatto paragonare ai problemi che la pubblicazione facile ha causato al founder di Tesla e SpaceX con la SEC, quando Musk aveva annunciato di voler ricomprare tutte le azioni di Tesla scatenando le ire della commissione di controllo della borsa.

LEGGI ANCHE: Il papà di Virgin dà consigli a Elon Musk: “Twitta di meno e dormi di più”

Sarebbe, appunto, proprio The Boring Company a doversi occupare della costruzione del gigantesco robot umanoide; l’azienda, che ha già proposto la sua versione del lanciafiamme da barbecue mai arrivata davvero nelle case degli aspiranti compratori. L’azienda, quindi, è già nel campo della produzione di armamentari assurdi, in cui il Gundam di Musk trova perfettamente posto.

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Mentre i governi di tutto il mondo spendono centinaia di miliardi in armi e programmi per la difesa, la visione di Musk va più verso un gigantesco robottone che brandisce spade cosmiche e boomerang di energia. Conoscendo il buon Elon, c’è da aspettarsi che sia tutto vero.





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Ninja Weekend, speciale Maker Faire Rome 2018


Banzi dixit

“Cittadini e imprese hanno bisogno dei maker, gli artigiani digitali”. Ne è convinto Massimo Banzi, co-fondatore di Arduino e curatore della Maker Faire Rome 2018. “Come maker dobbiamo capire in che direzione andare per trasformare la tecnologia in qualcosa di creativo comprensibile a tutti e utile alla imprese” ha detto nel corso della conferenza di apertura dedicata ai Groundbreakers – Pioneers of the future.

LEGGI ANCHE: Maker Faire Rome 2018 – Live dalla Opening Conference

Sotto la pioggia. “La Maker Faire di Roma – ha spiegato Banzi – se la vede con quella in California per numero di partecipanti. Siamo partiti nel 2013 all’Eur con 35 mila persone, con i romani che facevano la fila sotto la pioggia – ha ricordato – oggi siamo un’iniziativa da 680 espositori tra maker e sponsor. Dove vogliamo arrivare?”. Tra le novità di questa sesta edizione, il co-founder di Arduino ha ricordato l’attenzione ai makers dello spazio e al biohacking. “Mi piacerebbe – ha detto ancora – che i makers si impegnassero in industria 4.0, che ha bisogno dei maker, perché hanno nel loro DNA la semplificazione delle tecnologie e possono dare un contributo”.

Maker Faire Rome

Don Eyles, l’uomo che ha scritto il software dell’Apollo, nel corso della opening conference di Maker Faire Rome 2018

Esplorare Marte

Esplorare la Luna con un visore per la realtà virtuale e programmare un rover per farlo muovere su Marte: sono alcune delle attività con cui i bambini si cimentano alla Maker Faire Rome (Padiglione 7).  Fino a oggi un intero padiglione da 10 mila metri quadrati è dedicato ai più piccoli, che possono sperimentare l’innovazione a 360 gradi grazie al team della scuola di tecnologia Codemotion Kids. Un software per la realtà virtuale creato ad hoc per i bimbi fa viaggiare nello spazio, dalla Luna a Marte e oltre il sistema solare, su un esopianeta. I bambini possono poi sondare la superficie marziana, programmando i movimenti di un rover come fossero in una torre di controllo dell’Agenzia spaziale europea.

LEGGI ANCHE: «I robot? Qui i bambini ci giocano, per loro è come sfidare la tecnologia»

Il ristorante Green

Tra i temi della sesta edizione di Maker Faire c’è il cibo: l’area food ha un intero padiglione dedicato, il 4, pensato per offrire ai visitatori un’idea delle ultime innovazioni per il settore agroalimentare. Nel “ristorante del futuro” proposte di menù sostenibili a cura dell’istituto alberghiero Costaggini di Rieti con una rivisitazione di ricette tradizionali del Lazio, con innovazioni sul piano della tecnica e del valore nutrizionale. I maker dell’area agri-food proporranno innovazioni di prodotto nel settore alimentare, mentre gli enti nazionali e regionali della ricerca presenteranno 30 soluzioni innovative applicabili a tutte le filiere alimentari. Funghi dai fondi da caffè, ecosistemi cloud per coltivazioni agricole, sistemi IoT di monitoraggio per ridurre trattamenti chimici negli allevamenti e container navali contenenti fattorie idroponiche innovative: la tavola del futuro passa da Maker Faire.

LEGGI ANCHE: «Vi racconto il mio giro del Mondo alla ricerca del cibo che ci curerà»

Atlantic Leather

Un pellame non sintetico, ma sostenibile, creato a partire da un sottoprodotto alimentare: la pelle del pesce. L’intuizione è di una startup islandese che si chiama Atlantic Leather, a Roma per mostrare i suoi pellami esotici, di lusso ed eco-friendly alla Maker Faire.  La startup guarda alle case di moda e alle aziende del settore calzaturiero che vogliono usare pellami “veri” senza rinunciare alla certificazione ambientale. Per creare il prodotto, infatti, si utilizzano scarti che altrimenti finirebbero nella spazzatura. Per colorare le pelli – spiegano gli ideatori – si usa l’acqua calda delle fonti geotermiche che in Islanda non mancano, mentre l’energia proviene da una centrale idroelettrica. Per i pellami si usa la pelle di vari pesci, ognuna con le sue caratteristiche: quella del salmone, ad esempio, è resistente e prende bene il colore; quella del persico è spessa e ruvida, mentre quella del merluzzo è sottile e flessibile.

Droni

Al Padiglione 7 c’è la grande voliera dei droni: spazio alle gare di drone racing, in cui i migliori piloti italiani si confrontano all’ultima, spettacolare, evoluzione. Grazie ad appositi schermi e visori il pubblico potrà provare il brivido di volare insieme al drone, con il ticchettio dei secondi e il percorso luminoso da seguire. Grazie al tavolo dei test, i maker possono valutare le prestazioni dei propri droni ancor prima di farli volare. In programma anche dimostrazioni di volo e approfondimenti sul mondo del drone racing, con il pubblico che sarà coinvolto direttamente nel provare l’ebbrezza del volo. Infine, da non sottovalutare, dopo un’intensa visita si potrà approfittare degli spalti per godere sì di un po’ di riposo, ma anche per guardare uno spettacolo mozzafiato ed emozionante.

Economia Circolare

Per cercare di fare un po’ di chiarezza su cosa sia economia circolare e farlo con esempi concreti al Padiglione 6 Circular Eni della Maker Faire Rome (due giorni, due tavole rotonde e tanti talk) hanno fatto la spola rappresentanti di consorzi di riciclo tra i più diversi, dalla carta alle batterie di piombo, ricercatori (perché l’economia circolare si fa con lo sviluppo tecnologico), docenti di economia, ma anche progetti innovativi, come la startup che fa prodotti per l’isolamento termoacustico e per la pavimentazione bio-compatibile di interni ed esterni. E con il 100% di materiali riciclati.

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Gli appuntamenti di oggi

MAKER FAIRE ROME –   Tra gli incontri di oggi alla Maker Faire Rome alla Fiera di Roma (ultimo giorno), è in programma alle 10 al Padiglione 4 la tavola rotonda Future Food for Climate Change, con Amleto Picerno Ceraso al Padiglione 6 si parla di Manifattura Robotica. Don Eyles sarà in cattedra alle 15 al Padiglione 5 con un talk su Realizzazione di software per Apollo. Alle 12 al Padiglione 6 si parla di L’economia circolare: tra innovazione tecnologica e nuovi modelli sociali. QUI gli altri appuntamenti in agenda.

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Le notizie che forse ieri ti sei perso

5 startup che ci faranno arrivare su Marte
Le startup di Space Tech sono la chiave per rendere possibile la vita su MarteWeek in Social: dall’addio a Google+ ai video più lunghi di 15 secondi su Instagram

Week in Social: dall’addio a Google+ ai video più lunghi di 15 secondi su Instagram
Gli aggiornamenti dell’ultima settimana dal mondo social che devi assolutamente conoscere





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5 startup che ci faranno arrivare su Marte


Quando pensiamo allo spazio, a tutto ciò che circonda la Terra e agli uomini che da eroi senza paura esplorano spazi sconosciuti, ci viene naturale pensare all’enormità delle distanze, eppure, rimpicciolire un po’ lo sguardo può rivelare grandi sorprese. Non ci sono solo NASA e le grandi agenzie: senza il lavoro di molte startup, la corsa allo spazio non sarebbe così rapida.

Spazio alle startup

All’insaputa di molti, notevoli innovazioni e tecnologie che rendono possibili le spedizioni aerospaziali sono opera di piccole startup e non delle aziende più note che storicamente hanno dominato il settore.

Secondo la società di investimento Space Angels, gli investitori privati di 120 società di venture capital hanno investito quasi $ 4 miliardi in startup spaziali nel 2017, con un aumento del 12% rispetto all’anno precedente. Siamo lontani dalla definizione di novità transitorie e molte di queste startup stanno apportando contributi preziosi che saranno fondamentali per realizzare un futuro multiplanetario.

Trattandosi di un trend mondiale, la NASA non poteva farsi sfuggire l’occasione di fiutare idee veramente innovative e per questo ha avviato un programma, già da 3 anni, chiamato iTech per supportare e identificare nuove realtà meritevoli.

La NASA sta inoltre conducendo un contest per l’ideazione di una nuova tipologia di habitat stampato in 3D che mira a far avanzare le tecnologie e le tecniche di costruzione additiva per le missioni con equipaggio su Marte.

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Il team SEArch+/Apis Cor di New York che ha partecipato al bando della NASA per la realizzazione di habitat sostenibili per l’uomo nello spazio.

Gli inventori e le startup che partecipano a queste competizioni stanno dimostrando che la costruzione dell’infrastruttura necessaria per stabilire una presenza umana permanente su altri pianeti richiede il coinvolgimento di tutte le realtà aziendali, sviluppatrici e creative del settore tecnologico, da quelle più grandi alle più piccole.

Abbiamo dato un’occhiata ai vincitori del progetto iTech della NASA per scoprire più da vicino le startup che ci permetteranno di vivere domani su un altro pianeta.

SpaceFactory A.I

MARSHA di SpaceFactory ha vinto il secondo posto nell’ultima fase del bando indetto dalla NASA. MARSHA è una struttura realizzata verticalmente anziché orizzontalmente per ottenere il massimo dell’efficienza dello spazio e una stabilità superiore. Il progetto dimostra molta attenzione all’esperienza umana e al benessere, un aspetto troppo spesso ignorato ma assolutamente critico della progettazione dell’habitat.

Apptronik

Apptronik sviluppa robot bipedi simili a quelli umani che possono operare all’interno di ambienti progettati per l’uomo. Lo sviluppo di robot che possano lavorare a fianco di persone senza un’occupazione specifica sarà la chiave in futuro per garantire che le macchine siano effettivamente un aiuto e non un peso per gli esploratori marziani.

Cemvita Factory

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Un esempio di estrazione dell’acqua dal suolo marziano (Fonte @NASA)

La tecnologia di Cemvita imita la fotosintesi per creare ossigeno, integratori nutrizionali, probiotici e altri prodotti chimici utili dalla luce solare. Ciò consente agli astronauti di generare risorse importanti in loco con pochissime materie prime: una capacità preziosa poiché inviare disposizioni in eccesso con un equipaggio su Marte sarà probabilmente proibitivo.

Danish Aerospace Company

Danish Aerospace  ha presentato un progetto per purificare l’acqua utilizzando membrane passive per consentire una filtrazione naturale, leggera ed energeticamente efficiente. Avere metodi semplici per purificare l’acqua, sia che si tratti di acque reflue umane o di acqua estratte da Marte, è essenziale per la sostenibilità a lungo termine di qualsiasi avamposto o colonia marziana.

Ion Power Group

La tecnologia di Ion Power Group converte gli ioni caricati elettricamente nell’atmosfera marziana in energia utilizzabile. Questi ioni vengono costantemente creati dai raggi cosmici galattici e sono abbondanti su Marte, fornendo una fonte di energia rinnovabile per i coloni marziani.

Sebbene le agenzie spaziali come la NASA e le principali compagnie aerospaziali di tutto il mondo continuino ad essere le forze trainanti del viaggio dell’umanità su Marte, un numero crescente di startup sta collaborando con i propri progetti per fornire tecnologie di supporto fondamentali, che ci permetteranno di vivere su Marte in un futuro non troppo lontano.





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Ninja Weekend, 13 ottobre 2018


Soundreef

Soundreef ha chiuso un round da 3,5 milioni di euro. L’aumento di capitale sarà sottoscritto dai soci esistenti. Presente in più di 40 Paesi, Soundreef prosegue con successo il suo percorso di crescita in Italia e all’estero ed è oggi percepita come una delle aziende digitali ad alto grado di innovazione più promettenti, tanto da vantare tra i suoi promotori società come VAM Investments Group ed LVenture Group. Ad oggi sono stati investiti dai soci circa 10 milioni di euro nel corso degli anni, con l’obiettivo di garantire sempre maggiore trasparenza ed efficienza dei servizi in favore di autori ed editori. “L’impiego dei nuovi fondi ha come obiettivo la drastica riduzione dei tempi di rendicontazione dei ricavi provenienti dai diritti d’autore, una migliore visibilità sulla ripartizione degli stessi e il perfezionamento delle statistiche di utilizzo, sempre più comprensibili e utilizzabili” ha detto Davide d’Atri, Amministratore Delegato di Soundreef.

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Talent Garden

L’incubatore Digital Magics ha deciso di vendere 20.330 azioni ordinarie di Talent Garden, corrispondenti a circa il 9% del capitale sociale della partecipata, per 3,6 milioni di euro. Dopo la cessione, risulta che Digital Magics è in possesso di 21.794 azioni di Talent Garden, corrispondenti a circa il 10% del capitale. L’acquisto è stato perfezionato ieri da Heroes srl., azionista di controllo di Talent Garden, controllato dal management della stessa Talent Garden tra cui il co-fondatore e CEO Davide Dattoli.

Facebook

Sono 20 milioni di meno gli account Facebook colpiti dai problemi di sicurezza scoperti il 25 settembre. Il gruppo ha tagliato a 30 milioni da 50 milioni il numero di account di cui gli hacker hanno sfruttato una vulnerabilità associata alla funzione (in inglese “view as”) che consente agli utenti di vedere i loro profili come se fossero uno dei loro amici. Questo aveva permesso agli hacker di avere accesso a token che sono l’equivalente di chiavi digitali che mantengono attivo il log-in delle persone nella piattaforma senza che esse debbano digitare la propria password ogni volta che utilizzano la app. L’azienda guidata da Mark Zuckerberg ha spiegato che il caso è oggetto di indagine dell’Fbi.

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eBay

Machine learning, analisi predittiva e dati strutturati: sono gli strumenti tecnologici messi in campo da eBay, anche in Italia, per “aumentare le probabilità di successo di ogni annuncio”. Il nuovo strumento tecnologico è disponibile sia in versione desktop sia mobile per Android e iOS e, promette l’azienda, “semplificherà le inserzioni dei venditori privati”. Circa 13,5 milioni di prodotti sono messi in vendita su eBay a livello globale ogni settimana tramite app, oltre un miliardo di inserzioni disponibili su eBay in ogni momento.

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In agenda nei prossimi 7 giorni

SABATO 13 OTTOBRE  Dopo la Opening Conference di venerdì, Maker Faire Rome 2018 entra nel vivo. Tra gli incontri di oggi L’economia circolare: tra innovazione tecnologica e nuovi modelli sociali, in programma alle 12 al Padiglione 6. Alle 10, al padiglione 4 (food) si parla di Mediterranean Hifood tra invenzione e tradizione. Mentre il padiglione 5 (Robotics Area) ospita alle 10 Robots on the run e alle 15 (Padiglione 10 – Room 2 Sala Aurelia) si parla di Drones beyond the hobby.

DOMENICA 14 OTTOBRE – Alle 9.45 a Milano il Teatro dal Verme ospita TEDxMilano. Il tema di quest’anno è Oltremisura: 13 interventi di relatori provenienti dai settori più diversi che condivideranno dal palco del TEDxMilano le proprie idee ed esperienze, secondo il format dei 15 minuti ciascuno.

LUNEDI’ 15 OTTOBRE – Alle 9.30 l’Aula Magna Carassa e Dadda di via Lambruschini 4 al Campus Bovisa di Milano ospita il convegno di presentazione dei risultati della Ricerca 2018 dell’Osservatorio eCommerce B2c, promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano e da Netcomm, che si propone di discutere in dettaglio lo sviluppo dell’eCommerce nel nostro Paese nei diversi comparti merceologici e di analizzare i fattori critici di successo di un’iniziativa online.

MERCOLEDI’ 17 OTTOBRE – Alle 9 a Palazzo Gio Ponti di via Pantano 9 Milano Netcomm e AboutPharma organizzano La trasformazione digitale della salute e il nuovo patient journey, un confronto sul digitale che sta trasformando il settore dell’health. Durante l’evento saranno approfonditi i principali temi legati all’evoluzione digitale del sistema della salute, articolati in cinque aree: Health ecosystem, Wellness, prevention, information, Care, Pharmacy, Smart assistance.

GIOVEDI’ 18 OTTOBRE – Fino al 20 ottobre appuntamento con il il Mashable Social Media Day, evento di Mashable, che consiste in più giornate di aggiornamento e formazione, che vedono l’innovazione raccontata attraverso strategie concrete e Case Study di successo presentate dai professionisti del settore. Aziende, agenzie di comunicazione, imprenditori, startup e freelance si incontrano per fare network e stringere partnership con i migliori professionisti di settore. Appuntamento a Milano presso il Talent Garden di via Calabiana 6.

Censis sulla mobilità. Alle 10 presso la Sala Zuccari (Palazzo Giustiniani, via della Dogana Vecchia 29 a Roma) il Censis presenta il Rapporto sulla Mobilità degli italiani.

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Le notizie che forse questa settimana ti sei perso

«L’Intelligenza Artificiale? Per la musica è una rivoluzione cosmica»
Intervista ad Alex Braga, musicista e sperimentatore di nuovi linguaggi, tra i Pionieri del Futuro alla Opening Conference di Maker Faire Rome 2018

«Così vogliamo aiutare i pendolari di Genova a spostarsi in città»
Intervista a Gerard Albertengo, CEO e founder della società di carpooling aziendale JojoB, che ha lanciato il servizio gratuito Colleghiamo Genova

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Burger King, Moks e A1 Digital: i migliori annunci stampa della settimana
Il lunedì inizia con la carica di creatività della rubrica dedicata ai migliori annunci stampa dalle agenzie di tutto il mondo

Una scuola di Assisi sperimenta un sistema di rilevazione che prova a prevedere i terremoti
Alla Maker Faire Rome 2018 potremo capire come sia possibile ipotizzare l’arrivo dei terremoti attraverso le osservazioni dei campi elettromagnetici

Piaggio sceglie il Web per lanciare la vendita della Vespa Elettrica
La Vespa in versione green si può prenotare da oggi in due siti. Sarà nei concessionari da novembre: 100 km di autonomia con una ricarica di 4 ore

ninja

Una scuola di IPO per 11 (ex) startup italiane
La scaleup italiana attiva nell’automotive è stata selezionata, insieme ad altre 135 europee, per TechShare di Euronext, corso di preparazione alla IPO

Un progetto riporta in vita le antichità con la stampa 3D
Tra le tante applicazioni della stampa 3D, oggi in Italia una delle più interessanti è legata al restauro dei beni cultura

Come funziona il rover da esplorazione progettato dai makers del Sapienza Technology Team
Un rover da esplorazione che registra dati e li trasmette: dall’Università La Sapienza di Roma un esempio di come si sviluppano nuove competenze

Dai satelliti al software dell’Apollo, così i maker hanno conquistato lo spazio
Maker Faire Rome 2018 dedica allo Spazio un intero padiglione e una mostra. Alla opening conference interviene Don Eyles, il papà del software dell’Apollo

ninja

Abbiamo visitato la Milan Games Week 2018 e vi raccontiamo le ultime novità tra eSport e innovazione
Milan Games Week 2018 si è appena conclusa, ecco le novità più interessanti e i videogame più attesi tra Pokemon e realtà virtuale

Facebook ha lanciato un display per le videochat da salotto
Portal di Facebook è una sorta di smart display, simile all’Echo Show di Amazon, equipaggiato con una videocamera dotata di intelligenza artificiale

upcyclyng, recycling

5 esempi di riuso creativo che sono diventati startup
Pelle a matrice batterica, riciclo creativo e case del futuro. Così la tecnologia sposa la sostenibilità

5 anni di Maker Faire Rome, in 15 cartoline
Dal debutto a Palazzo dei Congressi, una carrellata di 5 anni di progetti, invenzioni, discorsi, idee, emozioni: aspettando la Fiera degli Innovatori 2018

La rivoluzione dell’Internet of Things per le aziende passa (anche) dall’agricoltura
Come l’elaborazione di dati ad alte prestazioni e l’Internet of Things stanno cambiando la produttività delle aziende in tutto il mondo

ninja

Chi sono i manager italiani con la miglior reputazione (secondo un sondaggio)
Secondo l’osservatorio di Reputation Manager è Urbano Cairo al primo posto per reputazione online. Seguono Francesco Starace, AD di Enel, e John Elkann

«Le competenze digitali sono un elemento chiave per far crescere l’economia»
Lo ha detto Luca Colombo, Country Director Facebook Italia, nel corso dell’inaugurazione di Binario F, a Luiss Enlabs a Roma

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Fare l’influencer può essere davvero un lavoro? Risponde l’esperto
Brand inesperti e furbetti, aspiranti influencer, follower raggirati. Il racconto di un fenomeno che fa gola a tanti attraverso l’analisi di un caso recente

Patto a sorpresa: Flixbus apre l’app a Baltour
Grazie alla partnership verrà sviluppato un sistema di prenotazione più intuitivo con più flessibilità di cancellazione e modifica della prenotazione

Vueling festeggia 20 milioni di passeggeri trasportati a Roma Fiumicino
Vueing è il primo vettore low fare per posti offerti presso il suo secondo hub internazionale di Roma Fiumicino, da dove è attiva dal 2005

Pantone ha creato un colore impossibile da ignorare per parlare di inclusion
Pantone Unignorable, un colore che non passa inosservato per aiutare a vedere i problemi invisibili delle comunità locali

Il papà di Virgin dà consigli a Elon Musk: “Twitta di meno e dormi di più”
In un’intervista l’amico e rivale Elon Musk ha ricevuto qualche amichevole consiglio dal presidente di Virgin, Richad Branson

Un’app di Piacentini ci aiuterà a stanare i furbetti del reddito di cittadinanza
Il top manager del Team Digitale ha ricevuto dallo staff di Di Maio la richiesta di una soluzione tecnologica per il reddito di cittadinanza

4 esempi di grandi aziende che hanno già adottato il lavoro flessibile (e reso più felici i lavoratori)
Cosa prevede la nuova frontiera del lavoro flessibile? Ridurre la giornata lavorativa canonica e introdurre le settimane corte

Gli occhiali anti schermo di un ingegnere americano sbancano su Kickstarter
Scott Blew ha lanciato sulla piattaforma di crowdfunding Kickstarter i suoi IRL Glasses e in 4 giorni ha raccolto più di 70 mila euro

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5 brand da seguire per trovare la tua strategia vincente su Instagram
Come usare le Instagram Stories per comunicare il proprio brand in modo efficace: ecco 5 strategie di comunicazione di successo

Grazie ad un algoritmo del MIT le auto impareranno anche a guidare
Non solo auto a guida autonoma. L’intelligenza artificiale sviluppata dall’istituto di Boston permette ai veicoli anche di apprendere dall’esperienza

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dall’addio a Google+ ai video più lunghi di 15 secondi su Instagram


L’appuntamento fisso con i più interessanti aggiornamenti dal mondo dei social media è qui come sempre per svelare tutte le news più interessanti della settimana. Non è stata solo la settimana dell’arrivo dei Nametag su Instagram di cui abbiamo parlato anche qui, ma di tantissime altre fresche novità.

Scopriamole insieme.

Nuovi strumenti contro il bullismo e video più lunghi su Instagram

Nuove procedure per combattere il bullismo sull’app. Su Instagram non ci sarà più spazio per i bulli. Secondo le ultime indiscrezioni comparse sul blog di Instagram la società ha annunciato l’introduzione di sistemi di machine learning in grado di rilevare automaticamente comportamenti offensivi su foto e didascalie.

Questi nuovi strumenti saranno in grado di:

  • rilevare foto e commenti non appropriati;
  • scansionare otticamente le foto che vengono postate all’interno dell’app;
  • inviare i post considerati offensivi ai moderatori della community per la revisione.

La lotta al cyberbullismo era già iniziata qualche mese fa quando Instagram aveva introdotto un filtro per i commenti molesti disponibile per le sezioni Feed, Esplora e profilo.

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Instagram combatte il cyber bullismo

Con questo aggiornamento questa funzionalità è stata estesa anche ai video live, in modo da poter bloccare in real time i commenti scorretti e mantenere alta la sicurezza degli utenti. Ma le novità sul fronte bullismo non finiscono qui. Instagram si propone come mezzo per diffondere la gentilezza.

Infatti, in occasione del mese contro il bullismo appena annunciato negli Stati Uniti, è stato reso disponibile un nuovo effetto “Gentilezza” tra quelli disponibili nelle Stories. Il nuovo filtro è stato sviluppato insieme Maddie Ziegler, giovane autrice e ballerina e nota attivista nelle campagne anti-bullismo.

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Basterà seguire il profilo di Maddie Ziegler per vedere apparire tra gli effetti della fotocamera “Spread Kidness” che sembra essere un vero e proprio manifesto per diffondere la gentilezza nel Mondo ma sopratutto all’interno dell’App.

Luca La Mesa, docente Ninja Academy ha commentato così questo aggiornamento:

“Lo scorso anno nel programma Codice su RaiUno parlammo delle soluzioni di intelligenza artificiale che Facebook stava implementando nei suoi prodotti. Grazie al machine learning si può aiutare a contrastare il bullismo e anche a rendersi conto se i comportamenti di un utente sono simili a quelli di qualcun altro che poi ha provato a levarsi la vita. Facebook ha un team dedicato allo studio delle soluzioni ad impatto sociale e queste sono solo alcune iniziative che fanno sperare per il meglio”.

Ma per Instagram c’è anche un’altra novità: arrivano i video più lunghi di 15 secondi all’interno delle Stories.

È in fase di implementazione un altro aggiornamento di cui saranno felicissimi tutti gli amanti delle Instagram Stories.

Secondo alcune indiscrezioni sarà a breve disponibile la possibilità di caricare video più lunghi della classica durata di 15 secondi. La nuova funzione che verrà introdotta gradualmente, taglierà automaticamente in segmenti i video di durata superiore.

Per farlo basterà semplicemente continuare a tenere premuto il tasto utilizzato per creare le Stories. In questo modo non avremo più limiti nella registrazione dei nostri video e potremo tranquillamente girare video di durata superiore senza doverci interrompere o senza utilizzare app terze per ritagliare il video.

Unico limite sarà quello che il testo che sarà presente nel primo segmento del video non si replicherà automaticamente sui segmenti successivi della Stories. L’aggiornamento non è al momento disponibile su tutti i dispositivi e in tutti i Paesi.

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Facebook ha presentato Portal e un aggiornamento per il Pixel

Ogni settimana da Menlo Park arrivano nuovi aggiornamenti e news super interessanti. Non è da meno quella di questa settimana.

Come vi avevamo anticipato la scorsa settimana, Facebook ha lanciato il suo primo device. Si tratta di Portal un dispositivo di comunicazione video per la casa che grazie alla tecnologia AI, rende le videochiamate semplici e piacevoli. Il dispositivo dispone di intelligenza artificiale e la smart camera permette in maniera automatica di seguire automaticamente i soggetti della videochiamata attraverso panoramiche e zoom. Inoltre l’audio Smart Sound riduce al minimo i rumori di sottofondo migliorando le voci di chi parla.

Facebook Portal

Portal non è un semplice strumento per le videochiamate, ma è un vero e proprio smartphone speaker, poiché permette anche di ascoltare e di acquistare musica, cercare informazioni, visualizzare foto e guardare video (esclusivamente attraverso Facebook Watch).

Saranno inoltre introdotte a breve nuove funzioni di realtà aumentata che adotteranno la piattaforma Spark AR, per rendere le chiamate ancora più divertenti e interattive.

Facebook portal

Al momento il device è disponibile solo negli Stati Uniti in due differenti versioni da 10 e 15 pollici. Facebook ha inoltre comunicato che le video conversazioni che avvengono su Portal non saranno in alcun modo registrate, conservate o ascoltate, assicurando i più alti standard di privacy possibili.

L’era del telefono fisso pare definitivamente tramontata.

Una novità che interesserà sicuramente a sviluppatori e inserzionisti è quella dell’aggiornamento per i cookie dei Pixel.

Come annunciato dal 24 Ottobre 2018, Facebook apporterà delle novità significative alle gestione dei cookie relativi ai pixel di tracciamento. Il pixel di Facebook come già noto, serve per attivare delle campagne di retargeting e a misurare efficacia e conversioni delle nostre inserzioni.

In precedenza il pixel di Facebook aveva sempre basato il suo funzionamento su cookie di terze parti. Con questo aggiornamento si inizierà a parlare di cookie di prima parte, poiché i cookie diventeranno di proprietà del sito web in cui è stato installato il pixel.

Facebook ha deciso quindi di attivare i cookie di prima parte con una sostanziale differenza: i biscottini magici diventano possesso del sito web in cui è stato installato il pixel; ecco perché si parla di prima parte, a differenza dell’altra tipologia che riguarda i cookie appartenenti ad un sito appunto terzo. Questa tipologia di cookie vengono infatti conservati meglio dai vari browser ed evita ad esempio come avviene per esempio con Safari, la disabilitazione preventiva che fa perdere dati preziosi al pixel di Facebook.

Questa novità ci permetterà di raggiungere più utenti su Facebook attraverso campagne di retargeting oltre ad effettuare misurazioni e report più precisi.

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Bye Bye Google+

L’annuncio della chiusura di Google+ non ha sorpreso nessuno. Ormai erano diversi mesi che circolavano voci sull’imminente chiusura. Quello che invece che molti non si aspettavano è una delle cause principali è stato un bug che avrebbe esposto la sicurezza di milioni di utenti e di cui l’azienda era a conoscenza già da diversi mesi.

Una comunicazione che non è arrivata proprio in maniera spontanea. Infatti è stato il “Wall Street Journal” a raccontare della vulnerabilità di Google+.

Google ha scoperto l’errore di sicurezza la scorsa primavera, ma non ha rivelato il risultato a causa dei timori di controllo regolamentare e danni alla sua reputazione soprattutto dopo lo scandalo Cambridge Analytica che aveva da poco colpito Facebook.

Non solo sicurezza ma anche problemi di engagement. Secondo gli ultimi dati la piattaforma ha dimostrato di essere poco utilizzata e con un bassissimo coinvolgimento in quanto il 90% delle sessioni ha una durata inferiore ai cinque secondi.

Tuttavia Google manterrà il servizio per le organizzazioni che utilizzano la piattaforma per le comunicazioni con i dipendenti e la società ha dichiarato che continuerà a sviluppare nuove funzionalità per questi utenti.

Luca La Mesa commenta così:

“Nel 2016 nel programma Hive@Harvard parlammo con un membro del team di GoogleX ed era già evidente che Google+ avesse fallito il suo obiettivo ed il team era stato riallocato su altri progetti. Credo che in futuro ci saranno nuovi esperimenti in questa direzione ma bisogna vedere se tramite social network made in G oppure tramite acquisizioni. Di sicuro ciò che potrebbe aiutare la concorrenza sarebbe una proposta di legge europea sulla “portabilità delle reti sociali” come qualche brillante italiano ha provato ad ipotizzare. Cosa si intende? La possibilità di passare da un social ad un altro portandosi dietro tutte le info legate alle nostre connessioni e interessi onde evitare di dover ricominciare da zero a ricostruirle”.

Snapchat si dà alle mini serie

Nel tentativo di trovare nuove modalità per la crescita degli utenti e del tempo di permanenza sulla piattaforma visti anche gli scarsi risultati dell’ultimo anno, Snap ha annunciato oggi una lista di programmi autoprodotti.

Una serie di show, che faranno parte di un nuovo programma chiamato Snap Originals  e che includeranno un mix di sceneggiature e reality che saranno introdotti per la prima volta nei prossimi mesi nella scheda Snapchat Discover.

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Snap Originals prevederà anche gli inediti Show Portals, tramite cui sarà possibile entrare virtualmente nello show con elementi interattivi di realtà aumentata. 

Non mancheranno strumenti come Lenses, Filtri e tanti altri modi divertenti per condividere gli show con i propri contatti nel classico stile Snapchat.

Un format del tutto inedito, con episodi che avranno una durata di appena 5 minuti e che verranno pubblicati ogni giorno e realizzati ad hoc per essere visualizzati da  mobile, sfruttando la visualizzazione in verticale.





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La differenza tra outing e coming out, in parole semplici


Il coming out è un momento unico, spesso difficile, ma necessario nella vita delle persone LGBT+. Seppur possa provocare molta ansia, questo processo aiuta a distruggere i pregiudizi e rappresenta, quindi, una sfida sociale, che può solo portare benefici a sé stessi ed alla comunità in cui si vive. Tuttavia non è raro che venga posta la seguente domanda: “Ma che bisogno c’è di fare coming out e affermare con chi si va a letto?”.

Proprio qui si trova il nodo che vogliamo sciogliere: non si tratta semplicemente di raccontare le proprie avventure sessuali, ma di dire con forza e coraggio che si ama una persona. C’è, quindi, tutto l’aspetto dell’affettività, che spesso non viene tenuto in considerazione. Per poca conoscenza e, il più delle volte, per colpa di quel sistema di credenze e stereotipi che mantiene giustificabile la discriminazione sulla base dell’orientamento sessuale.

love is love, coming out day

Cos’è il Coming Out Day

Ieri, come ogni 11 ottobre da 30 anni, è stato il Coming Out Day. Per spiegare il senso di questa giornata possiamo prendere in prestito le parole di  Robert Eichberg, lo psicologo del New Mexico che con l’attivista Jean O’Leary dall’11 di ottobre 1988 decise di celebrare con una ricorrenza annuale il coming out, ovvero la decisione di dichiarare apertamente il proprio orientamento sessuale o la propria identità di genere. “Molte persone – scriveva – pensano di non conoscere nessun gay o nessuna lesbica, ma in realtà tutti ne conoscono almeno uno/a. È un imperativo morale che noi veniamo allo scoperto e lasciamo che le persone sappiano chi siamo, distruggendo paure e stereotipi”.

Questa data fu scelta perché si trattava del primo anniversario della seconda marcia nazionale su Washington per i diritti delle persone LGBT, una delle più partecipate in assoluto nella storia degli USA, con circa 200 mila persone in corteo. Ma solo a partire dal 1990 il Coming Out Day coinvolse tutto il Nord America, grazie in particolare al grande contributo di Human Rights Campaign, la più grande associazione LGBT+ degli USA. Negli anni successivi hanno aderito al Coming Out Day molti Paesi in tutto il mondo: dall’Australia alla Polonia, dalla Svizzera al Regno Unito.

E l’Italia? Nel nostro Paese manca ancora un’adesione istituzionale al National Coming Out Day. Tuttavia, ogni anno sono moltissimi gli eventi organizzati dalle associazioni LGBT e ultimamente anche da alcuni comuni italiani tra cui Torino e Varese.

Ad esempio, proprio in questi giorni, in occasione del Coming Out Day, la città di Torino si rivolge ai dipendenti delle aziende, attraverso la circolare “Liberi/e di essere sé stessi/e sul luogo di lavoro”, suggerendo alcuni comportamenti da adottare per favorire un ambiente di lavoro attento alla pluralità, così da imparare a viverla come un’opportunità per capire i bisogni e le potenzialità, sia dei colleghi sia dei clienti/consumatori.

Le differenze tra outing e coming out

Il termine outing, seppur in Italia sia più diffuso del primo, non è un sinonimo del termine coming out. Quante volte abbiamo sentito dire in televisione e sui giornali che quel personaggio famoso ha fatto “outing”? Purtroppo tante. Si tratta di un errore talmente diffuso – utilizzato spesso anche da esperti della comunicazione – che, ormai, è diventato praticamente incorreggibile.

L’espressione idiomatica fare outing (a qualcuno) viene utilizzata in quelle situazioni in cui l’omosessualità di una persona viene letteralmente spiattellata ai quattro venti da qualcun altro, senza il consenso dell’interessato. Fare outing, quindi, è una pratica poco rispettosa del percorso di una persona che abbia iniziato a prendere coscienza del proprio orientamento sessuale o della propria identità di genere e voglia dichiararsi all’esterno. Fare outing a qualcuno è qualcosa di estremamente dannoso per l’altra persona: può essere la causa di un licenziamento, ma può mettere anche in pericolo la vita di chi subisce questa violazione della privacy.

È fondamentale, quindi, conoscere questa importante differenza di significato tra i due termini, così da evitare brutte figure.

4 pubblicità che hanno celebrato il Coming Out Day

Per quanto riguarda la rappresentazione dell’omosessualità negli spot, negli ultimi anni siamo stati abituati a bellissime campagne pubblicitarie, che si stanno diffondendo anche in Italia. In particolare, per il National Coming Out Day sono queste le multinazionali che hanno voluto celebrare questa importante giornata per le persone LGBT+.

Airbnb

In questo spot del 2015 incontriamo diverse coppie che si identificano nella comunità LGBT+. Ognuna di loro racconta le difficoltà vissute durante i propri viaggi a causa del proprio orientamento sessuale. Alla fine dello spot Airbnb si impegna affinché il sogno di una donna diventi realtà, ovvero poter “vivere il mondo sapendo che si è benvenuti ovunque si vada”.

Absolut

In questo video Absolut ha aiutato Paige, una ragazza lesbica, a chiedere la mano alla propria fidanzata Amanda. Sin dagli anni Ottanta questa azienda affianca il movimento LGBT+ con le proprie campagne pubblicitarie che hanno lasciato il segno e sono casi di studio, nonché modelli di riferimento, nel mondo del marketing attuale.

Honey Maid

La famosa azienda produttrice di biscotti, snack ed altri prodotti alimentari ha realizzato questo spot pubblicitario che mette al centro una famiglia arcobaleno. Questa famiglia è così dolce e carina che sarà impossibile non sorridere con loro.

Equinozio

In questo spot Equinozio ci da’ una lezione sui termini che riguardano il mondo LGBT+.





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